Appunti di economia degli strumenti finanziari e assicurativi
Informazioni generali
A.A. 2019-2020
Docente: Lucia Gibilaro
Testo:
- Gibilaro L. (2019), Economia degli strumenti finanziari e assicurativi, Custom Publishing, McGraw Hill, Milano. Capitoli: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
- In alternativa: Munari L. (a cura di), Strumenti finanziari e creditizi. Dai bisogni alle soluzioni, McGraw Hill, Milano, 2014 (seconda edizione). Capitoli: da 1 a 6, 8, da 10 a 15, 18
- Claudio Porzio, Daniele Previati, Rosa Cocozza, Stefano Miani, Raoul Pisani (2011), Economia delle imprese assicurative, McGraw Hill, Milano. Capitoli: 2 3 4 11
+ slides, da usare solo come indice (l’esame si prepara a partire dal libro)
+ esercitazioni per prepararsi all’esame (saranno tutte svolte in classe), a disposizione su e-learning
+ vedi “diario d’aula” sulle prime slides
Esame
Solo argomenti svolti in aula (slide + libro). Esame totale con domande aperte (mirate) + esercizi (esercitazioni fatte in aula).
Chiave di iscrizione e-learning: Gibilaro6759
Lezione 1 – Strumenti finanziari e assicurativi
Data: 17/02/20
Argomenti:
Strumenti finanziari
Sono soluzioni che possono essere utilizzati da imprese, famiglie e PA per soddisfare un fabbisogno di carattere finanziario. Si ha un fabbisogno di carattere finanziario quando:
- Abbiamo necessità di fondi
- Abbiamo dei fondi dai quali vorremmo ottenere un rendimento, ma non sappiamo come fare
- Abbiamo la necessità di trasferire fondi ad un altro soggetto per poter pagare una prestazione che abbiamo ricevuto
Strumenti assicurativi
Entrano nella vita di impresa o famiglia giornalmente, perché soddisfano un fabbisogno assicurativo, ossia quando si ha la necessità trasferire a terzi le conseguenze negative di un evento. Es. se ho l’auto sono obbligata a sottoscrivere un’assicurazione per responsabilità civile: se causo un incidente, le conseguenze economiche (risarcimento) vengono trasferite all’impresa di assicurazione.
A volte si pensa che tali strumenti siano molto lontani dalla vita quotidiana, ma non è così. Tali strumenti servono a famiglie, imprese e PA per avere una gestione controllata sia dal punto di vista finanziario che assicurativo, quindi svolgono una funzione di “stabilizzazione” della performance del soggetto che li utilizza.
Hanno elementi di specificità che li distinguono, pertanto li studieremo separatamente.
Gli strumenti finanziari
Andremo a studiarli raggruppandoli lungo 3 famiglie:
- Strumenti di pagamento: corrispondono a un fabbisogno di trasferimento delle risorse finanziarie nello spazio. Il cliente paga (trasferisce fondi) in ragione del ricevimento di una prestazione da parte di un’impresa (operazione di pagamento).
- Strumenti di investimento: l’utilizzatore trasferisce delle risorse finanziarie in eccesso perché vuole realizzare un incremento del proprio capitale, quindi implicano uno spossessamento temporaneo di tali risorse per ottenere un loro incremento alla scadenza in un orizzonte temporale.
- Strumenti di finanziamento: utilizzati dai soggetti che desiderano realizzare investimento, ma non hanno risorse finanziarie sufficienti. Il soggetto può essere un’impresa o un privato (es. mutuo casa).
Strumenti finanziari = prodotti attraverso i quali si realizza l’intermediazione finanziaria. Analogamente all’intermediazione finanziaria, gli strumenti ed i servizi sono caratterizzati da un’elevata innovazione.
La funzione di intermediazione finanziaria è fondamentale nel nostro ordinamento: consente alle risorse finanziarie di raggiungere una loro allocazione ottimale, ossia consente loro di poter raggiungere quei progetti di investimento caratterizzati dal maggior rendimento atteso.
Se non esistessero gli strumenti finanziari, nel sistema economico non sarebbe possibile andare a trasferire risorse finanziarie: si tornerebbe al baratto o altre modalità di regolamento. Senza strumenti, nessuna intermediazione finanziaria.
Vi è un’ampia applicazione della tecnologia: negli anni, la loro offerta si caratterizza per un’innovazione.
Negli ultimi anni si è parlato molto di innovazione di processo: la tecnologia consente di svolgere alcune fasi dello strumento in maniera più veloce o efficiente, quindi lo strumento acquisisce caratteristiche nuove.
Lo studio degli strumenti e dei servizi parte dai bisogni finanziari delle famiglie e delle imprese (pagamento, investimento, finanziamento). A fronte dei bisogni, si individuano gli strumenti idonei.
Per ogni strumento si studiano:
- Caratteristiche tecniche
- Conseguenze economiche
- Spazio di utilizzo
NB: Gli strumenti finanziari non sono né buoni né cattivi (es. si è detto che alcuni hanno causato la crisi), le conseguenze negative dipendono da un non corretto utilizzo. Dobbiamo sempre chiederci a chi si rivolge un determinato strumento: questo è mancato prima della crisi. Gli strumenti venivano offerti senza andare ad analizzare i fabbisogni della controparte, questo determina conseguenze negative e non lo strumento.
Gli strumenti di pagamento
Il trasferimento del potere d’acquisto
Il regolamento di uno scambio consente al debitore di estinguere un’obbligazione nei confronti della controparte (regolazione di una transazione economica). In un’economia monetaria il regolamento consiste in un atto, il pagamento, attraverso il quale il debitore estingue la propria obbligazione trasferendo la disponibilità di moneta, quindi il potere d’acquisto.
L’atto del pagamento deve avvenire in maniera:
- Efficace: il soggetto che effettua la prestazione può ottenere il potere d’acquisto in maniera veloce e senza assumere rischi. Se mi trasferiscono 100€, questi potranno prontamente essere utilizzati per altri acquisti; il potere d’acquisto deve rimanere stabile nel tempo.
- Efficiente: il trasferimento deve avvenire a costi contenuti.
Il sistema dei pagamenti è il complesso apparato istituzionale di norme, controlli, intermediari produttori di generi monetari e di servizi finanziari che supportano il trasferimento della moneta per l’assolvimento delle obbligazioni assunte dagli operatori economici. I generi monetari sono sottoposti al controllo pubblico (governi ed autorità monetarie).
Va chiarito un aspetto: oggi esistono i bitcoin, ossia monete virtuali che vengono trasferite sulla base di sistemi di crittografia, ossia per poter trasferire tale moneta è necessario avere la chiave di crittografia completa. Tale moneta vale in funzione della domanda e dell’offerta di quella moneta, nel senso che il bitcoin oggi può valere 100 dollari, ma se domani la sua domanda diminuisce ne può valere 50.
Non è quindi una moneta all’interno dei sistemi di pagamento, in quanto nei sistemi di pagamento rientrano quei generi monetari che di fatto mantengono efficacia ed efficienza, non le monete alternative: se “succede” qualcosa alla moneta alternativa, non ci sarà alcun intervento pubblico, cosa che invece accade per la cosiddetta moneta ufficiale. Quindi le monete alternative possono essere viste più come strumenti di investimento che di pagamento.
La moneta
Le funzioni della moneta sono:
- Mezzo di scambio: è utilizzata per regolare transazioni (ci concentreremo su questa funzione).
- Unità di conto: è un bene col quale è possibile esprimere il valore degli altri n-1 beni presenti nell’economia.
- Riserva di valore: è la funzione che fa della moneta un asset finanziario attraverso il quale rimandare il consumo corrente in favore del consumo futuro, quindi effettuare un investimento.
In particolare, i generi monetari possono essere ricondotti alla moneta merce e alla moneta segno.
Moneta merce: viene utilizzata come mezzo di scambio, però la sua attitudine a regolare la transazione dipende dalle sue caratteristiche tecniche, in particolare caratteristiche fisiche. Un sistema di pagamento basato sulla moneta merce prevede che i generi monetari abbiano capacità satisfattoria in relazione alla tipologia e quantità della materia di cui sono costituiti (le monete d’oro avranno una capacità maggiore rispetto alle monete d’argento o di rame). Il problema in tal caso è che la capacità satisfattoria dev’essere determinata ogni volta verificando il materiale della moneta (soprattutto in presenza di leghe), quindi il trasferimento viene “compromesso” in termini di fluidità.
Moneta segno: su di essa si basano i trasferimenti in epoca moderna. È una moneta nell’ambito della quale le controparti che la accettano si accordano su un valore convenzionale. Alla moneta da 1€ si riconosce capacità satisfattoria (potere d’acquisto) di 1€, senza dover andare ad indagare le caratteristiche.
Moneta legale e moneta scritturale
- Moneta legale: sono i biglietti e le monete metalliche emesse dalla BC nazionale su mandato della BCE. Ha capacità satisfattoria ex lege, cioè secondo il c.c. chi intende pagare attraverso moneta legale si libera dall’obbligazione di pagamento. Per quanto riguarda le limitazioni all’uso del contante (oggi 2000€), esse hanno natura amministrativa: se adempio con moneta legale oltre il limite di circolazione, da un punto di vista civilistico sono libero, tuttavia incorrerò in sanzioni di carattere amministrativo (o penale, se dietro il mancato rispetto del limite c’è un’attività illecita).
- Moneta scritturale: è rappresentata dai debiti a vista delle banche (nei confronti dei depositanti) che si sostanziamo in scritture contabili conseguenti alla movimentazione dei depositi in conto corrente.
Differenza tra moneta legale e scritturale: la prima ha capacità satisfattoria ex lege (nessuno può rifiutarla), la seconda circola sulla base della fiducia delle controparti, cioè se il pagato accetta ad esempio l’assegno bancario, fa affidamento su due condizioni che si devono realizzare contemporaneamente: che io pagante abbia quel credito nei confronti di quella banca e che la banca sia solvibile.
Il campo di esistenza degli strumenti di pagamento
Può essere analizzato alla luce dei rischi e dei costi che le parti sostengono nel regolamento della transazione. Se non esistessero gli strumenti di pagamento, si genererebbero una serie di costi e rischi a capo del pagante e del pagato:
- Pagante:
- Scorta di liquidità
- Rischio di sottrazione o smarrimento della scorta
- Quindi costi piuttosto elevati
- Costi di trasferimento: se devo pagare un soggetto negli USA dovrei recarmi sul posto (sistema economico molto poco sviluppato)
- Costi di float: costi relativi ai tempi tra il momento in cui il pagante effettua il pagamento e il momento in cui il beneficiario ottiene la disponibilità
- Pagato:
- Costi di informazione: un esercente che accetta carta di credito non si deve curare in merito alla disponibilità o al fatto che sia usata illecitamente (trasferimento all’esterno di tutta una serie di rischi)
L’offerta di strumenti di pagamento permette di:
- Ottimizzare costi e rischi sostenuti dalle controparti nel regolamento al livello complessivo
- Redistribuire costi e rischi fra il pagante ed il pagato
L’offerta di strumenti di pagamento ha ad oggetto sia la moneta legale sia la scritturale. Nell’ambito degli strumenti di pagamento finalizzati al trasferimento di moneta scritturale, si distinguono i seguenti circuiti (in ragione del momento in cui vengono trasferite risorse dal pagante al pagato):
- Pagante-banca-banca-pagato (tipico dei pagamenti elettronici)
- Banca-pagante-pagato-banca (tipici dei pagamenti cartacei)
Una possibile classificazione dei servizi e strumenti di pagamento
- Servizi di pagamento documentali che prevedono la presenza necessaria di documenti cartacei per il completamento del loro processo produttivo (assegni bancari e circolari).
- Servizi di pagamento che possono essere completamente automatizzati in quanto possono completare il loro processo produttivo interamente attraverso l’invio di informazioni su reti telematiche (bancogiro, bonifico e disposizioni d’incasso).
- Servizi di incasso utilizzati prevalentemente dalle imprese per l’incasso dei propri crediti.
- Carte di pagamento che prevedono l’esistenza di documenti (plastic cards) attraverso i quali effettuare acquisti di beni e servizi presso gli esercenti convenzionati.
Lezione 2 – Il progetto SEPA
Data: 18/02/20
Il progetto SEPA
Il progetto SEPA (Single Euro Payment Area) prevede la realizzazione di un effettivo mercato unico europeo moderno ed efficiente, in cui non sussistano distinzioni fra pagamenti nazionali e transfrontalieri. Si tratta in sostanza di un’area all’interno della quale gli strumenti di pagamento possiedono le stesse caratteristiche di utilizzo e tutti i trasferimenti di potere d’acquisto all’interno di tale area sono considerati trasferimenti domestici e non internazionali. Nella UE, la SEPA è entrata in vigore nel 2009.
I paesi che fanno parte della SEPA sono:
- I paesi della UE che utilizzano l’euro (Italia, Germania, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia, Austria, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Slovenia, Cipro, Malta, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovacchia)
- I paesi della UE che utilizzano una valuta diversa dall’euro sul territorio nazionale ma effettuano comunque pagamenti in euro (Regno Unito, Svezia, Danimarca, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Bulgaria, Romania, Croazia)
- Altri paesi (Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein, San Marino, Principato di Monaco)
Obiettivi del progetto
Obiettivi a lungo termine:
- Qualità: ogni trasferimento deve essere corredato da una serie di informazioni aggiuntive, anche per favorirne la tracciabilità
- Sicurezza: i rischi nell’atto di trasferimento fondi devono essere limitati
- Concorrenza: è grazie alla SEPA che è stato possibile consentire ad operatori diversi dalle banche di poter entrare nel settore dell’offerta di strumenti/servizi di pagamento
- Efficienza: i tempi di esecuzione dei trasferimenti fondi vengono ridotti al minimo
Nell’area SEPA tutti i cittadini europei possono effettuare pagamenti in euro secondo standard comuni, con facilità e sicurezza: ogni pagamento è domestico.
Gli strumenti (di pagamento) della SEPA
La SEPA riguarda esclusivamente il trasferimento di fondi attraverso 3 tipologie di strumenti:
- Bonifico (che prende il nome di SEPA Credit Transfer)
- Incassi (che prende il nome di SEPA Direct Debit)
- Carte di pagamento
Dal 01 febbraio 2014 il Regolamento UE (n. 260/2012) interessa tutti i bonifici e i RID (rapporti interbancari diretti) che sono eseguiti secondo nuovi standard europei. Sono esclusi i pagamenti tramite assegni, cambiali, ri.ba., mav, rav, bollettino freccia, pagamento bollette, F24/F23, bollettino postale, carte di debito e credito e le operazioni di pagamento e incasso effettuate fuori dall'area Sepa. A partire da tale data quindi non esiste più la distinzione tra bonifico nazionale e bonifico estero all'interno dei Paesi UE e dei Paesi aderenti allo Spazio Economico europeo (EEA) ed i RID sono stati definitivamente sostituiti dai nuovi Addebiti Diretti Sepa (SDD – Sepa Direct Debit). L’adeguamento delle carte di pagamento è già stato completato.
Diffusione strumenti di pagamento diversi dal contante
1990
Nel grafico è rappresentata la composizione per tipologia di strumento/servizio di pagamento per alcuni Paesi europei alla fine degli anni '90. Per quanto riguarda l’Italia, le operazioni delle carte di pagamento erano molto limitate, vi era una prevalenza di pagamenti attraverso assegni. C’erano comunque Paesi che utilizzavano assegni più di noi e Paesi che li usavano in modo ridotto.
2007
È stata svolta la stessa analisi del 1990. Vi fu un significativo cambiamento, con un aumento in Italia delle operazioni con carte di pagamento. Gli strumenti e le preferenze degli utilizzatori tendono ad evolvere nel tempo.
Operazioni pro capite con strumenti elettronici
La situazione alla fine del 2010: l’Italia è ancora fra gli ultimi in termini di numero di operazioni pro capite con strumenti di carattere elettronico, mentre invece soprattutto i Paesi del nord-Europa hanno un elevatissimo utilizzo di strumenti di pagamento elettronici.
Operazioni pro capite con strumenti diversi dal contante
La situazione dell’Italia vede 95 operazioni pro capite con strumenti diversi dal contante l’anno, mentre invece la media europea è molto più alta. Ci sono anche degli outlier, ossia soggetti che, rispetto alla dinamica indagata, si caratterizzano per un comportamento estremo. In questa tabella: Lussemburgo. Non sarebbe possibile un confronto Italia – Lussemburgo, mentre invece è possibile il confronto dell’Italia con altri Paesi come la Spagna. Il nostro paese, se guardiamo le dinamiche tra il 2013 e 2016 in termini percentuali, si caratterizza per un aumento delle operazioni realizzate con carte di pagamento di circa il 13%.
Strumenti di pagamento cartacei
L’assegno bancario
Caratteristiche tecniche: L’assegno bancario è un titolo:
- All’ordine
- Formale
È un titolo di credito mediante il quale un soggetto (traente), che ha fondi disponibili presso una banca, ordina a questa (banca trattaria) di pagare una certa somma di denaro all’ordine proprio o di un terzo. Ha una struttura di carattere trilaterale: traente (pagante) → banca trattaria → beneficiario (pagato). L’assegno bancario può essere uno strumento di pagamento ma non anche di finanziamento, perché i fondi che vengono trasferiti...
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