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Libro Economia degli strumenti finanziari e assicurativi - McGraw Hill
Gli strumenti finanziari sono i supporti attraverso i quali si verifica un trasferimento di risorse
finanziarie in un sistema economico.
Gli strumenti assicurarvi servono a trasferire le conseguenze negative di eventi che riguardano la
vita di tutti i giorni a soggetti terzi.
GLI STRUMENTI FINANZIARI
Le risorse finanziarie possono essere trasferite nello spazio e nel tempo.
Gli strumenti finanziari si possono distinguere in base al tempo (strumenti di pagamento,
strumenti di finanziamento e strumenti di investimento).
Gli strumenti di investimento prevedono il trasferimento di risorse a favore di un soggetto che in
un secondo momento si impegnerà a ritrasferire le risorse finanziarie al proprietario iniziale.
Gli strumenti di finanziamento vengono utilizzati quando un soggetto non dispone di risorse tali da
intraprendere attività sul mercato. Tramite il finanziamento tale soggetto avrà la possibilità di
ottenere tali risorse impegnandosi poi a restituirle al termine del tempo previsto.
La tecnologia negli ultimi anni ha contribuito a trasformare la realtà finanziaria, rendendo gli
strumenti più efficienti e sviluppando un’innovazione di prodotto.
Anche la regolamentazione ha un impatto rilevante sugli strumenti.
Lo spazio di utilizzo economico è rappresentato dagli utenti ideali di uno strumento, una volta
definite le caratteristiche tecniche e le conseguenze economiche.
Lo strumento deve essere assegnato a un soggetto che ha un fabbisogno corrispondente alle
caratteristiche dello strumento stesso (responsabilità del proponente).
TRASFERIMENTO DEL POTERE D’ACQUISTO
Il regolamento di uno scambio consente al debitore di estinguere l’obbligazione nei confronti della
controparte. In un economia monetaria il regolamento consiste in un atto, il pagamento attraverso
il quale il debitore estingue la propria obbligazione trasferendo la disponibilità di moneta, quindi il
potere d’acquisto.
Il sistema dei pagamenti è il complesso apparato istituzionale di norme, controlli, intermediari
produttori di generi monetari e di servizi finanziari che supportano il trasferimento della moneta
per l’assolvimento delle obbligazioni degli operatori economici.
L’autorità di controllo è la Banca Centrale Europea.
I generi monetari tutelati consentono il trasferimento delle risorse finanziarie nello spazio e in
assenza di rischi.
Quelle tipologie di moneta alternative che non consentono di trasferire moneta in assenza di rischi
non sono oggetto di tutela, il loro potere d’acquisto infatti varia in base alla loro domanda e offerta
(es. bitcoin).
LA MONETA
La moneta ha funzione di mezzo di scambio (intermediario negli scambi), unità di conto
(quantificare il valore dei beni e servizi), riserva di valore (mantenere patrimoni e risparmi nel
tempo). La funzione fondamentale è quella di mezzo di scambio.
La moneta può essere vista come moneta merce (es. moneta d’oro - ha un valore più alto della
moneta d’argento). Questa concezione ha però dei difetti dato che il valore effettivo è maggiore
del valore di unità di conto.
Un ulteriore concezione è la moneta segno, che può essere vista come moneta legale (monete
fisiche e banconote) o come moneta scritturale (debiti a vista delle banche che si sostanziano in
scritture contabili conseguenti alla movimentazione dei depositi in conto corrente. Chi ottiene
questa tipologia di pagamento non riceverà denaro contante ma un credito nei confronti della
banca). La moneta segno circola su accordi, accordo ex lege (moneta legale) o accordo
convenzionale (moneta scritturale).
STRUMENTI DI PAGAMENTO
La scelta degli strumenti di pagamento va fatta sulla base dei rischi e delle opportunità che tale
strumento offre. 1
L’ottimizzazione degli strumenti di pagamaneto può essere realizzata in due modi, che si possono
presentare separati o in congiunzione:
1) riduzione del complesso dei rischi e dei costi a carico dei contraenti, sfruttando la possibilità
di accolare a terzi la gestione esterna di fasi del processo e dei relativi rischi.
2) distribuzione dei costi e dei i rischi fra pagante e pagato.
L’intervento di terzi soggetti produttori di strumenti di pagamento genera nuove tipologie di costi:
COSTI INDIRETTI legati al mantenimento degli intermediari e COSTI DI MONITORAGGIO legati
alla valutazione dell’affidabilità del soggetto terzo.
L’offerta di strumenti di pagamento ha per oggetto sia la moneta legale che la moneta scritturale.
Per gli strumenti di pagamento troviamo due circuiti:
Pagante- banca- banca- pagato
• Banca- pagante- pagato- banca (il pagamento avviene con un incontro fisico tra il pagante e il
• pagato)
Questi due circuiti differiscono nei soggetti che subentrano nel pagamento e nel momento del
perfezionamento.
I servizi di pagamento possono dividersi in diverse tipologie:
Servizi di pagamento di carattere documentale, prevedono la presenza fisica dello strumento di
• pagamento. Appartengono al secondo circuito (si prevede la consegna fisica);
Servizi di pagamento completamente automatizzati, come il bonifico, in questo caso non si
• prevede l’incontro, quindi fanno parte del primo circuito;
Servizi di incasso, sono totalmente automatizzati e si rivolgono alle imprese che vogliono
• incassare dei crediti;
Carte di pagamento (plastic cards), con il tempo questo tipo di pagamento ha perso la
• concezione fisica e prevedono l’esistenza del documento.
La sepa prevede la realizzazione di un mercato unico europeo. La sepa è subentrata nell’unione
europea dal 2009. Questo tipo di circuito può essere usato solo nei paesi che hanno aderito al
progetto (paesi che hanno aderito all’€, paesi UE che non usano l’€ e altri paesi esterni all’UE
quali Svizzera, San Marino…).
La Sepa ha come obiettivo di aumentare la sicurezza,facilità ed economicità. Ha però aumentato
anche la concorrenza dei servizi di pagamento, spodestando il monopolio delle banche. Inoltre ha
aumentato l’efficienza e ha introdotto degli standard comuni.
Un qualsiasi trasferimento fondi nell’ambito della sepa e perfezionato in €, diventa un
trasferimento domestico, alzando la qualità e abbassando i tempi di disponibilità dei fondi.
La sepa non prevede tutti i servizi di pagamento, ma include solo quelli che erano più semplici da
unificare, pertanto la sepa permette solo trasferimenti tramite Bonifico (sepa credit transfert),
incassi (sepa direct debit) e carte di pagamento. 2
STRUMENTI DI PAGAMENTO DI NATURA DOCUMENTALE
Assegno bancario
L’assegno bancario è un titolo all’ordine e formale, si tratta di un titolo di credito tramite il quale il
traente, che ha fondi disponibili presso una banca trattaria (dove è correntista), ordina a questa di
pagare una certa somma di denaro all’ordine proprio o di un terzo (beneficiario).
È uno strumento di pagamento perché la banca andrà ad eseguire l’ordine impartito dal traente se
e solo se si ha una disponibilità di fondi.
L’assegno bancario è un titolo formale, ciò significa che a pena di invalidità deve riportare alcune
informazioni:
Denominazione di assegno bancario,
• Ordine incondizionato di pagamento a vista,
• Nome della banca trattaria (le banche che possono essere trattarie sono indicate nel sito della
• banca d’Italia),
Il luogo, importante per stabilire se l’assegno è su piazza (il comune dell’assegno e dello
• sportello negoziatore coincidono) o fuori piazza (i due sportelli sono domiciliati in comuni
diversi),
l’importo, indicato sia in numeri che in lettere,
• La clausola non trasferibile, questa clausola è escludibile solo per assegni con importi inferiori a
• 1000€, gli assegni trasferibili però hanno un’imposta di bollo di 1,5€, altrimenti tali assegni non
possono essere girati e devono essere portati direttamente all’incasso,
La firma del traente, per individuare il soggetto che ha il potere di autorizzare il pagamento,
• discorso complesso per le persone giuridiche,
La data, indica la data di emissione dell’assegno, quindi la data in cui i fondi sono resi
• disponibili.
Se l’assegno è su piazza ho 8gg per presentarlo, se l’assegno è fuori piazza ho 15gg di tempo. Se
entro tale limite non presento l’assegno il traente può revocare l’ordine.
Condizioni necessarie per poter usufruire dell’assegno sono il fatto di avere un rapporto di
deposito con la banca, sottoscrivere la convenzione di assegno (i soggetti devono essere abilitati
alla sottoscrizione) e avere disponibilità sul conto.
Rispetto all’impiego di moneta contante, pagare tramite A/B è un operazione più complessa in
quanto il semplice passaggio dello strumento da un operatore all’altro non estingue l’obbligazione
pecuniaria. Il pagamento si perfeziona soltanto in forza dell’Inter posizione del sistema bancario.
Quando il beneficiario presenta l’assegno alla propria banca il processo di gestione dell’assegno
prevede le seguenti fasi:
La banca negoziatrice riceve dal cliente un assegno a carico della banca trattaria, compie una
• prima veridica, accredita la somma sul conto
corrente del cliente e presenta l’assegno per il
pagamento alla banca trattaria;
La banca trattaria verifica la regolarità e la
• copertura dell’assegno e in caso di esito negativo
invia una comunicazione di impagato alla banca
→
negoziatrice (es di controlli riscontro della
firma);
La banca negoziatrice riceve la comunicazione di
• impagato, addebita la somma sul conto corrente
del cliente e gli restituisce l’assegno impagato.
I giorni di disponibilità massimi sono 4 (presento l’assegno di lunedì ricevo i soldi entro venerdì).
Durante la fase 1 la banca negoziatrice presenta l’assegno alla banca trattaria attraverso la
proceduta Check Image Truncation (CIT). Con questa procedura (dal 2018), prevede la
presentazione al pagamento in forma elettronica è giuridicamente valida nel momento in cui il
trattario o l’emittente ricevono in via telematica dal negoziatore: 3
I soli dati dell’assegno, per gli assegni bancari e postali di importo sino a € 8000 e per assegni
• circolari e vaglia postali (simili ai pagherò) senza limiti di importo (questi ultimi dovranno recare
in chiaro i dati del beneficiario);
I dati e l’immagine dell’assegno firmata digitalmente per gli assegni bancari e postali di importo
• superiore a 8000.
Per il beneficiario l’assegno bancario lo espone al rischio di mancato pagamento (assegno
scoperto) anche se l’assegno è un credito esecutivo, è più sicuro del denaro contante in caso di
furto o smarrimento.
Un assegno può risultare impagato se privo di autorizzazione oppure se privo di provvista
(scoperto).
In caso di mancanza di autorizzazione interviene la centrale di allarme interbancaria (CAI), che
racchiude le segnalazioni che vengono fatte dalle banche riguardo a traenti senza autorizzazione.
Questi soggetti saranno revocati con revoca di sistema, che inabilita il soggetto all’utilizzo di A/B.
Il traente invece è avvantaggiato dall’assegno bancario, in quanto si tratta di uno strumento
bancario economico, rapido e accessibile.
Assegno circolare (o assegni postali vidimati)
È un titolo di credito che viene emesso dalla banca (detta emittente) e che incorpora la promessa
di pagare una determinata somma di denaro a favore di una data persona (beneficiario).
Consente di trasferire risorse nello spazio, ma a differenza dell’assegno bancario ci sono meno
soggetti che intervengono nel pagamento: nell’assegno bancario c’è una struttura trilaterale, in
questo caso invece i soggetti sono solo due.
Il soggetto che intende effettuare il pagamento con A/C deve precostituire la provvista versando i
contanti l’importo dell’assegno o disponendo l’addebito del proprio conto corrente se si è
correntisti.
L’assegno circolare è:
Nominativo, deve essere indicato il nome del beneficiario;
• all’ordine, esso è trasferibile secondo il meccanismo della girata piena o in bianco. La
• circolazione può essere limitata attraverso l’apposizione della clausola “non trasferibile”,
obbligatoria quando l’assegno è di importo superiore a 1000€.
Formale, esiste un contenuto predefinito affinché il titolo presentato possa essere valido come
• assegno circolare (denominazione di assegno circolare, l’indicazione del beneficiario, del luogo
e la data di emissione, l’importo in lettere e cifre e la sottoscrizione della banca emittente).
Anche in questo caso è possibile riscontrare se la banca che lo sottoscrive è autorizzata
all’emissione dell’assegno circolare.
Conseguenze economiche:
Per il beneficiario è uno strumento di pagamento conveniente (perchè diffusamente accettato,
• esso viene più facilmente accettato rispetto a quello bancario, perché il soggetto che si obbliga
al pagamento è la banca e quindi per il pagato il rischio di insoluto è minore) e sicuro (in caso di
furto o smarrimento è possibile avviare la procedura di ammortamento, così come per l’assegno
bancario, chiedendo l’emissione di un titolo sostitutivo).
Per il pagante l’assegno è relativamente poco costoso (fatte salve le commissioni di conto
• corrente, il costo principale è rappresentato della perdita anticipata dalla disponibilità rispetto
all’utilizzo, nell’assegno bancario invece questa perdita avviene durante il pagamento, per
questo motivo viene definito come uno strumento pay before) e facilmente accessibile
(l’emissione non richiede l’esistenza di un rapporto di conto corrente; così facendo l’assegno
circolare consente la circolazione sia di moneta legale che scritturale).
Quanto allo spazio economico di utilizzo, l’assegno circolare viene utilizzato per regolare
transazioni:
Di importo medio alto (es. acquisto di un immobile, il venditore per ridurre il rischio sarà più
• propenso ad accettare un assegno circolare rispetto ad un assegno bancario).
Non ricorrenti, nel momento in cui c’è un rapporto di carattere continuativo verrà utilizzato uno
• strumento di pagamento diverso, questo perché conoscendo la controparte sarà possibile
utilizzare strumenti che prevedono una certa flessibilità.
Programmate, questo perché è prevista la precostituzione della provvista presso l’intermediario.
• Basate sull’incontro fra pagante e pagato, l’incontro fisico deve avvenire per consentire allo
• strumento di essere utilizzato (è una pratica non corretta utilizzare l’assegno circolare senza far
si che avvenga questo incontro, ad esempio spendendolo per il canale postale). 4
Cambiale
Si tratta di uno strumento di pagamento molto utilizzato che è anche un titolo di credito e la cui
disciplina è contenuta nella legge cambiaria:
Cambiale tratta (art 100-103 legge cambiaria): è l’ordine dato da una parte (traente) ad una
• seconda parte (trattario), di pagare una definita somma di denaro a vista o ad una scadenza
futura ad una terza parte(beneficiario). È presente la trilateralità dell’assegno bancario, ma a
differenza di questo può essere emessa con una scadenza futura (gli assegni postdatati sono
contro legge)
Pagherò o vaglia cambiario (art 1 legge cambiaria): è una promessa incondizionata del debitore
• di pagare ad una scadenza futura al beneficiario indicato sull’effetto una determinata somma.
Quanto alle caratteristiche tecniche, la cambiale è un titolo:
All’ordine, poiché è indicato il beneficiario
• Formale, perché esiste uno schema predefinito affinché il titolo assuma le caratteristiche di una
• cambiale
Esecutivo, poiché consente al soggetto pagato di agire nel caso di insoluto; l’esecutività
• permane se viene ad essere rispettata l’apposizione di un bollo cambiario del 12 per mille del
valore facciale del titolo
Astratto, perché l’obbligazione cambiaria assunta dal traente o dall’emittente è valida a
• prescindere dalle vicende che hanno originato il rapporto sottostante
Le conseguenze economiche sono:
Per il pagato la cambiale è uno strumento sicuro e generalmente accettato, versatile (il
• beneficiario può riscuoterla a scadenza, scontarla presso la banca prima della scadenza oppure
trasferirlo a terzi mediante girare per estinguere una propria obbligazione)
Per il pagante è uno strumento pay later (il soggetto avrà la possibilità di perdere la disponibilità
• dei fondi in data successiva rispetto al momento di pagamento che coincide con la consegna
del titolo) e costoso (a causa dell’adempimento fiscale del 12 per mille a suo carico)
Quanto allo spazio di utilizzo economico, la cambiale è utilizzata per regolare transazioni
programmate, non ricorrenti e di importo medio alto.
Carte di pagamento (plastic cards)
Si tratta di un insieme di strumenti molto più ampio e differenziato di quanto la denominazione
potrebbe suggerire; questo perché esistono alcune carte che consentono di effettuare il
pagamento a prescindere dalla loro materialità.
L’utilizzo è stato fortemente incentivato come sostituto della moneta contante.
È possibile classificare le carte di pagamento in base a: finalità, emittente, tecnologia, segmento.
Quanto alle finalità esistono delle carte che assolvono a finalit&ag
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