STORIA DELLA FILOSOFIA CONTEMPORANEA
PARTE MONOGRAFICA
Una teoria del significato è una teoria del linguaggio.
Due teorie del significato:
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1. Verificazionista linguaggio come descrizione della verità (Wittgenstein del trattato)
2. Teoria del linguaggio come uso® il linguaggio prende significato nel modo e nell’uso che ne facilitano.
(Austin).
Secondo Popper è lui stesso ad avere rotto il neopositivismo logico.
Nel ‘900 tre momenti della filosofia
• Neopositivismo logico Struttura d el sapere
• Falsificazionismo Popperiano
• Neoempirismo® si rintroduce la dimensione storica del sapere scientifico.
Tre componenti della nuova filosofia della scienza:
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-‐Locatros è un erede di Popper, ma va oltre
-‐Kuhn ®
-‐Feyerabent ‘’contro il metodo’’, una posizione anticartesiana. La scienza® anarchia metodologica. Diceva che la
scienza era senza metodo, qualsiasi metodo va bene. Più avanti introduce il pluralismo metodologico.
Polanyi® è la 4° colonna della nuova filosofia della scienza. Kuhn riconosce che Polanyi ha usato delle posizioni uguali
alle sue. Ma Polanyi non ha ‘’copiato’’, ma in caso ha anticipato gli argomenti di Kuhn.
POLANYI
(1891-‐1976)
incontriamo sia Michael che Karl Polanyi durante il suo studio.
*1975® data di pubblicazione ‘’Significato’’
Nasce in Inghilterra da una famiglia ebraica che poi si converte in cattolicesimo. Questi due fratelli condividono idee
politiche liberali. Al liceo avevano costituito un ‘’circolo Gelileano’’. La sua è una formazione scientifica, facendo
riferimento alla medicina e alla chimica; ma negli anni ’25 si distingue per il suo interesse nella chimica-‐fisica.
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1929 M. Polanyi viene assunto nel laboratorio di Berlino, e rimane fedele indirettamente a questo pensiero.
Indirettamente perché nel ’33 deve fuggire per via del nazzismo. Va a Manchester dove fa degli studi davvero
interessanti, dove sfiora il Nobel.
A cominciare dagli anni ’50 in poi, abbandona l’esercizio professionale di chimico, e passa ad interessarsi della
sociologia della scienza e nel ’52-‐53 di epistemologia della scienza, ma le sue radici chimiche rimangono.
OPERE:
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1946 ‘’Scienza, fede e società’’
1964 (seconda edizione) si mette a confronto con i nuovi filosofi della scienza
1951® ‘’la logica della libertà’’, è un’opera a carattere politico, contro il totalitarismo
*1958® ‘’la conoscenza personale’’
1959® ‘’studio dell’uomo’’
*1966® ‘’la conoscenza inespressa’’
*1974® ‘’Conoscere ed essere’’
*1975® ‘’Significato’’
Perché Polanyi appartiene ai nuovi filosofi della scienza? (= non riconoscono nella scienza un sapere certo)
KUHN reintroduce il concetto di storia.
Nei nuovi filosofi della scienza non c’è questo progetto.
Polany® reintroduce un aspetto della scienza che era stato espulso come irrilevante: la funzione attiva, creativa,
personale, del soggetto, di chi fa scienza.
La conoscenza scientifica è una conoscenza personale, epistemologia personalistica. Vuole definire in che modo la
conoscenza si definisce personale. Vuole presentarci una teoria rinomata della conoscenza. La storia della scienza
come fondamentale. Come Feyerabel non esiste un metodo fondamentale per definire la scienza.
Ci propone una nuova teoria del significato, relativa all’idea di conoscenza scientifica.
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Verificazionismo e falsificazionismo sono dottrine epistemologiche e si riferiscono esclusivamente al sapere
scientifico. Divisione scienza e non scienza.
Con i nuovi filosofi questa distinzione cessa. Sono epistemologie che non hanno separazione tra le varie conoscenze,
ogni esperienza è conoscenza personale.
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il progetto di Polanyi in ‘’significato’’ andare a vedere in vari ambiti dell’esperienza la propria conoscenza
personale.
Pag. 7-‐15, rapporti tra Prosh e Polanyi
Nel 1978 Prosh chiede un anno sabbatico per le ricerche. Ricerche ad Oxford (luogo in cui insegnavano filosofi
analitici).
In Polanyi la persona non coincide con la pura soggettività
Polanyi viveva ad Oxford, però era poco riconosciuto; ad Oxford c’erano filosofi analitici.
Il libro è stato scritto da Polanyi con l’aiuto di Prosh, e il problema che ci si pone è fino a che punto interviene Prosh.
Capitoli 1-‐3 3 12-‐13® sono capitoli ‘’cappello’’. Il 1° e il 3° sono vecchi scritti di Polanyi che Prosch riprende, uguale i
capitoli 12 e 13 che sono la conclusione, dove si parla di politica e scienza.
CAPITOLO 1-‐ ECLISSI DEL PENSIERO
Due punti di critica:
1. Critica l’idea del dubbio
2. Soggettività pura, due aspetti fondamentali presenti nel pensiero Kantiano e che Polanyi critica. Questi due
progetti per Polanyi sono illusori, sono progetti che hanno portato a disastri nel mondo della conoscenza.
Polanyi® nichilismo della filosofia/pensiero contemporaneo.
Posizione di Polanyi nel pensiero moderno
Polemica nel confronto della soggettività moderna. Questa polemica consiste nell’idea, che è presente in quasi tutto il
pensiero moderno, attraverso il dubbio, si arriva ai pregiudizi della conoscenza. C’era l’idea che bisogna spazzare via
tutti i pregiudizi, e seguire l’unico metodo che ci portava alla conoscenza. (Cartesio, illuminismo).
Pregiudizio per gli illuministi era ciò che va contro al giudizio. E tutti questo si traduce nella filosofia Kantiana e
nell’epistemologia positivista. Per i positivisti e neopositivisti, la metafisica è un insieme di non sensi.
Secondo aspetto di questa critica® queste conseguenze non avvengono solo ad una teoria filosofica, ma anche sul
piano etico-‐politico. I totalitarismi sono conseguenze logiche della modernità, di una medesima logica.
La posizione di Polany® non nega che nella modernità vi sia una radicalità di vedute tuttavia c’è stato un momento in
cui questa veduta ha avuto una inversione morale. L’inversione morale è quella assolutezza dei valori che sono valori
non trascendentali, liberi, ma i valori sono scambiati con la loro base materiale. Il valore essenziale non è più la libertà,
ma lo stato. Non c’è più uguaglianza tra uomini, ma c’è la classe.
La modernità politica, che porta ai totalitarismi.
Ma nella modernità succede anche altro oltre alla rivoluzione Francese. L’altra tradizione del pensiero moderno è la
tradizione del pensiero inglese® Locke, era un filosofo politico, inizia un pensiero politico liberale e moderno, non più
radicale. Mentre in Francia ha vinto il radicalismo in Inghilterra vinse il moderato, quindi vi è un altro tipo di pensiero
che possiamo accogliere bene dalla modernità.
La modernità può essere riassunta anche attraverso un personaggio: La Place. (nel suo trattato sulla modernità,
riassume tutto il pensiero moderno)
La Place dice: se il mondo è questo (universo come macchina) potrebbe esserci un ‘’demonietto’’ fuori della macchina
che capisce le leggi più piccole della macchina, capisce tutta la macchina. È possibile arrivare ad una conoscenza
stando fuori.
Eclisse del pensiero® c’è un qualcosa di nascosto
Quali parti del pensiero classico Polanyi recupera?
Polanyi recupera alcuni aspetti essenziali del pensiero classico soprattutto due autori: Platone e Agostino.
Recupera il Platone giovanile del dialogo del Menone; giovanile perché poi Platone si fa troppo intellettuale,
conoscenza come reminescienza.
Reinescenza= paradosso della conoscenza. Noi conosciamo non l’assoluto sconosciuto, ma se lo conosciamo perché ci
poniamo il paradosso.
Platone® c’è questo paradosso perché noi prima già conoscevamo, conoscere è un ricordare.
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Questa indicazione è molto importante per Polany, che la ripropone® noi conosciamo perché ci poniamo delle
domande. Il nostro conoscere è il porre problemi e poi ricercare di risolverli.
La realtà ci pone problemi, la meraviglia ci deriva dal nostro porci domande della realtà.
Sant’Agostino® Polanyi di lui riprende nel essenziale nesso che Agostino riprende nell’esperienza della conoscenza,
nel nesso tra fede e ragione. Agostino ha posto le basi per l’idea moderna di conoscenza. La fede precede ogni tipo di
conoscenza. E per Polanyi questo rimane valido nella storia. Il legame tra fede e ragione è un legame che connota la
conoscenza in quanto tale, non solo in campo religioso.
Quindi  
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