STORIA E DIDATTICA DELLA STORIA –
LEZIONE 1: 01/03/2023 – INTRODUZIONE
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Esame scritto + orale facoltativo se solo scritto bisogna scrivere mail al prof per accettare
Scritto: domande APERTE NON sul MANUALE e CROCETTE con 4 alternative senza penalizzazione
= parere storico come interpretazione su fenomeni \ importante cronologia nel
tempo e educazione nello spazio \ domanda su problematica relativa alle fonti \ quadro pol-soc-cul \ domanda su aspetto interpretativo \ temi:
categoria pol, libertà – impero – monoteismo
Fredella: aspetto normativo non viene chiesto – messa in pratica della 1° parte – RAPPORTO con il TERRITORIO con le FONTI.
LEZIONE 2: 6/03/2023 – GRECIA:
La storia e come viene rappresentata e pensata è fondamentale per chi, come noi, la studia: in questo caso è FONDAMENTALE
sapere come i GRECI stessi si RAPPRESENTAVANO poiché la nostra storia inizia da loro.
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I greci, nelle opere, si descrivevano sempre in relazione alla LIBERTA’ come CIVILTA’ libera che lotta contro un NEMICO.
↳ in numerose TRAGEDIE si legge come la FORZA di questo popolo risiedesse proprio nel fatto che NON
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volevano\dovevano INCHINARSI a UN SOVRANO pensavano che la libertà conquistata combattendo un popolo fosse una
PREROGATIVA che li distingueva dai vicini – →
La libertà aveva come riferimento le POLIS e i CITTADINI questa idea aveva le sue radici nel mondo ARISTOCRATICO della
GRECIA ARCAICA. XIV-XII SEC: CIVILTÀ MICENEA
Il mondo narrato nei successivi POEMI EPICI di Omero sembra essere la CIVILTA’ MICENEA; una civiltà di PALAZZO, AUTONOMA, il
cui principale centro si ritiene fosse MICENE.
↳ in questa città furono ritrovate delle TAVOLETTE di TERRACOTTA che rappresentavano i 1° DOCUMENTI della LINGUA
GRECA. →
La loro cultura ricorda più la MESOPOTAMIA e l’ASIA MINORE gli avvenimenti storici a noi noti sono vaghi: sappiamo e abbiamo
“fonti” sulla famosa GUERRA di TROIA, città probabilmente della periferia dell’IMPERO ITTITIA. XII – VIII SEC: “SECOLI BUI”
Fu un’epoca FRAMMETARIA, FRAMMENTATA e caratterizzata da una perdita delle INNOVAZIONI
↳
q “SECOLI BUI” = termine dovuto al fatto che la fine della civiltà micenea segnò una netta CENSURA per cui le nostre
conoscenze a riguardo dei secoli successivi sono assai scarse.
Intere REGIONI cambiarono volto: i palazzi furono gradualmente abbandonati e la scrittura andò perduta MA emersero anche
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tecnologie importanti come la metallurgia questi fenomeni sembrano essere legati all’INVASIONE nel 1200 a.C., dei POPOLI di
MARE. VIII-VI SEC: L’ETÀ ARCAICA,
→VIII-VII secolo a.C.: Omero ed Esiodo - società aristocratica
Nell’VIII sec a.C. RICORPARVE la scrittura basata su GEROGLIFICI EGIZIANI: i greci si appropriarono di questi segni,
modificandoli solo marginalmente, aggiungendovi VOCALI e utilizzando la scrittura per:
- COMPILARE ELENCHI →
- COMPORRE e TRAMANDARE la poesia POESIA EPICA con le opere di OMERO ed ESIODO.
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1. Omero celebra l’aristocrazia e i miti eroici
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2. Esiodo rappresenta la durezza della vita umile, possedimenti terrieri con una dignità culturale
È possibile considerarli FONTI STORICHE?
Sono pur sempre, per quanto ne sappiamo, opere FANTASTICHE. Sono sicuramente UTILI per RICOSTRUIRE i CARATTERI, i VALORI e
le RAPPRESENTAZIONI della società di allora.
Nelle narrazioni di Omero confluiscono molti elementi PRE-ESISTENTI, lo stesso linguaggio è COMPLESSO: le finezze delle 2 opere
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presuppongono COMPETENZE comunque OMERO viveva in un mondo in cui le INFLUENZE ORIENTALI erano forti; il nuovo
impero ASSIRO aveva esteso il proprio predominio, e i FENICI, sudditi assiri, avevano molti contatti con i Greci tramite il
Mediterraneo. Inoltre, diversi greci furono al servizio di ASSIRI e poi BABILONESI.
- Nei poemi epici convivono elementi di ETA’ STORICHE differenti: per es. si riscontrano elementi presenti nell’età Micenea,
i carri da guerra, innovazione che durante i secoli bui si era persa
Il mondo di Omero era un mondo di ARISTOCRATICI: nella Grecia Arcaica questi NON avevano PRIVILEGI GIURIDICI, al contrario,
dovevano DIMOSTRARE di essere degli ARISOI, mettendosi in evidenza nella guerra e adottando uno stile di vita DISPENSIOSO.
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Un’importante OCCASIONE SOCIALE erano gli AGONI, grandi gare che si svolgevano nelle feste RELIGIOSE aperte solo ai greci.
Questo mondo rischiava di dissolversi per effetto dell’interesse INDIVIDUALE dei più forti e di coloro che aspiravano a diventarlo –
gli aristocratici e il loro strapotere infatti potevano risultare opprimenti.
→ Sviluppo delle polis
Esiodo, nella sua opera, rappresenta un’ISOLITA forma di ORGANIZZAZIONE POLITICA presente all’epoca: POLIS, mirande a
imbrigliare il DINAMISMO dell’aristocrazia e volgerlo a vantaggio della comunità.
↳ Le città dotate di un’ORGANIZZAZIONE POLITICA AUTONOMA, non erano prerogative dei greci; città-stato SI
RISCONTRANO infatti fin dai SUMERI e nella FENICIA.
“POLIS”, parola greca, significa CITTA’, ma negli studi moderni è diventata un TEMRINE TECNICO che indica un’ENTITA’ POLITICA di
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DIMENSIONE PICCOLA che si AUTOCOSTITUISCE come COMUNITA’ in Grecia era un ente formato dai cittadini e tenuto assieme
dal CULTO COMUNE, politico e religioso.
Era formata da un sito in posizione centrale dotato di templi e una piazza del mercato – gli abitanti della campagna avevano gli
stessi diritti di chi dimorava in città MA il n° di titolari del diritto di CITTADINANZA era esiguo.
La polis era basata sull’OIKOS, un’entità economica, idealmente autarchica, SEDE di PRODUZIONE TRASFORMAIZONE e CONSUMO
di beni economici. A capo era generalmente un cittadino e i vari OIKOS erano LEGATI da rapporti di VICINATO: la sopravvivenza
dipendeva dalla disponibilità di AIUTARSI.
→Atene: 620 a.C.– Dracone e la Giurisdizione
La caduta della MONARCHIA fece emergere una nuova importante istituzione: CONSIGLIO, era tenuta a prendere le principali
decisioni che l’assemblea del popolo era chiamata ad approvare o a respingere.
Fu uno SVILUPPO MILITARE a far crescere l’importanza dei NON ARISTOCRATICI: una nuova modalità di combattimento
che richiedeva grande disciplina e capacità di collaborazione – TATTICA OPLITICA; uomini armati che si compattavano in una linea,
FALANGE, usando lo scudo per proteggere il commilitone più vicino. C’era bisogno del più vasto ceto dei CONTADINI BENESTANTI.
Le attività che NON potevano più essere SBRIGATE semplicemente dagli aristocratici si moltiplicarono, nacquero le CARICHE
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PUBBLICHE per gli aristocratici, ma anche per gli altri opliti, l’assegnazione di cariche portava il rischio che qualcuno diventasse
TROPPO FORTE: occorreva stabilire REGOLE SCRITTE. →
= dimostra comunque una CAPACITA’ di RIFLETTERE sull’ordinamento POLITICO molte città iniziarono a EMANARE
LEGGI e STILARE NORME.
Famoso in questo periodo fu la FIGURA di DRACONE che si oppose alle faide tra aristocratici e che, stabilendo delle procedure
vincolanti per la giurisdizione sui DELITTI DI SANGUE e introducendo una DISTINZIONE tra OMICIDIO INTENZIONALE e
INVOLONTARIO, fece evolvere il pensiero giuridico.
→ Inizio VI sec., Solone (schiavitù per debiti, esercito e partecipazione politica)
La situazione all’inizio del VI sec fu documentata con una certa precisione: sappiamo che la SCHIAVITU’ per debiti ma anche le
contese tra aristocratici avevano raggiunto livelli di GUARDIA.
SOLONE fu scelto come “arbitro”, e fu lui stesso a riferire i provvedimenti adottati scrivendo in versi: agì come mediatore SOC-POL-
GIUR-MIL, e agì principalmente per indebolire l’aristocrazia e avvantaggiare le popolazioni più povere.
1. Abolì la schiavitù per debito
2. Suddivise la popolazione in 4 classi in base alla RICCHEZZA = CLASSI CENSITARIE per ampliare le responsabilità pol e mil –
le 1° 3 classi potevano accedere all’apparato militare. Ognuna aveva dei diritti e le origini aristocratiche NON conferivano
privilegi DIRETTI ma solo INDIRETTI (basati sul patrimonio quindi).
3. Definì norme e procedure per molti diritti costringendo i cittadini a rivolgersi a un tribunale e NON alla VENDETTA
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PRIVATA qualsiasi cittadino poteva appellarsi al giudizio del tribunale popolare.
Fece leva sul SENSO CIVICO: nessuno poteva porre le proprie ambizioni al di sopra degli interessi della Polis.
Le riforme indebolirono la posizione degli aristocratici MA il loro potere FU intaccato soprattutto dalle RECIPROCHE FAIDE e da
queste derivò la MINACCIA della libertà: TIRANNIDE
→ VI metà=510 a.C., tirannide, Pisistrato
L’esito della RIVALITA’ tra aristocratici poteva essere l’emergere di uno di loro: a partire dal VII sec, in varie polis, emerse una sorta
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di “SUPERATISTOCRATICO” alcuni tiranni ascesero grazie all’alleanza con altri aristocratici | altri cercarono di guadagnarsi il
favore del popolo | altri di approfittare del ruolo di “arbitro” per consolidare il proprio potere.
Data la posizione precaria, i tiranni facevano di tutto per PREMUNIRSI: non riuscirono però quasi mai a istituzionalizzare la
tirannide in una carica. Ciò dipese dal fatto che TUTTO nella polis era IMPERNIATO sugli INDIVIDUI.
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Nessuna stirpe di tiranni DURO’ più di 3 generazioni la principale BASE del potere erano le RISORSE MILITARI e MATERIALI –
inoltre, ogni tiranno cerava di legittimare il potere in CHIAVE RELIGIOSA.
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È da ATENE che giungono le informazioni più esaurienti qui la tirannide iniziò tardi, dopo SOLONE che non era riuscito ad
arginare STABILMENTE la rivalità: dai contrasti successivi emerse la figura di PISISTRATO, nel 546 a.C. a cui successero i 2 figli
maschi nel 528 a.C.
↳ Pisistrato si appoggiò ad alcuni aristocratici e ne esiliò altri; lasciò intatte la maggior parte delle leggi tramandate per
evitare che il suo potere fosse percepito come illegale.
La principale base di potere degli aristocratici erano le ZONE che controllavano: i DEMI. Pisistrato cercò di INDEBOLIRNE la
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posizione insediando il “GIUDICE del DEMO” facendo così però, involontariamente, favorì l’evoluzione di Atene verso la
DEMOCRAZIA.
Con Pisistrato e i figli, Atene visse una fase di SVILUPPO CULTURALE incentivata dall’esigenza di AUTORAPPRESENTAZIONE dei
tiranni: nacque il TEATRO TRAGICO.
Un’altra innovazione fu l’introduzione della ZECCA STATALE: la moneta iniziò ad assumere un’importanza via via maggiore nella
quotidianità e ciò richiese poi l’introduzione di monete di piccolo taglio.
La tirannide della dinastia di Pisistrato FINI’ nel 514 a.C. con il “TIRANNICIDIO” di IPPARCO e nel 510 a.C. con il rovesciamento del
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regime di IPPIA da parte degli ateniesi + spartani. colpo decisivo alla tirannide.
→ Clistene (riforma della rappresentanza politica)
Dopo la tirannide, prese potere CLISTENE che si assicurò l’appoggio del popolo: emerge, nei testi di ERODOTO, la posizione
conquistata dal POPOLO come soggetto COLLETTIVO che poteva essere “amico” di un aristocratico.
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Agli occhi dei posteri TIRANNIDE e LIBERTA’ sono concetti OPPOSTI è un pov parziale: la tirannide dei Pisistrati fu in realtà uno
dei PRESUPPOSTI per la DEMOCRAZIA che assicurò una LIBERTA’ di cui Atene divenne CENTRO indiscusso.
CLISTENE nel suo periodo al potere riuscì ad allargare la PARTECIPAZIONE POLITICA alle classi più povere e a rafforzare il potere
dei DEMI, coloro che tenevano aggiornati gli elenchi.
Istituì anche un nuovo criterio di RIPARTIZIONE: PHYLAI, 10 tribù le quali a loro volta erano divide in 3 TRITTIE, la costa, l’entroterra
e la città. Demi e Esercito dovevano essere strutturati in base ai 10 Phylai + il CONSIGLIO era composto da 500 membri + l’antico
Areopago, consiglio aristocratico + Consiglio dei 400 + da Clistene, CONSIGLIO DEI 10 STRATEGHI. →
A Clistene è legata anche la riforma dell’OSTRACISMO e dell’ISONOMIA, estensione dell’ostracismo a tutti i cittadini “PRATICA
DEL SORTEGGIO” del demo ateniese, non si basava sulla SCELTA delle QUALITA’ di ogni persona MA il sistema di cariche veniva
organizzato tramite le LISTE entro cui bisogna appunto SORTEGGIARE, affinché non si avvantaggiassero coloro che avevano più
contatti.
La fine della tirannide fu un evento chiave: gli Ateniesi diventarono ISONOMOI, compagni con gli stessi diritti --> termine che
esprime UGUAGLIANZA riferita all’aristocrazia o alla popolazione. Fino ad allora si era parlato di EUNOMIA ossia buon ordinamento.
LEZIONE 3: 07/03/2023 V-IV SEC: ETA’ CLASSICA
Gli eventi degli anni successivi si possono identificare come passi verso una DEMOCRAZIA MATURA, come personalità spiccate la
storiografia fa il nome di TEMISTOCLE per le riforme e le vittorie contro i Persiani.
**Quando entrò in scena TEMISTOCLE, l’isonomia aveva già superato la prova, i cittadini erano infatti riusciti a sconfiggere nel 490
a.C. l’ESERCITO PERSIANO tramite disciplina e coraggio; Atene non fu l’unica polis minacciata dall’Impero, diverse polis infatti
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formarono la LEGA ELLENICA come difesa sarebbe però scorretto parlare della lotta contro i Persiano come LOTTA PER LA
LIBERTA’, molti greci NON erano INSODDISFATTI della sudditanza del re Persiano, questo perché i Persiani lasciavano molte libertà
organizzative e politiche ai popoli “conquistati”.
Comunque sia, nella guerra vs i Persiani, Atene decise di puntare sulla sua FLOTTA, strategia che risultò vincente: la vittoria infatti
diede modo agli Ateniesi di fare un ulteriore passo verso la Democrazia. La supremazia di Atene però si trasformò ben presto in
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STRAPOTERE OPPRIMENTE i popoli che erano entrati nell’Alleanza, furono COSTRETTI a rimanerci mentre Atene imponeva
SOMME da versare.
Nel 449 a.C. la LEGA e i PERSIANI giunsero ad un ARMISTIZIO destinato a durare per diversi decenni, ma ciò non allentò la presa di
Atene sui suoi “alleati”.
↳ la libertà di Atene, infatti, significava ILLIBERTA’ degli alleati: ne sono un indice la PRESENZA di SCHIAVI e le pessime
CONDIZIONI degli OPPRESSI.
La SCHIAVITU’ indicava semplicemente uno STATUS giuridico di PRIVAZIONE della LIBERTA’ associato a condizioni di vita molto
diverse tra loro – alcuni schiavi trovarono l’emancipazione, ad altri fu preclusa per sempre. →
Mentre gli Ateniesi non potevano essere torturati, gli schiavi venivano interrogati sotto tortura la democrazia antica non
conosceva i diritti umani universali, era FONDATA sui DIRITTI dei CITTADINI e considerava lo schiavo non come uomo.
Nella società aristocratica le DONNE, proprio in quanto nobili, esercitavano una QUALCHE INFLUENZA, sia pure attraverso i mariti
→ la democrazia RIDUSSE notevolmente gli spazi di libertà di cui le donne avevano goduto.
Tuttavia le donne ateniesi non vivevano recluse: se erano in condizione abbiente erano accompagnate da schiave, mentre quelle di
condizioni più umili si potevano recare nell’AGORA’ da sole. Avevano spazi pubblici dedicati espressamente a loro MA non avevano
accesso allo spazio pubblico = la LIBERTA’ degli ateniesi si fondava sull’esclusione di DONNE E SCHIAVI – sul presupposto che fosse
NECESSARIA una separazione da chi non aveva le qualità che i cittadini ateniesi amavano attribuirsi, prima fra tutte la capacità di
AUTOCONTROLLO.
→ Eventi militari:
- Vittorie dei Greci contro i persiani (490-479)
- Guerra del Peloponneso (431-404)
- Battaglia di Cheronea (338), affermazione dell’egemonia macedone
L’IDENTITA’ CULTURALE in Grecia era possibile grazie alla LINGUA COMUNE, usata anche in quelle che erano le “COLONIE”, territori
distanti dalla Grecia ma non politicamente assoggettate: il processo storico dell’EMIGRAZIONE GRECA iniziò durante l’età arcaica e
→
portò alla fondazione di NUOVE POLIS fuori dal territorio greco i greci che crearono le nuove polis erano chiamati APOIKIAI.
Le colonie erano ENTITA’ POLITICHE AUTONOME, collegate alla madrepatria da alcuni CULTI COMUNI e da una fedeltà che non
comportava dipendenza politica. Questa migrazione fu dovuta a varie ragioni: tra cui tensioni, dinamica demografica, cattivi
raccolti e intraprendenza.
La fondazione di nuove polis avveniva sotto la guida di una “Metropolis”, la città-madre, di cui era originario “L’ECISTA”, fondatore
ufficiale al quale si aggregavano gruppi di altre polis.
Questo fenomeno contribuì, durante l’epoca arcaica, ad una FRAMMENTAZIONE e una DISGREGAZIONE del mondo ellenico || si
consolidò comunque un’IDENTITA’ GRECA di base: questa id e la cultura Gr si espansero sia in OCC che in ORIENTE, dando luogo a
DIVERSE PERSONALITA’ della cultura.
Le città costiere attorno al 500 a.C. iniziarono ad essere INFLUENZATE dall’impero PERSIANO che in quel periodo si stava sempre
più espandendo. Era un impero MULTIETNICO che iniziava a spingere verso la Grecia
↳ iniziò un PERIODO di GUERRE –
1. GRECI vs PERSIANI ** che i greci riuscirono a fermare verso il V sec, e che ha permesso di ELABORARE l’IDEA odierna di
LIBERTA’ = caratteristica dei Greci + l’unità della Grecia.
Atene affermò il proprio potere senza “sottomettere” formalmente le altre popolazioni; i cittadini ateniesi formavano una
comunità politica, religiosa oltre che TRADIZIONALE. →
Alla tregua con la Persia, seguì anche quella con Sparta nel V sec gli anni tra il 446 e il 431 a.C. furono abbastanza tranquilli per
Atene: negli anni infatti e
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