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ISTITUZIONI DI LETTERATURA ITALIANA DAL 1200 FINO ALLA META’ DEL 1800

:

LEZIONE 1. 03/03/2021

Slide 1-2.

Sapere bene la sua biografia, dove si è svolta la sua esistenza, e le opere da lui

 scritte oltre alle Operette morali. Nel volume delle OM pp23-42 si trova bene la

parte generale della sua cronologia.

Sapere quando sono state stampate, le sue opere le successive ristampe;

 soggiorni nelle diverse città.

Avere molto chiaro il quadro della vita e delle opere di Leopardi. Questo è

preliminare per sapere poi contestualizzare le operette.

L’ordine dell’indice delle OM è cambiato nel tempo, serve saperlo bene.

Slide 3. STORIA EDITORIALE

Nota all’ ed. Starita (editore di Napoli) del 1835, di Leopardi è una nota editoriale, e

serve per chiarire cosa si trova in questo libro.

Quando L. dice operette composte nel 1824 da un’informazione parziale, ne compone

20 di Operette, ma non sono tutto quello che leggiamo nell’ edizione definitiva di oggi.

L. parla del momento generativo del OM 1824. Ma le OM sono dei libri COMPOSITI. Ci

sono Aggiunte successive che appartengono a stagioni diverse della vita di L. Il 1832

Canti recanatesi:

ha alle spalle la stagione dei il L. del 1832 è diverso dal L. del 1824 in

termini di poetica. Sia le OM che i Canti sono libri COMPOSITI, non univoci: c’è una

scrittura in evoluzione, e ance la fisionomia finale è diversa quantitativa mente da

quelle iniziali del 1824.

Slide 4. PRIMI ACCENNI AL PROGETTO

Ci sono già accenni a un progetto in prosa già nel 1818. I carteggi leopardi-

 giordani iniziano grazie a Leopardi nel 1817, Giordani era il maestro, a cui

Leopardi si rivolge per entrare in contatto con il sistema letterario nazionale.

Lettere sempre più dettagliate e confidenziali, accenni autobiografici. Le lettere

vengono spesso intercettate dalla censura e alcune delle lettere sono andate

perdute.

Lettera del 1819: questa lettera la scrivo per informarti che sto progettando di

 comporre certe operette che però sono troppo liberarli e rischiose

filosoficamente e dunque non è prudentemente scriverne apertamente (per

questo lo scrive il greco questa ultima cosa sulla lettera).

Disegni letterari, nel terzo disegno letterario del 1819 (dei progetti di Leopardi

 della propria letteratura). Capitolo 1 e 2 del libro della Melosi.

Altra lettera a Giordani dove L. è ancora più esplicito: ha abbozzato queste

 “prosette satiriche”.

Slide 5. DISEGNI LETTERARI

Ha tante idee, sta buttandole giù ma non basterebbero 4 vite per realizzarle. Ancora

più puntale: trona ancora la parola disegni. Alcuni di questi disegni li ha schizzati e

delineati. Si intravede una sorta di scansione interna: disegni schizzati, delineati,

colorati e terminati. Sono diversi stadi che muovono da una delineazione generale, per

poi arrivare a una stesura definitiva linguistica. Quindi non scrive di getto tutte le OM:

prima ha un’idea che poi viene appuntata in maniera provvisoria, si passa alla stesura

e completata dal punto di vista linguistico e stilistico. L. stesso ci dice come lavora.

LEZIONE 2. 04/03/2021

Slide 2. III DISEGNO LETTERARIO [GEN-FEB 1819]

“maniera di Luciano”

Operette con forma del DIALOGO SATIRICO, alla (di Samosata,

120 d.C., uno dei massimi esperti di retorica greco, famoso per la scrittura dei dialoghi

e fondatore del dialogo filosofico contaminato dalla COMMEDIA: DIALOGO SATIRICO. Gli

dèi dell’olimpo, divinità marine, dialoghi delle cortigiane e altri soggetti). L. legge più

volte i dialoghi di Luciano (già li ha letti nel 1819) e soprattutto li riprende nel dettaglio

nel 1824. Rispetto al modello di Luciano, L. vorrebbe escludere i MORTI poiché ce ne

sono in abbondanza (esperienze sviluppate da Monti, che sta lavorando alle correzioni

di alcuni vocaboli e all’aggiunta di altri dell’Accademia della Crusca. Scrive dei dialoghi

che hanno come modello quelli di Luciano e che ha pubblicati sulla rivista di

Biblioteca Italiana (1816).

impostazione classicista È il massimo poeta di questi anni;

un altro modello che scarta è quello di Bellini) gli DÈI, ma concentrarsi sui costumi

moderni. Il ridicolo appartiene alla commedia.

Slide 3. …SEGUE

Le OM sono un’operazione studiata e lo stile è una questione centrale. Scena

letteraria italiana mancano esempi, modelli a cui far riferimento, nemmeno Monti

perché è percepito come attardato su una forma letteraria del dialogo dei morti,

modelli superati per Leopardi. Ha la necessità di inventare uno STILE NUOVO PER

SCRIVERE PROSA SATIRICA. Il modello è Luciano, ma non può essere solo Luciano:

servono nuove modalità espressive.

GENERE MISTO fra dialogo e commedia, commedie che servono a dare all’Italia un

saggio del suo vero linguaggio comico, che però bisogna assolutamente intentare, e

anche la Satira è da reinventare. Vuole riprendere le invenzioni ridicole di Luciano.

Comica Italia: intero genere comico (commedia e satira). Il genere comico italiano:

Si avvale di INTRECCI resi ormai esausti dall’uso ripetuto, povero

 nell’invenzione e nello svolgimento narrativo di questa invenzione, le scene

ripropongono sempre le stesse situazioni. Non è attuale, salvabile ma non

attuale.

Manca anche del PARTICOLARE nello STILE, non è raffinata, non si vedono

 esempi di commedia e satira raffinata, fine.

E poi la LINGUA è ripetitiva. Dev’essere POPOLARE, PURA e CONVENIENTE.

TEMI, LINGUA e RETORICA vanno rinnovati: è l’operazione che L. vuole fare, partendo

dalla fusione di commedia-dialogo, che luciano per primo aveva prodotto.

[RIDICOLO: la commedia si basa sul comico, non sul tragico. Va di pari passo con la

lingua, sono i due aspetti della commedia. Deve far ridere]

Slide 4. …SEGUE

Possiamo anche immaginare che gli interlocutori siano dei pesci che si sono

impossessati di oggetti naufragati. Deve trovare lì materia da satireggiare: che siano

pesci, divinità o animali, l’importante è che si trovi materia per criticare i costumi

moderni attraverso la satira.

Slide 5. LUCIANO, CARONTE E MENIPPO

È una traduzione di Luciano fatta da L., è condensato quanto ha detto L. prima sullo

stile comico. Dal lessico e lo stile capiamo che vuole mettere in pratica la lingua

popolare e stile conveniente alla satira moderna di cui parlava prima.

Lessico molto popolare, sono prove di prosa, dove L. sta cercando di mettere a fuoco

un proprio stile.

Slide 6. PROSETTE SATIRICHE [1821-1822]

Testi non appartenenti alle OM, sono PROSETTE SATIRICHE. “Prosette” è un termine

leopardiano, che ha usato anche nella lettera a Giordani. Sono degli abbozzi, rimasti a

livello di primo getto. Perfino il titolo fa capire che è in fase progettuale.

Dialogo tra due bestie: assume animali come interlocutori.

Sono databili al 1821-1822, non è sicuro. Dialogo…Filosofo greco, Murco

Il tema più caratteristico è il ridicolo (caricatura), il

senatore romano, popolo romano, congiurati esprime proprio questo rimpianto della

grandezza antica perduta.

Slide 7. LETTURA

[La dolcezza ed eccellenza degli stili , pagine 38,39,40]

Dialogo…filosofo greco, Murco senatore romano, popolo romano, congiurati

È una scenetta, andamento vivace e concitato, siamo nei momenti successivi

all’assassinio di Cesare. I personaggi sono il filosofo, Murco (personaggio ridicolo), il

popolo romano e i congiurati. Le battute si alternano fra personaggi che raggiungono

addirittura una forma corale. Murco è il pusillanime che cerca di salvarsi nel

pandemonio che succede all’agguato portato a cesare in pieno santo. Murco non sa da

che parte stare, già è un carattere ridicolo). Va letto come riferito all’età di Leopardi,

decadenza dei tempi moderni è determinata dall’INCIVILIMENTO.

Il tono, lo stile applicati lo ritroveremo in piccola parte all’interno delle OM,

l’intonazione dei dialoghi è diversa rispetto a questa prosetta.

LEZIONE 3. 05/03/2021

Slide 2. MANOSCRITTI LEOPARDIANI DELLA BNN

r/v= recto/verso

[Coi manoscritti abbiamo carta uno recto, carta uno verso, carta due recto, carta due

verso, ecc.]

RECTO: Sono una lista di 17 titoli, in 7 casi si ricollega alle OM, negli altri casi indica

progetti non arrivati alla realizzazione, solo indicati.

VERSO: un altro elenco di semplici appunti, spunti narrativi a sinistra. A destra una

serie di indicazioni di lettura (libri e autori).

Questo piccolo cartiglio è da ricondurre all’esperienza romana, perché vi troviamo una

serie di approfondimenti letterari derivati da questa apertura che L. ha avuto nel

soggiorno del ’22-’23.

Slide 3. MS.A (BIBL.NAZ.NAPOLI, P.IX)

Le edizioni critiche le fanno i filologi

Ottavio Besomi nell’ edizione del 1889, ha studiato tutti i manoscritti delle OM e quindi

ha ricostruito la storia del testo seguendo dei TESTIMONI. Il manoscritto A è il più

ampio, importante, vicino alla fase di composizione dell’autore. È un manoscritto

autografo: redatto, composto dalla mano dell’autore, non ci sono parti copiate da

qualcun altro.

Prima Leopardi ha utilizzato altre stesure abbozzate, poi copiate sul Manoscritto A

(come fosse una bella copia).

Slide 4. PASSAGGI COMPOSITIVI

1. Abbozza per tutto il 1823

2. Composizione 1824

3. Correzioni dopo il 1824

4. Bella copia 1827

LEZIONE 4. 11/03/2021 – LEZIONE 5.12/03/2021

Slide 2. EDIZIONI DELLE OM-PRIMI SAGGI

l’Indice dei libri proibiti:

Nei primi anni del Ottocento c’è la Chiese che mete all’indice

opere che non possono essere di pubblica circolazione. Giacomo Leopardi ottiene

giovanissimo l’autorizzazione ad accedere allo scaffale della propria biblioteca in cui vi

proibiti. buon governo

erano i libri Però c’erano anche censure locali, ogni governo o

esercita la propria forma di censura: l’opera viene letta dai censori ed eventualmente

l’imprimatur.

emendata, arrivando perfino a negare Allora L. fa un sondaggio per

evitare di essere censurato: tentativo di stampa parziale (tre dialoghi pubblicati in un

fascicolo di rivista) e se lasciano passare questo primo saggio, allora molto

probabilmente tutta l’opera sarà lasciata passare dalla censura (PRIMA SAGGI).

Ag = ANTOLOGIA, è una rivista fondata nel 1824, di scienze lettere ed arti alle

 quali Giovan Pietro Vieusseux aveva più volte invitato a partecipare, attraverso

Gabinetto scientifico letterario

Pietro Giordani. Vieusseux apre a Firenze il (una

biblioteca). Compra libri e li mette a disposizione dei lettori, e affianca la

Gabinetto,

pubblicazione di ANTOLOGIA, che serve per promuovere il ma

diventa anche modo di divulgare delle idee. Non è vero e proprio giornalismo,

ma pubblicistica. A L. interessa poco scrivere articoli e recensioni in realtà.

Pietro Giordani, che vive dal 1824 a Firenze dopo l’esilio, ha stretti rapporti con i

letterati che si muovono nel Gabinetto di lettura, quindi nel 1825 si fa

consegnare da L. il manoscritto di OM, ne parla a Vieusseux, sceglie tre dialoghi

e fa stampare questi 3 dialoghi di Antologia (scelti da Pietro Giordani): (sapere

quali). VIENE BLOCCATO DALLA CENSURA dello stesso direttore della rivista: è

pericoloso perché le idee che Pietro Giordani esprime nella introduzione scritta

da lui. Accoglie le OM ma non l’introduzione di Pietro Giordani. Vengono

Operette Morali del conte Giacomo Leopardi – Primo

pubblicati sotto al nome di

Saggio.

Nr = NUOVO RACCOGLITORE. Lo stesso contenuto pubblicato a Firenze viene

 ripreso a Milano nel fascicolo del Nuovo Raccoglitore, nel 1826 periodo in cui ci

sono gli Austriaci: il tentativo di censura viene fatto anche qui. Pubblicano

Filosofia Moderna.

sempre quelle 3 OM, collocandole sotto la rubrica

L’esito fu deludente: questi testi vennero pubblicati con molti errori di stampa, che

in molti casi finivano per modificare il senso del testo, quindi l’operazione non

incontrò il favore di L. in più non era assolutamente d’accordo di pubblicare le OM a

puntate su rivista, perché per lui le OM sono un libro, non testi disgiunti l’uno

dall’altro. Sono stati utili per capire se avrebbero potuto circolare fuori da Firenze,

ma non lo vuole in via definitiva.

Nre= NUOVO RACCOGLITORE ESTRATTO; estratto del nuovo raccoglitore che

 OM del Conte G.L. Primo saggio.

riguarda le Fa una ristampa a parte nuova che

riguarda le tre OM. Storia del genere umano.

Mi: bozze di stampa della Anton Fortunato Stella

 pensava di ospitare le OM di L., per intero, quindi accogliendo l’idea del libro

Biblioteca amena e istruttiva per le donne gentili

nella , in cui aveva già

pubblicato il commento alle righe di Petrarca proprio dello stesso G.L.

Comincia stampare dalla prima OM e però questa operazione si interrompe

perché la collana Biblioteca non è adatta, ma di questa operazione ci restano 6

fogli di bozze di stampa con un totale di 31 pagine.

NON È IL MANOSCRITTO “A” che sta circolando fra questi editori, ma un altro

manoscritto più chiaro, una bella copia.

Slide.3 EDIZIONE IN VOLUME

M= sta per MILANO, prima edizione OM. Contiene le prime operette contenenti

 in A ma secondo un ordine che è quello indicato nell’indice del manoscritto dove

dialogo di

leopardi aveva eseguito qualche spostamento, dislocazione del

Timandro e di Eleandro Dialogo di Tristano e di un amico,

in ultima posizione.

dialogo di un venditore di almanacchi vengono pubblicati solo nel 1832 quindi

non sono presenti in questa edizione. C’è una prefazione dell’editore Stella.

F = Om seconda edizione, con molte aggiunte e correzioni di L. Viene aggiunto

 Dialogo di un venditore di almanacchi Dialogo di

rispetto all’edizione M il e il

Tristano e di un amico. Storia del genere

C’è una nota inserita alla fine della

umano (sta scritta a p.78 del manuale nostro)

N = edizione Napoletana è rappresentata in un solo volume, contiene questo le

 prime 13 OM nell’ordinamento definitivo, fino a tutto il Parini. Nel secondo

volume c’è un riferimento al suicidio e questo fa si che la censura blocchi la

pubblicazione del secondo volume.

F⁴⁵= Ranieri porta a compimento questa edizione delle opere. Nel I vol. ci sono i

 canti, nel secondo volume diviso in due tomi ci sono le OM. Negli anni tra il 36-

37, Ranieri si presta a questo lavoro di segretario sotto dettature di Leopardi.

Non è intervenuto Ranieri di sua iniziativa, ma voluti e penati da L. stesso,

rispetta dunque l’ultima volontà dell’autore.

Slide 4. ALTRI TESTIMONI

Fc = Firenze 1834 con correzioni dettate a Ranieri da Leopardi.

 Nc = Napoli 1835 con correzioni per mano di leopardi

 Nbc = bozza isolata parziale 1835, perché il secondo volume non viene portato

 a compimento

I testimoni si consultano a Napoli. Materiali, documenti testi che L. aveva con sé al

momento della morte, cioè tutta l’eredità leopardiana (collezione di carte,

autografi). STORIA DEL GENERE UMANO

Il numero di correzioni, inserimenti e variazioni rispetto ad A è maggiore, è uno stadio

di composizione più arretrato. Esto elaborato dal punto di vista stilistico,

un’invenzione, un mito, FAVOLA COSMOGONICA: dalla creazione dell’uomo all’epoca

contemporanea (in larga misura anche la nostra). Distingue l’evoluzione dell’umanità

in 4 FASI distinte.

Pagina 83 degli UOMINI-BAMBINI

1. 1° EPOCA = Leopardi sta fingendo di rivolgersi a un testo

mitico, “si dice” come fosse la terra in principio: GIOVE crea gli uomini che

erano tutti BAMBINI (creazione a favore del genere umano, prima forma di vita,

e sono tutti creati contemporaneamente e bambini), ed era un mondo molto

meno vario rispetto a come è oggi. I bambini però trovano la loro soddisfazione

nel guardare cielo e la terra, crescevano convinti che quella si auna dimensione

appagante. Raggiunta una fase più matura, arrivano i primi problemi. La felicità

li abbandona a poco a poco e si era tramutata, lasciando spazio alla

consapevolezza che non c’è un meccanismo di accrescimento di bene, ma una

forma di ASSUEFAZIONE e blocco di prospettive. Il tedio che subentra con la

insoddisfazione, porta alcuni che non sopportano più la vita si suicidano.

delle DISTARZIONI POSITIVE

2. 2° EPOCA = tema che ritroviamo nella scommessa

di Prometeo (9° operetta) cioè quella della insoddisfazione del genere umano.

Gli dèi rimasero inorriditi dagli uomini adulti, perché non riconoscono gli sforzi

che avevano fatto per creare tutto cioè che avevano loro donato. Agli dèi pareva

di aver dato loro tante cose dilettevoli, arricchito il mondo di cose belle, e

invece si ritrovano umani che si suicidano e per questo sono contrariati.

(eziandio: anche). Temono che la scomparsa degli uomini porti alla scomparsa di

coloro che portavano tributi all’Olimpo. Il punto di vista si sposta a Giove,

signore degli dèi. Il punto critico degli esseri umani è il fatto CHE LE COSE NON

FOSSERO IMMENSE DI GRANDEZZA, VARIETA’ E BELLEZZA come un tempo

pensavano (fase dell’infanzia), gli uomini hanno scoperto che il mondo è finito,

non è nemmeno perfetto né così vario (pessimismo cosmico materialista-

Dialogo della Natura e di un islandese). Le cose sono angustissime, imperfette e

davvero poco varie. L’unica forma di felicità concesso agli umani è lo

sperdimento nella finzione dell’infinito: quando questa sensazione è venuta

INFINITO

meno in età adulta, è venuta meno la felicità (STESSO TEMA DELL’ DI

L.). Forse desirerebbero es

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martinabaci di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Macerata o del prof Melosi Laura.
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