Oncologia
L'oncologia è la parte della medicina che si occupa dello studio dei meccanismi, della diagnosi e dei trattamenti dei tumori. Ci sono molte definizioni di “tumore”; quella più recente dice che una massa tumorale nasce come la conseguenza di alterazioni del processo di proliferazione e alterazioni del meccanismo di interazione tra cellule-cellule e cellule-ambiente esterno. Ciò porta a un processo di invasività locale e/o di invasività a distanza (metastasi).
Hallmarks of cancer
Nel 2000 vengono pubblicati gli “Hallmarks of Cancer”, ovvero le caratteristiche tipiche dei tumori:
- Induzione di angiogenesi;
- Alterazione della morte cellulare;
- Alterazione della proliferazione;
- Capacità di evadere ai soppressori;
- Attivazione di metastasi;
- Alterazione dell'immortalità cellulare a livello genico.
Nel 2011 questi indicatori vengono aggiornati con:
- Alterazione del metabolismo cellulare;
- Capacità di fuga da controlli immunitari;
- Capacità di promuovere infiammazioni;
- Mutazione della componente genetica.
Progressione neoplastica
Il processo di nascita tumorale non è immediato ma segue una vera e propria progressione neoplastica. Il primo segnale è la disorganizzazione cellulare, seguita dall'angiogenesi (crescita non controllata di vasi sanguigni). Il livello di angiogenesi è molto importante: tanto che maggiore è esso, più il tumore sarà aggressivo e pericoloso.
Classificazione dei tumori
Prima di tutto viene fatta una classificazione istologica, il tessuto viene messo dentro formalina e portato in laboratorio. Questo tipo di classificazione è importante per assegnare una corretta diagnosi al paziente malato (è possibile e raccomandabile ampliare il referto con una classificazione molecolare).
Esiste poi anche un'altra classificazione, la TNM, che è una classificazione sistematica dell'individuo, con diversi gradi e indicatori. Il grado di un tumore indica l'alterazione morfologica della cellula ed è specifico in base alla sede (il grado è un'impronta istologica). Lo stadio invece è definito in base a valori clinici, radiografici e chirurgici.
Follow-up e differenze di incidenza
Il follow-up è il periodo di circa 5 anni che intercorre dall'esordio del tumore. È importante riconoscere la differenza tra incidenza e mortalità dei tumori, ed è importante anche sapere che l'attività tumorale può colpire in modo diverso uomini e donne (in generale, però, i tumori che colpiscono le vie aeree sono i più mortali). Nel 1990/1995 c'è stato un grande incremento per l'incidenza e per la scoperta di tumori, causato però da un miglioramento delle tecniche di ricerca (esempio il marcatore PSA per il tumore alla prostata), e la scoperta di nuove terapie per fortuna ha portato a una diminuzione della mortalità. Ovviamente c'è da dire anche che ci sono tantissimi altri fattori che influiscono sull'incidenza, come abitudini, vizi, alimentazione, età ecc.
Tumori benigni e maligni
Un tumore benigno non causa mai la morte del paziente, può però diventare pericoloso per la sede dove si genera e per le dimensioni che va a occupare. La crescita di una neoplasia infatti è “eccessiva e disordinata”, ha un elevato ritmo proliferativo. Viene inoltre alterato il rapporto nucleo/citoplasma all'interno della cellula, con possibile presenza di nucleoli.
Un tumore benigno è localizzato, circondato da un limite fisico che lo rende facilmente asportabile per via chirurgica. Un tumore maligno invece è un tumore invasivo, che infiltra e distrugge i tessuti che lo circondano, e riesce a dare luogo a metastasi.
- Fibroma: tumore benigno del tessuto fibroso e della muscolatura liscia. Può essere multiplo, e per tenerlo sotto controllo vengono fatte ecografie.
- Lipoma: tumore benigno del tessuto adiposo, ha diverse sedi nell'uomo (torace/addome) e nella donna (dalla pancia in giù). Si configura come un grande deposito di grasso, che può raggiungere dimensioni grandissime, è possibile la rimozione chirurgica.
- Adenoma: tumore benigno del tessuto epiteliale ghiandolare, che causa disfunzioni alle ghiandole.
- Condroma: tumore benigno molto raro a livello del tessuto cartilagineo.
- Angioma: tumore benigno che si cura col propenolo (beta-bloccante), in età natale è curabile dal 70 al 100%. Può creare problemi una sua eventuale espansione.
- Leiomioma: tumore benigno che colpisce il tessuto muscolare liscio ed è frequente nelle donne.
- Sarcoma: tumore maligno di derivazione mesenchimale, estremamente chemioresistente. Non rispondendo alle terapie, evolve velocemente in metastasi diventando fatale.
- Carcinoma: tumore maligno più frequente che deriva dall'epitelio di rivestimento.
- Adeno-carcinoma: deriva dall'epitelio ghiandolare.
- Linfoma: tumore maligno solido, ha derivazione linfocitaria, è curabile con asportazione chirurgica e chemioterapia.
- Leucemia: neoplasia delle cellule bianche circolanti.
Grading e morfologia della cellula tumorale
Esiste un “grading” di differenziamento del tumore, che indica l'aspetto morfologico della neoplasia: G1 (non differenziato), G2 (mediamente differenziato), G3 (del tutto differenziato). La differenziazione dunque è molto importante nell'osservazione dei tumori.
Aspetti morfologici della cellula tumorale
Con il termine anaplasia morfologica intendiamo l'insieme delle differenze e delle alterazioni delle cellule tumorali rispetto alla controparte normale (+ anaplasia, + tumore maligno). Le cellule tumorali perdono quella che possiamo definire polarità, ovvero una disposizione ben organizzata e precisa. Infatti vengono alterati i contatti e le giunzioni delle cellule, che diventano mobili per poter spostarsi in altre sedi.
Trovandoci di fronte a un vetrino istologico quindi dobbiamo descrivere in ordine molte cose: la forma, le dimensioni, il rapporto nucleo/citoplasma, i nucleoli se presenti, la colorabilità, alterazioni del cariotipo e dei cromosomi, alterazioni della membrana cellulare e membrana.