Storia del diritto medievale e moderno
Fonti del diritto
Arco temporale: medioevo, moderno, oggi. Strumenti giuridici attuali: codice, costituzioni, fonti recenti, ad esempio come fonti internazionali, trattati europei, fonti non scritte in legge ma costruite dai giuristi e chiamiamo oggi Soft Law.
Codice – Costituzione – Consuetudini
Soft law: Testi privati e non legislativi che regolano l’economia. La costituzione non è da considerare una legge comune, non è la stessa cosa del codice. Le fonti del diritto più importanti: dottrina e giurisprudenza. Fonte del diritto = sono da che cosa nasce e da cosa deriva il diritto. L’uomo comune, a differenza del giurista, identifica il diritto con la legge. Ora si inizia a vedere cosa afferma la Costituzione, nasce una percezione chiara nell’uomo comune che esiste una carta chiara che contiene i principi della nostra società. Essa non si può mutare facilmente, perché contiene i principi e i valori di una società.
Poi vi sono le consuetudini: non contenute in testi scritti, ma che pratichiamo da sempre. Soprattutto nei settori dell’economia e dell’impresa che è globale e comune.
Codici attuali
Codice civile, codice penale, codice di procedura civile e procedura penale, codice amministrativo. L’impresa è contenuta nel codice civile, non vi è un codice di commercio, perché nulla è immutabile nel diritto, tutto può ritornare. In molti posti del mondo non ci sono i codici, e molte pratiche sono ancora in vigore (tortura, pena di morte). È uno strumento che non tutti hanno, il codice. Es: continente americano ed Inghilterra. Esse hanno una tradizione in parte diversa dalla nostra. Bisogna andare indietro e capire nella storia. È necessario sapere la storia e i cambiamenti per rispondere a queste domande ed utilizzare strumenti del mestiere. Nasce l’idea (come nell’artista) anche nel diritto.
Storia dei codici
Negli anni '90 si affermò che il c.c. non ci sarebbe più stato, e invece c’è ancora. Esso e il penale sono stati fatti. Civile: anni ‘42, Penale: ‘30, Procedura penale: ‘89, Procedura civile: ‘42, Costituzione: ‘48. Referendum con voto femminile: ’46 (diritti delle donne riconosciuti in ritardo).
- 1930: codice penale - Prima hanno fatto il penale. Il regime chiede immediatamente repressione criminale, perciò chiede il penale e tocca ciò che nella tradizione italiana era il suo vanto, il codice penale (Zanardelli del 1889). Escono due codici tecnicamente impeccabili: penale del '30 e proc penale del 1930. Codice Alfredo Rocco, ministro che promulgò il codice. Era un giurista di Regime, il suo architetto. Si prende una libertà reintroducendo la pena di morte. (Italia fu il primo paese ad abolire la pena di morte). Sarà prevista in un numero enorme di fattispecie. Il regime ha completato il quadro, creando un processo inquisitorio. Ha lasciato il suo segno nel codice penale.
- 1942: codice civile - Il regime è quasi al suo termine, i lavori per la pubblicazione, incominciano dopo la prima guerra mondiale. Viene prodotto durante il regime fascista. Prima di esso vi era il codice Pisanelli (Ministro di grazia e giustizia. Uomo politico, statista, cacciato dal regno di Napoli).
- 1989: unico codice nel periodo repubblicano (codice Giuliano Vassalli, professore e partigiano, torturato, fece grande carriera politica nel partito socialista. Ha fatto il ministro ed ha accelerato i lavori per il codice di procedura penale, che era iniziato nel secondo dopoguerra. Dal 1944-1989).
L’Italia repubblicana non dovrebbe avere dei suoi codici nuovi? No, non si sono liberati dei ricordi del regime fascista. Si utilizzano quelli strumenti, ma è stato inventato uno strumento importante: la Costituzione. Ha portato nel 1947 l’Italia nell’attenzione mondiale. Ha un elemento di enorme importanza, per la prima volta in Italia, fa una cosa che non era considerata naturale, era stata molto osteggiata nel periodo precedente anche nel periodo liberale: il giudice delle leggi. L’Italia si è adottata di un giudice civile, non uno penale. Si chiama Corte Costituzionale. Era già presente nell’esperienza americana. Negli ultimi avvenimenti italiani è stata molto ricorrente, essa si è rifiutata di legiferare ma solo di giudicare. Per l’Italia fu un cambiamento radicale.
La costituente e l'importanza della Costituzione
Perché tale cambiamento? Tante persone sono state barbaramente uccise da leggi italiane e tedesche perfettamente valide. (leggi razziali antisemite). Erano leggi formalmente valide, ed un giudice le doveva applicare per forza. Il legislatore deve avere dei limiti, non è onnipotente, e deve rispettarli. Se venissero fuori attualmente le elimina per forza, perché sono anticostituzionali. I giudici costituzionali stanno nella Consulta, a Roma, nella piazza del Quirinale. Per il nostro stato il Quirinale è fondamentale.
Codici e sfide giuridiche in Europa
Ci sono codici in ogni paese europeo: Francia, Germania, Spagna, Olanda. L’Inghilterra ha delle piccole differenze, ed una mentalità diversa. Nel pensiero odierno, bisogna aprire gli orizzonti verso altre fonti, non bastano più i codici nazionali. Questa nuova realtà tanto voluta e che l’Italia, il trattato di Istituzione dell’UE, è stato firmato a Roma nel 1957. Italia in prima linea verso il futuro, unico paese europeo che non tollera l’uscita da questa sfida, perché tornare nel mondo di prima è peggio. È fondamentale conoscere come eravamo, profondamente divisi.
Fonti di diritto europeo
Non c’è un codice europeo, abbiamo i Soft law europeo (Italia come centro commerciale con gli stranieri. Insieme di regole di diritto privato europeo). Apertura ad altri diritti e tribunali. La garanzia dei diritti oggi è più pronunciata che in passato, ora ci sono più giudici dove far valere i nostri diritti. Si aggiungono le corti europee a Lussemburgo e Strasburgo.
La Cassazione non è giudicata, non è appellabile la sentenza emanata. Questo per dare certezza al diritto. Sono mezzi di impugnazione della sentenza. I rimedi che una persona ha per mettere in discussione un provvedimento: amministrativo, giurisdizionale civile, commerciale e penale. Si riesamina la questione.
- 1 grado
- 2 grado
- Cassazione
L'Italia e la sua storia giuridica
L’Italia ha un’enorme storia giuridica, che dall’antichità ci porta fino ad oggi:
- Età tardo antica (Giustiniano: digesto VI sec. D.C., alla fine del periodo tardo antico)
Il digesto è importante perché è una raccolta di 50 libri, contiene dottrina e giurisprudenza.
- Dottrina: i testi dei giuristi e il loro pensiero che scrivono una serie di testi.
- Giurisprudenza: le decisioni dei tribunali, le sentenze delle corti giudiziali che fanno diritto. Giurisprudenza giudicante o giurisprudenza dottrinale. Diventano sinonimo di Dottrina. Contiene i passi dei grandi giuristi romani: Paolo, Ulpiano, Papiniano.
Il codex di Giustiniano contiene le leggi di Giustiniano, Costituzioni Imperiali. IURA e LEGES (giurisprudenza e leggi). Il binomio dell’età tardo-antica. Novellae: nuova raccolta dopo quelle del codice.
Cronologia avvenimenti
Età tardo antica: ultimi secoli età antica: le due massime eredità che riceviamo da quell’età III /IV / V d.C. Il V il VI secolo sono anche i primi secoli dell’alto medioevo. Il V è un sec. di passaggio e con il VI siamo già nell’alto medioevo. Il medioevo è diviso in: Alto e Basso medioevo.
- Alto: V e VI secolo -> XI secolo (anno 1000)
- Basso: XII sec, nel 1100 -> 1400 d.C.
Per i giuristi europei, in Europa, il XII è il secolo delle origini perché sono successi avvenimenti fondamentali:
- Attuale modo di studiare il diritto -> rinnovamento
- Prima università: Alma mater, quella di Bologna (a Napoli università fondata dal re Federico)
- I giovani studiano diritto in una scuola universitaria. È nato il common law inglese con caratteristiche tutt’ora esistenti.
- Gli studi inglesi sono organizzati sul modello degli studi medievali
L’età moderna porta alla modernità giuridica e sono i secoli di passaggio nel 1400 (tardo medioevo 1300-1400). I secoli dell’età moderna: dal 1500 -> 1600 ->1700.
Il medioevo ha molti passaggi di secolo perché l’Europa è vasta e dipende dai paesi. Il 1700, è un secolo affascinante: il mondo sta cambiando, chi vive quei secoli e vive in un’età d’incertezza. Lo storico vede i cambiamenti. Si può chiamare età delle riforme.
- Età dell’illuminismo
Tra la fine del 1700 e primi ‘800 accade un fatto epocale che segna il destino dell’Europa continentale (Italia, Francia, Germania, Spagna, Olanda, Belgio). I paesi cambiano regime giuridico. L’unico paese che la mantiene inalterata è l’Inghilterra, che non ha vissuto la cesura. I codici: l’800 è l’età delle codificazioni: è stato abbattuto il sistema giuridico medievale e moderno (sistema del diritto comune). A fine 700 e inizi 800 è stato fatto un passo preparato in cui si è abbandonato l’antico sistema di diritto comune. In solo 200 anni di vita. Il sistema di diritto comune è vissuto dal 1100 al 1700. I codici vigono dal 1800. L’età moderna si suole chiamarla ancien régime (antico regime).
Età contemporanea
1800 /1900/ ora Divisione tra 800 e 900. 800 secolo chiave che ha abbandonato alcuni postulati dell’800. Il secolo più cupo e drammatico della storia europea è il 900: due guerre mondiali, 3 dittature, democrazia del 2 dopoguerra: dal 1945 in avanti. Fine ‘900 era un clima di passaggio: internet, PC, globalizzazione, caduta dittature, muro di Berlino.
Fino al XII secolo - Periodo di transizione
Dal XII sec -> diritto comune -> ius comune (latino come lingua europea). Il latino inizia ad avere un ruolo rilevante: l’università è in latino (dai libri ai parlato). L’università è molto strepitosa per il fatto che le classi sono internazionali e parlano in latino (classe Erasmus). Viene sfatato il mito dell’età buia del Medioevo.
Età tardo antica: sec IV e V
Diritto romano e diritto canonico. L’impero crolla sotto la spinta dei barbari, e la chiesa cattolica ha il suo diritto. I due poli sono: il diritto romano e la chiesa, ecclesiastici (influenzato poi da aspetti religiosi protestanti). Diritto + religione -> società assai integralista e fondamentalista, il cristianesimo con gli aspetti positivi e negativi. Questa presenza si manifesta nell’età tardo antica. La chiesa si confronta con l’impero romano. (imperatore e il suo diritto). Con Giustiniano vede una compilazione con riferimento di un punto di arrivo che sarà un nuovo punto di partenza per il diritto delle generazioni future.
Età tardoantica
Roma ha un impero, ma non è un regno. Il regno è un’entità territoriale specifica, l’impero è un concetto universale (la cristianità). Concezione universalistica tipica dei Romani, non riconosciuta dai Barbari che invadono l’impero nel 5 sec d.C. Essi erano abituati ad una concezione particolaristica con i RE. È diverso dall’imperatore. Oltre a essere un soggetto che comanda ovunque nell’universo, ha la concentrazione dei poteri: (non vi è separazione e divisione dei poteri per evitare abusi). L’imperatore romano ha: potere legislativo + potere giudiziario + potere militare. Nell’esercizio dei poteri ha una burocrazia con una macchina organizzativa perfetta che lo aiuta.
Potere legislativo -> iura + leges
- Leges: costituzioni imperiali, le leggi emanate dall’imperatore. Non c’è un libro che ancora le contenga tutte.
- Iura: opinioni giurisprudenza romana, le decisioni dei giureconsulti romani (Paolo, Ulpiano, Papiniano, Gaio, Modestino ecc). Non c’è un libro che contiene tutti gli Iura, i giuristi del tempo se li possono andare a leggere in biblioteche ricchissime di migliaia di libri scritte dai giuristi romani. È anche difficile farsi un’idea dal punto di vista del diritto. Gli Iura quantitativamente sono smisurate.
Giustiniano le chiama anche queste leges, però non lo sono. Gli studiosi le chiameranno anche IUS CIVILE. Nell’età tardo antica inizia un’opera di razionalizzazione del sistema giuridico: Teodosio, Giustiniano. Pensano a progettare un libro delle leges e un libro degli Iura per facilitarne la consultazione. La compilazione giustinianea è entrata in vigore solo in Italia, all’impero d’occidente ed estende tutta la compilazione. È inviata in Italia ed era convinto di tenere insieme l’occidente. Invece 10 anni dopo dell’invio, l’Italia sarebbe stata invasa dai barbari, i Longobardi con una guerra infinita che hanno cacciato le truppe di Bisanzio. Ha mantenuto alcuni avamposti ma il resto cadde in mano ai longobardi.
Parte del cristianesimo
Dopo la morte di Gesù, Pietro il vescovo di Roma, la chiesa si è data una sua identificazione. Inizialmente la chiesa cattolica è stata perseguitata, succede che l’imperatore è considerato come un Dio, e l’impero prende delle misure: con l’editto di Milano del 313 d.C. viene riconosciuta come religione dell’impero (tolleranza). L’avvicinamento e la sua proclamazione come religione unica dell’impero nel 380 D.C. con Teodosio I.
Teodosio II Valentiniano II
- Nel 438 d.C. riesce nell’intento di pubblicare una raccolta di Leges, e non gli iura ed è il codice Teodosiano. Non ce la fa a fare un libro degli Iura. Nel 426 d.C. fa una legge in cui afferma le leggi delle citazioni: per mettere ordine negli Iura, consentiamo d’ora in avanti di citare solo alcuni Giuristi importanti: Papiniano, Paolo, Gaio, Ulpiano e Modestino. In giudizio o si allegava una legge imperiale o il parere di un giurista. Si citavano i testi. Se c’è discordanza prevale l’opinione maggioritaria, per opinioni discordi pari prevale quella di Papiniano o se non ci fosse, il giudice sceglie lui.
Giustiniano 583 d.C. Digesto
Corpus Iuris Civilis: Opera difficile, completa, con tutti i rami di:
- Privato
- Penale
- Processuale civile
- Proc penale
La commissione fatta per il Digesto è stata obbligata ad analizzare tutto quanto. Trasformò gli Iura in leges. È come se fossero leggi promulgate da lui medesimo. Opera non semplice con antinomie (contraddizioni). Con modifiche di testo originale. Le modifiche apportate non sono segnate nel digesto. L’effetto provocato è stato che i libri originali sono diventati storia, non più consultati.
Porterà ad ammiratori ed accusatori a Giustiniano. Scritto da Triboniano. Vescovo, diocesi, vescovo di Roma, arcivescovi. Il vescovo di Roma prende il nome di Papa. Si contende la supremazia con il Vescovo di Alessandria, Antiochia, e Costantinopoli. Vince il Vescovo di Roma come riferimento perché ha l’eredità di Pietro. Il diritto canonico diventa un diritto importantissimo. Ma è distinto dal diritto romano. La chiesa comincia ad intensificare la produzione di diritto, che si definisce diritto canonico. (oggi solo in chiesa per sposarsi e se si è cattolici). In passato era centralissimo. Il soggetto di un regno e il fedele cristiano sono integralisti e di conseguenza il diritto della chiesa ha un’enorme importanza.
Le sue fonti sono:
- Sacre scritture = la Bibbia e Vangelo (diritto divino)
- Legislazione conciliare = assemblee di vescovi più o meno grandi (il più grande ecumenico), prendono delle delibere che si chiamano canoni (diritto canonico in senso stretto).
- Decretali pontificie = provvedimenti scritti dal Vescovo di Roma a qualsiasi persona. Delle risposte che il Papa dà su richiesta anche laici. “Papa, per essere sposato basta il consenso o solo il congiungimento carnale?” “basta lo scambio dei consensi”. Il Papa produce diritto.
- Le opere dei teologi = maestri che studiano le sacre scritture e le interpretano. La Bibbia è il più misterioso e più grande (Sant’Ambrogio, Sant’Agostino).
I libri di Giustiniano
Codex -> 1 libro: manoscritto con fogli di pergamena messi insieme. Non è un rotolo come i papiri. Altro significato è raccolta di qualcosa. Non ha a che vedere con il nostro codice. Quando si parla di codificazioni si può parlare solo dal 1800, non prima. Codice e costituzioni sono molto ambigui, quando si parla di costituzioni imperiali si parla di legge imperiali.
Nell'impero romano
- Impero romano d’oriente: Diritto romano giustinianeo. Libro e leggi (somma saggezza)
Nel periodo medievale, il libro delle leggi era una ricchezza.
Altre fonti del diritto
- Canoni: la chiesa. L’impero diventa cristiano e produce diritto. Le sue fonte sono le sacre scritture, i vangeli, la bibbia, la parola degli interpreti dei grandi teologi (padri della chiesa). I canoni conciliali sono le delibere scritte delle assemblee dei vescovi. Si produce dall’età tardo antica in avanti.
- Diritto canonico: complesso del diritto della chiesa: canoni, decretali pontificie (risposte del Pontefice a chi gli pone domande). I giuristi li raccolgono perché il Papa è la massima autorità religiosa. Le decretali pontificie, non sono leggi, né sentenze, né atti amministrativi.
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