Il ruolo di Cavour nell'unificazione italiana
Il processo di unificazione nazionale conosce una svolta grazie a Cavour, statista piemontese che si dimostra subito di essere superiore. Non necessariamente la cultura porta ad abilità politiche. Cavour invece riesce ad unire una grande cultura a una grande abilità politica.
Il liberismo economico
Cavour è fortemente influenzato dall’economia del liberismo. La parola d’ordine è libertà di commercio e scambio di merci e capitali. Il credo della destra storica in economia è il liberismo. La destra storica rimase al potere dal 1861-1876.
La diplomazia e la Francia
Cavour, abile sia dal punto di vista politico sia dal punto di vista diplomatico, fa diventare lo stato piemontese lo stato italiano economicamente più dinamico. Individua nella Francia del figlio del fratello di Napoleone, ovvero Napoleone III, il principale competitor e decide di allearsi in funzione anti-austriaca. La Francia della prima metà dell’800 aveva l’esercito più forte d’Europa.
La guerra di Crimea e la Società Nazionale
Grazie alla partecipazione alla Guerra di Crimea, Cavour permette al Regno di Sardegna di partecipare alla Conferenza di Pace post-guerra di Crimea. Ci fu una sessione collaterale apposta per la questione italiana in questa Conferenza, che fece infuriare l’Austria. L'anno successivo, nel 1857, nasce la Società Nazionale: un organismo politico che per la prima volta nell'800 riuniva istituzionalmente i liberali e i democratici sotto la guida di Cavour.
I democratici che partecipano sono la fazione che si staccò da Mazzini e che rinunciarono alla Repubblica. Dopo il 1853, questa fazione si rese conto che senza i Savoia, non ci sarebbe stata nessuna unificazione nazionale, per cui decisero di abbandonare l’idea di Repubblica, per non perdere alleati preziosissimi. Mazzini venne messo sotto accusa insieme al suo Partito d’Azione. Cavour con la Società Nazionale consacrò la sua egemonia per l’unificazione nazionale.
Il trattato di Plombières
L’Austria si rese conto che il Regno di Sardegna sta riuscendo ad avere un certo successo, quindi nel 1858 decise di allentare la presa sul regno del Lombardo-Veneto, inaugurando una politica più morbida. Il 20 luglio 1858 si tenne un incontro segreto tra Napoleone III e Cavour nel quale siglarono un trattato segreto: il Trattato di Plombières. Questo trattato prevedeva che il Regno di Sardegna doveva farsi attaccare dall’Austria, in modo da risultare lo stato aggressore, e dopo la Francia sarebbe dovuta intervenire al fianco del Regno di Sardegna. Il compenso per la Francia era Nizza e Savoia.
Questo trattato prevedeva inoltre per gli stati centrali italiani (i Ducati di Parma, Piacenza, Modena, Granducato di Toscana, Marche e Umbria) la creazione di un regno dell’Italia centrale sul quale la Francia avrebbe avuto indiscutibilmente il comando. Napoleone III ci tiene a precisare che tutta questa guerra non dovesse toccare lo stato pontificio per motivi di politica e stabilità interna francese.
La guerra del 1859
Il 23 aprile 1859 l’Austria indirizza un ultimatum militare al Regno di Sardegna perché da alcune settimane stava facendo affluire una grande quantità di volontari a Torino senza dichiarare nulla. Non venne ovviamente accolto. Il 26 aprile 1859 scoppiò la guerra. Come accordato, i francesi arrivano in soccorso. Il 4 giugno 1859 i francesi battono in maniera nettissima gli austriaci nella battaglia di Magenta.