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Testi di esame

I testi di esame sono tre:

  • Storia della città di Bairoch (solo in copisteria).
  • L’urbanizzazione del mondo di Véron.
  • Le città del mondo.

Definizione di geografia

Geografia: Scienza che studia per oggetto lo studio della Terra mediante la descrizione e la rappresentazione della sua superficie e della distribuzione spaziale dei fenomeni relativi alla vita umana, animali e piante.

Geografia deriva dal greco γῆ, "terra", e γραφή, "descrizione". La geografia può essere nozionistica, ma è anche necessario conoscere i principali fenomeni geografici presenti sulla Terra.

Esempi di fenomeni

  • Il ciclo dell'acqua, uragani, terremoti (naturali);
  • Crescita della popolazione e organizzazione sul territorio, il modo per vivere, le criticità e i problemi, i cambiamenti, le differenze culturali (usi e costumi, abitudini, la religione, la lingua, la politica, le tribù...)

La geografia è l'incontro fra la natura territoriale dell'Uomo e la sua capacità speculativa. È utile per capire, ad esempio, gli elementi distruttivi in modo da prevenirli o contenerli, le criticità della Terra e dell’uomo (es. guerra), i suoi problemi (povertà), le sue caratteristiche (es. i papuani che vivono in una terra selvaggia).

Oggi la geografia ha il compito di comprendere, spiegare e rappresentare i nostri complessi rapporti con l’ambiente in cui viviamo.

Il senso territoriale

Cosa hanno in comune con l’uomo il gatto, il lupo, il pettirosso e il leone? Sono animali territoriali, abbisognano cioè di una determinata porzione esclusiva di territorio per vivere (es. ieri prendevo bacche e gazzelle, oggi il petrolio).

Tuttavia, l’uomo è un animale speculativo e tecnico, memorizza e trasmette informazioni mediante carta, disegno e verbo. La Geografia nasce con l’uomo: è l’incontro fra la natura territoriale dell’uomo e la sua capacità speculativa.

Con l’epoca delle Grandi Scoperte, la geografia è molto fiorente (capisco, descrivo, divulgo); ad esempio, per viaggiare intrecciavano altre conoscenze, come la terra tonda.

Il ruolo attuale della geografia

Se oggi ho scoperto tutta la Terra, a cosa serve la geografia? Serve a comprendere, spiegare e rappresentare i nostri complessi rapporti con l’ambiente in cui viviamo:

  • ONG che lavorano per impedire la desertificazione del Sahel;
  • Per combattere la povertà in Africa è necessario sapere quanti sono gli africani e cosa c’è là;
  • I terremoti in Italia avvengono dove la zolla africana va sotto a quella europea (es. Appennino, Pianura Padana, Friuli);
  • Arretramento della linea di costa sulla foce dell’Arno (Marina di Pisa e i suoi "sassini").

Nozioni extra

Indonesia ha il maggior numero % di islamici, il Libano (grande circa come la Toscana) è teatro di sanguinosi scontri per via dei diversi gruppi religiosi, fino al 1975 in Italia c’erano più emigrati che immigrati, verso la fine degli anni ’90 si è invertita la tendenza (occhio che è inferocito sull’immigrazione), ad esempio nella Provincia di Pisa gli immigrati sono nella Val D’Arno (dove c’è più lavoro) e non nella Valdera (agricola).

Distribuzione della popolazione

In Valdera, Val di Cecina, Maremma, montagna, Garfagnana, Lunigiana dal '51 perdono popolazione.

L'assetto del territorio

Alcuni problemi si hanno oggi per mancata pianificazione passata (ad es. strade mal percorribili, mancanza di parcheggi ecc.).

Nota: Firenze, città romana (Florentia) con cardo e decumano (cardo maximus e decumanus maximus), caratteristico “quadrato romano”, o “Schema con foro centrale” (differente da schema decentrato, dove cardo e decumano non si incontravano nel centro, ma in posizione laterale, es. Torino ed Aosta. Quest’ultimo schema è derivato dall’accampamento romano).

Gli aspetti socio-culturali

Es. Mauritania, Sudan, Yemen dove si uccidono gli omosessuali, es. Spagna dove invece possono sposarsi, es. partecipazione anche solo passiva dei cittadini agli eventi sportivi ecc.

In definitiva, è la disciplina che ci aiuta a descrivere, rappresentare ma soprattutto valorizzare i fenomeni culturali, umani e naturali. A noi interessano gli aspetti culturali, le differenze nel mondo e cercheremo di capire come funzionano varie situazioni e come si reagisce ad esse. Arriveremo alla massima espressione culturale: la città.

Che cosa è la geografia culturale?

Branca della geografia che studia le manifestazioni geografiche della cultura: è "l’applicazione dell’idea di cultura ai problemi geografici" (Carl Sauer, 1931. Considerato il fondatore della materia perché definì i principi fondamentali e gli obiettivi della stessa).

La geografica analizza anche: la diversità fra i popoli che è costantemente sotto i nostri occhi (antropologia simile).

Differenze

  • Fisiche
  • Legate all’ambiente
  • Culturali

Ognuno ha dei canoni culturali diversi dai nostri. Fin da Erodoto i geografi si sono interessati alle diversità fra i popoli, egli dice che i greci vivono in una terra dura impervia e sono per questo fieri, mentre i mesopotamici sono “comodi” e per questo “molli”. FALSO!

Teoria del determinismo geografico

L’ambiente plasma l’uomo. Questo NON REGGE. Ellen Churchill (da “Man a product of the Earth’s surface) sostiene che i montanari abbiano gambe forti, gli abitanti della costa braccia per vogare, i campagnoli chiusi e grezzi. SPIEGAZIONE TROPPO FORZATA E SEMPLICISTICA.

Tutti noi abbiamo differenze fisiche: per esempio gli Inuit sono diversi dai papua e dai pigmei, questo è vero senza dubbio, ma non significa diverso valore e/o dignità. Molto spesso le differenze fisiche portano al razzismo (per quelle persone che vedono di cattivo occhio le altre razze).

Che cosa è la cultura?

L’insieme dei valori, simboli, concezioni, credenze, modelli di comportamento, e anche delle attività materiali, che caratterizzano il modo di vita di un gruppo sociale (antropologia, etnologia, psicologia... definizione).

La cultura è in buona parte una concezione astratta (fatta di pensieri e parole), ma ha enormi risvolti pratici e concreti:

  • Crea differenze sociali fra gli individui (es. sistema delle caste sociali);
  • Costruisce il paesaggio (es. piantare viti, ma non ovviamente nei paesi islamici);
  • Mostra come l’uomo interagisce con la natura;
  • Crea la differenziazione dell’organizzazione territoriale nelle varie parti del mondo.

In pratica i diversi gruppi umani possono rispondere alle sollecitazioni dell’ambiente fisico in modo diverso attraverso strumenti conoscitivi, intellettuali e tecnici che dipendono dalla cultura. Fisiologicamente uomini sono tutti uguali (homo sapiens sapiens) -> risposte diverse.

La dimensione culturale offre all’uomo un valore aggiunto per rispondere alle sfide ambientali ed è questo che differenzia l’uomo dagli altri animali (gatto o cane aprono porta, lo insegnano ai cuccioli ma non studiano culturalmente la cosa).

Che cosa studia la geografia culturale?

Le diversità fra i popoli alla luce della cultura, intesa come l’elemento di mediazione fra gli uomini e l’ambiente fisico (strumenti e conoscenza). Elementi del territorio letti alla luce dei gruppi umani che li abitano.

Es. forma del tetto, piatto sia a Puebla (Messico), Polignano a Mare (Puglia), Santorini (Grecia), questo per via dei climi secchi (non piovosi), poi ad es. nel Sud Italia il tetto piatto diventa un solarium (vi si seccano frutta e verdura). Ma poi ad esempio edifici simili (tetto spiovente) ma con diversi materiali di costruzioni (disponibili a seconda del luogo in cui ci troviamo), mentre magari in luoghi diversi vediamo case quasi uguali ma le une colorate e le altre no.

Abitazione mongola (ger o yurta), specie di tenda di pelle di forma circolare montata nella fattoria collettiva, con foro centrale per il fumo. SIMILE a quella dei pellerossa, culturalmente differente da quella dei pellerossa, non tonda ma più conica. Organizzazione rurale: campi aperti in Puglia e chiusi in Normandia.

In culture con religioni differenti spesso il sacro sta in alto, ma ad es. nella storia di un popolo cattolico cambiano le forme delle chiese. Architetture, manifestazioni culturali: danze (i bambini però ballano senza averglielo insegnato), manifestazioni tradizionali e usanze (es. Flagellanti, filippini, n.b. unico paese cattolico asiatico, a causa degli spagnoli).

La città è uno degli aspetti più appariscenti di come i gruppi umani organizzano il territorio. La città ha in sé, mostra e trasmette, attraverso una serie di segni, quelli che sono i valori e i caratteri del gruppo umano che la vive… e quindi della sua cultura.

Le grandi differenze culturali

La lingua e le relazioni di per sé non sono un problema, ma sono le principali ragioni di distinzione tra le persone e quindi motivo di separazione (es. Catalogna).

L'etnia

È inutile dire che siamo tutti uguali, le etnie ci sono, siamo diversi, lo siamo chi più e chi meno ma lo siamo. Siamo noi che trasformiamo l'etnia in razza.

Differenze culturali

Con cultura intendiamo il complesso dei valori di riferimento che caratterizzano la vita di una determinata società in un dato momento storico. Cultura è altresì un concetto molto astratto fatto di idee, parole, ma ha enormi risvolti pratici e concreti:

  • Crea differenziazioni fra gli individui;
  • Costituisce un diverso tipo di paesaggio;
  • Mostra come l'uomo interagisca con la natura;
  • Si risponde diversamente alle sollecitazioni naturali.

Fisiologicamente siamo tutti uguali, le risposte sono diverse. La dimensione culturale offre all'uomo un valore aggiunto per rispondere alle sfide della natura e questo ci differenzia dagli animali.

Cosa studia la geografia culturale?

Le diversità tra i popoli alla luce della loro cultura, intesa come elemento di mediazione fra uomini e ambiente fisico.

  • Gli elementi del territorio letti alla luce della cultura dei gruppi umani.
  • Esigenze ambientali / scelte diverse: colori, forme ecc.
  • Esigenze materiali (diverse in senso culturale).

Stato, Nazione e Popolo

Stato: entità territoriale definita da confini.

Nazione: popolo coeso che si sedentarizza in uno Stato.

Popolo: persone che compongono una Nazione.

I Curdi, ad esempio, formano la classica Nazione senza Stato, nel senso che formano una popolo distribuito in vari Stati, ma che si sentono facente parte di uno Stato che non hanno.

Sicuramente il fattore culturale più grande è il modo di abitare e di insediarsi in un territorio. È una delle manifestazioni più appariscenti di un gruppo umano, l'organizzazione delle città e delle case (i nomi delle vie e delle città, i vari monumenti ecc.).

La città trasmette un forte valore simbolico. Caratteristica intrinseca della città è l'essere fulcro di tutti i mutamenti umani nella società: politici, economici, sociali ecc.

Urbanizzazione mondiale

Secondo l'ONU:

  • Più della metà della popolazione mondiale vive nelle città;
  • In Italia la popolazione urbana ammonta circa al 70%.

Il problema principale rispetto alla città è definirla, perché se vado ad esempio a Castelnuovo Garfagnana, Comune con meno di 6000 abitanti, trovo la "fattura" da città che svolge le mansioni principali (servizi, scuole superiori ecc.).

Finito il discorso teorico

Quello che c'è (manifestazione) non è la risposta alla domanda ma è specchio del nostro essere. Una delle espressioni più forti dell'organizzarsi è l'urbanizzazione, il mondo si sta urbanizzando sempre più. Cosa lega l'essere città?

Aspetti delle città del mondo

  • Ripetersi di alcuni aspetti, un modello a cui questi si rifanno (centro, quartieri, centro e periferia, servizi);
  • Differenze, dovute al contesto storico e culturale dove sono nate e cresciute (es. Roma, dove sono presenti templi antichi e anche San Pietro).

Quindi comunque ogni città è se stessa e nient'altro grazie ai suoi tratti distintivi, così come ogni individuo ha un suo aspetto e un suo carattere.

Esempi

(corredati a lezione di fotografie iconiche delle città scritte)

  • Londra: Big Ben.
  • San Francisco: Golden Gate.
  • Napoli: pino, golfo, Vesuvio (in questo caso si nota anche la forte stereotipatura, con tratti riduttivi, sicuramente c'è ben altro!).
  • Berlino: Porta di Brandeburgo.
  • Parigi: Tour Eiffel (fine '800, mentre Parigi ha Louvre, Versailles... questa torre è stata realizzata come simbolo d'avanguardia in occasione di EXPO 1889 a Parigi).
  • Santiago del Cile: Palazzo della Moneda (icona del paese, ma poco conosciuta, perché? Perché come fra i VIP e le persone comuni, anche fra le città esistono delle gerarchie).
  • New York: Empire State Building.
  • Gerusalemme: Moschea.
  • Milano: Madonnina (in passato, per via dei regolamenti edilizi, era il punto edificato più alto!).
  • Genova: lanterna.
  • Lucca: Torre Guinigi (con lecci sulla cima e vista meravigliosa).
  • Mosca: vista della Lubjanka (sede dei servizi segreti sovietici, da prima del KGB al FSB odierno).
  • Dubai: simboli moderni e d'avanguardia, esempio di città che domina, ad esempio per il fatto di costruire su zone non originariamente edificabili (es. isole con grattacieli in zone dove prima c'era solo il mare). Esempio più classico ed avanzato di metropoli occidentale (ma non è occidentale di per sé).
  • Rio: La Baia - simboli naturali.
  • Washington: Casa Bianca.
  • Boston: immagine poco riconoscibile, sembra da questa che abbia "poca personalità", perché mostra il "classico" downtown, grattacieli ed edifici moderni...
  • Seattle: torre a parte, è anche questa ripetitiva (anche se sicuramente si distingue grazie alla morfologia!).
  • Hong Kong: fondata (?) dagli inglesi come porto, dal 1997 è stata ceduta ai cinesi (ma per 50 anni non dovrebbero arrecare "danni" alla sua particolare indipendenza), il suolo è circa un terzo di quello valdostano, ma il PIL è pari al 20% di quello della PRC. Città di forte stampo occidentale, democratica (ad es. il funzionamento dell'indipendente magistratura funziona secondo il modello di ordinamento giuridico del Common Law). Siccome è piccola è sviluppata verso l'alto, anche se si capisce dalla foto che siamo in Asia grazie alle tipologie di barche (altra nota caratteristica oltre al preponderante skyline è il profondo porto naturale). Grazie al suo caratteristico skyline, il Prof. Macchia ci ha raccontato un aneddoto che per noi è divertente: suo fratello, quando abitava lì, gli ha riportato il contenuto di un avviso scritto che intimava la popolazione dei grattacieli di chiudere la finestra mentre si fa la doccia per non bagnare gli appartamenti sottostanti dei palazzi limitrofi (vicinissimi!).
  • Singapore: città stato "alla occidentale".
  • Seoul: insieme al Giappone, la Corea del Sud è l'unico paese asiatico considerato "occidentalizzato".
  • Bogotà: capitale della Colombia, presenta forti tratti di diversi periodi.
  • Buenos Aires: capitale dell'Argentina.
  • Città di Panama: capitale di Panama.
  • Rotterdam: seconda città dei Paesi Bassi dopo Amsterdam - si nota molto il "vecchio" mescolato al "nuovo" (dove si può!).
  • Napoli: altro esempio, emblematico il Centro Direzionale progettato da un giapponese (completato nel 1995) che sorge in un'area industriale dismessa, adiacente ad una zona povera (panni stesi vicini ai grattacieli moderni e sedi di ricchezza).
  • Varsavia: si vede ancora lo stampo socialista (l'urbanizzazione "dice ancora": "siamo tutti uguali", questo è fortemente culturale di un preciso periodo storico).
  • Francoforte sul Meno: si nota la parte antica, medievale e rinascimentale sul Meno, quasi subito dietro grattacieli e sede della BCE.
  • Mosca: centro direzionale.
  • Bratislava: (ORRORE! la foto mostrava uno stradone... socialista?! con i parchi intorno e i grattacieli sullo sfondo).
  • Benidorm: (Spagna) - esempio per il quale non si devono fare scelleratezze, costa piena di grattacieli, questo favorisce un turismo di massa a basso costo, creando però problemi [non sono sicuro, ma mi pare abbia parlato di problemi idrici], uno su tutti le spiagge che rimangono all'ombra dei grattacieli (...).

Note aggiuntive

  • Se esagero nell'organizzazione solo in un senso amplifico gli eventuali problemi futuri;
  • Francia 1° Paese per turismo (turismo variegato), Spagna 2° (balneare a basso costo ma di scarsa qualità). In Italia fortunatamente non è tutto "rimineggiante";
  • Dopo Aznar (ex Presidente del Governo della Spagna, ricordato anche per la "burbuja", la bolla speculativa favorita dalla "ley de suelo" del 1998, anni in cui il mattone sembrava una inesauribile fonte di ricchezza, i palazzinari hanno devastato le coste [le banche concedevano molto facilmente mutui al 100%]; tutto questo ha portato a profonde crisi non molti anni dopo, tutt'ora esistenti).
  • Nairobi: capitale del Kenya - downtown occidentale assieme alla più grande distesa di baracche (dette slum): l'ONU stima circa 2.000.000 di abitanti in queste situazioni.

Tutto questo per far notare che, in più o meno tutto il mondo, domina il modello capitalistico americano, considerato vincente.

Esempi di altra natura

Bergamo Alta - possiede luoghi di culto e simboli culturali vari, ma sicuramente...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher filippinotedesco di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia culturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Macchia Paolo.
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