L'Islam: dalla nascita nel VII secolo al XX secolo
L'Islam, nato nel VII secolo, è l'ultima in ordine cronologico delle tre grandi religioni monoteistiche, dopo l'Ebraismo e il Cristianesimo. Una religione non è solo un insieme di dogmi, ma anche il modo con cui gli individui singolarmente o più spesso uniti da comuni intenti contribuiscono al processo storico di sviluppo di una cultura; quindi, è anche una cultura, una civiltà, una forma di organizzazione della società. È fede religiosa, ma anche segno di identità personale e collettiva.
Il termine Islam viene comunemente associato a un’ideologia politica, ma in realtà si dovrebbe correttamente parlare di islamismo. È maggioranza della popolazione in circa 49 stati; i primi paesi musulmani sono l'Indonesia (209 milioni) e l'India (176 milioni). Fra tutte le fedi ha il tasso di crescita più alto. Le aree del mondo musulmano sono Arabia Saudita e Vicino Oriente, Egitto e Maghreb, Africa subsahariana, Turchia, Balcani, Iran, Asia centrale, area indo-pakistana ed Estremo Oriente. Circa 300 gruppi etnici e/o linguistici sono completamente o in buona parte musulmani.
La lingua e la diversità culturale
L’arabo, anche se non è l'unica lingua della rivelazione, è parlato da circa 400 milioni di persone, lingua del mondo musulmano. Le altre lingue sono quelle indoeuropee come il persiano, l'urdu, e le lingue turche e turco-tartare. Arabo non è sinonimo di musulmano. Il mondo arabo va dal Marocco all’Iraq incluso; dall'Iran verso est e nel resto del mondo musulmano, le etnie, le lingue e le culture si differenziano, anche se la lingua araba rimane la lingua della pratica religiosa. L’Islam è anche plurale perché identifica non solo l'appartenenza religiosa ma un modus vivendi.
La comunità musulmana
La comunità musulmana (umma) è definita da un vincolo di lealtà transnazionale e interculturale, una comunità unica di fedeli, nonostante un forte pluralismo di lingue, etnie, interpretazioni e usanze; in arabo umm vuol dire madre; è la comunità per tutti i musulmani. Si è costituita tra il VII e il XIII secolo, l’epoca considerata il periodo classico nella storia dell'Islam. Oggi è suddivisa in decine di stati o comunità minoritarie in stati non musulmani oltre che in diverse confessioni (sunniti, sciiti).
Gli sciiti rappresentano il 10% dei musulmani; sono i seguaci di Ali, cugino e genero del profeta Muhammad (Maometto), per il quale essi rivendicano la legittimità del califfato subito dopo Maometto. Oggi le comunità sciite più rilevanti sono in Iran e in Iraq, in Oman, in Libano, in Yemen e in Bahrein. La totalità dei territori in cui l'Islam si è diffuso e in cui l'Islam è predominante, ovvero dove la sharī‘a, la legge islamica, è alla base della legislazione e della vita dei fedeli, è la cosiddetta dār al-islām.
Fondamentalismo islamico
L’obiettivo politico del fondamentalismo islamico è la ricostituzione della umma unitaria delle origini (Califfato) e quindi la conquista di quei territori che componevano la dār al-islām all’epoca dell’apogeo dell’Islam nel IX-XV secolo.
Il significato della parola "Islam"
In arabo Islam vuol dire sottomissione (volontaria) all’unico Dio. Dio in arabo si dice Allāh. Il termine musulmano identifica colui che si sottomette a Dio. La parola deriva dalla stessa radice della parola salām (pace) usata nel più comune saluto che si scambiano i musulmani: “As-salām ‘alaykum!” (“La pace sia su di voi”), al quale si risponde: “‘Alaykum as-salām!”
I cinque pilastri della fede
Nella religione islamica, sono cinque i pilastri della fede: credere in Dio, credere negli angeli di Dio, credere nei libri di Dio e nei suoi inviati, credere nel giorno del giudizio e credere nella risurrezione dei morti.
Il profeta Maometto
Secondo la studiosa Patricia Crone, autrice di numerosissimi saggi sul primo Islam, Maometto è l’unico fondatore di una religione, è coevo alla nascita di quest’ultima: una figura storica, si ritrova in testi armeni, greci, bizantini del VII secolo e in fonti arabe del 680 circa. Nessuna testimonianza esterna parla dell’Hijaz, la terra in cui è nato l'Islam prima dell’avvento di questa religione.
Secondo l’Islam, la comprensione del divino non è accessibile allo sguardo umano; infatti, disposizioni precise del Corano, il libro sacro, vietano la rappresentazione diretta di Dio e dei suoi profeti. Maometto nasce alla Mecca nel 570. Nel 590-595 si ha il primo riferimento al dono profetico: il monaco siriano Bahira riconosce in lui il profeta atteso dall’umanità grazie a un segno nelle sue spalle. Nel 605 circa fu scelto per risolvere la delicata questione della sistemazione della Pietra Nera nella Ka‘ba, l’edificio sacro della Mecca, il tempio più sacro della religione islamica.
L'Islam nasce dalla rivelazione del profeta Muhammad (laylat al-qadr). Dio si manifesta a Maometto durante un ritiro sul monte Hira nel 610 d.C. attraverso l’angelo Jibril (Gabriele). Muhammad è hābi Allāh e rasūl (profeta e messaggero di Dio). È il fondatore della religione dell’Islam, il prescelto da Dio, il modello più alto per i credenti, il migliore degli uomini. La sua biografia è la narrazione fondamentale dell’Islam. Nella profetologia islamica, Muhammad è am...
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