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È questo che ci fa classificare e deriva dalle sedimentazioni della memoria. Specifichiamo ora gli elementi

che compongono la dialettica:

• NATURA tutto ciò che è istinto

• CULTURA tutto ciò che l’uomo crea, un insieme di valori. La stessa dialettica è un prodotto

culturale.

La dialettica funziona così : l’uomo ha fatto propria la cultura. La natura ha dato all’uomo la cultura xk essa

esisteva già nella natura. La cultura è ciò che ha migliorato le condizioni di vita dell’uomo : preferire cibi

cotti piuttosto che crudi, scelta di vestiario, scelta di un’abitazione ecc… Ciò fa dell’uomo un animale

culturale. L’uomo usa la cultura per decodificare la natura. Usandola si differenzia dagli animali. L’uomo

quindi usa la cultura, un comportamento non determinato geneticamente ma appreso, per allontanarsi

dalla natura che è invece istinto ed ereditarietà. L’uomo ha dovuto scegliere la cultura xk è il più debole tra

tutti gli animali. Quindi usa la cultura per proteggersi.

La cultura è quindi lo sfruttamento sul piano comportamentale di possibilità di alternative che garantiscono

un maggior successo evolutivo.

23.10.2014 e 29.10.2014 SIMBOLOGIA DEL VESTIRE

• ABITO SCIAMANICO ( VD. DISPENSE Walter Montanari)

Per un corretto svolgimento della seduta è necessario che lo sciamano indossi un particolare costume,

costituito da copricapo e da specifici accessori, tra i quali il tamburo e le bacchette. Il costume permette

simbolicamente la trasformazione dello sciamano in un animale. Conferisce speciali poteri allo sciamano,

senza i quali non potrebbe assolvere i suoi compiti .

L’importanza del costume non è ovunque simile. Infatti preso alcune società non è utilizzato o più

semplicemente si è semplificato nel corso del tempo.

In Asia il costume è formato da tantissimi elementi tra cui: il parka, mantello, berretto, guanti, stivali,

cintura, sonagli e campanelli, specchi metallici…

Tre sono le principali fogge che i vari costumi possono assumere

-cervide( alce, capriolo)

-ornitomorfa

-d’orso

La complessità del costume esprime il potere e la capacità dello sciamano, uno sciamano ritenuto potente

possiede più di un costume. Ognuno di questi è indossato in base al compito che lo sciamano deve

sostenere durante la seduta sciamanica.

12.11.2014 SIMBOLOGIA DEL VESTIRE

• LA MASCHERA COME SIMBOLO, TEATRO GRECO

La maschera è un vestito simbolico che aggiunto al nostro corpo si comporta da +X e quindi modifica il

risultato finale dello schema 0+X. Si comporta da interfaccia perché si frappone tra l’io e il mondo. L’uomo

la usa per comunicare. La maschera riesce a rivoluzionare lo schema corpo-identità-simbolo: la maschera

aggiunta al corpo in quanto simbolo dissimula l’identità della persona creandone allo stesso tempo un’altra.

La maschera dissimulando la vera identità sovverte il rapporto tra osservatore e osservato. Ad esempio nel

teatro la maschera viene usata per identificare un personaggio. Usando la maschera la voce si altera in

modo tale che all’osservatore la voce sembri quella del personaggio che l’attore cerca di rappresentare. In

occidente la maschera nasce con il teatro greco. Possiamo individuare due tipi di maschera :

LA MASCHERA DELLA TRAGEDIA la maschera serve ad alterare la voce e a riconoscere il

personaggio, è una personificazione.

LA MASCHERA DELLA COMMEDIA è quella del riso; possiamo in tal caso far riferimento alle

maschere del Carnevale

Nella letteratura italiana si sono occupati della maschera:

Dario Fo: indossando la maschera l’io viene sospeso. La maschera per poter raccontare deve

portare l’osservatore in un altro luogo e così si genera una sospensione momentanea della

coscienza come avviene per gli sciamani in trance.

Pirandello : ci parla di maschere nude facendo riferimento alle maschere sociali. Le maschere nude

sono quelle che non si vedono ma ci sono. Non esistono fisicamente parlando.

Si può fare riferimento alle maschere metaforiche: quelle dei social network ( creo un io che non per forza

corrisponde alla realtà).

13.10.2014 SIMBOLOGIA DEL VESTIRE

• MASCHERA-VOLTO: i cortocircuiti

La maschera è un vestito simbolico per eccellenza. Posta sul volto produce una nuova identità dissimulando

quella di partenza. Nasconde e dissimula allo stesso tempo. Provoca un cortocircuito nelle seguenti

dialettiche:

Natura – cultura l’uomo che indossa la maschera rinuncia alla sua natura di partenza che è quella

naturale per averne una culturale. Quest’ultima nasce dall’unione dell’identità e la maschera

Apparenza – sostanza con la maschera che è apparenza rinuncio alla mia sostanza che è l’identità

di partenza per erigere una nuova identità: l’identità dissimulata dalla maschera, una nuova

sostanza.

Assenza- presenza indossando la maschera sono io e non- io allo stesso tempo, ovvero sono

assente in quanto la mia identità è dissimulata dalla mia maschera ma sono presente in quanto

maschera che genera un’alterità, un non-io, un altro da sé.

19.11.2014 SIMBOLOGIA DEL VESTIRE

• MASCHERA –OGGETTO

La maschera è fatta di materia che è presa dalla natura. Posta sul nostro corpo è un oggetto quindi

qualcosa di culturale ( un +X). Posta sul corpo si comporta da superficie di interposizione. Si verifica una

doppia partecipazione. Questo corpo estraneo che è la maschera funziona solo nel momento in cui viene

usata sul corpo. L’uomo l’avverte come estranea xk fa proviene della natura. La natura è vista dall’uomo

come sacra xk creata da Dio ( MASCHERA – SACRO), quindi anche la maschera è sacra. A questo punto

l’uomo compie un meccanismo di intermediazione con la natura che attua in due momenti particolari :

• Consacrazione xk toglie alla natura una parte che usa come maschera

• Desacralizzazione xk per realizzare la maschera toglie alla natura.

La maschera proviene dalla natura che è considerata sacra dall’uomo xk creata da Dio. Quindi anche la

maschera è sacra e diviene personificazione nel momento in cui consacra, ovvero in cui la indossa come

maschera. Diviene maschera nel momento in cui modella la materia naturale a mo’ di maschera. La

maschera cmq conserva la sua naturalità anche se diventa oggetto culturale.

26.11.2014 SIMBOLOGIA DEL VESTIRE

• PAURA DELLA MORTE : NATURA-CULTURA/MASCHERA

L’uomo vuole allontanarsi dalla natura per avvicinarsi alla cultura perché solo così può avere controllo di

cose incontrollabili: sente il suo stato di finitudine. La sua paura più grande è quella di non esserci, di

morire. La religione suggerisce delle soluzioni che però restano simboliche:

• La salvezza DAL mondo perché dopo la morte c’è un’altra vita.

• La salvezza NEL mondo costituita dal ricordo e dalla memoria che l’uomo lascia al mondo dopo la

sua morte.

27.11.2014 SIMBOLOGIA DEL VESTIRE

• RETORICA DELLA MEMORIA

L’uomo cerca la salvezza nel mondo perché non riesce a controllare la morte. La salvezza nel mondo si ha

attraverso la memoria e i ricordi. La retorica della memoria fissa dei valori attraverso la maschera.

Quest’ultima serve a ricordare e riprodurre nel tempo le gesta degli uomini. Dato che la salvezza nel mondo

è data dalla memoria ma questa è limitata nell’uomo le maschere attraverso la loro fissità consentono di

ricordare l’uomo dopo la sua morte. Quindi la retorica della memoria nasce dall’idea dell’uomo di avere

una vita dopo la morte che si manifesta attraverso i ricordi, che sono gli strumenti attraverso cui l’uomo fa

parlare di sé dopo la morte. Solo così ha la certezza di esserci proprio xk la sua più grande paura è quella di

non esserci.

Maschera- mito : la maschera è un oggetto che narra e che racconta nel presente, è quindi in grado di

riattualizzare una condizione passata nel presente. È in grado di riattualizzare le vicende mitiche xk la

maschera dissimulando narra le cose passate se essa stessa fosse una parola.

Maschera-rito : il rito è un’azione attinente alla sfera religiosa. È un atto simbolico e condiviso dalla società.

Tramite la maschera il rito genera spettacolo che è un rituale partecipativo nel quale si riattualizzano le

vicende mitiche cosicché lo spettatore in qualche modo entra in contatto con le entità mitiche anche se

non sono veramente presenti lì, in quel dato istante.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Scienze della moda e del costume
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bonnie_park di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Simbologia del vestire e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Saggioro Alessandro.

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