Estratto del documento

Appunti economia aziendale

Definizione di azienda

L’azienda è l’unità elementare dell'ordine economico generale, dotata di vita propria e riflessa, costituita da un sistema di operazioni, promanante dalla combinazione di particolari fattori dalla composizione di forze interne ed esterne, nel quale fenomeni della produzione, della distribuzione e del consumo vengono predisposti per il conseguimento di un adeguato equilibrio economico.

Unità elementare dell’ordine economico

Ovvero l’azienda è una cellula del sistema economico. Tra la collettività e le singole combinazioni produttive esiste un rapporto di convivenza che consente alla prima e alla seconda di perseguire le rispettive finalità. L’azienda ha vita propria perché il moto delle singole unità è diverso sia dalle altre aziende sia da quello del sistema economico. È dotata di vita riflessa poiché risente delle dinamiche ambientali, che descrivono il contenuto in cui l’azienda nasce, si sviluppa e si dissolve.

Azienda sistema di operazioni

Mediante l’amministrazione si origina la gestione. L’attività di gestione scaturisce dalla combinazione di fattori appartenenti alla struttura.

Attività promana dalla combinazione di particolari fattori

Le forze interne si generano in conseguenza del processo combinatorio di fattori. Le forze esterne scaturiscono da elementi estranei all’azienda.

Nell’azienda trovano realizzazione i fenomeni di produzione, distribuzione e consumo

Le famiglie, le imprese e la pubblica amministrazione vengono considerate come operatori che svolgono attività aziendali.

Capitolo 1: Profili di osservazione

L'azienda è lo strumento dell’umano operare e può essere osservata sotto tre profili diversi, che offrono una chiave di lettura, un modello semplificativo: la struttura, la dinamica, rapporti tra aziende e ambiente.

La struttura produttiva

Per strutture produttive si intende un sistema di risorse interagenti, cioè fattori produttivi (terra capitale lavoro). Il capitale e il lavoro sono fattori complementari essenziali per l'azienda, perché fanno sì che l’azienda continui con il suo operare. La struttura permette lo svolgimento dell’attività, perciò, fra struttura e dinamica c’è una relazione biunivoca (la dinamica permette di rinnovare la struttura). Lo svolgimento dell'attività aziendale richiede l'esistenza e l’utilizzabilità di adeguate condizioni produttive, cioè elementi per produrre nuova ricchezza. Le condizioni produttive si distinguono in controllabili di fatto e non controllabili di fatto.

  • Controllabili di fatto: sono risorse aziendali e si possono dividere in: risorse fattori, cioè le risorse con remunerazione esplicita e pertanto possiamo vedere i costi di tali risorse nel bilancio, e in risorse non fattori, quindi, risorse con remunerazione implicita e non visibile in bilancio. Delle risorse non fattori importanti sono per esempio: le conoscenze e i costi per la formazione del personale. La differenza sostanziale tra risorse fattori e non risiede proprio nella possibilità di rilevazione del loro valore.
  • Non controllabili di fatto: sono condizioni che non rientrano nel dominio dell'azienda e prendono il nome di condizioni produttive di contesto. Queste non dipendono dall’azienda ma dallo Stato. Per far sì che un’azienda sia competitiva tali condizioni devono essere al passo con i tempi. Le infrastrutture, per esempio, sono risorse fondamentali e lo Stato deve agire su di esse e renderle moderne e al passo con i tempi. Perciò queste condizioni mutano, anche sensibilmente, con l'ubicazione dell'azienda. L'azienda deve operare al meglio con quello che ha.

Come detto prima, l'azienda per avere una struttura, deve avere i due fattori produttivi essenziali: capitale e lavoro. Di entrambi il portatore è l'uomo, il quale nei due casi assume una diversa posizione all'interno dell'unità produttiva. Nel primo caso egli presta la propria attività rimanendo interessato all'azienda. Nel secondo caso invece, pur non inserendosi nell’unità produttiva, resta ad essa interessato per l’utilizzazione del capitale fornito e il compenso che può trarne. Il capitale per essere attivato ha bisogno del lavoro, perché il capitale, da solo è sterile, come anche il lavoro è inanimato. Il capitale senza lavoro non può essere utilizzato o può dare risultati marginali, il lavoro senza capitale può portare solo a risultati marginali, non alla nascita di un'azienda.

Il capitale può assumere varie forme:

  • Disponibile originariamente in veste monetaria come generico potere di acquisto, e in seguito si realizzerà in un fattore produttivo specifico (impianti, immobili, automezzi).
  • Si può realizzare in risorse materiali ma anche in risorse immateriali. Tali fattori possono essere distinti in base alla loro possibilità di utilizzo. Alcuni sono impiegati e cedono la loro utilità in un atto produttivo (fatti correnti), altri invece sono ad uso durevole, hanno utilità pluriennale, e sono chiamati serbatoi di servizi (fattori tecnici).

La struttura produttiva si realizza grazie a tre processi:

  • Acquisizione: riguarda le varie attività di acquisto, affitto e locazione.
  • Produzione: riguarda l'attività con cui l'azienda realizza un fattore produttivo direttamente al suo interno. L'azienda lo fa per necessità, quando l'impianto non c'è sul mercato, per convenienza o per mascherare la strategia futura.
  • Apprendimento: riguarda essenzialmente le cosiddette risorse invisibili (non fattori). Possono nascere all'interno, come le conoscenze e le competenze, ma anche all'esterno, come, per esempio, le varie reputazioni che l'azienda ha con l'ambiente. Perciò le risorse non fattori sono specifiche di ogni azienda.

La seconda fase per realizzare una struttura è la combinazione ed è grazie ad essa che nasce la struttura. Il concetto di combinazione significa coordinare le varie risorse aziendali nel modo più economico possibile con il giusto criterio. Quando gli elementi sono uniti in modo adeguato ciascuno di essi potenzia, rafforza, aumenta l'azione degli altri e viceversa. Questo fa sì che l'utilità totale delle combinazioni sia superiore dell’utilità dei singoli elementi. La combinazione si osserva sotto diverse prospettive: tecnico ed economico. L'azienda deve guardare sempre la scelta più conveniente (costi-ricavi).

La dinamica

La dinamica è l'elemento che provoca le operazioni. Definita anche come un sistema di decisioni operazioni, la dinamica può essere analizzata sotto due prospettive:

  • La parte decisionale (amministrazione)
  • La parte operativa (gestione)

Le decisioni e le operazioni sono strettamente collegate: le operazioni discendono dalle decisioni. L'amministrazione o attività decisionale trova avvio quando i soggetti economici percepiscono un problema. Questo, prima di agire, dovrà essere analizzato a sufficienza, per definirne contenuti e causa. Analizzato il problema conviene individuare le diverse soluzioni. Una soluzione può anche essere quella di non prendere provvedimenti. Individuate le soluzioni arriva il momento di scegliere la più conveniente per l’azienda. L'ultimo atto di questo processo è costituito dalla decisione, cioè il comportamento da adottare nel caso specifico, sia essa operativo oppure no. Quando i problemi si caratterizzano per essere più o meno nuovi, il loro contenuto di novità impone l'attivazione di altrettanti nuovi processi decisionali. Problemi ricorrenti solitamente sono affrontati con un approccio diverso dal precedente. In questo caso le aziende sanno offrire soluzioni quasi automatiche, seguendo procedure prefissate. In conclusione, i problemi ricorrenti trovano soluzione immediata e quasi automatica, che permettono di affrontarli e risolverli sulla base di procedure scaturite da decisioni prese in passato.

I livelli decisionali si distinguono in:

  • Strategico: riguardano gli obiettivi dell'azienda. Queste decisioni sono prese dal soggetto economico e impegnano l'azienda per molti anni. Hanno frequenza occasionale e non sono strutturabili, in quanto su di esse non si può creare un modello interpretativo. Tali decisioni si presentano sempre in modo diverso dal solito. Per realizzarli c'è bisogno di investimenti significativi.
  • Tattico: riguardano le decisioni riguardanti gli approvvigionamenti. Interessano l'azienda per un breve periodo e sono poco strutturabili. Vengono prese dai manager.
  • Operativo: riguardano la realizzazione pratica delle decisioni di livello operativo. Impegnano l'azienda per brevissimi periodi ed hanno frequenza quotidiana.

Le decisioni appena analizzate sono provocate dall'esistenza di un dato problema. Quindi il tipo di decisione dipende anche dalla natura del problema. Il secondo momento della dinamica riguarda tutte le operazioni di vario genere, che nel loro insieme danno vita alla gestione. Per analizzare la gestione dobbiamo dividere le varie operazioni in diversi processi:

  • Finanziamento: sono operazioni di gestione esterna che permettono di trovare e acquisire il capitale nella sua veste generica, in denaro. Esse consentono la raccolta da fonti esterne dei mezzi finanziari per attivare qualsiasi processo produttivo. Il ricorso a fonti esterne avviene sia alla costituzione dell'azienda, sia in seguito, nel corso dell'intera vita dell'azienda. Perciò la nascita, sopravvivenza e lo sviluppo di essa è legata alla capacità di attingere da fonti esterne. Le fonti possono essere anche interne, costituite dall’autofinanziamento.
  • Acquisizione: permette all’azienda di dotarsi delle risorse necessarie per il proprio funzionamento. Ciò avviene tramite scambi monetari. Il processo di approvvigionamento è quello con cui l'azienda, investendo mezzi finanziari, avvia il proprio ciclo economico.
  • Produzione: mediante il processo di produzione, i fattori sono convertiti in risultati produttivi, materiali o immateriali. Semplicemente i prodotti o servizi destinati ad essere ceduti ai mercati di sbocco. Rispetto agli altri questo è un processo interno.
  • Cessione: sono processi di cessione o di disinvestimento quelli con cui l'azienda trasferisce prodotti, servizi, a terze economie. Ciò avviene mediante scambi monetari. A volte però i prodotti possono essere anche ceduti perché inutilizzati. Scambiando, l'azienda entra in contatto con l'ambiente, perciò queste sono operazioni di gestione esterna. La vendita di prodotti permette il ritorno al conseguimento degli investimenti eseguiti. I mezzi finanziari impiegati ritrovano in questo modo la loro veste iniziale, rendendosi nuovamente disponibili a nuovi investimenti. Con la vendita giunge a termine il ciclo economico dell'azienda.

Queste operazioni non sono scollegate, ma anzi, sono unite da stretti vincoli. Nello spazio, per l'armonia che ci deve essere fra le varie operazioni. Nel tempo, per la necessaria coerenza tra le operazioni. Proprio per questa ragione la gestione è un “sistema”, un sistema di operazioni. Le operazioni possono essere osservate sotto tre profili: tecnico, finanziario, economico. L'aspetto tecnico si concretizza nei legami spaziali e temporali tra le operazioni. Alla simultaneità e alla successione delle stesse (finanziamento, acquisizione, produzione, cessione). L'aspetto finanziario riguarda l'equilibrio fra entrate e uscite. In mancanza di un'adeguata correlazione fra di esse nasce il rischio di non disporre di mezzi finanziari sufficienti per evitare l'arresto dell'attività. L'aspetto economico è essenziale per la vita dell'azienda, infatti, problemi di carattere tecnico e finanziario devono essere risolti unicamente in funzione dell’economicità del sistema, ovvero ricercando e scegliendo le soluzioni più economiche. Amministrazione e gestione, in conclusione, non sono altro che due aspetti di quel tutto, unico e inscindibile, che è la dinamica aziendale, costituita da un sistema di decisioni operazione.

L’interazione con l’ambiente

L'azienda per sua natura si pone sempre in contatto con l'esterno, ossia con l'ambiente. L'una e l'altra vivono in stretta simbiosi ed ecco perché l'azienda può considerarsi un sistema aperto. Aziende ed ambiente interagiscono in diversi modi. La prima offre possibilità di investimento ed occasioni di lavoro, ma non solo, producendo ricchezza, contribuisce al benessere della società intera. Il secondo assicura possibilità di azione all'azienda. L'ambiente può essere diviso in due ambienti: il microambiente e il macroambiente.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 15
Appunti economia aziendale 1 Pag. 1 Appunti economia aziendale 1 Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 15.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti economia aziendale 1 Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 15.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti economia aziendale 1 Pag. 11
1 su 15
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher A.Bacci di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Gonnella Enrico.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community