Le scoperte geografiche
Tra il 1492 e il 1521 sono stati decenni focali, ma il fenomeno delle scoperte comincia molto prima. Nell'XI secolo gli europei perdono i contatti con le civiltà conosciute dai romani, a eccezione del viaggio di Marco Polo in Cina. Nel 1200 c’è una ripresa dell’interesse per i viaggi di esplorazione, in particolare verso l’Africa e il vicino Oriente.
Grandi viaggi di esplorazione
1419-1487: circumnavigazione dell’Africa, da Madera al Capo di Buona Speranza, Diaz. 1492-1521: scoperta dell’America e viaggio di Magellano, Colombo, Vasco de Gama, Vespucci, Magellano.
Nel 1400 l’Europa ha conosciuto una forte espansione economica e militare, non subisce più dall’esterno ma comincia ad espandersi. Le cause dirette sono: la conquista, Eldorado, le spezie, evangelizzazione e la conoscenza.
La conquista
Per i portoghesi è subordinata al fatto che hanno basi marittime sicure, come successivamente sarà per gli spagnoli. Il mito dell’oro era un mito generale che spinge comandanti a spingersi nell’entroterra.
Spezie e conoscenze
Le spezie costano moltissimo e sono merci speciali. Costano molto perché passano per molte mani e gli europei le importavano dall’Oriente, ma siccome gli arabi sono caduti sotto l’impero turco, veneziani e genovesi non potevano evitare questi passaggi e l’unico modo per pagarle meno care era trattare con i turchi. I portoghesi intravedono come soluzione l’attraversamento dell’oceano per arrivare in India.
Le conoscenze dei geografi del mondo musulmano che stimolano le scoperte hanno due errori: l’Africa più corta e non esistevano le Americhe. L’oceano e i mari sono elementi di contatto e di congiunzione tra i popoli, perché le vie di terra sono molto più pericolose perché ci sono i banditi, i briganti.
Portogallo e Spagna
Portogallo e Spagna sono i motori delle scoperte geografiche, si trovano in una posizione strategica.
Portogallo
L’interno di questo paese è molto difficile per cui si sviluppa l’idea di un’espansione marittima. Nel 1400 Enrico il Navigatore fonda un’accademia per la navigazione e continuando quest’opera col figlio, il Portogallo arriva all’India.
Spagna
Nel 1400 è divisa in Castiglia e Regno di Aragona. Nel 1479 il matrimonio tra Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona porta all’unificazione della Penisola Iberica. Diventa un grande stato nazionale. Re Carlo V era anche imperatore del Sacro Romano Impero.
Le tecniche di navigazione
Nell’oceano è più difficile navigare rispetto agli altri mari quindi furono costruite nuove navi: le caravelle senza rematori, 20/30 marinai, 3 alberi e vele sia triangolari che quadrate. Dopo la caravella verrà il galeone, dove al posto dei rematori ci saranno i cannoni.
Strumenti
Nuovi strumenti per la navigazione sono la bussola, il portolano, lo scandaglio, il quadrante e l’astrolabio per misurare la latitudine (paralleli). Invece, per misurare la longitudine (meridiani) si dovrebbe usare l’orologio, ma siccome non era ancora stato inventato si usava la clessidra guardando poi l’angolatura del sole, e questo dava grosse imprecisioni.
Le tappe principali tra 1400 e 1500
- Diaz con la circumnavigazione dell’Africa
- De Gama con il viaggio da Lisbona a Calcutta
- Colombo il cui obiettivo era l’evangelizzazione delle Indie e trovare un’altra via per le Indie. Il suo viaggio si basa su alcuni capisaldi imprecisi: la terra è tonda, misura della terra di Toscanelli inferiore però di circa 1/3. Colombo esplorò i Caraibi, senza però rendersi conto che fosse l’America: fallì quindi il progetto di circumnavigare il globo.
In questo periodo di conquiste si inserì anche la Spagna che ebbe subito problemi col Portogallo perché si contendevano le terre. A risolvere la questione ci pensa, nel maggio 1493, Papa Alessandro VI, spagnolo di nascita, decretando nella Bolla Inter Caetera che tutte le terre ad ovest di un meridiano a sole 100 leghe dalle Isole di Capo Verde dovevano appartenere alla Spagna, mentre le nuove terre scoperte ad est di quella linea sarebbero appartenute al Portogallo, anche se i territori già sotto il dominio cristiano sarebbero rimasti intatti. Naturalmente Re Giovanni II del Portogallo non ne fu felice, ed aprì dei negoziati con il re Ferdinando II d'Aragona e la regina Isabella I di Castiglia per spostare la linea più ad ovest, sostenendo che il meridiano si sarebbe esteso attorno a tutto il globo: Trattato di Tordesillas 1494 (Le terre ad est di questa linea sarebbero appartenute al Portogallo e quelle ad ovest alla Spagna).
Amerigo Vespucci
Viaggiava per vedere dove finiva l’America latina. Nel 1503 scrive una lettera al re del Portogallo per dirgli che non era il Giappone ma: es Mundus Novus, il nuovo mondo e così verrà chiamato per tutto il 1700.
Le conseguenze
Politiche ed economiche
Gli imperi economici: spezie. Dopo il viaggio di Vasco de Gama, a Venezia viene costituita una giunta delle spezie, per verificare se effettivamente il fatto che i portoghesi vadano direttamente in India a prendersele sia pericoloso per l’interesse dei veneziani. Infatti la rotta per le Indie era dura e lunga e portava malattie, come lo scorbuto e per tutto il 1500 Venezia continua comunque a mantenere il monopolio sulle spezie. Perde importanza nel 1600 quando gli olandesi sovrappongono i portoghesi a scapito di Venezia. Perdono di valore anche le spezie perché si abbassano i prezzi.
Commercio
Gli spagnoli sono i primi ad approfittarne del nuovo mondo: vengono autorizzati per emigrazioni magazzini da e per il Sud America, fanno razzia di tutto ciò che trovano. Introducono nei Caraibi la coltivazione della canna da zucchero, che dal 1570 verrà fatta dagli schiavi neri. Vengono introdotti animali come il maiale. La Spagna avendo il monopolio del commercio col nuovo mondo attira la pirateria. Nel Perù si scoprono miniere d’argento, metallo utilizzato per la moneta spagnola, che acquisterà molto valore. In queste miniere lavorano indios e schiavi neri: momento più alto per lo sfruttamento (1590-1610).
I metalli preziosi portano all’inflazione: aumenta la moneta e aumentano i prezzi ma i salari restano invariati. Si chiedono però perché inflazione, quando l’aumento dei prezzi era cominciato prima di Colombo e l’argento continuava a essere importato fino dopo il 1620? L’inflazione non avviene per l’aumento dei prezzi ma per l’aumento della domanda e quindi della popolazione. L’argento ha poco a che vedere con l’inflazione, è servito più che altro per finanziare l’esercito spagnolo di Filippo II contro i Paesi Bassi.
Culturali e evangelizzazione
Leggenda nera: gli inglesi criticheranno gli spagnoli per come trattano gli schiavi e per lo sfruttamento. Il poeta Sepulveda parla di omuncoli, sottouomini, che non meritano l’evangelizzazione; il papa invece vede gli indigeni come probabili discendenti della tribù disperse di Israele e ne riconosce l’umanità. Paolo III li considera uomini a tutti gli effetti e quindi devono essere evangelizzati, sono sudditi non schiavi. Rievangelizzazione meno forzate, più aderenti ai principi cristiani. Si diffondono le missioni gesuite e davano molto fastidio alla corona spagnola.
Tra il 1500 e il 1600 si creano due posizioni in merito alla considerazione degli indigeni: la prima positiva, l’uomo è buono, concetto ripreso anche dal Rousseau nel 1700 con il mito del buon selvaggio; e la seconda negativa, idea di inferiorità razziale sostenuta appunto da Sepulveda. Nel 1600-1700 si va avanti una posizione giusnaturalista: gli indigeni sono discriminati per differenze sociologiche non antropologiche perché gli uomini sono uguali.
Organizzazione dell’America precolombiana
Alla fine del XV secolo la popolazione africana era formata da 40-50 milioni di abitanti, distribuiti in maniera irregolare. Molto vario era anche lo sviluppo economico, infatti:
- Al centro sud vivevano di caccia e raccolta frutti
- Altrove vivevano di allevamento, agricoltura, produzione di tessuti
Le civiltà più evolute si trovavano in America centrale e nelle Ande dell’America meridionale. All’arrivo dei conquistadores esistevano 3 grandi civiltà molto più deboli degli stati europei: a livello tecnologico non conoscono il ferro e la ruota, le armi erano quelle dell’età del bronzo, non hanno barche e dal punto di vista bellico non avevano i cavalli, vivevano di agricoltura sedentaria e attività artigianali. Avevano scarse capacità difensive nei confronti degli spagnoli. Evidente distacco tra le popolazioni che governano e altre etnie, non c’è coesione. Forte prevalenza di elementi magici: si propiziavano il sole con sacrifici umani: visione molto irrazionale della vita.
Maya e aztechi
Maya: erano in declino e la loro eredità fu raccolta prima dai toltechi e poi dagli aztechi. Nel 1519 il popolo azteco era formato da 25 milioni di abitanti. Erano convinti che la guerra fosse necessaria per accrescere i tributi e per catturare prigionieri e sacrificarli agli dei. Dal punto di vista religioso pensavano che l’ordine cosmico era minacciato da catastrofi naturali e dalla collera degli dei. La religione comportava anche divisioni di ceto, solo il sovrano e la nobiltà, infatti, potevano possedere la terra.
Organizzazione dell’America spagnola
A partire dal 1520 si definisce un’organizzazione precisa dell’America che risponde al desiderio dell’imperatore, Carlo V e Filippo II dopo, di riprodurre un sistema simile a quello europeo. L’impero si estendeva dalla California attuale fino alla Florida, poi America centrale e cordigliera delle Ande fino alla Terra del Fuoco. I livelli di comando erano: imperatore e consiglio delle Indie che governano le nuove Indie, poi sotto c’erano i viceregni che avevano un rappresentante locale dell’impero; e ancora più sotto c’erano capitanerie e Audencias e più sotto ancora gli Hermandades, Encomiendas e Haciendas. Questa organizzazione è molto importante perché da essa dipende ancora oggi l’organizzazione dell’America latina.
Aztechi
È una delle ultime popolazioni arrivate in Messico. Hanno una casta sacerdotale importante, un apparato militare e burocratico. Hanno notevoli conoscenze astronomiche. Sono molto pessimisti nei confronti degli spagnoli: cosa che favorirà la loro penetrazione. Per loro la terra appartiene solo al sovrano e chi ne risiede deve pagarne un tributo. Arretratezza tecnologica e hanno una società agricola. Cortes parte da Cuba per il Messico con 500 uomini con un po' di cavalli e cannoni. Montezuma II lo accoglie come un dio piumato e gli danno ricchezze. Fanno prigioniero Montezuma e gli aztechi si ribellano. Cortes uccide Montezuma e si ritira. Torna con rinforzi e sottomette gli aztechi e Carlo V lo nomina vice re della Spagna. Gli spagnoli sono molto spietati e aggressivi e sconvolgono le popolazioni indigene che le disorienta. Tutto ciò provoca nelle popolazioni vinte: suicidi di massa, perdita delle identità; invece i vincitori inglobano nuove suggestioni.
Incas
Si espandevano per 4000 km nell’America meridionale: Cile e Perù. La capitale era Kuzko. Al vertice c’era il sovrano, venerato come un Dio che possedeva poteri politici, religiosi e militari, era circondato da un’aristocrazia composta dalla nobiltà inca e dai figli dei capi delle tribù sottomesse. Alla base c’era l’Ayllu, la comunità contadina che doveva amministrare la giustizia e distribuire le terre. L’impero Incas aveva una salda organizzazione statale. Pizarro arriva con 100 uomini più i cavalli. Gli spagnoli si alleano con i nemici dell’imperatore, lo sconfiggono e saccheggiano Kuzko facendo strage dei difensori della capitale. Pizarro edifica Lima e nel 1544 viene nominato vice re del Perù. Gli Incas erano un popolo più combattivo degli aztechi e il conflitto durò molti anni ma a favore degli spagnoli hanno giocato le malattie e il senso di smarrimento causati dall’aggressività degli spagnoli. Erano anche molto ben organizzati dal punto di vista della comunicazione ma tutto crolla con l’arrivo degli spagnoli.
I nuovi orizzonti spirituali: la riforma protestante
La riforma protestante dà vita a una nuova fase della storia europea, è preceduta dall’esperienza dell’umanesimo cristiano con la critica alla religiosità esteriore. È un evento che spezza l’unità religiosa dell’Europa cristiana, nelle interpretazioni e nelle strutture. Dagli anni 1530 alla metà del 1600 l’Europa è attraversata da conflitti di natura religiosa, in particolare la Francia, in cui ci sono state guerre civili, la guerra dei trent’anni. Si creavano alleanze sulla base dell’omogeneità religiosa: protestanti vs cattolici; proprio per questo si avverte la necessità di una riforma della chiesa, ai fini di riportarla alla sua purezza e alle sue origini, e di ristabilire l’autenticità del messaggio cristiano attraverso lo studio dei testi sacri e la presenza di una religione più intensa.
Nel 1500 l’uomo è molto religioso, e la religione prevale sui vari aspetti della vita, anche i pensatori più eretici non mettono in discussione il sacro, magari ne riducono l’influenza. L’esponente principale di questo indirizzo è Erasmo da Rotterdam, un monaco agostiniano che fa la sua prima traduzione del vangelo.
Martino Lutero
Martino Lutero nasce nel 1483 in Germania. Decide di farsi monaco nel 1505. Era tormentato dal senso di inadeguatezza che provava di fronte ai comandamenti divini e dalla paura nel peccato e nella dannazione. Trovò risposta grazie agli studi teologici. La giustizia divina era intesa come giustificazione, come dono offerto mediante il sacrificio di Cristo. Secondo la visione della chiesa la grazia è indispensabile, ma l’uomo poteva meritarla attraverso le buone azioni. Invece, secondo Lutero, la natura umana è malvagia e corrotta dal peccato originale, quindi l’uomo non può ottenere la grazia grazie alle buone azioni. L’uomo è intrinsecamente peccatore e solo il messaggio di Cristo può salvarlo: pecca forte ma prega più forte. Solo la fede ti può salvare. Il giusto facendo il bene riceverà la grazia.
Per Lutero la verità è contenuta solo nelle sacre scritture e per lui si dovrebbero tradurre per tutto il popolo, e quindi in volgare e non solo in latino. Secondo Lutero esistono due sacramenti: il battesimo e l’eucarestia, unici scritti nella Bibbia. Ciò che facilita Lutero è che sapeva che molti papi e molti vescovi si comportavano male, la chiesa era corrotta soprattutto nelle alte cariche gerarchiche dei vescovi. Alberto di Hohenzollern aspirava a diventare arcivescovo di Magonza, papa Leone X accettò di conferirgli la nomina in cambio del pagamento di 10.000 ducati. Per permettergli di raccogliere quella somma, il papa gli concesse la vendita delle indulgenze, il cui ricavato sarebbe servito, metà ad Alberto e metà per finanziare la costruzione della basilica di San Pietro.
Le indulgenze erano dei tesori accumulati dalla Vergine ai quali la chiesa poteva attingere per rimettere le pene ai peccatori pentiti. Vengono date dalle autorità religiose, su delega papale, per venderle a parenti per la remissione dei peccati. Il 31 ottobre 1517 Lutero inviò ad Alberto le 95 tesi in cui condannava la vendita delle indulgenze. Perché? Per far rispettare il primato delle sacre scritture, per ribadire la giustificazione per sola fede, e per sottolineare che fra Dio e uomo non ci deve essere nessuna mediazione.
Nel 1520 papa Leone X emana la bolla che lascia a Lutero 60 giorni di tempo per ritirare tutto, ma lui non lo fa e viene scomunicato nel 1521. Carlo V emana l’editto di Worms in cui dichiara Lutero al bando dell’impero, cioè chiunque lo trovi ha la libertà di ucciderlo. Lutero il giorno dopo chiede di dimostrare che ha torto e non viene ucciso perché lo stesso Carlo V gli dà un salvacondotta. Per finta viene rapito e portato in un castello per proteggerlo dove continua a scrivere altri libri e dove traduce la Bibbia. Molti seguaci di Lutero aizzarono la folla contro il clero e le istituzioni romane dando vita alla riforma religiosa e sociale.
Da parecchi mesi stava avanzando la rivolta dei contadini, spinti dalla volontà di volere ristabilire i vecchi diritti, ma la rivolta viene repressa con il consenso di Lutero. La rivolta ha più a che vedere con motivi socio-economici che religiosi, anche se si basano su questi ultimi.
Zwingli e Calvino
In Svizzera si diffondeva il pensiero di Zwingli che tra il 1523 e il 1525 convinse il consiglio dei cittadini ad abolire la messa, riformare la liturgia e imporre la Bibbia. In vista dello scontro i suoi seguaci furono costretti ad allearsi con i luterani, anche se la pensavano diversamente. Giovanni Calvino condivide molte idee di Lutero. Il Dio per Calvino è maestoso, inaccessibile e ha predestinato ogni uomo alla salvezza o alla dannazione. Il dovere del cristiano è quello di glorificare Dio attraverso le sue azioni.
Il calvinismo ha una forte impronta attivistica, infatti se non si ha la certezza di potere appartenere agli eletti si può almeno nutrire la speranza, attraverso la fede, la partecipazione ai sacramenti e alla buona condotta di vita. Sono più positivi rispetto ai luterani. Differenze tra luterani e calvinisti: per i luterani c’è l’interpretazione dell’eucarestia (transustanziazione di corpo e sangue). Per i calvinisti c’è commemorazione dello spirito di Cristo, non riconoscono né santi, né culto della Vergine, né delle immagini.
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