Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

L’anima può essere sottoposta a modifiche a causa dell’eccitazione emotiva. Ci sono parti calde e

parti fredde (che non sono attivate). il punto caldo della psiche (coscienza) è il centro abituale della

sua energia spirituale di una persona.

Esistenza del subconscio -> elabora dei dati che possono essere o rimanere silenziosi per molto

tempo e che all’improvviso possono essere attivati. Questo cambiamento è riscontrabile in traumi

o eventi violenti perché essi producono sensazioni forti (amore, gelosia, sensi di colpa) essi sono

analizzati tramite i circoli vandalici (lavoro di campo) e sulla base delle interviste fatte tra questi

gruppi James è stato capace di individuare come si attivano. Ha lavorato nell’adolescenza -> presa

di coscienza e conversione religiosa che portano da fasi anomiche e di sofferenza e

ricongiungimento dell’io e fasi di trasformazione. Nell’analisi fatta si parla di mezzi utilizzati per

identificare la crisi che presuppone la mancanza dei riti.

Processo di trasformazione dell’io che si manifesta in casi in cui ci sono le forme di disperazione,

malinconia, può uscire da questo tramite il processo di riunificazione-> è spiegato come la capita

della mente di attivare dei sottosistemi di idee che possono essere ai margini di una persona o

attraverso un processo legato alla volontà occupano e si spostano verso il centro. Una parte

consistente di questi materiali psichici si trova non solo ai margini ma anche nella sfera subliminale

(inconscio o subconscio). Questo processo può manifestarsi un cambiamento radicale nella

condizione antropologica di una persona -> fenomeno centrale nella sua riflessione sulla religione

ovvero la conversione religiosa. Da un certo punto di vista questo processo può essere indotto (x

es esercizi spirituali) o può arrivare all’improvviso. Secondo James possono esserci degli eventi

che provocano i cambiamenti: di tipo traumatico come un lutto o una malattia.. eventi che spingono

attraverso una scelta razionale delle alternative

Tutti quei processi mentali che stanno nel subconscio possono diventare consci e collocarsi al

centro dell’attività psichica. Secondo James il processo più interessante è quello immediato e

presuppone l’abbandono di se (una sorta di processo che porta ad una resa nei confronti delle

percezioni comunicative e una sorta di blocco psichico totale). Questo abbandono di se

presuppone l’assenza di forme rituali o di aiuti spirituali immediati (assenza apparato rituale) e

secondo James si esprime soprattutto nel cristianesimo verso una tensione individualistica

dell’esperienza religiosa e l’abbandono e l’arrendersi da un punto di vista alle condizioni della

disperazione producono la sensazione di rinascita caratterizzata dal fatto che arriva una forza

esteriore che si impossessa della condizione mentale del singolo. Essa produce dei cambiamenti

di tipo duraturo ovvero la personalità. Per certi aspetti è diversa da durkheim ma ha la somiglianza

nell’idea che ci si può avvicinare alla potenza divina attraverso un meccanismo di funzionamento

di tipo psicologico. Lui descrive questo passaggio come un momento di liberazione dalla paura e

angoscia (sentimenti di carattere negativo che tormentano l’anima malata) ed avviene l’abbandono

al sovrannaturale. Questa mutazione repentina e radicale viene percepita quando ci si abbandona

e si produce un cambiamento nei confronti della divinità perché c’è un rapporto intimo con la

divinità ed essa da nemico o da presenza assente e distante diventa una presenza amica e vicina.

Fiducia assoluta nella fede. E’ un dio che è protettore, benigno, vicino e molto vicino a quello che

descriveva James nelle popolazioni arabe. Questo spiega l’esperienza della rinascita e del new

born, cambiamenti radicali della personalità che portano a dei processi di stratificazione (?).

cos’è un santo?

Colui che non sbaglia. Molti santi diventalo tali dopo la morte se in vita hanno compiuto determinati

tipi di azioni. Il santo è qualcosa che è vicino alla dimensione del sacro. E’ nella prospettiva

durkheinia qualcosa che si separa dalla sfera profana e si avvicina alla fonte di sacralita. James da

una spiegazione di carattere individuale che analizza i meccanismi psicologici che producono una

persona che ha delle caratteristiche di eccezione e in situazione di santità. La santità present aut

espansione delle potenzialità della vita, un allargamento delle prospettive del mondo (è un’attività

mondana) . Sensazione di prossimità amichevole con la potenza ideale e divina. Questo ci aiuta a

capire come alcuni gruppi calvinisti (concezione e disciplina rigida) quell’elemento cose

controbilanciato dall’idea che essere fatiscenti li facessero essere di vita perfetta tramite l’idea che

si era stati selezionati. Elemento che bilancia la rigidità della predestinazione. Si torna alla

dimensione dell’io, sensazione di libertà e superiorità rispetto alle cose che sono nel mondo.

Spingono ad una condizione in cui sono le sensazioni positive e la spinta verso l’amore per il

11

mondo che guida il comportamento dell’individuo che dice sempre di si e mai di no (elimina le

tensioni negative che si possono trovare nella conformazione psichica). Conseguenze pratiche tra

coloro che fanno un’esperienza di questo tipo: tensione verso l’ascesi (condizione di vita in cui si

cerca la perfezione che elimina tutti quegli elementi che possono indurre la persona in uno stato di

imperfezione e impurità, processo che parte dalla testa e non dalle pratiche, prodotto di un

mutamento psichico che spinge verso la ricerca di forme di vita ascetica ovvero forme di vita in cui

ci si sottopone a forme di privazione: astensione dal sesso o dal cibo o da forme di auto punizione)

e attenzione verso il sacrificio e auto immolazione (James pensa a casi religiosi e non solo, di

persone che sono disposte a dare la propria vita per raggiungere un obiettivo di carattere religioso,

questo tipo di comportamento sfocia in forme di fanatismo perché il confine tra questa ricerca di

una vita più ascetica può portare a forme di fanatismo religioso cioè intolleranza verso coloro che

non si sottopongono o non accettano questo tipo di vita, questo spiega come mai ci sono molte

personalità religiose storiche che hanno iniziato dei movimenti che sono segnati da caratteristiche:

postulano l’abbandono delle ricchezze ovvero eliminare gli aspetti della vita che possono produrre

una serie di emozioni negative o pratiche di auto immolazione come il martirio dei cristiani ovvero

un eccesso di comportamenti religiosi). i Quaccheri (gruppi radicali anti gerarchici) si rifiutavano di

usare forme di saluto convenzionale, partivano dall’inghilterra pensando di convincere il papa ma

venivano arrestati dal tribunale dell’inquisizione, forme di sacrifico che paiono irrazionali ma che

secondo james hanno alla base la conversione. Essa rafforza l’animo e spinge le persone a fare

cose che sono pericolose.

Purezza che si manifesta sul controllo del corpo -> questo spiega quello l’astensione del sesso.

Percezione della sofferenza e una amplificazione di sentimenti di amore e carità verso i propri

simili -> caratteristica che è legata al cristianesimo ed anche ad altre situazioni religiose.

Gli elementi dell’ascetismo sono connessi alla santità che è durezza organica, l’amore per la

divinità che può manifestarsi in sentimenti opposti e in situazioni eccessive di pentimento fino a

raggiungere il punto in cui il dolore diventa piacere (masochismo).

Secondo Modulo--> tre sistemi religiosi che sono connessi tra di loro (religioni abramitiche)--> è

un termine controverso, perché proviene da un dialogo intereligioso, frutto di un percorso

contemporaneo all'interno delle diverse comunità religiose, per mettere a contatto religioni che

hanno qualcosa in comune, tra cui anche numerosi conflitti. Termine che proviene non dagli

ambienti scientifici, quindi si è restii ad usarlo. Questa idea si fonda sul fatto che ebraismo,

cristianesimo ed islam hanno un progenitore comune e la figura che le unisce è il patriarca

Abramo--> figura la cui storia è narrata in una parte della Bibbia ebraica ( Antico Testamento).

La storia di Abramo sta per certi aspetti alle origini e precede idealmente la formazione delle tre

religioni monotesistiche. L'idea di trovare e definire queste tre religioni attraverso un'immagine

fondativa che le accomuna significa non voler vedere i problemi attuali tra queste tradizioni. Un

testo del '700, di Lessing, "Nathan il saggio"--> testo teatrale ambientato a Gerusalemme in età

medievale. La storia vuole presentare, al pubblico dell'epoca, gli aspetti di parentela tra queste tre

religioni,che sono secondo Lessing legate a Abramo.

* Dialogo intereligioso--> fortemente sostenuto dalla Chiesa dagli anni '60. Intesa come nuova

missione e dialogo.

*Abramo--> storia complessa con passi sgradevoli. 1 storia) E' uno straniero, un nomade che

lascia la sua terra, ha una moglie (Sara), dall'incontro con Dio cambia nome, ha due figli (Isacco e

Ismaele), quest'ultimo è il figlio della con concubina. Sara spinge Abramo a cacciare il primo figlio

e la concubina nel deserto. Essi vengono salvati da un incontro con Dio. 2 storia) Abramo è

disposto ad uccidere il proprio figlio per Dio ma viene fermato da Dio stesso.

Abramo è molto importante nella religione cristiana e saranno loro a spingere la definizione di

religioni abramitiche. Il luogo dove sta la tomba di Abramo e Sara, è un luogo di conflitto. Figura

ambivalente. Queste religioni possono essere definite monoteiste; 12

Idea di un unico Dio con certe caratteristiche si presenta in Medio Oriente, in un popolo specifico

grazie a moltissime fonti. Questa forma religiosa è maggiormente comprensibile se si pensa che,la

tipologia religiosa nel mondo antico,era generalmente politeista. Nel mondo antico questa forma

religiosa si pensa sia stata introdotta nell'Egitto antico da Mosè (FREUD)--> la sua vera origine è

difficile da definire.

_Religione monoteista crea un testo facile da spostare--> scritto su un rotolo,ma è una novità.

Quindi esiste un testo dove vi sono miti, norme religiose e descrizioni di riti; la Bibbia è una

raccolta di libri, inizialmente scritta in ebraico e in questo testo i punti centrali sono il fatto che sia

sacro, vi è contenuta un'idea di alleanza tra il Dio biblico e un popolo che istituisce un patto con

Dio, in cui quest'ultimo dà in dono delle leggi e una terra (Kanan) in cambio di devozione.

La figura intermediatrice a questo patto è Mosè. Egli muore prima e non vede nulla di tutto ciò.

Questo Dio, nel testo ebraico, è definito attraverso due termini ricorrenti: EL (termine utilizzato per

definire in generale le divinità) e un tetragramma, fatto di consonanti, che non può essere

pronunciato. Le sue caratteristiche--> egli non si vede, non si sa che forma abbia, ha delle

caratteristiche contraddittorie, ama e odia, protegge e si vendica, ha molte funzioni ma sono tutte

concentrate in una personalità unica.

Viene definito Dio-padre. Questo Dio si trova all'interno del Tempio di Gerusalemme; si pens che

sia collocato al centro, la zona più sacra del tempio stesso. Il tempio è il luogo, dove

principalmente si portano delle offerte per entrare in contatto con la divinità; il fatto che esista un

solo tempio, vuol dire che non tutti possono fare offerte --> solo coloro che sono vicini o coloro che

decidono di andare a fare visita al tempio possono andare.

Il tempio di Gerusalemme ha una storia particolare--> nel 500 a.c. viene distrutto e poi ricostruito;

questo vuol dire che si distrugge Dio fisicamente ed è anche una possibile manifestazione della

rottura del patto che Dio aveva con il popolo degli ebrei. --> ASPETTO INTERESSANTE-->

distruzione religiosa e politica della comunità.

La Bibbia è un testo che è trasferibile, quindi non si ha per forza bisogno del tempio.

Come si reagisce? Per gli ebrei, oltre alla distruzione del tempio, vi è stata la Shoah. Una reazione

è credere che questo Dio non sia abbastanza forte, l'altra è attribuire la colpa al popolo ebraico -->

l'elitè ebraica creerà l'idea che la distruzione del tempio, in realtà, è colpa del popolo che ha

trasgredito le norme del contartto. L'ultima reazione porta --> alla possibilità che se quel popolo

torni a rispettare le norme del contratto fondativo, forse potrà sopravvivere (TEORIA TEOLOGICA

che porta alla ricostruzione del secondo tempio). Non è comunque la verità storica.

I motivi politici sono diversi: Ciro credeva che anche questi popoli, dovessero avere il diritto di

culto, nel luogo dove risiede il tempio. Gli esuli che torneranno nella terra di Israele, riscriveranno

le antiche memorie e rielaboreranno i racconti, dando forma a vari libri biblici.

Il periodo del secondo tempio, è un periodo molto interessante, perché la cultura ebraica manifesta

un'estrema vivacità di posizioni e conflitti intrareligiosi tra gruppi ebraici diversi. Bibbia ebraica è

divisa in tre parti: 1) Torah che vuol dire legge e dottrina. 2)Profeti--> parte incentrata sulla

questione di tipo etico e teologico, e in particolare sulle vicende dei grandi profeti scrittori. In

questa parte, le vicende sono interpretate attraverso la profezia --> questo tipo di scrittura, definita

profetica, vi sono i profeti che sono solitamente contro il potere politico e lo criticano sulla base di

una condanna, che viene estesa alla scarsa adesione del rispetto delle leggi che Dio ha dato. Il

profeta ha delle visioni e sente Dio, quindi le sue scritture non sono chiare. Una delle grandi

critiche è quella che insiste sull'idea di un Dio o di giustizia e su questa unione. --> tensione critica

tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere. Spesso i profeti muoiono violentemente, come Gesù.

Sono attratti dall'idea di un Dio unico e universale; la profezia è un'istituzione importante ma che

scompare con la distruzione del primo tempio e dopo, non ve ne saranno più. 13

La fase del secondo tempio, sarà caratterizzata dagli scribi e dai sacerdozi. Quest'ultimi nascono

in una tribù e loro diventeranno tali. Anche in questa fase c'è la presenza del culto templare e si

ruota attorno ad una dottrina sistematica di tipo rituale , dove si nota l'idea di impurità--> i testi che

contengono queste dottrine, hanno un'ossessione per mantenere la condizione di purità. Il rito

assume una centralità rilevante per il fatto che mantiene santo il membro del gruppo religioso.

PURITA'--> ci si concentra molto sulla condizione del corpo; cosa si può o non si può mangiare;

presenza di molti tabù; solitamente non si possono mangiare quegli animali che non stanno in una

classificazione specifica; i rapporti sessuali e tutto ciò che ha a che fare con la sessualità crea dei

problemi che si risolvono attraverso dei tabù; L'impuro è pericoloso e in particolare lo sono quelle

zone che producono fluidi e che possono stare a contatto con l'esterno. Gli organi genitali sono il

luogo della generazione della vita e vengono visti come impuri (ambivalenza). La purità rituale

presuppone un'ideale di comunità santa, quindi che i riti di purità possono disattivare le impurità

dagli uomini, per questo si può stare più a contatto con la divinità; --> estensione di un ideale di

santità.

Questo presuppone il fatto che si debba rispettare tutte queste norme--> ma come si può fare? in

un mondo in cui non vi è alfabetizzazione e scuole, ci vogliono degli specialisti, un ceto, che

interpreti la legge di Dio; ma dove c'è questo gruppo c'è subito conflitto su chi può interpretare le

leggi; vi sono gruppi diversi, che interpretano diversamente le leggi.

Sacralità dei testi: un testo non è umano ma sia stato rivelato direttamente da dio. problema

interessante perché se un testo è considerato come una rivelazione di dio è sottoposto ad un

attenzione particolari e a proibizioni. Viene utilizzato dagli uomini e c’è una continuità nella

traduzione dei testi e questo crea vari gruppi (loro detengono il potere sul gruppo religioso se nel

testo si trovano le regole della vita associata) che interpretano il testo e che sono in grado di avere

autorità nella interpretazione del testo. Noi partiamo dal presupposto che i letto non sia rivelato e lo

interpretiamo secondo dei criteri che sono spesso differenti da quelli utilizzati dalle comunità

religiose e questo crea conflitto tra i teologi e i rappresentati di determinate religioni. Quello che noi

sappiamo della religione ebraica antica è il prodotto dello studio critico del testo, frutto di persone

che hanno letto questi testi in maniera laica e non religiosa. Questo testo è sacro perché è rivelato

e contiene la parola di dio. Nel caso specifico delle diverse bibbie il testo è sacro quando ad un

certo punto si decide di chiudere il testo e “protetto” da una serie di divieti che sono divieti relativi

al fatto che nel testo non si può inserire nulla di nuovo. La canonizzazione del testo lo rende sacro:

si fa la selezione di ciò che sta dentro e ciò che sta fuori; attività condotta dai diversi gruppi e noi

abbiamo a disposizione moltissime informazioni che provengono anche da testi che non sono

inclusi nel canone biblico e sono sopravvissuti e protetti dalle comunità o scoperti quasi tutti nel

‘900 (secolo in cui si scoprono le biblioteche antiche di cui si sapeva l’esistenza ma non si avevano

i documenti originari. Una di queste scoperte è il testo del Qumran). Nel 48 alcuni pastori arabi

scoprirono dei contenitori di argilla che contenevano molti testi antichi scritti in ebraico con dei

frammenti in aramaico: hanno cambiato l’interpretazione delle religioni ebraiche. L’alto grande

scoperta sono i famosi testi di ama amati: testi scoperti in cui si contenevano molti vangeli che non

sono confluiti nel canone biblico. La prima bibbia era fluida e no si era ancora creata una norma

per decidere cosa stava dentro cosa fuori. I canoni biblici si chiudono molto tardi intorno al 2dc

quando le due comunità religiose entrano in conflitto tra di loro. Tutto quello che non entra nel

canone rimane fuori e rimane in uso in altre comunità fino a quando non scompaiono.

Nel testo biblico è diviso in tre sezioni che contengono libri di diversa natura:

storie fondativi della nascita della religione e della storia

1. libri profetici in cui si narrano le vicende storiche dell’Israele antico

2. libri dei proverbi ai salmi ai rotoli ebraici (testi come il libro di ruth)

3.

Molto presto nel mondo antico la bibbia ebraica viene tradotta in greco perché vuole renderlo

comprensibile e perché il mondo ebraico è caratterizzato fin dall’antichità da un centro

(Gerusalemme e del tempio e della terra promessa) e molto presto si formano delle comunità

ebraiche fuori dalla terra che dio ha promesso -> serve alla comunità ebraica che per diversi motivi

si trova fuori dalla città degli imperi antichi. Essi utilizzano il greco come gli ebrei di Alessandria

d’Egitto. La presenza di una diaspora è molto importante, vanno a vivere nelle città dell’impero. La

14

distruzione del secondo tempio porta alla deportazione di alcune comunità e non tutti torneranno

nella loro terra.

Le sinagoghe sono edifici per fare le assemblee di gruppi religiosi. All’interno di svolge la lettura

biblica.

La cultura babilonese si è insediata nella religione cristiana (soprattutto per la credenza dei

demoni)

INTERPRETAZIONE DEI TESTI

Il mondo ebraico vive una fase di effervescenza culturale e religiosa caratterizzata da gruppi molto

diversi, essi appaiono descritti nei vangeli (farisei, scribi, sacerdoti). Gruppi legati alla centralità

della bibbia che fornisce regole di vita che si scontrano con altri gruppi più influenzati dalla cultura

ellenistica o dalla cultura urbana dell’impero. Producono un conflitto endemico sia tra i gruppi sia

tra le potenze imperiali che esercitano il potere sulla terra di Israele. Si parla di autonomia dello

stato ebraico e del mondo antico in cui c’era la fase della monarchia e il post-babilonese è uno

stato debole e piccolo. I problemi arrivano quando l’impero romano produce dei problemi e questo

da inizio ad una serie di reazioni anti romani vivaci nel periodo in cui appare Gesù.

La distruzione del tempio elimina la pratica del sacrificio poiché non c’è più il luogo dove

effettuarlo. Il sangue dei sacrifici serve per mantenere puro il tempio.

Quando il tempio viene distrutto per la seconda volta succede che avviene una radicale

trasformazione della scrittura ebraica che viene portata avanti da classi sociali probabilmente

legate alla questione dell’esercito che riprendono il testo biblico e lo reinterpretano sulla base del

rispetto e dell’applicazione delle norme rituali contenuti nei 5 libri della bibbia. Loro vengono

conosciuti con il termine “rabbi” classe particolare, maestro di interpretazione biblica e tra la galilea

e nella diaspora babilonese cristiana portano a compimento la messa per iscritto di una tradizione

che era orale e tra il 2-3 sec pubblicano la fase finale di quelli che diventeranno i testi fondativi di

una diversa forma di ebraismo ovvero l’ebraismo rabbitico. Il testo diventa il luogo della

riproduzione del sistema religioso e si riorganizza la vita religiosa: non c’è più un centro e ha

invece solamente delle comunità molto diverse e lontane tra loro. Tra 5-6 sec appaiono sulla scena

tre nuove forme religiose: cristianesimo, islam e ebraismo rabitico che ha cambiato le

caratteristiche dell’ebraismo antico a causa dell’assenza del tempio e Gerusalemme.

Come funzionano le diaspore religiose?

Il meccanismo che permette la sopravvivenza della religione in forma diasporica è la trapanazione

dei riti collettivi comuni. I riti sono il grande collante che permette alle diaspore religiose di

sopravvivere. I ceti rabbitico sono quelli che hanno il controllo dell’alfabetizzazione religiosa.

Le comunità ebraiche sono spesso sostenute da questa operazione della diaspora dal fatto di

essere collocate dentro alle città dell’impero islamico che si forma dopo l’avvento dell’islam e

permette loro un grande tasso di alfabetizzazione e permette la comunicazione delle idee religiose.

Un altro aspetto che crea questo nuovo ebraismo è che applicano una nuova norma che viene

applicata a tutti i figli maschi di 5 anni all’obbligo dell’educazione religiosa e nel mondo antico non

c’è un tasso alto di alfabetizzazione poiché è un popolo prevalentemente agricolo e introdurre

questa norma religiosa significa rivoluzionare radicalmente la struttura religiosa del gruppo.

Produce un cambiamento etico alla comunità. Tutti quelli che non si riconoscono in questa norma

o pensano che questo abbia un costo troppo alto (mandare i bambini a scuola e non a lavorare la

terra è un costo maggiore per la famiglia) abbandonano l’ebraismo ed aderiscono ad altre religioni.

Quelli che restano legati a questa tradizione rimangono dentro alla comunità è producono un

organismo che cambierà radicalmente la cultura degli ebrei: alto tasso di alfabetizzazione. Da quel

momento l’ebraismo diventa di una piccola minoranza e l’accesso è molto difficile e rimane come

tale per moltissimi secoli. Questo succede anche ad altre comunità religiose di carattere diasporico

dove l’elemento e la dottrina rituale è un elemento/demarcatore di identità e protezione della

comunità -> non è un caso che weber avesse parlato nel caso della nascita dell’ebraismo rabbico

come un processo che da vita ad una religione di tipo castale: separa dal resto del mondo

imponendo su di se norme restrittive. Lui parla di religioni che sopravvive come una sorta di

sopravvivenza di una commenta arcaico che galleggia tramite dei dispositivi di produzione.

La prima raccolta dei testi rabbinici viene chiamata mishna quelli dei secoli successivi sono

chiamati tahmud redatto in galilea. Testi che sono commentati. 15

Quali sono queste norme?

Alcune sono norme che regolano l’organizzazione del tempo annuale, uniscono delle feste che

vengono celebrate in diverse parti dell’anno-> festa di dukur festa delle luci che commemora la

ribellione contro i greci, pasqua ebraica importante perché ricorda l’esodo e l’uscita dall’egitto,

ricorda che dio ha salvato gli ebrei, è una cerimonia biblica descritta dalla bibbia e mantenuta dal

cristianesimo (una delle poche che il cristianesimo “prende”), capodanno -> feste bibliche

feste che regolano l’andamento dell’anno liturgico

RITI DELL’EBRAISMO

• Il rito della circoncisione rappresenta l’entrata di appartenenza di un gruppo che si esercita sui

membri maschi dei gruppi, è un rito che viene praticato nell’infanzia.

• Un altro rito demarcatole è l’obbligo del riposo assoluto del sabato

perché tutte le attività profane non possono essere fatte. Nel mondo

antico questa festa per i romani era un’assurdità perché gli obbligava

a non lavorare. Sabato assoluto riposo. Il cibo in generale è molto

importante perché segna tutte le feste, al sabato si utilizza il pane che

è chiamato kalach. L’altro elemento è l lettura della bibbia in sinagoga

(si utilizzano i rotoli) e si leggono da destra verso sinistra, raramente

si trovano le bibbie a forma di libro, solo rotoli.

• Cena pasquale -> si legge un libro, narrazione della pasqua. Nella

cena sono invitati tutti i membri della famiglia ed i bambini hanno un ruolo importante in quanto

fanno le domande e chiedono perché quella sera è molto importante e gli adulti rispondono

dicendo che si ricorda l’esodo dall’Egitto. Spesso i cristiani hanno attribuito agli ebrei il fatto che

uccidano dei bambini cristiani per fare la loro festa: rito sacrificale, un non comprendimento tra

le due religioni.

• festa delle settimane che celebra dal punto di vista allegorico il dono della legge che mose ha

ricevuto sul sinai ed è successiva alla pasqua

• festa autunnale delle capanne -> festa abbastanza gioiosa che ricorda il periodo che nelle

leggende bibliche raccontano la permanenza degli ebrei nell’Egitto e che prevede la costruzione

di capanne fuori dalla casa (attualmente si fa nei balconi) in cui si dorme e si vive fuori per

ricordare la precarietà del deserto. Riti commemorativi che non fanno altro che riattivare dei

nuclei di racconti che sono contenuti nel testo biblico che presuppongono un forte elemento

performativo e teatrale

• giorno dell’esitazione (?) -> rito del reinizio dell’anno che comprende il condono dei peccati

collettivi che il popolo ebraico ha avuto nel corso degli anni

• festa molto recente su cui ci sono interpretazioni molto diverse: festa del purim (tipo carnevale)

in cui ci si veste, ci sono le maschere, è una festa che cade tra febbraio e marzo ed è legata ad

una interpretazione del libro di ester che racconta una storia di una persecuzione evitata grazie

ad ester che è una regina che processa di nascosto l’ebraismo (è una storia inventata, non c’è

alcuna vicenda storica). Negli ultimi decenni in Israele ci sono state delle critiche a causa di

manifestazioni di violenza. E’ violenta perché nel contesto israeliano ha assunto un elemento di

vendetta che è diventato centrale, mentre prima era più importante il mascherarsi.

• Il matrimonio è d’obbligo ed è un obbligo riprodursi. Impone una serie di norme su come avere

accesso alle mogli. Contiene una serie di norme precise e nella tradizione biblica ci si poteva

astenere dal matrimonio se ci si consacrava a Dio. Nella fase rabbinica (dopo la distruzione del

secondo tempio) diventa fondamentale. Il rito viene celebrato in un baldacchino, prevede la

scrittura di un contratto che viene chiamato “chetuba” (=atto della scrittura) ed è un contratto che

stabilisce le norme tra l’uomo e a donna alla quale devono sottostare per il matrimonio. Nella

tradizione antica c’era la possibilità di rompere il matrimonio anche se non è un vero e proprio

divorzio poiché esso prevede la possibilità che le due parti decidano di romperlo. In tutte le città

patriarcali sesso è un libretto ed è un ripudio della donna, rottura del matrimonio molto dolorosa

per la moglie ma è anche piuttosto rara perché il contratto è molto complesso ed esso prevede il

ritorno della dote alla moglie. Attualmente esiste ancora questa possibilità. E’ un contratto che è

ancora vigente. Ci sono varie tradizioni in cui alla fine del matrimonio si rompe un bicchiere per

16

ricordare la distruzione del tempio. I contratti del matrimonio sono scritti in ebraico anche se loro

usano delle lingue diverse (perché loro sono tradizionali) sono pieni di titoli, immagini e sono

estremamente eleganti. Esiste la preoccupazione per il matrimonio misto legato al al fatto dei

peccati che il popolo commette, ovvero che possono essere stati causati a causa di una scarsa

conoscenza delle medesime. Sono le mogli non appartenenti al gruppo che portano nella

comunità i loro riti e le loro tradizioni religiose che mettono in crisi la comunità religiosa.

• Il rito della morte è importantissimo perché anche questo è un demarcatole e presuppone uno

spazio sacro dove si possano seppellire i propri morti. Anche in questo caso ci sono delle regole

anche se non sono scritte nella bibbia. La cosa rispettata e diffusa è che non c’è la distruzione

del corpo, esso viene avvolto in un tessuto puro e bianco, viene interrato. Nella tradizione

ebraica il corpo deve essere sepolto molto presto (il giorno dopo la morte). Questo ha suscitato

molti dibattiti perché si pensava che non ci fossero gli accertamenti dell’avvenuta morte della

persona. Molte critiche che spingeranno a modificare i riti della sepoltura. Il corpo morto è puro e

per questo si seppellisce velocemente. Ci sono molte tradizioni folcloristiche legate alla morte.

La tradizione ufficiale e ortodossa ha sempre sostenuto che esiste anche nella tradizione

ebraica a credenza dell’immortalità dell’anima e i morti possono essere puniti o non puniti in

base alla condotta di vita (vanno in paradiso o all’inferno). In realtà fino all’eta medievale e a

partire dal 500 e 600 sulla scia degli influssi dalle tradizioni fatalistiche si diffonde l’idea e la

credenza della possibilità della reincarnazione delle anime. Molto interessante perché questa

credenza non si sa perché venga introdotta ed è stata nascosta per molto tempo perché i

cristiani la ritenevano pericolosissima come cosa, ma dalle fonti che abbiamo sappiamo che è

una credenza anche adesso molto diffusa. Una tradizione molto interessante è “dibuk” ovvero

l’anima di una persona uccisa o che muore all’improvviso e prima del tempo stabilito (quindi

giovane che trova una morte violenta) molto diffusa soprattutto nelle zone dell’impero turco

ottomano e nel 900 troverà un grande successo mediatico sia attraverso il teatro che attraverso

il cinema (un pezzo teatrale molto importante che in quegli anni raccoglieva le testimonianze

orali mette in scena un pezzo chiamato “il tibuk” in una lingua slavo-tedesca che ora non esiste

più: ha grande successo sia in Russia sia in Germania. Questo verrà trasposto in un film: storia

d’amore che si innamora di una donna e la sua anima si impossessa del corpo dell’amato). Non

è un demone, ma uno spirito che non trova luogo per riposare in pace.

• I riti che sono legati al mondo femminile -> purificazioni del corpo e le donne svolgono delle

mansioni che riguardano la famiglia e devono conservare e metter in atto tutti quei riti legati alla

casa e al cibo.

Chi decide di convertirsi all’ebraismo deve svolgere un rito

d’entrata.

• bar mitzvah -> passaggio alla fase adulta, introdotto nell’eta

medievale e per questo no nei trova nelle fonti. Rito di

socializzazione che fa diventare il fanciullo un adulto ed avviene

in sinagoga dove il ragazzino recita delle parti della bibbia.

• Cabala (ricezione di una tradizione) tradizione teologica e

filosofica che appare in eta medievale nella zona della provenza

e della spagna . Si interpreta in maniera mistica ed allegorica

una quantità elevata di dati biblici. SI diffonde tra gli ebrei e

cristiani e da un certo punto di vista tematica e postula l’esistenza oltre ad un

dio unico e assoluto e onnipotente, onnisciente, postula l’emanazione di 10

postasi ovvero i famosi alberi della vita in cui ci sono le sfere sephiroth

(potenza divina). Dio è unico ma si espone in varie maniere come

l’emanazione della potenza. Esso rompe il rigido monoteismo tradizionale e

introduce nell’ebraismo delle credenza tra ciò che dio fa e ciò che succede al

popolo ebraico soprattutto nel suo lungo esilio fuori dalla terra di israele.

Diffuso nelle zone dell’europa orientale.

• libri dei maccabei: raccontano la vicenda della famiglia di giuda maccabeo

che si ribella alla tradizione ellenistica, ha influenzato i romani nelle prime tre

guerre. Ora è una festa del tutto commercializzata in cui si vedono i candelabri

(canucca) a sei braccia ma anche di otto in cui si accende ogni sera una candela. Uno dei

simboli classici dell’ebraismo. E’ un candelabro che viene portato a roma come bottino di guerra.

17

• Sono riti in cui i testi biblici reinterpretati vengono reinseriti sia nel rito praticato sia in quello

scritto. Tuttavia testi riti non sono gli unici che coprono il ruolo centrale, ad esempio'è chi

sostiene che la preghiera abbia avuto fin dall’inizio un ruolo particolarmente importante. E’ nella

preghiera che è fortemente normata, ci sono disquisizioni su come pregare e quante volte si fa.

Nella preghiera si trova la concezione più monoteistica del dio. E’ nella preghiera che si dice che

dio è unico e onnipotente, unicità di dio che pero è molto attenuata da alcune tradizioni con altre

caratteristiche. Solo i maschi devono pregare.

Non è rilevante l’ortodossia ovvero il rispettare e credere delle dottrine precise come nel

cristianesimo in cui si crede in qualcosa di preciso (come il credo in un solo dio …). Qui sono le

pratiche e i riti che devono essere esercitati in maniera perfetta ed esatta. Nella diaspora una parte

consistente della attività dei rabbini (coloro che controllano l’esercizio e che sono in grado di

controllare il rispetto delle norme) succede che ci sono molti testi con le norme che vengono diffusi

all’interno della diaspora. Non sono solo delle norme che regolano i riti, ma anche le attività sociali

dei gruppi e anche le interazioni tra il gruppo e coloro che non appartengono al gruppo. Hanno

carattere civile: dal matrimonio al diritto penale e presuppongono l’esistenza della giurisdizione

autonoma che è in grado di controllare l’esercizio delle norme rituali e non rituali (come le civili). In

parte una consistente parte della normativa ebraica ha una giurisdizione propria che pero è ogni

volta negoziata con il potere politico all’interno del quale ci sono le norme morale (problema che è

in conflitto tra la legge del proprio paese e le leggi dello stato, in questo caso viene elaborato un

principio secondo cui la legge dello stato governa i rapporti tra la comunità dello stato mantenendo

il controllo degli aspetti rituali e sono forme di negoziazione). Elemento di autoconvincimento in cui

si nasce dentro una tradizione religiosa per cui ci si convince che certe cose si possono fare e

alcune no. Combinazione tra negoziazione con il potere politico, la forza che la socializzazione

rituale esercita sui singoli membri della società e i costi che nelle culture ci sono (per passare da

una cultura religiosa ad un’altra) nel momento in cui l’autorità che controlla il rispetto delle norme

comincia a disgregarsi anche il potere religioso inizia a sgretolarsi, questo inizia presto nella

tradizione ebraica 500-600 periodo in cui molti ebrei iniziano a fare obiezioni sulle norme che

devono rispettare. Non c’è un esercizio di forza perché non c’è sempre la possibilità di utilizzarla.

L’aspetto interessante che muta è la lingua, i testi rabbinici sono redatti in ebraico. La lingua

ebraica diventa centrale dal punto di vista dell’appartenenza, lingua con cui le èlite comunicano tra

di loro. E’ una cultura in cui ci sono varie lingue: quella parlata e quella sacra. Sono pochi quelli

che hanno accesso a questo tipo di cultura

CRISTIANESIMO è la religione della comunicazione (utilizzata per espandersi)

Il canone biblico assume lentamente nel corso del tempo una preminenza ed una rilevanza

assoluta anche nell’attribuire a questi testi la nozione di essere testi sacri rivelati che contengono

la verità pronunciata/espressa dalla rivelazione divina (lei parla ed usa la parola come strumento di

comunicazione ed sostituisce un patto con un gruppo specifico con un popolo nella autonarrazione

biblica).Questa religione ha delle caratteristiche simili a quelle religioni antiche ma sono anche a

volte invece estremamente diverse e in comune ad es ci sono elementi come la pratica del

sacrificio ma anche la presenza della testuali del testo scritto e la dimensione orale del commento

e la diffusione degli insegnamenti religiosi attraverso la parola. Nel 70dc viene sottoposta ad una

riformulazione radicale che la vede riorganizzarsi soprattutto in una dimensione di carattere

diasporico ovvero in cui ci sono tante piccole comunità che si riconoscono in questa religione e si

organizzano soprattutto nel contesto della città e dell’impero romano che è il punto e sistema

organizzativo del bacino mediterraneo orientale. La riformulazione si concentra su alcuni elementi

che presuppone l’esistenza di persone che sanno capire ed interpretare il testo, alcuni dei suoi

elementi innovativi e rituali; concentrata sull’ortoprassi ovvero concentrata su una pratica rituale

che sia il più possibile condotta con precisione e che si rifà al mito fondativo e all’elemento

teologico fondamentale ovvero al monoteismo (unico dio creatore dell’universo con caratteristiche

diversificate: dio padre, che ha caratteristiche emotive molto forti, dio che ama, odia, protegge e

può punire, manifestazioni che sono diverse sulla base delle diverse interpretazioni fa coloro che

sono preposti all’interpretazione della bibbia. E’ una religione che vive soprattutto in una

18

dimensione di insediamento e vede anche x es nel corso dei sec successivi al periodo tardo antico

vede lo spostamento delle divinità che si spostano verso l’occidente cristiano e le comunità

ebraiche resteranno abbastanza presenti sia nelle zone di dominio musulmano e nella storia

dell’occidente cristiano le comunità ebraiche hanno una storia di perseguimento: gruppi religiosi

che hanno avuto una vicenda molto movimentata che nel rapporto del cristianesimo hanno avuto

un’ambivalenza tra cristiani ed ebrei che si espressa per molto tempo in un rapporto di tolleranza e

disprezzo (punto importante perché le comunità ebraiche vengono tollerate nel mondo cristiano

ma vengono perseguitate ed essa prende due diverse forme: 1 NON SI CAPISCEEEE 2

espulsione di massa 3 massacro, uccisione della èlite degli esponenti della comunità.) Termina

con la shoa che avviene in europa occidentale con l’ideatore tedesco anche se l’odio nei confronti

del mondo ebraico si trova in diverse comunità (come in russia, in italia..). I motivi che hanno

causato la shoa sono molto dibattuti e non si riesce a dare una risposta precisa ed ha causato

delle reazioni tra cui la nascita dello stato d’Israele che si forma nel 48 dopo una dichiarazione

delle nazioni unite che riconosce il diritto agli ebrei di avere uno stato autonomo nello stesso luogo

in cui avevano avuto un culto storico e nello stesso luogo in cui dio ha promesso loro una terra in

base a questo patto. Il dibattito sulla necessita di dare una terra agli ebrei dura molto e gli daranno

questo stato su base religiosa. Questa ambivalenza è un’ambivalenza che si spiega con la nascita

stessa del cristianesimo: la nascita accade tramite la nascita di Gesù a cui i cristianesimo come

religione non può rinunciare. Si parla spesso di religione fondata da una grande personalità

religiosa perché Gesù è stato paragonato ad altri leader religiosi anche se di fatto dal punto di vista

storico Gesù non fonda nessuna religione. Lui non ci ha lasciato nulla che proveniva direttamente

da lui, anche se sappiamo molte cose su di lui. Tutte le sue informazioni si trovano in testi scritti da

persone che erano suoi seguaci o di chi aveva sentito le gesta. Gesù significa Salvatore. Di Gesù

abbiamo informazioni che sono sorte da un gruppo di persone che erano attratte dai suoi

insegnamenti ed erano a lui legate. Ci sono alcune informazioni esterne e contestuali sulla vita

politica sociale e religiosa. Ci sono due parti “antico” e “nuovo” testamento -> esiste una prima

alleanza tra dio e gli ebrei e la seconda tra dio e i cristiani, conflitto su chi ha ereditato

quell’elemento contrattuale che fondava ed è alla base della storia e della etnogenesi del popolo

ebraico. Le vicende di Gesù vengon scritte nei vangeli. Nell’antico testamento ce ne sono 4 matteo

marco luca e giovanni di cui tre sono detti vangeli sinottici (matteo marco e luca)= se si mettono

paralleli si trovano delle somiglianze, vengono letti comparativamente insieme. Giovanni è una

lettura molto diversa, apre ad un prologo molto particolare che ci riconduce alla dimensione e

preminenza della parola come mezzo di diffusione e di comunicazione tipica di questa forma

religiosa. Il prologo è molto interessante: “in principio era il verbo, il verbo era verso dio..”

estremamente alta dal punto di vista teologico perché fa dal punto di vista di cristo perché lo fa

diventare la parola divina ossia una delle emanazione della parola di dio. Dio ha tante emanazioni

nella cultura biblica e la parola è una delle principali, Giovanni introduce Gesù come

un’emanazione del padre. E’ stato redatto in un periodo di conflitto tra i seguaci di Gesù e le

comunità ebraiche, dualismo molto forte (tenebre e luce) e si parla subito di Giovanni Battista: era

un leader religioso carismatico che operava nel deserto della giudea e probabilmente aveva

iniziato Gesù ad una serie di pratiche religiose, l’uccisione imprevista di Giovanni Battista

(arrestato e fatto uccidere per un capriccio di Salomè e l’uccisione crea ripercussioni tra i suoi

seguaci). Battista battezzava ovvero faceva dei riti di eliminazione del peccato, riti che in genere

erano praticati nel tempio. Egli non riconosceva la validità dei riti templari e faceva riti di

eliminazione dei peccati nel deserto ed in prossimità del Giordano. Provvede a risolvere i problemi

relativi alle impurità che si accumulano nel corso della vita quotidiana. Nella terra di Israele ci sono

molte comunità che vivono nel deserto secondo una organizzazione disciplinante religiosa ed

anche loro hanno una visione dualistica della vita (male e bene); forte pessimismo religioso,

politico e sociale che affidano a leader religiosi o ad una organizzazione alternativa associata a

forme alternative cosiddette settarie. Il vangelo di Giovanni risente di questi problemi endemici che

erano presenti nel primo secondo, ribellioni armate contro Roma. Esistono però degli altri vangeli

che non sono finiti nel canone biblico. Tutti questi libri vengono chiamati “apocrifi” libri biblici che

riflettono temi della bibbia ebraica e che sono esterni, libri che sono stati scritti da comunità

cristiane e che non sono state accolte per motivi di lotte nel canone biblico. I canoni sono chiusi

nel 3 secolo dell’era volgare. Essi sono conservati da comunità cristiane etiope, armene, slave..

Nel 900 sono stati scoperti in Egitto una serie di testi cristiani in cui ci sono i vangeli apocrifi di cui

19

si sapeva l’esistenza ma non si sapeva dove fossero. Bisogna tenere conto di tutti i vangeli fatti

dalle commenta cristiane. Ci sono dei vangeli in cui ci sono solo dei “detti” di Gesù x es Gesù ha

detto ecc.. alcuni parlano solo della sua infanzia, un vangelo dedicato alla figura di Giuda che sarà

destinato a diventare il traditore che venderà Gesù ai sacerdoti. Il tema del Gesù storico (che cosa

ha veramente detto o fatto) è uno dei temi più studiati a livello mondiale e diventerà ossessivo

nell’800 anche se il problema della vera storia di Gesù ha sempre trovato una certa rilevanza

all’interno delle comunità cristiane fin dall’antichità (non ci sarebbero tante storie della sua vita e di

costa ha detto). i vangeli canonici contengono non troppi elementi contraddittori che possono

suscitare dei problemi relativi alla loro interpretazione. La bibbia protestante è diversa dalla bibbia

cattolica. I libri dei maccabei che si trovano nella versione greca della bibbia che era stata tradotta

dagli ebrei, verranno tolti dopo la distruzione del secondo tempio e verranno tenuti dalle comunità

cristiane. I testi ebraici post distruzione secondo tempio contengono poche nozioni su Gesù,

siccome son testi con censure non siamo in grado di ricostruire cosa ci fosse originariamente.

I vangeli gnostici sono stati definiti cosi perché nella letteratura del 4sec si parla di concezioni

gnostiche. Questi vangeli sono molto filosofici ed hanno subito le correnti della filosofia antica che

non si trova in quelli canonici. Sono gnostici perché presuppongono la presenza individuale

attraverso la coscienza teologica e siccome hanno caratteristiche filosofiche attribuiscono a Gesù

più forme di insegnamento orale che non elementi di pratiche rituali.

Che cosa ha fatto Gesù?

Di lui sappiamo pochissime, abbiamo delle informazioni sulla nascita e la famiglia e sappiamo che

ad un certo punto inizia l’attività religiosa di predicazione e di pratiche di carattere taumaturgico

(guarisce i malati, predica in Galilea), attrae le persone e si pone verso la cultura religiosa

all’interno della quale si muove con posizioni radicali. Spesso invita coloro che decidono di

abbandonare la famiglia e la ricchezza ed a fare con loro un’attività religiosa caratterizzata

dall’itineranza (=che viaggia). E’ un predicatore che non esce mai dalla Galilea tranne quando con

i suoi discepoli va a Gerusalemme. E’ osannato e nel giro di pochissimo tempo la sua vita subisce

un ribaltamento: viene accusato di essere un bestemmiatore, un agitatore politico, il messia degli

ebrei e viene processato e condannato a morte e all’improvviso questa storia termina sulla croce

quando viene ucciso secondo una condanna praticata dai romani e immediatamente il corpo viene

tolto dalla croce e fatta una degna sepoltura con il rito ebraico e poi risorge per espiare i peccati. Il

problema della morte improvvisa di Gesù secondo gli storici è quello che maggiormente ci

interessa perché è la morte improvvisa che, come in ogni evento traumatico, produce delle azioni

immediate ovvero produce una proliferazione di racconti e spiegazioni della morte del leader

religioso. Sono testi come i vangeli (che sono stati scritti tutti dopo la distruzione del secondo

tempio).

Il primo autore cristiano che scrive e che è il teologo è Paolo (scrive le lettere, ha avuto una

grande educazione poiché poteva scrivere, venivano scritti in greco), un ebreo cittadino romano

che inizialmente è tra i detrattori del movimento e dei sostenitori dei seguaci di Gesù “shaul” che

ad un certo punto passa dalla parte dei seguaci di Gesù/cristo. Il termine “cristo” è la traduzione

del termine masha= colui che è stato unto. Gesù invita i suoi seguaci a lasciare tutti. Lui si muove

tra le classi meno abbienti della società ebraica, ma a volte anche tra l’élite ebraica e

all’improvviso questo termina con la morte violenta. Paolo fonda delle comunità che in qualche

modo sono inizialmente molto connesse alle comunità ebraiche (fuori da Gerusalemme). L’altro

leader religioso che sostituì e controllò la comunità è il fratello di Gesù: Giacomo che con Paolo

avrà diversi scontri a causa dei riti da dover applicare a coloro che vogliono diventare cristiani

(circoncisione ecc). Gli storici hanno ricostruito il fatto che Gesù aveva una famiglia con fratelli e

sorelle, il fratello più famoso è il capo della comunità cristiana di Gerusalemme. Sappiamo che i

vangeli sono scritti in una fase tarda, gli atti degli apostoli sono ima micro narrazione storica legata

a Gesù e sappiamo che queste comunità si diffondono molto lentamente nelle città dell’impero

romano. Nelle prime comunità cristiane sono state sottoposte delle persecuzioni e i romani

avevano dei problemi con dei punti che derivavano da oriente e avevano paura dell’ordine della

civiltà romana. Nella bibbia trovano quegli elementi che giustificano la vita e la morte di Gesù, i

cristiani hanno bisogno dei libri profetici perché cosi sono in grado di giustificare la missione di

20

cristo come messia ovvero il salvatore degli ebrei. I romani dissero “tu sei il re degli ebrei, colui che

stanno aspettando” è la sua prima accusa. Gesù è un agitatore e suscita consenso attorno a se.

Le fonti esterne non sono molte e parlano soprattutto di agitatori politici in Palestina romana e

quindi non dice molto oltre a questo. L’altra fonte è un testimone che si chiama Flavio Giuseppe,

lui scrive un testo nella quale descrive la famiglia di Gesù e le sua vicende. Sono pochi le fonti e

non sono particolarmente ricche di dati.

Guardare bibbia.net. Esistono molte versioni della bibbia perché ci sono molte traduzioni, la

migliore è quella fatta dalla società biblica che lavora a Gerusalemme. Ci sono poi le traduzioni

protestanti che hanno un canone diverso rispetto a quello cattolico di cui in italiano esiste in

particolare modo una versione molto antica del 600 di Giovanni Diodati (versione protestante) che

fugge in esilio in Svizzera e traduce in italiano del 600 e diventa uno dei testi di riferimento per

molto tempo perché la chiesa cattolica eliminerà le traduzioni italiani che erano state fatte prima

del concilio di Trento che avviene a fine 500. Circola tra la diaspora che scappano e viene letta

all’estero e circola illegalmente in Italia. LE traduzioni sono portate avanti dalle comunità riformate

e non dalle comunità cristiane che utilizzano la versione latina della bibbia perché la traduzione

sarebbe una forma di tradimento. I processi di traduzione sono anche dei processi di

interpretazione. Esistono centinaia di commenti che servono agli studiosi specialisti per capire

questo materiale complesso.

Antico testamento-> la legge (cinque libri), i libri storici (raccontano la storia dell’antico Israele in

cui ci sono anche i libri dei maccabei), libri poetici e sapienza (Giobbe, i salmi, proverbi, i cantico

dei cantici), i libri profetici (nel testo ebraico sono insieme ai libri storici).

Nuovo testamento-> primi quattro vangeli: il più antico vangelo è quello di marco e il più recente è

quello di Giovani, atti degli apostoli (racconta le vicende delle prime comunità cristiane), lettere di

san Paolo (importanti “la lettera ai romani”, viene continuamente commentato negli anni del

nazismo perché è il testo nella quale si sperava di trovare una soluzione all’antisemitismo e “lettere

ai corinzi”), il libro della rivelazione: apocalisse di Giovanni (testo fondamentale perché se lo si va

a leggere è estremamente simbolico ed ha influenzato l’immaginario visionario relativo alla fine dei

tempi, testo molto amato da tutti coloro che continuano ancora oggi l’imminente fine dei tempi,

testo difficilissimo e incomprensibile e la cosa interessante è che ci sono state molte apocalissi,

vengono scritte dagli dei e non sono canonizzata da nessuno ma sono sopravvissute dentro

alcune comunità cristiane e vengono definite “apocalissi intratestamentarie”. solo una apocalissi

viene canonizzata, si trova in frammenti nei materiali ritrovati nel 900. Si vuole tenere sotto

controllo questa letteratura segnata da forme di pessimismo molto forti che circolano fuori dalle

comunità non cattoliche, poi il canone verra chiuso negli ambienti più vicini a Roma. Utilizzeranno

anche altre fonti. Ci sono state molte riletture per scegliere cosa doveva stare dentro e cosa

doveva stare fuori al canone

Paolo è il primo teologo che rilegge o interpreta la vicenda della morte di Gesù con un linguaggio

che è destinato poi ad articolare l’apparato dottrinale delle chiese cristiane.

Religiosità in continuo fermento che crea situazioni di effervescenza religiosa che produce dei

problemi politici e sociali e bisogna tenerle sotto controllo. Bisogna eliminare quei tratti

potenzialmente distruttivi dell’ordine stabilito. Tensioni antinomiche (antidisciplinanti) che si trovano

nelle esperienze visionarie e di carattere apocalittico.

I DIVERSI VANGELI CANONIZZATI

Vangelo di Matteo -> non ci sono quasi mai i titoli (che vengon aggiunti dagli editori). Apertura

1. del vangelo che traccia la discendenza della casa di David. E’ molto plausibile che sia stata

inserita in un momento in cui l’idea che Gesù fosse il messia era abbastanza seguita.

Genealogia della famiglia di Gesù. Parla di Maria e della sua gravidanza. Matteo aveva davanti

la bibbia ebraica ed utilizza il passo profetico per definire l’identità di Gesù e il passo famoso è

“ecco la vergine concepirà…”. Questa apertura è fortemente ebraica dentro alla cultura ebraica

21

dentro al periodo del primo secolo del periodo volgare e ci dice che Gesù appartiene alla stirpe

regale della casa di David e lui ha una funzione ovvero eliminare i peccati di israele e questo

passo ha una lunga storia perché la parola “vergine” non significa “vergine” bensì ”giovane

donna” in ebraico e questo ha causato una polemica che dura anni per l’esatta interpretazione

di questo brano.

Vangelo di Marco -> apre così: “ecco dinanzi a te mando il mio messaggero che prepara la

2. via…”. Questa apertura è diversa da Matteo e si concentra sul rapporto di discepolo tra gesu e

Giovanni battista, inizia anche questo con una citazione dai profeti e fornisce una spiegazione

della morte violenta e drammatica di Giovanni battista istituendo una diretta successione nella

missione iniziata da Giovanni battista e poi da Gesù, quindi sarebbe Gesù in questo caso il

discepolo di battista. Battista battezza togliendo i peccati che avviene nelle acque del deserto.

Gesù rimase nel deserto 40 gg tentato da satana, lui forse è un angelo caduto e sarà destinato

a diventare il demonio nella tradizione successiva. Satana viene citato anche nell’antico

testamento.

Vangelo di Luca -> “poiché molti hanno tentato di raccontare..” ha la struttura di una lettera

3. indirizzata ad un giovane appena diventato cristiano e sono cose che non sono proprio banale

perché sono forme linguistiche diverse. Ha lo stie della cronaca e vuole informare sui fatti

avvenuti in giudea e Galilea. Dettaglio molto interessante: Luca non è un testimone oculare e

quindi che per molto tempo le storie di Gesù sono circolate oralmente, sono racconti

tramandati da prima da persone che avevano assistito ma coloro che scrivono i vangeli non

sono probabilmente testimoni e hanno ricevuto delle tradizioni orali e hanno deciso ad un certo

punto di scrivere queste storie. Lui ha fatto delle ricerche accurate e delle informazioni per

capire cosa fosse successo. La storia ci serve per sostenere la fede: rapporto storia-fede è

centrale per il cristianesimo e per questo si torna sempre alle origini. Questo vangelo inizia con

la storia di Giovanni battista e non con la storia di Gesù. Gli storici pensano che Giovanni

battista sia stato un predicatore prima di Gesù. sembra che Gesù debba

Vangelo di Giovanni -> “in principio era verbo ..egli era in principio presso dio…” c’è un’idea

4. che cristo è creatore come dio. Parla di Gesù come luce che illumina gli uomini, il popolo

ebraico non lo ha riconosciuto e non ha riconosciuto la sua missione. Questi sono elementi

teologici che porteranno dibattiti nei secoli successivi sul fatto che Gesù è figlio di dio, Gesù è

uomo della stessa sostanza del padre (divino)? e se lo è qual è la rilevanza della sua

dimensione umana? E’ Gesù una delle tante manifestazioni/emanazioni della divinità? E’ Gesù

l’incarnazione della divinità? temi che verranno dibattuti tra le comunità cristiane. Ci sono

elementi contraddittori anche nei vari vangeli.

Il gruppo cristiano viene descritto come “setta” ovvero una “via/scuola” in greco. E’ una delle vie

attraverso il quale si raggiunge la salvezza. Con Weber il problema della salvezza è centrale.

Come si raggiunge la salvezza in Dio secondo le indicazioni della bibbia?

Questo termine “setta” è un termine molto importante nel lessico perché da weber in poi viene

usato per descrivere alcune caratteristiche cristiane che sarebbero caratterizzate al settarismo

ovvero che secondo weber la setta ha un’accezione positiva ed è caratteristica della tradizione

cristiana perché essa è molto fluida alle origini, ha molte vie e questa p la condizione più vicina alla

vera tradizione e alla storia delle origini cristiane (non è una storia gerarchica, è una storia

caratterizzata da tante vie)

Gesù accoglie le esigenze sociali molto sentite perché sta tra i poveri. La morte è reinterpretata

ovvero il fatto della morte avvenuta all’improvviso e drammatica. Il problema dell’avvento di dio

non scompare e ci si concentra maggiormente sulla consacrazione e sul ricordo di alcuni elementi

insegnati da Gesù. Le prime comunità cristiane si rifiutano di fare sacrifici e celebrano un rito che è

un rito istituito (cena, pasto comune che viene raccontato e descritto nel vangeli ed avviene poco

prima della morte di Gesù in prossimità della pasqua ebraica anche se non è una cena pasquale).

I primi riti più importanti sono: battesimo = sancisce il passaggio da una comunità non cristiana ad

una cristiana, condivisione di questo rito collettivo che è il pasto rituale in cui si consuma il pane e

vino che sono memoria del corpo e sangue di cristo. Pregano una preghiera molto semplice

ovvero il padre nostro: problema della remissione dei debiti e dei peccati. L’altro elemento che li

22

contraddistingue è che coloro che diventano cristiani decidono di astenersi dalla sessualità e i

romani la vedono come una cosa molto particolare. Le informazioni più antiche le abbiamo nelle

catacombe romane e nelle iconografie. Abbiamo pochissime informazioni sui primi cristiani.

Narrano la storia avvenuta in Palestina, piccole comunità diasporiche simili alle altre comunità

religiose che si trovano nell’impero romano

Come avviene il cambiamento? Come? Quando?

dal punto di vista storico i primi elementi fondativi sono i riti legati alla storia di Gesù e dall’altro le

prime comunità cristiane subiscono delle persecuzioni che sono state esagerate nelle memorie

successive da coloro che hanno scritto le prime storie della chiesa. Ci sono continui conflitti

religiosi che i romani risolvono in modo particolarmente repressivo e violento ma l’esperienza del

martirio (la vicenda legata alle persecuzioni dei cristiani) si riconnette molto alla morte di cristo in

croce: caratteristiche molto fondamentaliste che i romani non capiscono. I cristiani non accettano

dei compromessi e preferiscono morire. Il martirio diventerà fondativo e il ricordo di coloro che

sono morti. I loro corpi generano la sacralità perché sono corpi le cui parti diventano reliquie ed

oggetti sacri. C’è questa centralità del martirio che esaspera la sofferenza caratterizzato nella fede

dell’avvento e del fatto che la vita è un elemento temporaneo e che ilv ero mondo dei cieli è quello

più importanti. Elemento rilevante e fondativo. I punti centrali che caratterizzano la religione sono:

fede e martirio. Il cristianesimo diventerà una religione da diasporica a visibile ed urbana che si

sviluppa grazie al sistema di comunicazione dell’impero romano: infrastrutture per la circolazione

della parola e converte le élite romane.

NASCITA DEL CRISTIANESIMO E LA SUA DIFFUSIONE (cose molto importanti)

L’immagine di Gesù acquista una rilevanza importante. Uno dei punti centrali è la scrittura sacra, il

processo di canonizzazione è un processo molto lento.

Islam, cristianesimo, ebraismo -> religioni del libro, è più importante l’oralità e solo in un secondo

momento la scrittura assume una grande importanza. In un primo momento le fonti antiche

affermano che l’autorità è quella che proviene da coloro che hanno conosciuto il movimento e

hanno visto Gesù, è importante ascoltare i racconti e le parole che sono state trasmesse. La

centralità è l’oralità perché ha uno statuto maggiore, permette di trasmettere un tipo di racconto

che è più fluido e recepisce la memoria di coloro che hanno avuto testimonianza. Uno dei motivi

per cui il testo assumerà una maggiore rilevanza è nel cristianesimo e nel ebraismo è dovuto al

fatto che nelle varie comunità (che hanno diverse caratteristiche perché diasporiche).

Mutano gli attori che si muovono dentro al mondo cristiano con la sua diffusione ed accanto al

processo che porta alla canonizzazione del testo nasce la figura dei “padri della chiesa” ovvero i

vescovi (gestisce la chiesa antica) ed alcuni di essi sono istruiti con la cultura greca, oratoria e la

traduzione filosofica antica, sono i primi che cominciano a fornire una serie di materiali scritti che

sono rivolti da un lato a proteggere le comunità cristiane dalle accuse che arrivano dal mondo

romano, vengono creati dei libri di reinterpretazione dell’antico testamento. Una delle

caratteristiche di questi autori è quella di introdurre delle tecniche ermeneutiche dei passi biblici

che interpretano i testi cristiani le norme che erano contenute nella tradizione biblica utilizzata dagli

ebrei. Una delle tecniche esegetiche è l’utilizzo dell’allegoria e fornire delle chiavi di lettura

dell’antico testamento che sia capace di interpretare le vicende del cristianesimo. Esistono tanti

altri vangeli chiamati apocrifi e sono descritti come vangeli gnostici che forniscono delle

interpretazioni molto diverse da quelle trovate nei vangeli canonici, come ad esempio la missione

alla vita ed alla morte di Gesù. Lo gnosticismo cristiano si diffonde velocemente in alcune aree

dell’impero romano ed è legato a figure particolarmente carismatiche come quelle di Valentino e

Marcione di cui abbiamo avuto informazioni su questi due cristiani gnostici soprattutto dai trattati

dei padri della chiesa che gli avevano gia considerati eretici perché alcuni di loro (soprattutto

Marcione) avevano elaborato una concezione dualista del dio biblico sulla base della quale il dio

dell’antico testamento era un dio inferiore e vendicativo. E’ stato superato dalle caratteristiche

divine del dio presente nel nuovo testamento. Marcione voleva eliminare l’antico testamento e

voleva utilizzare solo i testi e le informazioni legate ai testi che confluiranno nel nuovo testamento.

Marcionismo= una dottrina cristiana che ha una dispolemica molto forte nell’antico testamento

(quindi anche per gli ebrei che lo conservano) 23

Le operazioni di esegesi dell’antico testamento che sono messe in atto da alcuni padri della chiesa

ha come finalità quella di riconnettere l’antico testamento con il messaggio dei vangeli, lotta interna

legata a delle diverse interpretazioni sul rapporto tra le due alleanze e la persecuzione e le

polemiche contro questi gruppi gnostici è effettiva, tanto che di Marcione non ci è rimasto nulla

tranne le informazioni che ci sono nei testi contro il Marcionismo.

Queste sono polemiche che in qualche modo hanno a che fare con il rapporto tra prime comunità

cristiane e comunità ebraiche che sono caratterizzate da elementi di ambivalenza ovvero di

dipendenza legata dal fatto che ogni comunità ha una serie di materiali che sono patrimonio

comune e su cui c’è conflitto e mentre i cristiani professano il messia che ha portato la salvezza (e

per Giovanni prima doveva portarla agli ebrei) gli ebrei sono quelli che non la riconoscono e noi

arriveremmo ad avere nella formulazione cristiana 2 popoli scelti da dio: gli ebrei e i cristiani che

rivendicano la loro alleanza con dio. Questa idea di due israeli che si contendono la verità biblica

porterà ad una quantità immensa di conflitti tra chi è il vero israele. Scontro teologico che si troverà

anche nei contesti sociali. Il problema del rapporto tra queste due comunità è reso particolarmente

complesso e conflittuale dal fatto che mentre gli ebrei hanno un sistema liturgico ed un

organizzazione del tempo e delle festività sia annuali che di ciclo privato (molto strutturato sulla

base del testo biblico) i primi cristiani iniziano con lentezza ad organizzare il loro ciclo che si

differenzia ed a volte si mescola con quello ebraico. Una delle feste delle comunità che hanno una

interdipendenza è la celebrazione della pasqua che è calcolata dagli ebrei attraverso il calendario

lunare, invece i cristiani non sono in grado di calcolarlo autonomamente e vanno dagli ebrei a

chiedere (stesso tipo di celebrazione ma con significati differenti poiché in una è inserita la vicenda

della morte di cristo, elemento sacrificale in entrambe le feste). Questi confitti portano le due

comunità a scontri, ad accuse reciproche ed a differenziarsi maggiormente creando dei confini

netti perché la convivenza nel corso dei secoli successivi esige dei confini netti in cui si capisce

quali sono le differenze tra le comunità ovvero quelle che Freud chiama il conflitto generato dalle

piccole differenze (più c’è somiglianza, maggiore è il conflitto perché non si trova il dialogo).

Queste comunità sono poco visibili pubblicamente e sono caratterizzate dal fatto che i leader

cristiani vengono perseguitati dai romani e che la figura del martire assume una certa importanza

perché è la figura che ha accolto la figura di cristo nonostante la persecuzione. Uno dei modi per

individuare i cristiani nell’impero è quella di obbligargli ad es a fare il sacrificio animale secondo il

culto romano e siccome i cristiani non accettano questa pratica, quelli che accetteranno questa

pratica saranno compromessi e quelli che invece rifiuteranno verranno perseguitati e diventeranno

le figure eroiche che hanno preservato la salvezza della religione cristiana.

Nei primi secoli, uno degli aspetti di differenziazione dei cristiani e gli ebrei dall’impero romani e

quello legato al culto dei morti. Le prime testimonianze che abbiamo di una ritualità cristiana è

legata alle catacombe (a roma ci sono le catacombe di calligope (?)). In esse vengono seppelliti i

cristiani, culto molto diverso da quello dei romani perché il loro prevede l’incenerimento e la

cremazione, mentre il corpo degli ebrei e cristiani o avvolgono e vengono tumulati in queste

piccole camere e i primi cristiani celebrano dei riti nelle catacombe (pregano e celebrano

l’eucarestia e conservano i corpi dei martiri che diventano oggetto di culto). Nelle catacombe c’è

un abbozzo di arte cristiana che non ancora ben definita e seleziona alcuni motivi che si trovano

anche nell’iconografia romana/classica. Uno dei temi più ricorrenti è il pastore con un agnello al

collo, l’altro è Daniele con i leoni, l’altro è la figura dell’orante (colui che prega). Sono immagini che

sono interpretate anche secondo un’iconografia classica e non si distinguono molto dalle altre

immagini dell’epoca. Non ci sono immagini di cristo per molto tempo e della sua crocifissione (nei

secoli successivi la sua passione verrà rappresentata moltissimo, tema centrale)

La situazione dei cristiani subirà una trasformazione radicale: da religione mal tollera a religione

dell’imperatore con la conversione dell’imperatore Costantino, con lui si iniziano a costruire le

prime basiliche che vengono create vicine ai luoghi di culto della religione romana. Diventa visibile

architettonicamente la conversione. Costantino è importante perché attraverso di lui e sua madre i

cristiani torneranno a gerusalemme e li costruiranno il sacro sepolcro (luogo che ricorda la

memoria della crocifissione). Politica urbanistica ed architettonica che permette al cristianesimo di

diventare maggiormente visibile. Costantino farà costruire una città cristiana a Bisanzio che

diventerà Costantinopoli che andrà nelle mani dei mussulmani nel 15sec diventando istambul. LA

svolta costantiniana è una svolta che registra l’aumento demografico dei cristiani. 24

Con l’imperatore Giuliano (successore di Costantino) ci sarà il suo convertimento. Lui morirà molto

giovane. Lui avrà un atteggiamento persecutore contro i cristiani e vorrà far ricostruire il tempio

romano a gerusalemme, ma questo tentativo sarà caratterizzato dal fallimento e dalla sua morte

improvvisa.

Le caratteristiche del cristianesimo sono abbastanza evidenti e accanto ad una canonizzazione dei

testi religiosi (la bibbia) che diventa centrale appare anche commissione tra elementi biblici e

filosofia classica (quindi l’incontro tra loro è anche l’incontro che genera nei secoli successivi una

traduzione teologica che prende dalla filosofia carattere argomentative, l’altra caratteristica del

primo cristianesimo (legata alla vicenda dei martiri) è quella di una certa sacralità del corpo tramite

le reliquie. Il cristianesimo ha un particolare uso delle parte dei corpi che hanno una potenza sacra

e la circolazione delle reliquie è una caratteristica fondamentale del cristianesimo che è destinata a

durare fino ai giorni nostri. Esse contribuiscono a creare un business in tutte le zone che sono

sottoposte alla conversione cristiana.

La Siria e l’Egitto sono i luoghi in cui ci sono molti asceti. Loro, che si sottopongo alle pratiche di

automortificazione del corpo, in realtà vengon a svolgere delle funzioni molto importanti nella

mediazione che si volge nei villaggi. Uomini santi a cui si delegano la risoluzione di alcuni conflitti.

Il modello è quello di Giovanni Battista perché i vangeli non ci danno i grandi modelli di ascesi,

mentre questo è molto rilevante nei cristiani.

L’altro aspetto importante che il cristianesimo porta come novità rispetto alle tradizioni precedenti è

quella legata alla castità, un elemento culturale nuovo che diventa la prova di una forte fede ed

una adesione totale agli insegnamenti cristiani.

Dopo la riforma protestante la cristianizzazione aumenta. L’impero viene cristianizzato e il

cristianesimo usufruisce delle strutture ed infrastrutture per imporsi perché il diritto romano ed

ecclesiastico vengono mantenuti.

Culto delle reliquie e il culto dei santi--> specificità del Cristianesimo fino alla riforma potestante. Il

Cristianesimo nasce con il mito fondativo delle vicende di Gesù soprattutto con la morte-->

presenza del martirio. Inizialmente non erano persecuzioni così drammatiche. I martiri che

muoiono in nome della fede cristiana; una parte del culto iniziale ha luogo nelle catacombe dove si

trovano anche i morti dei martiri, che hanno un trattamento molto particolare perchè diventeranno

oggetto di culto.

Il corpo morto in realtà è una fonte di impurità--> qual è il passaggio dal corpo morto impuro a

oggetto di devozione? --> passaggio che capovolge elementi culturali tipici di altre forme religiose.

I corpi dei martiri producono successivamente le reliquie che sono parti di questi corpi che

diventano oggetti sacri. Producono anche un culto di santi. Il santo è una figura di intermediazione

tra l'uomo e Dio e tra l'uomo e un determinato spazio che assume rilevanza sacra. Affinchè

avvenga una trasformazione antropologica --> morte violenta è trasformata in vittoria perchè si

reinterpreta la narrazione.

Tradizioni diverse che cercano di dare diverse interpretazioni. Ci deve essere una nuova

concezione della vita dopo la morte e ci deve essere una credenza relativa al fatto che Cristo è

risorto dai morti e al fatto quindi che i morti risorgono. Nozione di Dio radicalmente cambiata e

anche le pratiche cominciano a cambiare ( quelle sul corpo). La morte violenta è trasformata nel

momento di glorificazione della presenza di Dio.

Agostino introduce un concetto teologico cioè quello del peccato originale--> l'uomo nasce

corrotto, e può salvarsi solo aderendo ad una vita di fede intransigente e preparandosi alla vita

dell'aldilà--> VISIONE NEGATIVA CHE CONTRIBUISCE A MUTARE LA NOZIONE DEL CORPO.

Spinge a pratiche di vita con scelte semi ascetiche e forme di ascesi; Il martirio finisce quando il

cristianesimo viene riconosciuto e inizia con la sua espansione, la ricerca di quei materiali che

sono legati al corpo dei martiri. I primi santi sono tutti martiri e solo in seguito cambiano. 25

La costruzione del Santo Sepolcro è legata ad una riattivazione della memoria. Ogni edificio

cristiano avrà un martire che poi diventerà santo. I miracoli che vengono attribuiti alle figure dei

santi --> miracoli taumaturgici. Guarigione miracolose. Altro aspetto interessante del Cristianesimo

attraverso la sua estrema materialità è il fatto che i luoghi che custodiscono le reliquie diventano

luoghi di pellegrinaggio. Mercato delle reliquie infatti è molto florido per questi anni, perchè

trasforma i luoghi e li rende dinamici.

Teatralizzazione del sacro--> Ambrogio vescovo di Milano, elemento complesso che è articolato

attraverso l'uso delle reliquie e della loro riproduzione. Spiega la costruzione delle memorie dei

santi e hanno l'intento di decsrivere gli veneti miracolosi legati al santo. Aspetto dell'esposizione

delle ossa dei corpi morti e la rilevanza visiva della morte. --> ossessiva museificazione sacra dei

morti. Suscita forti critiche e resistenze

Islam=sottomissione al dio monoteistico

storia del conflitto riconducibile allo studio della nascita dello studio scientifico delle religioni e che

non a caso produce nel tardo 800 una serie di rappresentazioni molto importanti che diventeranno

egemoniche a livello di discorso sull’islam che sono state generate da quel campo di studio

definito orientalistica la quale si era strutturata a partire dello studio delle lingue orientali (asia e

religioni semitiche=ebraico e aramaico). Nel corso dell’800 nei grandi centri di studio occidentali

(parigi, berlino, oxford) cominciano a prodursi molti lavori su che cosa sia l’islam e iniziano ad

essere prodotti testi musulmani. Questo interesse per l’islam da parte dell’occidente precede la

nascita delle discipline scientifiche e si trova nel corso del 700 e in quel periodo l’islam è percepito

con delle caratteristiche più positive che negative, come quelle che si sviluppano nell’800. Uno dei

più grandi studiosi di cultura islamica nell’800 è Ernesto Renon che era anche un biblista. Il

discorso sulla religione assume una valenza politica che avrà un luogo preponderante nel definire i

processi di elaborazione e ristrutturazione di alcuni paesi musulmani a fine 800.

Distinzione: islam è una religione dopo il cristianesimo più diffusa a livello mondiale.

RIVOLUZIONE IRANIANA

A fine degli all ’70 c’è la rivoluzione iraniana. Installa un regime politico che è la prima repubblica

islamica. Una specie di combinazione di categorie politiche occidentali (repubblica) con gli

elementi che provengono da tradizione religione (islam). E’ probabilmente un paradosso. il regime

instaurato Nel 79 apre una stagione che gli studiosi chiamano nascita dei fondamentalismi

religiosi. Queste rappresentazioni hanno svolto un ruolo importante e potente e si percepiscono

negli studi su questa religione.

Come e dove, quando nasce l’Islam?

E’ una religione fondata perché alle origini c’è una figura fondativa: Maometto e una serie di

avvenimenti che ruotano intorno alla figura di Maometto e che portano alla produzione di un testo

sacro che è il corano e che è scritto in Arabo. Come Gesù Maometto è analfabeta e non scrive il

corano e di conseguenza il processo di scrittura è portato a compimento da altri e di conseguenza

non sappiamo esattamente le vicende su maometto che si trovano in particolari tipi di fonti (il

corano stesso e in testi redatti più tardi di tipo autobiografico in cui la vita di maometto è narrata

piena di particolari ed eventi miracolosi

questa storia inizia nella penisola arabica in una zona che coincide all’Arabia saudita attuale ed è

caratterizzata dalla presenza di un deserto, il che ha fatto pensare a molti storici dell’800 che

l’islam fosse una religione che esprime le caratteristiche di una sorta di monoteismo che solo nel

deserto poteva avere la sua fonte di animazione. In realtà l’islam ha pochissime caratteristiche

legate al deserto. La penisola arabica del 6-7sec quando maometto inizia ad avere esperienze

particolari è una zona caratterizzata sia dal deserto, oasi e a sud da una forte urbanizzazione di

carattere mercantile (merci che da occidente vanno ad oriente). La geografia del luogo è una

geografia non desertica ma come per l’avvento sfrutta le vie di comunicazione e le forme di

urbanizzazione della penisola arabica. La struttura sociale che è presente è senza stato e

caratterizzata dalla presenza di tribù che gestiscono sia i luoghi di culto sia il commercio. Non c’è

una struttura statuale ma ci sono molte e diverse tribù che sono caratterizzate dal nomadismo e

controllano il territorio. Di Maometto si sa molto poco, è forse nato intorno al 570dc e appartiene ad

una delle tribù più importanti della zona di Mecca dove esiste anche un santuario che è chiamato

26

“kaaba” ed è una specie di cubo nero in cui viene praticato il culto pagano (religione politeista che

presuppone una serie di riti e pellegrinaggi verso questo luogo) e la tribù dalla quale deriva

Maometto è una che attua questi riti. Ad un certo punto le narrazioni sulla vita di maometto parlano

di un evento: maometto all’eta di 40 anni comincia ad avere esperienze di tipo visionario che sono

il risultato di momenti che maometto sperimenta andando nelle zone montuose e allontanandosi

dalla città. Queste rivelazioni sono quelle che genereranno il corano. Sono rivelazioni che hanno la

forma di un annuncio attraverso l’arcangelo Gabriele.

Ci sono influssi dall’ebraismo e dal cristianesimo?

Il cristianesimo in quel periodo si stava diffondendo (prima nell’impero romano). Ci sono molte

comunità ebraiche arabizzate che vivono nel deserto. Ci sono ebrei cristiani vicini sui confini e di

conseguenza questi contatti sono avvenuti. La rivelazione che maometto riceve ha quegli elementi

religiosi hanno caratteristiche molto simili alle storie che troviamo nella bibbia ebraica,

indubbiamente la produzione del testo che diventerà il corano ha usufruito o di testi o di racconti

orali relativi a certe figure bibliche. Le prime rivelazioni che maometto riceve quando ha 40 anni

(numero fortemente simbolico nella loro tradizione) (40 giorni nel deserto..) è una rivelazione dai

tratti escatologici cioè che maometto riceve dei messaggi sulla imminente fine dei tempi e sulla

necessità di convertirsi e convertire le persone che gli stanno accanto nella vera religione

monoteista. La rivelazione induce maometto a fare attività di conversione, è un messaggio che ha

come obiettivo quello di eliminare e superare il politeismo precedente (era ancora la religione

ufficiale) e distruggere le manifestazioni della divinità (come le statue e le rappresentazione degli

dei). Il processo di conversione delle tribù arabe non è un processo semplice: inizia con la

conversione della famiglia di maometto (moglie, cugini e volta alla conversione delle altre tribù).

Questo processo iniziale genera conflitto e diversi scontri di tipo bellico che porta/obbliga

maometto a lasciare la mecca e ad andare nella città del sud Medina dove all’inizio del 628 si

installa in luoghi dove ci sono comunità di ebrei e lui continua ad avere rivelazione di carattere

diverso: non escatologico e riceve delle rivelazioni sulle norme che contribuiscono a formare la

prima comunità islamica chiamata “Umma”, Maometto si scontra con alcuni gruppi ma trova anche

una modalità di convivenza e riesce a dare vita a quella che è l’ideale comunità islamica: la

comunità islamica è una comunità nuova che si fonda sulle rivelazioni e che stabilisce delle norme

di organizzazione della vita associata.

Le norme che maometto inizia ad istituire riguardano le norme che riguardano la comunità (viene

definita con la metafora della fratellanza), essere fratelli e parte di una famiglia che non ha legami

di parentela ma è tenuta assieme dalle nuove norme che sono state rivelate. Queste norme sono

molto simili che si possono trovare nella bibbia ebraica. Le caratteristiche dell’islam iniziale:

da un lato sono influenzate da norme teologiche che provengono dalla bibbia e dall’altro

1. elaborano una serie di norme che investono le varie sfere del diritto (civile,privato, pubblico).

Questa idea di comunità nuova è quella che porterà l’islam in espansione all’interno della quale

tutti i musulmani si ritrovano. Immagine di una comunità che nasce e si espande, comunità di

fedeli di coloro che si sono sottomessi alla rivelazione di dio

maometto è concepito come un profeta che ha ricevuto una rivelazione e che si colloca nella

2. lunga e ininterrotta tradizione dei profeti di israele. L’idea è che maometto è un profeta e come i

profeti ha esperienze di persecuzioni durante la vita e come profeta è quello instaura il vero

monoteismo. Il corano non prende una parte e aggiunge dei testi, aggiunge i testi nuovo che è

influenzato da testi biblici. E’ scritto in una lingua diversa e nuova anche se sappiamo che

esistono molte traduzioni arabe.

Che cosa contiene?

contiene l’idea che questo dio regna coloro che sono convertiti e danneggerà quelli che non sono

convertiti (inferno e paradiso). Maometto non inventa una religione nuova ma riporta in vita il

monoteismo originario di abramo. E’ una interpretazione che viene introdotta per spiegare la

nascita dell’islam andando a cercare un padre originario e fondatore che sarebbe quello che aveva

gia fondato il monoteismo che però era stato dimenticato, loro riportano alla luce le idee di

Abramo.

L’altra nozione interessante che l’islam produce nei momenti in cui c’è conflitto tra i seguaci di

maometto è quando combatte i gruppi ebraici e dopo il conflitto decide di riconoscere i gruppi

27


ACQUISTATO

4 volte

PAGINE

38

PESO

383.92 KB

AUTORE

eliinyan

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in antropologia, religioni, civiltà orientali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eliinyan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Introduzione allo studio delle religioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Facchini Cristiana.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Introduzione allo studio delle religioni

Riassunto esame Introduzione allo studio delle religioni, Prof.ssa Cristiana Facchini, libro consigliato Alle origini del Corano
Appunto
Riassunto esame Introduzione allo studio delle religioni, Prof.ssa Cristiana Facchini, libro consigliato Alle origini del Corano
Appunto
Riassunto esame Antropologia culturale, prof. Quaranta, libro consigliato Modernità in Polvere, Appadurai
Appunto
Riassunto esame antropologia culturale, prof. Mangiameli, libro consigliato Storia dell'antropologia
Appunto