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CORSO DI ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA II

aa. 2018-2019

Proff. Maria Argenti, Anna Bruna Menghini

Lezioni monografiche: i maestri

L’esame verterà sulle opere di seguito elencate, attraverso l’esposizione dei principi compositivi, spaziali,

strutturali, ecc.

Ludwig Mies van der Rohe. La nuova arte del costruire (A. B. Menghini)

➢ Progetto dell’edificio per Uffici sulla Friedrichstrasse, Berlino, 1921

➢ Grattacielo di vetro a superfici convesse, 1921

➢ Seagram Building, New York City, New York, 1956

➢ Edificio per Uffici in cemento armato, Berlino, 1922-23

➢ Casa modello per la Mostra della Costruzione, Berlino 1931

➢ Campus dell’IIT

Alumni Memorial Hall - a Chicago, 1945-46

➢ Metallurgical and Chemical Engineering Building Campus dell’IIT a Chicago, 1945-46

➢ Museo per una piccola città, 1941-43

➢ campus dell’IIT

Crown Hall (School of Architecture) - a Chicago, 1950-56

➢ Nationaltheater, Mannheim, (progetto) 1952-53

➢ Bacardi Office Building, Santiago de Cuba,1957

➢ Nuova Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Berlino, 1962-68

➢ Convention Hall a Chicago (progetto), 1953-54

Le Corbusier. Tra ordine cartesiano ed espressività materica (A. B. Menghini)

➢ Palazzo dell’Associazione dei Cotonieri, Ahmedabad, India, 1954

➢ Carpenter Center for the Visual Arts, Harvard University Cambridge, Massachusetts, 1961-64

➢ Convento di Sainte Marie de La Tourette, 1957

➢ Chandigarh, 1952-65;

➢ Il Parlamento, 1961

➢ Palazzo di Giustizia, 1956

Alvar Aalto (M. Argenti)

➢ Sanatorio di Paimio, 1929-1933

➢ Padiglione finlandese all’Esposizione di New York, 1938-1939

➢ Alvar Aalto, casa sperimentale, Muuratsalo, Finlandia, 1952-53

➢ Municipio di Saynatsalo, 1949-1952

➢ Libreria Universitaria di Helsinki, 1966-69

➢ Centro della città di Seinajoki, Biblioteca, Teatro, Chiesa, 1958-60

➢ Progetto per il Centro Culturale di Siena, 1966. Concorso

L. I. Kahn. L’essenza del costruire (A. B. Menghini)

➢ Yale University Art Gallery, 1953

➢ Mellon Center for British Art, Yale University, New Haven, Connecticut, 1969-74

➢ Kimbell Art Museum, 1967-72

➢ Biblioteca Philips Exeter Academy, 1967-72

➢ Sinagoga Hurva, Gerusalemme, 1967-74

➢ First Unitarian Church, Rochester, New York, 1959-67

➢ Dominican Sister Convent, 1965-68

➢ Salk Institute for Biological Studies, 1959-1965

Razionalismo italiano. L’edificio specialistico tra tradizione e innovazione spaziale e

costruttiva (A. B. Menghini)

➢ Luigi Moretti, Accademia della Scherma al Foro Italico, Roma, 1933-36

➢ Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi all’E42,

Adalberto Libera, Roma, 1937-42

➢ Giuseppe Terragni, Casa del Fascio, Como, 1932-36

➢ Giuseppe Terragni, con C. Cattaneo, P. Lingeri, Concorso per il Palazzo dei Ricevimenti e delle Feste

allE42, Roma, 1938 -2° grado

➢ Palazzo delle Poste all’E42,

BBPR, Roma, 1940

➢ la Mostra della civiltà italiana all’E42,

BBPR, Palazzo per Roma, 1937

➢ Concorso per il Palazzo della Civiltà Italiana all’E42,

Franco Albini, Ignazio Gardella, Roma, 1938

➢ Palazzo dell’Acqua e della Luce all’E42,

Franco Albini, Ignazio Gardella, Roma, 1939

Lezioni monografiche: i contemporanei

Steven Holl (M. Argenti)

➢ Introduzione teorica: Questions of Perception: Phenomenology of Architecture; Pamphlet

Architecture, Bridge of Houses, Rural and Urban House Types; Black Swan Theory; Written in Water.

➢ Stretto House Dallas, Texas, USA, 1989-91

➢ Chiesa di S. Ignazio. Università di Seattle, Washington, USA, 1994-97

➢ Nelson Atkins Museum of Arts, Kansas City, United States 2007

➢ Kiasma Museum of Contemporary Art, Helsinki, Finland 1998

Comporre volumi semplice. La poetica di SANAA (M. Percoco)

➢ Museo Di Arte Contemporanea, Kanazawa, 2004

➢ Scuola Di Design Zollverein, Essen, Germania, 2006

➢ Museo Di Arte Contemporanea, New York, 2007

Struttura, spazio e immagine nella ricerca visionaria di Toyo Ito (F. Cutroni)

➢ Torre dei venti a Yokohama (1986)

➢ Mediateca a Sendai (1995-2000)

➢ Performing Arts Center a Matsumoto (2000-04),

➢ Progetto per il Selfridges Department Store a Glasgow (2002-03)

➢ Residenze per studenti a Groningen (2001-05)

➢ Padiglione temporaneo a Bruges (2000-02)

➢ Padiglione temporaneo alla Serpentine Gallery di Londra (2002)

➢ Progetto di concorso per il centro polifunzionale Vestbanen a Oslo (2002)

➢ Tod's Omotesando Building a Tokyo (2002-04)

➢ Mikimoto Tower a Tokyo (2003-05)

➢ Tama Art University Library a Tokyo (2004-07)

➢ Progetto per il Berkeley Art Museum a Berkeley (2006)

➢ Progetto per il Forum della musica, danza e cultura visiva a Gent (2003-04)

➢ Teatro dell'Opera a Taichung (2005-16)

Architettura brasiliana (Analia Amorim)

➢ Museo d’arte moderna, Alfonso Reidy - Rio de Janeiro 1958

➢ –

National Congress, Oscar Niemeyer Brasilia 1960

➢ –

Museo di arte contemporanea Niteroi, Oscar Niemeyer Niteroi 1996

Lezioni tematiche

Tali lezioni saranno oggetto di discussione, anche in relazione ai temi compositivi affrontati nel proprio

progetto

Composizioni di volumi lineari (M. Argenti)

➢ David Chipperfield, Museo della cultura a Liangzhu, Cina, progetto di concorso, 2003

➢ David Chipperfield, Museo della cultura a Liangzhu, Cina, progetto realizzato, 2003-2006

➢ Tadao Ando, Pulitzer Foundation for the Arts, St. Louis, Missouri, USA, 2001

La deformazione (M. Argenti)

➢ MVRDV, padiglioni di ingresso al Parco Nazionale Hoge Veluwe

➢ Guillermo Vázquez Consuegra, Centro visitatori del sito archeologico di Baelo Claudia a Bolonia,

1998-2007

➢ David Chipperfield, Hepworth Wakefield Museum, West Yorkshire, 2017

➢ Guillermo Vázquez Consuegra, Museo Nacional de Arqueología Subacuática a Cartagena, 1998-

2008

La copertura come generatrice della forma (M. Argenti)

➢ EMBT, Mercato Santa Caterina, Barcellona, 2005

➢ Alessandro Anselmi, Chiesa di San Pio da Pietrelcina a Malafede, Roma, 2010

➢ High Line Park, New York, 2009

Architettura ipogea (M. Argenti)

➢ Le Corbusier, Basilique de la Sainte-Baume, 1945-65

➢ Aurelio Galfetti, Restauro di Castelgrande a Bellinzona, 1981-2000

➢ Pierre Zoelly, Museo internazionale degli orologi, La Chaux de Fonds, Svizzera, 1968

➢ Tadao Ando, Centro per arti visuali "Fabrica". Villorba, Treviso, 1992

➢ Franco Albini, Museo del tesoro di San Lorenzo, Genova 1956

➢ Philip Johnson, Painting Gallery, New Canaan. Connecticut, 1965

➢ Carlos Ferrater, Centro sportivo, Lliçà d'Amunt, Barcellona, 1992-98

➢ José Antonio Martinez Lapeña e Elias Torres, Percorso di risalita a Toledo, 2000

➢ Quattro Progetti di musei per Salisburgo

➢ Archea, Cantina Antinori, Bargino, San Casciano Val di Pesa, Firenze, 2004-2013

➢ Nieto Sobejano, Joanneum Museum, Graz, Austria 2006-2011

Alcuni progetti in rapporto con l’acqua (M. Argenti)

➢ Carlos Ferrater, Lungomare della Playa de Poniente, Benidorm, Alicante, 2002

➢ EMBT, Piazze Hafencity, Hamburg, Germany, 2014

La grande luce strutturale (M. Argenti, A. B. Menghini)

➢ Nello Aprile, Cino Calcaprina, Aldo Cardelli, Mario Fiorentino, Giuseppe Perugini, Mausoleo delle

Fosse Ardeatine, Roma, 1945-49

➢ Paulo Mendes Da Rocha, Museu Brasileiro de Escultura (MuBE), San Paolo, Brasile, 1986-1995

➢ Lina Bo Bardi, São Paulo Museum of Art (MASP), 1957-68

➢ J. L. Camarasa e AMP, Municipio di Benidorm, 2002

Idea architettonica e concezione strutturale: grandi coperture e spazi pubblici coperti

(A.B. Menghini)

➢ Padiglione del Brasile all’’Espo 70’

Paulo Mendes da Rocha, di Osaka, 1979

➢ ETB studio HAIMA. Museo arqueológico. Punta Umbría, 2011

➢ Museo di arte contemporanea dell’Università di San Paolo,

Paulo Mendes da Rocha, 1975

➢ Paulo Mendes da Rocha, Cais das Artes, Vitória, 2007

➢ Aires Mateus, Museum of Contemporary Design and Applied Arts e Photography Museum of

Elysée, Losanna, 2017-2020

Spazi della lettura e città: biblioteche contemporanee a Barcellona (M. Argenti, A. B.

Menghini)

➢ –

RCR Architects, Biblioteca Sant Antoni Joan Oliver, Barcellona 2007

➢ BCQ Arquitectura, Biblioteca Sant Gervasi– Joan Maragall, Barcellona, 2007-2014

Rielaborazione di Gloria Livani

LEZIONI MONOGRAFICHE: I MAESTRI

Ludwig Mies van der Rohe.

La nuova arte del costruire

Architetto tedesco nato ad Achen, in Aquisgrana, nel 1886.

Formazione non di carattere teorico o intellettuale, ma egli si forma frequentando i cantieri e

l’officina del padre, che era uno scalpellino. Ha quindi una formazione molto pratica: questo è un

aspetto molto importante che si porterà sempre dietro, durante tutta la sua carriera.

l’architettura un’arte (intesa come vicina all’artigianato) del

Egli concepisce come costruzione,

costruire. ad un’associazione di artisti costituitasi in Germania nel 1918 nell’ambito

Nel 1922, Mies aderisce con lo scopo di dare vita a un’arte rispondente alle esigenze di vita e

del movimento espressionista,

di lavoro del popolo. Al gruppo aderiscono molti altri architetti, scultori, pittori, poeti e musicisti che

espongono le proprie opere in numerose mostre, svoltesi fino al 1928, ospitate spesso a Berlino e

organizzate da Ludwig Mies van der Rohe tra il 1922 e il 1925.

Nel 1924 è tra i fondatori di Zehener Ring, raggruppamento di dieci architetti che si schiera contro

la tendenza dominante nell’architettura pubblica tedesca dell’epoca di proporre edifici il cui

linguaggio era ispirato a stili storici. La battaglia per la modernità del gruppo passa attraverso

un’intensa attività di propaganda culturale e la pubblicazione di saggi e articoli dei diversi membri.

1923 Mies collabora anche con la rivista “G. Material fur elementare Gestaltung”, nella cui

Dal

redazione ha modo d’intessere rapporti con dadaisti, neoplasticisti, costruttivisti e surrealisti.

A questo periodo, risalgono le prime riflessioni sull’uso del vetro per la costruzione di volumi

rarefatti e all’apparenza leggeri, che poi diventerà soluzione prediletta di Mies van der Rohe: il

progetto non realizzato per un grattacielo in Friedrichstrasse, a Berlino (1921), e, l’anno seguente,

quello per una torre completamente trasparente.

Frequenta anche il mondo delle avanguardie figurative del tempo: è responsabile di

un’associazione che raccoglieva gli artisti della Germania ed è per questo che entra in contatto con in

maggiori artisti dell’epoca, anche gli esponenti del De Stijl. all’innovazione

Mirava ad essere sia un architetto costruttore che un architetto che guardava

figurativa della forma e dello spazio: questi due aspetti saranno fondamentali per la sua ricerca

architettonica.

Rifiuta il concetto della ricerca formale (cioè lo studio della forma), che poteva essere il pericolo

dell’adesione alle avanguardie (se si traspone in architettura un’opera pittorica si compie,

fondamentalmente, un’opera puramente formale): rifiuta quindi il concerto di stile, non solo in senso

accademico ma anche quello delle avanguardie.

Per lui la forma deriva dal corretto uso dei materiali e dalla corretta articolazione delle strutture;

afferma che ogni epoca assume sempre la sua forma più conveniente: per questo vorrà aderire sempre

alle forme del suo tempo, che però sono sempre corrette e dunque diventano universali.

l’obiettivo

Sono universali perché lui si pone di indagare e risolvere i problemi universali

dell’architettura che in ogni epoca storica sono stati declinati in un determinato modo (ciascuno

diverso dall’altro), ma restano comunque universali (tema del recingere e coprire, ad esempio) e fanno

riferimento a qualcosa di più alto del contesto storico di appartenenza.

L’architettura deve quindi rispondere allo spirito del tempo, ma deve avere anche caratteri di

dell’abitare dell’uomo.

universalità perché risponde ai problemi Il suo interesse è volto alla

costruzione chiara: si propone di trovare la forma migliore rispondente ad una determinata struttura.

nell’Altes

Pensa che le operazioni di Schinkel (che Museum separa tutti gli elementi) si rivedano

nei suoi ultimi edifici. ma qui “classico” è inteso

Lui voleva essere un architetto classico, nel senso di voler essere un

architetto universale, senza scadere mai.

un’architettura c’è la

Mira ad moderna che individua gli elementi e li separa, è cioè analitica:

volontà di analizzare e separare gli elementi della composizione per poi ricondurli ad un ordine

diverso; è un lavoro di grammatica dell’architettura.

Nelle sue architetture possiamo trovare dei tipi architettonici e strutturali, che vanno di pari passo.

• Casa

C’è il tipo di casa a corte, contenuta in un recinto, o quello di casa aperta sotto un tetto (un

grande tetto al di sotto del quale è tutto vetrato, permettendo allo spazio interno di fluire verso

l’esterno). Recingere e coprire sono gli elementi fondamentali.

teorizzava la nascita dell’architettura

Bisogna fare riferimento a Semper, il quale da quattro

elementi: il terrapieno, il focolare, il tetto e il recinto.

dell’architettura

- Il terrapieno rappresenta il rapporto con il luogo: il luogo non è regolare, per

l’uomo deve manipolare accogliere l’architettura,

cui il terrapieno per renderlo tale da poter

creando una superficie adatta. l’uomo si riunisce e inizia a poter vivere in questo

- Il focolare è il punto centrale attorno cui

luogo. è l’elemento necessario

- Il tetto per poter vivere in un luogo, infatti bisogna coprire il luogo per

renderlo abitabile (come accadde nelle capanne primitive).

dall’esterno

Inoltre, il luogo ha sempre bisogno di essere protetto e anche di essere diviso

internamente, per cui si rende necessaria la presenza di un recinto. l’edificio

Mies lavora su questi quattro elementi: il basamento (o podio), ha sempre un grande

lui definisce “riparo al di sotto del quale c’è la vita,

tetto (che sovrano”) un recinto (che può essere

transenne) che però non è l’elemento

fatto di muri, elementi leggeri ad esempio il vetro, setti o

portante (è solo elemento chiudente).

La distinzione tra elemento portante ed elemento chiudente non era possibile in architettura

l’introduzione del

classica: il recinto, infatti, era un muro chiudente e portante. Con legno può esserci

questa separazione.

Lui cerca di arrivare alle forme più consone per la struttura in acciaio o in cemento armato, che

sono strutture fatte di elementi puntiformi o lineari, ma cerca anche nuove forme del muro (cioè della

l’elemento con cui l’architettura

costruzione massiva) perché il terrapieno è si relaziona con il

contesto.

• Edificio alto: in genere una torre trasparente (involucro di vetro) o un edificio che presenta una

struttura a scheletro.

• Palazzo: blocco a piani sospesi che rispetta le proporzioni del palazzo quattrocentesco. In questa

tipologia, egli separa gli elementi verticali e quelli orizzontali per far fuoriuscire e quindi rendere

visibili, in facciata, solo quelli orizzontali (solai).

• l’aula ipostila

Riparo sovrano: al di sotto del grande tetto ci può essere (un’aula costituita da

l’elemento che regge,

grandi pilastri, che lui considera esclusivamente come che non possiede una

all’interno Nell’edificio

carica espressiva; infatti, vorrebbe annullarlo dello spazio). portico o

l’edificio all’esterno,

periptero il pilastro è posto assume un valore fortemente espressivo ed

L’edificio

assume anche varie forme. periptero ha poche colonne intorno ed ha un doppio

orientamento, mentre l’edificio portico è a pianta rettangolare orientata solo in un verso. Gli

elementi strutturali e lo spazio sono fortemente correlati, ma lui li separa.

Elementi della costruzione sono: attacco a terra, copertura (costituita da una lastra che può essere

sospesa rispetto a dei cavalletti oppure appoggiata su grandi pilastri), recinto (un muro che può essere

continuo o frammentato, diaframmi, setti, vetro, non portante), colonna (pilastro in acciaio o cemento

armato).

➢ Progetto dell’edificio per Uffici sulla Friedrichstrasse, Berlino, 1921

I progetti utopici fanno parte di questo primo momento di avanguardia, quando

partecipa alla catena di vetro. Nel 1921 progetta il grattacielo nella

Friedrichstrasse, si trattava di una strada commerciale di Berlino poi

completamente bombardata, in seguito ricostruita diventando una delle vie

commerciali più importanti della città, in quanto collega il centro della città con

la zona dei musei. Progetta un grattacielo in vetro di 20 piani, il lotto era

triangolare, forma che viene rispettata dal palazzo,

inoltre il perimetro viene ulteriormente mosso per

dare varie riflessioni di luce. È un grattacielo in

vetro a pianta poligonale. Può essere considerato un

po’ espressionista per la presenza di una forza nel rappresentare la materia.

C’è un nucleo centrale forte e portante e poi c’è una struttura puntiforme

che lui non rappresenta perché non la ritiene importante.

➢ Grattacielo di vetro a superfici convesse, 1921

Con le stesse caratteristiche di grattacielo in vetro fa un'altro progetto ovvero

il progetto per un grattacielo in vetro a superfici convesse del 1922. Il

perimetro viene mosso da superfici concave e convesse con dei giochi di

riflessione del vetro; sono 30 piani, ha due nuclei centrali circolari che sono i

dell’involucro sono

nuclei portanti del complesso. Le superfici sinuose,

concave e convesse.

Ci sono sempre i due nuclei che

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/14 Composizione architettonica e urbana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher baby22_97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Architettura e Composizione Architettonica II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Argenti Maria.
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