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Prima lezione (01.03.2021)

Informazioni sul corso

Ai primi di maggio si terrà la prova scritta di diritto medievale. Fino a febbraio del 2022 si può sostenere l’esame da frequentante. Portfolio => caricare testi => Ariel => sezione portfolio. Claudia Storti: claudia.storti@unimi.it. Giorno di ricevimento: martedì alle 18. Sistema di tutoring: prof.ssa Stefania Salvi.

Introduzione

1861 = Proclamazione del Regno d’Italia.

1866 = Terza guerra d’indipendenza.

1870 = Presa di Roma.

1918 = Trento e Trieste.

In Italia meridionale e soprattutto in Sicilia si introducono dei correttivi.

La Toscana e la pena di morte: in Toscana non si applica il codice penale italiano; si applica solo dal 1889.

1889 = Primo vero codice penale italiano.

1923 = La pena di morte in Italia è stata in vigore fino al 1889 nel codice penale. Il fascismo ha reintrodotto la pena di morte dal 1926 al 1947.

Distinzione tra diritto pubblico e diritto privato

Si è formata nel corso del 500 (?) e come prodotto del rapporto tra governanti e governati.

XI secolo altra configurazione dell’Europa:

  • Il Papa concede i territori dell’Italia meridionale e della Sicilia ai Normanni, soltanto nel momento in cui loro adempiranno alla promessa di liberare le coste dell’Italia meridionale e della Sicilia dagli Arabi (concessione condizionata), trattato internazionale di alleanza con concessione di territori.
  • Negli anni 80 dell’XI secolo i Normanni hanno tutto il controllo dell’Italia meridionale e della Sicilia.
  • 1066 => Battaglia navale di Hastings => i Normanni riescono a sconfiggere il sovrano anglosassone.

Seconda lezione (02/03/2021)

Alto e basso medioevo

Alto medioevo (V-X secolo).

Basso medioevo (XI-XV secolo).

Europa continentale => per distinguerla dall’Inghilterra.

Questo diritto europeo (in parte continentale e in parte anglosassone) è quello che viene esportato anche nelle Americhe nella scoperta dell’America.

Si pone il problema del diritto del mare al momento della scoperta dell’America. In un primo momento c’è l’Atlantico spagnolo e l’Atlantico portoghese, ma questo contrasta con il principio che il mare è un luogo aperto a tutti e non può essere oggetto di occupazione; questione che dà origine alla formazione di un diritto internazionale.

(Digressione: Italiano che era migrato aveva scritto il primo trattato di diritto internazionale, seconda metà del 500). Due fratelli Gentili: uno dei fratelli Gentili ha lavorato in Inghilterra sul tema dei rapporti internazionali, sul tema (?) di guerra, insegna in una cattedra inglese a Oxford diritto civile. La monarchia inglese nel 500 sta affilando le armi per staccarsi dal common law e adottare il diritto romano per la sua spinta assolutistica; fino al 1150 l’Inghilterra aveva rifiutato il diritto romano; il diritto romano serve a giustificare questa sua spinta assolutistica. Fondatore del diritto internazionale Ugo Brozio; viene dai Paesi Bassi e nella sua terra si combattevano... lui era stato condannato a morte ed era riuscito a scappare. Trattato = 1208. Poi scrive anche il De iur; inizia con una richiesta alla monarchia sul diritto di guerra di Gentili).

(Libro consigliato: “Main Flower”).

Giuspubblicismo

Organizzazione interna (diritto pubblico interno) degli ordinamenti (che in molti casi non possiamo chiamare Stati) e dei rapporti tra ordinamenti differenti (diritto pubblico internazionale):

In età basso medievale (XI-XV secolo) c’è una vera e propria continua invenzione di modi di organizzazione, anche all’interno delle comunità. All’inizio, nel corso dell’XI secolo, comune era l’utilità comune, l’interesse comune. Un gruppo di persone si mettono insieme credendo che possono portare avanti i loro interessi. Prima dei comuni c’erano le città. Le città non avevano tutti quei poteri che i comuni sono riusciti a costruirsi.

Una sperimentazione continua di metodi di organizzazione interna. Sperimentazione di tecniche tra fonti del diritto (?).

Petrarca è stato un diplomatico che ha lavorato tantissimo nelle Corti. Petrarca è uno di quelli che ha cominciato a guardare i testi del diritto romano dicendo: “ma qui è tutto sbagliato”. È uno dei tanti iniziatori di una nuova cultura, che è la cultura umanistica. Questa rivoluzione culturale parte dalla considerazione di quanti errori hanno fatto nel 1200/1300 nell’interpretare il diritto romano. Necessità di cercare i testi. Poi i francesi si sono presi il merito: mos gallicus = modo francese di interpretare il diritto romano.

1517 = Riforma luterana; nel 1400 c’erano stati un sacco di preannunci.

Guerre di religioni hanno ricadute sul rapporto tra governanti e governati.

Tra 600 (pace di Vestfalia = primo tentativo degli Europei di stabilire l’equilibrio) e fine del XVIII secolo: Proprio in questo periodo si affina la distinzione tra ciò che è privato e ciò che è pubblico. Si affermano i principi del contratto sociale: giusnaturalismo. Contratto sociale = teorie inventate per stabilire a quali condizioni un governante può governare (se può essere assoluto = assolutismo; oppure se il popolo ha la giustificazione per toglierlo di mezzo quando non fa il volere del popolo = principio della separazione dei poteri). Trattati di Lof? Della fine del 600.

Nel 700 abbiamo la rivoluzione americana (la dichiarazione di indipendenza e la costituzione federale), quella francese (idea dei diritti dell’uomo = che non sono i diritti umani. I diritti dell’uomo sono una serie di elaborazione di garanzia di una serie dei diritti dell’uomo nei confronti dello stato. Da questa dichiarazione dell’uomo rimanevano escluse tante categorie; tanto è vero che non si è abolita la schiavitù).

Il periodo di Napoleone: lo ricordiamo per il suo codice = il codice rappresenta un testo di legge come non c’era mai stato prima; che esclude l’applicazione di qualsiasi norma che non sia compresa nel suo testo. Il diritto dovrebbe risolversi soltanto nei testi dei codici; ma non è stato così; ma la pubblicazione dei codici ha portato all’abolizione di tutte le altre fonti del diritto adottate nelle regioni (es. organizzazioni a livello locale che contrastavano con quelle dello stato, ecc.). Viene abolito anche il diritto romano; che veniva usato come sussidiarietà in caso di carenza. Napoleone ha spazzato via tutte le autonomie. Ad esempio Varese ha perso tutti i suoi privilegi.

Globalizzazione

Un po’ si ricomincia da capo perché ha rispostato la prospettiva, anche dell’Europa. Popoli unificati da una comune origine, lingua, cultura, convinzioni etiche, senso morale,...

Terza lezione (03.03.2021)

L’Europa tra il IX e l’XI secolo

Donare territori con comunità di persone. All’interno dei territori, soprattutto nel corso dell’XI secolo, si stavano sviluppando delle forme di organizzazione autonoma, sia di comunità cittadine sia di comunità di campagne sia...

La somma dei poteri di carattere pubblico, con una ripartizione, spetta ai poteri sovrani (impero e Chiesa). I poteri di carattere pubblico: l’amministrazione, la giustizia, il potere di fare leggi, il potere di riscuotere tasse,...

Chi esercita il potere in questo periodo (tra il nono e l’undicesimo secolo)? Il potere è frammentato nell’esercizio dei poteri pubblici. Nell’attualità questo concetto si applica in Libia. Abbiamo un diverso sistema e graduazione delle fonti del diritto, che sono in parte di natura legislativa (sono scritti in testi di legge) e in parte di natura consuetudinaria (si tramandano solo oralmente).

Cosa succede nell’XI secolo?

L’imperatore Ottone I nel 955 riesce a bloccare queste invasioni degli Ungari (che erano durate quasi un secolo); stabilizzazione dei principali confini e dell’assetto delle popolazioni residenti nei singoli territori. Questa fine delle guerre di migrazione porta a un miglioramento della condizione generale economica dell’Europa che si ottiene anche attraverso scoperte di carattere scientifico. Es. si scopre che se si fanno riposare i terreni per un certo periodo si produce di più; il cibo prodotto in eccedenza porta alla possibilità di commerciare. Si riescono anche ad attivare delle produzioni di tipo artigianale. Se la gente mangia di più: tasso di mortalità diminuisce; aumenta la popolazione europea insieme alla produzione agricola e quella artigianale e insieme ai commerci.

Iniziativa di Pontefice II di chiamare i Normanni: stabilizzazione dei territori nell’Italia meridionale. Questa stabilizzazione non solo delle incursioni da nord, ma anche nel Mediterraneo facilita gli scambi commerciali. Con il commercio si intensificano anche gli scambi di carattere scientifico. L’Europa che aveva vissuto questa grandissima decadenza di carattere culturale comincia a intensificare anche i rapporti di carattere scientifico.

Gli arabi, che conoscevano la lingua greca e la lingua latina, erano diventati i tramiti tra la cultura greca e la nuova cultura europea che usava come linguaggio solo il latino. Ad esempio Federico Barbarossa aveva chiamato alla sua corte un pisano perché questo conosceva il greco e voleva che questi gli traducesse un testo greco (quindi gli Arabi tra l’XI e il XII secolo esercitano questa fortissima funzione di tramite). (È solo nel XII secolo che si comincia in Europa ad usare la numerazione araba.)

Nel corso dell’XI secolo grazie a tutte queste contingenze favorevoli l’Europa fa un salto di qualità dal punto di vista culturale, economico, dal punto di vista del benessere delle popolazioni, ecc...

Le istituzioni tra XI e XII secolo

Imperatore e pontefici come poteri sovrani; al di sotto di questi abbiamo degli Stati di tipo monarchico che si erano formati con le invasioni.

Molteplicità di istituzioni

Molteplicità di istituzioni: (corrispondono a) Molteplicità di fonti del diritto. Diritto consuetudinario: nel corso dell’XI secolo iniziano a formarsi delle consuetudini di carattere personale (es. che riguardano gli artigiani per stabilire il valore di una produzione).

Le leggi personali; le leggi delle famiglie; leggi che per consuetudine le famiglie si tramandano.

La strada verso est; di Philipp Sands.

Quarta lezione (04.03.2021)

Legislazione, prassi e cultura giuridica tra alto e basso medioevo

Etimologie di Isidoro da Siviglia; vocabolario di termini (lo si trova anche in traduzione italiana); contiene anche alcune parti di diritto. Lo scrive alla fine del sesto secolo. Ci dà un po’ l’immagine del deposito della grande cultura romanistica negli anni delle guerre europee.

X/XI secolo; Italia settentrionale; grande biblioteca; Antone da Vercelli (che apparteneva a una famiglia longobarda molto potente).

Valle Leventina; valle di collegamento della Svizzera.

Quando ricomincerà a circolare sarà nominata come leges romane (le leggi romane) non come corpus iuris civilis.

Alla fine del regno longobardo viene costituito un regno di Italia; la capitale del regno d’Italia viene situata a Pavia; che era già stata scelta come capitale del regno longobardo. Pavia ospita anche la corte regia di livello più elevato. A Pavia, sede del principale tribunale del regno di Italia, non solo si giudicava ma si insegnava anche il diritto. L’insegnamento del diritto veniva fatto sul campo; assistendo ai processi e discutendo con i loro professori sulle questioni di diritto; lo sappiamo da un testo che ci è rimasto; expositio del Liber Papiensis (il libro di Pavia è la raccolta di tutte le leggi del regno prima longobardo e poi italico). Nell’expositio ciascuna legge è accompagnata dall’interpretazione. Modo di insegnamento del diritto fatto direttamente nel tribunale; ritroveremo questo metodo nell’Inghilterra normanna.

Lanfranco di Pavia; litiga con i suoi colleghi, decide di migrare e di stabilirsi alla corte di Lombardia; lo stesso Lanfranco sarà una delle prime autorità del regno di Inghilterra e nelle cattedrale di Canterbury. In quel momento il diritto non era ancora una disciplina autonoma; il diritto lo si faceva anche attraverso i libri di grammatica, di retorica e di dialettica,...

Expositio è un’aggiunta al Liber Papiensis (Liber Papiensis; raccolta di tutte le leggi del regno italico).

I Longobardi si avvicinano al cattolicesimo grazie a Teodolinda.

Editto di Rotari del 643; prima base della legislazione longobarda; è una scrittura di gran parte di consuetudini. Questo editto di Rotari viene recepito in origine vincolante soltanto per gli appartenenti al popolo Longobardo.

Liutprando; ha regnato tra il 735 e il 740; voleva rendere le leggi dei longobardi obbligatorie per tutto il regno.

Capitolo “de scribis”; scritto da Liutprando; “de scribis” = coloro che scrivono atti di natura giuridica (notai); per il diritto pubblico o per i privati; questi notai devono redigere gli atti in base alla legge secondo alla quale...? Se sbagliavano a scrivere l’atto; erano previste delle pene; Liutprando dice: “potete scrivere degli atti che non sono completamente conformi alla legge se tra le parti contraenti c’è l’accordo per derogare all’azione della legge”; il notaio se veniva condannato; doveva scrivere un atto da cui risultasse che le due parti erano d’accordo; si porta l’atto in tribunale per far giudicare ai giudici che questo atto sia stato fatto, che in giudizio non è comparso nessuno per impugnare l’atto, testimoni...; una serie di cautele che servono per rendere stabile un atto giuridico. Se non seguivano la legge i notai dovevano scrivere delle clausole ma non negli atti di successione (dovevano essere sempre rispettosi delle regole vigenti); questo perché gli atti di successione; stabilità dei patrimoni familiari secondo la concezione della famiglia. Es. padre che voleva lasciare tutti i beni alla figlia femmina; la concezione della famiglia dei ricchi era ben diversa. Mantenere la stabilità della società attraverso la stabilità degli assetti patrimoniali.

Queste leggi si depositano, si accumulano; i Carolingi si sovrappongono; Carlo Magno mantiene in tutti gli Stati che conquista la legislazione vigente; Carlo Magno elimina solo quei capi Longobardi che si erano ribellati contro di lui; tutti i successori di Carlo Magno mantengono questa decisione.

Alcuni giuristi; commentarii romanisti? sul diritto longobardo.

Certe regole sono abolite alla fine del XVII secolo; che riguardano la donna e la famiglia.

Ordine cronologico; Ordine sistematico/per materia; Concetto giuridico di scandalo.

Marturi; la corte giudiziaria è composta. Pepo; uno che studia la legge = “legis doctor”.

La controversia consiste nel fatto che l’abate del monastero cita in giudizio un signore molto ricco che aveva occupato dei beni che il monastero diceva di essere di sua proprietà; l’avvocato dice: “no la cosa è ormai è successa da più di quarant’anni e nessuno ci ha più chiamato in giudizio per questi beni”; aveva ragione perché i diritti che non erano stati richiamati negli ultimi dei quarant’anni, secondo il diritto longobardo, cadevano. L’avvocato del monastero interviene; ha in mano un frammento di manoscritto in cui erano stati trascritti i primi libri del digesto; e in questo frammento c’era scritto che la prescrizione poteva essere interrotta con la semplice citazione in giudizio; secondo il diritto romano infatti il monastero non aveva perso alcun diritto su quei beni e poteva rivendicarne la proprietà. Né Canossa né il giudice Guglielmo né Pepo sapevano che ci fosse; ma l’avvocato del monastero ce lo aveva in mano. È UN CONFLITTO DI LEGGI NELLO SPAZIO. Il monastero si era trovato di fronte ad un diniego di giustizia.

Quinta lezione (08.03.2021)

Legislazione

Il corpus iuris civilis; era dal punto di vista formale stato pubblicato nel 554 ma non era mai entrato in vigore. L’Italia settentrionale; viene conquistata dai Longobardi. In Europa ci sono ancora degli studiosi, soprattutto religiosi, che continuano a studiare diritto romano (diritto romano volgare; di cui spesso non sappiamo i contenuti effettivi). In Italia vige tutto tranne che il diritto romano. Le fonti di diritto vigente sono tantissime. Il Liber Papiensis (riordinamento in ordine cronologico di tutti gli editti dei re longobardi che sono rimasti in vigore; che erano i capitolari dei carolingi) e la Lombarda.

Cultura giuridica e insegnamento del diritto nelle corti giudiziarie

Cultura giuridica; dottrina; nell’alto medioevo ce n’è stata poca; non abbiamo testi di interpretazione (es. opera di Isidoro da Siviglia); soprattutto in ambiente ecclesiastico e in ambiente delle corti studiavano il diritto; ma non erano studi sulla dottrina; non c’erano opere dottrinali del diritto anche perché il diritto non era ancora una disciplina autonoma (lo era solo a partire dalla fine dell’XI secolo). Quindi per tutto l’alto medioevo non abbiamo opere di dottrina.

Però abbiamo trovato le tracce di un insegnamento del diritto e di discussioni anche a livello dottrinale tra persone altamente esperte di diritto; Expositio ad Librum papiensem; pubblicato alla fine dell’800.

L’insegnamento del diritto lo si faceva nel tribunale; questo passa in Inghilterra.

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Scienze giuridiche IUS/19 Storia del diritto medievale e moderno

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ciarapr00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto medievale e moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Storti Claudia.
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