dell’Unità Africana (OUA), l’Unità Africana
L’Organizzazione (UA) e
(New Partnership for Africa’s Development)
il NEPAD
Nel 1960 molti stati africani erano già indipendenti e per quelli che non lo erano emersero diverse
subito all’indipendenza
polemiche e la contrapposizione tra quelli che volevano arrivare e quelli che
all’indipendenza con l’aiuto dei paesi occidentali.
volevano arrivare in modo graduale Inoltre, si
discuteva su come rendere unito il continente.
Tra questi due gruppi contrapposti, fece da intermediario l’imperatore etiope Al-Selassie, leader del
Servendosi di motivazioni quali l’apartheid in Sudafrica, la non indipendenza
movimento Rastafar.
di certi stati e la presenza del colonialismo, riuscì a farli incontrare ad Addis Abeba nel 1963
portandoli alla costituzione dell’Organizzazione dell’Unità Africana (OUA).
Nel primo ventennio dopo la sua creazione, l’OUA fece da mediatore tra uno stato e l’altro per
problemi di confini, come ad esempio fra Etiopia e Somalia dove era conteso il territorio
dell’Ogaden popolato da somali ma rimasto all’Etiopia in seguito alla divisione delle terre
Gran Bretagna nella seconda metà dell’800. L’OUA ha negato il diritto di
colonizzate da parte della
secessione alle minoranze all’interno di stati storicamente costituiti, riconoscendo solo il diritto dei
popoli a liberarsi dal colonialismo. Ha fatto eccezione il diritto del popolo eritreo
all’autodeterminazione e l’ingresso dell’Eritrea nell’OUA negli anni ’90.
Per circa 40 anni l’OUA è riuscita a sopravvivere al rischio di disintegrazione per il fatto di non
prendere posizioni decise su questioni rispetto alle quali due o più stati non concordavano. Un
grande ostacolo all’unità africana fu dato dal principio della sovranità nazionale, della non
interferenza negli affari interni degli stati. l’esigenza di rivedere alcuni obiettivi che
Successivamente, in diverse capitali africane emerse
erano stati fissati all’epoca dai diversi padri fondatori in seguito a diversi eventi e alle nuove sfide
che si posero in Africa, quali la fine del colonialismo e della guerra fredda, il superamento della
politica di segregazione razziale in Sudafrica, il permanere di gravi contrasti tra gli stati africani e la
risorgente conflittualità etnica al loro interno, l’aggravarsi dello stato di povertà e sottosviluppo in
diverse regioni, la globalizzazione e il fermento politico.
Con la conclusione del processo di decolonizzazione all’inizio degli anni ’80 si è avuto un
delle priorità dell’OUA verso l’integrazione
riorientamento i diritti umani, economica regionale in
una prospettiva continentale, e la prevenzione, la gestione e la risoluzione dei conflitti, inclusi quelli
interni agli stati.
Dopo la fine della guerra fredda, l’Organizzazione per il coordinamento economico tra i paesi
dell’Africa australe (SADCC) fondata nel 1980 per ridurre la dipendenza economica della regione
del Sud Africa e ritenuta dall’OUA uno dei pilastri del processo costitutivo della comunità
Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe
economica africana, venne trasformata nel 1992 nella
l’OUA
(SADC). Il Sudafrica e aderirono nel 1994.
Nel 1993 al vertice di Lusaka venne adottata una dichiarazione che definiva un meccanismo per la
prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti.
Nel 1997 a Tripoli, Gheddafi si incontra con i capi di stato di Burkina Faso, Ciad, Mali e Niger e
lancia la proposta di dar vita a una
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