Estratto del documento

Didattica e scienze dell'educazione

Didattica: studia l'insegnamento e crea condizioni favorevoli affinché il soggetto apprenda conoscenze relative a diversi saperi. Gli ambiti di ricerca sono quelli che portano condizioni idonee a un apprendimento reale: progetto didattico, curricolo, strategie di apprendimento/insegnamento, valutazione.

Didattica generale è una scienza dell'educazione che ha un campo (scuola e extra scuola), un metodo (teoria e pratica) e un oggetto (insegnamento che porta all'apprendimento).

Insegnamento

Costruisce condizioni favorevoli per l'apprendimento, che si può dividere in:

  • Apprendimento cognitivo: il know what, nozioni, idee, concetti.
  • Apprendimento abilitativo: il know how, abilità, comportamenti.
  • Apprendimento valoriale: il know why, valori, significati.

Campo e metodo

Il campo comprende anche l'extra scuola (didattiche speciali, specifiche, disciplinari). Il metodo si avvale di strumenti di ricerca:

  • Teorica.
  • Empirica (orientata all'innovazione didattica).
  • Sperimentale: efficace quando si isolano momenti causa scompensi nel processo di insegnamento/apprendimento.
  • Ricerca/azione: il ricercatore stesso diventa elemento della ricerca.
  • Clinica: osservazione sul campo con ricercatore coinvolto in didattica.
  • Ermeneutica: si va verso la comprensione.

Sapere cognitivo

Offre criteri alla didattica:

  • Alfabeticità.
  • Epistemologicità (sofisma di Gentile).
  • Strutturalità.
  • Problematica.
Conoscere l'oggetto dell'insegnamento è indispensabile e consente di trasmetterlo in modo corretto. La didattica generale controlla la materia dell'insegnamento; è sapere formale, separato dai contenuti ed è caratterizzata da:
  • Ermenauticità: ordine, disciplina, osservazione, analisi.
  • Curricolarità: organizzazione dell'insegnamento (pianificazione, programmazione, unità didattiche).
  • Modularità: team, coordinamento.
  • Pareteticità: dialogo.
  • Strategicità: momenti decisionali, operativi.
  • Tutorato: elaborazione materiali didattici.
  • Monitoraggio: controllo continuo.
  • Valutatività.

Nuclei fondamentali

  • Docenti e allievi.
  • Il momento (atto didattico, incontro sociale).
  • La situazione (pianificata, organizzata, contesto, valutata).
  • Metodologia (molteplice considerando agenti, obiettivi, attività).
  • Risorse (infrastrutturali, formali, materiali).
  • Valutazione (diagnostica, formativa, sommativa).

Azione docente

Stabilita da principi:

  • Ermenauticità.
  • Direzione.
  • Alfabeticità.
  • Potabilità.
  • Selettività.
  • Strutturalità.
  • Trasferibilità.
  • Imparare ad imparare.
  • Principio d'interesse.
  • Affettività.
  • Tutorato.
  • Monitoraggio.
  • Valutatività.

Insegnare

L'azione per far acquisire conoscenza; dire all'allievo quali operazioni mentali deve impiegare verso la soluzione del compito teorico e pratico; essere consapevole che ogni allievo ha il suo profilo di evoluzione; riscoprire modalità antiche (ascoltare, dialogare, domandare, problematizzare); educare a pensare.

Studente

In relazione con il lavoro del docente deve:

  • Memorizzare.
  • Studiare.
  • Essere logico.
  • Leggere.
  • Fare domande.
  • Problematizzare.
  • Confrontare.
  • Ordinare.
  • Selezionare.
  • Dialogare.
  • Imparare ad imparare.

Il sapere abilitativo

In relazione all'apprendimento abilitativo, la didattica indica le funzioni del docente: essere modello; fare azione di accompagnamento; far eseguire esercizi.

Le funzioni dell'allievo sono: attenzione a cosa imparare a fare, imitare, esercitarsi; prendere iniziativa.

Le funzioni del docente: mostrare valore educativo delle discipline; essere autentico; essere coerente.

Filoni di ricerca didattica

Orientamento pedagogico: teoria che presuppone l'idea di educazione.

Orientamento psicologico: di matrice cognitivista, teoria dell'apprendimento.

Orientamento disciplinaristico: didattica come epistemologia applicata.

Orientamento di provenienza dall'educazione adulti: teoria della formazione.

Orientamento centrato su operatore: dagli anni '80, centrato su rappresentazioni mentali degli insegnanti.

Orientamento proveniente dalla cultura multimediale: ridefinisce forme di insegnamento-apprendimento.

Didattiche disciplinari

Pongono attenzione al valore formativo di una data disciplina, ma rischiano di essere dipendenti dai contenuti disciplinari; il loro campo è la scuola, ma anche extra-scuola. Si distinguono dalla didattica generale perché rispondono più a motivazioni pratiche, mentre la generale a motivazioni teoriche.

Tipi di didattica disciplinare più recenti

Didattica per concetti: i contenuti dell'insegnamento spaziano tra tutte le discipline e i gradi di scuola; si propone di esplicitare i processi di contestualizzazione sin dall'inizio della strutturazione con apprendimento del linguaggio; consente molta flessibilità nei tipi e nelle tecniche didattiche; gli aspetti negativi sono: base cognitivista, verbalismo, scarsa trasferibilità a discipline come educazione fisica e artistica.

Didattica metacognitiva: consapevolezza che il soggetto ha dei propri processi cognitivi e controllo su compiti mentali; imparare significa anche imparare ad imparare, concetto elaborato da Harlow e ripreso poi da Brown, che dice come imparare è anche capire qualcosa della situazione di apprendimento, essere consapevoli delle strategie da usare, riconoscere i propri limiti e risorse.

Didattica dell'errore: attenzione all'effetto positivo dell'errore nell'apprendimento; non molto praticata perché di solito si insegna ad evitare l'errore, considerato svantaggio sia da parte degli allievi che degli insegnanti; bisogna però riuscire a crescere dai propri errori, correggersi ed imparare e non evitarli; come afferma Popper, nella scienza come nella vita esiste il metodo di apprendimento dagli errori; necessario passare a una didattica che ritenga l'errore una risorsa fondamentale per progredire. Gli allievi devono liberarsi dalla paura di sbagliare e l'insegnante deve combattere il timore degli allievi di sbagliare, spiegando loro che la conoscenza passa attraverso la scoperta e l'eliminazione degli errori e deve far distinguere gli errori banali dai creativi e premiare questi ultimi.

Didattica lineare: propone di spiegare l'insegnamento portandolo a gioco di componenti elementari; tre tratti: possibilità di strutturare comportamenti insegnativi; centralità tecnica; rilevanza delle condizioni di insegnamento molto controllate; positiva perché promuove incremento efficienza, diffonde pratiche di insegnamento forti, determina supporto, divulga lingua franca; aspetti negativi sono che segue modello di razionalità formale, induce passivazione, rischio esclusione relazioni in educazione e disincanto didattico.

Didattica speciale: basata sul principio che la diversità del portatore di handicap non è vista con negatività, ma come potenziale positivo da valorizzare, che richiede strategie in grado di valorizzare il suo potenziale formativo; ci sono due aspetti importanti in didattica:

  • Scarto di codice che esiste tra insegnante e alunno con difficoltà.
  • Disturbi di ricezione (visiva, uditiva, cognitiva) e le difficoltà di comprensione del dato-messaggio da parte del soggetto con deficit; da qui derivano uso sobrio ridondanza, uso motivato di discorsi di appoggio, ricorso a pluralità di codici e saper misurare lo sforzo richiesto dal soggetto.

Didattica breve: il suo ideatore è Ciampolini; a obiettivi di didattica tradizionale aggiunge riduzione del tempo necessario per apprendimento e insegnamento; il tempo ha importanza fondamentale, infatti qualifica la didattica con drastica riduzione del tempo anche del 50%; per far ciò la didattica breve si radica in ricerca metodologica e deve coinvolgere tutti i docenti; prevede fase di ricerca metodologica disciplinare e fase di distillazione di una disciplina in cui si cerca essenziale da quella disciplina.

Didattica del chiaro: attività di insegnamento esplicite e dirette; ricerche di Wertsch trovano differenza tra genitori e insegnanti: i genitori guidano direttamente i figli verso azione corretta, mentre gli insegnanti guidano più indirettamente con dinamiche affettive (didattica dell'oscuro).

Didattica dell'oscuro: più probabilità di essere apprese rispetto a quelle del chiaro.

Didattica multimediale: nel 1997-2000 inizia l'introduzione di nuove tecnologie a scuola; secondo Maragliano tv e pc non sono solo macchine ma veri apparati di conoscenza; per Gonnet si sostituisce cultura statica del libro con quella dinamica dei media; i vantaggi sono:

  • Gamma di supporti a lezione tradizionale.
  • Individualizzazione dell'insegnamento.
  • Supporto applicazioni a collaborazione tra coloro che apprendono.
  • Costruzione di ambienti didattici come comunità di apprendimento.
  • Sistema di tutorato.

Cooperative learning: tratta l'applicazione di tecniche di cooperazione in apprendimento in classe; si basa su pedagogia di Dewey che promuove gruppi di apprendimento basati su cooperazione; consiste in tecniche in cui gli allievi lavorano in piccoli gruppi in classe per attività di apprendimento e hanno valutazioni in base ai risultati raggiunti; ogni membro è responsabile anche del lavoro degli altri, c'è interazione faccia a faccia, insegnamento e uso di competenze sociali, revisione e controllo dell'attività svolta; il docente deve creare clima di cooperazione, usare comunicazione efficace, progettare compiti appropriati, organizzare e pianificare il compito, osservazione e stimolazione dell'interazione di gruppo; gli allievi invece devono osservare se tutti collaborano attivamente, se condividono informazioni e comunicano.

Didattica orientativa: favorisce l'iniziativa del soggetto per il proprio sviluppo e si basa su chi apprende; e didattica di affiancamento e accompagnamento all'allievo proponendo apprendimento personalizzato.

Principi di insegnamento

Significatività: rendere chiaro a chi impara il senso del suo apprendere data conoscenza per sua formazione; apprendiamo solo ciò che assume significato per noi.

Anteprima
Vedrai una selezione di 5 pagine su 18
Appunti esame didattica Pag. 1 Appunti esame didattica Pag. 2
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame didattica Pag. 6
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame didattica Pag. 11
Anteprima di 5 pagg. su 18.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti esame didattica Pag. 16
1 su 18
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lele84 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Guglielmo Marconi di Roma o del prof Ugolini Francesco Claudio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community