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Introduzione allo studio delle religioni

Il termine religione è molto etnocentrico perché esso deriva dal latino che, nelle fonti latine, ha diversi significati e diventa abbastanza rilevante per descrivere i fenomeni culturali nel mondo antico, soprattutto a partire dal 500-600 quando l’Europa si espande. È utilizzato per capire e dominare l’alterità culturale. Un altro elemento è che, accanto al processo di espansione, serve anche per allentare la pressione conflittuale tra i gruppi cristiani che sono in conflitto tra loro e tra 600 e 700 si comincia ad elaborare un concetto di cultura cristiana che porta alla separazione tra religione e stato. È un termine che ha molto a che fare con la storia, soprattutto europea.

Si comincia a studiare la religione da un punto di vista scientifico perché essa raggiunge una “verità” sulla religione che crea conflitto con i gruppi religiosi che pensano di avercela loro. Nell’800, con l’influsso del positivismo, la scienza moderna contribuirà nel futuro a far scomparire la religione (fenomeno culturale destinato a finire con l’avanzare del progresso scientifico e tecnologico), ovvero la teoria della secolarizzazione. Questa teoria è falsa e attualmente non ha più un senso poiché la religione inizia a trasformarsi in ogni paese in maniera differente.

Che cos’è una religione?

  • È un sistema e sempre sistemica presuppone un gruppo e dei sistemi di credenze che mettono in comunicazione la nostra dimensione umana (essere e appartenere al genere umano) con delle entità che sono sopra l’umano e che hanno caratteristiche differenti e maggiori rispetto all’uomo.

Il conflitto tra scienza e religione è più forte nell’800. Non è mai del tutto scomparso, si è attenuato e ha creato delle lacerazioni profonde nelle società in cui si è manifestato. La religione ha un rapporto con ciò che è umano e ciò che non lo è (Dio, oggetti, ecc).

Teorie

  • Durkheim - fenomeno religione, teorizza la religione.
  • Max Weber ->
  • Freud - adesso è stata superata. Quando venne messa in luce portò lo scandalo.
  • William James - pragmatismo, ci ha lasciato un trattato dell’esperienza religiosa.
  • Tylor - animismo (religione della cultura primitiva che si fonda sulla credenza di esseri spirituali; coincide con la religione più diffusa a livello globale; credenza degli spiriti; deriva dal corpo ed è legata a dei fenomeni di carattere fisiologico soprattutto quando l’uomo primitivo percepisce delle differenze tra il corpo vivo e il corpo morto; sorta di filosofia arcaica perché è un tentativo di spiegare dei fenomeni naturali). Elabora una teoria sulla base di esperienze mentali e psicologiche. Antropologia britannica, religione dei “primitivi”. Esiste una religione primitiva. Autodidatta. Vuole individuare e dare cultura a popoli che erano considerati senza cultura. Tutti hanno e riducono cultura.
  • Frazer - impatto culturale molto forte nel 900; ritualista inglese; sacralità dei re, presenza di culture e dei dio morente che presenta delle affinità con il cristianesimo: il primo a sostenere che il cristianesimo è basato sulla credenza dell’esistenza di uno dio che muore e poi rinasce -> sono fondati in tradizioni legati dalla natura -> crea scalpore. Interessato ai sacrifici; centralità del sacrificio che presuppone l’uccisione di un essere umano, animali o una operazione di privazione di un bene che deve essere offerto agli dei. Teoria della magia: tre fasi magia religione e scienza -> sono sistemi di pensiero che forniscono delle risposte sulla natura ed è solo l’avanzamento dalla fase magica alla fase religiosa alla fase scientifica.

800 rivoluzione francese e americana

Separazione tra stato e chiesa con effetti differenti: in America presuppone che lo stato non possa intervenire nelle cose religiose. Ognuno può esercitare il culto religioso secondo le proprie esigenze. Crea una proliferazione di religioni, crea la pluralità religiosa. La Francia presuppone la separazione tra stato e chiesa ma sancisce un conflitto molto violento con la chiesa cattolica (chiesa dominante e maggioritaria sul territorio francese). Questo conflitto genera da un lato la persecuzione dei gruppi cattolici e dall’altro un’idea che deve esserci una religione alternativa che si differenzia dalla religione tradizionale. Si ritrova nei regimi politici totalitari. La religione deve essere tenuta sotto controllo e perseguitata. Questo però cambia dalla seconda guerra mondiale.

Nel corso dell’800 c’è un interesse a ciò che è primitivo (origine dell’uomo -> teoria di Darwin) e la diffusione di conoscenze linguistiche che rendono possibile la traduzione di testi di religioni orientali o che non erano del tutto conosciute prima dell’800. Sono quindi due grandi filoni che si concentrano sull’origine e l’altra sullo studio delle traduzioni testuali di lingue che permettono di svelare al pubblico europeo l’oriente. Prima parte della globalizzazione che avviene con la formazione dei grandi imperi con la circolazione dei testi, delle persone, scienziati, funzionari politici ecc. È un mondo in cui non si può parlare di entità religiose con dei confini ma si parla di dinamicità ed essa ha un ruolo interessante perché influisce anche sui movimenti di decolonizzazione. Stati nazionali e decolonizzazione.

Alcuni utilizzano resoconti di missionari o dati di tipo etnologico che provengono da zone considerate allora primitive, altri si affidano a testi scritti e considerati sacri, altri a fonti antiche (testi greci o latini), altri si affidano a resoconti sperimentali (gli psicologi utilizzeranno delle ricerche o interviste o pratiche analitiche come nel caso di Freud).

Aspetto linguistico

Molto importante, alcune lingue orientali vengono decodificate (come il sanscrito attraverso l’uso del greco e del latino). Lingue indoeuropee -> appare nell’800 e non si mettono insieme lingue come il greco e latino. Idea che allora è rivoluzionaria e raggruppano nello stesso ceppo e che generano delle religioni con caratteristiche simili.

  • Vengono raggruppate per le medesime caratteristiche lingue semitiche (ebraico, arabo, aramaico). Uno degli esponenti più famosi di questa teoria è Muller e il francese Renain (?) che si occupa di religioni bibliche, islam ed ebraismo e anche un po’ di cristianesimo. Le lingue semitiche hanno generato due religioni semitiche; il cristianesimo non è in una lingua semitica perché il cristianesimo utilizza il greco.
  • Teorie che hanno un grande successo ma sono erronee perché non tengono conto del fatto che le culture hanno a che fare con più lingue.

Le tradizioni religiose sono di carattere politeistico (la presenza di molte divinità). Sono più plastiche e meno influenzate da elementi di violenza e tolleranza monoteistica. Si fonda sull’idea che il politeismo è un sistema religioso tollerante. Ma non sempre sono tolleranti le religioni semitiche sono caratterizzate dal monoteismo (unico dio). Le religioni semitiche sono intolleranti e violente, hanno un dio unico. È una religione intollerante. Cristianesimo intollerante per molti secoli: si è imposto con la violenza e la persuasione.

“Primitivi” e “selvaggi” ora non esistono più. Quaccheri importanti perché hanno una struttura religiosa che è caratterizzata da una struttura orizzontale e dall’idea che ci si raduna insieme e in silenzio e si è investiti dalla potenza dello spirito. Carismatica e legata a fenomeni di possessione spirituale. Negli USA è un gruppo che si è speso moltissimo per l’uguaglianza dei diversi gruppi religiosi. Essi fondano uno stato che è la Pensilvenya. Fonda l’obiezione di coscienza. Hanno introdotto la disobbedienza civile.

Frazer - Il ramo d’oro. Pubblicato per la prima volta nel 1890. Inserisce nel dibattito intellettuale dell’epoca concezioni religiose che hanno avuto una grande diffusione.

Freud - Totem e Tabù. Si trasferisce da Vienna a Londra, morirà un anno dopo.

Lo studio delle religioni accompagna la nascita della cultura moderna. Modernità è collegata allo sviluppo molto veloce di una serie di discorsi che hanno a che fare con le scienze naturali e moderne. Epoca rivoluzionaria e gli effetti delle scoperte scientifiche si possono vedere in ambiti come l’avanzamento delle tecnologie, medicina, biologia, geologia e linguistica (attraverso lo studio della lingua si pensa di accedere a cose che prima non si potevano avere; presuppone uno studio di tipo comparativo dei termini, strutture sintattiche che permettono di interpretare in modo diverso le caratteristiche religiose).

Situazione politica

Mutamento; consistente tendenza degli stati a costituirsi a stati nazionali, separazione tra stato e chiesa, tra potere politico e organizzazione religiosa.

Separazione tra queste due sfere e il conflitto tra le chiese viene lentamente posta ai margini. Periodo della espansione coloniale soprattutto dell’Inghilterra e Francia che tra 800 e 900 costruiranno degli imperi transnazionali e imporranno la loro cultura e organizzazione sociale e politica a zone europee che erano autonome. Esistono degli imperi che sono diversi perché non sono coloniali e sono territoriali: impero russo e austroungarico, impero turco-ottomano che cadranno tutti e tre dopo alla prima GM.

Ideologia portante delle potenze europee e che l’arretratezza di alcuni poteri politici è determinata dal tipo di religione che hanno. In questa cultura che presuppone l’idea di stato nazionale moderno e centrato su principi di uguaglianza, coloro che non rientrano in questa sfera sono considerati arretrati perché hanno una religione che ha impedito uno sviluppo di quel tipo.

Impero russo che crolla durante la prima GM -> fanno crollare il vecchio sistema imperiale e creano uno stato comunista con diverse repubbliche; imposto l’ateismo di stato.

Ciò che è moderno (capacità di sviluppare la tecnologia) è radicalmente diverso da ciò che non è moderno. La storia ha un percorso lineare.

Teoria della secolarizzazione

Crede nella graduale scomparsa della religione perché la scienza può spiegare fenomeni umani che prima erano incomprensibili all’uomo. La scienza dava delle risposte. Critica al cristianesimo.

  • Locke - la religione non deve essere eliminata ma è un affare privato e non può influire sulla vita pubblica. Tendenza a immaginare la religione come qualcosa da interiorizzare (affare personale).
  • Hume - critico della religione cristiana e soprattutto insiste sul fatto che la religione deve salvare o proteggere solamente ciò che può spiegare con la ragione, il resto deve essere eliminato (es. miracoli non sono razionali e la ragione non la può spiegare). Questo crea conflitto con le chiese.
  • Voltaire - scrive molto di religione criticando il cristianesimo, non ateo ed è un uomo religioso ma appartiene al deismo (non elimina la religione ma postula ciò che la religione dovrebbe essere; immagina un cristianesimo diverso da quello che c’è e spinge una linea culturale che viene definita di tipo riformistico): la religione è solo che che può essere spiegato o compreso. La critica che egli fa è una critica di tipo istituzionale: causa della violenza della intolleranza religiosa; critico del tribunale dell’inquisizione che era ancora attivo nella seconda metà del 700.
  • Kant - riflessione sulla religione: non va eliminata ma si può dire solo ciò che è percepibile. La religione è importante perché indirizza il comportamento dell’uomo e le sue scelte di carattere etico e morale; riconosce alla religione il tipo regolativo.

Movimenti romantici che reagiscono alla industrializzazione e all’ottimismo tipico dell’illuminismo (controllo assoluto sul destino dell’uomo). Movimento caratterizzato sulla nostalgia, passato scomparso soprattutto per quanto riguarda la religione; idealizza il passato medievale. Il romanticismo tedesco è attratto dalla religione orientale soprattutto da quelle indiane.

Privatizzazione (caratterizzata da un processo di individualizzazione: l’individuo sceglie la sua forma di religione) e individualizzazione. Forte soggettivismo: io scelgo cosa è religione.

  • Comte - fondatore del positivismo, teorizza la storia dell’umanità secondo tre fasi evolutive:
    • Teologi-feticismo-politeismo-monoteismo
    • Filosofi
    • Scienziati

Teorie antireligiose

Teorie scettiche e del dubbio, presenti in tutte le tradizioni ma qui concentrate e sistematizzate anche a causa dei cambiamenti sociali: feurbach, marx (concezione forte di cosa sia il cristianesimo e di quanto esso sia il capitalismo; la religione esprime ciò che appartiene a colui che è oppresso, è una droga, parla di religione come oppio), nietzsche (il cristianesimo è una religione di schiavi e che ha dei caratteri negativi che non fonda l’etica o la morale ma mantiene l’uomo in un stato di schiavitù; classicistiche sarà influente per Freud).

Critica biblica

W. Robertson Smith. Teologo, studioso di testi biblici. La scuola più importante di studiosi che si concentrano sulla critica biblica proviene dalla Germania che è il luogo della grande riflessione teologica dell’epoca. Attribuiscono nuove tradizioni con visioni negative e positive. In questo contesto la scuola che è legata a Tubinga comincia a leggere il testo biblico come se fosse un testo normale e antico, ci si comincia a chiedere chi l’ha scritto, caratteristiche ecc. (testi ispirati da dio e non hanno autore perché è dio stesso l’autore).

Che cos’è la Bibbia?

Scritta in fasi storiche differenti. Nell’800 viene vivisezionata e si comincia a ipotizzare chi ha scritto alcuni testi e chi altri e inizia ad essere controllata: contiene degli errori, voci e posizioni diverse, visioni del mondo che possono entrare in conflitto tra loro. Sguardo critico che produce una serie di nuove concezioni relative alla religione contenuta nei testi biblici. La storia contenuta nella Bibbia proviene dall'antico Israele. Si aggiunge anche la storia dei gruppi cristiani. Radicale rilettura della storia e della vita di Gesù. Scritta in aramaico e greco, versioni che coesistono per un certo periodo di tempo. Il cristianesimo utilizza la versione greca. Filologia disciplina che permette allo studioso di individuare o ipotizzare autori e di datare i testi, ricostruire la storia del testo nel contesto antico.

Nascita orientalismo

È legata agli interessi coloniali, legata anche allo studio delle culture orientali. È centrale perché gli studi biblici si avvalgono dell’accesso ai luoghi come la terra santa (in questa epoca è più facile grazie all’avanzamento tecnologico e ai trasporti andare in luoghi dove era difficile andare). Nascita archeologia nelle zone dove la bibbia è stata redatta. L’orientalismo crea una moda culturale in queste zone coloniali.

Said - testo sull’orientalissimo, parla del problema relativo a quanta di questa produzione culturale fosse intrecciata o abbia fatto da sostegno di dominio coloniale. Muller - studia in Francia e poi si trasferisce in Inghilterra e tutto quello che fa è sostenuto da un ingente finanziamento da una importante compagnia mercantil. La sua idea è tradurre i sacri testi orientali. Autore estremamente prolifico. Mitologia comparata. Teoria del mito - ebbe un grande successo e fu screditata secondo la quale la mitologia è una specie di malattia del linguaggio. Per capire i miti greci bisogna ricostruire le radici dei termini perché li si poteva scendere nello strato più antico (termini sanscriti) e si poteva capire il vero significato del mito e aveva sempre a che fare con una percezione di un fenomeno naturale. Ha scritto centinaia di testi e volumi. Individua nella preghiera l’atto fondamentale con il quale l’uomo si mette in contatto con la forza divina, ma questa idea si sostiene in base alla quale esiste nelle culture un’idea di dio padre e un’essenza infinita: concezione romantica che assimila l’idea di dio e religione come infinito. Religione e infinito coincidono - teoria che diventa molto diffusa e che per un certo periodo di tempo rimane una delle teorie principali.

W. Robertson Smith - biblista e antropologo. La sua attività di biblista è accompagnata ad un interesse di carattere antropologico che lo porta a viaggiare in Medio Oriente che lo porta a studiare le tribù arabe e dei beduini. Il suo lavoro più importante che gli causerà anche dei problemi è “la religione dei semiti”. È il primo a dire che la religione si spiega non nel sistema di credenze (o fede) ma si fonda prima sull’azione (prima gli uomini fanno cose religiose e dopo troveranno le spiegazioni ed elaboreranno delle credenze). La divinità fa parte della parentela - concepita come un’entità positiva. La divinità appartiene al gruppo sociale. Culto che serve a mantenere la benevolenza e che protegge il gruppo. L’idea principale è che a differenza di altri questo autore vede nel sacrificio la pratica che permette al gruppo sociale di mantenere un contatto con la divinità. Non serve a espiare una colpa ma è una sorta di offerta che presuppone l’uccisione di un animale che è consumato insieme al gruppo. Dietro a quest’idea c’è l’ipotesi che alla base di questa teoria è che in una fase antica il dio coincida con il totem (oggetto rituale che rappresenta un animale) - questo ricorda la comunione e per questo è stata molto criticata questa teoria; offensiva verso

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/06 Storia delle religioni

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