Appunti di tecnica professionale
Anno accademico 2015/2016
Prof. Dalla Sega
Tecnica 23/09/2015
Campi di indagine e metodologie applicative
2 macrotemi:
- Problemi aziendali come problemi complessi -> approccio interdisciplinare. L’azienda cambia, evolve nel tempo;
- Il servizio professionale: prestazione di un professionista ad una impresa.
Caratteristiche del servizio
Simultaneità: la produzione del servizio è simultanea al suo consumo;
Eterogeneità: il professionista non può utilizzare un servizio standard per tutte le imprese;
Intangibilità: prestazione intangibile;
Misurazione utilità: ex post.
Tutte queste caratteristiche fanno sì che risulta difficile determinare un prezzo alla prestazione.
Livello di intervento del professionista al servizio dell’impresa
- Singoli settori (es: servizio sull’IVA intracomunitaria)
- Gestione complessiva
- Continuità temporale: il professionista deve essere in grado di assecondare le esigenze del cliente per un periodo di tempo.
4 possibili tipologie di interazione tra servizio e impresa
- Fornitura: in questo caso il livello di interazione è basso. Il professionista fornisce una prestazione occasionale, legata a un singolo evento particolare che caratterizza la vita dell’impresa.
- Assistenza professionale: livello di interazione più forte. Campo tributario, contabilità, paghe.
- Consulenza: livello di interazione ancora più forte. Intervento finalizzato all’individuazione e alla soluzione di un problema che riguarda l’impresa nel suo complesso.
- Partnership: legame con la società molto forte.
Tecnica 24/09/2015
Caratteristiche utili del servizio professionale per l'impresa
- Conoscenza realtà aziendale: il professionista deve conoscere le caratteristiche di ogni azienda per la quale fornisce la propria prestazione. Si tratta di conoscere la forma giuridica, il mercato in cui opera, il legame tra i soci, …
- Unicità di ogni impresa: no soluzioni standard per imprese diverse.
- Status di impresa: il professionista deve valutare in che condizioni sta operando l’impresa e il motivo delle condizioni in cui si trova.
- Impresa – mercato: il professionista deve tenere conto delle relazioni tra impresa e mercato.
La relazione tra professionista e cliente è prima di tutto una relazione personale. Ci deve essere pertanto:
- Generale sintonia: affinché vi sia sintonia tra cliente e professionista ci deve essere un rapporto di tipo fiduciario.
- Valutazione dei bisogni reali dell’impresa
- Consolidamento fiducia
- Coagulazione del consenso
- Recepimento aspettative
Competenze professionali richieste
- Rigore logico-analitico;
- Capacità intuitive e creative;
- Cura delle relazioni interpersonali;
- Competenze di tipo manageriale;
- Capacità di creare e gestire conoscenza.
Possibili ruoli del professionista nel mondo delle imprese
- Consulente
- Amministratore
- Sindaco
- Internal auditor
- Revisore
- Ausiliario di giustizia
Solitamente le imprese abbinano ruoli di governance con figure professionali indipendenti (talvolta dipendenti) che non hanno responsabilità esecutive.
Sistemi di amministrazione e controllo
Il sistema tradizionale
È il sistema più diffuso in Italia.
- Organo amministrativo
- Assemblea
- Collegio sindacale
- Revisore
L’assemblea nomina:
- Organo amministrativo
- Collegio sindacale o revisore
Il professionista può fare parte di ciascuno di questi organi. È un consigliere non esecutivo e indipendente.
Tecnica 25/09/2015
Il sistema dualistico
2 livelli:
- Amministrazione e controllo
- Gestione
- Assemblea
- Consiglio di sorveglianza
- Consiglio di gestione
- Revisore
L’assemblea si pronuncia sulla destinazione dell’utile e la copertura. Il consiglio di sorveglianza ha il ruolo di approvare il bilancio. Lega azionisti e management. Il consiglio di gestione ha funzioni di controllo e supervisione strategica.
Il sistema monistico
- Assemblea
- Consiglio di amministrazione / comitato per il controllo sulla gestione
- Revisore
Si riducono i livelli, ma aumenta la complessità. Nello stesso organo si fondono il controllo e l’amministrazione. L’assemblea deve essere nominata almeno 1 volta l’anno per: approvare il bilancio, in caso di utili dovrà approvare la proposta di destinazione degli utili redatta dal consiglio di amministrazione. Viceversa in caso di perdite, bisogna decidere quali provvedimenti adottare.
Il ruolo del consulente nelle diverse fasi di vita dell’impresa
- Costituzione
- Funzionamento
- Crisi/cessazione
Costituzione
- Progetto di fattibilità
- Pianificazione strategica - fabbisogni finanziari
- Scelta della forma giuridica - adempimenti formali
- Rapporti fra soci - patti parasociali
- Struttura amministrativa e organizzativa
- L’impianto contabile: caratteristiche, il piano dei conti, […]
- Autorizzazioni - adempimenti previdenziali e assicurativi
I valori di bilancio, il capitale di funzionamento sono valori sottostanti a una serie di postulati. Il postulato più importante è quello della continuità. L’impresa è vista in un certo momento, è rappresentata dal bilancio d’esercizio.
Nel caso di trasferimento di azienda c’è una discontinuità: trasferisco complesso di beni da un soggetto a un altro. In questo complesso non posso includere attività immateriali (costi pluriennali) che originariamente erano iscritte nei conti della società cedente. Si presume che questi costi abbiano utilità pluriennale per cui non sono correlabili ai ricavi ottenuti in un solo esercizio. Se cedo l’azienda quei costi pluriennali per i cedenti si trasformano immediatamente in costi di esercizio.
Logica delle operazioni straordinarie – metodologie di determinazione del capitale economico
Come attribuisco i valori in una logica di discontinuità? Di regola se effettuo una valutazione di capitale economico, i valori di bilancio sono prudenziali, quindi il capitale economico che risulta dal processo di valutazione che parte dai valori di bilancio è superiore al valore di bilancio stesso. Potrebbero esserci casi in cui il valore di capitale economico è inferiore.
Funzionamento (aree principali)
Operazioni di concentrazioni aziendali e di trasferimento dell’azienda o di sue parti in una logica di crescita.
- Area amministrativo - contabile
- Area fiscale
- Operazioni straordinarie
- Area finanza
- Area diritto societario
Il professionista accompagna il cliente nel montaggio dell’operazione. Adempimenti anche formali che formalizzano il passaggio di proprietà dell’azienda come complesso di beni. Ci sono componenti immateriali che non potranno essere ceduti: oneri pluriennali, mentre ci sono componenti immateriali del ramo di azienda ceduto che originariamente non erano presenti nei numeri della cedente e che ex post potremmo trovare nei numeri della cessionaria, quali l’avviamento. Da qui la richiesta del legislatore di imporre che l’avviamento possa essere iscritto solo se trasferito a titolo oneroso.
Tecnica 30/09/2015
L’imprenditore deve concretizzare la sua idea imprenditoriale – trasformare la sua idea in un business plan. Il professionista nella fase di mantenimento deve supportare l’impresa nella tenuta delle scritture contabili, ma quale strumento per ottenere cosa? Qual è la funzione ultima delle scritture contabili? Il bilancio.
Operazioni straordinarie di crescita aziendale – si compiono in discontinuità rispetto le operazioni di funzionamento. L’ultimo momento di vita dell’azienda è la sua liquidazione che può essere volontaria. La chiave di lettura è mettersi nell’ottica del professionista. Il sistema contabile si pone sempre a valle del sistema decisionale: infatti, prima si prendono le decisioni di gestione dell’impresa finalizzate agli obiettivi aziendali, e poi, solo in un secondo momento, queste si rappresentano secondo gli schemi contabili. Pertanto, la rappresentazione contabile non deve mai essere preordinata alla scelta delle operazioni che devono essere fatte.
Rilevazione del semplice fatto di gestione
Acquisto mp) e che si conclude con i documenti che accompagnano il bilancio di esercizio.
Il sistema informativo aziendale ha 4 pilastri
- Il sistema contabile
- I libri obbligatori
- Il bilancio di esercizio
- I documenti che accompagnano il bilancio
Un sistema informativo che via via si è complicato, arricchito. Le operazioni aziendali sono in parte funzione della valutazione che il mercato fa dell’impresa. Vuol dire che l’andamento dell’impresa interessa al mercato, non più solo all’imprenditore, ai dipendenti, creditori, debitori,… quindi la crescita del sistema informativo aziendale è connessa al mutato ruolo che l’impresa ha oggi nel mercato. Alla necessità di fornire una base informativa il più possibile completa e articolata affinché quest’ultimo possa valutare al meglio quali sono le condizioni dell’impresa. Attenzione posta alle grandezze aziendali principali (costi in funzione dell’utile, patrimonio). Nel bilancio e nel sistema informativo aziendale andiamo a determinare il capitale di funzionamento costruito secondo i principi contabili. Al mercato questa informazione non serve, al mercato servono info necessarie per stimare il valore economico dell’impresa che è altra cosa.
Si parte dagli aspetti più semplici – sistema contabile- piano dei conti, partita doppia, principi contabili; i libri obbligatori – libri sociali, libri contabili; il bilancio d’esercizio più tutta la documentazione che accompagna il bilancio. Qui si è intervenuto per l’ampliamento della base informativa. Dal 2008 è stata arricchita la relazione sulla gestione. Deve comprendere tutte quelle informazioni legate ai rischi finanziari (crisi economica, fallimento Lemans Brother’s). Dal 1° Gennaio 2016 è previsto oltre che cambiamento schemi di sp e ce e utilizzo di principi contabili internazionali è previsto obbligatoriamente il rendiconto finanziario (capacità di generare o assorbire cash flow- flussi di cassa). All’investitore cosa interessa? Sapere il ritorno finanziario dell’investimento effettuato su una determinata azienda.
La scrittura contabile nasce da un processo di osservazione aziendale. Contabilità come strumento di controllo di gestione per un’esigenza interna dell’impresa per efficientare alcuni processi che non lo sono e poi per comunicare al mercato le info. Come può il bilancio dare una rappresentazione veritiera e corretta? I principi devono essere rispettati già nel momento della scrittura contabile. Funzione sociale perché le sue azioni hanno effetti che vanno al di là dell’impresa stessa e coinvolgono l’intero mercato. Nel momento in cui vi è un ruolo sociale dell’impresa il n° dei soggetti che vogliono vedere una rappresentazione veritiera e corretta aumenta. Un ruolo importante nella fase di costituzione dell’impresa il professionista lo può avere nella definizione del piano dei conti, soprattutto se l’impresa opera in un settore particolare. Il piano dei conti è un elenco di conti che fra loro coordinati formano il sistema contabile di un’impresa. Struttura del piano dei conti – esigenze gestionali – normativa civilistica.
Dove registro le scritture contabili? Nei libri obbligatori – libri contabili e libri sociali. Libri contabili: Libro giornale, libro degli inventari, altri libri a seconda della tipologia di attività che l’impresa svolge (art 2214c.c), normativa fiscale. Nell’ambito dei libri sociali (libro dei soci, libro verbali assemblee, libro verbali consiglio di amministrazione, libro verbali collegio sindacale,..) non sussiste più il libro della revisione contabile. Il libro giornale deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all’esercizio dell’impresa (art 2216 c.c). Le registrazioni devono essere indicate in maniera cronologica e specifica. Utilizzo di libri sezionali ausiliari: quindi non un unico libro giornale, ma più libri giornali in funzione delle diverse filiali che l’impresa può avere, delle diverse aree territoriali in cui l’impresa opera, oppure in funzione delle diverse aree di attività (aziende multibusiness).
Il libro inventari (art 2217 c.c.): deve contenere il bilancio. Il 1° libro inventario deve redigersi all’inizio dell’attività dell’impresa (in sede di costituzione). Fa riferimento all’area patrimoniale e finanziaria dell’impresa. Rappresentazione analitica degli elementi patrimoniali e finanziari dell’impresa in quel dato momento (costituzione) e quindi capitale di conferimento. Come si compone il patrimonio dell’impresa nel momento della sua costituzione. Poi anno per anno devo indicare l’indicazione e la valutazione delle attività e delle passività dell’impresa.
Esempio consulenza tecnica: Al verificarsi di una oscillazione del pn si azionavano clausole put and call – rivendita azioni acquistate al venditore. L’elemento importante era la valutazione dei crediti – crediti inesigibili che non erano stati svalutati. Il nuovo management ha riscontrato che buona parte di questi crediti non era esigibile e quindi ha azionato la clausola. Ci si è posto un problema, come erano valutati i singoli crediti nel pn dell’impresa? Questa impresa non aveva tenuto il libro inventari o meglio nel libro inventari copiava il bilancio. Ma quali informazioni posso avere dal bilancio? Info complessive. Da dove posso ricavare info analitiche: dal libro inventari. Libro mastro: libro richiesto dalla natura e dimensioni dell’impresa. Ha un collegamento diretto con il libro giornale. Il libro mastro è l’insieme dei mastrini. Il saldo delle singole schede di mastro (dei conti che compongono il libro mastro) è la base per la formazione del bilancio di verifica perché mancano le scritture di integrazione rettifica, valutazione (tutto il processo valutativo). Altri libri: libro dei cespiti. Da tenere in funzione della natura e dimensioni dell’impresa. La normativa prevede che per talune imprese le info contenute nel libro dei cespiti possono essere scritte nel libro giornale (la norma fiscale prevede la sua tenuta).
Distinzione tra beni immobili e beni iscritti nei pubblici registri e beni ammortizzabili diversi da questi
Indicazione di una serie di informazioni (anno di acquisizione, costo, rivalutazione, ammortamento, svalutazione). Ai fini fiscali deve essere aggiornato entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Il registro di magazzino è un documento che non è obbligatorio per tutte le aziende. Esso è richiesto in funzione “della natura e delle dimensioni dell’impresa”: è obbligatorio per tutte le imprese commerciali, industriali e di servizi di contabilità ordinaria che superano determinati requisiti minimi di magazzino. Da un punto di vista civilistico ha una scarsa importanza. Il registro di magazzino rileva tutte le operazioni contabili inerenti il magazzino (rimanenze iniziali, rimanenze finali di prodotti finiti, …). Ha rilevanza a fini fiscali ma soprattutto ha un’estrema rilevanza dal punto di vista gestionale. L’imprenditore deve sapere in ogni momento a quanto ammontano le giacenze di magazzino.
Altri obblighi – normativa fiscale
Da un punto di vista fiscale, il DPR 600/73 detta come obbligatori il libro giornale e il libro degli inventari. Il DPR 633/73 invece richiede come documenti obbligatori i registri IVA (registro IVA fatture emesse, registro IVA dei corrispettivi e registro IVA delle fatture ricevute) e le scritture ausiliarie di magazzino.
Forma dei libri obbligatori
Il professionista talvolta è chiamato a svolgere la figura dell’amministratore indipendente, facendo così del comitato del controllo interno dell’impresa. In questo caso, il professionista deve occuparsi delle modalità di redazione dei libri contabili. Quando è previsto, per taluni libri contabili obbligatori è richiesta la loro bollatura e la loro vidimazione, cura del R.I. o di un notaio.
Tenuta dei libri contabili
Le scritture contabili devono essere tenute secondo la norma di una chiara e ordinata contabilità (art 2219 c.c.). Ordinata - Rispetto dei requisiti sostanziali e formali.
- I requisiti formali sono quelli previsti dal legislatore, p.e. no spazi bianchi, interlinee; trasporti in margine; numerazione; numerazione, bollatura e vidimatura dei libri;
- Mentre i requisiti sostanziali prevedono che le scritture contabili rispecchino più sostanza che la forma dell’operazione (N.B. principio della “prevalenza della sostanza sulla forma” non più riferito alla valutazione, ma alla scrittura contabile).
Rappresentazione aderente al fatto compiuto. Partire sempre da: qual è la sostanza dell’operazione? Si richiama il postulato della prevalenza della sostanza sulla forma applicato alla scrittura contabile.
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