Gertrudis Gómez de Avellaneda è una voce di rilievo sia per la letteratura spagnola che per quella
ispanoamericana. Scrittrice femminista, autrice di romanzi, poesie, figura importante nella
drammaturgia della sua epoca. Alla scrittrice si deve la pubblicazione del primo romanzo
“Sab” nell’anno 1841, di cui sarà proibita la circolazione nell’isola
antischiavista intitolato di Cuba
in quanto accusato di contenere le prime dottrine sovversive del sistema di schiavitù.
Avellaneda nasce a Cuba da genitori spagnoli. Il padre, militare e comandante della Marina,
l’educazione e l’istruzione della figlia, detta affettuosamente Tula,
favorisce che iniziò a
manifestare sin da piccola una vocazione per la scrittura drammatica. Tula crescendo diventerà una
ragazza e poi una donna intelligente, spigliata, passionale e nota per la sua bella presenza. Vive a
Cuba fino al 1836 quando con la sua famiglia di trasferisce in Galizia, terra poverissima e di
l’Ottocento, dove non riuscirà
migrazione durante tutto mai ad adattarsi. Successivamente, nel 1840
si reca a Madrid dove stringe buone amicizie con letterati e scrittori della sua epoca. In particolare,
Un’altra amicizia
Alberto Lista appoggia la giovane scrittrice e diventa il suo mentore. importante
del periodo vissuto a Madrid è quella con Zorrilla che scrive una riflessione sulla bellezza di
Avellaneda in cui compare un interessante elemento di ambiguità. Infatti, Zorrilla la descrive come
“pensamientos varoniles” “encarnación mujeril”,
uno spirito con chiusi in una lasciando intendere
che l’intelligenza è un tratto prettamente maschile e trovarlo in una donna desta stupore. Similmente
parlerà di lei anche José Martì, poeta e figura di grande rilievo per Cuba, descrivendola come una
“un animo potente y varonil”.
donna con Nonostante ciò, Avellaneda non esita a sottolineare
l’uguaglianza tra i due sessi, arrivando addirittura ad affermare la superiorità delle donne. Per la
scrittrice esiste una corrispondenza tra la figura della donna e la figura dello schiavo: entrambi sono
Nella rivista “Álbum cubano de lo bueno y lo bello”,
figure subalterne e disprezzate. di cui è stata
fondatrice e direttrice, dedica la sua attenzione alla denuncia delle ingiustizie sociali, in particolare
riguardanti le donne. In una delle sue rivendicazioni fa riferimento all’esclusività
quelle maschile
nell’ambito letterario e artistico, “academias barbudas”, allude
e parlando di al rifiuto delle sua
candidatura alla Real Academia Española per il semplice fatto di e
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