I canto dell’Inferno:
Un canto proemiale:
È un canto introduttivo, proemiale. Questo primo canto è fondamentale. È il canto fondante l’opera.
In questo canto troviamo elementi strutturanti l’opera stessa, e troviamo tutta una serie di
di lettura dell’opera stessa. Il canto è estremamente importante perché vi sono
informazioni, di chiavi
disseminate tutta una serie di informazioni e di dettagli che aiutano e che introducono il lettore alla
lettura, alla comprensione e all’interpretazione dell’opera stessa. La Commedia si apre con alcuni
il bosco fitto ed intricato, nel quale è collocato l’eroe, lo smarrimento, il viaggio e, poco dopo,
topos: – – che l’eroe medesimo deve superare. L’inizio è tipico della narrazione
le ardue prove le tre fiere –
romanzesca, ma poi subito entrano elementi storici il poeta Virgilio, i nomi di personaggi realmente
– e si precisa anche il significato morale che è anche sotteso all’opera. tutti i riferimenti devono
esistiti
essere interpretati in una nuova luce: allegorico - simbolica.
I livelli di significato dell’opera:
Da un lato, perciò, abbiamo il racconto del protagonista che, verso i 35 anni, si smarrisce in una selva
paurosa e in essa si ritrova quasi inconsapevolmente e spera di uscirvi salendo su di un colle
che ha scorto. Ma l’inattesa comparsa di tre fiere lo ricaccia
illuminato dal sole nella selva oscura da
cui spera nuovamente di uscire con l’aiuto del poeta Virgilio, comparso provvidenzialmente.
Quest’ultimo si propone a Dante come guida nello straordinario viaggio attraverso i tre regni
dell’Aldilà (Inferno, Purgatorio e Paradiso) l’unico tragitto attraverso il quale può raggiungere il colle.
Però, compatibilmente con la mentalità e la cultura medievali, si deve leggere il racconto in chiave
cioè l’umanità intera, in un periodo di traviamento morale della propria
allegorica: il protagonista,
vita, ma che coinvolge anche l’intera società comunale nella quale Dante vive, si ritrova in una
condizione di peccato e di perdizione. Da tale situazione tenta di uscire sconfiggendo tre principali
vizi o peccati capitali: le tre fiere, identificate già dai commentatori antichi con lussuria, superbia e
avarizia/cupidigia, con l’aiuto delle recuperate facoltà razionali (Virgilio, che rappresenta
allegoricamente la ragione umana), dopo il periodo di ottenebramento a causa del peccato. Ma la via
del bene, la “diritta via” è lunga e difficoltosa e comporta un altrettanto lungo itinerario di
purificazione attraverso la presa di coscienza del peccato (il viaggio attraverso i tre regni
dell’oltretomba), prima di raggiungere la beatitudine.
Lo spazio:
La selva: rispetto a Dante, è lo stato di traviamento morale e intellettuale in cui si trova il poeta. In
l’umanità
generale rappresenta lo stato di corruzione, disordine, ignoranza e decadenza in cui è caduta
L’aggettivazione è di natura prettamente psicologica. Dante non si dilunga in
a causa del peccato.
minuziose descrizioni spaziali, ma mette in luce i riflessi dell’animo del protagonista suscitati dalla
selva stessa. L’aggettivo “oscura” è infatti in opposizione
selva, piuttosto che gli aspetti della
allegorica con la luce del sole che inonda i pendii del dilettoso monte: l’oscurità è quella
dell’annebbiarsi della ragione che inclina ai vizi e si oppone alla grazia illuminante di Dio, cioè il
Il termine “selvaggia” indica l’orrore
colle illuminato dal sole, la meta a cui aspirare, il fine ultimo.
che la selva, la situazione peccaminosa, deve suscitare in chi ne è vittima, perché porta alla morte
dell’anima. Questi elementi rimandano perciò a un significato morale: la selva è lo stato di peccato,
traviamento morale e intellettuale in cui si torva il poeta, ma anche lo stato di corruzione, perdizione
in cui si trova l’umanità. La valle è la dell’esistenza peccaminosa. Anche il tema
vallis lacrimarum
del viaggio rimanda, nella mentalità medievale cristiana, a quello della vita intesa come passaggio
dalla realtà terrena a quella celeste. Essenziale è non solo la contrapposizione luce-ombra, cioè
ma per l’interpretazione di tutta
salvezza-perdizione, la Commedia è fondamentale anche quell
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