Storia della città e del paesaggio (introduzione)
Lezione 11/03/2019
Ricevimento -> stanza A516 (Gemma Belli) il mercoledì dalle 12 alle 16.
Programma -> il corso si concentra sulle vicende della città contemporanea, sul territorio teorico, sulla creazione di modelli per la pianificazione, sulle trasformazioni fisiche. Si privilegia uno sguardo ampio sui temi della città e del territorio in grado di mettere in relazione tra loro le trasformazioni economiche e sociali della cultura tecnica, le trasformazioni materiali con quelle immateriali.
3 macrogruppi
- Parte A -> Storia urbana e del paesaggio tra Ottocento e Novecento.
- Parte B -> Napoli: Quartieri Spagnoli, Rettifilo, Santa Lucia, Pizzofalcone, Rione Santa Maria d'Oltremare.
- Parte C -> Città e cinema: Vienna e Monaco, Berlino e Babilonia, Napoli nel cinema di Francesco Rosi, poetiche di spazio nei filmati di Luigi Moretti.
L'Ottocento
- Crescita demografica.
- Progresso scientifico e tecnico.
- Questione dell'igiene nella seconda metà dell'Ottocento sino agli inizi del Novecento.
- Sviluppo dell'industria.
- Nuove strutture sociali e nuove classi al potere.
Storia della città e del paesaggio (introduzione)
Lezione 11/03/2021
Ricevimento - stanza A516 (Gemma Belli) il mercoledì dalle 12 alle 16.
Programma - il corso si concentra sulle vicende della città contemporanea, sull'urbanistico teorico, sulla creazione di modelli per la pianificazione, sulle trasformazioni fisiche e spirituali. Uno sguardo ampio sui temi della città e del territorio in grado di mettere in relazione tra loro le trasformazioni economiche e sociali della cultura tecnica, le trasformazioni materiali con quelle immateriali.
3 macrogruppi
- Parte A - Storia urbana e del paesaggio tra Ottocento e Novecento.
- Parte B - Napoli: Quartieri Spagnoli, Rettifilo, Santa Lucia, Pizzofalcone, Rione Sanità, Mostra d'Oltremare.
- Parte C - Città e cinema: Vienna e Monaco, Berlino e Babilonia; Napoli nel cinema di Francesco Rosi. Poetiche di spazio nei filmati di Luigi Moretti.
L'Ottocento
- Crescita demografica.
- Progresso scientifico e tecnico.
- Questione meridione nella seconda metà dell'Ottocento sino agli inizi del Novecento.
- Sviluppo dell'industria.
- Nuove strutture sociali e nuove classi al potere.
La città dell'Ottocento e la nascita dell'urbanistica (temi e questioni)
Quadri esempio che rappresentano Parigi:
- P.A. Renoir "Les grands boulevards" 1875.
- C. Pissarro "Boulevard Montmartre" 1897.
Tematica della solidarietà nella folla.
Tematica dell'individualità nella moltitudine.
L'espressione principale che viene utilizzata per definire la città dell'Ottocento è: città del ciclo haussmanniano.
In questa definizione c'è la volontà di sottrarre il peso avuto dalla Parigi del XIX secolo e dalle sue trasformazioni edilizie. Osserviamo inoltre una grande trasformazione fisica nella struttura sociale, nei metodi produttivi vi è infatti una nuova classe al potere: la borghesia.
Victor Hugo autore nel 1831 di "Notre-Dame de Paris" in cui si trova un dialogo tra l'abate Frollo e un arcidiacono che, dopo aver presentato la magnificenza della cattedrale pronuncerà questa frase: "Ceci tuera cela": "Questo ucciderà quello cioè il libro ucciderà l'edificio."
Victor Hugo infatti aveva capito che l'architettura era un linguaggio e aveva intuito che non si sarebbe più scritto allo stesso modo e, soprattutto, con gli stessi mezzi. Da un libro di pietra, infatti, l'uomo si sarebbe affidato ad un libro di carta.
Ciò significa che anche una piccola invenzione può apportare sconvolgimenti alla società.
La nascita dell'urbanistica
Si può cominciare a parlare di urbanistica come una vera e propria disciplina a partire dalla fine dell'Ottocento (ultimi 30 anni dell'Ottocento). Il termine stesso contiene in sé la radice urbs indicativa del processo di inurbamento (fenomeno di trasferimento degli abitanti dalle campagne ai centri abitati), nella città infatti, continuano a sorgere nuove tipologie architettoniche e di vita.
Esempi di innovazioni
La Galerie des Machines -> à l'Exposition "Paris 1889" chiaro esempio dell'utilizzo del ferro e del vetro che consentono anche la realizzazione della ferrovia. Ciò cambia il volto dei nostri territori e cambia l'approccio e le modalità di conoscenza. L'avvento della ferrovia permette il raggiungimento di determinati luoghi prima irraggiungibili oltre la trasformazione delle città dell'Ottocento e di città esistenti e la nascita di città ex novo.
Le strutture in ferro e vetro che venivano adoperate per la costruzione del mercato al coperto: Les Halles.