Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
vuoi
o PayPal
tutte le volte che vuoi
COME CONOSCIAMO?
In un’azione didattica è importante considerare i saperi pregressi.
Dopodiché iniziamo a vedere che ci sono anche saperi disciplinari specifici.
Essi vanno a formare un insieme comunicante (saperi pregressi+saperi disciplinari) e costituiscono i nuovi saperi del
soggetto che vanno a diventare saperi integrati del soggetto, integrati perché tengono conto di tutti gli elementi che
sono coinvolti nel processo di conoscenza (contesto sociale, ambientale e culturale).
Come avviene la costruzione dei saperi umani?
Esistono tre dimensioni strettamente legate:
● Dimensione operativa legata al dominio della conoscenza sensomotoria, approcci dell’azione, attività
laboratoriale ed esperienziale (legata al fare).
● Dimensione partecipativa legata al coinvolgimento delle persone altrimenti è difficile che resti qualcosa,
fondamentale l’interesse. Ecco perché è importante conoscere i saperi pregressi.
Presuppone il coinvolgimento del discente
● Il dominio razionale che appartiene allo sviluppo della neurocorteccia. Considera come approccio principale la
ricerca. Viene valorizzata la parte della riflessività in particolare sia il pensiero intuitivo che quello analitico.
Quando si parla di pensiero intuitivo si fa riferimento ai saperi pregressi del soggetto, mentre i pensieri analitici sono i
saperi disciplinari del soggetto.
PROGETTAZIONE
La progettazione è l’insieme delle attività o azioni volte a organizzare in modo sistematico le risorse umane e risorse
materiali, risorse intellettuali e tecnologiche finalizzate alla produzione di qualcosa come modelli operativi o progetti
esecutivi di interventi didattici.
In generale, ogni attività di progettazione implica 7 punti importanti:
Analizzare la situazione, il contesto specifico. Se devo fare una progettazione specifica dovrò analizzare quel contesto
specifico.
1. Analizzare la situazione e i bisogni educativi/formativi;
2. Definizione degli esiti formativi, ovvero cosa voglio ottenere e cosa voglio che ottengano gli studenti. Bisogna
organizzare gli obiettivi di apprendimento per quel gruppo di destinatari;
3. Organizzazione delle attività in fasi, moduli e unità didattiche (dal macro al micro);
4. Individuazione della strategie di insegnamento, dei metodi e delle tecniche didattiche;
5. Scelta dei media, delle modalità e delle tecnologie di comunicazione;
6. Definizione dei criteri di verifica, standard di valutazione e degli indicatori di monitoraggio;
7. Distribuzione dei compiti e la divisione delle attività.
LE TRE TAPPE DELLA FORMAZIONE E DEGLI INTERVENTI EDUCATIVI
Preparazione, pianificazione, esecuzione e valutazione:
1. La preparazione permette di avere uno sguardo globale sul processo.
2. La pianificazione vuol dire programmare il dettaglio
3. Si elabora il progetto e si preparano tutti gli elementi per la realizzazione. Es: in una lezione c’è una fase
iniziale di presentazione in ripresa degli argomenti precedentemente trattati rispetto alle lezioni precedenti, la
fase centrale è lo svolgimento della lezione/attività, la fase finale invece è la chiusura.
4. La valutazione avviene in momenti distinti: inizialmente viene verificata che la progettazione sia pertinente
con i bisogni. Poi avviene in situazioni intermedie, durante il processo ( quando la facciamo in itinere si
chiama monitoraggio). Infine al termine.
La progettazione è il momento in cui elaboriamo il contenuto e le modalità della formazione, includendo gli obiettivi, i
contenuti e la metodologia.
Le 7 domande:
Perché? Obiettivi e contesto; bisogni educativi/formativi
Chi? Gruppo destinatario e formatori
Cosa? Contenuto
Come? Metodi e tecniche
Con che cosa? Strumenti
Quando? Durata e date
Dove? Luogo
Perché dobbiamo progettare e valutare interventi educativi?
Progettare è importante perché ci permette di gettare avanti e simulare quello che succederà.
Per poter svolgere delle attività pedagogiche è necessario progettarle prima.
L'educatore nel delineare i possibili interventi da proporre ai destinatari, compie delle scelte che circoscrivono e
limitano le possibilità di crescita del destinatario perciò devono essere sempre giustificate.
Tali scelte dipendendo in parte dai bisogni manifestati dal soggetto e in parte dalla capacità dell’operatore di
documentarsi sulla validità scientifica delle sue proposte.
La responsabilità consiste anche nel prendere consapevolezza delle conseguenze che può avere l’intervento
educativo, in termini di efficacia ed effetti, ma anche di possibilità di errore.
Progettare: gettare avanti, ideare qualcosa e studiare come attuarla.
Progettazione: elaborazione del progetto
Progetto: piano di lavoro ordinato per eseguire qualcosa.
Insieme di calcoli, disegni, elaborati necessari a definire l'idea in base alla quale realizzare una qualsiasi costruzione.
Progetto, in azione sociale è un dispositivo metodologico posto in atto da attori sociali i quali, sulla base di una
previsione, identificano strategie e azioni adeguate al raggiungimento - in un dato tempo e in un luogo dato- di
obiettivi per i quali esistono o sono ottenibili risorse dedicate, al fine di produrre un cambiamento per la soluzione di
problemi o alla riduzione di disagi umanamente e socialmente rilevanti.
Caratteristiche/elementi base di un progetto:
● La progettazione deve essere pertinente perché deve essere basata sui reali bisogni dei beneficiari, prima
devo analizzare il contesto per poter estrapolare i bisogni reali;
● Deve avere coerenza interna, ci deve essere un legame logico tra attività, risultati e obiettivi;
● Deve essere sostenibile, perché i benefici devono permanere anche dopo la conclusione del progetto.
Il progetto da un lato è la stesura formale, concreta, di un piano di intervento da realizzare, dall’altro è il percorso
complessivo delineato al fine di raggiungere determinati traguardi.
L’intervento indica la fase esecutiva specifica del progetto, ovvero la sua concreta realizzazione nel contesto
definito e, nello specifico, ciò che viene valutato.
Esistono vari approcci nella progettazione:
● Approccio sinottico-razionale, viene pensato ed elaborato “a tavolino” dal progettista o con l’aiuto di
progettisti o ricercatori.
Il progetto è un “prodotto chiuso” con tappe definite, attori definiti e obiettivi prefissati.
Il progetto è costruito in maniera lineare, razionale, consequenziale.
● Approccio concertativo/partecipato, il progetto è frutto di una concertazione a partire da un’idea, si avvia
un percorso partecipato da parte di tutti i soggetti interessati (alunni e insegnanti)
È frutto di dibattiti, confronti con gli interessati.
La responsabilità è di tutti i soggetti interessati.
● Approccio euristico, il progetto è un processo in cui gli obiettivi sono individuati in corso d’opera dagli
stakeholder (parte interessata).
Il progetto non viene costruito da prima, ma si costruisce man mano.
CRITERI DI QUALITÀ DEL PROGETTO
● La rilevanza equivale alla coerenza esterna/pertinenza, quando gli obiettivi del progetto offrono una risposta
a problemi e bisogni effettivi dei destinatari e altamente prioritari;
● La fattibilità equivale alla coerenza interna, il programma di lavoro è definito in modo chiaro e logico così da
produrre effettivamente benefici sostenibili nel tempo in favore dei destinatari;
● Efficacia, le attività sono funzionali al conseguimento degli obiettivi e sono gestite in modo efficiente.
Elementi costitutivi del progetto
Il progetto è costituito da una serie di attività dirette al conseguimento di obiettivi chiaramente specificati in un
periodo di tempo circoscritto e con risorse finanziarie, umane, materiali e immateriali definite.
Situazione iniziale (problema/bisogno dei destinatari) —> progetto —> situazione futura (obiettivi di
superamento/riduzione del problema)
Il progetto serve a creare un cambiamento che si intende conseguire a seguito dell’analisi dei bisogni
educativi/formativi e delle reali esigenze dei destinatari.
Le attività infatti non sono il fine, ma il mezzo attraverso cui il progetto intende conseguire un cambiamento in
termini di apprendimenti per i destinatari degli interventi.
Non si parte dalle attività ma dal cambiamento che intendo conseguire a seguito dell’analisi dei bisogni e delle
esigenze dei destinatari.
PROGETTAZIONE DIDATTICA
Progettazione educativa che in modo diretto o indiretto è orientata a conseguire nei soggetti destinatari adeguati
obiettivi di apprendimento.
INSTRUCTIONAL DESIGN: LE BASI FONDAMENTALI DI UN PROGETTO DIDATTICO
● ANALYSIS- FATTIBILITÀ (analisi preliminare), confronto tra finalità, contesto che da vincoli e le condizioni di
partenza degli allievi;
● DESIGN (progettazione in senso stretto), anticipazione razionale del complesso delle azioni (definizione di
tempi, materiali, strategie, strumenti)
● DEVELOPMENT (sviluppo), allestimento di tutto quanto è necessario (materiali, supporti, attori)
● IMPLEMENTATION (applicazione), esecuzione effettiva
● EVALUATION, valutazione della coerenza interna del progetto e degli apprendimenti
Ambiente di apprendimento (costruttivismo-anni ottanta)
Oltre la visione più curricolare dell’instructional design, come quella del modello Addie, vi è anche una visione più
aperta che tiene conto dell’ambiente di apprendimento.
Vi è anche un’altra visione che tiene conto dell’ambiente di apprendimento, essa è più aperta.
Si prende in considerazione:
● Carattere sociale dell’apprendimento (collaborazione, condivisione esperienze)
● Differenze come risorsa
● Impiego di contesti autentici di apprendimento
● Impiego multiprospettico della conoscenza (conoscenza emozione, razionale e senso motorio)
● Metacognizione, autovalutazione
● Coinvolgimento del discente nella determinazione del percorso
● Progettazione aperta vs progettazione con obiettivi predefiniti
DISPOSITIVI RELATIVI ALLE FINALITÀ DEL PROGETTO
È fondamentale che in un progetto didattico sia ben definita la situazione di arrivo. Si parla quindi di obiettivi o
traguardi del progetto e della loro valutazione.
Gli obiettivi didattici sono un punto critico perché si ha a che fare con cambiamenti interni dei soggetti, processi
cognitivi, emozioni, motivazioni, atteggiamenti, tutti aspetti che non possono essere esplicitati, osservati e valutati con
facilità.
Occorre operazionalizzare gli obiettivi perché non è sufficiente descrivere l’obiettivo verbalmente ma occorre
aggiungere alcune specifiche del tipo: saper eseguire una divisione a due ci