Estratto del documento

Federalismo fiscale

Il federalismo fiscale studia le funzioni dei diversi livelli di governo e le loro modalità di interrelazione. Motivazioni comunemente addotte a supporto del decentramento:

  • Migliore adattamento dell'offerta alle preferenze
  • Best practices
  • Responsabilizzazione dei politici locali attraverso il voto: qua l'idea è che se uno è più vicino è meglio posizionato per giudicare
  • Riduzione delle esternalità legate a mancati rispetti del vincolo di bilancio

Teorema di Oates

Nella teoria tradizionale del federalismo fiscale, il punto 1 ha assunto un ruolo prevalente. Uno dei cardini di questa teoria è il teorema di Oates. Afferma che: in presenza di una differenziazione territoriale delle preferenze rispetto al livello di offerta dei beni pubblici, il decentramento dell'offerta stessa permette di conseguire un miglioramento del benessere collettivo rispetto alla soluzione centralizzata. Con beneficio marginale elevato (DL), il passaggio da qc a qì comporta un miglioramento di benessere. qc = quantità offerta senza tener conto dei diversi gruppi di collettività. Con beneficio marginale basso (DL), il passaggio da qc a qì comporta un miglioramento di benessere, quindi è più efficiente produrre in grande quantità.

Federalismo fiscale (ripetizione)

Il federalismo fiscale studia le funzioni dei diversi livelli di governo e le loro modalità di interrelazione. Motivazioni comunemente addotte a supporto del decentramento:

  • Migliore adattamento dell'offerta alle preferenze
  • "Best practices"
  • Responsabilizzazione dei politici locali attraverso il voto qua vicino è che se uno è più vicino è meglio posizionato per giudicare
  • Riduzione delle esternalità legate a mancati rispetti del vincolo di bilancio

Teorema di Oates (ripetizione)

Nella teoria tradizionale del federalismo fiscale il punto ha assunto un ruolo prevalente. Uno dei cardini di questa teoria è il teorema di Oates. Afferma che in presenza di una differenziazione territoriale delle preferenze rispetto al livello di offerta dei beni pubblici, il decentramento dell'offerta stessa permette di conseguire un miglioramento di benessere collettivo rispetto alla soluzione centralizzata. Con beneficio marginale elevato (DL), il passaggio da 9c a 9mc comporta un miglioramento di benessere. Con beneficio marginale basso (DL), il passaggio da 9c a 9mc comporta un miglioramento di benessere. (Costi minori, benefici minori) è più efficiente produrne in grande quantità.

Ipotesi del teorema

  • Disomogeneità inter-regionale (sufficiente)
  • Omogeneità intra-regionale?
  • Assenza di economie di scala

Caveat: Il problema è che la collettività ha preferenze diverse quindi sarebbe meglio un'offerta centralizzata. Astrazione dell'ipotesi che l'ente eserciti un'unica funzione. Non potrebbe essere lo stato centrale a fornire livelli territorialmente differenziati di servizio?

Il "voto con i piedi" di Tiebout

Nel modello di L.B.T. (1965), la perfetta mobilità degli individui tra giurisdizioni è vista come possibile soluzione al problema della rivelazione delle preferenze rispetto ai beni pubblici, facendo sì che ogni individuo abbia incentivo a collocarsi nella giurisdizione che offre la combinazione da lui preferita di tassazione ed offerta di beni pubblici. Le ipotesi del modello:

  • Assenza di esternalità
  • Perfetta mobilità e informazione (però meno valido)
  • Costo marginale uguale al totale del servizio pubblico costante rispetto al livello del servizio individuale offerto e rispetto alle dimensioni della popolazione (della giurisdizione)

Decentramento ed efficienza: analisi positiva

Le motivazioni a favore del decentramento che emergono dalla letteratura tradizionale sono strettamente legate a:

  • Non omogeneità delle preferenze all'interno dello stato nazionale
  • Mobilità individuale (sono differenziate sul territorio individui diversi e tutti uguali)

Inoltre, la visione del policy maker è assimilabile a quella di un dittatore benevolo. Se il policy maker agisce localmente, aumenta il benessere sociale (ipotesi che viene meno).

Ulteriori motivazioni di efficienza

  • La riduzione di concentrazione del potere riduce le possibilità di sfruttamento fiscale da parte della burocrazia in una visione del settore pubblico come Leviatano.
  • In un sistema decentrato si possono creare meccanismi di competizione (orizzontale e verticale) tra enti che aiutano il cittadino a formulare un giudizio sull'efficienza nella gestione e sanzionare eventuali inefficienze attraverso il voto.
Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 15
Appunti - Il federalismo fiscale: concetto e sistema in Italia Pag. 1 Appunti - Il federalismo fiscale: concetto e sistema in Italia Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 15.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti - Il federalismo fiscale: concetto e sistema in Italia Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 15.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti - Il federalismo fiscale: concetto e sistema in Italia Pag. 11
1 su 15
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/03 Scienza delle finanze

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Elena-c di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze delle finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Sommacal Alessandro.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community