Giampaolo Calchi Novati e Pierluigi Valsecchi: Africa, la storia ritrovata
Dalle prime forme politiche alle indipendenze nazionali
La penetrazione araba e la diffusione dell'Islam in Africa
L'Islam è la terza delle grandi religioni monoteistiche in ordine cronologico. Nacque tra la Mecca e Medina nella penisola arabica per la predicazione del profeta Maometto. Si diffuse rapidamente nel Medio Oriente e nel 639 prese avvio la sua diffusione in Africa. Le conversioni delle popolazioni africane avvenivano per lo più spontaneamente in quanto vi erano vantaggi nel divenire musulmani, quali ad esempio prestigio sociale, accesso alle cariche ed esenzione da imposte.
Nel Nord, i musulmani riuscirono a conquistare l'Egitto, le popolazioni autoctone formate dai mazighen e berberi vennero convertite, e la regione subì anche un processo di arabizzazione, attraverso il trapianto di popolazioni arabe. La più importante comunità dell'antica cristianità africana, quella egizia dei copti, riuscì a resistere. L'Islam accolse anche forme di espressione e di culto che includevano anche riti non islamici o preislamici esistenti nell'area, come ad esempio il kharigismo.
L'area marocchina fu dominata prima dagli almoravidi nel XI secolo i quali fondarono una loro capitale, Marrakesh, estendendo il loro dominio fino alla penisola iberica e poi dagli almohadi che alla metà del XII secolo conquistarono la capitale estendendo il loro dominio a est di Algeri prendendo anche la fertile Ifriqiya.
Si affermano il sunnismo e le correnti mistiche islamiche, come gli ordini sufi, i quali erano spesso indipendenti dai regimi statali e godevano di un ampio seguito tra le popolazioni, tanto che nel IX e X secolo la contrapposizione locale al potere sunnita produsse nella regione dell'Ifriqiya, la fioritura di un movimento sciita fatimide. I fatimidi trasferirono la loro capitale al Cairo.
Tra il 1000 e il 1100 fiorì una nuova capitale nel Nord d'Africa, ovvero Tunisi. Con la conquista islamica, l'Africa del Nord era entrata a far parte del dar-al-islam, l'insieme delle terre governate dai musulmani, e si contrapponeva al dar-al-harb, ovvero le terre rimaste infedeli.
All'epoca si sviluppò la distinzione ormai classica delle terre arabe tra Mashreq e Maghreb, ovvero le terre orientali e occidentali dei grandi imperi arabo-islamici.
In Africa orientale, l'Islam penetra attraverso l'Oceano Indiano a partire dal VII secolo ad opera di arabi dell'Oman e persiani dello Shiraz. Nel IX-X secolo si ebbero i primi insediamenti sulla costa somala, mentre fra il XII e il XIII a Zanzibar, e a Pemba in Tanzania.
Sulla costa, i musulmani crearono piccoli stati.
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