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Due linee nel 900 per la poesia italiana:la linea novecentesca fa riferimento al

modello ermetico, dannunziano , a Ungaretti, di Montale, a una linea di tradizione che

vede nella poesia un genere che deve utilizzare particolari toni e registri per portare la

lingua a un elevato grado di comunicazione; e anti novecentesca fa riferimento al

modello di Pascoli, c'è un abbassamento dei toni e un avvicinamento al linguaggio

quotidiano, si avvicina alla prosa, si possono trovare esperienze che provano ad

elaborare un'altra esperienza rispetto a quella novecentesca.

@La sera fiesolana (scritta nel 1899)

È una delle prime liriche di Alcyone scritta in un pomeriggio dopo la pioggia, momento

che suscita questi versi. È una sera di giugno e nel silenzio del crepuscolo D'Annunzio

ammira lo spettacolo insieme alla sua amata. Qui tornano alcuni degli elementi al

centro della poetica romantica: la luna (Leopardi). Lo spunto è da ricercare nelle

impressioni e suggestioni mistico-francescane provate da D'Annunzio e la Duse

durante un pellegrinaggio ad Assisi. Si ritrova traccia del viaggio insieme ad Eleonora

nei taccuini. Il motivo è quello francescano della lauda alla base dell'intero ciclo. C'è il

riferimento allo stato d'animo del poeta quindi c'è un contrasto tra il paesaggio

esterno e quello "interno" del poeta. D'Annunzio utilizza lo spunto del paesaggio

circostante per instaurare una corrispondenza tra l'esterno e il suo io.

@La pioggia nel Pineto (1902)

Poesia semplice che fa uso dell'anafora. Il verso viene spezzettato, ricorda il cadere

della pioggia. La struttura e la cadenza è quello proprio della pioggia che batte. È un

esempio della musicalità di D'Annunzio

@Le stirpi canore (1902)

È una sorta di dichiarazione poetica, viene ripresa l'immagine del fanciullo. C'è l'idea

che la poesia possa farsi carico del paesaggio naturale. C'è l'intenzione di rendere la

musicalità del verso con analogie e similitudini che evocano un atteggiamento del

poeta nei confronti del testo.

@Meriggio (1902)

È un testo in cui si ha il senso "panico" della natura, si instaura la completa

corrispondenza tra la natura e lo stato d'animo del poeta.

@L'onda

È un testo che gioca con le parole e il loro suono. Questo avviene facendo costante

riferimento alla tradizione , al mito , alle figure archetipiche rielaborate in chiave

novecentesca. Questo linguaggio nuovo riprende gli schemi tradizionali ma c'è sempre

qualche elemento nuovo che stona e che rende melodico il testo.

GIOVANNI PASCOLI (1855-1912)

- Propone un'idea di poeta e intellettuale totalmente diversa da quella di D'Annunzio,

sono come due facce di una stessa esperienza.

- Si proclama allievo di Carducci, ma non verrà totalmente compreso da quest'ultimo

che lo voleva studio della letteratura tedesca.

- Il 10 agosto 1867 ( scrive una poesia con questo titolo) il padre verrà ucciso mentre

stava tornando a casa per motivi legati a debiti.

- Altri lutti segnarono la sua biografia: morte della sorella, della madre e del fratello più

grande. Nel giro di poco tempo dovrà farsi carico della sua situazione familiare.

- Si forma un gruppo che seguiva le lezioni di Carducci di cui Pascoli faceva parte.

All'interno del gruppo c'erano anche delle giovani allieve, Carducci sarà quindi una

figura decisiva e importante per la formazione di Pascoli.

- In questi anni Pascoli aderisce alle nuove tendenze socialiste che si stavano

diffondendo già qualche anno prima. Pascoli aveva un'idea ingenua, spinto

dall'entusiasmo, non ha una vera e propria consapevolezza politica. Però partecipa alle

manifestazioni e sarà anche arrestato nel 1879 e rimane in carcere per qualche mese (

uscirà dal carcere grazie all'intervento di Carducci). Questa esperienza sarà traumatica

per Pascoli.

- Insegnerà latino e greco in un liceo

- lega molto con le sorelle, Ida e Mariù, sarà quasi un rapporto morboso. Con le sorelle

stabilisce una stabilità familiare, ma vivrà male la decisione della sorella Ida di

sposarsi. C'è l'idea dell'esistenza di un rapporto incestuoso anche se non consumato,

un triangola amoroso. La famiglia per Pascoli rappresenta il "nido".

- 1891 prima edizione delle Myriciae ( in realtà è solo un piccolo nucleo dell'opera in

quanto ci saranno via via edizioni più complete). Il titolo fa riferimento a Virgilio ma

anche alle tamerici, arbusto tipico della macchia mediterranea che non aveva una

tradizione letteraria alle spalle ( come nel caso dell'alloro che rappresenta il poeta). Le

tamerici sono qualcosa di basso che crescono a un'altezza relativa, simile a un rovo

un arbusto. Già dal titolo viene data un'indicazione importante di poetica. Il livello che

si ricerca è qualcosa di basso.

- 1895 Ida si sposa e Pascoli vivrà questa situazione negativamente

- 1897 vengono pubblicati i Poemetti dove ci sarà una tendenza narrativa più ampia ,

si torna alla poesia che narra, e una misura che si amplia. Verrà anche pubblicata la

prima versione del Fanciullino (manifesto poetico) qui Pascoli spiega gli elementi

essenziali della sua poetica. Il poeta riesce a conservare la sua parte infantile e ,

attraverso questa apparente ingenuità, riesce a vedere cose che gli altri non vedono. Il

fanciullo ha una sensibilità maggiore rispetto agli adulti. È una concezione di poeta

che colpisce in quanto allievo di Carducci e in quanto contemporanea al modello

dannunziano. Il fanciullino si riallaccia alla tradizione: vedere il presente in maniera

diversa

- 1903 Canti di Castelvecchio

- 1911 pubblica i poemi italici del risorgimento "La grande proletaria si è mossa". Qui

riprende l'impresa di Libia che preannuncia l'entrata in guerra dell'Italia nella prima

guerra mondiale. Pascoli si dichiara a favore dell'impresa. Il testo scende sulla scena

politica esprimendosi in maniera diretta. Pascoli vedeva nella Libia la possibilità di una

soluzione per ampliare il suolo italiano in Africa e per l'emigrazione.

- 1912 muore a Bologna

PASCOLI E IL 900

- orizzonte piccolo borghese e prospettiva di solidarietà nazionale. Il Socialismo

nazionale si trasforma in una posizione meno rivoluzionaria e più conservatrice.

- si proclama allievo di Carducci e Virgilio

- aspetti innovativi: apertura alle cose ("democrazia linguistica")

- frammentismo ( Myriciae)

24/03/17

Il fonosimbolismo è una chiave di lettura della poesia di Pascoli. Egli unisce

l'esperienza del simbolismo europeo insieme alla forte componente fonetica. Esempio

sono le ricorrenti onomatopee, c'è una forte attenzione alla carica simbolica del suono.

Si usano termini che evocano suoni che il poeta in quel momento rappresenta sulla

pagina.

@L'Assiuolo (1897) - qui, attraverso l'onomatopea, viene riportato direttamente sulla

pagina il verso dell'assiuolo. È un capolavoro di impressionismo simbolico. Si apre il

testo con l'immagine della luna "dov'era la luna?" ( tema romantico) e colori che la

rievocano ( perla, mandorlo, melo). Si passa alle stelle, altro tema romantico, ma c'è

anche la rielaborazione di queste immagini.

@Il Lampo - ballata in due strofe con nesso con un altro testo "Il Tuono". Viene

descritto un lampo che illumina il paesaggio e che diventa il simbolo per descrivere le

sensazioni provate dal poeta in seguito alla morte del padre. Allo stesso tempo, negli

ultimi due versi, si richiamano gli ultimi momenti della vita del padre. Questo testo va

nella direzione di uno stile nominale, ci sono poche subordinate ( stile paratattico e

semplice). La semplicità sintattica però non corrisponde a una semplicità di senso. C'è

la volontà di abbassare il tono della poesia e di renderlo più vicino alla prosa. Questa

semplicità riguarda la lettera del testo, però poi i significati sono complessi. C'è la

compresenza di piani diversi.

@Il gelsomino notturno (1901)- scritta in occasione delle nozze di un suo amico intimo.

Richiama il tema del nido , della sessualità , della morte, del parallelismo natura-uomo

e il tema dell'esclusione. Pascoli rappresenta la prima notte di nozze di due sposi

novelli, ma specifica che non è in grado di concepire la loro felicità in quanto non si è

mai sposato. È un testo particolare perché è una poesia d'occasione ma dall'altra

emergono temi legati alla storia di Pascoli.

C'è l'unione tra uomo e donna e la descrizione di colori crepuscolari (anni in cui

l'esperienza crepuscolare inizia a prendere forma).

L'incontro d'amore e la prima notte di nozze vengono visti dall'esterno da un uomo

escluso.

@La cavalla storna - tema della morte del padre. Pascoli prova fiducia nella natura e

negli animali rispetto all'umanità, infatti c'è il contrasto tra la tranquillità della natura e

della stalla dei cavalli rispetto alla tragedia che la sua famiglia stava vivendo.

@Notte di neve - tema del padre. Pascoli soffre per questa perdita.

AVANGUARDIE LETTERARIE- I CREPUSCOLARI (powerpoint Treccani)

C'è chi ha visto in loro una forte innovazione, altri invece li vedono legati ancora al

contesto dell'Ottocento. Vi è una grande apertura rispetto alle esperienze precedenti.

I tre rappresentanti più importanti sono Gozzano ( ha avuto maggiore attenzione da

parte della critica), Moretti e Corazzini.

È una poesia che assume un tono prosaico, si abbassa il tono della poesia. Importante

è il ruolo del poeta che si elabora: non è il poeta vate, nè il poeta fanciullino, ma si

toglie il ruolo ufficiale e diventa un uomo normale.

I crepuscolari rifiutano l'eredità del poeta che si fa carico dei destini della patria, quindi

rifiutano il ruolo pubblico del poeta.

I crepuscolari spesso utilizzano riferimenti a testi conosciuti per riscrivere testi

completamente stravolti, come una presa in giro.

Gli autori mostrano maestria nell'utilizzare metri, strofe, rime ( spesso rivisitati) come

la rima camicie/Nietzsche di Gozzano

Govoni e Palazzeschi sono autori inseriti in ambito futuristico. Il loro percorso non è

lineare: nascono come crepuscolari ma poi aderiscono al futurismo.

Quello che scrive il poeta è qualcosa di inutile, di piccolo. Dichiarare qualcosa in

negativo è anche un modo per attirare l'attenzione. L'obiettivo del poeta crepuscolare

è quello di togliersi dalla scena, abbassare i toni della propria poesia ma vuole essere

preso in considerazione.

Il salotto è luogo di aggregazione culturale e intellettuale. L'abitudine di riunirsi per

discutere e confrontarsi su argomenti di interesse comune, è qualcosa che appartiene

alla nostra tradizione. Nell'800 questo acquisisce una sfumatura diversa perché nel

salotto letterario si cominciano a mescolare ceti sociali diversi, diventa un trampolino

di lancio per la scalata sociale. Le donne cominciano ad avere importanza nei salotti,

diventando elemento di emancipazione. Accoglie il nascere, realizzarsi e strutturarsi di

progetti letterari e non.

*Frammentismo (Pascoli) Autobiografismo ( ricorso alla propria biografia X veicolare

anche altri messaggi) Moralismo*

L'ALBA DEL NUOVO SECOLO : correnti, tendenze e influenze (1900-1915)

Arco cronologico che va dall'inizio del 900 fino all'inizio della prima guerra mondiale.

Questa è una fase di grande fermento sia dal punto di vista economico che sociale e

letterario.

Il futurismo (Manifesto del futurismo) non è solo un movimento letterario, ma riguarda

tutte le arti e le mette insieme. Non c'è più distinzione tra lettura, scrittura o teatro. Si

tolgono i confini tra le discipline perché tutto deve poter comunicare.

I centri culturali del futurismo sono Milano, Firenze

Il futurismo si oppone a tutto quello che c'era stato fino a quel momento in letteratura.

Si vuole superare la tradizione, la carica eversiva è estremamente violenta e forte. La

volontà di distruggere qualsiasi forma di istituzione e norma sintattico-linguistica: la

parola sulla pagina deve prendere forma secondo criteri che non sono quelli della

grammatica ma sono criteri creativi (accostamenti di termini non in rapporto).

Mito della velocità, mito del progresso, rispetto della donna, l'uso della tecnica

dell'analogia e sinestesia , rifiuto di modelli della tradizione passata, l'attenzione

all'aspetto tecnico-formale del testo. Le parole non seguono schemi o regole,

l'aggettivo può essere sostituito dall'aggettivo "faro" (non c'è più il rapporto che univa

il nome all'aggettivo).

31/03/17

IL ROMANZO TRA 800 E 900

Sono diversi i filoni che attraversano la letteratura tra 800 e 900.

Gli elementi che intervengono a sconvolgere le strutture e l'aspetto tradizionale del

genere. Il romanzo del 900 sovverte un percorso che si era svolto nell'800, e

cominciano a diffondersi tematiche nuove legate ad esperienze novecentesche e che

rinnovano profondamente il genere del romanzo. Vengono ridefiniti i fondamenti del

genere in particolare con i movimenti d'avanguardia: futurismo, decadentismo e

scapigliatura. Si elaborano nuovi mezzi che vanno ad innovare il linguaggio e le

strutture di fondo del genere.

Sul piano formale sono venuti meno alcuni capisaldi. Il personaggio non è più l'eroe

che conduce la vicenda e che spesso da unità a tutta la trama, ma comincia a cedere

e mostrare dei segni di debolezza di un'identità non più salda ma frammentata. Il

lavoro sul personaggio sarà vitale.

Il tempo non è più cronologico, con un prima e un dopo, con causa ed effetto, non è

più lineare. Il tempo è filtrato dalla coscienza e prende diverse forme. Può essere il

tempo della mente, dell'anima. Si parla di tempo misto perché la cronologia

interferisce con la psicologia, quindi si crea una nuova dimensione temporale che poi

porterà a nuovi esperimenti (monologo interiore e flusso di coscienza). I meccanismi

psichici e mentali vengono portati all'interno del testo. L'Italia resiste ai cambiamenti e

al nuovo.

Ci sono nuove tematiche che attraverso il romanzo del 900 che poi troveremo anche

nella poesia. L'apertura , la novità e l'ingresso della psicanalisi nella letteratura

saranno presenti sia nel romanzo che nella poesia.

Non solo il tempo, ma proprio il procedimento per cui si conservano i ricordi, il

meccanismo della memoria, diventa elemento su cui focalizzarsi. Anche l'imperfezione

dell'uomo e il suo stato di prigioniero del mondo (Kafka). Non si definisce in modo

chiaro cosa accade nel 900 all'identità individuale: personaggi concepiti nella loro

disgregazione e follia.

Lo scontro/rapporto generazionale tra padri e figli è un altro aspetto importante. C'è

un fondo di ribellione nei confronti dell'autorità della figura del padre. C'è un rapporto

conflittuale preso anche in senso metaforico perché vi è anche una rottura con la

tradizione.

-Il linguaggio deve essere nuovo e deve sfruttare tecniche nuove.

-Il rapporto tra malattia e sanità conosce una grande elaborazione e si tende a

sovvertire gli stereotipi che sono dominanti.

-Il romanzo psicologico

PIRANDELLO (1867)

Il suo percorso permette di vedere la svolta vera e propria. La storia di Pirandello è

diversa da quella di altri scrittori suoi contemporanei. Lui proviene da una dimensione

provinciale e decentrata considerando il momento storico in cui viveva. Si sposta a

Palermo, a Roma e infine a Bonn.

Era un grande lettore e spende tutti i suoi soldi in libri che poi verranno raccolti nella

sua vasta biblioteca.

Le sue prime opere saranno delle poesie, ma sarà un poeta estremamente tradizionale

e abbandonerà questa strada sotto consiglio di Capuana.

I primi romanzi sono l'esclusa e Il turno, che seguono l'influenza di Capuana e Verga.

Sono dei romanzi atipici perché da una parte sono legati al contesto del naturalismo e

verismo ( romanzo 800). La struttura è ancora tradizionale: la trama si spiega in modo

cronologico. Ma dal punto di vista tematico fa emergere qualcosa di nuovo: la realtà

non è come sembra e a volte il paradosso si nasconde dietro la normalità ( è il

personaggio femminile a portare la novità).

- L'esclusa --> è la storia paradossale di Marta Iala, donna allontanata dal marito dal

nucleo familiare accusata di tradimento, quando lei il tradimento non lo aveva

compiuto. Poi viene riaccolta in casa, perdonata dal marito che crede nella sua buona

fede. Ma alla fine si scopre che lei lo aveva tradito veramente.

- Il turno

La svolta che segna un momento importante di scarto rispetto alla produzione

precedente è il fu Mattia Pascal. È un'opera che rompe con la tradizione, ma non in

modo totale perché c'è una trama, un prima e un dopo ( non sempre rispettati). Il

lavoro che viene fatto sul personaggio è eversivo, vi è il tema del doppio, dell'occhio e

dello sguardo. Il passaggio del protagonista dalla situazione iniziale a quella finale

segue una struttura circolare. Mattia è divenuto narratore di se stesso nel momento in

cui ha rinunciato a cercare una realizzazione di sé nella vita, accettando di rimanere

sospeso in attesa della morte. La sua crisi d'identità dipende anche dalla sua

inclinazione a sdoppiarsi e a porsi continuamente davanti lo specchio. Il contrasto tra il

fluire dell'esistenza e quello che anima le nostre passione e i nostri sogni, è qualcosa

che non si può evitare. Chi prova rompere questo nesso ne esce sconfitto perché l'una

non può stare senza l'altra (l'identità è legata alla forma). Nel romanzo si avverte una

critica al progresso.

Umorismo --> avvertimento del contrario e sentimento del contrario. L'umorismo non

è solo ridere di qualcuno, ma ridere sapendo il motivo che c'è dietro. Il riso è sempre

connesso ad una riflessione che lo rende diverso e amaro.

-Pirandello avrà successo anche con il teatro, arrivando anche all'estero.

-aderisce al fascismo per poter continuare a lavorare ed essere presente sulla scena

letteraria. Ma di fascista nelle sue opere c'è ben poco ( Mussolini non lo aiutava nella

pubblicazione).

-romanzi di Pirandello:

* Suo marito

* I vecchi e i giovani

* Quaderni di Serafino Gubbio operatore : la vicenda del protagonista offre il pretesto

per criticare la civiltà delle macchine che sembra bloccare interiormente l'uomo. E

Serafino rispecchia l'intellettuale contemporaneo, un intellettuale che rinuncia a

svolgere un ruolo ideologico, che è degradato alla pura mansione tecnica. Vi è una

riflessione sugli aspetti negativi del progresso che blocca la capacità di espressione

degli uomini.

* Uno, nessuno e centomila : il protagonista presenta molti punti di contatto con Mattia

Pascal. È un inetto, estraneo rispetto alla normalità dell'esistenza. Non si riconosce nel

proprio corpo, si è sposato su costrizione e conduce una ribellione. Non si estranea

dalla vita ma scopre la vita rifiutando le forme e le maschere aderendo all'istinto

naturale.

SVEVO (1861-1928)

La produzione di SVEVO si divide in due blocchi: i) Una vita (1892) / Senilità (1898) ii)

La coscienza di Zeno (1923). Nei primi due romanzi della fine dell'800 viene

mantenuta una struttura tradizionale e un legame con esperienze passate. Ci sono

segni di una formazione naturalistica che riporta al verismo e allo psicologismo. Ma

sono presenti anche nuovi elementi come la figura dell'inetto, non adatto alla vita che

gli richiede qualità e capacità che il personaggio non riesce a dimostrare. In Senilità è

Una vita il tema è l'inettitudine del letterato piccolo-borghese che si sente declassato

e non riesce a reagire alle prove che la vita gli pone.

Viene rovesciato il rapporto tra normalità e follia

-La coscienza di Zeno presenta un elemento di rottura: le tematiche, la narrazione

,l'idea dell'opera e la struttura alla base sono nuove. Non c'è più una trama, un prima

e un dopo e il tempo della narrazione è quello della coscienza. Qui c'è una modalità

per cui l'opera rimane leggibile.

* angoscioso susseguirsi di inquietudini e di dubbi

* Percezione dell'incapacità di vivere

* In Zeno vi è un bisogno quasi spasmodico di salute, cioè di normalità, di integrazione

nel mondo borghese. Vorrebbe essere un buon padre di famiglia, un buon marito, un

abile uomo d'affari, ma non riesce mai a coincidere con le sue intenzioni

* Nel corso della vicenda Zeno porta alla luce, grazie a queste diversità,

l'inconsistenza della pretesa sanità degli altri, che sembrano vivere soddisfatti nelle

loro certezze

* Zeno, nella sua imperfetta inettitudine , è disponibile ai cambiamenti e alle

trasformazioni, mentre i sani sono cristallizzati in una forma rigida che li paralizza

* La sua visione mette in crisi le nozioni di salute e malattia, di forza e debolezza, fa

divenire tutto incerto e ambiguo

07/04/17

19/04 11:30-13

La poesia italiana del primo '900 (Ungaretti , Saba e Montale)

Ungaretti, Saba e Montale rappresentano dei riferimenti essenziali e esperienze che

hanno dato una svolta alla poesia del 900.

La caratteristica è la distanza dei codici della tradizione letteraria italiana, in forme

violente.

* crepuscolarismo

* Futurismo

* Espressionismo (corrente)

Questi movimenti prendono il nome di avanguardie

La poesia si caratterizza per la dialettica e sperimentazione avanguardista e richiamo

alla classicità. Anche all'interno delle avanguardie questi nuovi esperimenti dialogano

continuamente con la tradizione. L'elemento innovativo si crea proprio a partire con la

tradizione. Sono due le tendenze: i) poesia pura (novecentismo) che ha alle spalle

l'esperienza del simbolismo francese; tematiche esistenziali; filone ermetico; epifania

(illuminazione); chiarezza che porta la poesia ad avvicinarsi alla prosa ( il linguaggio

poetico senza nessun artificio retorico) ii) linea classicista (anti novecentismo)

richiama la tradizione e mantiene le forme metriche, il lessico, la sintassi della

tradizione lirica; rif. esperienza Pascoli; poetica della chiarezza.

UNGARETTI (1888-1970)

* nato ad Alessandria d'Egitto. Nel 1912 a Parigi frequenta l'università e conosce gli

esponenti più importanti della cultura francese del periodo ( Modigliani, Picasso..)

* Con la prima guerra mondiale torna in Italia e si arruola combattendo sul fronte del

Carso. Questa esperienza non è solo sfondo delle sue opere ma rappresenta

l'elemento essenziale : le sue poesie non sono pensabili senza il contesto della trincea

dove sono state scritte. Scriveva poesie su pezzi di carta e poi raccolte in Porto sepolto

( riferimento a una città sommersa).

* La vita in trincea è decisiva, è parte essenziale dell'opera.

* Il termine singola assume, attraverso il valore essenziale della parola, importanza

fondamentale

* Si trasferisce a Parigi alla fine della guerra e lavora nell'ambasciata italiana.

Incontrerà Mussolini e collabora al giornale fascista

Opere

* Nel 1921 si trasferisce a Roma. Nel 1919 esce "Allegria di naufragi" (comprende

Porto sepolto) che poi prenderà il nome di "Allegria". Da una parte l'esaltazione e

l'attaccamento alla vita (sopravvivere alla guerra) e dall'altra il naufragio e il

soccombere di molti. Nel titolo si mettono insieme due spinte contrastanti, due

emozioni contrarie che convivono nell'esperienza della guerra vissuta da Ungaretti

* Nel 1933 la seconda raccolta "Sentimento del tempo" (fase completamente diversa

rispetto alla precedente). Qui c'è il ritorno alla metrica tradizionale, a tematiche di tipo

esistenziale (questione del tempo, dell'amore e della morte), senza nessun riferimento

al tempo ( se non per Roma che diventa la città di Ungaretti per questi anni). Si

avvicina alla fede religiosa, è più una ricerca religiosa ( ultimo appiglio dell'uomo

smarrito davanti le angosce esistenziali e al dolore della morte).

* La Mondadori pubblica le sue opere con il titolo "Vita d'un uomo". Il titolo definisce il

modo in cui Ungaretti si presenta: è la vita di un uomo qualsiasi, uomo tra gli uomini

che non ha nulla di diverso rispetto agli altri. Si definisce "poeta uomo di pena" che

soffre e si trova sullo stesso piano di tutti gli altri.

* Nel 1947 "Dolore" , 1950 "La Terra promessa", 1952 "Un grido e paesaggi"

* La sua produzione è andata avanti fino al 1970 ( anno della sua morte)

--Pensiero e poetica--

Ungaretti ha sentito la poesia come una vocazione/missione. Per lui esperienza umana

e esperienza poetica tendono a coincidere. Alla base c'è la sua poetica della parola. La

poesia è la parola carica di esperienza umana che misura il mistero dell'interiorità.

Ungaretti sarà critico di se stesso, fornisce chiavi di lettura e ripercorre tutta la sua

esperienza tramite saggi, articoli e interventi che danno elementi in più per

l'interpretazioni dell'opera.

La raccolta completa delle sue poesia è intitolata "Vita d'un uomo" (1969). Importante

è anche il suo lavoro di traduttore.

"Sentimento del tempo" segna la fase della sua produzione legata all'ermetismo.

L'ermetismo è corrente poetica che si sviluppa in Italia (prima metà 900) sceglie un

linguaggio volontariamente oscuro per non farsi comprendere e per evitare la censura.

Negli anni 30 siamo in pieno fascismo quindi è lecita la scelta di salvaguardare la

libertà della sua poesia.

Il rapporto con la tradizione non si interrompe. Non c'è quella carica eversiva che si

estranea dal passato. Ungaretti mantiene un rapporto costante con la tradizione.

I versicoli si possono ricomporre e creare degli endecasillabi.

*Eterno, Allegria

Il tema del tempo si oppone nei due versi. Poesia breve in quanto il suo obiettivo è la

ricerca dell'essenzialità della parola (scrive in trincea). La metrica è spezzata,

l'esperimento metrico è in stretto rapporto con il contesto storico, per questo la

trincea non è solo uno sfondo ma una nuova modalità di fare poesia. C'è assenza di

punteggiatura, lo spazio bianco invade la pagina e le poche parole acquistano valore,

lo spazio si semantizza e assume un significato diverso.

Figura dell'ossimoro , contenuta nel titolo, che ripercorre tutta l'opera. Il contrasto tra il

nulla e l'eterno (partecipa alla guerra pensando che quel conflitto potesse mettere fine

alla stessa guerra).

*Soldati

Ci sono molte varianti di questa poesia. Tutto si regge sul "come" iniziale. Il titolo è

parte integrante della poesia stessa. Il soldato è come le foglie presenti sull'albero in

autunno. Il testo è costruito intorno alla figura retorica della similitudine. Il linguaggio è

essenziale e il riferimento è diretto. Il titolo è parte integrante del testo e fornisce una

chiave di lettura.

*Veglia, Porto Sepolto

Insistenza sul participio passato che crea un ritmo serrato. Le scelte lessicali rinviano

alla situazione. L'immagine della luna ritorna ma non nel contesto romantico,

l'immagine della luna piena è accostata alla bocca digrignata. Lo spazio bianco torna

ad assumere importanza. Assenza di punteggiatura e nessuna pausa evidente. Si

avverte la spezzatura con la presenza dei versicoli che "balbettano" il verso.

*San Martino del Carso, Porto Sepolto

Non c'è una similitudine esplicita, ma un'anafora ( ripetizione "di" all'inizio dei versi) e

analogia tra cuore e paese (il cuore del poeta si trova nella stessa condizione del

paese).

La presenza di Ungaretti al fronte è combattuta: l'idea della guerra è molto contrastata

12/04/17

[Come si svolge l'esame: parte generale , parte monografica , una raccolta a scelta]

Ripetizione Ungaretti

-Passaggio tra la prima fase (più innovativa e sperimentale) della produzione di

Ungaretti (Allegria) e Sentimento del tempo (caratteristiche diverse/ poetica diversa).

Queste sono le due prove più significative per la storia della letteratura italiana. Dalla

parola nuda al recupero della tradizione. Il vissuto del poeta diventa un verso e c'è una

forte corrispondenza tra l'evento storico e la biografia.

-La traduzione letteraria , che fa un poeta di un altro poeta è una costante. Non si

tratta di una semplice traduzione letteraria ma un dialogo con un'altra traduzione. Le

stesse traduzioni rappresentano quasi dei testi poetici a se ( la traduzione viene

rielaborata).

L'Allegria è come un diario in quanto c'è sia l'indicazione temporale e geografica.

La parola viene scavata e mantiene la sua purezza e essenzialità. Lo spazio bianco

assume significato (semantizzazione dello spazio bianco), i versi non sono posti in

modo casuale. Il bianco acquisisce un significato che prima non aveva; l'ordine con cui

sono disposti i versi non è casuale in quanto si vuole dare la sensazione di continua

rottura.

Quali sono le novità tecniche sperimentate da Ungaretti in Allegria?

- abolizione punteggiatura

- Ricorso insistente dello spazio bianco che isola i versi. La rottura la mette in pratica a

partire da misure classiche.

- L'analogia è la figura retorica ricorrente e dominante. Accosta, senza esplicitarne il

rapporto, due elementi spesso molto distanti tra di loro per consegnare alla parola

valore di immagine

- La disposizione non è casuale ma ha uno scopo ben preciso

- Ossimoro tra esaltazione della vita e continua presenza della morte (guerra).

Sentimento del tempo

- segna la svolta della poesia di Ungaretti

- Il tema del tempo è una grande tematiche che nel 900 , in particolare, assume un

nuovo valore.

- ripresa della lezione dei classici della tradizione lirica ( Leopardi e Petrarca). Il verso

si allunga ( endecasillabo e settenario).

- C'è un ritorno all'ordine e recupero a una visone della tradizione più in linea con i

modelli letti da Ungaretti. È come se la guerra potesse essere ricomposta in un ordine

nuovo.

- Gli anni 30 saranno anni difficili per la censura e l'esperienza ermetica prende piede.

- Sintassi più elaborata

- Utilizzo della punteggiatura

- Recupero di forme strofiche ( come quella dell'inno)

- A Roma sono dedicati molti testi di Sentimento del tempo. Roma con le sue luci, la

sua eternità e il suo carattere esprime l'idea di tempo infinito che si contrappone però

alla fuga dell'attimo.

La Madre, Sentimento del tempo

C'è un'inquietudine esistenziale. 5 strofe, endecasillabi e settenari. L'affetto materno

dopo la morte della madre. Ci sono elementi e parole chiave che rimandano alla

speranza che ci sia una dimensione temporale dopo la morte. Questo senso della

religiosità è così forte ma allo stesso tempo così tormentata da domande che non

trovano più risposta.

Finale, La Terra Promessa

È una poesia di una raccolta poco conosciuta. È un testo atipico per l'anafora

(ripetizione) ricorrente "il mare" un pò anche per voler rievocare l'immagine del mare.

C'è quasi un ritorno all'Allegria, alla parola essenziale e alla semplicità.

Saba insieme a Ungaretti apre un'importante direzione per la poesia del 900. In questi

anni si toccano e si intrecciano diverse esperienze. Le spinte verso le possibilità di

innovare il genere della poesia sono molteplici.

SABA E IL CANZONIERE

Umberto Saba è lo pseudonimo di Umberto Poli. Nasce a Trieste, importante centro

della cultura mitteleuropea. È una città dove si mescolano e si incontrano diverse

influenze. Saba ha una storia familiare triste e particolare: la madre è di religione


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture straniere
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ariannaemi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di letteratura italiana contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Venturini Monica.

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