La triplice alleanza e la politica estera italiana nel 1882
Nel 1882 Depretis firmò la Triplice Alleanza: rappresenta una svolta rispetto alla politica estera degli anni precedenti perché fino a quel momento l’Italia aveva sempre cercato l’alleanza con la Francia. La Triplice Alleanza è un trattato internazionale decennale firmato dall’Italia e l’Austria, rinnovabile che venne con la Germania.
La nuova politica coloniale italiana
Il 1882 è un anno importante anche per la nuova politica coloniale italiana. Infatti, il Governo italiano acquista la baia di Assab, in Eritrea, dalla società di navigazione Rubattino, di cui lo stesso Governo italiano era proprietario. L’Eritrea fu il primo punto di appoggio per l’espansione coloniale italiana.
La sconfitta di Dogali e le tensioni con l'Etiopia
Nel 1887 l’esercito etiopico infligge una durissima sconfitta militare al corpo di spedizione italiano a Dogali perché l’Etiopia, in contrasto con l’Italia, era lo stato confinante all’Eritrea.
Politica economica e protezionismo
Sempre durante il Governo di Depretis, si cominciò il progressivo abbandono del liberismo per adottare una dottrina economica di tipo protezionista: imporre dei dazi doganali sulle merci importate. Il vantaggio era favorire l’industria nazionale. Questo processo culmina nel 1887, con l’introduzione della tariffa doganale unica alle frontiere che sancì una piena adozione di una politica economica protezionista.
Cambio di governo e successione di Crispi
Il 29 luglio 1887 morì Agostino Depretis e gli succedette Francesco Crispi, che governerà fino al marzo 1896, ovvero fino alla famosa Sconfitta di Agua, che provocherà le dimissioni di Crispi.
La rivoluzione industriale in ritardo in Italia
In Italia la Rivoluzione Industriale arrivò in ritardo rispetto agli altri stati europei. Infatti, l’Italia stessa si era formata in ritardo e da quegli anni si cominciò a parlare della questione meridionale perché il meridione pesava molto al neo-regno economicamente e socialmente ed era un problema che andava risolto per arrivare alla piena unificazione del paese.
Economia basata sull'agricoltura
L’economia del paese comunque era ancora basata moltissimo sull’agricoltura e dalla coltivazione dei campi. Nel meridione persisteva il problema dei grandi latifondi, ovvero grandi appezzamenti terrieri posseduti da nobili o grandi proprietari terrieri che non hanno interesse a far fruttare le coltivazioni e quindi vengono sfruttati solo parzialmente.
Crescita economica nel nord Italia
Nell’Italia centro-settentrionale, soprattutto nella Pianura Padana, si assiste a una crescita economica e industriale che sarà fondamentale per i decenni successivi. Qui l’agricoltura comincia a essere dinamica e si avvale di progressi della prima industria italiana.
La prima base industriale italiana
Negli ultimi 20 anni dell’800, l’Italia assiste alla creazione della prima base industriale. Nel settore meccanico, i progressi coinvolgono in particolare il settore tessile. Si ebbe la crescita del settore.
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