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Gotico in Francia

Gotico è un termine coniato dal Vasari per descrivere l'architettura europea che ancora non era stata contagiata dal Rinascimento. È un termine dispregiativo. Francia, prima metà del 12o secolo. Grandi cantieri organizzati in modo efficiente con competenze molto precise.

Scolastica e la concezione della luce

La scolastica è la filosofia che domina il 12o secolo, questa filosofia afferma che il creato è bello e quindi propone un modello da seguire. La luce ci permette di vedere e di comprendere ciò che ci sta attorno; diventa una metafora della percezione della realtà e di Dio, una concezione molto suggestiva del mondo che pervade anche l'architettura. La composizione degli spazi sarà basata su moduli geometrici regolari e controllati. I promotori di questa concezione sono il Re di Francia e ulteriori personaggi come l'ordine dei Cistercensi. Un altro luogo dove si propaga la cultura sarà l'università.

Caratteristiche stilistiche del gotico

A livello stilistico, il Gotico si percepisce con una spazialità molto diversa, ovvero proporzioni in favore dell'altezza, un maggiore sviluppo longitudinale (pianta allungata e ripetizione ritmica e serrata dei pilastri). La luce entra attraverso grandi aperture, e per ottenere questo le strutture vengono "svuotate", bucando le pareti per rendere la struttura un telaio. Essendoci le spinte delle volte, sono necessarie delle contraffortature, per contrastarle, che sono le novità di questo stile come arco rampante, pinnacolo, contrafforti ecc. Queste conoscenze erano già note nel periodo romanico, però non erano mai state assemblate assieme.

Primo cantiere considerato gotico: St Denis

St Denis – Fuori Parigi. Abbazia di pertinenza del Re, nella cripta della chiesa sono conservate le spoglie dei Re di Francia, che sono considerati Santi. Inizialmente la chiesa era di tipo carolingio ed ancora oggi la cripta lo è. Nell'11o secolo tutto ciò che vi era prima viene sostituito per aggiornarlo con un nuovo linguaggio che ancora non esisteva per rispondere ad alcune esigenze.

La prima cosa che viene trasformata è la facciata, sostituendo le due torri carolingie con altre due; la struttura della facciata è una facciata armonica e sostituire le 3 navate con 5, i portali in facciata come degli imbuti che accolgono il fedele; essi sono costituiti da una serie di colonne su cui si appoggiano degli archi decorati. I 3 portali sono perfettamente incastrati fra i contrafforti.

Il secondo intervento negli anni '40 del 12o secolo consiste nella ricostruzione del coro, parte presbiteriale dove si trovano le tombe. Realizzare uno spazio luminoso che valorizzi il nuovo spazio di sepolture dei futuri Re. Le 5 navate che diventano 3 in direzione della facciata principale. Intorno alla cripta si sviluppa un deambulatorio, le volte sono di tipo a crociera, le tombe sono collocate tutte attorno all'altare oppure di fronte al coro. Vengono aperte grosse finestre sostenute da archi ogivali e con delle contraffortature esterne che assorbono le spinte radiali delle volte. Le finestre sono caratterizzate da vetrate colorate, sono un elemento di novità di questo stile. Le vetrate possono ospitare dei cicli raffigurativi che in altri stili era rappresentata da pareti affrescate, inoltre le vetrate rappresentano il creato che si spezza in tante parti che collaborano fra loro.

Cattedrale di Sens

Chiesa più importante del paese, viene anch'essa ricostruita su modello di una precedente, rimettendo mano sul coro e ovviamente sull'altare realizzato nel presbiterio. Il cantiere inizia nel 1140. Le proporzioni sono già piuttosto slanciate: la navata è larga 15 metri e alta 25 metri con un rapporto di 5:3, il ritmo è alternato. Quindi si mantiene una gerarchia di sostegni, però le volte sono esapartite, ovvero divise in 6 unghie. I sostegni intermedi minori erano gravati dalle volte laterali (più deboli e meno pesanti).

Scompare il matroneo ma nell'alzato troviamo un piano intermedio (corrisponde ad uno spazio tecnico) ovvero vi è l'altezza del tetto che sarebbe stato brutto far vedere l'orditura lignea del tetto; è un camminamento alto che fa accedere al sottotetto. Questa presenza produce un avvicinamento delle finestre al pavimento delle navate quindi una maggior luce centrale.

Nel transetto vi è un'apertura di un rosone (finestra circolare che occupa tutta la larghezza della campata, ha una forma di una rosa). Nel romanico vi era già il rosone ma mai di queste grandi dimensioni.

Cattedrale di Noyon

Ricostruita nel 1150, ripete schemi cruniacensi, volumi che fanno apparire dalla parte orientale la chiesa come una zona di fasce (gradi). Le proporzioni qui aumentano molto più: la larghezza è 4 volte l'altezza. La navata prevede una divisione in 3 livelli con il matroneo, essendo la volta centrale molto pesante essa viene raggiunta con contrafforti esterni che vengono applicati nel muro con dei fori, troviamo anche il pinnacolo. Esso assume una forma che induce ad un ulteriore slancio verso l'alto ma non è solo un elemento decorativo ma assume un comportamento statico che per effetto di schiacciamento le spinte vengono assorbite.

Strutture che ancora di più si elevano con ulteriori esigenze nuove risolte con nuove strutture. Il muro del triforio (3 archi) viene sostituito con delle vetrate. Nel transetto dove non vi sono matronei o strutture lignee posteriori si può applicare un ulteriore piano finestrato. Nella navata centrale piano navata, piano matroneo e piano triforio.

Laon

Proporzione 5:2 aumenta la navata centrale. La navata è lunga 10 volte la sua altezza. Si parte sempre con lo schema del deambulatorio, ma dalla pianta è presente una novità della struttura: un’uguaglianza di tutti i pilastri, l’alternanza viene a mancare sono presenti le volte esapartite e gli elementi di contrafforte. Nel pilastro a fascio sorgono delle linee costituite da colonne che si fondono con le strutture di copertura. Da ogni elemento del pilastro sorge un elemento di copertura. Strutture come un elemento fluido che partono da terra e si sviluppano verso l'alto. Si sente la necessità di tagliare questi fasci con delle cornici.

La facciata è meno armonica, i portali si approfondiscono verso di più che assume una sua totale autonomia, quasi come un portico. Le due torri sono uguali e sono composte più che da pieni da vuoti, sono presenti dei tabernacoli composti in modo obliquo ruotati a 45° che fanno sì che producono un disarmismo, ovvero una molteplicità dei punti di vista. Un’altra novità di Laon è la sua terminazione piatta che fa sì che si possa ottenere uno spazio più allungato verso il fondo.

Notre Dame a Parigi

Chiesa che somma tutte le esperienze delle altre chiese, ciò però non avviene per una scelta simbolica, ci saranno rosoni, contrafforti e tutto ciò che appartiene al Gotico. Chiesa a 5 navate, emblema della regalità che corrisponde ad un'ambizione del potere. Intorno al deambulatorio si trovano una selva di cappelle radiali laterali che allontanano ancora di più l’ingresso della luce nella navata centrale.

Il risultato è deludente perché la luce arriva soltanto dall’alto, perché ci sono i matronei nelle zone laterali, ma non riesce ad illuminare a sufficienza. La luce diretta arriva solo dal Cleristorio. Pilastri tutti uguali. Una novità sostanziale sono i pilastri che sono cilindrici, un richiamo alla colonna da cui sgorgano delle linee che attraversano tutta la superficie interna della navata per arrivare alla copertura. Le linee verticali prevalgono sulle linee orizzontali (nuova gerarchia). Rendere fluido lo spazio e slanciarlo verso l'alto. Ancora si impiega la volta esapartita. Diversamente dalle altre chiese qua i contrafforti laterali sono veri archi rampanti. Esternamente una serie di archi rampanti che circondano l'abside. A metà dello sviluppo della chiesa un transetto continuo alla stessa altezza della navata centrale, il suo profilo è contenuto nella larghezza della chiesa, non sporge. Nella facciata due torri angolari, qui processo all'inverso: le linee orizzontali servono ad imporsi su quelle verticali. Vi è infatti una galleria orizzontale occupata da statue che rappresentano i Re francesi. I 3 portali in facciata richiamano un arco di trionfo, e un vero e proprio traforo sopra al rosone che collega le due torri campanarie.

Saint Etienne Bourges

5 navate collegate da deambulatorio, ulteriore altezza navata centrale (37m), esterno archi rampanti interno pilastri. Qui l’effetto delle navate laterali è impressionante (pilastri polilobati) imprime allo spazio una forte longitudinalità. Nello spazio viene ritmato la successione degli elementi in modo uguali che non è possibile contarli in una sola occhiata, lo spazio assume una forte longitudinalità e verticalità estrema. L’obiettivo è quello di portare lo spazio verso il fondo, sfuggente sotto il controllo dell’osservatore, componente ideologica ovvero posizione del fedele verso Dio, con questo spazio luminoso ed estremamente verticale.

Gli elementi vengono prodotti con una esecuzione complessa di mansioni ma con elementi prefabbricati, il lavoro viene suddiviso in tante operazioni e singole per ogni lavoratore, ma ognuna di queste operazioni va coordinata con le altre, pochi millimetri di errore possono portare al crollo di un’intera campata. Nel pavimento del sacrato di Bourges c’è la forma di un lobo su cui venivano sovrapposti i pezzi per il controllo prima di montarli.

Notre Dame a Chartres

Si risolve il problema della distanza delle finestre dal pavimento. Realizzata in più fasi, ha caratteristiche arcaiche ed innovative, l’arcaismo è riconoscibile nella forma delle grandi torri. Stranamente si costruisce dalla parte ovest nella costruzione perché è crollata la facciata quindi non si parte come negli altri casi dal coro.

Nel coro invece vi è anche lì una trasformazione sempre per un incendio, 5 navate deambulatorio e cappelle radiali. Si inseriscono però delle campate rettangolari (risultato delle scelte iniziali). I pilastri sono diventati tutti uguali quindi le volte vengono impostate su volte a crociera rettangolari, sparisce l’angolo trasverso, questo produce un’accelerazione nella navata centrale, riducendo la profondità delle campate, lo spazio diventa fluido senza interruzione senza una chiara distinzione fra una campata e l’altra. Nel grande coro si sviluppano le 5 navate e per spezzare ciò perché all’entrata 3 navate si sviluppa un transetto centrale molto sporgente che termina con due facciate piatte che vengono interpretate come due e vere proprie facciate (altri 2 ingressi monumentali). Il triforio sostituisce il matroneo ma è talmente alta la navata che c’è spazio per un grande cleristorio che illumina molto la navata centrale.

Riassunto

Una chiesa gotica si distingue dalla romanica per scelte di slancio di longitudinalità e verticalità confermate da scelte strutturali, meno alternanza di elementi, flusso e ritmo più serrato, spesso sviluppo trasversale transetto. Le finestre grandi aperture, strutture che non sono capaci di resistere alle spinte per cui vengono accompagnate da una serie di elementi di contraffortatura. Collaborano a queste strutture anche le forme delle volte e degli archi, arco acuto e profilo ogivale delle volte che con la loro geometria riducono le spinte che vengono anche assorbite dai contrafforti, sistema di collaborazione che stabilisce la stabilità e permette le scelte spaziali di questo tipo di architettura, forte luminosità molto diffusa. Nel gotico del sud non troveremo queste scelte di illuminazione perché luce più presente e sole più imponente. Evoluzione campata quadrata tipica romanica alla campata rettangolare (gotica). Le strutture evidenziate da elementi di supporto, costonature che dividono le unghie delle volte. L’arco acuto è importante perché è la forma che consente le volte su campate rettangolari. L’arco a tutto sesto consente invece solo campate quadrate.

Il Gotico in Italia

Ordini religiosi e diffusione del gotico

Ordini religiosi nascono in Francia e si diffondono in Europa. Federico II che per ragioni personali ha una visione internazionale, e anch'egli fa da vettore da idee nate all'estero per portarle in Italia. 12o secolo nuovi ordini: Cistercensi e certosini pensiero razionale, filosofia scolastica. Ordine di mendicanti, ordini che rifiutano la proprietà, assorbono forze dagli stati alti della società, ottengono un enorme prestigio verso le fasce popolari (esponenti: Francesco, Domenico). L'architettura domenicana e francescana e degli ordini secondari, è un'architettura che espone la propria scelta di povertà rinuncia a grandi dimensioni, complessità e ricchezza celebrativa.

Monastero cistercense

L'ordine cistercense è il primo ad affacciarsi in Italia nasce alla fine dell'11o secolo in Borgogna. In Italia arrivano presto (1120) prima comunità. Essi rinunciano alla ricchezza liturgica e spaziale per abbracciare una regola di grande povertà ed essenzialità. Evitare inutili decorazioni ed abbondanza di ricchezza (Bernardo di Chiaravalle). Molte delle chiese fondate o visitate da Bernardo hanno un'impostazione particolare. Estrema razionalità nella disposizione degli ambienti, chiesa orientata con un ampio presbiterio, cappelle ad est da cui sporge una cappella maggiore. Generalmente 3 navate sviluppate longitudinalmente delimitate da tramezzi che impediscono la circolazione all'interno dello spazio e lo organizzano in 3 parti (lo spazio).

Una zona delimitata da un muro da cui siedono i monaci all'interno di un coro (arredo fisso in legno rivolto verso l'altare). Una seconda parte dove siedono i CONVERSI (laici che si sono donati al monastero) che svolgono funzioni pratiche nel monastero, fanno funzionare la comunità. E una terza ed ultima parte. La presenza dei laici (ma spesso non è dedicato questo spazio perché si tratta di chiese monastiche, non parrocchiali). C'è un'ampia area dedicata ai monaci e una più piccola destinata ai CONVERSI. I monaci generalmente sono 12, si attribuisce al monaco il titolo di signore.

La sacrestia è collegata con il Presbiterio, un archivio presente, una sala capitolare dove i monaci si riuniscono per le discussioni e la gestione della loro vita, una scala di accesso al dormitorio che si trova al piano superiore, uno scrittore (luogo di lavoro dei monaci). Calefattorio luogo riscaldato, subito accanto il Refettorio (unico luogo di riunione alternativa alla preghiera monastica in cui i monaci osservano in silenzio e ascoltano la lettura della parola, per questa attività è previsto un pulpito), accanto la cucina, queste due zone si affacciano sul chiostro che è il luogo centrale dell'intero monastero. Il chiostro è l'ordine di distribuzione del monastero ma anche il cuore centrale.

Verso OVEST si distribuisce l'ambiente dei CONVERSI, un corridoio un criptoportico di collegamento fra la porzione della chiesa a loro riservata e gli ambienti dove vivono, il dormitorio è al piano superiore invece a quello inferiore un refettorio e locali di lavoro. Infine un atrio che permette il collegamento fra il monastero e l'esterno. I monaci lavorano anche all'esterno del monastero (campi ecc.).

Monastero di Fontenay

(Seconda metà 12o secolo): L'impianto non può essere definito né gotico né romano. Chiesa: ispessimento pareti in corrispondenza delle spinte degli archi che sostengono le volte. La torre che ha una chiara longitudinalità ha come struttura dei pilastri che reggono archi acuti coperti da volte a botte. La povertà dell'ordine si riflette in un'assenza di una decorazione dipinta, una limitazione alla scultura solo agli snodi compositivi quindi capitelli ma generalmente geometrici o floreali, l'architettura di questa filosofia si rifà ad altre scelte come la ripetizione delle forme che creano modularità e la luminosità degli spazi riflessa ripetuta dalle superfici intonacate. La luce è espressione della luce di Dio, la sua diffusione caratterizza la chiesa e la comunità.

Monastero Fossanova

(Primi anni del '200): Grande abbazia fondata in una zona invivibile (provincia di Latina), è una zona paludosa e disabitata: questa ambientazione è attratta dai cistercensi per il fatto che sono zone desertiche. L’architettura italiana comincia ad assorbire scelte francesi come grandi aperture come il rosone oppure l’esposizione all’esterno della struttura interna, contrafforti, archi acuti, riduzione delle aperture io quanto spesso si trovavano ad altitudine elevate. La chiesa di Fossanova può confondersi con la chiesa di Fontenay, salvo per l’uso delle volte a crociera intonacate ma che sfruttano le conoscenze e le novità tecniche del gotico francese, ovvero l’acquisizione della campata rettangolare.

I valori di questa chiesa risiedono nella luminosità dello spazio, ripetizione di moduli costruttivi anche per ragioni economiche per le maestranze, un po’ come una standardizzazione (es. centine). I sottotetti vengono nascosti. Il pilastro è un pilastro ancora romanico, un po' tozzo ma che viene interrotto nel flusso verticale dalle cornici e dal peduccio per evitare l’ingombro della navata, occupata dal coro (evitare quindi modanature, zoccoli ecc.). La scelta degli archi trasversi si ritrova anche nel refettorio.

Abbazia San Galgano

Il cantiere non è stato del tutto terminato a suo tempo e nel corso dell’età moderna ci sono anche stati dei crolli della copertura.

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