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Letteratura inglese II: I lezione 1.03.21

Modernismo

Fine '800 primi '900. 1922: anno in cui il modernismo si esprime al meglio, assistiamo alla pubblicazione di:

  • The Waste Land di Eliot
  • A Room of One’s Own della Woolf
  • Ulysses di Joyce

Dubliners 1914 - commissionatogli da una rivista che voleva dei bozzetti di vita irlandese - raccolta con la quale Joyce esordisce. Non c’è lo stream of consciousness dell’Ulisse. Questo libro aveva una doppia funzione:

  • Funzione formale: riformare il racconto che rinasce nel modernismo “short story modernista”, diversa da quella dell'800 (si basa su stati d’animo, associazioni di idee).
  • Funzione morale: Joyce, allontanatosi dalla patria, vede l’Irlanda soggiogata da una serie di forze che la sottomettono: la chiesa cattolica, la corona inglese e il perbenismo borghese = dare una scossa ai suoi connazionali.

Tra i racconti più importanti: The Sisters (il primo, molto diverso per impianto da quello che sarebbe stato un racconto 800centesco), The Dead (il più famoso di tutti, una sorta di novella modernista come Cuore di Tenebra di Conrad o La Morte a Venezia).

Ulysses

Pubblicato nel 1922: intriso di humour irlandese che si vede soprattutto nella traduzione di Enrico Terrinoni. Prima della pubblicazione, Joyce fece circolare tra gli amici due schemi che collegavano il libro ai capitoli dell’Odissea tanto che i nomi dei capitoli erano “titoli degli episodi dell'Odissea” (intertestualità - un testo dà riferimenti ad un altro testo, come fa Eliot in Prufrock). Abbiamo un ipotesto Odissea sul quale si costruisce un ipotesto l’Ulisse di Joyce: metodo definito da Eliot analitico?

Mette al centro una sola giornata di Leopold Bloom che gira per Dublino (toponomastica attenzione particolare) e incontra Stephen Dedalus (Telemaco), una sorta di figlio vicario (protagonista di un precedente libro di Joyce Portrait of the Artist as a Young Man) e la moglie Molly. Molly, anti-Penelope, tradisce Leopold mentre Penelope rimane fedele. Metodo mitico: mettere insieme epico e ordinario. Calarsi nella mente del personaggio per vedere cosa pensa.

Eliot

Pubblica nel 1923 “Ulysses, Order and Myth”. Joyce ha sostituito al metodo narrativo il metodo mitico che pone a paragone presente e passato - paragone fra quotidianità protagonista e le avventure di Ulisse dell’Odissea. Eliot: il nostro presente è disordinato, caotico ed anarchico; Joyce ha reso tutto questo disordine narrabile, lo ha ordinato - il mito ci dà possibilità di tenere ordine nella caotica, frammentaria e anarchica epoca moderna.

Il narratore onnisciente dell’800 ci racconta tutto per filo e per segno mentre nel modernismo nessuno ci racconta nulla: siamo direttamente calati nella testa del personaggio. Il narratore onnisciente dell’800 è rappresentazione della fiducia ottimistica che si aveva di guardare il mondo, capirlo e spiegarlo: l’uomo è convinto che il mondo sia spiegabile. Nel '900 invece: la realtà è incomprensibile, non conoscibile, frammentaria senza causalità; di conseguenza viene a mancare un narratore, ma siamo messi direttamente a contatto con la mente del singolo.

Mrs Dalloway 1925

Somiglia all’Ulisse tanto che i più malevoli dicono di averlo copiato - sul personaggio di Clarissa Dalloway (una sola giornata, gira per Londra) - basato su associazioni di idee, concetti ecc. - primo grande romanzo della Woolf. Tunning: scavare gallerie nella testa dei personaggi.

To the Lighthouse

1927: “To the Lighthouse” - isola arcipelago di Sky al largo della Scozia, raccontano della famiglia dei Ramsay che si trovano lì in vacanza. Scansione temporale in 3 parti:

  • Prima e terza parte: raccontano una giornata d’estate o alcune ore della giornata della famiglia.
  • Parte centrale: corridoio che collega la 1 e 3 parte, 20 pagine: racconta il passaggio di 10 anni vissuti dall’interno della casa, senza nessun personaggio, vediamo la casa rovinarsi per l’incuria e gli agenti atmosferici.

Il più autobiografico dove fotografa dei momenti della sua infanzia, dà vita ai suoi genitori - ella stessa dice che questo romanzo è una sorta di psicoanalisi (che perde prematuramente e che le causa problemi psicologici). La sorella “hai risvegliato i morti dalla tomba”. Due personaggi principali femminili:

  • Mrs Ramsay: angelo del focolare vittoriano: donna ideale vittoriano che sacrifica sempre i propri desideri pur di rendere felice la famiglia. Angelo del focolare deriva da The Angel in the House poesia del poeta vittoriano Coventry Patmore.
  • Lily Briscoe: la pittrice che è tutta concentrata sul lavoro, non si interessa del matrimonio. Attraverso le parole di questa donna la Woolf riflette sul fatto di essere un’artista donna e su una serie di principi estetici della pittura di quegli anni che però ispirano anche il suo romanzo.

Bloomsbury Set

Il Bloomsbury Group o solo "Bloomsbury", come lo chiamavano i suoi aderenti, fu un gruppo di artisti e allievi sviluppatosi in Inghilterra, nel quartiere londinese di Bloomsbury, dal 1905 circa alla Seconda guerra mondiale. Le opere dei suoi componenti hanno influenzato la letteratura, l'estetica, la critica e l'economia, come anche il femminismo, il pacifismo e la sessualità umana. Il gruppo nacque come un'assemblea sociale informale di neolaureati dell'Università di Cambridge (quattro dei membri, fra cui Thoby Stephen fratello di Virginia Woolf, si erano laureati nel 1899), che si incontravano con parenti e conoscenti, appartenenti per la maggior parte alla loro stessa generazione. Al Trinity College nel 1899 Lytton Strachey, Saxon Sydney-Turner e Clive Bell divennero amici di Thoby Stephen e Virginia Woolf.

Pittura e letteratura smettono di imitare la natura, nell’800 riproducono il reale fedelmente (principio mimetico), nel 900 questo principio viene stravolto. Ciò che la pittura fa in maniera più visibile lo farà la letteratura: abbandonano l’imitazione della realtà e la tradizione 800centesca, si innova il romanzo staccandolo dalla tradizione precedente.

Saggi: numerosissimi e dagli anni '60-'70 è diventata apprezzata soprattutto per i suoi saggi che sono maggiormente recensioni letterarie e sul romanzo.

Saggio: Professioni per le donne = Per fare la scrittrice ha dovuto uccidere l'angelo del focolare che era dentro di sé (scena dello strangolamento dell’angelo). “Se non vuoi essere sincero e coraggioso non puoi fare lo scrittore” cit. Woolf. Devi dire ciò che pensi senza paura e vergogna quindi ha dovuto uccidere quella parte di lei che le impediva di scrivere ciò che lei veramente pensava (verità tradizionale) e che la costringeva ad essere una figura di supporto all’uomo piuttosto che una persona che vale per se stessa.

Eliot: critico letterario del 900

Eliot: grande critico letterario del '900 - paladino dell'impersonalità: la poesia non è, come credono i romantici, effusione del sentimento privato, la poesia deve essere del tutto impersonale: io poeta, non ho una sensibilità diversa dagli altri (non devo parlare di me nella poesia), possiedo un mezzo, procedure che mi consentono di dire cose che gli altri non possono dire.

  • Formalismo: l’arte è tale non per quello che dice ma per come lo dice.
  • Importanza tradizione: non vuole fare fuori il passato e la tradizione (come futuristi ecc.) ma la vuole conservare.
  • Correlativo oggettivo: esprimere un sentimento privato attraverso un'immagine che tutti possono comprendere.
  • Dissociazione della sensibilità: i moderni non sanno fare andare di pari passo l’intelligenza e la sensibilità (sentimento), mentre nel '600 sentivano e pensavano all’unisono. Dall’800 poetica e senso si sono divaricate e distaccate.
  • Metodo mitico.
  • Correlativo oggettivo: un’opera diventa impersonale, esprimere un sentimento privato attraverso un’immagine che tutti possono comprendere.

Letteratura inglese II: 5.03.21

Inizio e fine categorie marcate del racconto necessari alla lettura. Incipit deve attirare il lettore (appealing, ciò vale soprattutto per il racconto che essendo breve deve fin da subito catturare l’attenzione del lettore) e dà le coordinate del mondo descritto, mi cala dentro un mondo al quale per il tempo della lettura decido di credere - applico quella che Coleridge chiama “suspension of disbelief” sospendo la mia incredulità e comincio a credere a tutto ciò che viene scritto - se l’inizio non è significativo il racconto viene abbandonato, una critica letteraria italiana Ginevra Bompiani paragona l’incipit racconto ad uno squillo di tromba che attira il lettore.

Abbiamo:

  • Incipit tipici che introducono ambienti e protagonisti (es. Robinson Crusoe protagonista si presenta ecc).
  • Incipit in medias res (eventi già in svolgimento quando siamo introdotti nella narrazione), l’autore poi ci fa andare indietro con alcune tecniche di narrazione.

Fabula = l’ordine in cui gli avvenimenti si verificano e ricostruzione della relazione causa effetto (es. detective story).

Intreccio = storia così come ci vengono raccontate.

Explicit o fine: dà un senso alla narrazione. La fine può essere chiusa, aperta, prevedere una coda (Jane Eyre).

  • Chiusa = tipica fine romanzi 800 con carattere didascalico (il romanzo nasce per insegnare, dare una lezione morale che sia chiara, inequivoca ovvero giustizia poetica - premi e punizioni ai cattivi).
  • Coda = oltre la fine dell’avventura che il libro ha raccontato alcuni romanzi, soprattutto dell'800, raccontano cosa ne è dei personaggi del racconto (es. Hard Times) - è un “in più”.
  • Aperta = non è chiara la conclusione - momento in un continuum - ci sarà un dopo non raccontato. È difficile veicolare un messaggio poetico nei finali aperti, ma è l’assenza di una morale definita e di un insegnamento che costituisce la visione e l’essenza modernista.

Distinzione fatta dal critico francese Roland Barthes distingue:

  • Testi leggibili = testi tradizionali 800centeschi, sono realistici, con convenzioni condivise tra autore e lettore. L’autore guida il lettore nel percorso narrativo (lo imbocca). Il lettore attento non ha problemi di interpretazione, qui invece è l’autore che spiega ogni cosa al lettore.
  • Testo sperimentale = testo 900centesco, ambiguo, spesso sperimentale. Vogliono un lettore più attivo che ricostruisca lui una storia (e che deve supplire all’assenza di un senso manifesto) piena di buchi, salti e ambiguità (riempire spazi bianchi della narrazione). Si chiama scrivibile perché è come se il lettore riscrivesse il testo interpretandolo. Noi immaginiamo cosa succederebbe dopo, ci facciamo delle aspettative (orizzonte di aspettative), quando un testo è molto ambiguo la mia riscrittura degli spazi bianchi interpretazione può essere in conflitto con quella di un'altra persona. Ognuno ha un universo di aspettative diverse, è difficile trovare persone che hanno stesse aspettative in un romanzo modernista. Es. The Sisters di Joyce - richiede una posizione attiva.

Oliver Twist: secondo romanzo di Dickens del '37, uno dei primi romanzi vittoriani (1937 regime vittoriano) ragazzino sfruttato dai bassifondi.

Agnizione = riconoscimento + ricongiunzione (il personaggio scopre di avere un rapporto di parentela con un signore ricco, svolta della sua vita - passaggio di status).

Narratore onnisciente terza persona, workhouse (denuncia 1834 Poor Law) attraverso questa descrizione ci introduce il tema del racconto. La povertà ci dice: io parlerò di poveri, di ospizi ecc. Viene introdotto il discorso della veridicità biografia = faithful sediment of biography.

Jane Eyre - romanzo di formazione al femminile - storia che parte dall’infanzia (riscoperta dell’infanzia nell’800) inizio in medias res - racconto autobiografico.

The Sisters

Cos’è un titolo? Ciò che riassume ciò di cui si andrà a parlare, la più breve forma di riassunto possibile - ci spinge alla lettura di un testo (titolo risponde al contenuto). I titoli più tipici quando il romanzo nasce sono i titoli col nome del protagonista (Sterne ecc.)

Personaggi introduzione: c’è un moribondo e poi c’è chi parla e racconta:

  • “It was vacations time” - tempo di vacanza.
  • “Every time as I gazed up at the windows I say …” ragiona su alcune parole che non conosce quindi è un giovane: che sa cose per sentito dire. “I said softly to myself the world paralysis. It has always sounded strangely in my ears, like the word …”

“Feeled me with fear…” non ha nessuna esperienza della morte. Paralysis = discorso sull’Irlanda di Joyce senso simbolico - illustrare al proprio popolo come uscire dalla paralisi. Il racconto parlerà del primo incontro con la morte di un preadolescente - contenuto del racconto.

Nell’800 se il narratore non era onnisciente era un narratore in prima persona. Adesso il narratore diventa una figura incerta problema inattendibilità - non sappiamo chi parla e quanto sia attendibile.

Ci sono gli zii del bambino e un Old Cotter (ospite). Ci sono sottratte informazioni sui personaggi, non sappiamo il nome dei bambini, perché vive con gli zii ecc. Questi adulti parlano in maniera obliqua, non concludono le frasi parlando sulla mente del bambino (che c’è ma fa finta di ascoltare).

Old Cotter fuma al camino, la zia prepara il cibo sulla tavola e lo zio Jack: anche la comunicazione che c’è fra i due uomini è differenziata rispetto a quella della donna (donna che incarna la donna vittoriana integra, di morale ecc. non capisce le allusioni di Old Cotter). “There was something queer…”: c’era qualcosa di sinistro in lui. Attenzione! Questo termine oggi ha un significato diverso, sta ad indicare una sessualità eteronormativa, mentre in questa epoca quella di Joyce significa strano, bislacco. Però c’è una strana coincidenza perché proprio nelle parole che Cotter tace, nelle sue pause ambigue ci fa intravedere un soggetto indicibile.

Nella sintassi di Cotter si individua un sospetto indicibile - prete da un lato è presentato strano, dall’altro è stato una guida, precettore per il bambino “aveva grandi speranze per lui” frase ambigua (aveva grandi desideri per lui) rafforzata da “I wouldn’t like children of mine, he said, to have too much …” la zia lo stoppa e gli chiede a cosa allude (la donna vittoriana ingenua non sa) lo zio cerca di far tacere O. Cotter = allusione pedofilia del prete Father Flynn.

Bambino pensa fra sé: “tiresome old fool” che vecchio stupido - “I soon grew tired of him and his endless stories about the distillery” sempre a parlare di quella distilleria, Old Cotter poi dimostrerà di essere ubriaco (“tirsome old red nose imbecile”).

Il tuo amico è morto - continuai a mangiare come se non mi interessasse. Old Cotter: gli ha insegnato (al bambino) un sacco di cose - nell’Irlanda cattolica coloro che non avevano possibilità di studiare venivano educati dai preti. I peccati del prete sono tutti coperti dai puntini sospensivi, immaginati (non sappiamo se sono veri o no).

Il bambino non sa bene di cosa parlano gli adulti, Joyce usa un narratore non attendibile che è tale perché non ha ancora gli strumenti adatti per comprendere e interpretare la realtà! Questo lo avvicina alla figura del prete, di cui diventa cantore - i due si somigliano nell’ambiguità. Bambino cerca di capire le frasi inconcluse di Cotter: prova inaffidabilità del narratore.

Fine '800 Henry James (scrittore angloamericano) inaugura questo tipo di narrazione basata sull'inaffidabilità del narratore: farci raccontare la storia da un personaggio che non è in grado di capire bene gli avvenimenti e ciò che racconta. Es. una volta mette una storia di adulti nella bocca di una bambina di 10 anni What Maisie Knew, un altro romanzo mette invece tutta la storia in bocca ad un’istitutrice che o è pazza o vede fantasmi The Turn of the Screw.

Esempio lampante di narratore inattendibile: giovane istitutrice che vive da sola con i bambini in questa nuova casa e vede fantasmi ma noi non sappiamo se è disturbata o li vede realmente.

Mentre il bambino si concentra sulla morte nel suo significato (lato semantico) gli adulti invece parlano della morte come un avvenimento quotidiano, quasi volendo allontanare il significato della morte che invece il bambino ricerca e tralascia “l’affetto” verso il suo mentore.

Ha paura perché non sa cos’è la morte e per dimenticare la morte dell’uomo cerca di dimenticarla pensando a cose belle come il Natale. Immagina il vecchio che gli voglia fare una confessione (capovolgimento: siamo noi che andiamo dai preti per confessarci) che sorride mentre mormora con le labbra umide di saliva - bocca organo più sensuale e connesso al piacere. Joyce sta costruendo un’immagine di questo prete - il prete confessa qualcosa al bambino nel sogno (il bambino capisce che c’è un vizio che nasconde il prete, è un’intuizione, sensazione che lui ha comunque sta sognando).

L’autore mette la narrazione in bocca ad un bambino perché il bambino non potrà darci una visione chiara e quindi dirci la verità sul prete.

Lezione 8.03.21

Gnomon, paralysis and simony: ci fanno capire che il ragazzino è giovane e ignorante (usa parole che non conosce in maniera incongrua) l’unica che ha senso immediato per un lettore di Joyce è paralysis.

Gnomon = figura geometrica aperta mancante di un lato o l’asse della meridiana (orologio solare) - il ragazzo prende atto...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher catuni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Manzolillo Monica.
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