Geografia culturale
La geografia culturale è la branca della geografia che studia le manifestazioni geografiche della cultura: "È l'applicazione dell'idea di cultura ai problemi geografici".
Analisi delle differenze
- Differenze fisiche
- Differenze legate all'ambiente
- Differenze culturali
La teoria del determinismo ambientale crede che la storia, le azioni e i valori dell'uomo siano conseguenze dei fenomeni fisici e naturali (geografici). Per quanto l'ambiente ci condizioni, è la storia che fa il successo oppure il declino di un popolo: "l'uomo è il prodotto della superficie terrestre".
Cultura e differenziazione sociale
Cultura: l'insieme di valori, simboli, concezioni, credenze, modelli di comportamento e delle attività materiali che caratterizzano il modo di vita di un gruppo sociale. La cultura è per buona parte astratta ma ha enormi risvolti pratici e concreti, crea la differenziazione sociale fra gli individui, costruisce il paesaggio, mostra come l'uomo interagisce con la natura, crea la differenziazione nell'organizzazione territoriale. La cultura è la risposta dell'uomo alle sfide poste dall'ambiente naturale (e viene trasmessa).
Allo stesso problema, gruppi umani possono rispondere in maniere diverse che dipendono dalla propria cultura. Ciò costituisce per l'uomo un valore aggiunto e lo differenzia dagli animali.
La lingua e il modo di abitare
La lingua è un codice che consente a un popolo di comunicare e varia in base alla geografia. Anche il modo di abitare è una manifestazione culturale. La città, infatti, è uno degli aspetti più importanti in cui un popolo manifesta la propria cultura.
Sito e posizione delle città
12/03/2020
- Sito: Localizzazione fisica, geografica di una città
- Posizione: Si riferisce al contesto territoriale (per esempio, la rete urbana)
Le città possono avere ottimi siti ma posizioni sfavorevoli. L’ideale sarebbe costruire in pianura dove il sito è ideale ma non è esente da problemi (es. scarsa difendibilità/soggetto ad allagamenti). I siti fluviali sono agevolati dalle vie di comunicazione, i laghi consentono la pesca, ma anch'essi hanno le loro problematiche. Dal mare non arrivano solo merci ma anche attacchi, infatti le città che si trovavano sul mare erano costrette a fortificarsi per difendersi. Il sito marittimo ha anche il vantaggio del turismo. Ancora oggi ci sono città che hanno il nucleo in alto e una parte della città situata in basso (es. Bergamo).
Problemi legati ai siti e alla posizione
I siti sono legati ai problemi di tipo naturale (terremoti, alluvioni ecc.). La posizione è relativa, per esempio Siena, che trovandosi sulla via Francigena possedeva un ottimo sito (collegava Roma al resto dell’Europa), e che a causa dei cambiamenti della rete stradale ha dei grossi problemi di connettività. Per cui possiamo concludere che sito e posizione non sono correlati fra loro (la positività dell’uno non implica la positività dell’altro). Pisa ha un’ottima posizione ma un pessimo sito dovuto al fiume che porta alla subsidenza (cedimento del terreno).
Mutazioni delle città
Le città mutano continuamente, e per osservare la città possiamo partire dalla forma in modo da trovare delle regolarità (costanti) da agganciare alle varie epoche, ma ogni città sembra avere una propria forma, finiremo per trovare una sorta di "sintassi urbana". Anche se molti caratteri mutano, spesso la forma della città persiste. L’analisi della pianta urbana e del suo sviluppo topografico permette di ricostruire molto della storia della città.
Ancora oggi in molte città è possibile vedere la planimetria a scacchiera romana (quadrato romano) es. Colonia, Firenze. Nelle città pre-greche al centro troviamo il palazzo. Il primo esempio di città a scacchiera è Ippodamo di Mileto (da lì deriva lo schema ippodameo) nel V sec. a.C. I quadrati più grandi erano destinati ai più abbienti. Nella città greca per eccellenza, Atene, troviamo l’agorà al centro. I romani creano la loro agorà e la chiamano forum: il foro è al centro. I romani avevano molto senso pratico, essi dividono il territorio attraverso la centuriazione (la divisione delle campagne in quadrati) e questo tipo di divisione viene adottato anche a Pisa, in Veneto, in Emilia.
Ci rendiamo conto che questo sistema era molto efficace visto che a distanza di due millenni li ritroviamo intatti o quasi. Il castrum (accampamento romano) lo ritroviamo in Romania (ex Dacia), a Drobeta, troviamo il cardo e il decumano (le due vie principali che si incontravano nel foro); anche a Pompei è ancora visibile il quadrato romano (essendo una città morta).
Il Reno e il Danubio sono i due grandi fiumi che delimitano la fine dell’Impero Romano, infatti l’Impero Romano era molto esteso. Luni è un’altra città morta (viene fondata insieme a Lucca).
Organizzazione territoriale e urbanistica
16/03/2020
Ogni città è un qualcosa a sé: ha il suo sito, i suoi edifici, le sue attività, i suoi abitanti etc., caratteri che mutano continuamente nel tempo. L’organizzazione territoriale romana va in frantumi poiché non si effettua più manutenzione, il sistema economico si degrada. Molte città fiorenti vengono abbandonate. Le conseguenze del degrado dell’organizzazione territoriale sono: abbandono, incastellamento o fortificazione. Si moltiplicano i siti d’altura (es. San Marino). La forma delle mura tende ad essere spesso tondeggiante, molto spesso sovradimensionate dato che era un’impresa eccezionale per una città del medioevo. Ci sono anche mura di altre forme, ma il cerchio consentiva di risparmiare materiale e spazio. Le città del medioevo erano fortificate, con pianta radiocentrica, strade strette e tortuose, pochi spazi venivano lasciati liberi e gli edifici si sviluppavano in altezza. Il concetto della piazza rimane e vengono creati i palazzi del potere.
Cambiamenti nel Rinascimento
Col Rinascimento le cose cambiano radicalmente, nasce l’artiglieria leggera e pesante (cannoni). Nascono le signorie e gli stati regionali (cambiamento a livello amministrativo). L’umanesimo riscopre la classicità (Tolomeo, Aristotele...) (cambiamento a livello culturale). Cambiano le fortificazioni: i bastioni. Si abbassano ma si inspessiscono in modo da difendersi da cannonate e si dotano di spigoli. L’esempio meglio conservato di mura rinascimentali sono quelle di Lucca. Anche Grosseto possiede i suoi bastioni, a Livorno troviamo La Fortezza Vecchia. Nel Rinascimento al centro troviamo il palazzo del Signore.
Città coloniali
19/03/2020
Anche nelle città coloniali troviamo delle regolarità. Al centro delle città ispaniche troviamo la Plaza de Armas (erano degli accampamenti), la città si sviluppa intorno ad essa. Ancora oggi ha la funzione di piazza centrale. Anche tali città sono costruite con lo schema del quadrato romano. Troviamo anche lo schema ortogonale, e
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Appunti di Geografia culturale
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