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Lezione clinica 1 - 02/12/2019

Promozione della cessazione del fumo

Nel tentativo di promuovere la cessazione del fumo, l'Istituto Superiore della Sanità, secondo le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Salute, indica una serie di linee guida cliniche. Ci sono una serie di step per promuovere la cessazione del fumo: ask, advise, assess, assist, arrange.

Ask

Il minimo intervento consiste nel cominciare a chiedere se si è mai pensato di smettere di fumare. Vi è il test di Fagerstrom che stima il grado di dipendenza dalla nicotina, in cui il punteggio maggiore di 1 è correlato agli aspetti più critici. Bisogna accertare sistematicamente l'abitudine al fumo, indipendentemente dal motivo del ricovero.

Advise

L'Organizzazione Mondiale della Sanità promuove manifesti a livello locale, regionale e nazionale nei vari luoghi di vita quotidiana per cercare di sensibilizzare la popolazione. Si cerca di raccomandare di smettere di fumare attraverso l'uso di immagini di impatto, incontri di aiuto e la possibilità di rivolgersi a un centro anti-fumo.

Assess

Identificare i fumatori motivati a smettere di fumare. Il test di Fagerstrom ci dà un'indicazione di quanto il grado di dipendenza sia instaurato nella persona. Vengono fornite indicazioni sulle conseguenze del fumo, come le crisi di astinenza. Vi è un test per identificare il grado di motivazione della persona per smettere di fumare.

  • Da 4 a 6: motivazione bassa, non si è ancora considerato seriamente di smettere;
  • Da 7 a 10: media, si valutano sia i benefici dello smettere sia i rischi del fumare;
  • Da 11 a 14: alta, si hanno momenti in cui si è più decisi a smettere;
  • Da 15 a 19: molto alta, si è pronti a smettere.

Assist

Per chi è motivato nello smettere, si comincia a fare incontri per creare intorno alla persona una rete di supporto. Bisogna stabilire insieme una data a breve termine, oltre a counselling, incontri di gruppo e terapie sostitutive.

Arrange

Si verifica l'aderenza a un piano terapeutico e a mantenere la motivazione.

Funzione cardiovascolare

Henderson e altre teoriche non lo hanno annoverato come bisogno e per questo non vi è collocato se non come una funzione. Riguarda gli organi nobili e la circolazione sia venosa che arteriosa. Permette la vita e il sostentamento dei bisogni della vita. Permette di recuperare sangue ossigenato dai polmoni, che grazie alla respirazione viene introdotto ed è reso possibile effettuare lo scambio ossigeno-anidride carbonica.

Come mantenere una buona funzione cardiocircolatoria?

  • Non fumare;
  • Avere un'alimentazione sana;
  • Mantenere un adeguato peso corporeo;
  • Cercare di ridurre le terapie farmacologiche o sostanze stupefacenti;
  • Avere un buon livello di colesterolo;
  • Avere una normale pressione arteriosa;
  • Mantenere un livello di glucosio nel sangue nel range.

Fumando viene alterata la pressione del sangue. Il fumo contiene sostanze cancerogene che possono far mutare cellule diventando neoplasiche e sostanze tossiche per l'organismo.

Denti bianchi e sani; Pelle idratata e non rugosa; Maggior resistenza fisica; Capacità di percepire i gusti; Riduzione patologie respiratorie, tosse, espettorato; Colorazione delle dita rosea, normale; Transito intestinale fisiologico.

Fumo passivo (secondario) → 71 % di morti per tumore al polmone; 42 % di malattie croniche respiratorie; 10% di malattie cardiovascolari.

Attività fisica

Valori pressione sistolica (massima) di circa 3,84 mmHg di riduzione e diastolica (minima) di 2,58 mmHg circa. È stata costruita una piramide per quanto riguarda l'attività fisica, che è stata collocata nelle WHO Noncommunicable disease. 150 ore alla settimana di attività moderata riducono del 14% circa il rischio di patologie coronariche.

Anche una persona sedentaria, svolgendo una breve camminata anche inferiore a 5 minuti, statisticamente si è visto un leggero miglioramento degli indici metabolici. Attività di bassa intensità per lunga durata (es. Nordie Walking → SEATLESS.Italiano) possono portare benefici come:

  • Migliora la postura;
  • Riduce il carico sulle grandi articolazioni e sulle gambe grazie al sostegno dei bastoni;
  • Maggior dispendio di energia;
  • Riduce il rischio di caduta dell'anziano poiché migliora il tono muscolare e l'appoggio del piede è più sicuro;
  • Migliora la respirazione.

L'inattività è il quarto fattore di rischio per il 30-40% di mortalità. L'acqua nell'ambito della funzione cardiovascolare permette di mantenere una volemia, cioè influenza la pressione. Se in ipovolemia, le persone vengono reidratate dalle vie aeree o parenterali. Gli zuccheri sono responsabili di 1/3 degli attacchi cardiaci o infarti. Bisogna far attenzione a valori di ipercolesterolemia e iperglicemia. Per ridurre questi valori, è importante l'introito di fibre solubili.

Un eccesso di sale ingerito direttamente o con gli alimenti stimola il sistema nervoso simpatico producendo adrenalina che determina vasocostrizione, generando un aumento di pressione.

L'alcol aumenta il rischio di infarto e di cardiopatie. La rilevazione della pressione arteriosa e della glicemia aiutano a mantenere controllata la funzione cardiovascolare.

Per le patologie cardiovascolari l'OMS ha dedicato una giornata per il controllo della funzione cardiovascolare, individuando 17,7 milioni di persone morte per queste patologie. Con quelle oncologiche sono gruppi patologici che determinano il più alto tasso di mortalità. L'OMS suggerisce di monitorare la pressione arteriosa anche in momenti apparentemente asintomatici e a riposo.

Nel momento in cui una persona intraprende un percorso farmacologico per la pressione a base di statine, che stabilizzano le sostanze del sangue, queste persone devono mantenere un'aderenza alla terapia (compliance).

Fattori di rischio principali

  • Fumo;
  • Alta pressione;
  • Alimentazione salata.

L'Italia ha una percentuale di mortalità di malattie da Noncommunicable disease per quanto riguarda patologie respiratorie, cardiovascolari, oncologiche, diabetiche di circa il 92 %. Per quanto riguarda gli uomini in Italia il fattore di rischio principale è il fumo; per quanto riguarda le donne il fattore di rischio è l'ipertensione arteriosa.

Un'ostruzione localizzata causa un trombo: se pezzi di questa ostruzione cominciano a fluire nel circolo sanguigno, si forma un embolo, che va a fermarsi in un vaso di piccolo diametro (capillare) occludendo le vie.

Il cuore durante l'invecchiamento, a meno che non si è mantenuto uno stile di vita entro i canoni richiesti, può andare incontro fisiologicamente a:

  • Irrigidimento pareti arteriose, in cui le fibre elastiche sono sostituite da fibre di collagene;
  • Picco sistolico di pressione arteriosa più elevato;
  • Aumento pressione differenziale;
  • Rischio di accidenti vascolari.

3 anni di pressione arteriosa elevata causano la morte (“silent killer”). I fattori di rischio sono modificabili e correlati anche ad aspetti di tipo personale. Il cuore è uno degli aspetti che se non riusciamo a prenderci cura andrebbe a degenerarsi.

Una buona funzione cardio circolatoria, quale impatto ha sugli organi del mio corpo? Fegato, polmoni, reni e cervello. L’aspetto cardiovascolare ha un aspetto molto importante anatomopatologico.

Per ottenere una buona funzione cardiocircolatoria bisogna mantenere buona attività fisica, buona alimentazione ed eliminare fumo, alcool e droga. Buona pressione arteriosa, normale valore di glicemia ed assenza di trattamenti farmaci.

Perché non fumare?

  • Denti bianchi e sani;
  • Pelle idratata e non rugosa;
  • Maggior resistenza fisica;
  • Capacità di percepire i gusti;
  • Riduzione patologie, tosse, espettorato;
  • Colorazione delle dita rosea, normale;
  • Transito intestinale fisiologico.

Fumo passivo è molto dannoso per chi ci sta intorno, perché chi annusa è una miscela amplificata dall’aria e quindi il quantitativo del tabacco che viene inalato da chi sta accanto ed è come se fumasse due sigarette!! Il 71% delle morti per tumore al polmone, 42% di malattie croniche respiratorie, 10% malattie cardiovascolari.

Attività fisica

Riduzione valori pressione sistolica di circa 3.84 mmHg e diastolica.

Attività a bassa intensità e lunga durata

  • Migliora la postura;
  • Riduce il carico sulle grandi articolazioni e sulle gambe grazie al sostegno dei bastoni;
  • Maggior dispendio di energia;
  • Riduce rischio caduta anziano poiché migliora il tono muscolare e l’appoggio del piede è più sicuro;
  • Migliora la respirazione.

Nursing and the promotion of physical activity

  • Fare una passeggiata dopo pranzo;
  • Andare a lezione a piedi;
  • Andare a fare una sgambettata;
  • Lavare la macchina;
  • Fare le pulizie.

L’inattività fisica rappresenta il 20-30% il quarto fattore di mortalità. A tavola ci deve essere cibo sano: pesce azzurro (omega 3), verdure, fibre, grassi buoni, vitamine, oleaginose, acqua!! Zucchero responsabili di 1/3 degli attacchi ischemici cardiaci. Questi elementi causano ictus anche. Il sale va ridotto a meno di 5 grammi al giorno possibilmente. Il quantitativo di sale aumenta la pressione arteriosa: studiata anche a Boston.

Il peso corporeo: bisogna calcolare il BMI: indice di massa corporea → il grasso tende ad essere legato a un alzamento della pressione arteriosa e può causare malattie cardiovascolari.

L’alcool: secondo linee guida viene consentito un drink standard che corrisponde a 14 grammi di etanolo che si trova di norma in 330 ml al 5% di gradazione alcolica o un bicchiere di vino o un liquore distillato al 40% di gradazione alcolica. Bisogna regolare la quantità in una giornata e bisogna pensare nell’arco della settimana.

Pressione arteriosa e glicemia: bisogna controllare spesso attraverso analisi e test. Il problema dell’aspetto cardiovascolare è che l’organizzazione mondiale lo considera come prima causa di morte. A seguire poi ci sono le malattie patologiche come i tumori. 17.7 milioni di persone che ogni anno muoiono a causa di una malattia cardiovascolare. Questo è il 30% delle mortalità mondiali.

Una persona su cinque ha sotto controllo la pressione arteriosa. Sono considerati molti farmaci che vengono assunti per porre rimedio a queste malattie. Arterie quando non abbiamo uno stile di vita salutare. Trombi che rischiano di diventare degli emboli e rischiano di diventare piccoli coaguli che rischiano di bloccare le arterie che porteranno problematiche respiratorie, cardiache, ictus e a livello periferico possono essere trombosi.

Quando si fuma il lume bronchiale diminuisce l’ampiezza delle vie respiratorie. L’età e il cuore:

  • Irrigidimento pareti arteriose;
  • Picco sistolico di pressione arteriosa più elevato;
  • Aumento pressione differenziale;
  • Innalzamento rischio di accidenti vascolari.

La pressione arteriosa alta è un assassino silenzioso che può uccidere lentamente, per questo va tenuto sotto controllo. Misuriamo la pressione arteriosa sempre. Linee guida hanno abbassato i livelli di pressione sistolica e diastolica. La perdita di peso ci aiuta la riduzione della pressione arteriosa.

Funzione cardiovascolare: quali sono gli strumenti che rilevano la PA manuale elettronica?

A seconda della tipologia della persona che ho davanti, i valori di pressione assumono significati differenti. Importante è incentivare la misurazione della PA anche se la persona è asintomatica, perché la PA è un killer silente. Osserviamo a lezione 2 linee guida 16/17= prendono in esame i valori considerati normali della PA: La perdita di peso porta una riduzione della PA, una dieta salutare riduce di 11 mmHg la PA nell’iperteso. Esercizi di tipo isometrico a carico della muscolatura riduce i valori pressori.

Si studiano anche gli effetti nel rimanere seduti tra insegnanti e studenti, siamo persone potenzialmente a rischio perché stiamo per la maggior parte del tempo seduti, questo si ripercuote sulla nostra salute. Studio primario su campione numeroso, si è visto come contenere il rischio ipertensivo (patologie cardio-cerebrovascolari), come una mail, una telefonata, passare sotto casa della persona, ha fatto sì che le persone fossero incentivate nel mantenere un’alimentazione salutare e una buona attività fisica. Questo si chiama COMPLIANCE, ADERENCE (ovvero mantenere un’aderenza positiva).

Fattori modificabili di rischio per patologie cardiovascolari

  • Stimolare alimentazione corretta;
  • Non fumare;
  • Fare attività fisica;
  • Ridurre l’apporto di sale;
  • Non bere alcol;
  • Evitare ipertensione arteriosa monitorando i valori pressori;
  • Mantenere controllato il peso corporeo;
  • Limitare i trigliceridi;
  • Terapia farmacologica attiva.

Effetti dell’ipertensione arteriosa

Sono molto importanti i parenti (caregiver) perché possono influenzare la persona malata in maniera positiva o negativa. Si possono usare schemi poster, ovvero materiale informativo, e possiamo intervenire o fare intervenire i professionisti per ricordare la terapia e tutto il resto. SELF-MANAGEMENT o EMPOWERMANT è un approccio comprensivo:

  • Maggiore adesione a stili di vita protettivi nei riguardi della patologia cardiovascolare;
  • Controllo e monitoraggio più costante PA.

Esercitazioni: 3 immagini con 3 situazioni differenti.

Cosa osservo?

Quali domande posso porre?

Quali consigli posso dare?

Il rischio cardiovascolare è presente in tutti e 3 anche se mostrano situazioni diverse. Filmato del dott. Berrino → Mangia che ti passa! Quando sei a tavola non pensare a mangiare ma a nutrirti!!! Ridurre carni rosse, pane bianco, integrale ha il destrosio, c’è zucchero nel pane! Il riso bianco valutare l’indice glicemico. La farina 00 è veleno! Comprare biologico: melograno, aglio, broccoli, zucca, rape, porro, sedano, cipolle, pane con sesamo (ricco di calcio), frutta secca come noci, sgombro, vongole ricche di ferro, tofu, spaghetti, legumi e cereali insieme. La pasta cede glucosio lentamente rispetto al pane che innalza la glicemia di botto. Riso integrale biologico da mangiare a quantità industriali. Pane con semi di lino (contengono lignani che riducono il cancro alla mammella). Sale con magnesio calcio iodio, marino.

Temperatura corporea

Bisogna pensare ad essa intendendo non la febbre comune, ma a qualcosa di più, che in molte procedure o indagini diagnostiche mediche e infermieristiche ha importanza fondamentale. Quando l’aspetto della regolazione della T.C. manca, in situazioni cliniche, il paziente ha “degli effetti collaterali” importanti. La T.C. è un indice sensibile dei cambiamenti fisiologici che si verificano entro il nostro corpo. È in relazione al microclima dell’ambiente circostante, dall’abbigliamento e dal numero di persone presenti nello spazio. Con variazione dello 0,6°C. La temperatura di superficie (cute + tessuti sottostanti) di una persona aumenta o diminuisce in base alla T dell’ambiente. Il ministero della salute parla di BENESSERE TERMICO: quando il corpo umano con il minimo impegno dei meccanismi corporei varia la temperatura e si trova in uno stato di soddisfazione nell’ambiente in cui viviamo, che può essere anche quello ospedaliero.

Il Microclima ha importanza nell’ambiente ospedaliero e non deve essere sottovalutato. Esistono ambienti:

  • TERMICAMENTE MODERATI quando esistono particolari esigenze che vincolano uno o più parametri formanti il microclima (temperatura, umidità, velocità dell’aria, la temperatura radiante ecc..) ed impediscono il raggiungimento del benessere termogenico.
  • TERMICAMENTE SEVERI c’è troppo caldo o troppo freddo. L’ottimale sarebbe raggiungere un benessere TERMOIGROMETRICO. In un ambiente di lavoro termicamente severe l’obiettivo è la riduzione dello stress termico ed il mantenimento di condizioni di sicurezza.

Il microclima è un complesso di parametri che si rifanno all’umidità relativa, alla velocità dell’aria e alla temperatura, e ha a che fare con lo scambio termico tra individui e ambienti. Inoltre, il microclima è un complesso di quei parametri che caratterizzano l’ambiente locale e che, in combinazione con l’attività metabolica e con l’abbigliamento delle persone che operano in un determinato luogo. Il microclima è determinante degli scambi termici tra individuo e ambiente, ostacola i meccanismi di termoregolazione. Un aspetto del microclima che ostacola la nostra termoregolazione è data dall’umidità e dal vapore acqueo, anche la sudorazione viene bloccata. Il vento aumenta il disagio correlato alla sensazione di freddo, in quanto aumenta la velocità con cui il corpo perde calore.

La Temperatura interna è l’equilibrio perfetto tra la produzione di calore e la perdita di calore. Una persona ricoverata in terapia intensiva, intubata anche se cosciente, come fa a manifestare il disagio di freddo o caldo, oppure un paziente in psichiatria non riconoscono più il freddo e il caldo, possono uscire di casa con l’infradito anche se c’è la neve. Le persone anziane risentono del caldo e del freddo, non rendendosene conto perché perdono i recettori.

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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher laurauauapv di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di infermieristica generale e clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Merlo Maria Grazia.
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