AZIENDA
DEFINIZIONE: istituto (componente umana collettiva) economico destinato a perdurare (dovrebbe durare
più della vita del fondatore, acquistare vita propria) volto al soddisfacimento dei bisogni umani in modo
diretto o indiretto / coordinazione economica in atto
≠ dal concetto americano di “business”, che potrebbe
non essere destinato a perdurare è importante
à
termine nato nel 1927, periodo tra due sapere se sto aprendo un business o un’azienda per
guerre, di prosperità economica, tra verificare se l’investimento è conveniente
fascismo e comunismo logiche
à
opposte di datore di lavoro e lavoratore
• in modo diretto, cioè tramite profitto aziende di produzione: imprese
à
• in modo indiretto, cioè tramite servizi aziende di erogazione, che hanno come obiettivo primario
à
quello di soddisfare bisogni umani subito
AZIENDE svolgono un ciclo produttivo trasformando gli INPUT in OUTPUT (analisi e soddisfacimento
à
della domanda, con concorrenti e partner che affiancano l’azienda). Tutti i soggetti che interagiscono con
l’azienda sono gli “stakeholders” (“portatori di interesse”: concorrenti, investitori, clienti, ecc.), mentre i
soci/azionisti vengono chiamati “shareholders”.
• input: fattori produttivi
denaro, fornito da investitori (soci) e banche
o persone, lavoro (dipendenti, soci, associazioni sindacali, esterni, pubblica amministrazione,
o ecc.)
materie prime (fornitori)
o macchinari e terreni (fornitori e tecnici)
o infrastrutture (stato e pubblica amministrazione)
o
• output (clienti e pubblica amministrazione)
prodotti finiti (prodotti venduti dopo una trasformazione fisica)
o servizi
o merci (prodotti comprati e venduti senza trasformazione fisica)
o scarti
o
[aziende ibride: producono e vendono]
contabilità:
• ordinaria
• semplificata, per società piccole con volume d’incasso < di 400 000€ per i servizi e < di
700 000€ per le merci
[imprenditore: obbligo di previdenza (contributi per la pensione) c’è un minimo da versare]
à
• atto costitutivo: dati e fondamenti che costituiscono la società, non può essere modificato
• statuto: documento di regole di funzionamento (tipo amministrazione, scadenze, ecc.)
ATTIVITA’ ECONOMICA
INDIVIDUALE
• impresa individuale = ditta
artigianale, se svolge un’attività fisica
o commerciale
o può avere un nome di fantasia ma deve avere anche il nome del fondatore
§ deve avere un codice fiscale (identificativo, nascita)
§ deve avere una partita iva (identificativo per attività economica) che si versa allo
§ Stato ed è caratterizzata dalla sigla del paese e 11 numeri
non ha autonomia patrimoniale, si rifà al patrimonio del fondatore
§ esiste anche un tipo di impresa famigliare, oggi meno diffusa
§
• lavoro autonomo
occasionale (non considerato un’attività economica)
o professionale
o iscritti ad Albi lavoro tutelato dalla legge a vantaggio del cliente
§ à
• dopo un corso di studi specifico, un esame di stato + aggiornamenti +
assicurazione
• si versa alla propria cassa
non iscritti ad Albi, ma alla gestione separata INPS si apre una propria attività
§ à
senza un’obbligatoria preparazione, si versano i contributi all’INPS e non vi è
distinzione tra attività e persona
COLLETTIVA
• società di persone
caratteristiche:
soggetto giuridico = soci, titolari di diritti e obblighi derivanti dall’attività aziendale
o non c’è obbligo di depositare il bilancio
o non c’è un capitale minimo da versare perché il patrimonio è quello dei soci
o la contabilità può essere
o ordinaria
§ semplificata (cioè si registrano solo costi e ricavi, senza incassi) se il volume d’affari
§ è < 400.000€ per società di servizi / < 700.000€ per società che vende merci
tipi di società per persone:
SS (società semplice)
o agricoltura, allevamento, ecc. non attività d’impresa
§ à
può essere anche tra professionisti (SSP)
§
SNC (società in nome collettivo) società di persone per eccellenza
à
o può avere una denominazione di fantasia, ma deve avere anche il nome del socio
§ distinzione tra azienda e soci
§ l’amministrazione può essere:
§ ¨ congiunta: consiglio con delibera a maggioranza del capitale
¨ disgiunta: ogni socio può amministrare
la responsabilità è illimitata, sussidiaria (risponde prima l’azienda e se insolvente
§ rispondono i soci) e solidale
SAS (società in accomandita semplice), due categorie di soci:
o accomandatari: amministrano e sono responsabili
§ accomandanti: rischiano solo il proprio capitale e non sono responsabili
§
• società di capitali
caratteristiche:
soggetto giuridico = società stessa, titolare di diritti e obblighi
o i soci rispondono delle obbligazioni sociali solo con la quota di capitale sottoscritta
o si vota per “quote di capitale”
o ¹
assemblea dei soci consiglio di amministrazione
o
tipi di società di capitali:
SRL (società a responsabilità limitata al capitale conferito, cioè “capitale sociale”)
o il capitale sociale deve essere minimo 10000€ e se ne deve versare il 25% l’altro
§ à
75% per legge non ha una scadenza per essere versato, va versato quando gli
amministratori chiamano il versamento; il capitale è diviso in quote
nella carta intestata (comunicazioni, fatture, sito web, ecc.) deve essere scritto il
§ valore del capitale e quanto ne è stato versato (i.v.: “interamente versato”)
se la società fallisce, il socio perde tutto il capitale conferito, non solo quello
§ versato
codice fiscale e partita IVA sono uguali, numerici e indicati in fattura
§ gli amministratori non sono per forza i soci
§ la società non può perdere oltre 1/3 del capitale sociale: se succede o si riduce il
§ capitale (mantenendo un minimo di 10.000€) o i soci devono reintegrarlo oppure ci
si trasforma in società per persone perdendo così la responsabilità limitata
adempimenti amministrativi: è obbligatorio avere un bilancio depositato ogni anno
§ presso la camera di commercio (procedura “telemaco”) che chiunque può scaricare
se si conosce la partita IVA della società ed è obbligatorio avere una contabilità
ordinaria
ci può essere un organo di controllo, che può essere una persona soltanto (sindaco)
§ o un collegio sindacale (costo maggiore)
tutte le imposte sono pagate dalla società stessa, così come nelle SPA
§ casi particolari di SRL
§ ¨ esistono le SRL unipersonali, nate nei casi in cui un socio possedeva il 99% e
un socio l’1%
¨ sotto il governo Monti sono nate le SRLS (semplificate) che hanno un
capitale sociale tra 1€ e 9999€ (le più diffuse hanno un capitale di 2000€);
devono avere uno statuto standard, cioè quello uguale per tutte le società,
non si possono avere regole specifiche
SPA (società per azioni)
o capitale sociale minimo di 50.000€, diviso in azioni
§ obbligo del collegio sindacale
§ vi è un presidente: legale rappresentante della società, quello che di norma firma
§ ed è eletto dal consiglio di amministrazione
amministrazione: vi può essere un amministratore unico, che è responsabile per i
§ fatti di gestione ed è di solito il socio in maggioranza (agevola le procedure perché
non vi è l’obbligo di unirsi in un consiglio) o un consiglio di amministrazione se vi
à
è un consiglio, ci può essere uno o più amministratori delegati, che fanno parte del
consiglio e a cui sono affidati poteri straordinari o specifici [a volte l’amministratore
delegato e il presidente sono la stessa persona]
SAPA (società in accomandita per azioni, rare in Italia): utilizzate per lo più dalle grandi
o famiglie a capo di gruppi societari per controllarne le attività
GRUPPO SOCIETARIO
DIVERSIFICAZIONE INTEGRAZIONE
espandersi in business
completamente differenti da quello
iniziale aumento del rischio
à orizzontale: entrare in un
verticale: quando una business con un punto in
società compra un comune ma anche
fornitore o un cliente differente dal proprio à
allargarsi in settori contigui
a monte: verso le a valle: verso i
materie prime clienti finali
Esempio di struttura dei gruppi societari A capogruppo/holding/
società madre/
finanziaria 50%
30%
70%
B C D
60% 40% 20%
40% 60% G
E F I
51%
L
• A viene chiamata “società finanziaria” quando non svolge attività operative ma gestisce solo il
patrimonio di partecipazione le altre sono società operative
à
• Quando A viene chiamata “società madre” le altre sono dette “società figlie”
• A controlla giuridicamente B perché ha la maggioranza del capitale
• Dal 20% al 50% “società collegata” (A con C e A con D)
à
• B controlla direttamente F A controlla indirettamente F e anche L (mettendo pochi soldi) [in
à
questo modo gli utili devono risalire]
REGISTRI OBBLIGATORI
SOCIETARI
• libro soci: indica il capitale sociale e il capitale versato dai soci, cambiamenti, ecc.
importante per dimostrare se si è soci e da quanto, quindi se si può votare o meno
o è cartaceo + inviato telematicamente alla camera di commercio
o
• registro delle assemblee dei soci: verbali delle assemblee che indicano o.d.g., soci presenti, ecc.
i soci si devono riunire almeno una volta all’anno per approvare il bilancio
o i verbali raccolgono le decisioni prese e devono essere firmati dal presidente e dal
o segretario, con allegato il foglio delle presenze con le firme dei soci/presenti
i verbali vanno stampati su carta intestata e il retro deve essere annullato (solo fronte) + le
o pagine devono essere numerate in sequenza
il registro/verbale viene vidimato (funzione preventiva e di garanzia obbligo civilistico):
à
o dal notaio vidimazione a secco con il timbro coi dati del notaio
§ à
dalla camera di commercio vidimazione a stampo, in rilievo
§ à
il registro/verbale deve essere bollato obbligo fiscale di pagamento di una tassa
à
o
• libro delle adunanze del consiglio di amministrazione (se la società ha un amministratore unico
questo libro non esiste): stampa dei verbali del consiglio di amministrazione (più sicurezza perché le
cose sono messe per iscritto) che vengono vidimati e bollati
• libro delle adunanze del collegio sindacale (quando presente)
• libro delle adunanze degli obbligazionisti (quando ci sono)
CONTABILI (regolati da c.c. e da leggi fiscali)
• libro inventari
elementi attivi e passivi della nostra società (crediti e debiti) + bilancio + inventario di
o magazzino
se l’attività è individuale, deve contenere anche il patrimonio dell’imprenditore
o
• libro giornale: dove si fa la contabilità (giorno per giorno) in modo progressivo non deve essere
à
vidimato ma solo bollato (legge Tremonti)
• libro mastro: stampa dei conti dell’azienda diviso per voci (stesse informazioni del libro giornale) à
né bollato né vidimato, ma siglato dal presidente di società
FISCALI
• registri IVA dei corrispettivi (scontrini emessi): tipico dei negozi al dettaglio, che vendono al cliente
o finale (=privato) scontrino o ricevuta (anonimi e interscambiabili, cioè hanno lo
à
stesso valore)
delle fatture emesse (l’IVA viene esposta)
o degli acquisti
o
[scontrino: indica il tipo di società, identificativo, corpo del testo e importo comprensivo dell’IVA, totale,
modalità pagamento, data, ora e numero progressivo, logo tipo fiscale, che certifica che lo scontrino è vero
(MF: misuratore fiscale)] CONTABILITA’
ORIGINE: nata nel Medioevo con i commercianti e le Repubbliche Marinare è nata operativa, non teorica
à
(in contabilità la prassi precede la teoria).
Il primo libro è stato scritto alla fine del Quattrocento da Frate Pacioli e pubblicato a Venezia ha creato le
à
regole base e la struttura del DARE/AVERE.
DARE AVERE
crediti verso i clienti debito verso i fornitori
banchiere debito verso banca
cassiere
Il saldo tra dare e avere deve essere 0 il totale del dare deve essere uguale al totale dell’avere.
à
Libri scritti in seguito:
• Besta nel 1920 a Venezia ha creato il SISTEMA PATRIMONIALE: voleva capire con la contabilità il
patrimonio momento per momento (gli americani continuano ancora oggi ad avere questo
sistema).
• Zappa nel 1927 ha creato il SISTEMA DEL REDDITO in seguito due studiosi hanno tratto
à
conclusioni:
Onida: ha perfezionato quello detto da Zappa mantenendo la stessa linea;
o Amaduzzi: cambiamenti al sistema di Zappa.
o CONTABILITA’ MODERNA
• Modello Zappa è detta “contabilità a partita doppia” perché tratta sempre di due dimensioni
à
(economica e finanziaria + dare e avere).
• Cassa investimenti compro fattori produttivi costo d’acquisto uscita
à à à à
Disinvesto (=vendo): ricavo di Monetaria, se Finanziaria,
vendita entrata:
à pago subito se pago dopo
monetaria o finanziaria (debito)
(differita)
• Questo tipo di contabilità non mi dice le rimanenze, ma è concentrata su fattori esterni (contabilità
generale o documentale), si perdono le dimensioni interne (cioè si perde la contabilità analitica o
industriale) che si avevano con il modello Besta viene abbandonato perché troppo difficile e
à
troppo lungo.
• Modello di Zappa DARE AVERE
VF+ + cassa - cassa VF-
+ banca - banca
+ crediti - crediti
- debiti + debiti
VE- + costi - ricavi VE+
- ricavi + costi
PIANO DEI CONTI: elenco personalizzato in cui ci sono i conti, divisi in: mastro, conto e sottoconto (es.
debiti, debiti v/ soci, debito v/ socio A). Sono
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