Diritto internazionale
Introduzione al diritto internazionale
Il diritto internazionale si compone di due discipline distinte:
- Il diritto internazionale pubblico
- Il diritto internazionale privato
In generale, il diritto internazionale, inteso come comprensivo del diritto internazionale privato, è una materia che nasce per disciplinare la vita di relazione internazionale, cioè le relazioni che si svolgono coinvolgendo più di un ordinamento giuridico. Se in tutti gli stati del mondo non esistesse nessun tipo di contatto, questa materia non avrebbe ragione di esistere.
Questa materia è nata per disciplinare le relazioni fra stati e individui. Queste relazioni si svolgono sia in ambito pubblicistico, ovvero esiste una vita di relazione fra gli stati e fra altri soggetti pubblicistici come le organizzazioni internazionali.
Vita di relazione fra individui
- Commerci fra stati
- Persone che vivono all'estero
La vita fra gli stati e gli altri soggetti come le organizzazioni internazionali è la materia disciplinata dal diritto internazionale pubblico che contiene le norme che disciplinano la vita di relazione fra gli stati, cioè dicono cosa gli stati possono o non possono fare e quali sono le conseguenze della violazione di queste norme. Ad esempio, se uno stato può inviare forze militari in un altro stato, intervenire in accordi commerciali con un altro stato, vietare l'importazione di certi prodotti ad altri stati o esercitare la propria giurisdizione nei confronti di un altro stato. Ovvero, le norme che disciplinano i rapporti fra stati. Tutte queste questioni inerenti la vita di relazione fra stati sono disciplinate dal diritto internazionale pubblico.
Invece, il diritto internazionale privato si occupa delle norme che disciplinano i rapporti fra privati. Quali sono le norme che disciplinano i rapporti fra i privati? Ad esempio:
- Una società italiana che fa un contratto con una società francese: occorre stabilirne la giurisdizione.
- Stabilire se una sentenza americana sia valida anche in Italia.
- Nel caso in Italia per un processo tedesco: occorre stabilire chi è competente a decidere nella questione.
Tutte queste sono questioni disciplinate dal diritto internazionale privato. Le due componenti del diritto internazionale sono materie che disciplinano fattispecie diverse:
- Da un lato c'è una disciplina delle relazioni fra stati, oggetto del diritto internazionale pubblico.
- Da un lato c'è la vita di relazione fra individui, oggetto del diritto internazionale privato.
Diritto internazionale pubblico
La prima questione che ci si pone riguarda l'individuazione dei soggetti: ovvero il diritto internazionale pubblico disciplina la vita di relazione tra stati e altri soggetti come le organizzazioni internazionali, ma occorre individuare in modo più analitico quali sono questi soggetti e quali sono le caratteristiche che devono presentare per poter essere considerati soggetti del diritto internazionale pubblico.
Si dice tradizionalmente che i soggetti del diritto internazionale formino quella che suole chiamarsi società internazionale. Per società o comunità internazionale si intende l'insieme dei soggetti che sono vincolati dal diritto internazionale pubblico e che quindi devono rispettare il diritto internazionale pubblico e quindi in relazione ai quali le norme del diritto internazionale si rivolgono. Vincolanti nel senso che creano diritti o obblighi.
L'insieme dei soggetti del diritto internazionale costituisce la società internazionale che è l'ordinamento nell'ambito del quale si svolge la vita di relazione disciplinata dal diritto internazionale pubblico. Questi soggetti sono:
- Stato
- Organizzazioni internazionali
- Soggettività internazionale degli individui
Vi sono anche altri soggetti, ma questi sono i principali. Lo Stato è il principale soggetto del diritto internazionale perché il diritto internazionale disciplina la vita degli stati, cosa possono o non possono fare gli stati fra di loro.
Cosa si intende per stato?
Nella teoria delle scienze politologiche si distinguono due diversi concetti di stato:
- Stato comunità
- Stato organizzazione
Per stato comunità si intende un concetto sociologico di stato, cioè si intende come stato l'insieme di determinate persone che costituiscono un popolo che abbiano una comunanza di lingua e di valori, a prescindere dal tipo di organizzazione istituzionale di questa comunità. Quindi si parlava di Italia anche quando effettivamente l'Italia era dominata da diverse potenze straniere non ancora unite, ma c'era l'Italia anche quando non c'era uno stato italiano con un'indipendenza rispetto all'esterno, con istituzioni capaci di governare un territorio.
Stato organizzazione intende come stato non un concetto sociologico, cioè un popolo con una lingua e una cultura comune, ma intende come stato un apparato di istituzioni che è capace di governare un determinato territorio. Per il diritto internazionale, la nozione di Stato che rileva è quella di stato organizzazione, cioè il diritto internazionale attribuisce la qualifica di soggetto di diritto internazionale allo stato organizzazione, in base ad un principio cd di effettività.
Principio di effettività significa che intanto si riconosce uno stato come soggetto del diritto internazionale in quanto ci sia un apparato internazionale che sia concretamente in grado di esercitare poteri di governo su un determinato territorio. Questo si esprime anche secondo un'altra formula: per ritenere l'esistenza di uno stato sono necessari tre elementi:
- Popolo
- Governo
- Territorio
Si intende per stato il fatto che ci sia un sistema, un'organizzazione istituzionale concretamente capace di esercitare poteri di governo su un determinato territorio nel quale si è stanziato un popolo. Principio di effettività significa che, intanto in quanto ci sia un determinato territorio, quindi un governo di esercitare concretamente dei poteri, quello è uno stato e come tale destinatario delle norme del diritto internazionale. Non c'è nessun altro requisito.
Questo significa che come si è arrivati ad esercitare una forma di governo su un territorio per il diritto internazionale è indifferente, quindi sono soggetti del diritto internazionale e quindi destinatari delle norme del diritto internazionale anche governi dittatoriali, che violano tutti i principi democratici. Il modo in cui si arriva ad esercitare un governo su un territorio e il modo in cui questi poteri vengono esercitati sono indifferenti ai fini della soggettività internazionale. Ci possono essere altre conseguenze, ma ai fini del riconoscimento della soggettività il modo in cui un determinato governo ha ottenuto determinati poteri e il modo in cui li esercita è irrilevante, proprio perché vige il principio di effettività. Cioè si riconosce come soggetto di diritto internazionale un'organizzazione capace di esercitare concretamente il governo su un territorio.
Questo principio dell'effettività è stato in parte criticato perché può sembrare contro-intuitivo che si riconosca la qualifica di soggetto di diritto internazionale anche a governi che sono privi di struttura democratica o che compiono delitti efferati al proprio interno. Ma in realtà il punto è sbagliato perché è proprio attribuendo la qualifica di soggetto di diritto internazionale a qualunque organizzazione di governo che questo dato diventa destinatario delle norme internazionali e come tale diventa destinatario di obblighi che dovrebbero imporre determinati standard di condotta, sempre nel rispetto dei diritti fondamentali. Quindi non ha senso imporre il rispetto dei diritti fondamentali come condizione per l'acquisto della soggettività internazionale posto che il processo in questo senso è inverso: è l'acquisto della soggettività internazionale che fa sorgere l'obbligo di rispettare determinati diritti fondamentali.
Quindi il rispetto di diritti fondamentali, la situazione democratica di un paese non sono requisiti per l'acquisto della soggettività internazionale, ma vale l'inverso. L'attribuzione della soggettività internazionale fa sorgere determinati obblighi, come il rispetto dei diritti fondamentali. Esiste nella prassi diplomatica un istituto del cosiddetto riconoscimento che è l'atto col quale un governo riconosce un altro governo. Riconoscere un governo significa compiere un atto di valenza e natura politica con il quale si dichiara di riconoscere come legittimo un interlocutore di un certo stato.
Normalmente capita che vi siano sempre relazioni diplomatiche fra due stati, e quindi capita che uno stato riconosca il governo di un altro stato, come legittimo interlocutore. Il riconoscimento è un atto che ha valenza politico-diplomatica, ma che non condiziona in modo prevalente l'attribuzione della soggettività internazionale agli stati. Perché l'unica condizione che vincola l'attribuzione di soggettività internazionale ad uno stato è il principio di effettività, cioè l'effettiva e concreta capacità di esercitare potere di governo su un territorio.
Il principio di effettività implica:
- Da un lato l'attribuzione di soggettività internazionale, anche a governi cd internazionali o degli insorti.
Quindi se c'è una porzione di territorio nell'ambito del quale una rivolta riesce a sovvertire il potere di governo esercitato dallo stato centrale e legittimamente controllare parte del territorio, questo governo degli insorti sarà riconosciuto soggetto del diritto internazionale.
Il caso più dibattuto dal diritto internazionale è quello della Palestina e del suo governo che si chiama OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) che esercita una forma di controllo sul popolo palestinese che è privo di territorio sul quale può esercitare la propria indipendenza dato che il territorio è annesso ad un altro stato. Quindi si discute se la Palestina sia un soggetto di diritto internazionale o meno. L'opinione colta dalla Corte di Cassazione è che non lo sia per il requisito del territorio dato che non c'è un esercizio di governo sul territorio indipendente dallo stato. Il territorio palestinese appartiene infatti allo stato israeliano.
Un altro requisito ai fini del riconoscimento della soggettività internazionale è quello dell'indipendenza. Per indipendenza si intende l'indipendenza politico-istituzionale, non l'indipendenza economica, che significa che non si ritengono oggetti del diritto internazionale gli stati membri di stati federali. Quindi nel caso degli Stati Uniti o della Germania dove ci sono più stati riuniti in una federazione, non si ritengono soggetti del diritto internazionale gli stati federati, ma soggetto di diritto internazionale è lo stato federale perché lo stato federato non si ritiene dotato di indipendenza rispetto allo stato federale. Quindi si ritiene soggetto del diritto internazionale lo stato federale.
In tutti i casi di aggregazione di stati federati, federazioni e confederazioni, lo stato federato è normalmente lo stato privo di indipendenza soprattutto nei rapporti esterni mentre lo stato federale si considera oggetto di diritto internazionale. È il caso dei cd governi fantoccio, cioè capita spesso che uno stato quando invade un altro stato, lo stesso stato invaso ha un governo di facciata, mantenendo una parvenza di indipendenza rispetto all'occupazione straniera. Uno stato avente governo fantoccio di diritto internazionale perché manca il requisito dell'indipendenza, da ricondursi all'effettiva capacità di esercitare poteri di governo di un certo territorio. Il governo fantoccio non ha un effettivo potere di controllo dato che il suo potere discende dalla potenza occupante che l'ha messo in carica. Per questo motivo non si ritiene il governo fantoccio un soggetto di diritto internazionale.
Principio di autodeterminazione
Connesso al tema della soggettività degli stati è il tema del principio di autodeterminazione dei popoli. Il principio di autodeterminazione dei popoli è il principio fondamentale del diritto internazionale che consiste nel diritto di scegliere liberamente la propria forma di governo priva dell'ingerenza esterna. Vi è un'autodeterminazione esterna dei popoli che permette ad uno stato di scegliere la propria forma di governo senza un'ingerenza esterna. È quindi vige il divieto di ingerenza da parte degli altri stati.
Esiste un'altra accezione di autodeterminazione, quella interna che consiste nella legittimazione democratica di un governo, ovvero la libertà di scegliere o meno la propria forma di governo. Questo non è un principio che viene tutelato dal diritto internazionale. Il principio di autodeterminazione dei popoli è un principio che è stata sancito dalla Carta delle Nazioni Unite dopo la guerra mondiale. Questo principio non ha valenza retroattiva.
Conseguenze del principio di autodeterminazione
Le conseguenze di autodeterminazione del popolo sono due:
- Atti compiuti da stato occupante sono privi di efficacia extraterritoriale.
- Deroga al principio di non ingerenza per contrastare stato occupante.
Il concetto di soggettività individuale ha dato origine al dibattito se gli individui siano soggetti o meno al diritto internazionale. Il dibattito ha portato ad una risposta positiva, per cui gli individui in quanto soggetti del diritto internazionale, devono rispettare una serie di norme che sono previste dallo stesso. Tra queste norme vi è il rispetto dei diritti fondamentali. Vi è un corpus di norme internazionali che impongono agli stati certe condotte o di astenersi da certe condotte e queste norme sono azionabili giudizialmente contro lo stato.
Organizzazioni internazionali
L'altro principale soggetto del diritto internazionale sono le organizzazioni internazionali. Le organizzazioni internazionali sono entità create dagli stati e che uniscono gli stati, nella realizzazione di certe attività che gli stati creano con lo strumento del trattato, nel caso dell'organizzazione internazionale è detto Trattato Istitutivo. Gli stati si mettono d'accordo per creare un'organizzazione che svolga alcune attività in determinati settori.
Un'organizzazione internazionale può essere costituita da un numero variabile di stati a seconda del tipo di attività che l'organizzazione svolge. Vi sono organizzazioni che operano a livello globale e delle quali fanno parte un grandissimo numero di stati, e l'organizzazione a più ampia partecipazione è l'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) enucleata a livello globale e quindi aperta alla partecipazione di tutti gli stati, e ha il principale compito di mantenere la pace e la sicurezza.
L'Organizzazione delle Nazioni Unite è dotata di propri organi per governarsi, per decidere cosa fa l'organizzazione, e hanno un compito a finalità globale. Vi sono molte organizzazioni internazionali a livello globale ma ve ne possono essere altrettante a livello regionale. Ad esempio, l'Unione Europea è un'organizzazione internazionale creata dagli stati con un trattato a livello regionale, e il compito dell'Unione Europea è quello di promuovere l'integrazione giuridica ed economica tra gli stati che ne fanno parte.
Le organizzazioni sono entità create dagli stati mediante il Trattato Istitutivo, e normalmente hanno degli organi mediante i quali agiscono. Il concetto fondamentale è che l'organizzazione acquista una personalità giuridica distinta da quella degli stati che ne sono parte. Come nel diritto interno quando un privato acquista una società, un'associazione, questa persona giuridica acquista personalità giuridica distinta da quella delle persone fisiche che ne sono soci o associati. Così nel diritto internazionale gli stati che creano un'organizzazione internazionale, creano un soggetto dotato di un'autonoma soggettività giuridica distinta da quella degli stati che ne sono parte.
Quindi le organizzazioni internazionali sono soggetti di diritto internazionale, godono di una soggettività giuridica distinta da quella degli stati che ne sono parte. Le organizzazioni internazionali sono create da stati e una volta che il trattato le fa nascere vivono di vita autonoma: hanno dei propri organi di governo, hanno una propria responsabilità. Normalmente le organizzazioni internazionali acquisiscono anche personalità giuridica di diritto interno tramite il cosiddetto accordo di sede, ovvero le organizzazioni internazionali concludono un accordo con lo stato in cui hanno la propria sede, e questo viene detto accordo di sede. Le organizzazioni internazionali concludono accordi di sede e in base all'accordo di sede, le organizzazioni internazionali acquisiscono personalità giuridica.
Esiste un sottoinsieme del diritto internazionale costituito da regole che disciplinano le attività dell'organizzazione internazionale: il diritto dell'organizzazione internazionale che disciplina sia i rapporti esterni dell'organizzazione internazionale, le regole di condotta nella comunità internazionale. Esiste anche nel diritto di organizzazione internazionale un diritto interno alle organizzazioni, cioè un diritto che regola i meccanismi decisionali all'interno dell'organizzazione e la responsabilità.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti di Diritto internazionale pubblico
-
Appunti - Diritto internazionale pubblico
-
Diritto internazionale pubblico - Appunti
-
Diritto internazionale pubblico - Appunti