Estratto del documento

Storia moderna

Vivere in età moderna: cercare il bello, fuggire il brutto fra storia, arte e cultura

Periodizzazione

L'arco temporale va esposto in modo chiaro e comprensibile. Si deve periodizzare sulla base di cesure significative. L'età moderna inizia nel 1492, anno della scoperta dell'America; si fa partire da questo anno la periodizzazione, perché apporta una profonda modifica nella storia europea. L'età moderna è un periodo di continue e profonde guerre; molti scontri politici e militari hanno inizio a causa della nuova visione economica. Ci si scontra per i beni primari che si trovano sul Nuovo Continente. È il periodo anche della conoscenza del "diverso".

Oggi l'inizio viene considerato anche il 1453, anno della caduta di Costantinopoli, a cui consegue l'avanzata islamica nel Mediterraneo. Il problema non è la data d'inizio, ma quella di arrivo del periodo; occorre fare una differenziazione fra storiografia internazionale e storiografia italiana: ogni paese ha sviluppi culturali propri, quindi le cesure significative possono essere diverse e avvenire in momenti diversi.

La storiografia anglosassone si divide tra la Early Modern History (1453/1492 – Rivoluzione francese) e la Modern History (Rivoluzione francese – Prima guerra mondiale), e quest'ultima vede una specializzazione del periodo. La storiografia italiana, fino a trent'anni fa, terminava l'età moderna nel 1789 o nel 1815; il periodo 1860/1870 veniva studiato da specifiche cattedre di Storia del Risorgimento, poiché vi era ancora l'orgoglio patriottico. Negli ultimi anni prende sempre più piede porre come chiusura dell'età moderna la fine della Prima Guerra Mondiale.

Convenzionalmente il termine dell'età moderna è la vigilia del 1848, poco prima del periodo dei moti rivoluzionari svoltisi in diversi stati europei, e periodo di diffusione delle idee della rivoluzione francese al di fuori della Francia, grazie allo spostamento delle truppe napoleoniche; è anche il periodo della rivoluzione industriale. Per tutta l'età moderna i trasporti erano principalmente via acqua, trasporto più economico esistente.

Popolazione in Europa in età moderna

Bisogna capire il contesto in cui vivevano gli artisti, committenti, proprietari, fruitori di "prodotti" artistici e di "cultura". Ragionare sulla struttura demografica ci può far capire le loro paure. La popolazione si sta riprendendo dopo la Grande Peste Nera, nel corso di tre secoli raddoppia: crescita lentissima, fino al 1700. Dal 1700 al 1850 la popolazione quasi duplica e le motivazioni sono tante:

  • Agli inizi del Settecento abbiamo gli ultimi focolai di peste, malattia non ancora debellata del tutto.
  • Rivoluzione industriale.

La prima paura della popolazione è la morte, da sempre paura dell'uomo; ad essa sono legati i pensieri negativi. I fattori di morte sono fattori che accomunano tutti i ceti e che travalicano il corso dei secoli. Fino a due generazioni fa si capiva ancora molto bene la mortalità.

Alimentazione e dieta

Il primo fattore che può condurre alla morte è la fame. L'alimentazione in età moderna dei ceti meno abbienti era molto misera: pane (di mistura, ovvero composto da cereali. Il pane bianco era riservato alle sole persone ammalate), verdura fresca (si seguiva la stagionalità), cereali (principale fonte calorica). Il vetro era un elemento molto fragile, costoso, difficile da trasportare, per questo ancora per tutto il Cinquecento si usava principalmente vasellame in metallo o maiolica sui tavoli dei contadini, mentre i bicchieri di vetro erano riservati ai signori. Le castagne sono un elemento di primo piano in età moderna.

La dieta è incompleta: con la scoperta dell'America arrivano nuovi cibi – mais e patate – che riempiono lo stomaco, ma non hanno il giusto rapporto proteico. Al cibo è correlata la consacrazione cristiana: prima di mangiare si invoca il padre nostro ("dacci a noi il nostro pane quotidiano"). Ci sono altre espressioni, oggi perse. La fame era tale che si prendeva un pezzo di pane o polenta e facendolo passare vicino al pesce essiccato, si aveva l'illusione di mangiare qualcosa di diverso. In Italia, nazione industrializzata a inizio Novecento, si ha continuato ad avere fame fin dopo la seconda guerra mondiale. Inoltre vi erano i digiuni imposti e osservati dalla religione.

Il cacao si impone in forma liquida e i primi ad apprezzarlo sono i sacerdoti, perché dolce in forma liquida accettato durante la quaresima – non era dolce, ma aveva un sapore amaro. La dieta incompleta comportava delle mancanze di sostanze, che provocavano delle malattie, che se degeneravano potevano portare alla morte:

  • Mancanza di proteine → pellagra: inizia con un prurito cutaneo e può portare la persona alla pazzia.
  • Mancanza di vitamina C → scorbuto: inizia con il sanguinamento delle gengive, ma può causare complicazioni alle ossa.
  • Mancanza di iodio → gozzo: è un rigonfiamento “penzolante” che si sviluppa nel collo; per una società ignorante, come quella moderna, voleva dire bollare questi malati come persone indemoniate; in Italia la mancanza di iodio era ancora presente fino a una decina di anni fa, arrivando a dover emanare un decreto legislativo che imponga la vendita di sale iodato, per poter incrementare la sostanza nell'alimentazione.

Carenza di cibo e produzione

Di fianco alla dieta incompleta vi è la carenza di cibo. La produzione di cibo è insufficiente a causa delle condizioni meteorologiche, della mancanza di conoscenze tecniche, della mancanza di prodotti chimici e trasporti. Quando i raccolti scarseggiavano i trasporti non potevano essere di aiuto, perché lenti e impiegavano molto tempo; inoltre occorreva adottare una coltivazione a rotazione per rigenerare nel terreno l’azoto. I cereali costituiscono il "petrolio" dell'età moderna, ovvero costituiscono un preziosissimo bene di scambio. Nei trattati di pace veniva spesso messa la clausola di continuare l’approvvigionamento di cereali; ad esempio nei trattati di pace fra il Ducato di Milano e la Svizzera risulta sempre la clausola di continuare l'approvvigionamento di cereali, in caso contrario avrebbero chiuso i passi alpini che controllavano, il che voleva dire accesso bloccato ai mercati del commercio continentale.

Sommosse e controllo governativo

Al fianco della fame vi era la paura di sommosse da parte contro i governi. I governi devono organizzarsi, perché il popolo affamato si ribella – Milano fatta eccezione per la rivolta del pane, di memoria manzoniana, non ha mai avuto grande rivolte per la mancanza di cibo. Vi era un apparato amministrativo preposto al controllo delle produzioni dei proprietari terrieri: entravano questi in franchigia, dovevano portare a palazzo i propri raccolti, dopodiché per poterne esportare una parte, della propria produzione, occorreva richiedere una licenza. Ancora oggi ogni comune deve avere la polizia Annona che deve controllare nei negozi la qualità dei beni; Annona nasce in età moderna per controllare l’approvvigionamento delle città, rilascia le licenze e le revoca in caso di carestia. Esisteva anche un magistrato che controllava la bontà dei beni.

Malattie e igiene

La paura che affianca la fame è la malattia. In età moderna l'approvvigionamento idrico talvolta era più difficile in campagna che in città; ci si poteva rifornire da abbeveratoi. Dal XV secolo, dopo la peste nera, gli stati si impegnano per fornire alla popolazione gli acquedotti; l’acqua piovana si raccoglieva sia in città che in campagna, con i rischi che ne conseguono. Chi aveva capacità di spesa, muovendosi anche come ospite, aggiornava il proprio guardaroba, seguendo la moda che era poco varia. Legata all’acqua vi è una grande tradizione legata alla religione: invocare la pioggia, perché manca l’acqua, è un concetto che rimane fino agli anni 60 del Novecento, principalmente nelle campagne. Vi è tutta una serie di ex voto o di grazie ricevute. Bloccare l’approvvigionamento idrico era anche il primo metodo per mettere in ginocchio una città.

I bagni si facevano con addosso la camicia da notte. Il bagno, come luogo pubblico dove ci si può lavare e rilassarsi – per intenderci, quello della tradizione romana antica – con determinate regole, viene abbandonato dopo la peste nera. I bagni pubblici si chiudono nel XVI secolo per paura del contagio (peste e, dopo la scoperta dell’America, sifilide). Nei paesi di campagna o montagna l’acqua in casa arriva solo molto dopo la seconda guerra mondiale. Esisteva la professione femminile, ma era anche un mestiere maschile, il portaacqua. Passa l’idea che lavarsi in un bagno pubblico è pericoloso, e rimane solo l’idea di lavarsi ogni tanto le mani e la bocca. Le famiglie agiate avevano persone di servizio che raccoglievano l’acqua in cisterne, e per la faccia vi era una toeletta con brocca dell’acqua.

Savot scrive, prima della peste nel 1626, che la biancheria permette di tenere pulito “meglio di come facevano i bagni degli antichi” che quindi erano inutili. Altra fonte ci viene da Pietro Verri e nella sua corrispondenza viene citato una vasca da bagno, per cui c’è una vera sorpresa e stupore per la novità. Cambia la mentalità: si ha paura dell’acqua, ma a modo nostro ci preoccupiamo dell’igiene. Nel Seicento i medici consigliavano di lavare il bambino appena nato e poi, avendo la pelle molto delicata e per evitare che i germi della peste entrassero nei pori, lo si copriva con una specie di cera e degli unguenti. Per i profumi si usavano gioielli cavi dove venivano messe spezie molto forti. La biancheria deve essere pulita, mentre il corpo lo si lava a volte: si vuole togliere i parassiti. La camicia è l’unico indumento che viene lavato tutti i giorni nelle famiglie agiate. Le mutande erano un indumento maschile; per la donna si iniziano a usare mutandoni per permettere loro di andare a cavallo.

I bambini, dopo il bagno del primo giorno, venivano fasciati: la malnutrizione portava spesso a malformazioni che potevano causare, per quanto riguarda in particolare nelle donne, la mancanza di fertilità. Quando poi il bambino cresceva, lo si metteva in condizione di pulirsi dopo i bisogni direttamente con la camicia, posta sotto la blusa. Colletti e polsini indicano pulizia, ma non vuol dire che il corpo sia pulito; in Europa si adottano escamotage per sembrare puliti: i colletti e i polsini venivano staccati e lavati a parte – ancora fino a pochi decenni fa si usavano spesso i davantini. Erano trucchi per farsi vedere puliti.

Popolazione in età moderna e mortalità

Il mondo dell’età moderna era caratterizzato da una alta mortalità, paura che accomuna esponenti dei diversi ceti sociali, ricchi e poveri. Vi sono altre paure che caratterizzano queste società, quali la fame e le malattie. Il vino era considerato un alimento vero e proprio, non un accompagnamento: il vino bianco diveniva subito acido e quindi usato principalmente come aceto, da bere si prediligeva il vino rosso. Il mais era largamente usato per sfamare la classe più povera, ma essendo privato della parte contenente proteine (il picciolo bianco in alto del chicco), in Europa si diffonde la pellagra. Oltre alla dieta incompleta vi è una carenza di cibo a causa di condizioni meteorologiche, mancanza di conoscenze tecnologiche adeguate, mancanza di prodotti chimici e trasporti che non garantivano collegamenti costanti. Il problema dell’approvvigionamento era un problema politico: i regnanti dovevano evitare le rivolte. L’Europa dell’età moderna è caratterizzata dalle rivolte “per i pani”.

Igiene e approvvigionamento idrico

La diffusione massiccia di malattie era legata al problema di approvvigionamento idrico, non solo acqua da bere, ma anche per lavarsi. Per igiene si considerava: l’asciugatura del sudore, il frizionamento della pelle con panni profumati e aspersione di ciprie. La biancheria doveva essere sempre pulita, per contrastare la continua presenza dei parassiti. Vestiario comune a tutti era la camicia, e per le signore – fatta eccezione per le prostitute – era l’unico capo intimo. Il bucato diviene un mestiere, che diviene di genere, ma ci sono anche uomini perché alcuni tessuti erano molto pesanti da lavare. Il bucato veniva fatto con la cenere: si mettono i panni in un mastello, coperto con un panno di lino sul quale viene gettata l’acqua; per sgrassare si utilizzava l’urina o il letame sciolto con l’urina. Alcuni tessuti erano molto preziosi e non era possibile lavarli con l’acqua; in alcune case nobiliari vi sono degli appositi locali dove si vaporizzano questi abiti, a secco o con vapore. Quando si sgrassa un abito ci possono essere parti più lise di altre, per via di ciò che utilizzavano all’epoca per sgrassare: sali di ammonio, olio o crusca per le macchie di grasso, il succo di limone o allume per le macchie di inchiostro. Gli abiti bianchi vengono puliti con la biacca, stesso pigmento utilizzato dai pittori, fra cui anche Michelangelo.

Freddo e promiscuità con animali

Altra causa dell’alta mortalità è il freddo. Alla fine del Seicento abbiamo una testimonianza che a Versailles l’acqua e il vino gelarono nei bicchieri, anche sulla tavola del re; da immaginarsi il freddo nelle case più povere. Il freddo impedisce ulteriormente l’igiene e comporta l’indebolimento del corpo. Per contrastare il freddo da sempre l’uomo ha avuto un rapporto di promiscuità con gli animali – volatili e suini. Le persone vivono e dormono in una stanza posta sopra la stalla oppure direttamente nella stessa stanza dove sono ospitati gli animali. Ci si scaldava anche con scaldini dove venivano messe le braci. Il pericolo era cadere nei camini, altra causa di morte.

Faceva freddo anche nelle sale da ballo dei grandi palazzi, in genere grandi sale con finestroni il cui obiettivo era di illuminare il più possibile, e non erano isolate come oggi, quindi il freddo si faceva sentire. Per capire se un palazzo veniva utilizzato per tutto l’anno dal signore, si deve guardare la presenza del camino, che determina appunto la possibilità di poter soggiornare anche nei periodi freddi dell’anno. Altro modo per cercare di obliare al freddo è utilizzare un vestiario notturno che preveda il capo coperto; copertura di pannelli di legno all’interno delle stanze; gli arazzi, che inizialmente vengono trasportati da una corte all’altra, poi vengono applicate delle bordature; la tappezzeria.

La tappezzeria veniva fissata su un’intelaiatura di legno. Originariamente veniva fissata sul bordo superiore, in modo da essere staccata durante l’estate. Quando pensiamo al tessuto pensiamo a quello per l’abbigliamento, ma quando la moda impone anche il tessuto per la tappezzeria l’economia ha uno slancio, perché si vuole ostentare una ricchezza che va mantenuta. Con l’affermazione della stampa si produce anche una carta utilizzata inizialmente per foderare i cassetti dei mobili, non ben levigati e che quindi potevano causare il tetano. La manutenzione quindi è continua: le camere da letto, quelle dei sovrani, sono anche luoghi di ricevimento delle persone più intime. Vi era anche la tappezzeria in cuoio – Sacrestia?, a Bologna – con le decorazioni in rilievo, e anche queste potevano essere riposte con l’arrivo dell’estate.

Igiene in casa e servizi igienici

Igiene in casa: si spazzava il pavimento, ma per chi abitava con gli animali si faceva il possibile. Caso differente era l’Olanda dove le pulizie casalinghe erano proprie della cultura. I servizi igienici non erano in casa. Ancora a Milano negli anni ‘80 vi erano case a ringhiera che utilizzavano lo stesso bagno per gli appartamenti di ringhiera situati sullo stesso piano. Promiscuità uomini e animali fortissima, è causa di diffusione di malattie e mortalità infantile: i bambini venivano messi in culle rasenti la terra, poiché con una culla alta vi era un rischio maggiore che il bambino si ribaltasse, inoltre le madri che lavoravano riuscivano a continuare le proprie attività legando il bambino nella culla e portandosi la culla appresso. Altro grosso rischio per i bambini in queste culle è rappresentato dai maiali, i quali affamati minacciavano di azzannare il neonato nella culla.

Malattie

Altra diffusione di malattia è legato alla mancanza di sistema fognari – Briançon, Francia. I più comuni erano scarichi aperti che attraversavano le strade. Alcuni pozzi neri di alcune case venivano scaricati dalle bonze, apposite manifatture. In Olanda era presente la pavimentazione nelle strade. Sepolture: i primi cimiteri posti fuori le mura cittadine sono di età napoleonica; prima il defunto veniva sepolto e coperto con della calce, che serviva a isolare e igienizzare la salma, ma alcuni germi potevano comunque scappare.

  • Peste: si diffonde tramite i topi e gli eserciti in cammino per l’Europa. Il bacillo della peste viene isolato per la prima volta nel 1894. L’ultimo focolaio di peste in Nord Europa si circoscrive a Marsiglia nel 1720, ma la paura che la malattia si presenti di nuovo è ancora molto forte.
  • Vaiolo: il vaccino viene conosciuto molto presto, a metà del XVIII secolo; la malattia viene debellata a livello mondiale nel 1979. Oggi ancora si conserva a scopo scientifico il bacillo.
  • Tubercolosi: viene scoperto l’antidoto (la tubercolina) solo nel 1905.
Anteprima
Vedrai una selezione di 13 pagine su 59
Appunti Storia Moderna Pag. 1 Appunti Storia Moderna Pag. 2
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia Moderna Pag. 6
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia Moderna Pag. 11
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia Moderna Pag. 16
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia Moderna Pag. 21
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia Moderna Pag. 26
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia Moderna Pag. 31
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia Moderna Pag. 36
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia Moderna Pag. 41
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia Moderna Pag. 46
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia Moderna Pag. 51
Anteprima di 13 pagg. su 59.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia Moderna Pag. 56
1 su 59
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elis.santoro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Tonelli Giovanna.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community