Guinea Conakry: l'indipendenza, i colpi di stato e la nuova fase politica
In epoca coloniale, la Guinea Conakry (ex Guinea francese) faceva parte della federazione francese occidentale. Nel settembre 1958, con un referendum proposto da De Gaulle, la Francia chiedeva agli stati della federazione se volevano diventare indipendenti o restare all'interno della federazione. La Guinea divenne indipendente nello stesso anno. Il partito che aveva guidato il paese all'indipendenza era il Rassemblement Démocratique Africaine (RDA), guidato da una classe medio-bassa, di lavoratori. Sin dagli inizi, fu appoggiato dalle masse contadine/rurali; la partecipazione del popolo alle sue decisioni era una realtà.
Il governo di Sekou Touré
Il primo presidente della Guinea indipendente fu Sekou Touré. La sua predicazione dell'indipendenza del paese da tutti i punti di vista e dello sviluppo endogeno ha contribuito all'isolamento del paese sul piano internazionale; la Guinea non era pronta ad amministrarsi da sola dopo l'indipendenza. Dopo il referendum, i francesi avevano portato via tutto, cosicché il paese aveva dovuto ricominciare tutto da capo.
Touré morì di malattia negli USA nel 1984. Alla sua morte, viene sostituito dal militare Lausana Conté. La sostituzione dei civili al potere con i militari era una prassi politica molto frequente in Africa e soprattutto in ambito rurale. Conté centralizza il potere e si appella all'aiuto del mondo socialista. Viene appoggiato dalla Repubblica Popolare Cinese e, di conseguenza, il paese ha dovuto negare l'esistenza della Repubblica di Cina (Taiwan), creando una contrapposizione col mondo capitalista. La Guinea è il primo produttore di bauxite al mondo, una roccia sedimentaria che costituisce la principale fonte per la produzione di alluminio; a questa risorsa è interessata sia la RPC che i paesi occidentali.
Periodo di instabilità dopo Conté
Conté muore nel 2008; si apre una fase acuta di instabilità politica. In base alla costituzione, alla morte del presidente il potere sarebbe stato preso dal suo primo ministro, ma ci fu un colpo di stato da parte di una giunta militare. Il periodo di instabilità politica dura circa fino al 2010; l'instabilità politica fu accompagnata anche da quella militare: il potere viene quindi preso dal capitano militare Musa Dada Camara e una giunta militare sostitutiva del governo.
Nel 2009, l'esercito guineano ha represso un raduno pacifico organizzato a Conakry da movimenti della società civile per manifestare contro il capitano golpista che non aveva mantenuto la promessa di non ripresentarsi alle elezioni presidenziali del gennaio 2010; ci furono oltre 150 morti. Camara venne poi allontanato nel Burkina Faso.
Nuova fase politica con Alpha Condé
Nel gennaio 2010 venne firmato un accordo con cui la giunta militare doveva lasciare il posto al governo. Nel novembre 2010 ci furono le elezioni presidenziali libere. Attualmente il presidente è Alpha Condé. Ha messo in atto un programma di urbanizzazione, il recupero delle centrali idroelettriche, un'importante riforma dell'esercito perché fino ad allora gran parte del budget statale andava all'esercito, e politiche ambientali in particolare.
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