Appunti igiene
Introduzione all'igiene
Igiene: dal greco Igea, salute. Scopo dell'igiene: promozione, conservazione, potenziamento della salute dei singoli e della collettività.
Clinica (cura la malattia) diversa da igiene (mantiene la salute).
I tre pilastri dell'igiene
- Epidemiologia: livello conoscitivo, studia l'andamento delle malattie.
- Prevenzione: livello attuativo, strumenti per diminuire o annullare l'insorgenza della malattia.
- Organizzazione sanitaria: livello organizzativo, regolare e fornire gli strumenti preventivi.
Storia dell'igiene
La ricerca: le grandi vittorie dell'igiene.
Valentina Rinaldi
Successi del XX secolo: transizione epidemiologica: mortalità passata da malattie infettive a patologie cronico-degenerative.
Più importanti cause di morte nei paesi industrializzati.
Cos'è la salute?
Promozione della salute.
Dalla salute alla malattia
Determinanti di salute
Valentina Rinaldi
Disuguaglianze nella salute:
- Sociali
- Etniche
- Di genere
- Economiche
Determinanti della malattia
Valentina Rinaldi
Riepilogo: le malattie possono essere monofattoriali (quindi causa è necessaria e sufficiente, ovvero in grado di provocare da sola tutti gli eventi) e multifattoriali (causa necessaria ma non sufficiente, ovvero malattia non si verifica mai in assenza della causa però non sufficiente per lo sviluppo della malattia, oppure fattore né necessario né sufficiente, fattore di rischio che aumenta la probabilità d'insorgenza della malattia).
Es. HIV multifattoriale perché non è detto che l'assunzione di un virus determini il manifestarsi della malattia (dipende dalla carica virale).
Es. fumo di sigaretta fattore di rischio perché aumenta probabilità di tumore al polmone ma non è la causa determinante.
Relazioni causali
Cosa lega un determinato evento ad un determinato accadimento: indagare una relazione causa-effetto.
Criteri di causalità
Valentina Rinaldi
Quindi, fattori coinvolti nella storia naturale della malattia, triade epidemiologica: agente, ambiente e ospite.
Malattie infettive hanno origine microbica e sono trasmissibili. Trasmissibilità può essere verticale (madre figlio) o orizzontale (tra diverse persone).
Malattie non infettive: non hanno origine microbica salvo eccezioni, non trasmissibili per via orizzontale, solo verticale per malattie genetiche.
Storia naturale delle malattie
Malattie non infettive
Possono essere sia mono che multifattoriali. Cause biologiche (genetiche o biologico-ambientali come allergeni), chimiche (composti chimici) o fisiche (radiazioni, radon, calore, rumori, traumi).
Storia naturale delle malattie infettive
Microorganismi: batteri, spore.
Classificazione dei microrganismi
Valentina Rinaldi
Virus, protozoi, miceti.
Microrganismi suddivisi in base alla loro relazione con l'organismo ospite: simbionti, commensali (né vantaggio né svantaggio), patogeni (svantaggi), opportunisti che penetrano in distretti in cui non devono stare.
Caratteristiche del patogeno, dell'organismo, e dell'ambiente
Catena di trasmissione: da sorgente o serbatoio di infezione all'organismo per via diretta o indiretta. Zoonosi: passaggio microrganismo da animale a uomo.
Vie di trasmissione
Via verticale (prenatale via fetale, perinatale durante parto, postnatale allattamento) o orizzontale (diretta penetrazione via mucosale orale genitale o congiuntivale, cutanea o placentare o indiretta tramite l'ambiente).
Trasmissione indiretta
Tramite l'ambiente, veicoli d'infezione (acqua, aria, suolo, alimenti e oggetti). Nel suolo: ANTRACE, pro...
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