Estratto del documento

Diritto dell'ambiente

L'ambiente non è una materia che è sempre esistita, si è instaurata intorno agli anni '60.

Principi a livello ambientale

  • Gestione delle risorse: lo stato può sfruttare le risorse senza intaccare quelli che sono i diritti e gli spazi degli altri stati, e senza intaccare lo spazio transfrontaliero e lo spazio aereo sovrastante. Il primo è il divieto di inquinamento.

  • Il secondo principio è quello di “chi inquina paga”: dallo stato che inquina e crea un danno ambientale si deve pretendere il ripristino della situazione e successivamente il risarcimento dei danni.

Due principi collegati alla:

Prevenzione: lo stato si deve porre il problema di evitare o limitare un danno ambientale.

Precauzione: diversa dalla prevenzione perché mentre nella prima è certo che il danno si sarebbe verificato e lo stato deve prevenirlo. Nella precauzione deve attuare una verifica tra costi dell’eventuale ripristino o risarcimento e tra i costi dei danni. Per lo stato vi è l’obbligo di misure preventive e precautelari di diligenza, in questo modo adempie al suo obbligo.

Misure per la tutela dell'ambiente

  • Condivisione delle responsabilità e collaborazione: tutti gli stati devono collaborare per la tutela dell’ambiente e ne sono responsabili. Vi è una diversità in base all’industrializzazione o meno dello stato. Maggiore responsabilità di chi inquina di più, ecco perché responsabilità condivisa ma differenziata.

  • Principi di collaborazione e di sviluppo tecnologico.

  • Logica del monitoraggio: che esige una verifica continua che gli strumenti di tutela ambientale siano i più avanzati.

  • Sviluppo sostenibile: due logiche / due obiettivi:

    • Intergenerazionale: garantire alle generazioni future di trovare almeno le risorse che abbiamo trovato noi.
    • Intragenerazionale: logica che guarda a tutte le popolazioni che ci sono in una determinata epoca e va a tutelare i diritti umani, ad esempio: modalità di produzione che dev’essere etica.

Questo ha portato all’economia circolare, ossia prevedere fin dall’inizio, nel processo economico e produttivo, dei materiali che non verranno scartati, per arrivare all’eliminazione del concetto di rifiuto. Esempio più evidente: energie rinnovabili (es: energia eolica, biomasse).

Nel 1986 entra questo principio di formazione ambientale, sia a livello internazionale che comunitario, in quanto è necessario che vi sia coinvolgimento della popolazione. La popolazione deve conoscere le ragioni per arrivare a una completa tutela dell’ambiente, per cui è necessario che la popolazione sia informata sulle misure ambientali. Ecco perché si parla di “formazione”, da “formare” “informare le persone”. Questo principio si è sviluppato anche prima di quello sull’informazione dei dati amministrativi (1990).

Articoli della Costituzione

Centrale è l’Articolo 117 che disciplina le materie di competenza tra stato e regione. Questo articolo è così dalla riforma costituzionale del 2001. Ad oggi perciò la costituzione ha incardinato il concetto di tutela dell’ambiente, ma non l’aveva prima del 2001. Prima vi era comunque una tutela anche se diversa, lo vediamo ad esempio nell’Articolo 32 “tutela della salute”, e dalla “tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della popolazione” ex Articolo 9 Cost.

Queste due tutele erano una semi-tutela dell’ambiente, infatti la tutela odierna deriva da un’unione tra questi due articoli. Nel 2001 si introduce la tutela dell’ambiente come concetto complessivo nell’articolo 117. La distribuzione delle competenze alla lettera S fa questo: allo stato da competenza esclusiva per la tutela dell’ambiente dell’ecosistema e dei beni culturali. Alle regioni da il compito di valorizzazione e gestione dei beni culturali, ambientali e paesaggistici.

Vengono quindi in luce due concetti: Tutela e valorizzazione. Tutela ambiente e ecosistema: ecosistemi importantissimi per sottolineare la tutela della natura. La tutela della natura ha una protezione rinforzata. Lo sviluppo sostenibile in questo ambito si parla di protezione sostenibile, perché qualsiasi sviluppo sarà subordinato alla protezione della natura.

Molti profili della tutela dell’ambiente si vanno a collegare a un sacco di concetti: con la protezione civile, per esempio nel momento del terremoto o alluvione, la protezione civile ha quindi un carattere ambientale. Anche la disciplina urbanistica, definita come la disciplina dell’uso del territorio. Articolo 9, principio fondamentale.

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione” Sempre in una logica di sviluppo culturale dello stato. Le prime tutele dei beni culturali e del paesaggio si trovano nel 1939, due leggi che una era dedicata alla tutela del patrimonio storico e artistico e una per le bellezze naturali. Questa dicotomia nella tutela sarà fusa nel codice dei beni culturali. Ma nel codice vi saranno norme generali riguardanti entrambi e una parte solo per i beni culturali e una solo per i beni paesaggistici. Si tutela la parte dell’ambiente che si collega al paesaggio e al patrimonio storico e artistico del nostro paese.

Articolo 32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. È sempre la Repubblica che tutela, non solo lo Stato, ma tutto il complesso delle amministrazioni pubbliche, tutte quelle che hanno competenza. È un concetto più ampio di quello di stato. La tutela della salute viene introdotta come diritto fondamentale costituzionalmente garantito, che significa che prevale su altri diritti. Il riconoscimento costituzionale di un diritto dà alla tutela di quel diritto un peso specifico maggiore. Questo non significa che questo diritto non possa avere un bilanciamento, lo vediamo nell’Articolo 4.

“La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro.” Anche il diritto di lavoro è costituzionalmente garantito, perciò bisogna trovare un bilanciamento tra i due, che hanno un profilo di maggiore peso. La salute è un diritto che dev’essere contemperato anche con la tutela della collettività. Il combinato tra 32 e 9 ha fatto sì che la corte costituzionale abbia previsto il diritto all’ambiente come diritto costituzionalmente garantito.

Articolo 117

La potestà legislativa è esercitata dallo stato e dalle regioni nel rispetto della costituzione, nonché nei vincoli derivanti da obblighi internazionali e dell’ordinamento comunitario. Competenza esclusiva dello stato:

  • Comma 2 lettera s: tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali. Legislazione concorrente prevede che lo Stato fissi i principi generali e guida e la regione agisce in concreto, rispettandoli: governo del territorio, protezione civile, tutela della salute, produzione trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali.

Distinzione tra tutela e valorizzazione. Tutela dell’ambiente e valorizzazione dei beni ambientali. Il bene ambientale è un concetto più ampio rispetto al bene paesaggistico. I beni paesaggistici hanno una specifica tutela legata alla percezione sensoriale in quanto il paesaggio è strettamente correlato alla percezione sensoriale.

D. Leg 152/2006 “codice” dell’ambiente. Tutta la disciplina è in questo testo: Norme in materia ambientale. Prima parte: disposizioni comuni e i principi generali. (Parte sesta: azione di risarcimento di danno ambientale.)

Prima parte: Vediamo che l’obiettivo primario è la promozione della tutela della qualità della vita umana, assieme alla promozione e miglioramento dei livelli della qualità della vita umana. L’Ue si è inserita in materia di “qualità della vita”, con una clausola generale attraverso la quale l’Ue si è inserita nella disciplina della tutela dell’ambiente. Vediamo infatti che la tutela dell’ambiente non è tra le discipline di competenza dell’Ue, ma l’Unione sfruttando questa clausola generale che prevede una sua tutela in materia di “qualità della vita”, ha allargato questa materia facendovi ricomprendere la tutela per l’ambiente. Il ragionamento sostanzialmente è che: se l’Unione deve tutelare la qualità della vita, essa dovrà tutelare anche l’ambiente per renderlo sempre migliore.

I principi della parte prima sono principi generali per la tutela dell’ambiente. Vediamo che essi sono posti in correlazione ad alcuni articoli della costituzione:

  • Articolo 2 (diritti fondamentali): La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

  • Articolo 3 (principio di uguaglianza): Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

  • Articolo 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

  • Articolo 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

  • Articolo 41 (attività economica, ossia limitazioni all’attività economica in una logica di funzione sociale): L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con la utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

  • Articolo 42 (proprietà privata in una logica di funzione sociale): La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprietà privata può essere, nei casi previsti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

  • Articolo 44: Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà. La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.

  • Articolo 117 (articolo così sostituito dalla legge costituzionale n. 3 del 2001): La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

    • Politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea.
    • Immigrazione.
    • Rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose.
    • Difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi.
    • Moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; perequazione delle risorse finanziarie.
    • Organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo.
    • Ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali.
    • Ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale.
    • Cittadinanza, stato civile e anagrafi.
    • Giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa.
    • Determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale.
    • Previdenza sociale.
    • Legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane.
    • Dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale.
    • Pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati statale, regionale e locale.
    • Tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.

    Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale.

    Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato. Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi dell’Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato, che disciplina le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza. La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni. La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia. I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina e allo svolgimento delle funzioni loro attribuite. Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive. La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni. Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato. Sono principi che non possono essere derogati ma per forza rispettati. Vi possono essere deroghe, modifiche o abrogazioni solo se attuate da successive leggi della Repubblica. La normativa speciale invece esige una modifica espressa, altrimenti anche se precedente a quella generale la normativa speciale prevale.

Tutela del patrimonio culturale

Tutela dei beni culturali è parte della tutela del patrimonio culturale. Bene paesaggistico e bene ambientale altri articoli della costituzione: Articolo 2 dei diritti fondamentali, diritto all’ambiente come diritto fondamentale, come diritto inviolabile dell’uomo. Articolo 3 perché il principio di uguaglianza deve essere garantito anche nella tutela dell’ambiente. Articolo 41: attività economica, ossia limitazioni all’attività economica in una logica di funzione sociale: L’attività e l’iniziativa econ...

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 87
Appunti diritto dell'ambiente e urbanistico completi Pag. 1 Appunti diritto dell'ambiente e urbanistico completi Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 87.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto dell'ambiente e urbanistico completi Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 87.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto dell'ambiente e urbanistico completi Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 87.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto dell'ambiente e urbanistico completi Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 87.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto dell'ambiente e urbanistico completi Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 87.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto dell'ambiente e urbanistico completi Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 87.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto dell'ambiente e urbanistico completi Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 87.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto dell'ambiente e urbanistico completi Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 87.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti diritto dell'ambiente e urbanistico completi Pag. 41
1 su 87
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mirco_mangiabene di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto urbanistico e dell'ambiente e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Santini Maria Cristina.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community