LETTERATURA ITALIANA
I LEZIONE: 22.02.21
700 secolo di profondi cambiamenti di portata epocale a livello politico, economico, sociale e degli orientamenti di
pensiero.
E’ un secolo anche di riforma e rivoluzioni (es. Americana 1785 , Francese 1789) nuovi valori e principi
tolleranza, libertà pensiero.
-crescita ed espansione demografica: finiscono grandi epidemie peste (ultimo episodio peste 1720 a Marsiglia)
migliora l’alimentazione si comincia a crescere la produzione agricola (aumentano superfici coltivate)
-l’agricoltura è ancora il motore dell’economia = agricoltura stampo capitalista si produce per vendere e investire i
profitti in attività produttive ma questa si intensifica gradualmente
-crescita manifatture e commercio - non esiste ancora un sistema di fabbrica esiste il lavoro a domicilio molto
diffuso e la manifattura artigianale nelle botteghe
-rivoluzione industriale in Inghilterra 1760/80 basata nella prima fase soprattutto sul settore tessile
-problemi: retaggio feudale, privilegi nobiliari soprattutto legati alle imposte = RITARDO IN EUROPA
MERIDIONALE legati soprattutto ad una arretratezza ideologica
POLITICA INTERNA (eccezione Uk, Olanda) prevale assolutismo illuminato, i sovrani pur continuando a gestire
un potere forte ed assoluto, si aprono alle riforme secondo i principi illuministici aiutati e affiancati soprattutto da
intellettuali
intellettuale 700 moderno “philosophes”= nella stagione riformista non sono più chiusi nel loro mondo, non si
occupano solo di letteratura, si occupano nel civile e nel sociale. Viene meno la figura del letterato e intellettuale
cortigiano influenzato e finanziato dalla corte e della nobiltà. Il nuovo intellettuale è più libero dal potere della
corte, anzi talvolta è consigliere del sovrano e del governo e ne influenza le scelte diventano consiglieri e
funzionari, le loro opere ricoprono anche una funzione di utilità sociale al miglioramento della società, della
qualità della vita, dei costumi. Montesquieu Rousseau impegnati in battaglie politiche e sociali , anche Parini :
COLLABORANO PER LA PUBBLICA UTILITÀ’ E PUBBLICA FELICITÀ’.
Antonio Genovesi: il vero fine delle lettere è di giovare alle bisogne della vita umana" e "la ragione non è utile se
non quando è divenuta pratica e realtà; né ella divien tale se non quando tutta si è diffusa nel costume e nelle
arti" - l’impegno culturale non deve essere disgiunto da quello civile
Obiettivi riformismo sovrani:
- sviluppo economico (prelievo fiscale spesso non adeguato, caste privilegiate, soprattutto in Austria
M.Teresa d’Austria introduce il censimento dei beni immobili per evitare delle ingiustizie tributarie)
- sistema amministrativo
- istruzione (diminuire tasso analfabetismo)
- rinnovare i codici penali in senso umanitario
Questa collaborazione tra philosophes e sovrani entra in crisi nella fine del secolo per via della crisi
dell’illuminismo.
ITALIA:
- divisione politica
- dominio straniero
- classe dominante aristocrazia nonostante vivesse una fase di decadenza
- manca una robusta borghesia colta
- differenza nord e sud economica e sociale
- latifondi gestiti con sistemi di stampo feudale
- no iniziative tranne nei domini asburgici e
- fattori arretratezza
ILLUMINISMO = metà settecento termine “lumière” (lumi) illuminare la realtà contemporanea con l’intelligenza e
grande fiducia nel progresso e nelle capacità dell'uomo. Abbattere privilegi, ingiustizie, per migliorare le
condizioni di vita e la felicità degli uomini.
1784: che cos’è l’illuminismo? (domanda su rivista Berlino)
- I tutori strumentalizzano gli uomini non si devono accettare le loro indicazioni senza averne
consapevolezza - ignoranza viene strumentalizzata
- pensare col proprio cervello = noiosa occupazione (ironico)
- sapere aude = cit. epistole Orazio abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
- pigrizia e viltà ti rendono per sempre minorenne = cause minorità interiori
- gli uomini “minorenni” si appoggiano ad altri i loro “tutori” sono paragonati agli animali domestici
- metafora = uomo in una carrozzella da bambini perchè non sa pensare con la propria testa
- pericolo di camminare da soli che viene mostrato loro dai tutori che spaventano gli uomini - Kant
ridimensiona questo pericolo
Italia maggiori centri illuminismo= Napoli e Milano
gli intellettuali si riuniscono per progettare in aslotti, case private e caffè
Miliano : casa Verri 1761 nasce accademia dei Pugni di Pietro e Alessandro Verri faceva parte anche Cesare
Beccaria. Qui nasce la rivista, il periodico il Caffè di carattere politico e militante (impegnato civilmente,
moralmente e politicamente), foglio ogni 10 giorni polemici militante.
INTRODUZIONE CAFFE’
Cos’è questo Caffè? È un foglio di stampa che si pubblicherà ogni dieci giorni. Cosa conterrà questo foglio di
stampa? Cose varie, cose disparatissime, cose inedite, cose fatte da diversi autori, cose tutte dirette alla pubblica
utilità. Va bene: ma con quale stile saranno eglino scritti questi fogli? Con ogni stile che non annoi. E sin a
quando fate voi conto di continuare quest’opera? Insin a tanto che avranno spaccio. Se il pubblico si determina a
leggerli, noi continueremo per un anno, e per più ancora, e in fine d’ogni anno dei trentasei fogli se ne farà un
tomo di mole discreta; se poi il pubblico non li legge, la nostra fatica sarebbe inutile, perciò ci fermeremo anche al
quarto, anche al terzo foglio di stampa. Qual fine vi ha fatto nascere un tal progetto? Il fine d’una aggradevole
occupazione per noi, il fine di far quel bene che possiamo alla nostra patria, il fine di spargere delle utili cognizioni
fra i nostri cittadini divertendoli, come già altrove fecero e Steele, e Swift, e Addisson, e Pope ed altri.
- finalità pratica scopo civile: pubblica utilità e felicità
- influire positivamente sulla società
- immediatezza e semplicità linguaggio
LEZIONE II 25.02
Le proposte politiche che avanzano gli illuministi sono diverse:
Montesquieu = monarchia costituzionale all’inglese
Voltaire = assolutismo
Rousseau = democrazia radicale
→ Testo fondamentale, opera simbolo della cultura dei lumi: Encyclopédie o Dizionario ragionato delle
scienze, delle arti e dei mestieri - in 28 volumi (pubblicata dal 1751 al 1780 a Parigi) testo emblematico della
concezione del sapere secondo gli illuministi.
Ideatori: Diderot e Dalembert
Diderot scrive dell’enciclopedia: “ si propone di riunire le conoscenze sparse sulla superficie terrestre; esporle agli
uomini del nostro tempo e trasmetterle a quelli che verranno dopo di noi, perché i nostri nipoti, diventando più
istruiti, diventino al tempo stesso più virtuosi e più felici, e noi non moriamo senza essere stati utili al genere
umano”.
Felici: torna il concetto di felicità e pubblica utilità
società: convivono vecchio e nuovo - borghesia si va affermando (ma in Italia ha una scarsa mobilità non è una
forte classe sociale capace di far sentire la sua voce in maniera incisiva) e aristocrazia classe ancora dominante
che occupa i vertici dell’amministrazione pubblica, possiede le terre ecc ...
→ Parini (1729 Bosisio , in provincia di Lecco, sul lago Pusiano, in Brianza - 1799 Milano)
- non nobile, il padre era un commerciante di seta, ma conosce bene la nobiltà perché aveva lavorato nelle case
di nobili come precettore (duca Serbelloni, conte Giuseppe Maria Imbonati, aristocrazia milanese)
- a 10 anni si trasferisce a Milano presso una prozia che gli paga gli studi purché diventi sacerdote, frequenta le
scuole dei Barnabiti però senza risultati straordinari (istruzione rigida, austera, metodi educativi coercitivi che
metterà in discussione in alcune sue opere)
-1752: esordio raccolta “ALCUNE POESIE DI RIPANO EUPILINO “ pseudonimo Ripano anagramma di Parino
cognome autore Eupilino nome latino del lago di Pusiano dove sorge Bosisio
con questa raccolta entra nell'accademia dei trasformati nata nel 500 e poi riformata da Carlo Maria Imbonati (di
cui facevano parte i fratelli Verri e C.Beccaria che poi usciranno dall’accademia - moderata - perché
assumeranno posizioni più radicali. gli accademici volevano conciliare le istanze della cultura dei lumi con la
cultura classica, il bello poetico, le forme armoniose - esprimere i nuovi temi illuministici in una forma curata,
raffinata ed elegante = letteratura utile legata all’attualità ma non usare forma non elegante - INSEGUIRE IL
BELLO POETICO, “ L’UTILE NON DEVE ESSER DISGIUNTO DAL LUSINGHEVOL CANTO” - Parini, la forma
elegante poteva dare ancora più forza alle idee, capace di sublimare dei contenuti in poetici per catturare di più
l’attenzione)
→ Felicità: nel 700 nuove valenze semantiche la felicità del singolo è legata alle condizioni sociali, politiche, è
legata a quella dell’intera società.
«È legge dell'universo che non si può far la nostra felicità senza far quella degli altri». Questo è quanto
sosteneva Antonio Genovesi, filosofo ed economista italiano, illuminista del sud nato a Castiglione del Genovesi.
Pietro Verri (illuminista nord) nel “Discorso sulla felicità”:la felicità civile è della felicità pubblica. = occorrono leggi
che aiutano il singolo e come conseguenza aiutano l’intera società.
→ LABOR LIMAE PARINI - fedele ad un precetto Oraziano nell’ars poetica mescolare l’utile al dolce :la
letteratura deve unire utile e dilettevole, insegnare, giovare e dilettare (DOCERE ET DELECTARE).
→ Odi di Parini: 1791 prima raccolta, forma definitiva (25 odi) 1795:
La vita rustica, la salubrità dell’aria, l’innesto del vaiuolo...
-la vita rustica: confronta la vita di campagna (non solo luogo piacevole, di evasione ma anche luogo dove è
necessario aumentare la produzione attraverso nuove tecniche di coltivazione) e città
- ode sull'innesto del vaiuolo dove sostiene la necessità di promulgare la vaccinazione: temi che non si
trattavano in poesia
- salubrità dell’aria: differenzia l’aria malsana di Milano e quella delle colline, della campagna. Sostiene
l’importanza di provvedimenti per garantire un'aria più salutare
ultima strofa:
Va per negletta via
Ognor l’util cercando
La calda fantasìa, 130
Che sol felice è quando
L’utile unir può al vanto
Di lusinghevol canto.
La mia appassionata fantasia poetica è felice solo quando può proporre contenuti utili al merito di una poesia
piacevole.
→ 17 ottobre, 1771 : Ascanio in Alba è una "festa o serenata teatrale" in due parti di Wolfgang Amadeus Mozart
su libretto di Giuseppe Parini, eseguita per la prima volta il 17 ottobre 1771 su commissione del governatore
generale di Milano, il conte Carlo Giuseppe di Firmian, in occasione dei festeggiamenti per le nozze tra l'arciduca
Ferdinando, uno dei figli dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria, e Maria Ricciarda Beatrice d'Este, nipote del
duca di Modena Francesco III. L'opera fu allestita presso il Teatro Regio Ducale di Milano.
Il libretto celebra i coniugi e il loro casato, descrivendo l'unione tra Ascanio e Silvia favorita da Venere. La loro
virtù trionfa sull'inquietudine, sulle paure e sull'irrazionalità dell'amore.
→ Parini da un lato è attratto dalle buone maniere di questa classe, ma dall’altro ne mette in evidenza i lati
negativi.
Scrive un’opera di satira nobiliare: “Il Giorno” (non portata a compimento, pubblicata da un allievo dell’autore) - il
giovin signore conduce una vita frivola e vacua è un parassita nella società perché vive di pensione, di rendita
senza lavorare. Parini da riformista moderato e in accordo con la politica di M.Teresa d'austria, crede che questa
classe opportunamente rieducata possa essere reinserita nel tessuto sociale in modo produttivo e occupare
delle posizioni importanti a livello produttivo.
L’ aristocrazia in passato era stata portatrice di cultura mentre il giovin signore non studia, la nobiltà aveva
prestato servizio come soldati, avevano difeso i sovrani, ricoperto magistrature.
Non e di questo avviso Alfieri, aristocratico, crede che la crisi dell’aristocrazia sia irreversibile.
→ il poeta usa la forma raffinata, il Caffè, invece affronta queste tematiche riformistiche ma non con forme
raffinate e ricercate ha un taglio giornalistico, una forma comprensibile, immediata perché si rivolgono alla
borghesia ,classe sociale importantissima per rinnovare la società. Anche l'accademia dei pugni affronta i lumi
con una forma più semplice e accessibile, non criptica.
- posizioni radicali: ACCADEMIA DEI PUGNI - Milano 1761- Sorta ad opera di Pietro e Alessandro Verri, vi
parteciparono molti degli intellettuali illuministi lombardi dell'epoca, tra i quali anche Cesare Beccaria, Luigi
Lambertenghi, Giuseppe Visconti di Saliceto, Pietro Francesco Secchi Comneno, Giambattista Biffi. Accademici
convinti di dover riformare la gestione dello stato. Rispetto a Parini avevano una concezione prettamente utilistica
della letteratura rifiutavano il classicismo, il purismo “ credono in una letteratura di cose non di parole”. A loro non
interessa la forma, la letteratura deve essere solo veicolo efficace della diffusione della cultura dei lumi quindi la
lingua deve essere agile in continua evoluzione. Deve veicolare i contenuti efficacemente, la lingua può prendere
forestierismi come i francesismi.
Contro l’ arcaismo linguistico: 1612 DIZIONARIO ACCADEMIA DELLA CRUSCA - gli accademici della crusca
redigono il “ lessico delle tre corone” di Dante Petrarca e Boccaccio: questa lingua è insufficiente a veicolare i
nuovi temi perchè mancano dei significati = L’ACCADEMIA DEI PUGNI VUOLE QUINDI LO SVECCHIAMENTO
DELLA LINGUA.
Parini non condivide sia la concezione prettamente utilitaristica della letteratura sia la questione della lingua
poiché l’eccessivo assorbimento della cultura straniera poteva snaturare i caratteri della cultura italiana e
intaccare la purezza della lingua.
L'Accademia dei Trasformati fu un'accademia che sorse a Milano nel 1743 sulle fondamenta dell'omonima
Accademia cinquecentesca, che invece fu fondata nel 1546, "a seguito dell'invito in tal senso rivolto dal marchese
di Pescara", Alfonso III d'Avalos, Governatore di Milano, "ad alcuni gentiluomini della città. Simbolo della stessa
[1]
era un platano e oggetto della sua « attività » la lingua e la poesia italiana".
Essa ebbe come "conservatore perpetuo" il conte Giuseppe Maria Imbonati che diede il suo palazzo agli
accademici. Fecero parte dell'Accademia il Baretti e Pietro Verri fino a quando non se ne distaccò per fondare la
rivista Il Caffè e l'Accademia dei Pugni. Rispetto a quest'ultima l'Accademia dei Trasformati, pur essendo aperta
alle nuove istanze illuministiche, assunse posizioni più moderate cercando di conciliarle con la tradizione
classica.
III LEZIONE 1.03.21
“RINUNZIA AVANTI NOTAIO…” pubblicato nel 1764 nel foglio quarto del Caffè
Alessandro Verri si pove vs arcaismo linguistico della crusca (vocabolario crusca 1612 prima edizione
rappresenta il primo grande dizionario di una lingua moderna ed espressione della tendenza a normalizzare la
lingua che apparteneva all'accademia della crusca che custodiva la tradizione del linguaggio letterario nazionale -
proponeva un modello ideale di lingua bloccato nel tempo, chiuso che si basava sul lessico utilizzato nelle opere
di autori del 300 lessico delle tre corone dante petrarca e boccaccio , nelle edizioni successive anche lessico di
autori del 400 500 - lessico del vocabolario fermo al 500). PER GLI INTELLETTUALI DEL CAFFÈ’ LA LINGUA
DOVEVA RINNOVARSI XKE’ NON OFFRIVA TUTTI I VOCABOLI ATTI A VEICOLARE I NUOVI CONTENUTI.
In questo articolo attaccano con ironia e taglio giornalistico il purismo linguistico a favore di un rinnovamento con
introduzione di forestierismi come i francesismi per veicolare meglio la cultura dei lumi. La lingua deve crescere
ed evolversi non può essere statica, deve arricchirsi di nuovi vocaboli (purezza anacronistica).
Se agli autori del passato è stato concesso di espandere la lingua perché i contemporanei non possono? - stesso
problema era stato espresso da Orazio nell’ ARS POETICA, Verri quindi riporta qui alcune sue parole.
-Linguaggio solenne con formule tipiche della giurisprudenza
“cum sit” - cum + congiuntivo latino
fare le forme espressione giuridica
-nega il condizionamento di rigide regole linguistiche
-ironia: parodia linguaggio giurisprudenza
Essendo gli autori del caffè portati a preferire le idee alle parole ed essendo nemici di ogni vincolo ingiusto che si
voglia imporre alla libertà dei loro pensieri e ragione questi autori del caffè sono venuti in parere di fare nelle
forme secondo le dovute modalità di rinunciare del toscano illustre e ciò per le seguenti ragioni perché se dante
petrarca ecc hanno avuto la facoltà di inventare parole buone e nuove così noi pretendiamo che questa libertà sia
ancora concessa a noi perché abbiamo braccia corpo e una testa ecc come loro ...
- parole buone perchè rispondevano alle loro esigenze
- Orazio può avere più presa sui cruscanti
- finché una lingua viene usata quotidianamente si deve arricchire perchè la società evolve, la lingua è un
organismo vivo: deve assecondare lo sviluppo del pensiero
- ci sono degli autori che hanno rinnovato la lingua che sono diventati dei punti di riferimento a
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