Sean Godsell: edificio lineare che si mimetizza nel territorio, un susseguirsi di stanze.
Solo House (Spagna 2017): si legge solo il pavimento e un solaio, il resto è trasparente e fa vedere la natura.
Parte da un perfetto cerchio inserito in un contesto naturale. Abbiamo un bosco intorno che avvolge la
casa. Quasi non abbiamo stanze, il solaio è poggiato su dei pilastri in alcune zone che dividono anche
l’ambiente o li collegano.
Museum Pavillion (Olanda 2010): visione naturale, architettura non semplice ma più articolata, unione
sinuosa degli ambienti. Un andamento curvilineo come quello interno, abbastanza organico come spazio
che si collega alla natura. Non è regolare ha un andamento curvilineo.
Serpentine Pavillion (Inghilterra 2019): architetto giapponese, una sorta di galleria. Tetto realizzato con (?),
foresta di pilastri, una densità che divide lo spazio. Non ha pareti ma ha elementi verticali. Ha una rete
metallica che sostiene le lastre di pietra e pilastri molto sottili, per questo sono tanti.
Museo Minerario (Norvegia 2016): distribuisce delle piccole stanze all’interno del parco (differente dagli
esempi precedenti). Sequenza di tre piccoli padiglioni l’uno differente dall’altro. Delle scatole che portano
all’interno per mostrare l’esperienza e la storia del luogo.
Moryama house (Giappone 2005): unica casa scomposta in vari moduli, non si trova in un contesto
naturale, ma urbano. Gioca con lo spazio, nella struttura e nelle aperture. Si trova a Tokyo.
IL LAVORO DEL PROGETTISTA:
a. Strategia di insediamento (relazione con il luogo);
b. Prefigurazione sintetica (carattere dello spazio, configurazione);
c. Individuazione del tema compositivo (coerenza interna dell’oggetto);
d. Logica delle sequenze spaziali (relazioni dello spazio interno);
e. Coerenza tecnica (espressività costruttiva).
STRATEGIE DI INSEDIAMENTO PROPOSTE:
1: Corpi lineari di rilevazione dei profili naturali;
2: Forme geometriche pure;
Glenburn house di Godsell (1) in Australia nel 2007:
Dialogo tra oggetto e paesaggio, nuova combinazione che li rende entrambi interessanti. Ha un progetto
lineare e piano che si insedia tra il verde.
Rivestimento in lamelle (corten?). Esternamente sembra chiuso ma in realtà ha varie aperture.
Solo house Kgdvs (2) Spagna 2017:
Molto leggero, copertura sottile. Alcune zone sono aperte, in altre abbiamo griglie metalliche scorrevoli.
Museum Pavillion Olanda 2010:
Dialogo senza camuffarsi nella natura. La natura viene esaltata. Andamento curvilineo, non geometrie
rigide.
Peter Zunthor (importante) Museo Minerario in Norvegia 2016:
Posiziona pezzi in punti precisi nella natura, dialogano tra loro. Usa il legno ma è moderno con ogni spazio
dedicato ad una parte del museo.
Ryue Nishizawa Moryama house Tokyo 2005:
Abitazione scomposta, aggregazione in 10 volumi con vari spazi funzionali anche esterni “casa condominio”.
Chiusi in un perimetro rettangolare.
-Corpi Lineari con legno;
-Forme geometriche pure con metallo;
-Volumi curvilinei con materiali plastici.
Il lavoro del progettista è formato da varie fasi, ma sono una sovrapponibile all’altra, quasi non si
distinguono, si legano tra loro. Le scorporiamo ma staranno poi insieme.
Prefigurazione sintetica
Una fase delicata, di avvio del lavoro, la strategia di insediamento può prendere varie direzioni. Bisogna
tendere a definire un sistema di forme, una figura, ma una fase iniziale. Provare a rappresentare
sinteticamente la prefigurazione mediante dei disegni sintetici, ciò significa senza dettagli: porte, finestre…
Elementi sfumati, linee, piani, non è definito nei contorni ma qualcosa che non ha confini precisi.
Questo perché la nostra idea non è subito ben definita con materiali e così via, probabilmente se si
superano velocemente gli step il risultato non piacerà, per questo vanno eseguiti tutti dando il giusto peso
e tempo.
Louis Kahn
Nacque nel 1901, un architetto americano e diventò professore a Yale. Progetta la galleria di questa
università.
È un architetto che costruisce le sue opere negli anni 50 e 60, morì negli anni 70 per probabilmente un
infarto.
Ci aiuta a ragionare sulla prefigurazione, scrisse un saggio “Form and Design” ossia forme e progetto e parla
della relazione tra due fasi/aspetti/momenti diversi dell’opera architettonica; la forma che nasce e diventa
poi progetto (o design), quindi da teorico prova a spiegare queste due fasi. Il saggio inizia con un racconto
di uno studente che racconta un sogno al suo professore (Kahn), il sogno vedeva un’architettura di
immagine fantastica, ma come si svegliò provò a tracciare le linee sul foglio e quella magia del sogno non vi
era nella realtà; quella del sogno e la condizione finita sulla carta sono due cose distinte, il primo non è
finito e non misurabile, mentre il secondo è finito nella natura (natura come luogo della realtà terrena),
insomma ciò che è misurabile e ciò che non lo è, sensazione e pensiero. Non sono facilmente conciliabili e
non possiamo fare nulla, una cosa che non possiamo fissare e che sparisce. Tutto ciò che nasce come sogno
e come intuizione; Kahn diceva che anche per una scienziata nasce tutto per sensazioni. La nostra disciplina
(l’architettura) sta nel mezzo è sia scientifica che umanistica.
Ci sono aspetti che ci tengono legati alla realtà, delle esigenze magari costruttive o sociali.
Kahn diceva che il sogno bisogna controllarlo.
Fece varie opere, abitazioni, ma anche edifici funzionali, fu un colosso del pieno 900.
due interpretazioni diverse della stessa idea.
Peter Zumthor
Terme di Vals in Svizzera
Un luogo di villeggiatura famoso ora proprio per le terme. Vediamo la struttura come un luogo molto
naturale, con pezzi di struttura superiore ricoperta dal verde, un tetto giardino che fa sparire la struttura
dall’alto; anche questo progetto è nato da una configurazione sintetica, da un’idea sviluppata; infatti,
inizialmente il progetto era differente.
L’edificio dal basso non si mimetizza ma è ben visibile e rivestito in pietra locale.
Dagli schizzi si vedono degli elementi geometrici aggregati tra loro, l’architettura diventa un’unione di pezzi
legati tra loro, quasi come i pezzi di una cava con parti in mezzo vuote (che nelle cave vengono prelevate), il
tema &eg
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