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Storia della città

Città organiche e città fondate

Testi, disciplina, introduzione

  • Zanker P., La città romana, Laterza, Bari 2013
  • Marzullo G. e Montuori L., Chandigarh, utopia moderna e realtà contemporanea, Kappa, Roma 2015
  • Cuneo P., La struttura della città islamica in Storia dell’urbanistica: il mondo islamico, cap V pp 83-95, Laterza, Roma-Bari 1986
  • Nuti L., Cartografia senza carte, lo spazio urbano descritto, Jaca Book, Milano, cap II e III pp 69-103 e 105-152
    • Analisi della città in un momento in cui non abbiamo immagini figurative (tra alto medioevo e primo rinascimento)
    • Fonti archeologiche
    • Fonti scritte indirette (legislazioni, descrizioni di viaggi, poesia)
    • Filtri di un linguaggio che non è quello della pura e semplice esposizione
    • Inizio della produzione di trattati sulla città: teoria della città
  • Friedman D., Terre nuove, la creazione delle città fiorentine nel tardo medioevo, Einaudi, Torino 1996, cap VII

Testi sussidiari: dizionari, atlanti, testi storici

Fonti web: wikipedia (verificare le fonti)

Storia della città

  • Granducato di Toscana: due università (Pisa, Siena) nel medioevo
  • Facoltà di ingegneria (civile, idraulica, igienica a fine ‘800 ecc)
  • Non esisteva la facoltà di architettura: si studiava nelle accademie come storia degli stili e pratica del disegno
  • Campo vicino alla storia dell’arte
  • Ruoli specifici nel Granducato: requisito di laurea in ingegneria a Pisa o Siena e diploma in architettura all’accademia di Firenze
  • Fino a ‘800 conflitto fra le due figure che pretendevano il controllo sulle operazioni svolte in città
  • Roma: prima facoltà di architettura
  • Innovazione socioeconomica
  • Ordine degli architetti
  • Sviluppo di materie tra cui la storia dell’urbanistica e la storia della città
  • Marcello Piacentini e Gustavo Giannoni
  • Epoca fascista
  • Materia nuovissima per l’Italia, ma non per l’area tedesca: già a fine ‘800 lo studio riguardava la città come manufatto storico e oggetto di problemi conservativi affrontati
  • Camillo Sitte, Vienna - introduzione alla materia L’arte di costruire le città

Rivoluzione industriale: frattura storica che fa da spartiacque

  • Sviluppo demografico enorme
  • Sviluppo dei sobborghi
  • Esplosione anche di città piccole
  • Saturazione degli spazi interni
  • Espansione delle periferie
  • Nuovo tipo di traffico, anche motorizzato
  • Problema: la gestione della città non può avvenire con i mezzi utilizzati fino a fine ‘800
  • Considerare nel suo complesso la città storica e comprendere prima di procedere a cambiamenti drastici

Non solo l’architettura, ma anche la città nel suo complesso è patrimonio/manufatto storico-artistico - bene culturale

  • Città: costruzione in cui entra come protagonista assoluto lo spazio con le sue tre dimensioni
  • Rappresentazione spaziale di esigenze dell’uomo (abitative, religiose, amministrative ecc)
  • Città: rappresentazione di rappresentazioni della comunità che la abita
  • Oggetto dinamico che non può essere cristallizzato in un momento della storia
  • Problema della conservazione

La città come organismo dinamico

  • Viaggio nella bellezza, RAI Edu - Roma
  • Concetto di città come oggetto dinamico che cresce continuamente rielaborando se stessa
  • Le persone cambiano la città in relazione ai cambi di abitudini e di esigenze
  • Non si tratta di un manufatto isolatile e trasferibile in un museo (operazione possibile con Pompei solo parzialmente) - città-museo
  • La città vera è in continuo movimento
  • Ogni città ha un periodo più fecondo, ma comunque non isolatile
  • Avvicendarsi - lato né positivo, né negativo
  • Rielaborazione costante della materia precedente - qualsiasi città è rielaborazione di insediamento precedente

Esempi di crescita urbana

1. La città cresce con il riuso o reimpiego di architetture o spazi esistenti

Es. Terme di Diocleziano, Roma

  • Immediatamente di fronte alla Stazione Termini, attraverso piazza dei Cinquecento
  • Terme - essenziali alla vita romana anche nelle colonie
  • Edificio che sottintende il mantenimento igienico, ma anche pratica sociale, senza particolari distinzioni di classi
  • Organismi grandi e complessi
  • Con il cristianesimo cessò totalmente la pratica perché considerata promiscua e peccaminosa
  • Disuso immediato, permanenza delle strutture
  • Terme di Diocleziano - tra le più grandi, usate per poco tempo
  • Varietà di ambienti e forme
  • Oggi coperture a capriata e una a cupola, strada
  • Museo romano insediato recentemente
  • Durante il Rinascimento: architetti a Roma per osservare - terme ancora in piedi e in superficie - sapienza costruttiva dei Romani

Riuso e reimpiego

  • Se oggi ci avessero restituito le terme così come erano le avremmo musealizzate
  • Concezione fino a metà ‘800
  • Rivivificare la struttura adeguandola a funzioni nuove, consone ai tempi presenti
  • Michelangelo usa due bracci interni, modifica l’ingresso alle terme
  • Trasformazione in chiesa a croce greca
  • Strutture delle terme modificate
  • Da pagana, laica, negativa all’occhio cristiana diventa una chiesa: Santa Maria degli Angeli
  • Grande sfoggio di lusso
  • Michelangelo: intenzione che stravolge totalmente la leggibilità dello spazio e lo destina a funzione del tutto nuova
  • Facciata: Luigi Vanvitelli 1750 - nuovi ripensamenti
  • Continui interventi
  • Demerito di ostruire la visione della cupola e di non essere adeguata al complesso
  • Oggi si lascerebbe la facciata in omaggio a Vanvitelli
  • Invece è stata smontata e sostituita da esedra
  • Diocleziano - Michelangelo - Vanvitelli
  • Crescita organica che avviene a poco a poco nel tempo reimpiegando le strutture e adeguando il “guscio” alle esigenze del tempo
  • Tendenza comune ai secoli passati

2. La città cresce sopra architetture e spazi esistenti

  • La città cresce su se stessa
  • Non si distrugge e non si rende visibile

Es. Roma

  • Quando si vogliono usare come basamento le costruzioni esistenti - Roma facilitata dalla struttura naturale a dislivelli - stratificazione
  • Museo Nazionale Crypta Balbi
  • Struttura verticale
  • Livello più basso degli scavi (0)
  • Si apre un pezzo di città romana archeologicamente godibile
  • Livello 1 - momento di costruzione del teatro di Balbo
  • Livello 2 - città altomedievale e sue trasformazioni
  • Su su fino all’epoca immediatamente precedente alla nostra
  • Basilica di San Clemente - vari livelli
    • Domus I secolo
    • Basilica paleocristiana V secolo
    • Attuale basilica
  • Es. Pisa: area delle case Della Gherardesca
    • Ugolino maledetto dai Pisani - damnatio memoriae
    • Case rase al suolo - non si poteva più costruire sopra
    • Tutt’ora vuoto (sul Lungarno)
    • Solo molto tempo dopo riedificati dei depositi di grano
    • Alcuni reperti hanno rivelato una possibile esistenza delle case Della Gherardesca
    • Città che cresce seppellendo la città precedente
    • Alluvioni Arno

3. La città cresce con la modifica di architetture e spazi intorno ad elementi distinti

Es. Piazza San Marco, Venezia

  • Gentile Bellini, Processione, 1496, olio su tela
  • Restituisce un’immagine della piazza com’era all’epoca
  • Basilica non toccata
  • Lati della piazza modificati
  • Campanile prima in linea con la parete che c’era allora
  • Permanenza della basilica e del palazzo ducale
  • Piazza oggi percepita come tutt’uno, invece frutto di oltre un secolo (fine ‘400 - tardo ‘500) di trasformazione
  • Città avarissima di spazi per ragioni funzionali - piazza rappresentativa
  • Piazza medioevo - ritenuta inadeguata alle esigenze del ‘500
  • Diventa rappresentativa, non più commerciale (attività non consona all’immagine che i dogi vogliono dare di Venezia)
  • Basilica di San Marco - bizantina - 1063-1094
    • Occupa lo spazio principale
  • Palazzo ducale - tardogotico - 1340-1441
    • Occupazione dei dogi
    • Diversissimi come stile
  • Procuratie vecchie - 1480-1490
    • Hanno stile uniforme e consono alle nuove idee di decoro architettonico
    • Procuratie = uffici dei procuratori (amministrazione dello stato)
    • Analogamente a Firenze gli Uffizi = uffici delle magistrature di Cosimo
  • Loggetta e libreria (biblioteca, cfr. Library) - 1536
    • Angolo nord, non tutte le arcate
    • Staccata dalla parete
    • Biblioteca del Cardinale Bessarione
    • Nuovo indice nel muro della piazza determinato con le Procuratie nuove
  • Procuratie nuove - 1584
    • Vincenzo Scamozzi prolunga i limiti della loggetta
  • Prolungamento libreria e congiungimento alla Zecca - 1587
  • Ala napoleonica - linguaggio neoclassico - 1807-1810
    • Napoleone butta giù la chiesa di San Gimignano per costruire la propria residenza al termine delle procuratie
    • Linguaggio apparentemente simile
    • Di fatto mai abitata
  • Campanile - 1902
    • È crollato - copia esatta di com’era in origine
    • Intervento di restituzione di un manufatto com’era e dov’era
  • Complesso che noi vediamo come unitario
  • Sviluppo nei secoli
  • Costruzione, distruzione, modifiche
  • Differenze stilistiche
  • Problemi: coesistenza di epoche diverse in un unico spazio
  • Come può presentarsi oggi la città

Es. Como, fotografia

  • Primo piano: mercato attuale
  • Abside tardoquattrocentesco
  • Facciata di teatro/tempietto tardosettecentesco
  • Casa del Fascio, Giuseppe Terragni 1932-36 (razionalismo) - oggi caserma dei carabinieri

4. La città cresce con la distruzione cruenta ed invasiva di architetture e spazi esistenti

Es. San Pietro, Roma

  • ‘500 - Basilica precedente completamente demolita
  • Borgo Vaticano - nuove mura tardomedievali
  • Trasformazione
  • Parte totalmente nuova
  • Borgo Vaticano - sorta la prima basilica cristiana sotto Costantino (anche San Giovanni in Laterano contemporanea)
  • Colle dove in epoca romana c’era prima un circo (corse con le bighe) di Nerone, poi necropoli - venerata la tomba di San Pietro
  • Su questo punto in verticale c’è la Crocifissione (centro della basilica)
  • San Pietro può nascere solo in quel punto
  • Costruzione e descrizioni verbali - abbastanza sicuri di questo tipo di assetto: esisteva una facciata con la loggia delle benedizioni dove il papa si affacciava appena eletto, ma l’ingresso non era immediato dalla città profana, ma era mediato dal quadriportico dove c’era anche un fontana e dove si potevano purificare i fedeli e coloro che intraprendevano il corso della fede cristiana (erano adulti), e questi non potevano varcare le soglie della chiesa, ma si raccoglievano fuori fino al battesimo
  • Poi basilica a 5 navate con la copertura in legno a capriate e un transetto ridotto – era la chiesa Costantiniana
  • Facciata di San Pietro a fine 1500 non finita
  • Quello che è San Pietro oggi è un qualcosa di totalmente diverso
  • Giulio II, grande committente di opere artistiche, decise di farsi costruire un monumento funebre colossale che affida a Michelangelo
  • Questo monumento dovrà essere collocato per volontà del papa nel punto della confessione, in verticale sopra la tomba di San Pietro
  • Enorme e complesso nel progetto - non viene mai terminato
  • Nasce l’idea di costruire una chiesa del tutto nuova
  • La basilica del tempo era inadeguata
  • Folla numerosissima e problemi di statica del tetto
  • Fine del ‘400 - progetto per ampliare la chiesa e lasciare intatto il corpo principale
  • Lavori iniziati, ma non terminati perché Giulio II decide di abbattere la chiesa vecchia e di costruirne una nuova
  • Tre architetti si confrontarono, e a Bramante fu affidato il compito di costruire la nuova chiesa - Bramante aveva distrutto molto, e costruito poco, e la chiesa era tutta scoperta, in rovina, le spese erano ingenti e si pensava che la chiesa non sarebbe stata più ricostruita e per proteggere la parte della confessione fu eretto un piccolo tettuccio
  • A seguire sono stati proposti numerosissimi progetti - Michelangelo intraprende la nuova costruzione
  • Nel ‘600 si decise di prolungare l’edificio di Michelangelo, di fare una nuova facciata, ma ancora non era finita perché c’erano i basamenti dei due campanili
  • Bernini si adopera per portarli a termine
  • Un campanile crolla e si scopre la struttura del campanile non era abbastanza resistente - non vengono costruiti - facciata larga e bassa
  • Cupola finita poi nel ‘500, diversa da quella ideata da Michelangelo
  • Bernini realizza poi il resto della piazza

Che noi oggi consideriamo un bene culturale (San Pietro) non sarebbe stato possibile senza la distruzione della vecchia basilica, che era un simbolo storico di basilica paleocristiana, ma era anche simbolo della libertà di culto, dell’imperatore che si fa promotore della fede cristiana

Es. Machu Picchu, Perù

  • Città degli Incas, precolombiana
  • Città legata ad un culto, molto misteriosa
  • Si è conservata perché era ricoperta dalla giungla una volta abbandonata, e riscoperta nel 1900 completamente conservata
  • Terrazzamenti del monte che hanno modificato la natura - l’impronta dell’uomo è ben visibile, decisiva, resistente ed ha alterato totalmente l’aspetto della montagna
  • Perché noi oggi condanniamo ogni intervento sulla natura circostante? La stessa presenza dell’uomo modifica l’ambiente circostante, questo è l’esempio di una trasformazione drastica e globale

Es. Amsterdam, Olanda

  • Città che nasce su una diga dell’Amster
  • La città aveva un porto esterno, e un porto interno su un canale artificiale, collegato ai canali che hanno permesso di costruire la pianura, costituita da terre strappate dal mare
  • Le dighe proteggono dall’invasione del mare in questa terra recuperata - è mare diventato terra

Oggi vediamo manufatti che violentano la natura - es. acquedotti - anche romani - numerosi acquedotti colossali - strutture che incidono sull’ambiente circostante, e che hanno resistito a numerosi stravolgimenti e sono sempre in piedi - sono accettati e lo è anche il moderno Golden Gate - ma questa è l’azione umana, la violenza sulla natura c’è sempre stata - dipende dalla qualità delle opere

Analisi della storia della città – problemi attuali riguardanti i nostri criteri di intervento e di giudizio sulle nuove opere realizzate

Esercizio di lettura

Firenze

  • La forma geometrica che è possibile individuare da una foto aerea corrisponde al nucleo originale della città romana, e si nota grazie alla presenza di strade rettilinee e perpendicolari. La trama stradale del centro è esattamente quella romana, le strade sono nelle stesse posizioni, anche se possono aver subito modifiche o adattamenti. Inoltre il sistema di fondazione romano prevede un asse verticale e uno orizzontale che formano degli isolati che hanno la dimensione di quadrato appena allungato (formato quadrotto), che è una caratteristica tipica della città romana. È una caratteristica di fondazione ben individuabile, e Piazza della Repubblica è stata realizzata distruggendo due parti di due isolati, ed è un vuoto. Poi in prossimità del fiume si ha una diversa modalità di aggregazione, diversa da quella della città romana, che è di epoca medievale. Nel 1200 si ha un prolungamento delle strade romane originali, e si vede molto bene, c’è molta geometria anche nella città medievale.

San Giovanni Valdarno

  • Città di fondazione, non è una città romana, ma è stata fondata da Firenze nel Medioevo. Non si è sviluppata fino all’epoca moderna.

Via Nuova, Genova

  • Caso di una strada dritta, con palazzi allineati costruiti sulla strada. Attorno a quella via non c’è niente di simile, non ci sono altre vie lineari e per la mancanza di spazi non c’è mai stata una piazza pubblica. La strada di palazzi è stata costruita per la nobiltà e non è stato necessario demolire in modo eccessivo.

Es. Via Giulia, Roma

  • La strada non ha ai suoi confini, l’edificato è molto frammentato, le abitazioni sono piccole, perché la via è stata aperta attraverso demolizioni per volontà di Giulio II che voleva costruire qui tutti gli edifici pubblici. Anche questa fu iniziata da Bramante, e poi la strada è stata riempita da palazzi di vario tipo e il progetto è fallito. La strada non ha sbocco.

Es. Spacca-Napoli e Parigi

  • Epoche diverse e in contesti diversi, il principio è lo stesso: distruggere - in l’edificato in una zona compatta
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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher arianna.bonini97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della città e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Nuti Lucia.
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