Diritto internazionale pubblico - 04/03/2020
Introduzione, storia, funzioni
Documenti fondamentali
- Costituzione italiana: Norme basilari in materia di adattamento del diritto interno al diritto internazionale (art 10, art 117).
- Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati
- Progetto di articoli sulla responsabilità dello stato per atti internazionalmente illeciti: Due versioni; 1) Una adottata in prima lettura dalla commissione del diritto internazionale nel '96, 2) Una adottata in seconda lettura dalla commissione del diritto internazionale nel 2001. È progetto di codificazione di norme internazionali generali MAI diventato un trattato.
- Statuto della Corte Internazionale di Giustizia: Rileva non soltanto per la risoluzione delle controversie, ma anche per le fonti del diritto internazionale.
- Carta delle Nazioni Unite: Le Nazioni Unite hanno 6 lingue ufficiali: cinese, arabo, russo, spagnolo, francese, inglese.
Diritto: scienza sociale, insieme di norme utili, necessarie e fondamentali per il governo di una determinata comunità, per evitare che si verifichi una situazione di bellum omnium contra omnes, homo homini lupus. Serve a dare delle regole e stabilità a una certa comunità.
Diritto interno
Regola la convivenza tra persone fisiche e giuridiche, che sono sottoposte a un certo ordinamento o che si trovano sul territorio, sotto la giurisdizione di un certo stato.
Diritto internazionale
Regola la convivenza tra stati che agiscono nella comunità internazionale, e la coesistenza di altri soggetti del diritto internazionale (organizzazioni internazionali, gruppi insurrezionali, movimenti di liberazione nazionale, soggetti sui generis come la Santa Sede, ordine di Malta).
Differenza tra il diritto interno e diritto internazionale
- Diritto interno: Le persone fisiche e giuridiche, la cui coesistenza viene regolata, hanno delle autorità pubbliche poste sopra di loro. Esistono un governo, parlamento, giudici e altre autorità che gestiscono altri aspetti del diritto civile, penale, amministrativo, commerciale, processuale.
- Diritto internazionale: Gli stati non hanno delle autorità ad essi superiori, non esiste un parlamento del mondo, non esiste un governo della comunità internazionale, non esiste una corte della comunità internazionale, dei giudici della comunità internazionale.
Nazioni Unite: In generale, e i suoi organi, assemblea generale, consiglio di sicurezza, Corte Internazionale di Giustizia non costituiscono organi della comunità internazionale. Le Nazioni Unite sono un'organizzazione internazionale.
Possibilità di esistenza del diritto internazionale senza autorità pubbliche
È possibile perché sono gli stessi stati che fungono da governatori e da governanti. Gli stati e in generale i soggetti del diritto internazionale, sono soggetti della comunità internazionale, coloro la cui esistenza viene regolata dalle norme internazionali, ma al tempo stesso costituiscono anche i governatori della comunità internazionale.
Stati sono entità superiori non recognoscentes. Enti che non riconoscono nessun altro ente al di sopra di essi, perché gli stati sono governatori e governanti al tempo stesso. Ciò implica che nel diritto internazionale vige una situazione di anarchia, è acefalo, perché organo di vertice.
Diritto internazionale funziona perfettamente perché gli stati entis superiorem non recognoscentes, oltre ad essere governati sono anche governanti. Stati che hanno violato il diritto internazionale (es: Giulio Regeni), hanno cercato di riparare la loro violazione, cercato delle giustificazioni; pur nell'illegalità della loro azione hanno rispettato delle altre norme internazionali (es: invasione dell'Iraq o Afghanistan da parte degli Stati Uniti e Regno Unito che hanno rispettato diritto internazionale umanitario, che si applica in periodi di guerra).
Per capire che il diritto internazionale funziona veramente bisogna pensare alla vita di ogni giorno. Possibilità di viaggiare, prendere l'aereo, comprare un biglietto di una compagnia che ha sede in un certo paese che collega due altri paesi proprio perché esistono delle norme di diritto internazionale (organizzazione internazionale ICAO che si occupa dell'aviazione civile). Collegamenti telefonici tra diversi stati esistono per degli accordi internazionali. Gli aiuti umanitari che molti stati, ONG riversano in paesi in via di sviluppo sono possibili grazie a diritto internazionale. Consegna di una merce possibile perché esistono degli accordi commerciali.
Unione Europea esiste per diritto internazionale. I primi sei stati a Roma nel '57 firmarono e poi ratificarono dei trattati. Diritto internazionale regge e regola l'esistenza della comunità internazionale (l'insieme degli Stati più alcuni altri soggetti prima menzionati). Diritto internazionale pubblico si differenzia dal diritto internazionale privato.
Differenze tra il diritto internazionale pubblico e diritto internazionale privato
Diritto internazionale pubblico
Aggettivo "pubblico”, si ritiene che il vero diritto internazionale sia il diritto internazionale pubblico che la convivenza degli Stati all'interno della comunità internazionale. Nel diritto internazionale pubblico l'aggettivo “internazionale” va inteso nel senso di interstatale, rapporti tra stati. Quando si parla di diritto internazionale pubblico ci si muove nell'ordinamento internazionale, l'ordinamento degli Stati.
Diritto internazionale privato
Diritto internazionale privato e processuale. Quando si parla di diritto internazionale privato e processuale ci si muove all'interno di diversi ordinamenti degli Stati, ordinamenti interni. Esempi: una donna di cittadinanza italiana che sposa uomo di cittadinanza francese, il matrimonio avviene in Spagna e due coniugi vanno a vivere in Germania; sono questi i problemi che il diritto internazionale privato è chiamato a risolvere. Contratto commerciale stipulato tra un individuo italiano e un'impresa che si colloca in Danimarca, ma che è stata costituita secondo diritto olandese. Problemi di natura civilistica riguardanti la sfera familiare, contrattualistica, commerciale. Si tratta sempre di rapporti che attengono alle persone fisiche o giuridiche e che hanno rilievo transnazionale. Diritto internazionale in rilievo anche per il fenomeno migratorio.
Quando nasce il diritto internazionale pubblico
Convenzionalmente la data di nascita del diritto internazionale pubblico è il 1648: la data della Pace di Westfalia con cui è stato posto termine alla guerra dei 30 anni.
Quasi tutti internazionalisti e storici del diritto sono unanimemente concordi nel ritenere che esista da sempre. Anche nell'antichità venivano stipulati dei trattati, tra diverse tribù o diversi popoli. Testimonianze di trattati stipulati tra i miei egiziani e gli ittiti, tra babilonesi e Fenici, l'impero romano stipulava trattati con le popolazioni barbare.
Ci sono delle testimonianze in epoche antiche anche dell'esercizio del diritto di legazione attivo e passivo: dell'invio e del ricevimento di agenti diplomatici. Casi in epoca medievale di tribunali abilitati a risolvere delle controversie tra diversi comuni per esempio nell'Italia medievale.
Fasi della storia del diritto internazionale
- Fase dell’antichità
- Fase di coesistenza tra l'impero romano e il papato: Dopo questo periodo delle antichità, un periodo in cui il diritto internazionale non si basava sull'uguaglianza degli Stati ma sulla preminenza di due soggetti: l'Impero romano d'Oriente e il papato. Tutti gli altri stati erano considerati dei satelliti dell'impero e del papato.
- Alla fine del Quattrocento e inizio del Cinquecento, spinte nazionalistiche portarono al sorgere in Europa dei primi tre stati moderni (Inghilterra di Elisabetta Tudor, la Spagna di Filippo II e la Francia di Francesco I Valois). Rappresentano i primi tre stati nel senso moderno. Nasce lo stato moderno ma non il diritto internazionale così come lo intendiamo oggi.
- Diritto internazionale odierno nasce dopo la guerra dei 30 anni con pace di Westfalia: Con la pace di Westfalia viene posto termine a queste situazioni di supremazia tra l'impero e il papato. In quel momento i vari stati che erano già nati o nati successivamente alla stessa pace di Westfalia, vengono a porsi su un piano di uguaglianza. Con la pace di Westfalia si crea una situazione di uguaglianza sovrana tra gli stati: principio nato con la pace di Westfalia del 1648 che vige ancora oggi nel diritto internazionale.
Pace di Westfalia del 1648 è importante anche perché si forma il concetto di confine: Fino a quel momento non esisteva un vero e proprio concetto di confine, c'erano zone grigie come delle zone cuscinetto tra uno stato e l'altro, tra signorie, tra territori.
Dopo Westfalia vengono tracciati dei confini: Come vere e proprie linee. Nasce l'idea per cui qualsiasi territorio della terra emersa debba essere sottoposto alla sovranità di uno Stato. Concetto di uguaglianza sovrana tra gli stati e concetto di confine inteso come linea precisa, non come zona grigia cuscinetto portano all'esercizio di un potere territoriale da parte degli stati. Fino a quel momento gli stati esercitavano un potere personale. Fino alla pace di Westfalia, gli stati esercitavano poteri su sudditi.
Con pace di Westfalia nasce quel sistema del diritto internazionale euro-occidentale, eurocentrico. Ciò da nascita dello stato moderno, nellanascita della Spagna della Francia dell'Inghilterra, si consolida con la pace di Westfalia e con l'imposizione del principio di uguaglianza sovrana tra gli stati, con il concetto di confine, con la territorialità del potere e poi si diffonde in tutto il mondo. Adesso il sistema giuridico internazionale è proprio quello euro-occidentale.
Dottrina del diritto internazionale nasce con Ugo Grozio olandese, con italiano Alberico Gentili e si diffonde poi con Suarez e Devotiria spagnoli, e poi con filosofie come Hegel, Kelsen fino ai giorni nostri con dottrina italiana come per esempio Arangio Ruiz, Quadri.
Periodi nella storia del diritto internazionale partendo dal 1648
- Periodo della coesistenza: Da 1648 a 1919, nasce la prima Organizzazione Internazionale a composizione universale a vocazione generale: la Società delle Nazioni, seguita dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro. Si contraddistingue per l'esistenza di un diritto internazionale che si basa soltanto su obblighi negativi, cioè obblighi di non facere. Per esempio ciascuno stato aveva l'obbligo di non causare danni al territorio degli altri stati, danni per esempio transfrontalieri.
- Periodo della cooperazione: Dal 1919 agli anni '70, '80 con la caduta del muro di Berlino. Si contraddistingue per l'emersione di obblighi positivi, di facere, di tenere certi comportamenti. In questo periodo nascono e si diffondono gli obblighi sui diritti umani. Dopo la seconda guerra mondiale anche obblighi riguardanti i crimini internazionali dell'individuo, obblighi di diritto internazionale penale e in questo periodo nascono le organizzazioni internazionali.
- Periodo dell'interdipendenza: Legato al diritto internazionale dell'economia, vuole indicare, sottintendere che dal punto di vista del diritto internazionale dell'economia, si è venuto ormai a creare soprattutto col nuovo ordine economico internazionale, un legame indissolubile tra tutti gli stati del mondo, i quali per la loro stessa esistenza, non possono prescindere dall'avere rapporti, relazioni economiche e anche politiche, quindi necessariamente anche giuridiche, con tutti gli altri stati.
Funzioni del diritto internazionale
- Funzioni del diritto interno e internazionale sono le stesse, cambia la modalità, esiti.
- Funzione di produzione di diritto: Funzione di creazione delle norme, le norme internazionali sono fondamentali per permettere la regolare amministrazione della comunità internazionale.
Norme di diritto internazionale di tre tipi
A seconda delle norme che consideriamo ci sono diversi metodi di produzione del diritto, di queste norme:
- Generali: "Diritto internazionale generale" - tutti stati vincolati da norme consuetudinarie. Si riferisce alle consuetudini internazionali, al diritto non scritto, nasce sulla base dei comportamenti della generalità degli stati. Si basa su diuturnitas (ripetizione nel tempo di un certo comportamento) e opinio iuris ac necessitatis (convinzione che un certo comportamento sia giuridicamente dovuto o socialmente necessario). Consuetudini rappresentano importanti fonti del diritto internazionale. Delle consuetudini che nascono sulla base di comportamenti della maggior parte degli stati andranno a vincolare tutti gli stati, anche quelli che non hanno partecipato o che si sono opposti alla nascita di una determinata norma consuetudinaria. La consuetudine nel diritto interno è una sorta di eccezione, in quello internazionale ruolo predominante.
- Convenzionali: Diritto internazionale convenzionale - Si basa su esistenza di pacta sunt servanda, una norma consuetudinaria che prevede l'obbligo di tenere fede ai trattati. I trattati costituiscono il diritto internazionale convenzionale (trattati, convenzioni, accordi, protocolli) diverse da norme consuetudinaria per il fatto di essere scritte e vincolano solo stati che le hanno accettate.
- Di terzo grado: Previsto da diritto internazionale per lo più convenzionale, es: atti delle organizzazioni internazionali, le quali nascono sulla base di un trattato, del diritto internazionale convenzionale. Questi trattati istitutivi di organizzazioni internazionali creano sistemi molto complessi, istituiscono degli organi ai quali è demandata l'adozione di certi atti che non sono vincolanti, ma talvolta lo sono. La vincolatività di questi atti delle organizzazioni internazionali trae la sua fonte dai trattati istitutivi dell'organizzazione internazionale. Queste fonti di terzo grado incidono notevolmente, es: atti UE (direttive, decisioni, soprattutto regolamenti), regolamenti dell'OMS, risoluzioni del Consiglio di Sicurezza.
Norme che si rivolgono ai soggetti del diritto internazionale, stati, organizzazioni internazionali. Sono prodotte da stati e anche dalle organizzazioni internazionali. Nel diritto internazionale i fruitori e produttori del diritto coincidono, non accade nel diritto interno, dove norme prodotte (nel diritto italiano) da parlamento e rivolte a individui.
Funzione di accertamento del diritto
Avviene mediante l'arbitrato. Solo se vi è la previa dichiarazione di volontà delle parti, un arbitro potrà risolvere un'eventuale controversia vertente su interpretazione e applicazione di una determinata norma internazionale. Nel diritto internazionale presenti tanti tribunali, oltre a Corte Internazionale di Giustizia, abbiamo tribunale internazionale del diritto del mare, corte penale internazionale, corti regionali che si occupano di tutela diritti umani, corti interne a organizzazioni internazionali (corte di giustizia dell'UE), organi giurisdizionali. Affinché essi possano agire occorre previa dichiarazione di volontà ad opera degli stati coinvolti nella controversia, sia di controversie interstatali come davanti alla corte internaz di giustizia, sia di controversie tra stato e individuo come davanti alla corte europea dei diritti dell'uomo. Se stato deve obbligatoriamente accettare la competenza dell'organo chiamato ad accertare il diritto, a verificare la corretta interpretazione o applicazione di una certa norma, vuole dire che la giurisdizione internazionale si basa sulla natura arbitrale, a differenza della giurisdizione interna. Se nel diritto interno l'arbitro è l'eccezione e la giurisdizione in senso proprio è la regola, il diritto internazionale la regola è quella dell'arbitrato. Nel diritto internazionale la dichiarazione di volontà delle parti deve essere sempre espressa, in vari modi, con trattato generale di arbitrato, clausola compromissoria, può anche essere espressa per fatti concludenti, ma deve esistere.
Funzione di attuazione del diritto
Autotutela è la regola nel diritto internazionale poiché mancano mezzi e attuazioni coercitive del diritto internazionale, per fare in che modo che stato attui correttamente le norme internazionali o contromisure a cui stato può ricorrere se altro stato violato diritto internazionale (responsabilità internazionale). Autotutela esiste anche nel diritto interno (eccezione), es: legittima difesa.
Il diritto internazionale ha obbligatorietà, le norme internazionali sono obbligatorie e lo diventano nell'interesse che tutti rispettano diritto internazionale e anche quando stato dovesse violare una certa norma ha interesse a rispettare altre norme, es: intervento illecito degli USA dell'UK in Afghanistan, ha condotto loro comunque a rispettare altre norme come quelle relative alla conduzione delle ostilità. Interesse sociale diffuso affinché diritto internazionale conservi la sua obbligatorietà. È obbligatorio perché gli ordinamenti interni si adattano alle norme internazionali, i singoli ordinamenti interni immettono le norme internazionali, visione dualista per cui esistono da un lato ordinamenti della comunità internazionale e quello dei singoli stati membri. No diritto internazionale che si adatta a quello interno, ma ordinamenti interni che si adattano.
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