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Appunti Storia del diritto medievale e moderno

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Esame di Storia del diritto medievale e moderno docente Prof. G. Chiodi

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ESTRATTO DOCUMENTO

Essa si presenta con una tenica per studiare questi testi : il metodo che poi ha trasmesso anche ad altre discipline,

come la filosofia e il diritto laico.

Si sviluppa nel corso dell’ età Carolingia, dove vi è pluralismo.

LEGAMI TRA CHIESA E IMPERO

Vi sono delle linee di confine tra lo stato e la Chiesa. Dal 9 secolo essa si sviluppa nei regni carolingi e poi anche nell’

impero, coinvolgendo i Re, Signori e Imperatore (diritto laico), che hanno fatto ricorso ad essa per esercitare attività

laiche. Ipoteri pubblii laici vengono coinvolti nell’ esercizio di poteri pubblici : l’ uomo di chiesa diventa uomo di

governo.

Nella giustizia, esercito. Esempio i Missi (controlloi dell’ operato dei Conti, essi per ,età erano ecclesiastici.)

La Chiesa accettava questo connubio perché partecipava al governo.

Questo però ha degli aspetti negativi :

1. I poteri laici influiscono nella vita della Chiesa -> i re, i signori pretendono di intervenire nelle questioni

religiosi, come ad esempio la nomina dei vescovi. (persino per il Papa). Vi è una contaminazione : intervento

laico negli affari ecclesiastici

2. Istruzione dei chierici influenzata dai poteri pubblici laici

3. La liturgia deiu riti religiosi : Carlo Magno emanava capitolari ecclesiastici per disciplinare la liturgia della

Chiesa.

4. L’ assunzione di atteggiamenti tipicamente laici da parte dei chierici (vescovi e pontefici ecc.)

Atteggiamento di do ut des, accetto che mi comandi per farmi partecipare. Questo porta agli uomini di chiesa

comportamenti brutali, attaccamento ai beni materiali, corruzione, violenza.

Per il diritto canonico vi sono 2 peccatti :

• Simonia : pagare per acquistare una carica ecclesiastica

• Concubinato: per la Chiesa c’è l’ obbligo del Celibato, solo che si imitano i costumi laici e gli uomini di chiesa

si portano a casa delle donne

Ne esce una Chiesa NON autonoma e forte che dipende dai poteri laici. Gli uomini di Chiesa pensano di dover

riformare la Chiesa, rigenerarla separandola dai poteri laici e construendola con un organizzazione gerarchica dove

tutti devono obbedienza al pontefice e ai vescovi. Non bisogna accettare i laici.

La rigenerazione è anche morale per l’ uomo di Chiesa, proibendo contatti fisici e ottici con chicchessia, e nemmeno

acquistarsi cariche ecclesiastiche.

LA RIVOLUZIONE ECCLESIASTICA (PRERIFORMA)

• L esempio di Clouny : il benedettino in Francia

• Esempio dell’anno 1075 ai dictatus Pape di Gregorio VII

CLOUNY

Siamo nel 910, all ‘ inizio del X sec. I costumi della Chiesa si possono rigenerare, passando attraverso la formazine di

ordini monastici nuovi, i comportamenti dei monaci.

Questo monastero viene fondato da Duca Guglielmo di Aquitania. Era signore territoriale e anche Conte. Fonda

questo monastero di Clouny, dove nasce l’ ordine cluniacense, appartenente alla regola benedettina, ma la modificano

:

“ora et labora”, basata sulla preghiera e il lavoro manuale dei monaci, come mezzo di penitenza e di indipendenza

economica dei monaci. Si aggiungono 3 novità :

1. Autonomia del monatero : L’ abate eletto solo ed esclusivamente dai monaci, esso può essere solo un

monaco

2. Gerarchia :L’ abate di Clouny nominava i Priori degli altri monasteri, diventa un capo di questa rete

clouniancense.

3. Obbedienza solo esclusivamente al Pontefice, non al signore che gli ha fondati.

Nasce un modello di vita religiosa nuova, con principi severi e nuovi; esso ne mantenne fede per tutta la loro

esistenza, con l’ indipendenza dei poteri temporali.

Lo stesso discorso vale per lì ordine camaldolese (sede di Camalodoli e Fonte Avellana), fanno vedere ai laici come si

deve vivere.

Si diffondono anche gli eremiti : agli occhi del clero e degli uomini religiosi mostrano una vita spirituale senza contatti

con l’ esterno.

XI SEC. DELLA RIFORMA DELLA CHIESA

Pontefici, abati, vescovi, che assumono nel loro programma chiaramente i seguneti punti :

• Il primato del Papa sui Vescovi e sul concilio -> nomina, deposizione, trasferimento (no poteri laici)

• Primato del Pontefice sugli imperatori : avrà conseguenze drammatiche

• Beni ecclesiastici SACRI, hanno un regime di trasferimento tutto loro 13

• Formazione del Clero che spetta soltanto alla Chiesa e deve essere rigorosa

• Conferma del Celibato

• Lotta contro simonia ed investiture laiche : Nomine ad Abate, Vescovo, attraverso un potere laico.

• La rigorosa rivendicazione della giurisdizione ecclesiastica. Oggi limitata al matrimonio e ai sacramenti. Nel

medioevo hanno una giurisdizione concorrente con quella laica.

Nicolo II, nel 1059, in un sinodo romano, fa provare una serie di norme contro i concubinato, simonia, alienazione ai

laici, ma soprattutto l’elezione del Vescovo di Roma riservata SOLO ai cardinali Vescovi. Ecco l’inizio del movimento

della Chiesa a riservare tutti i cardinali del mondo. Ancora oggi essi sono a capo delle diocesi intorno a Roma.

Successivamente Nicolo II estende la nomina a tutti cardinali del mondo e la prossima tappa sarà la decisione in

conclave del Papa.

I DICTATUS PAPE DI GREGORIO VII

Sono 27 proposizioni formulare da lui stesso, e sono nominate il “manifesto” della riforma dell’ 11 secolo, e assume il

nome di riforma Gregoriana. Esse affermano :

1. Tutte le norme del diritto canonico, anche se non sono fatte dal Papa, devono essere approvate dal Papa-

2. Il Papa ha giurisdizione di vertice e di appello. Ad esso si possono rivolgere tutti, anche i laici e diventa

giudice d’ appello. Esso è giudice universale e Supermo e non può giudicarlo nessuno

3. Il papa è sopra il concilio dei vescovi e lo convoca lui stesso, ratificando i canoni del concilio dei Vescovi.

4. Papa sopra i vescovi : nomia, deposizione, trasferimento

5. Il Papa può sciogliere i sudditi dal giuramento al Re e deporre Re ed imperatore. (pretesa temporale)

Queste pretese sono ierocratiche: potere spirituale superiore al potere temporale. Infatti esso scomunica Enrico 4,

che dovette recarsi a Canossa e stare fuori al gelo per 3 giorni in ginocchio al freddo per chiedere perdono al Papa.

La chiesa ha combattuto questa lotto contro i poteri temporali.

La riforma della chiesa ha prodotto :

• NUOVE COLLEZIONI DI TESTI DI DIRITTO CANONICO Esse sono fatte da uomini di chiesa, esempio quella

di Anselmo da Lucca, legate al programma di Gregorio VII. Essi fanno delle raccolte di testi scritti che

supportano le pretese del Papa. ES: testi che vietano il concubinato, corruzione ecc)

• Incessante ricerca di testi di diritto romano per supportare le vicende pontificie. La chiesa ha interesse a

trovare i manoscritti di guiustniano che non erano riemersi. Il corpus iurs non era stato ritrovato. Esso viene

ricercato e riscoperto alla fine dell 11 secolo.

• Il giurista Irnerio : apre una scuola di diritto romano a Bologna che si darà un’ organizzazione universitaria.

Esso è docente di diritto romano.

• Lo studio del diritto canonico, fatto con un metodo che i canonisti hanno preso da i grandi padri della Chiesa

che studiavano le sacre scritture, applicandolo alle fonti di diritto canonico. Questo meteodo viene imitato dai

pià importanti interpreti e giurisiti medievali che studieranno il diritto romano. Questo meteodo di studio viene

copiato ed imitato dai giuristi laici e canonisti. Nasce il giurista (di diritto canonico).

IL GIURISTA E IL SUO METODO

Giudici ci sono che maneggiano il diritto dell’epoca, ci sono i notai che fanno gli atti privati, ma non vi sono i

giuristi veri e propri, che si sono formati a scuola, lì solo nell’ 11 secolo.

Il diritto canonico nasce come scienza, già tra la fine dell’11 e 12 secolo, soprattutto da Irnerio.

Il metodo è utilizzato ancora oggi:

1. Occorre avere un testo scritto di riferimento, non qualcosa tramandato a voce (oggi codici e costituzioni

ecc)

2. Deve saper esprimersi, leggere e scrivere.

3. Il testo deve essere autorevolissimo ed essa è data dall’ antichità; il testo più antico è la Bibbia. Sono testi

considerati sacri. E’ un bisogno del giurista medievale ,detta da un grande intellettuale del mediovo :

“siamo nani sulle spalle di un gigante”. Necessitiamo di appoggiarsi, il Gigante è Giustiniano (futuro

costruito sulle spalle di Giustiniano).

4. Approccio CRITICO al testo autorevole : sacre scritture, collezioni di diritto canonico, i libri di Giustiniano.

Per essere considerato giurista formato su quel libro, non basta leggere a pappagallo ma criticamente il

libro : sforzo intellettuale notevole. Bisogna leggere criticamente il libro stesso e ordinare tutto ciò che è

contenuto nel libro in maniera sistematica.

5. I libri non sono disordinati, ma contengono molto materiale incoerente : contengono tantissimi testi, e

necessitano anni per essere coordinati in maniera coerente. Esse contengono molte contraddizioni. Lo

studio è necessario per conciliare tali contraddizioni, nate dal fatto che è un libro che si è fondato nel

tempo. I libri delle legge di Giustiniano sono di predecessori. Possono contenere dei contrasti

Il giurista è colui il quale a scuola 9impara a leggere criticamente il contenuto di tutti i libri di riferimento, e quando

opererà in patria risolverà le controversie, ricollegandosi ai testi di riferimento. Una volta che viene scelto il libro è

“quasi sacro”. Vanno letti tutti i testi insieme, considerati come un tutto da ordinare e senza contraddizioni. 14

Frase importante per concordare i testi discordanti: sant’ Agostino afferma. “il giurista /teologo deve abituarsi a

considerare i tesi della bibbia, non contrari ma semplicemente diversi” deve leggere in modo da concordarli e fare

delle distinzioni.

Il metodo comporta che lo studioso non possa mai criticare il contenuto dei testi e se trova discordanze deve risolverle

distinguendo diverse fattispecie o tipi di regole.

Ci si richiama ad un testo scritto e delle leggi che vanno lette insieme ad altre : metodo della concordanza dei passi

discordanti.

Come affermava Abelardo : “ per gli intellettuali medievali la chiave della sapienza è l’ indagine sui testi scritti, e

apriamo la verità”.

Anche Graziano, il padre del diritto canonico medievale, che farà una cosa simile a Irnerio con i testi di diritto

canonico. Vi sarà una raccolta di diritto canonico per secoli, facendo dimenticare quelle prima di lui. Fino al 1917 il

diritto canonico sarà letto dalla sua collezione.

I codici del diritto canonico sono 2 :

giovanni paolo secondo 1983

Graziano fino al 1917 (non è più diritto vigente).

Questo testo viene applicato da Irnerio e la sua scuola

1076 – GREGORIO VII

In un piccolo paese Marturi in Toscana, avviene un fatto molto rilevante oggi : si svolge un placito (un’ assemblea

giudiziaria). Il signore territoriale è chiamato ad amministrare la giustizia e in quell’ anno al placito, al signore

territoriale è una donna, la Contessa Beatrice di Canossa. Questo territorio è retto da donne. La contessa Beatrice è

la signora territoriale di Marturi.

Essa, deve amministrare la giustizia per i suoi sudditi e si rivolgono a lei, un giudice Nordio, si rivolgono dei Monaci

che hanno lo stelo di San Michele. Essi vogliono le terre di loro proprietà usurpate da alcuni signori (erano di proprietà

del monastero).

I monaci hanno tentato invanamente di avere il placito, ma non erano mai riusciti ad impiantare il giudizio e farli venire

a rispondere.

Avevano le carte che provavano il loro diritto di priprietà. Le Terre erano tenute da Sigizzo (un singore di firenze), che

viene citato in giudizio dall’ Abate di San michele.

Sigizzo risponde che le terre sono sue e non vuole restituirle, perché le possiede da oltre 40 anni e le ha usucapite.

I monaci hanno nozioni di diritto e affermano che hanno tentato per anni il processo, l’ avvocato Giovanni del

monastero, afferma che vi sono testimoni che si sono rivolti al Marchese Bonifacio (marito della Contessa).

Attua questa strategia per dimostrare l’ interruzione del possesso, ma non c’è mai stato un giudizio.

Ad un certo punto, viene portato all’ attenzione del giudice una norma del Digesto.

Passo di Ulpiano : “ i maggiorenni possono chiedere al giudice la restitutio in integrum, rimuovere gli effetti negativi di

una cosa già successa”, perciò rimettersi in termini al possesso del terreno, a condizione che : “ il richiedente possa

provare di non aver potuto far valere le proprie ragioni in un processo per mancanza di giudici.”

I monaci riprendono le terre, vincendo la causa.

DIFFUSIONE DEL DIGESTO

Il diritto romano antico permette di vincere la cause, ecco perché lo cercano. Ci sono gli argomenti per vincere una

causa. Niente più duelli e ordalie. SI necessita la conoscenza del diritto romano.

Nel 1124, un ragazzino francese monaco, con il monastero a Marsiglia (san vittore di marsiglia). Scrive al suo Abate :

“Sig. Abate, le chiedo il permesso di recarmi in Italia a piedi per studiare il diritto di Giustiniano, perché vi sono

moltissimi scolari che studiano il diritto romano. Voglio andare perché desidero anche io ricevere una piccola scintilla

di questa scienza. Tornerò quando saprò tutto e ci sapremo difendere vincendo le cause.”.

Si sparge la voce in tutta Europa del Digesto.

Si dimostra un’interesse nuovo per la scoperta del diritto giustinianeo, per la Chiesa e nei Monasteri. Non

semplicimente si riscopre un testo antico perché piace, ma perché serve in pratica.

Contemporanemante vi sono dei placiti in cui continua ad essere usato il diritto longobardo.

In Toscana, tuttavia, alla corte dei Canossa, non sempre si prestava ascolto alle allegazioni dotte degli avvocati. Ce lo

dimostra il placito di Garfagnolo del 1098. Anche qui ritroviamo un monastero, quello di San Prospero di Reggio, che

tenta di opporsi al potere di alcuni signori locali, gli uomini delle Valli, che possiedono illegittimamente alcuni beni

appartenenti alla loro comunità. Ottengono un primo giudizio favorevole contro gli uomini delle Valli, ma questi fanno

ricorso alla contessa Matilde (erede della madre Beatrice), che decide di risolvere la contesa con un duello. Invano

l’abate del monastero mostra le carte che provano il diritto di proprietà. Invano argomenta dal diritto romano: i giudici

ordinano che si svolga la pugna. Il combattimento si tiene, ma l’esito alla fine è incerto, perché i potenti uomini delle

Valli cercano in ogni modo di impedire al campione del monastero di vincere: prima gli gettano sul capo, “come

maleficio”, un guanto femminile di vari colori, e poi interferiscono nella lotta, aiutando il loro campione, provocando

l’intervento anche dei sostenitori della chiesa. 15

Si risolve con il duello : il significato di un’ età in cui non si è affermato il principio che le cause si risolvono con

discussioni pacifiche come con il diritto romano, ma con un duello con i rispettivi campioni.

Viene gettato sul capo dei combattenti un guanto femminile di vari colori : rappresenta una contaminazione del

giudizio di Dio. Il combattimento viene sospeso dagli stessi.

CAUSA DECISA CON UN TESTO GIURIDICO vs LA PUGNA -> nello stesso ambiente.

In italia vi sarà un cambiamento, per il fatto che le controversie si risolveranno con il diritto e i testi, non con la

violenza. Però emerge la figura protagonista del GIURISTA.

Colui il quale ha studiato diritto su testi giuridici di riferimento in una scuola di diritto. Questo personaggio non è un

guidice, un notaio o un avvocato, ma perché essi non hanno studiato in una scuola di diritto.

Non era richiesta la frequenza in una scula di diritto sino al 12 secolo.

L’ unica scuola specificamente dedicata a diritto per l 11 secolo è quella di Pavia. Essa si trovava a Pavia, capitale del

regno d’ Italia, è anteriore a quella di Bologna, che sorge a fine secolo e si sviluppa velocemente per tutto il 12 sec e

oltre.

E’ una scuola universitaria ed esiste tutt’ ora, l’ ALMAMATER.

E’ una scuola diversa da quella di blogna quella di pavia, perché :

1. È dedicata alla formazione di giudici, quelli che giudicano nei placiti. Come Nordilo.

2. Scuola nella quale i maestri sono giudici del palazzo di Pavia (del Re), e i futuri allievi studiano il diritto

Longobardo e Franco. Non il diritto romano, ma le fonti di quei diritti : gli editti di rotari, liutprando che sono

ancora vigenti. I capitolari da aCarlo magno in avanti. Si trovano raccolte in un libro : il libro di PAVIA (LIBER

PApIENSI).

Sono raccolte le leggi longobardo franche che costituiscono il riferimento per gli studenti futuri.

Chi esce da questa scuola può fare solo il giudice. Il diritto giustinianeo è sconosciuto, negli anni 70 dell’ anno

1000. (11 sec9

I maestri e gli studenti sono molto bravi, perché vi è un manoscritto :

“commento al libro di Pavia” (exposio al liber papiensi)”, in cui un ignoto giurista ha descritto ciò che avveniva a

lezione a Pavia. Si capiva il metodo con cui insegnavano :

1. Studenti molto appassionati e vogliono essere colti.

2. Avevano le scuole prima della scuola di diritto “di Arti Liberali”, scuole non diritto in cui imparavano

frammenti e rudimenti di varie discipline :

del Trivio e del Quadrivio

trivio: grammatica, dialettica e retorica (Dialettica -> logica dialettica

• quadrivio: aritrmetica, geometria, musica, astrologia

I ragazzi ci arrivavno preparati perché avevano frequentato quelle scuole di arti liberali, fondamentali per il diritto.

Sapevano solligizzare, commentare il diritto. Erano bravi nello scrivere e nel parlare. La lignua di riferimento è il

latino, così come nella scuola di diritto

• continuo interagire con il docente

• interpretano le leggi longobarde e franche. Riusciamo a capire qual’ è il loro metodo : leggono molto

attentamente parola per parola il testo delle leggi. Analizzano molto attentamente le parole della legge e le

imparano a memoria.

Approccio diretto al testo.

• I giuristi e gli allievi sono di un’ abilità straordinaria nelle argomentazioni dialettiche. Sono n grado di

distinguere a quali fatti si riferiscono le leggi. Interpretazioni letterali : a quali fatti con precisione si riferisce

questa legge. Nel momento in cui usano le argomentazioni scoprono nelle leggi delle lacune. Essi non si

fermano ma cercano di argomentare dalle leggi esistenti la soluzione del problema che non è regolato.

• Un’ argomentazione dialettica è esempio l’ estensione analogica di una norma.

Ragione del divieto -> il legislatore è spinto dal… -> impiegato argomento dialettico -> principio di ciò che è

simile si regola in modo simile. Gli studenti medievali applicavano tale metodo.

• I casi non previsti li risolvevano applicando il diritto romano : es il placito di Marturi. Colma le lacune della

legge longobardo / franco. Giravano delle Antologie (raccolte), da cui tiravano fuori i frammenti dei giuristi.

Non vi era tutto il digesto o le novelle, ma solo alcune dove attingevano.

Ecco un esempio concreto: Roth. 172 prevede che la thingatio debba avvenire davanti a uomini liberi. Se dopo

l’atto si scopre che uno degli uomini creduti liberi era in realtà uno schiavo? Unde lex Longobarda nichil diffinit;

eundum igitur per legem Romanam generalem (da ciò risulta che la legge longobarda non dispone nulla: bisogna

quindi usare la legge generale romana) e precisamente alle Istituzioni, in cui si legge che il testamento compiuto

davanti ad un testimone che si credeva libero, mentre era schiavo, rimane valido.

• Problema tra contrasto di leggi longobarde franche e romane tra di loro : esempio 16

Rotari : furto pena pecuniaria

Carlo Magno : cavare l’ occhio

Ecco la contraddizione nelle due leggi. Come anche nel diritto canonico. La ragione che è fatto di tanti

provvedimenti che si sono susseguiti nel tempo. Non elimina le contraddizioni.

Lo risolve con 2 metodi :

1. Criterio cronologico -> Carlo Magno perché viene dopo, Rotari è abrogato perché vale il capitolare di

Carlo Magno. Criterio temporale, viene abrogata tacitamente quella prima. In latino “rumpere”, la

legge posteriore rompe quella anteriore.

2. Criterio dell’antinomia, contrasto e discordanza. Si cerca di conservare entrambe le norme,

ragionando su entrambe le parole. Bisogna inventarsi qualcosa che consenta alle norme di stare in

piedi entrambe.

Bisogna inventare un modo in base alla gravità : esempio furto manifesto strappo l’ occhio, oppure

per il recidivo. Si attua DISTINZIONE delle fattispecie.

Prima è un furto semplice, poi è un terzo furto, oppure manifesto. Ragionare sulla fattispecie e

specificare :

“furto” è generale, la 2 una specie di furto “manifesto”.

Tecnica della concordanza delle fonti discordanti con una specificazione -> inventata dalla Chiesa,

colei la quale ha inventato come tecnica per conciliare i canoni discordanti.

Non è scritto dalle norme. E’ il giurista che produce diritto.

Nasceranno contrasti tra i giuristi perché producono diritto a loro insaputa. Diventa un uomo importante, sanno

ragionare e produrre nuovo diritto.

Diversi sed non adversi : frase di sant’ agostino -> diversi ma non contrari.

Si può applicare all ‘ operazione di distinzione della fattispecie. Sant Agostino è un teologo, studia la Bibbia. I giuristi

che studiano il diritto giustinianeo applicano la stessa cosa. Produrre diritto significa distinguere.

CORPORAZIONI DI STUDENTI -> UNIVERSITAS (corporazione di persone massime )

Essa ha dei rettori, che sono degli studenti che determinano il programma di studi : è in mano agli studenti che

contrattano con i professori.

vi sono 2 grandi corporazioni di universitates :

1. Ultramontani -> al di là delle Alpi

2. Citramontani -> prima delle alpi

Insieme governano la scuola perché sono più ampi. Confluiscono le nationes

Più piccole sono le corporazioni Nationes : coloro che appartengono ad una nazionalità : francesi, catalani, ecc..

Il professore ha un rapporto diretto con la sua classe.

Il Comune è la forma di governo, e i professori trattano con esso per lo stipendio.

PRIMI GIURISTI DA IRNERIO IN AVANTI

I successori più importanti di Irnerio sono coloro che hanno dato vita al “diritto comune”, cioè le loro interpretazioni di

ciò che è contenuto nei libri comuni fanno testo ovunque. Si crea l’espressione ius comune : patrimonio di idee,

dottrine, interpretazioni testi rimani, creato e divulgato dagli stessi giuristi.

Dopo si creeranno nuove università. In Inghilterra, invece, nel 12 secolo, prende corpo un insieme di dottrine e principi

che caratterizzano la Common law, un diverso di tipo di ius comune.

DIRITTO COMUNE CONTINENTALE DIRITTO DI COMMON LAW

• •

Diritto giurisprudenziale: diritto creato dai Diritto giurisprudenziale. Viene fatto dal 12

giuristi. In particolare quelli universitari. sec. In poi anch’ esso fatto dai giuristi ma

Sono professori, i doctor. dai giudici delle corti inglesi medievali.

Il contenuto è dato dalla mediazione di giuristi. Esse sono 3, con sede nel palazzo di West Minster. I

giudici erano coloro i quali hanno prodotto o creato i

principi del common law inglese.

Ciò che dicono le corti londinesi ancora oggi è diritto.

IUS COMUNE

Diritto applicato dovunque in Europa, universale, generale. In particolare, il diritto romano giustinianeo interpretato dai

giuristi più importani viene applicato, ed è vigente. Non è però l’ unico diritto, è quello generale, che con l’ eccezioni

dei vari paesi, è quello che si applica in tutta l’ Europa.

Accanto ad esso ce ne sono altri : i diritti locali -> diritti particolari -> iura propria / ius proprium.

IUS COMUNE E IUS PROPRIUM 17

In patria ciascuno studente troverà applicato sia lo ius comune ma anche diversi diritti locali, e perciò deve coordinarli.

GIURISTI DELLO IUS COMUNE : I 4 DOTTORI

Ne abbiamo 2 in particolare come allievi di Burgaro e di Martino perché hanno diffuso il sapere fuori Bologna. In

Francia del Sud (midì), la Provenza e vero i Pirenei. In questi paesi le dottrine di bologna veniva insegnate da :

• Rogerio -> allievo di Burgaro. La sua scuola era ad Arles o Saint Gilles

• Piacentino -> allievo di Martino, nato a Piacenza. Il suo i insegnamento ha avuto sede nella città di

Montpellier.

Hanno avuto un successo eclatante, e hanno avuto degli effetti nel sistema giuridico Francese.

In Inghilterra arriva il diritto Romano dei giuristi bolognesi, benché in Inghilterra contemporaneamente si andava

formando il Common Law. Non ha avuto sviluppo pratico il diritto romano. Il giurista più importante era Vacario, che

cercò di diffondere il diritto romano bolognese.

In Italia un altro giurista allievo di Piacentino è Pillio da Medicina, che insegò a Bologna e soprattutto ad un certo

punto litigò e si staccò da Bologna fondando l’ università a Modena.

Il più grande allievo di Burgaro era Giovanni Bassiano di Cremona. Era geniale anche con i suoi allievi e ha avuto

come discepoli i massimi giuristi cresciuti alla sua scuola.

MASSIMI GIURISTI DEL 1200 : i glossatori civilisti

Azzone ed Ugolino allievi , entrambi Bolognesi. Essi erano i maestri dell’ ultimo grande giurista medievale che chiude

la scuola bolognese, cioè Accursio.

Altro discepolo contemporaneo ad Accursio era Odofredo.

Studiano lo ius civile, il diritto romano. Glossatori perché lo strumento principale con cui tramandano il pensiero è la

glossa: un ‘ annotazione che si fa nei margini di un testo o in interlinea. Sul margine si dice glossa marginale, tra le

righe glossa interlineale.

Le ponevano ai libri legales. Esse sono state ritrovate oggi in tutte le biblioteche in tutta Europa. La maggior raccolta è

a Milano.

LEZIONI UNIVERSITARIA

Solo gli studenti più ricchi potevano permettersi il libro : hanno inventato successivamente la produzione in serie dei

manoscritti, copiarli in serie in modo da abbassare il prezzo e permettere agli studenti di acquistarli.

Il copista lo teneva per un anno e poi lo copiava. Molte volte li decoravano anche, soprattutto se il committente era

molto ricco.

Lo sfascicolavano togliendo il filo e con i fogli sciolti li davano a diversi copisti in modo da ottenerne più copie.

Aumentando l’ offerta cala il prezzo.

Il libro diventa un mercato, un business. Se erano glossati ancora meglio.

La lezione erano poste sui libri da mattina a sera con frequenza obbligatoria : il professore leggeva il testo della legge

che in quel momento commentava e spiegava ai suoi studenti.

1. Causus Legis : il fatto della legge, il problema della legge e come affrontarlo-

“un uomo vuole fare testamento e chiede all’ imperatore quanti testimoni occorrono. “

Ne occorrono 7.

2. Leges : sia cost imperiali sia cost digesto

Spiegazione di singole parole della legge -> l’ expositio litere ( del testo), un ‘ esegesi (analisi delle singole

parole del testo).

3. Fase di ragionamento : la fase, in sostanza, in cui il maestro deve ricordare ai suoi discepoli quali altri passi

(altre leggi) in tutti i libri legales trattano del problema che è trattato nella legge che sta spiegando.

Lo cerca nel Corpus iuris civilis (insieme del diritto civile). Corpus è sinonimo di Universitas, totalità, leggi lette

in modo sistematicamente.

Il maestro cerca le leggi che parlano dei testimoni in un testamento. A differenza di oggi la compilanzione

Giust. È :

-enorme

-non tratta del tal tema solo in un posto.

- indica nelle glosse tutte le altre leggi.

I : infra

S : supra

Questi si chiamano passi paralleli.

Il maestro può rinvenire anche passi contrari : che non dicono che ci vogliono 7 testimoni. Esempio ce ne

vogliono 5. Sono contrarie, antinomie. Prima di segnarle scrive sopra contra (contrastato). Una volta trovate

deve risolvere il contrasto.

Solutio contrariorum : scioglimento delle contraddizioni. Utilizza la tecnica diversi sed adversi. Riferiti a due

fattispecie differenti. Attraverso la distinctio. 18

4. Il maestro enuncia i principi generali che potranno essere utilizzati per dibattere casi non previsti dai

principi generali : notabilia e brocarda

5. Fase della questiones ex facto (gli studenti studiavano con il principio della scientia lucrativa). Il meastro

faceva casi non previsti dalla legge romana, e gli studenti li risolvevano.

Gli studenti amavano la fase, perché finiva con un dibattito, divisa in 2 ali di dargli una soluzione e agli altri

quella opposta. In questo modo il maestro mimava un processo (scienza pratica). Il giurista risolve i casi

concreti o redigere atti. Si dibattono due tesi contrapposte : il giudice deve decidere.+

Fase dunque della Disputa delle questione ex pacto. Ecco che i professori ad un certo punto smettevano di

far dibattere e dopodichè si trovavano un altro gg da mattina a sera a fare dispute.

Una giornata o due sono interamente dedicate alle dispute su casi non previsti nel diritto Giustinianeo. Il

mercoledì e il Sabato. (Questiones Sabbatinae).

MASSIME OPERAZIONI DEI GLOSSATORI

• Distinzione : solutio contrariuom

• Questiones ex facto

OPERE DEI GLOSSATORI

Tutto avviene oralmente, e la parte scritta sono solo pochi appunti presi a lezione. Le opere principali dei Glossatori

sono :

• Le glosse: nei manoscritti si trovano sparse. E’ contornato, a macchia di leopardo. Ad un certo punto legge

per legge glossano (commentano) e sistemano per ognuna sempre il numero di glosse o il numero di

interpretazioni. Si chiamano apparati di glosse. Ongni legge ha il suo numero di glosse da leggere.

i più importanti sono del 1200. Sono state scritte da Azzone, Ugolino , Accursio. Quest’ ultimo fa anche lui un

apparato di glosse, ma i suoi apparati hanno più successo di quelli dei suoi due maestri per il fatto che

vengono copiati più frequentemente e verranno letti solo i suoi apparati. Sono fondamentali per ogni giurista,

e usano una parola importante : “la base di partenza per lo studio deve essere Accursio”, acquista importanza

quasi pari al legislatore.

• Glossa ordinaria : apparato di glosse che ordinariamente di norme accompagna il testo come un ombra.

Corredo che accompagna in maniera stabile il testo romano, è solo una quella di Accursio.

• Lecture : cose dette a lezione dal maestro, libere dalla forma della glossa. Discorsi scritti dal maestro

sottoforma di appunti o di lettura (lezione) redatta. Lectura repurtata (portati dal professore in modo di

appunti) e lectura redacta o commentum (discorso della lezione in forma continuata e discorsivo). Diventerà

il genere preferito successivamente.

• Summae: sintesi di opere. Titolo per titolo delle varie parti della compilazione giust. Fanno un discorso breve

in cui invece di analizzare legge per legge, sintetizzano il contenuto per lo studente. Riportano le regole

principali.

• questiones : questioni disputate scritte dagli studenti. Il verbale della discussione tra gli studenti.

• Consilia : praticate dai glossatori e praticatissimo dai giusristi dell’ età successiva. Pareri che i giuristi danno

alle parti di un processo ai signori o alle pubbliche autorità, in relazione ad un processo pendente ai giudici, su

come risolvere il caso. (non sono assemblee ma PARERI). Li scrivono perché così poi li leggono tutti.

ATTIVITÀ DEI GLOSSATORI

Sfondo geografico dell’ attività dei glossatori :

• Società in continuo cambiamento : nel 1100 si formano grandi monarchie e regni : regno Francia, Germania,

Inghilterra, Sicilia. Sic e ingh. Sono regni Normanni. In Spagna si formano i regni Iberici, tra cui il più

importante è la Castillia.

• Italia -> regno d’ italia -> non comprende la parte meridionale e le Isole perché quella parte era sotto lo Stato

della chiesa, e si chiama Patrimonio di San Pietro, si trovano in Lazio, Puglia, Campania, Emilia, Umbria.

• Il regno di Sicilia si forma in parte su territori ecclesiastici concessi con il rapporto feudale.

• L’ Italia centro settentrionale è profondamente diversa dalla meridionale, una realtà cittadina, la più ricca è

Milano, ed esse si autogovernano. Si definiscono Città Comunale (forma di governo poi esportato all’ estero)

• Città hanno il Re e sopra di loro vi è il Re d’ italia, sempre in conflitto con i signori territoriali. Il re d’ Italia non

c’è perché la corona spetta al Re di Germania, che è candidato alla soglia Imperiale. Es: Federico

Barbarossa. Il Re di Germania e Re d’ Italia e viene eletto anche imperatore

L’ imperatore diventa tale quando è incoronato con il Papa, l’ imperatore cumula ed è anche Re. I re d’ italia

normalmente sono assenti e questo spiega il dinamismo delle città italiane, che assumono nel corso del 1100

autonomia. Sono agglomerati di case circondate da mura che diventano autonome da qualsiasi tipo di potere

pubblico, si autogovernano.

In questo ambiente si sviluppano le dottrine dei glossatori, e ha contribuito al loro successo perché questo periodo

le ciottà sono molto dinamiche e commerciali, e necessitano di un diritto assai più complesso del periodo

èrecedente. 19

Gli scambi sono a vasto raggio, le città comunicano tra di loro. C’ è un’ espansione del diritto, le consuetudini

rimangono fondamentali ma si necessita un diritto più complesso.

Vi era un solo diritto sofisticato, il diritto romano, e una volta riscoperto porta grande successo. Grazie ad esso si

disciplina una società fondamentalmente nuova.

I giuristi forniscono le regole alle città per permetterli di autogovernarsi.

ETA’ PRE COMUNALE 11 secolo

C’ è una forte differenziazione tra la vita nelle campagne e la vita nelle città:

CAMPAGNE CITTA’

Campagna folta, densa e pericolosa. Abitata da Non sono subordinate da un signore territoriale, gli

persone che sono in sostanza subordinate ai signori abitanti della città sono i cittadini (cives). Sono liberi

terrieri. Esercita sulle proprie e sulle terre degli altri ma rispondono ad un Vescovo (autorità religiosa

una signoria territoriale. Questi poteri sono pubblici, e ecclesiastica) che esercita poteri civili. Esercita poteri

assoggetta persone, rès e terre. temporali. Gli esercita lasciando più libertà alle

Amministra giustizia e fa rispettare le consuetudini dei persone

luoghi.

Essi si alleano con il Re, e con l’ imperatore. Gli

abitanti si chiamano rustici

Alla fine dell’ anno 1000, nel momento in cui si forma la scuola di Bologna, contemporaneamente, in tutte le città

italiane avviene un fatto molto importante : una ribellione ai Vescovi. I cittadini incominciano a ribellarsi,

preferendo governarsi da soli senza rispondere al vescovo, lo fanno spontaneamente in modi diversi.

Autogoverno dei cives. Il vescovo è solo un’ autorità senza poteri pubblici.

Alla fine dell’ 11 sec e inizio 12 sec, in alcune città i cittadini sono da soli e in altre pian piano estromenttono il

vescovo governando al suo fianco.

I cittadini danno il potere a dei propri cittadini che hanno il compito di governarli. Giurano fedeltà ad essi..

delegandoli i poteri pubblici ad alcuni di loro.

Il rito era un giuramento di fedeltà a questi cittadini. Nasce perciò il comune : associazione più grande in città tra

tutti i cittadini. E’ nata l’ associazione cittadina. Il comune si governa con un patto giurato che ciascuno fa con

coloro che vuole governare.

Il modello italiano è il seguente :

• Consoli -> fulcro dell’autogoverno cittadino, principali rappresentanti della città. Esercitano tanti poteri :

comando esercito comunale, amministrazione giustizia e penale. Sono eletti autonomamente dai cittadini.

Sono in carica per periodi molto breve.

• Assemblea dei cives (Arengo/ concione) -> Palazzo con le riunioni di tutta la cittadinanza, assemblee

molto numerose. I cittadini deliberano periodicamente delle decisioni. Questa assemblea è molto grande,

perciò si creano delle assemblee più piccole e funzionali.

• Consiliae (consigli) -> assemblee più piccole e funzionali dell’Arengo. Sono due: uno più ampio e uno

ristretto (maggiore e minore). Dopo un po’ iniziano a convocare solo i consigli che sono settoriali, eletti

con complicate procedure. A Milano il Consiglio generale era di 800 cittadini : una parte della cittadinanza

partecipa al governo comunale.

I consigli fanno tutto il resto, e poi il console esegue. In questi consigli si nominano tutte le singole cariche

amministrative, sulle quali si regge il comune. Necessitano una burocrazia, eletta all’ interno dei consigli

comunali che esercitano il potere normativo.

LEGGI EMANATE NEI CONSIGLI

Nessuno abolisce le consuetudini, poi vi è il diritto romano con le leggi per eccellenza (leges), vengono

spontaneamente osservate e studiate nelle scuole, per poi applicarlo nelle città.

Accanto a queste due norme nascono nuove leggi :

• Statuti -> “stabilito nei consigli”.Leggi che ciascuna città decide di darsi nei consigli in autonomia e si

protraggono nel tempo avvenire. Es : Statuto di Milano. Singola legge che i consiglieri comunali a

maggioranza hanno deliberato e deve essere osservata.

Ecco che nasce una nuova fonte del diritto.

Libro degli statuti -> verrà chiamato poi STATUTO (in senso ampio). Diventa simbolo di riconoscimento in quella città.

Simbolo dell’apparenza alla stessa.

Visto che vengono emanate tante leggi è una tradizione medievale, in quanto le città medievali per sentirsi forti, a

causa di Federico Barbarossa che le ha accusate di essere usurpatori di poteri pubblici, emanavano molte leggi. 20

Seguivano una legge di riferimento: il diritto romano: la legge generale

Nelle città gli statuti necessitano di coordinarsi con le fonte pre esistenti. Appartenere ad una città porta ad essere

stranieri con le altre città : è un mondo di divisioni, un regno non coeso molto frastagliato. I rapporti sono di pace o di

guerra che possono instaurarsi tra le varie città.

I cives di città diverse si considerano stranieri. Questa cosa fa capire tante cose anche oggi.

EVOLUZIONE DEL COMUNE: COMUNE DI PODESTÀ

Cambio di forma di governo consolare a comune di podestà. Esso è rappresentante di tutti i cittadini. Nuovo modello

di governo comunale.

Le città italiane passano dal modello consolare al modella podestarile. Epoca di cambiamento e sperimentazione ma

vi erano molti conflitti all’ interno delle città molto violenti che miravano al potere.

I consoli non riescono a mantenere la pace nella città, per il fatto di essere cittadini e sono coinvolte nelle lotte per il

potere. Ecco che si inventa un sistema per redimere le controversie : chiamare qualcuno da fuoru non immischiato

nelle lotte interne; nasce la figura del podestà :

• Forestiero preso dalle città amiche. Perché ogni città al suo esercito e le mire d’ espansione. Milano ha

rivalità insanabili con altre città: Lodi e Como.

• Eredita dai consoli l’amministrazione della giustizia e la esercita nelle Corti cittadini del podestà, situata

nel palazzo comunale.

• Ogni podestà si porta dei collaboratori che si sceglie da solo: essi lo aiutano ad esercitare la giustizia

civile e criminale. Lo seguono in ogni suo podesteria, esso sta n carica un anno e poi va. Il podestà lascia

la città e va a reggere un’altra città.

• Prima di andare viene sottoposto al sindacato : tutti i cittadini se hanno lamentele da sporgere contro il

suo operato e lo possono giudicare, se va tutto bene lo lasciano andare.

• Nasce la figura del mestiere dell’ uomo politico di professione : professione podestà, che può essere

anche un giurista, ma non per forza. Esso giura di osservare : statuti, consuetudini, Diritto romano. I

podestà più accorti scelgono come collaboratori i giuristi, che conoscono il diritto. Altrimenti, visto che le

sentenze sono impugnabili in appello se sono errate, chiede consiglio ai giuristi su come muoversi.

CONSIGLI CITTADINI

Essi rimangono, il podestà giura di osservare tali statuti emanati dal consiglio comunale. In questa epoca aumentano

di misura.

PERIODO DEL 1300 -> arrivo dei signori

Evoluzione di due secoli : la fine del 1200 e inizi 1300. Succede una cosa molto importante : la perdita della loro

libertà. Le liti e i conflitti continueranno, finchè esse non si danno ad un Signore che li governi e sedi gli odi interni.

Vi è un atto di dedizione : esempio i Visconti e gli Sforza, I Gonzaga, i Carraresi ecc. Sono grandi signori cittadini (non

territoriali) che dominano le città medievali. Il signore media tra gli organi comunali e se stesso.

COMUNI POPOLARI

Nei consigli comunali, attraverso a procedure elettorali sottilissime entrano i cittadini ma non con suffragio universale.

Il suffragio è ristretto , una parte è esclusa dalla rappresentanza. La parte più discriminata sono fasce importanti : gli

artigiani, i grandi mercanti (il popolo) contrapposto ai nobili. Il popolo sono anche classi importanti nella società ed

esso non è rappresentanto.

I cittadini perciò che appartendono al ceto del popolo vogliono essere rappresentati nei consigli comunali o fuori da

esse creando delle proprie istituzioni politiche. Ecco che nascono i comuni popolari. Vi sono diverse soluzioni:

1. Aprire i consigli comunali anche a cittadini del ceto popolare

2. Creare due comuni : uno podestalire e l’ altro di istituzioni popolari. Nascono delle controfigure, il popolo non

si vede rappresentato dalle podestà, ma dal capitano del popolo. Nemmeno dai consigli e dunque, crea i suoi

consigli.

Questi consigli di nobili e popolari si devono integrare e nascono dei conflitti.

Successivamente però l’ arrivo dei signori stravolge tutto, ed esso redime i conflitti. Le istituzioni non scompaiono, ma

darsi ad un signore significa che sopra il popolo e le istituzioni, ci sia una persona che comanda e si necessita una

sua autorizzazione per tutto. 21

Il signore ha anche potere normativo e fa le sue leggi e si chiamano : DECRETI SIGNORILI. Nascono le signorie

cittadine. Perdurano fino al 1500.

POTERE DEI SIGNORI

• Non aboliscono le fonti del diritto preesistenti: consutudini, diritto comune, statuti, decreti signorili

• Possono modificare gli statuti o revisionarli

• Statuto cittadino efficace solo se non contravvenga il signore cittadino

• Approvazione degli statuti

• Nel diritto comune poco possono. Essi però si circondano dei più grandi giuristi. I più grandi commentatori

accettano di andare ad insegnare nelle università signorili e aiutare i signori: es Baldo degli Ubaldi (nobile

nato a perugia) insieme a Bartolo da Sassoferrato è il più grande giurista di ogni tempo

Baldo finisce la sua vita a Pavia nel 1400, e finisce chiamato dai Visconti ad onorare la nuova università fondata da

loro, a Pavia. La più antica università in Lombardia.

Promuovono importanti revisione degli statuti lombardi. Erano riusciti ad avere un dominio enorme i Visconti anche

fuori da Milano, vicino a Venezia.

Venezia procede la conquista delle terre ferme per sottrarle ai Visconti. Se un signore ha tante città sotto di sé piò

attuare un diritto cittadino uguale per tutti. Riuscirono senza eliminare il particolarismo tipico italiano.

ANALISI CARTINA

In blu territori viscontei nel 1390

Contornati in blu i territori dei visconti nel 1350

Il comune di Milano aveva già esteso il suo dominio ad altre città, ma con i visconti ha raggiunto il suo apice. Si sta via

via creando uno stato regionale

Il regno dì italia è la parte settentrionale della penisola, poi c’ è il patrimonio di San Pietro (che spacca la penisola) e il

regno delle due Sicilie.

In Germania vi sono i principati.

Le città del Papa sono dipendenti da esso e sono regionali.

Nel 1400 e 1500 nell’ Italia settentrionale si formano Stati regionali che possono essere Repubbliche, in un Italia

monarchica. REPUBBLICHE :

• Venezia con la terra ferma, ci è estesa fino quasi a Bergamo e Brescia. Il dominio di terra ferma. Il dominio da

Mar va fino a Durazzo e alcune isole Greche. Le città si donano volentieri.

Venezia NON aveva il diritto comune, perciò gli agenti diplomatici hanno avuto la possibilità di regolarsi

autonomamente ma con solo governo di veneziani (potestà veneziani). La repubblica Veneziana ha fatto così perché

ha visto l’ espansione del Ducato di Milano, che ha perso Bergamo e Brescia. Hanno perso parecchio.

• Ducato di milano confina con Savoia

• Repubblica di Genova

• Repubblica di Firenze

• Repubblica di Siena, che poi verrà conquistata da Firenze.

• Ducato di Ferrara con gli Estensi

• Marchesato di Mantova con i Gonzaga.

• Principato di Massa

• Repubblica di Lucca

DUCAT MARCHESA REPUBBLICA

O TO

Da Da Stato regionale di città, con città che hanno la loro autonomia e rispondono alla Città con

Duca Marchese il suo governo comunale. Non comanda il Doge. (dux= duca). Non è un principato.

Governano gli organismi comunali (podestà e consigli).

Sono tutte signorie cittadine che domina, sono territori regionali perché comprendono più città in un dominio regionale.

C’è a capo un Signore, il Principe (non è un re o un imperatore).

Tutti i territori italiani settentrionali cadranno in mano dell’ Austria.

L’ Italia è divisa in 3. Tutti stranieri perché passando da uno stato all’ altro si è stranieri. Ci sono consolati e agenti

diplomatici di queste regioni.

RIEPILOGO : vedi slide

Libri legales : 5 libri delle leges :

1. DIGESTUM VETUS 22

2. INFORTIATUM

3. CODEX

4. VOLUMEN

5. ISTITUTIONES

NOVELLAE = AUTHENTICUM (autentica = novella) scritte in greco e tradotte in latino. Sono 134, divise in 9 libri

(collationes).

Libri FEODORUM : 2 libri fingono che sia il decimo libro dell’ Authenticum e lo chiamano 10 collatio.

COSTITURIONES EXTRAVAGANTES : stanno fuori dall’ authenticum che inseriscono dopo i libri feudorum e

compongono un finto 11 collationes.

COSTITUIONES sono 4 :

pace di costanza

Costituzione di Federico II nel 1220 scrive “in Basilica Beati Petri”

Costituzione di enrico 7 “ ad retrimendum “ e quid sint rebelles”

SIGNIFICATO DI INFORTATIUM :

leggi forte e difficili, accresciuto e rafforzato, contenente le doti, scoperto per caso fortuito, disposizioni di ultima

volontà in caldeo (detta dai glossatori ma non è vero)

LIBRI FEUDORUM

1. Compilazione di diritto feudale formatosi nel medioevo e non ai tempi di Giustiniano, aggiunti al Volumen.

Divisi in versioni :

La più antica di chiama obertina -> ROBERTO DELL’ ORTO, figlio che studia a Bologna e perciò il padre

scrive due lettere al figlio in cui si spiega il diritto feudale. Primo gradino della compilazione dei libri

feudorum. Nucleo originario della priam versione dei libri feudorum

2. Ardizzoniana -> da Iacopo d’ Ardizzione. Allievo di Azzone e Ugulino. Ha utilizzato una versione più ampia

e ci ha scritto sopra una summa

3. Vulgata o accursiana (da accursio) sono i nomi di chi ha fatto la compilazione. La versione comune. Di

Accursio. Secondo la testimonianza di ODOFREDO, inserita come decima Collatio da Ugolino

(leggenda).

GUARDARE SLIDE DEI GIURISTI E RELATIVI ALLIEVI

Giovanni teutonico autore di glossa ordinaria

DIGESTO (SLIDE) oggi.

Momsen edizione critica del digesto nel 1800. Per cercare un passo :

• Diviso in libri -> conoscere ciò che viene trattato in ciascun libro

• Es: libro 9 si pone : una D (digesto) 9 2 4 (LIBRO 9 TITOLO 2 E FRAMMENTO N. 4)

• I frammenti sono tutti numerati. Frammento vuol dire brano. Triboninao ha messo chi l’ ha detto e chi l’ ha

scritto.

• Es: Ulpiano libro ad edictum libro VIII.

• La frase iniziale si inscriptio (insicrizione), indicano l’ autore del brano e l’ opera dove è stata tratta.

• Se il frammento è lungo ha dei numerini che lo dividono in paragrafi.

CODICE KRUGER edizione critica del Codice

• Cambia che sono costituzioni imperiali, es : imperatore Constantius

MANOSCRITTO DEI GLOSSATORI

Due colonne

Sulla sinsistra le glosse e sulla destra anche. Sono scritte anche nell’ interlinea.

Vengono segnati i passi paralleli e contrari

FF è la sigla del Digesto. Deriva da una distorsione della D.

Scrivono la rubrica del titolo, non il numero dell’ art.

FF ex leges aquiliam

Si notano anche la firma del glossatore.

Nei quadratini inseriscono dei segni di richiamo come :- L’ utilizzatore riesce a capire a quale parole del testo romano

si riferisce la glossa (spiegazione).

GLOSSA ACCURSIANA

Rosso mettono i frammenti e i nomi dei glossatori.

Nelle colonne c’ è il testo delle leggi giustinianee. 23

Si capisce a quale libro legale dal CODEX il 6 libro del codice

La glossa è scritta ai margini accursiana.

Il giurista colui che circonda il testo con la sua interpretazione. Queste sono glosse solo di Accursio.

Nelle stampe il segno di richiamo della glossa di Accursio è la b e guardo in alto a sx la glossa di Accursio.

Un casus legis è l’ operazione 1 dei giuristi a lezione in cui si spiega il contenuto di quella legge : è la prima cosa che

viene indicata.

Qui ci si riferisce al legato a titolo particolare di 10 soldi ad un amico.

COMMENTO (non una glossa) di BARTOLO DA SASSOFERRATO. FF 1 1 9 de iustitia et iure. L omens popoli

edizione stampa del 1570 Venetiss.

2 colonne con il commento di Bartolo, non il testo della legge. C’è solo la parola del giurista

Apparato / glossa Ordinario = accompagna poi per sempre il testo normativo.

Si legge insieme a …. (es accursio).

Dal 1470 il libro a stampa sostituisce il manoscritto (libri incunabili )

QUESTIO FACTI

Ultima parte della lezione dei glossatori. Vuol dire bubbio, può essere sia di diritto che di fatto.

• Dubbio di diritto = Quid Iuris “ cosa dice il diritto”. Quanta pena deve scontare.questione di diritto

• Dubbio di fatto = come si è svolto un fatto. Chi ha ucciso tizio ? questione di fatto -> si risolve con delle prove,

testimoni, documenti e indizi.

Quelli di diritto sono di due tipi :

1. Questio iuris -> due leggi discordanti

2. Questio legitima

3. Questio ex facto -> problema di diritto che sorge dal fatto che un fdeterminato problema non è regolato dal

diritto romano e bisogna vedere

MEDIOEVALE: I GIURISTI.

Particolarismo giuridico= significa che l’Europa, non ha un solo diritto, vi è un diritto comune e poi ci sono i diritti locali

e i diritti particolari.

Età di universalismo e particolarismo, in quanto vi è il diritto comune= che si studiano all’università e si applicano

comune.

I diritti particolari= si applicano in determinati territori.

Universalismo e particolarismo nello stesso tempo= una legge comune: diritto civile e diritto canonico e poi tanti diritti

particolari.

Come si coordinano questi due diritti? Come si interpretano gli statuti?

I diritti particolari possono derogare ai due diritti universali?

Se io sono a milano, madrid, ecc.. la città di quel luogo può emanare una legge che sia contraria al diritto civile,

canonico?

La risposta è si, è possibile che una legge cittadina, una consuetudine cittadina, oppure uno statuto cittadino,

stabiliscano delle disposizioni contrarie al diritto civile.

In tutti gli statuti di italia, in cui vivi c’è uno statuto che proibisce alle figlie sposate di chiedere eredità paterna qualora

avessero ricevute la dote al momento di sposarsi: essa si chiama ESCLUSIONE DALL’EREDITA’ PER LA DOTE

RICEVUTA (EXCLUSIO PROTEM DOTEM).

Esclusione della figlia sposata avendo lei ricevuto la dote.

La figlia era a posto, è contraria al diritto romano, ovvero per IUS CIVILE (figli maschi e figle femmine) hanno la

stessa quota di diritto ereditario, ricevono la dote e poi al momento della morte hanno la loro legittima eredità.

Le famiglie cittadine medioevali: sono rette da un capofamiglia maschio, al quale tutti debbono obbedienza: la moglie,

i figli e le figlie.

Il padre= decideva il destino delle figlie e figli, combinava i matrimoni, ovvero ci si poteva sposare solo se si aveva

consenso dei genitori.

Vi sono degli statuti che hanno regola differente, questi statuti sono validi, stabiliscono qualche cosa di diverso rispetto

al diritto civile, ovvero è possibile stabilire regole diverse.

Cosa succede se stabiliscono una legge diversa? Risposta= sono valide, i giuristi applicano norma di diritto legiae,

oppure di diritto consuetudinario.

Il diritto comune non è abrogato, ma è derogato= se il re o autorità cittadine dovessero cancellare quella legge, il

diritto comune è ancora esistente, non è morto, è solo stato sospeso, finché vale la norma cittadina non si applica, ma

se la si cancella il diritto comune è ancora lì. 24

Il diritto comune non si applica= nella città di pavia, milano, il giudice direbbe che non possono, in quanto il giudice

cittadino direbbe di essere soddisfatta per dote.

Il diritto comune è lo strumento per il quale il giudice dovrebbe capire il significato di tale norma. Rappresenta i principi

+ giusti, la soluzione razionale si trova sempre nel diritto comune, ma essere possono essere derogate, ma la ragione

dicono i giuristi sta sempre nella parte del diritto comune.

E dicono che il diritto comune si devono derogare il meno possibile, ciò vuol dire che i giuristi fanno valere le norme di

diritto comune, se la norma cittadina dovesse essere formulata in maniera comune, i giuristi la fanno rientrare nel

diritto comune.

Statuti penali= la pena dell’omicidio, la pena capitale.

Esempio= Può uno statuto stabilire che se uccidi una persona devi pagare una determinata pena capitale? Sì, il re o

lo statuto cittadino possono stabilire qualche cosa di diverso, poniamo Bergamo, nello statuto che stabiliva che una

persona non è punito con la morte, ma deve pagare multa ed essere bandito dalla città.

Chi ha ucciso una persona paghi una multa e venga bandito.

Ad un certo punto a Bergamo, il consiglio comunale abroga questo statuto. Qual’e la pena per omicidio? La morte. Il

diritto comune è sempre lì se tu abroghi la norma locale, ritorna il diritto comune, non c’è bisogno di emanare altra

norma si applica diritto comune.

Esempio= lo statuto di Bergamo= stabilisce con pena di morte chi ha ucciso una persona. Io ho ucciso una persona

perché mi ha offeso e vengo citato davanti al podestà di bergamo, è il giudice, se non vi è lui, c’è un suo collaboratore.

Egli apre gli statuti di bergamo, e legge che chi uccide una persona deve essere multato ed essere bandito dalla città.

Perché nello statuto di Bergamo c’è scritto così. Alza la mano avvocato del colpevole e dice che non deve essere

multato e bandito, è illegale (RULE OF LAW). Questo uomo ha ucciso per legittima difesa e quindi punito, bisogna

verificare i requisiti della legittima difesa, devo dimostrare che colui si sia difeso, come perciò è avvenuta la difesa e

come è stato aggredito.

Questo avvocato ha studiato, è laureato, conosce il diritto romano e di Bergamo, egli allega in giudizio in diritto

romano, e si applicano tutti e due i diritti. Per quanto concerne la pena si applica lo statuto di Bergamo, ma per tutto

ciò che lo statuto non stabilisce c’è il diritto comune.

Lo statuto si deve interpretare secondo il diritto comune, e non condanna il deputato. Ciò si chiama: IL SISTEMA DEL

DIRITTO COMUNE, significa che esistono tanti diritti che tra loro si devono regolare.

Lo statuto:

• Si deve rispetta, ma solo con le disposizioni che derogano al diritto comune

• Il diritto comune anche nel primo caso non è stato cancellato, in quanto serve per interpretare ciò che lo

statuto non dice (giurista legge statuto insieme al diritto comune). Errore degli storici è quello di leggere le

norme del diritto locale, sena il diritto comune.

Una norma che leggiamo nel codice penale, può essere trasformata nel nostro significato.

Mai prendere una sola norma, ma prendere tutte insieme le norme.

Esempio= mi voglio sposare, che cosa è necessario per sposarsi? Risposta del diritto civile, il consenso dei nubendi.

Ovvero i due sposini, si sposavano giovanissimi, bisogna avere 12 o 14 anni, ci vuole dice la chiesa il consenso dei

due: si chiama TEORIA DEL CONSENSO, TEORIA CONSENSUALISTICA.

Vi era un’altra teoria, che diceva che si era sposati solo se vi era stata la congiunzione carnale= essa si chiama

TEORIA DELLA COPULA. Teoria che però è minoritaria, in quanto i pontefici abbracciano teoria consensualistica, si è

sposati con il consenso superata età della pubertà dai 12 ai 14 anni.

Il padre, capo famiglia e combinava i matrimoni= il diritto civile diceve che occorre il consenso dei genitori, in

mancanza di questi dei parenti.

Due ragazzi si vogliono sposare, si scambiano i consensi, ma il padre o non vuole o non lo sa, è valido questo

matrimonio? =

• Per il diritto romano= no.

• Per il diritto della chiesa, il diritto canonico= è valido, non ha richiesto il consenso dei genitori e dei parenti

(quindi sistema del diritto comune)

Che cosa succede QUID IURIS, se diritto civile è diverso dal diritto canonico (è uno dei due diritti universali, è

ovunque, stessa cosa per diritto protestante) =?

Applico diritto romano o diritto canonico?

Esempio= chi sposa una ragazza senza consenso dei genitori, si applichi una multa= diritto statutario di Bergamo. Il

diritto canonico, non richiede il consenso dei genitori; mentre il diritto romano e di Bergamo si.

Il problema esce in quanto il diritto civile e lo statuto, sono contro diritto canonico.

Bartolo, un grande giurista, dice che una soluzione la ha: nelle materie spirituali: si applica diritto canonico; nelle

materie temporale, secolare (non centra sacramento): si applica diritto civile.

Il matrimonio: è un sacramento e abbiamo la soluzione, prevale diritto canonico.

Difronte il diritto canonico= nelle materie spirituali, diritto civile è abrogato. Quindi le norme di Giustiniano sono

abrogate, in quanto sono materie spirituali, lo statuto di Bergamo era invalido, abbiamo così un sistema di diritto

comune, i due ragazzi si sono sposati per diritto canonico. 25

Il giurista= sa che le norme sono tante, il problema è come le metto insieme.

Il sistema del diritto comune= tutte queste regole sono state create dai giuristi, che riflettendo hanno creato il sistema

del diritto comune.

Grandi giuristi del 1300 e del 1400=

Dopo accursio (1250), i secoli d’oro solo nel 1300 ove viviono 3 grandi giuristi:

cino de pisoia= nasce a fine del 1200 e muore negli anni del 1300, è un giurista poeta, insegna all’università di

Perugia, è una delle università che si sono create fuori da bologna. È un seguace dell’imperatore Enrico 7, un

ghibellino, è di famiglia aristocratica, e questa visione ghibellina è rappresentata dalla sua opera: il commentario del

codice (dal 1212 al 1214).

Era un grande studioso dei giuristi francesi a lui contemporanei, in francia c’era una scuola dei giuristi romani, nel

1200 si era forma altra università in francia nella città di orlean, essi diventano molto famosi per loro idee tramandate,

i due + importanti sono: revigni e bellepersche, autori di un grosso commentario del codice. Essi erano molto abili a

interpretare le norme romane a casi non previsti, la loro capacità dialettica viene notata con questa espressione

“massimi ruminatores” abili pensatori. E a ciro gli piacciono molto.

Ciro= tramanda, discute, opere di tali due giuristi francesi.

Ciro= gli ha dato possibilità di avere come allievo un genio, ai 14 anni si presenta all’università, dove insegna cino

della pistoia, era bartolo, egli si laurea poi.

Egli nasce nel 1313 e muore giovanissimo nel 1357 a soli 40 anni, Bartolo scrive tanto, fa anche il giudice nel comune

di Todi, e insegna soprattutto nell’università di perugia, e balza come università importante, diventa il centro

dell’universo, è anche un grafomane, scrive tantissimo, scrive tanti commentari a tutte le parti della compilazione

giustinianea, a differenta di cino, scrive commentadi al digesto, vecchio inforziato, e vecchi codici, scrive anche su

grossi temi della sua epoca (scrive un trattato sul bando, sulle rappresaglie, sui guelfi e ghibellini, scrive anche trattato

sui pirandi (signori e cittadini del suo tempo).

Scrive anche dei consiglia= i pareri cioè che i giudici davano ai giuristi o alle parti, diventano un genere letterario

incredibile nel 1300, e i giuristi li raccolgono per essere letti.

La fama di bartolo, si espande, a lezione si incomincia:

1) Leggendo la glossa di accursio

2) E poi dicendo la legge che dice bartolo

E poi si istituiscono delle cattedre in alcune università europee= per spiegare interpretazioni di accursio e di bartolo, e

i giuristi del 1400 e 1500 si diranno i bartolisti, che seguono il suo metodo di lavoro.

A perugia= bartolo fa conoscenza di un altro ragazzino, egli era BALDO, di una famiglia nomile.

BARTOLO, lo nota, egli insegnerà nell’università di perugia, la sua vita è + lunga nasce nel 1327 e muove nel 1400,

vive 20 anni di + del suo maestro. Viene chiamato ad insegnare a pisa, a firenze, nell’università di padova e pavia;

oltre perugia (1300 è stata fondata).

Università di pavia = fondata dai visconti, nata nel 1321, fondata dal duca galeazzo visconti, signore di milano, ha

chiamato BALDO, e lì insegnè il diritto feudale.

Università di padova = nata nel 1222, e chi ha insegnato baldo nel 1300.

BALDO= scrive molto ed è un giurista uniforme, conosceva tutti i diritti, conosce ancora meglio del suo maestro il

diritto canonico.

È un grande canonista, commenta le fonti nuove delle fonti del diritto canonico: le DECRETALI PONTIFICIAE.

È un giurista-filosofo, è innamorato di tommaso aquilo, di aristotele = nel commentare di norme giuridiche si serve di

un vocabolario fisolofico.

Aveva un fratello detto: ANGELO DEGLI UBALDI, era anch’esso giurista.

DOPO BARTOLO E BALDO, l’italia nel 1300, da altri importanti giuristi tra cui=

1) BARTOLOMEO DA SALICETO

2) PAOLO DI CASTRO

3) ALESSANDRO LOCATARTAGNI

4) GIASON TALMAGNO

Essi scrivono commentari, ad esempio bartolomeo scrive un grosso commentario.

Paolo= si laurea ad avignone, in francia, in quanto vi era il papa che risiedeva ad avignone (per un secolo i papi

risiedevano ad avignone), insegna ad avignore, e in italia, scrive commentari e consiglia.

Alessandro e giason= solo tra ultimi commentatori, hanno scritto commentari e consiglia richiestissimi, sono giuristi

del 1400.

Giason, meglio di talmagno= sintetizzano, a lezione sono in grado quando esaminano una legge o un problema di

raccontare in breve qualche sono state le interpretazioni + importanti che a quella legge sono stati dati dal 1300 in poi.

Per muoversi nelle numerose interpretazioni: individuano la comunione opinione dei giuristi (fine 1400 e inizi 1500).

Il diritto comune è fatto da tante interpretazioni di 400 anni, nel 1300 viene inventato un espediente che serva al

giudice per orientarsi a dare una decisione: esso è detto COMUNIS OPINION. Ovvero i giuristi si fanno un’opinione e

rintracciano opinione prevalente.

Si segue la COMUNIS OPINION= frase di baldo “giudice attaccati alla comunis opinion, come i milanesi si sono

attaccati al carroccio”.

A partire dal 1300 l’espediente che consente ai giudici di avere una traccia, il giurista che vuole andare contro la

comunis opionio, lo può fare ma deve stare attento.

Nei commentari di tali giuristi= per indicare sul libro ormai a stampa, una mano si disegnava, per indicare la communis

opinio. 26

Anche giasone ebbe due allievi:

1) Filippo decio= egli è un milanese, alunno di giasone.

2) Andrea alciado = diventa uno dei + grandi giuristi del mondo, è un giurista umanista. Ha delle proposte nuove,

nell’italia del 1500, andrà anche in francia ad insegnare, propone un nuovo metodo di studio e di

interpretazione del diritto romano. È un giurista umanista.

Nel 1500 = vedremo che vi sono delle novità, siamo già entrati nell’età moderna, il particolarismo giuridica, due diritto

universali e tanti diritti particolari, non verrà meno, anche con il rafforzarsi delle monarchie, nessun re penserà mai a

sostituire diritto vigente con una unica sua legge, ci porterà fino al 1700.

IUS CIVILE vs IUS CANONICO

Ius civile = diritto romano

Ius canonico = applicazione generale in tutta europa. Ha un’ importanza enorme perché la società era

profondamente cristiana. E molte norme di oggi sono ispirate al diritto canonico. E’ alle radici della tradizione giuridica

occidentale con tantissime regole (onnipresente ovunque).

Consuetudini

Statuti

PROBLEMA INIZI 12 SEC.

I civilisti (coloro che studiano lèges) hanno i testi di riferimento (i 5 libri legales), i canonisti non ce l’ hanno ancora un

manoscritto da studiare, questo perché dall’ alto medioevo al 12 sec, il diritto della Vhiesa si basa su raccolte di

materiale normativo fatte da diversi personaggi : collezioni canonistiche .

Le raccolte più importante sono quelle del vescovo Ivo di Sharp. Le altre collezioni si distinguono dal nome del giurista

che le aveva messe insieme.

Prima di Graziano nessuna raccolta è diventata testo di riferimento per tutti, dipende da dove ci si trova, a seconda

del posto, prima di esso, non c’ era una raccolta unica.

Nel 1140 un monaco fa una raccolta di materiale canonista, la denomina “decretum di Graziano”. Questa raccolta

diventerà in brevissimo tempo nel corso del 1100 il testo di riferimento di diritto canonico per tutti, soppiantando tutte

le altre. E’ una svolta, non imposta con la forza o affini, ma spontaneamente ci si rivolse a tale composizione di diritto

canonico.

Questo, perché, Graziano si era ispirato al passato ma con 2 cose in particolare che hanno giovato a tale diffusione:

1. Testo nato per una scuola, per essere insegnato. Graziano apre una scuola a Bologna, si sparge la voce

del diritto canonico e gli studenti accorrono. Lo studente porta nella sua patria il testo, perché la chiesa è

ovunque.

2. Il Decretum era strutturato con un metodo di compilaziome identico alle raccolte precedenti. Il materiale

utilizzato è spesso discordante, perché vi sono testi che sostengono tesi contrastanti. (vedi slide il

matrimonio).

Quando Graziano parla del matrimonio afferma :

- Quando si forma il vincolo

- Basta il consenso o solo la copula

Nel Medioevo i civilisti seguono Giustiniano e i canonisti guardano la tradizione canonistica (fatta da sacre scritture, i

padri della Chiesa come Ambrogio e Agostino, canoni conciliali).

Graziano fa un elenco ordinato di testi; propone una serie di testi con tesi differenti su consenso o copula.

La differenza è che Graziano con i testi discordanti dava una soluzione giusta, non si limita solo a mettere i passi, ma

scriveva lui stesso la soluzione al problema.

I passi commentati si chiamano Edicta di graziano

Rimangono attuali fino al 1917.

Graziano ebbe degli allievi.

Graziano correda il decreto annotazioni personali DICTA; in queste note coordina e concilia armonizzando i testi che

ha presentato nella sua raccolta normativa.

Nel decretum inserisce e raccoglie testo su i più disparati problemi (il matrimonio civile non esisteva, perché è

secondo le regole dello Stato e non della Chiesa).

Si occupa in particolare di:

Contratti

 Procedure

 Reati

 Fonti del diritto

Chi studia Graziano sono i Decretisti. Altre scuole nascono fuori Bologna prestissimo, soprattutto in Inghilterra,

Francia, Germania e in Spagna. Arrivano giuristi internazionali di tutte le nazionalità, ovviamente tutto in latino.

Il metodo dei canonisti :

• Glosse

• Manoscritti su due colonne con il testo normativo circoncisi da glosse

• Summe

• Apparati di glosse 27

L’ apparato ordinario al Decretum di Graziano è Giovanni Teutonico (fino al 1917) che insegna a Bologna ed è l’ autore

di quello che i giuristi hanno scelto come apparato di glosse ordinario a tale opera.

DIFFERENZE CON GIUSTININAO

Dopo Graziano il diritto canonico viene integrato da altri testi di riferimento che costituiscono insieme a Graziano la

base del diritto canonico e moderno.

Dal 1150 a 1200 la fonte più importante che aggiorna Graziano sono le DECRETALI PONTIFICIE.

I papi parlano e dicono la loro su miriade di argomenti, non con delle leggi ma con Lettere, con cui il Vescovo risponde

a delle domande con la soluzione del problema.

La risposta si chiama lettera decretale; può scrivergli chiunque, da uomini di chiesa a laici importanti.

Si scrive al Papa quando una causa è in corso. Es. Alessando III e Innocenzo si sono distinti per le loro decretali:

Al Papa vengono spiegati i fatti per ricevere una soluzione : “ due si sono sposati e si sono giurati fedeltà,

 sono sposati oppure no ? perché ci sono testi che vogliono la copula”.

“si, si sono sposati, basta il consenso delle parti.”.

Ecco che si segue ciò che è detto al Papa. Ha risposto con il caso concreto sapendo che c’è un processo aperto, non

è una sentenza e si fa fatica a definire. Non è un atto legislativo, non è una sentenza e non un atto amministrativo. Si

parla di atto suis generis.

I vescovi incominciano a procurarsi le decretali pontificie che girano in tutta europa, raccolgono in appositi libri tutte le

decretali e le estendono a tutti.

Si formano libri di decretali pontificie : Alessandro III, innocenzo III, Onorio III. Nascono 5 libri (5 + 1 con graziano) che

si studiano nelle università dal 1190 a 1226 d.c.

Si chiamano compilazioni 1, compilazione 2 ecc.

La compilazione III e la V sono approvate dal Papa stesso, sono benedette : la III da Innocenzo e la V da Onorio

(1226 d.c.). Le inviano all’ università di Bologna per studiarla (ma lo facevano cmq). In questo modo è fatto

specificamente, hanno capito che stavano generalizzando soluzioni concrete.

Questo diritto canonico è il diritto IUS NOVUM e graziano lo IUS VETUS

IUS NOVUM IUS VETUS

Decretali: Decretum di Graziano

compilazioni dei pontefici

5 Compilazioni

Verranno utilizzati poi entrambi.

GREGORIO IX

Grande monarca, ha da risolvere problemi vari : Federico II preso sotto l’ ala di Onorio per la morte dei genitori,

diventerà l’ imperatore del Sacro Romano Impero e si chiamerà Federico. La mamma era regina di sicilia. Ha perciò

radici italiane e tedesche.

Il papa ne approfitta e lo influenza ma successivamente entrerà in conflitto con la Chiesa che lo scomunicherà.

Gregorio 9 decide di fare lui un libro di decretali pontificie che faccia ordine nella materia : le 5 compilazioni vengono

abrogate e si dovrà utilizzare nelle Uni e nel foro il libro scritto da un grande giurista spagnolo incaricato dal Papa.

Esso si chiama Raimondo di Penacor. Nel 1234 esce il libro di Gregorio 9 chiamato “Liber Extra” ovvero : libro delle

decretali che stanno fuori dal decreto di graziano (extravagantes = stanno fuori da..). Contiene sue e altre decretali

ordinati.

Nel 1234 il diritto canonico si arricchisce di tale fonte :

2000 decretali

 5 libri

 Divisi in collationes

 Confermata da Gregorio IX

1 libro -> le fonti del diritto + elezioni ecclesiastiche + giudici e arbitri

2 libro -> processo

3 libro -> ai chierici ed ecclesiastici e ai loro benefici

4 libro -> matrimonio

5 libro -> crimini ecclesiastici, il processo e le pene. (la massima è la scomunica)

PROCESSO ECCLESIASTICO

La chiesa inventa una forma di processo che ha il rito inquisitorio: applicato fino al 1989. L’ inquisizione.

I liber extra è studiato da Decretalisti (glossatori e commentatori), (Graziano c’è ancora). Inizialmente viene glossato

e poi commentato.

Il diritto canonico continua ad andare avanti e succede che ad un certo punto un altro Papa fa un altro libro, esso è

Bonifacio VIII (il Papa di Dante). Nel 1298 d.c. emana un altro libro di decretali pontificie dove pone il nome di Liber

Sextus. (una metafora, come se fosse il libro 6).

Struttura : 5 libri. 28

Nel 1312 il diritto canonico nuovo si completa con un 4 ed ultimo libro: le decretali emanate in un apposito concilio dal

Papa Clemente V (Clementine).

Il suo successore le promulga ufficialmente fuori dal concilio nel 1317. È il 4 libro del diritto canonico medievale.

4 libri: 1. decreto graziano

2. liber extra -> glossa di Bernardo Bottoni da Parma

3. liber sextus -> Giovanni D’ Andrea (figlia Novella).

4. Clementine ->

Entreranno a far parte del Corpus Iuris Canonici, utilizzati sino al 1917. Giovanni Paolo II lo abroga nel 1983.

Questi libri hanno la glossa ordinaria.

I più importanti canonisti sono :

1. Sinibaldo Fieschi -> Innocenza IV, che depose Fderico II. Esso scrisse un commentario al Liber Extra

2. Ernico da Susa -> cardinale di Ostia, scrisse commentari a tutte le parti del liber Extra, ma soprattutto per

la summa al liber extra.

3. Giovanni D’ Andrea -> commentari al Liber extra e sextus.

Per il 1300 e il 1400 :

1. Francesco Zabarella -> firenze

2. Nicolò Tedeschi -> catania. Commetari al liber extra

3. Felino Sandei

Il diritto canonico si impone nella civiltà medievale. Le soluzioni del diritto canonico non sono simili al diritto romano :

Rapporto tra ius romano e ius canonico

 Canonista è anche un buono civilista. Deve saperli entrambi per integrare il diritto canonico. Hanno una

 formazione più ampia. Molti di loro hanno 2 laure : diritto civile + canonico (laureato in entrambi i diritti “in

utrumque iure”). Connubio tra ius civile ius canonico.

Nel foro ecclesiastico era utilizzato per qualsiasi tipo di controversia. Si formerà il tribunale pontificio: la Rota

 Romana.

CONFLITTO TRA I DUE IUS

Statuto vs civile = deroga del civile.

 Civile vs stauto = se statuto abrogato si riapplica il civile.

 Canonico vs Civile = è osservata solo quella canonica nel foro ecclesiastico.

 Civile vs Canonico per i civilisti = prevale il canonico anche nel foro laico e secolare se riguarda solo materie

 spirituale. (secondo Bartolo). Nelle materie temporali si utilizza il diritto civile.

IL DIRITTO CANONICO COME METRO DI PARAGONE

Il diritto canonico ha avuto un rilievo costituzionale per la società medievale :la Cost. oggi è la pietra di paragone dell’

efficacia degli altri diritti, in modo particolare dei diritti nazionali.

La società medievale è cristiana e il diritto canonico e divino è per loro un metro di paragone del loro diritto. Se c’ è

qualcosa che va contro di esso ( da Statuto, Consuetudine, diritto romano), è sottoposto ad una valutazione e può

esserci l’ abrogazione della norma contrastante.

Paragone odierno con la Costituzione di oggi. Il diritto per l’ uomo è importante e non si va contro di esso alla leggera.

E’ un po’ ciò che sono i valori in cui crede quella società.

Se uno frequenta una scuola di diritto canonico, c’è : i libri sacri, decretum, liber extra, più in alto vi è il diritto naturale.

DIRITTO NATURALE

1. DIRITTO NATURALE

2. DIRITTO UMANO -> fatto dagli uomini. Ius positivum (il diritto vigente in un determinato luogo posto in essere

da autorità umane).

Duplice ordine giuridico, due dimensioni giuridiche: prodotto umano di uomini e consiglieri comunali, subordinato a

qualcosa di più alto : il diritto naturale divino. Esso è inderogabile cit. Graziano.

Gli uomini, dunque, credono ad una dimensione superiore, con principi inderogabili.

Vi sono principi blindati messi in cassa forte che non possono essere toccati da nessun legislatore umano. Sono

principi fondamentali.

tra i diritti umani si fede fondamentali come quello canonico umano e quello civile di Giustiniano.

I libri di giustiniano vengono definiti Sacri, perché nella dimensione umana, distinguono quello che dice il sacro e

quello che dice Giustiniano. Qui c’ è la ragione.

I principi elencati di diritto naturali sono vist volta per volta nelle varie discipline, e Graziano definisce la Bibbia come la

risposta al diritto naturale e divino.

La religione giustificava la pena di morte, il massacro religioso con le crociate.

C’è un intreccio tra diritto e religione. Sono uomini di una società religiosa.

I giuristi raccontano dei principi precisi tratti dalla Bibbia. 29

“Ciò che va contro ad un principio divino, nei tribunali canonisti (separati dai laici) non lo osserviamo”. cit. Graziano. “

in modo in particolare la consuetudine” se essa è contraria a tali principi non va osservata.

Bisogna riferirsi quando Gesù disse “io sono la verità” e non la consuetudine.

Ci serviremo del Diritto romano a patto che non contrasti con il diritto canonico. In caso di conflitto vince il canonico.

Se trovano norme canoniste che sono uguali al diritto divino, esse sono blindate, sicure. Es :

Riguardo al processo : “ si fa citando in giudizio una persona che si chiama convenuto, esponendoli le ragioni per la

quale viene convocato in giudizio, ascoltando le sue ragioni per difendersi.”

PROCESSO ACCUSATORIO

1. Citazione in giudizio -> viene chiamato in giudizio.

2. Chiedere all’ accusato di comparire davanti al giudice e sentire di ciò che è accusato e deve discolparsi per

difendersi (garanzia formidabile)

3. È sia civile che penale. Accettato dal diritto canonico.

4. Graziano afferma che è IL modo, non uno dei modi, perché questo è IL modo di diritto naturale divino di

procedere. Si individua l’ episodio della Bibbia che Dio ha voluto così.

Es: Adamo ed Eva che peccano per la Mela, e accade la cacciata dai due dal paradiso terrestre. Non li caccia subito

ma prima li interroga. Prima va ad Adamo e lo chiama “Adamo, dove sei? Vieni da me”. -> obbligo della citazione.

Adamo giunge da Dio e quest’ ultimo li chiede conto. Adamo risponde: “ la donna mi ha dato il frutto dell’ albero e io l’

ho mangiato”.

Due osservazioni:

1. Adamo si è difeso -> principio di Difesa del diritto divino inalienabile, non si può privare.

2. La donna -> essa ha fatto peccare. Il pregiudizio.

Il diritto divino dà già la conferma di qualcosa scritto di umano (canonico).

Quanti testimoni occorrono per provare un omicidio?

Graziano vede in più passi che ne occorrono 2, non 1, perché lo afferma Dio. “ Un solo testimone non ha valore

alcuno”.

Se il diritto civile afferma il contrario, è abrogato. Avrà inizio una regola processuale che avrà vita lunghissima. Oggi

non esiste più.

Come si interrogano i testimoni ? insieme o separatamente ?. la Bibbia afferma di ascoltarli separatamente, nel

famoso episodio di Susanna.

“donna bellissima concupita da due anziani, e siccome è sposata non ci stava, e i due vecchi la accusano di

adulterio.”.

Daniele la salva, perché i due vecchi messi d’ accordo danno una deposizione concorde. Daniele li interroga

separatamente e scopre la contraddizione di uno dei due. Scagiona poi Susanna”.

FUNZIONE DEL DIRITTO DIVINO

Non solo pe conferme, ma per correggere, abrogare, una norma umana che è contraria. Diventa metro di valutazione

per il diritto umano.

Es : “il lavoro di adeguamento lo possono fare i canonisti, ma molto spesso, anche i Papi, con le loro decretali.”

Due di Alessandro III sul testamento, da giudici laici di Velletri.

1. “ nella ns città, i legati alla Chiesa, sono validi ? secondo il diritto romano solo se disposti dal testatore

dinnanzi a 7 testimoni, va bene ?” il problema è che la cuasa è dinnanzi a meno testimoni.

Il Papa risponde che i lasciti dinnanzi a 2 testimoni sono validissimi.

2. Vescovo di Ostia : “ Nella mia diocesi sono considerati invalidi testamenti che non sono stati sottoscritti da 7 o

5 testimoni”.

Alessandro risponde che sono validi, anche se non sono a favore della Chiesa.

I giuristi di diritto romano, ai sensi di queste risposte, cosa fanno ?

3. Acquisto della proprietà per usucapione : “ secondo il diritto romano per usucapire occorre la buona fede all’

inizio, consapevolezza di non ledere un diritto altri. Il diritto canonico stabilisce, da Innocenzo III , ragionando

su un passo di San Paolo : “nessun usucapione può valere senza buona fede”. Nessuna prescrizione può

avere senza buona fede.”La malafede sopravveniente per il diritto romano NON nuoce, secondo il Papa deve

averla sempre.”

L’ importanza del diritto canonico nei contratti è fondamentale :

i romani avevano i contratti tipici : vendita, mandato, comodato, è romana. I medievali utilizzavano la parola specie.

Se qualche contratto nella concreta realtà non rientra in essi è atipico purché corrisponda ad interessi meritevoli di

tutela dall’ ordinamento. Si definisce Atipico.

Il contratto oggi nasce dal consenso, sia tipico che atipico. Si perfezionano con esso. L’ effetto è obbligatorio o reale.

30

Ad eccezione dei contratti reali (mutuo).

Nel medioevo con base romanistica, i contratti sono tipici, il consenso non crea immediatamente il vincolo. Dipende

dai casi; si parla di contratti consensuali, in altri il vincolo nasce da qualcos’ altro. (es stipualtio).

I consensuali sono solo 4.

Il diritto comune (civile) afferma che i contratti sono solo tipici, e il vincolo nasce a seconda dei contratti. Non vi è la

regola generale che abbiamo oggi.

Il diritto canonico dice che nel momento in cui tu hai dato la parola poer fare /dare qualcosa, il contratto è nato. Non

ha bisogno di essere rivestito di altre forme. Basta lo scambio dei consensi.

Essi affermano che è un peccato morale non prestare fede alla parola data. La regola morale diventa regola giuridica

di diritto canonico.

Abbiamo scoperto una matrice del principio di oggi.

Il patto nudo genera azione: per i glossartori civilisti i patti, possono essere :

Nudi : basato solo sul consenso.

 Vestiti : occorre avere un vestito, un qualcosa di puù oltre lo scambio dei consensi

 Il consenso perfeziona sono nei contratti consensuali :

GIURAMENTO CANONISTA

Il giuramento è la promessa giurata ad adempiere, questo giuramento oggi non utilizzato, era utilizzatissimo per

vincolare le parti. Si ottenevano effetti che erano proibiti dal diritto romano.

Es : figlie perdevano i diritti successori con dote congrua e il resto andava ad i figli maschi, La donna poteva

rinunciare autonomamente sia sposata che non.

Oggi non si può rinunciare. Per il diritto romano era nulla, ma una decretale pontificia diceva che se era giurata

valeva.

Divieto alienare i beni dotali.

Il marito riceve i beni e sono di sua proprietà. Il marito non può venderli e potevano venderli con il consenso della

moglie. Ma se la donna giura, un’ altra decretale pontifica, deroga il diritto romano.

Divieto degli interessi nei mutui

Presto del denaro e pattuisco di averlo indietro in una determinata data. Vengono pattuiti tra le parti a fini di lucro.

Il diritto canonico lo vieta, vieta tutte le usure.

Usura = interesse generali.

I giuristi fanno l’ operazione :

1. Blindano la regola, cercando i passi nella Bibbia

Incide nel campo del diritto privato, anche i civilisti riconosceranno la subordinazione al diritto divino. È un atto

immorale e contrario al diritto canonico.

Validità del matrimonio, è necessario il consenso dei genitori ?

Il canonico dice di No. Il diritto romano stabilisce che il consenso è obbligatorio. I civilisti affermano che le norme

romane sono abrogate dal diritto canonico.

PATTI E CONTRATTI NEI GLOSSATORI

Un principio fondamentale è il consenso : accordo tra due parti, il contratto è nato. Dunque, ogni e qualsiasi tipo di

contratto è nato. Per dire accordo nel linguaggio giuridico si usa la parola “patto”. Oggi indica delle aggiunti al

contratto stesso; nei medievali “pactum” è l’ accordo di due volontà e lo scambio dei consensi.

• Patto nudo: patto senza altre aggiunte. Patto nudo e crudo.

• Patto vestito : quando si aggiunge qualcos’ altro che serva per dare stabilità al patto. Il patto non dà azione in

giudizio se la controparte non adempie.

Azione processuale : se non adempi posso portarti davanti al giudice.

Seguendo lo ius cvile, insegnavano che solo con il consenso due persone non si obbligano. Promettono ma non

si ha azione. Per avere l’ azione occorre un altro requisito : la veste del patto, cioè, il contratto che genera azione.

“investimenta”

Contratto per i civilisti e canonisti ha SOLO effetti obbligatori; genera solo obblighi e non trasferisce diritti reali

come la proprietà: esempio, prometto di venderti un fondo, una proprietà di un terreno, non lo acquisto, ma

occorre un altro atto : la traditio della cosa venduta (che ha sostituito in tutti gli effetti la mancipatio).

Fuori da questi casi il consenso non è sufficiente a generare azione.

Questa regola è rimasta in alcuni diritti ancora oggi : quello tedesco e austriaco. Negli altri ordinamenti invece, il

contratto ha anche effetti reali. 31

Questo sistema è il diritto canonico. “ noi le sottigliezze del diritto romano, noi non le capiamo e non le

osserviamo. Qundo uno ha dato la parola la deve rispettare; in qualsiasi contratto. Ogni cristiano è legato,

obbligato”.

DIRITTO CIVILE :

CONTRATTI REALI VERBIS CONTRACTA LITTERIS CONTRACTA CONSENSU

CONTRACTA

oltre al consenso si Si necessita la pronuncia Contratto di expensilatio : Ogni contratto tipico ha la

chiede la consegna della di parole formali per far debiti e crediti di sua “veste” :

cosa alla conclusione del sorgere il vincolo debitore e creditori sono Contratto di

contratto obbligatorio. È un annotati su un libro compravendita ->

• contratto formale. giornale, in cui il creditore contratto consensuale ->

mutuo • dice che qualcuno li deve scambio dei consensi

STIPULATIO

deposito qualcosa. Il rapporto di genera azione -> patto

• pegno debito / credito è vesito dal consenso in

comodato. efficacie. questi 4 casi genera

• La veste è la res, la azione processuale.

consenga della • Locazione

cosa societas

• Mandato

CONTRATTI INNOMINATI

Permuta / transazione

Bisogna entrare in un altro “contenitore” : far rientrare in uno schema una cosa che non rientrava negli schemi

tipici.

I contratti innominati sono :

DO ut des -> proprietà per proprietà

Do ut facias -> ti do i soldi per fare qualcosa (oggi Appalto)

Facias ut des

Facias ut facias

Ho un’ azione solo se uno dei due ha fatto quello che ha promesso e finchè uno non lo fa non si ha azione

processuale. L’ azione è data dall’ aver eseguito una delle due prestazione (causa). Ecco la veste di questi

contratti.

CONTRATTI CANONISTI

Basta sempre e solo il consenso per perfezionare il contratto. Il consenso è l’ unica veste. Diventa un nuovo punto

di partenza.

DIRITTO COMMERCIALE – ius mercatorum-

Non è come il diritto romano, è fatto di tantissimi contratti. Es : assicurazione e cambiale, tutte invenzioni dei

commercianti.

E’ un diritto consuetudinario ed internazionale, sono tanti istituti nuovi che abbiamo ancora oggi. Nato dalla Prassi,

dalla pratica dei commerci medievali.

Il mercante osservava la stessa regola canonista : il vincolo della parola.

Inizia un dualismo tra DIRITTO PRIVATO vs DIRITTO COMMERCIALE.

STATUTI CITTADINI

Gli statuti possono derogare al diritto civile, in molti di essi, vi è la regola che il patto nudo genera azione. Es ; Statuto

di Triburgo, diritti regi (Spagna, nel regno di Castilla). Hanno superato il vincolo del diritto romano.

CONSILUIM DI PAOLO DI CASTRO n. 409 libro I

CONSILIUM -> fonte del diritto molto importante. Essi sono pareri dati da vari giuristi

Le parti dinnanzi al giudice civile lamentano un torto subito in presenza di un avvocato difensore (civile e penale).

Esso difende il suo cliente. Il parare di un giurista, nonostante si abbia l’ avvocato, è una prassi. Si chiede in giudizio il

parere di un altro giurista importante.

Un cliente facoltoso, una causa di diritto privato successoria. Testamento di un uomo stra ricco che muore e gli eredi

litigano per l’ eredità. L’ avvocato difendeva in causa il suo cliente e portava al giudice più pareri esterni (Paolo di

Castro).

Il giudice aveva dinnanzi : la difesa dell’ avvocato (allegazione), venivano citati in giudizio.

Venivano pubblicati con numeri. 32

Questo parare è su un fatto che è diffusissimo.

Padre morto ricchissimo -> istituito erede solo al figlio maschio. Alle figlie femmine dà soltanto alcuni dei suoi beni.

Lasciato alle femmine a titolo di istituzione.

Istituzione di erede di II grado. Si prevede la sorte del proprio patrimonio qualora gli eredi si trovano in certe

condizioni. Esempio la premorte del figlio prima della morte del padre. Si denomina sostituzione verbale.

Nel caso si definisce istituzione fedecommissaria. Il testatore nel caso della morte dei figli afferma che se essi muoini

senza figli o discendenti, i beni vadano a un luogo Pio (ente ecclesiastico, come un monastero).

Attuando tale pratica ha pensato alla salvezza spirituale della sua anima.

Il figlio diventa erede ricco e muore, lasciando una figlia. Il luogo Pio si fa avanti e rivendica l’ eredità, in virtù di quella

sostituzione. Si era verificata la condizione del fedecommesso, perché è stato interpretato solo riguardo a figli maschi

e non femmine. La parola “figli” significa “maschi” e non femmine.

Avendo preferito il de cuius originario i maschi alle femmine, allora anche dopo verrà preferito il figlio maschio.

L’ avvocato affermava che questa interpretazione restrittiva era infondata; nella parola “figli” rientravano sia maschi

che femmine.

Altri argomenti ulteriori sono opinioni di altri giuristi, perciò, per sostenere tale argomento cita l’ autorità di Bartolo in 2

specifici passi dei suoi commentari.

Due tesi contrastanti : Paolo ricorda che diede consiglio a favore del monastero e contro la figlia del figlio. Il luogo pio

non aveva presa solo Paolo di Castro ma aveva chiesto anche ad altri, e il parere l’ ha dato tutto il collegio di Firenze

e Fulgosio che disse di aver deciso così.

Paolo favorevole a quello che dice la Chiesa e il monastero è perciò ben supportato.

I giuristi bolognesi e di Perugia hanno una tesi contraria, a difesa della nipote, “figli” si riferiscono anche a femmine e

discendenti femmine. Interpretazione letterale delle parole.

Lo stesso consigliò il collegio di Avignone (ordine degli avvocati) e diede ragione alla figlia. Ecco che si ricorre a

transazione :

E’ un problema senza soluzione certa. In questo caso Paolo spinto accetta, perché ha trovato un criterio risolutivo,

nella maniera più equilibrata possibile.

CASO N. 2

Istituzione di erede figli maschi eredi universale

Istituzioni femmine ex recerta

La sostituzione è reciproca, se muore uno dei miei figli, sostituisco gli altri ; non c’è più il luogo pio. “se essi muoiano

senza figli, io sostituisco gli altri “. Maschi o femmine ? e’ sostituito un familiare.

Ha trovato un modo giusto.

“ se il sostituto era uno dei discendenti del testatore, come nel nostro caso, allora è vero che la nipote non esclude lo

zio. Perché il testatore ha avuto riguardo alla dinastia dei discendenti maschi. Cioè, se è un figlio o un nipote devono

prevalere i maschi; se si esce dalla famiglia le femmine. Il luogo pio è un estraneo.

• Se è luogo pio -> va alla famiglia

• Se è uno della famiglia -> prevalgono maschi su femmine

Si trova solo in questo parere.

Oggi si trovano i trattati, la giurisprudenza, i manuali.

Paolo non l’ ha cercata la giurisprudenza perché i pareri dei giudici non annotavano le sentenze, e perciò si

rivolgevano ai loro colleghi.

Agli inizi del ‘500 i giuristi andranno a leggere i precedenti giurisprudenziali dei tribunali delle Corti giudiziali del

territorio, sia delle Corti stranieri.

Occorre un passo ulteriore, che si formino certi tipi di tribunali che registrino il loro operato.

AUTORITA’ che sostengono che il matrimonio è formato con il solo consenso, mentre altri con la copula.

Graziano afferma che ci vuole sia il consenso e la perfezione con la copula.

L’ ETÀ MODERNA

Dal 1400 si inizia a parlare di età moderna; il sistema delle fonti del diritto è vigente, efficace ed effettivo fino alla fine

del 1700, con la fine dell’età moderna.

Sono strutture e fonti di lunga durata. Il diritto civile e canonico sono punti di riferimento per lì età moderna. Sono la

base dei sistemi giuridici moderni.

Esse sono :

• statuti cittadini

• ius civile

• ius canonico -> non nelle aree protestanti.

• Consuetudini 33

Si parla di pluralismo giuridico , in tutte le aree territoriali europee, vige il sistema giuridico ereditato dal medioevo e

rimangono fino a fine 700, non vi è un’ unica fonte del diritto, è il periodo dell’ Europa dei regni e delle Repubbliche.

Nell’ inizio 1800 viene abbandonato tale sistema giuridico, e viene sostituito con un nuovo sistema che è la

codificazione. Ancora oggi viviamo il periodo dei codici. Questo periodo viene definito il “ secolo dei codici”.

E’ terminata l’ esperienza medievale.

Nell’ età moderna vi è un dualismo tra tradizione (le fonti medievali, giuristi, università) e diverse novità.

“Lo Stato sono io” cit. Re sole. Nel regno francese, la monarchia è salda, ma le fonti non si riducono alla legge regia,

ma sono presenti le suddette fonti dell’ età medievale.

FRAMMENTAZIONE DEL SISITEMA GIURIDICO -> senza codici -> pluralismo giuridico di fonti coordinate.

NOVITÀ DELL’ ETÀ MODERNA

1) I Poteri del Re : sempre considerato più un giudice che un legislatore. Non era sua prerogativa essenziale,

quella di emanare leggi e di sostituire il diritto vigente con una sua legge. Era definito, il garante del pluralismo

giuridico.

2) Nelle Repubbliche il sovrano sono i consigli cittadini, non governa una sola persona. Non hanno inteso

legiferare da soli in maniera esclusiva. Ma solo di rispettare i diritto vigente. È un’ apertura.

3) Esistono leggi del Re (statuti nella Repubblica), questi sovrani o il popolo non hanno pretesa di

EGEMONIZZARE (faccio tutto io). Non hanno una legge unica, però certamente, si connota una linea di

tendenza, che va verso il MONOPOLIO (unica legge all’ interno dello Stato è quella che nasce dal sovrano o

la Repubblica). E’ una tendenza al punto di arrivo del 1700, quando ci sarà la svolta, ad inizio 1800. Passando

dal pluralismo al monopolio, a seconda del luogo dove di trovi.

4) Potere legislativo diventa gradualmente il connotato principale del potere pubblico : sovranità. Nonostante

non vi sia un un’unificazione del diritto ( significa “codice”).

5) Sviluppo più complesso di funzionari gerarchicamente ordinati al sovrano; una rete amministrativa di

funzionari, sempre più complicata, rispetto a prima. Il vertice è il Re / Rep.

6) All’ interno di questa rete gerarchica di funzionari emergono i magistrati, in particolare avvisaglie,

CENTRALIZZAZIONE DELLE GIUSTIZIA. Si creano delle corte centrali di giustizia in tutti gli stati europei.

Essa è una corte che vale per tutti i sudditi ti di un determinato regno/ rep. Centrale (oggi la Cassazione, il

vertice di oggi).

7) In ogni stato c’ una corte con dei giudici che domina, e a sua volta ha altri giudici (quello del potestà). E’ il

massimo vertice d’ appello per i cittadini. Al centro vi sono più magistrati che ricevono i ricorsi dei cittadini.

8) Questo porta ad un controllo del diritto. Piano piano si separano dal loro monarca.

9) Tendenza da affrancarsi alla Chiesa, prima di tutto la Cattolica. La crisi religiosa comporta molte novità per

quel periodo. La distinzione tra cattolici e protestanti assume un volto sanguinario. Si discute, di guerra di

religione. Oltre alle crociate, vi sono guerre tra opposte religioni, tra cattolici e protestanti. La differenza

religiosa assume caratteri violenti.

10) Non tutti obbediranno alla legge canonica; Se lo stato è protestante non viene osservato e vicevarsa.

In sintesi : POTERE LEGISLATIVO RE -> RETE FUNZIONARI -> CENTRALIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA ->

RAPPORTO TRA STATO E CHIESA.

Questo mutamento porta piano piano alla laicità delle nazioni, come oggi. Nasce il problema della libertà religiosa.

SOCIETÀ’ MODERNA

Oggi non vi sono differenze, come deriva dalla Riv. Francese. La società moderna è assai diversa dalla nostra; è una

società CETUALE, ovvero di ceti. Non c’è uguaglianza, dipende dalla tua nascita e posizione sociale, le prerogative

che pupi avere e questo comporta diritti diversi; cioè, privilegi a seconda della classe sociale di appartenenza.

Fenomeno della pluralità di status, ad ognuno di essi un diritto.

LEGISLAZIONE REGIA, I DIRITTI DEL RE E LA LEGISLAZIONE PRINCIPESCA

Le leggi del Re non escludono le fonti del diritto, ma le aumentano. Fin dal medioevo, nella riflessione giuridica e di

fatto i regni si erano proclamati sciolti dall’ impero : prima era il Papa e L’ imperatore.

Queste utopie non sono facili da realizzare, perché vi è la sovranità dei singoli stati che non cedono prerogative.

Era un mondo di sovranità gelose; il regni e le Repubbliche hanno subito messo il piede su questa cosa, e si sciolsero

dall’ obbedienza dell’imperatore. Rimane solo un’ idea; i Re sono proclamati sciolti dalla dipendenza dell’ Imperatore.

La dottrina giuridica accetta e supporta tale idea, con una teoria : “ ogni re , nel suo regno, è l’ imperatore”. Non

riconosce più l’ età dell’ imperatore.

AUTONOMIA DEI REGNI

Tutti RE, Repubbliche proclamati e indipendenti dall’ Imperatore. Politicamente si sentono indipendenti e liberi di

legiferare.

Ovunque, vi sia la legge del Re/ principe/ Repubblica; la loro legge tiene la priorità assoluta sulle fonti del diritto. Più

ne hai più incidi. 34

I re legiferano sempre di più e coprono diverse aree, lasciate prima alle fonti del diritto : approvare statuti, controllare

consuetudini ed emanare proprie disposizioni che le modifica.

Non sono Re onnipotenti, assolutisti come Luigi XIV. Questa immagine non esiste, sono pieni di poteri ma, nella reltà

dei fatti, devono bilanciare la loro politica, stando attenti a mettersi in relazione con ceti e diritti vigenti nella realtà che

governa.

LIMITI ALLA LEGISLAZIONE REGIA

1) A seconda di dove ci troviamo, la legge del Re è soggetta ad un controllo; non la fa da solo, ha bisogno di altri

organi : in Francia, è pensata dal Re, ma deve essere approvata da altri, come giudici. (non vi è separazione

dei poteri come oggi). Le legge del re si chiama ordinanza, e non viene promulgata, finchè la corte giudiziaria

centrale (parlamento) non la approva. In spagna, ad es. la legge del Re non esce se non è approvata dalle

Cortès (parlamento). Sono organi legislativi.

2) Se i giudici interpretano la legge in modo diverso da come si intendeva, nasce un limite. Il re emana le loro

leggi e bisogna vedere come le corti centrali le interpretano. Ù

POTERE DELLE CORTI CENTRALI

Oggi abbiamo sviluppato nel corso dell’età moderna (Inghilterra esclusa), abbiamo sviluppato una modalità

profondamente anti giurisprudenziale. Nell’ età moderna i giudici hanno una forza enorme, e tale situazione ha creato

un forte squilibrio nel sistema, e dunque, si è voluto sostituirlo con un altro sistema.

L’ Inghilterra, invece, non ha voluto cambiare rotta, continuando a fidarsi delle sue magistratura centrale e le ha

considerate come delle garanzie, e non oppositori. Si fidano dei giudici e del loro parlamento.

Nell’ altra Europa, si è sviluppato un sentimento di avversione per l’enorme potere che i giudici esercitavano, e ha

creato la svolta con il sistema dei codici.

L ‘ uomo inglese, ha una visione del servizio pubblico molto diversa dalla nostra.

Questa è la ragione per cui si è passato ai codici, il passaggio di una legge più semplice, che non venga interpretata

in modo diverso dai giudici. Altra ragione sono i ceti e i diversi privilegi basati sugli stessi.

GIUSTIZIA IN ETA’ MODERNA

È amministrata come nell’ età medievale, da tantissime corte locali cittadine o feudali. E’ carattereizzata dall’

istituzione di nuove corte giudiziari, in cui i giudici diventeranno i signori del diritto<, quelli che gestiscono il sistema.

Hanno potere di interpretazione delle norme giuridiche, comprese quelle dei Re.

Nel corso del medioevo, alcune monarchie forti come Inghilterra e Francia, hanno iniziato la centralizzazione della

giustizia. Prima dipendevano dal Re, poi diventano indipendenti nell’ età moderna.

È presente in: Inghilterra, Francia, Sicilia, Papa (La rota romana, è il tribunale centrale della Chiesa medievale.). Le

corti oggi hanno un nome diverso. In Sicilia, vi è la Regia gran corte nel 1200. Tutti i ricorsi andaranno lì.

CORTE IN INGHILTERRA

Il Regno nasce nel 1066 dopo la battagli a di Austin. È un regno nuovo, sotto i Normanni, così come i primi Re di

Sicilia. I normanni avevano il pensiero del governo forte, creando una struttura accentrata; pensavano a Corti Centrali.

Inizialmente in Inghilterra era amministrata insieme al Re. Era itinerante e amministrava la giustizia.

Ad un certo punto, essa si stabilizza a Londra. La prima corte centrale si chiama “ Corte dello Scacchiere”

( excherquer). Si occupava di tributi e finanze, e prende il nome sulla tavola a scacchi dove si facevano i conti.

Poi si forma una seconda e terza corte con diverse comepetenze, sempre a Londra.

1) CORTE DELLE UDIENZE COMUNI -> COMMON PLEAS

2) CORTE OF KING’S BENCH

Hanno competenza civile. Si instaurano a WestMinster.

CORTE IN FRANCIA

Nel medioevo si instaura una corte centrale in Francia:

Il parlamento di Parigi, come costola del Re di Francia.

Vi sono livelli locali di giustizia, sopra questi vi è la corte centrale a cui appellarsi.

Nell’ età moderna tutti gli Stati europei istituiscono delle corti di giustizia:

Inghilterra le 3 di prima

 Francia : Parlamento di Parigi + altri parlamenti

 Italia : Sacra Rota e Sicilia

LA SACRA ROTA

Viene gradualmente e progressivamente regolata dal 12 sec. Nei secoli successivi. E’ il tribunale di appello del foro

ecclesiastico, ed esiste ancora oggi e si va in appello ad essa nell’ ambito della cristianità.

Per lo Stato pontificio è il triubunale di ultima istanza, per le terre sotto il dominio della chiesa.

Procedura:

1) Rito processuale svolta dinnanzi ad un Giudice Ponente; il quale quando ha finito di dibattere il caso con le

parti, porta i punti dubbi della causa, in decisione ad un collegio di uditori, illustrando a cosa consiste e i

problemi da risolvere, in una relazione.

2) Il collegio decide la causa con il principio di maggioranza, senza il voto del ponente. Esso torna dalle parti

con la decisione. 35

3) Le parti sono ammesse a criticare la decisione, fornendo al collegio ulteriori argomenti per cambiare idea, Il

giudice li riporta al collegio e decide effettivamente con una sentenza.

Una volta che apprendono tali elementi elaborano un PROGETTO di sentenza con relativa MOTIVAZIONE. Come

oggi, vi sono le sentenze motivate. Era famoso proprio per questo. La motivazione era la prima cosa che riferiva alle

parti.

I motivi erano messi poi per iscritto nella sentenza, e non tutti i tribunali avevano tale caratteristica.

TRIBUNALI CENTRALI NELL’ ETA’ MODERNA

Alcuni sono chiamati Rota (fuori da Roma) e avranno determinate caratteristiche per individuarli. Un ‘ altra categoria si

chiama “ Corti sovrane” e hanno nomi diversi a seconda delle zone ( paralmenti in Francia; in Lombardia LA Corte

centrale e sovrana del Ducato di Milano, chiamato “Senato di Milano”). Questo periodo non è in mano agli sforza ma

agli Spagnoli, per poi essere sotto gli Austriaci. Il senato di Milano è rimasto per 300 anni sino a Giuseppe II Austriaco

che lo sopprime. Il più importante fu Gabriele Verri e i figli sono Alessandro e Pietro Verri, due illuministi.

E’ nel mirino di Beccaria, per la gestione del penale con torture sanguinose.

QUALI FONTI DEL DIRITTO APPLICA IL SENATO DI MILANO?

Applica tutto, in particolare per gli statuti le varie città del dominio (Milano, Pavia). Mentre, riguardo alle leggi sovrane

“Milanesado” per il periodo spagnolo.

PRIME CORTI MEDIEVALI: la rota, la regia gran corte in Sicilia e 3 corti londinesi

Vicino alle corti ci sono 4 collegi degli avvocati inglesi: in of cort, si formano i Barrister, gli avvocati più importanti.

Vi sono due rami :

1. Barristers (da foro) : i più importanti e possono fare tutto

2. Solicitor :

Hanno due percorsi formativi differenti, e soprattutto, i barristers sono coloro i quali diventano giudici. L’ inghilterra, ha

un sistema per cui i giudici delle corti centrali, possano essere solo i Barristers. Non è come il sistema italiano, che

distingue o avvocato o magistrato.

I magistrati in Italia, vengono reclutati, attraverso un concorso, svolto in giovane età. Il sistema inglese è diverso ed il

giudice delle corti centrali è un Barristers. Rapporto armonico stretto tra avvocati e giudici.

Si crea un armonia che non c’è in altri paesi. Si sentono parte di un’ unica formazione e tradizione.

I 4 in of court sono :

Lincon

 Grey

 Inner tempor

 Middle temple

IL PARLAMENTO DI PARIGI GIUDIZIARIO

Il re istituisce questo parlamento, traendolo dalla propria corte. Questi collaboratori, costituiscono la corte del Re.

Curtia Regis. “siedo ed insieme decidiamo”, quindi anche le cause. Ovunque, dalla corte del Re si distaccano collegi

volte ad assolvere le funzioni giudiziari.

In inghilterra la prima che si stacca è lo Scacchiere, poi, in Sicilia, in cui si distacca una corte con competenze

giudiziarie.

In francia si stacca la corte per le funzioni giudiziarie del Re e si chiama Parlamento di Parigi. E’ una costola della

Curia Legìs.

Non si intende come il parlamento di Westminster a londra, essa è un’ assemblea legislativa, il Parlamentum di Parigi

è solo GIUDIZIARIO. Si forma nel Medioevo e opera nel 1200.

Queste corti sono al vertice e sotto vi sono:

Corti locali : giurisdizione locali. Signorili o feudali che fanno capo ad un signore feudale e locali alle città.

Il re istituisce giudice regi e locali per concorrere con le corti locali e feudali, e poi iistituire un’ altra corte concorrente a

queste. Attraverso il potenziamento di una girisdizione regia, il Re accentra il suo potere e controlla il diritto. Non ha il

monopolio di tutto ma solo degli strumenti di controllo.

La dimensione giurisdizionale è fondamentale, essa è esplosa nell’ età moderna. Il diritto passa nei canali della

giustizia e i giudici diventano professori universitari. Accanto all’ università il diritto si forma in un’aula di giustizia locale

e feudale.

IL Re di Francia, fa in modo, che i cittadini vadano dai suoi giudici e non dagli altri, attraverso una strategia : esempio

Balivi e Sedescalchi sono giudici regi. Il re fissa determinate cause spettano solo ai giudici regi. E’ un’ individuazione

di casi regi, esclusivi solo per i suoi funzionari. Sono soprattutto casi penali. 36

Qualsiasi causa discussa a livello locale anche da giudici non suoi, fa in appello da lui. La corte centrale ( parlamento)

diventa il grado massimo d’ appello e potenzia i suoi giudici

1. Strumento dell’individuazione regia : fissano una competenza esclusiva dei giudici regi locali o centrali

2. Strumento dell’ appello : al tribunale d’ appello del re

3. Strumento della prevenzione : Il re afferma che se il suddito, ponendo di poter andare da un giudice

cittadino o da uno del re, è incardinato alla causa. Lì la causa sarà decisa. Perciò un cittadino, se vede che i

giudici del Re, danno maggior garanzia, si rivolgerà a loro. Dove prima chiedi giustizia ti sarà data.

E’ uno strumento talmente importante, che tutto il diritto inglese si forma in questo modo. Vi sono in Europa perciò due

sistemi differenti :

Civil law : europa continentale -> tutte le fonti viste. Oggi il sistema dei codici. E’ niente altro che fino alla fine

 del 1700, Ius comune + iura propria. Nasce da fonti scritte di diritto, ed è molto forgiato dagli interpreti (i prof

universitari). A partire dal 1500, in cui tutti i regni hanno grandi tribunali, il sistema di fonti inizia ad essere

giurisprudenziale, perché formato da giudici

Common law: anglo americani. Il diritto inglese, ha sempre avuto una formazione giurisprudenziale, una

 serie di dottrine e di pensieri di giudici. Quelli delle 3 corti di Londra; dal medioevo a oggi. Tutte le teorie

inglesi sono nate da giudici. Essi possono aver letto il ius comune e hanno preso ispirazione. Si sono sempre

tenuti indipendenti. Spesso guardano anche metodi e attuzioni di Civil law.

Dal 1500 il diritto viene influenzato dai giudici delle corti supreme.

FRANCIA – 1400

Si istituiscono altri parlamenti, diventano ben 13. Prendono il nome dalla città in cui viene istituito. Questi parlamenti

fanno concorrenza a quello di Parigi, che prima prendeva tutta la Francia, e si creano questi 13 distretti, a cui si

rivolgeranno i cittadini.

Parigi detenne cmq la fetta più grande.

Dopodiché si istituiscono 4 consigli Sovrani. Nel 1500 vengono istituiti sedi presidiali, simili ai parlamenti e i consigli

sovrani, ed erano Balivi o Senescalchi, promossi a sede centrale. Ecco che si chiamano Sedi Presidiali

1) 13 parlamenti

2) 4 consigli sovrani

3) Alcuni Sedi Presidiali

4) Corti centrali

SENATO DI MILANO

C’ è una suggestione di diritto romano, ma è solo un organo giudiziario e non legislativo, dato dal ducato di milano alla

corte centrale milanese. Viene istituito nel 1499, quando il dominio lombardo, è sotto la dominazione francese.

Gli Sforza erano stati sconfitti dal Re di Francia,l’ ultimo è Ludovico il Moro. Questo Ducato cade e viene conquistato.

Dopo pochi anni, arrivano, però, gli spagnoli e restano in Milano e nel vecchio ducato (Ducato di Milano – Milanesado)

per 200 anni. I personaggi autorevoli parlano spagnoli.

Tutto 1500 e 1600 -> ecco la peste, la monaca di monza, e Rodrigo.

Agli inizi del 1700, arrivano gli austriaci che dominano Milano per più di 100 anni. Per toglierla ci vuole una guerra :

“La prima guerra d’ indipendenza” (1800), ma non si riuscì a scacciarli da Venezia, che nel frattempo avevano

conquistato la Serenissima che cado in mano di Napoleone che la cede agli Austriaci.

La 3 guerra d’ indipendenza nel 1866 la conquista dei territori veneti, che si formò nel 1861. Sono rimasti nel Friuli fino

al 1918.

I grandi sovrani austriaci : Maria Teresa che governa tutti. Le succedono due importanti figli maschi : Giuseppe II e

Leopoldo II 1790 – 1792.

GIUSEPPE II 1780 – 1790

La sovrana Maria regna dal 1740 – 1780, l’epoca d’ oro del loro impero. Morto Giuseppe, arriva Leopoldo nel 1790

che si era distinto nel Ducato di Toscana, era il gran duca di Toscana.

FRANCESCO II -> successore di Leopoldo, 1792 -> 1800

Il Senato di Milano, sarà soppresso da Giuseppe II nel 1786, e fino a quel momento, il Senato, è stata la corte

suprema.

Era composto 15 senatori , il presidente era Gabriele Verri e rappresenta l’ ala conservatrice che si oppone agli

illuministi, che vogliono cambiare il sistema giuridico.

Tra questi, vi sono i figli di Gabriele Verri.

Le competenze sono:

1. Esclusiva su materia penale -> le cause penali più importanti, per delitti puniti con la pena di morte, con una

pena corporale, e la confisca dei beni (penale alto), sono decisi nel nostro Ducato, dal senato. La sentenza è

una sola. A livello locale, istruiscono il processo penale, ma poi, i podestà mandano la causa a Milano perché

sia deciso dal Senato.

2. Sentenza in materia penale e civile : 37

Non era motivata, “assolvo o condanno” . come faccio sapere perché hai condannato ?

 E’ inappellabile -> 1 solo grado nel penale.

Sono poteri molto vasti per una ragione molto importante :

il Senato di Milano aveva poteri EQUITATIVI: autorizzato a derogare al diritto vigente, per ragioni di equità, cioè,

giustizia. Lo possono derogare. Lo può fare perché è una corte sovrana. Sono corti nate dalla decisione di un Re ( di

Francia), e vistp che il Re ha il potere di superare il diritto, così anche i suoi giudici. E’ come se fosse il Re.

Possono assolvere o condannare anche andando contro, derogando, le leggi Romane, statuti, costituzioni

principesche.

Dal 1541 a Milano, vigono le nuove costituzioni di Carlo V, Dà a Milano un corpo di leggi regie, le Cost di Milano che

restano in vigore sino ai Codici. Questo potere di deroga, fu rimproverato al Senato da un grande sovrano : Filippo II,

il Re di spagna. Il diritto nell’ età moderna : il re filippo II rimprovera per iscritto il Senato, dicendo che abusa dei propri

poteri equitativi. Quindi il suddito non ha certezza della loro decisione. Il senato per nulla intimorito dal re risponde :

Senato al re : “ meglio viviere sotto un gran principe che una buona legge”

Intendono che è meglio vivere, e che i sudditi sappiano, che le decisioni arriverà dal giudice, indipendentemente delle

leggi. Non sono legati a tale rigidità delle leggi, ma sono flessibili.

Gli illuministi hanno contestato questa modalità, insistendo per il cd principio di legalità; ovvero, che un cittadino

debba essere punito solo ed unicamente in basa ad una legge, già stata emanata, prima del fatto delittuoso.

Questo principio si estende a penale ed amministrativo<, nel penale, permette di sapere in anticipo a cosa vado

incotro se commetto determinati atti.

Il senato è conservatore, afferma che è meglio fidarsi dei giudici e non dalle leggi. Questa risposta è data dal 1581 e

dovranno passare ben 200 anni da Giuseppe II, che emana nel 1787 il primo Codice Penale Moderno.

In questo codice si trova il principio di legalità delle pene.

Il senato, oltre a quanto detto, godeva di altri poteri:

• Legislativi -> potere normativo, così come i francesi, i poteri normativi erano :

- regolamenti : “ordines”, nei quali indicavano regole per osservare nel decidere le cause, e da un valore

normativo.

-approvazione della legge per l’ ambito territoriale. “INTERINAZIONE”. Nessuna cost. principesca può

entrare in vigore nel ducato, se non è approvata dal Senato. Aveva un Governatore, e si passava sopra di

esso. Erano decreti regi o dei governatori.

• Esecutivi

Il senato è un POLIMINISTERO, con funzioni svolte oggi da appositi ministeri. Vigila su ogni ambito, perciò decide

su tutto. In oltre, controlla TUTTI i magistrati del Ducato.

Appartiene ad una categoria di grande tribunale, denominato Corte Sovrana. Si distinguono per avere dei poteri molto

vasti e molto ampi, che vanno al di là delle competenze giurisdizionali.

Le caratteristiche delle Corti sovrani sono:

Sono formati da componenti scelti personalmente dal Re, che stanno in carica tutta la vita. Perdi il seggio

 quando muori. ( In altri è temporanea)

I giudici delle Corti sovrane non erano stranieri, dovevano avere la cittadinanza del territorio dov’ era situato il

 tribunale.

I senatori erano di regola selezionati dai patriziati locali e rappresentavano il territorio da cui provenivano. A

 Milano non ci saranno solo milanesi, ma che vengono da ogni angolo del ducato, scelti tra gli aristocratici e i

migliori giuristi, che rappresentavano il loro territorio di provenienza.

Le sentenze delle Corti Sovrane non sono motivate.

 Le corti Sovrane svolgono anche compiti NON giurisdizionali.

 Hanno poteri equitativi per ragioni di equità. Tanto era il potere che riferita ai senatori era : “ Il senato di Milano

 giudica come Dio” tan quan deus.” Sentenza proferita con afflato Divino”.

ALTRE CORTI SOVRANE

• Senato di Savoia -> Chambery

• Senato di Piemonte -> Torino

Fanno parte del Ducato di Savoia che è un principato

• Senato di Mantova -> principato italiano

REGNO DI NAPOLI (DI SICILIA)

È diviso in 2 parti:

Regno isolare e quello oltre il faro, in 2 zone territoriali. Fondato dal 1130 dai Normanni. Termina con la morte di

Federico II, e succedono sul trono gli Angoini francesi. Essi tengono tutta l’ isola sotto il Lazio, fino al 1282, quando

accadono i Vespri Siciliani, che erano particolarmente pesanti nella repressione e politica fiscale. A seguito di questa

rivolta, arrivano gli Aragonesi spagnoli. Essi hanno la Sicilia, la parte oltre il faro è ancora in mano ai francesi. Nel

1442 il re conquista anche la parte siciliana, e il regno sarà tutto aragonese.

CORTI SICILIANE 38

Hanno governato la Sicilia nel 1266, e hanno istituito una corte centrale in aggiunta alla Regia Gran Corte centrale,

già esistente. Si chiama Gran corte della Vicaria. Aveva sede a Castel Capuano, e si chiama tribunale di Capuana.

Successivamente, gli Aragonesi, istituiscono un’ altra corte centrale per i domini napoletani : Sacro Regio Consiglio.

Queste due sono Corti Sovrane e non Rote. Il Re spagnolo è Alfonso il Magnanimo.

ALTRE ROTE

Si fondano a partire da 1500 altre rote :

• Giudici con carica periodica

• Sentenze motivate

Sono un fenomeno tipicamente repubblicano, una giustizia di città. La prima fu quella di Firenze. Altre rote sul modello

di quella di Firenze furono istituite a :

Siena

 Genova

 Mantova

Nei domini ecclesiastici sul modello romano :

Perugia

o Bologna

o Macerata

o Ferrara

o

IN GERMANIA…

Nel 1495, Piena età moderna, in Germania viene istituita una nuova Corte sovrana : Tribunale Camerale dell’ impero.

Ha competenza per tutti i territori della Germania, che è divisa in tanti principati con a capo un Imperatore. Tutti i Re

europei, però si considerano sciolti dall’ imperatore. Rex Regnus suo ex imperator. Questo però non vale per la

Germania, perché l’ imperatore è proprio tedesco ed ha un ruolo effettivo nel regno.

Il suo ruolo è di vertice di comando e di potere politico rispetto ai vari principati in cui è diviso il regno.

Principati autonomi ma che devono rispondere all’ imperatore.

Il re istituisce una corte centrale per tutti i principati :

es : inizia una causa in un principato -> appello di vertice a Franco Forte in cui vi era il tribunale camerale dell’ impero.

-> più avanti si sposta a Wetzlar.

In questo tribunale i giudici devono conoscere molto bene il ius comune : civile + canonico. La parte canonica crearà

problemi contro i protestanti nel 1517.

Significa che la Germania è terra di Ius Comune. Nel caso in cui le parti intendano argomentare un base ad una

consuetudine, è obbligo allegare la stessa un giudizio. I giudici devono conoscere lo ius comune, ma non a memoria

le consuetudini.

Ecco che si crea una distinzione tra ius comune e consuetudini.

E’ importante perché la Germania è una terra molto forte di Ius comune e accoglie in maniera particolarmente

efficacie lo ius comune. L’ attaccamento della Germania per lo ius comune è talmente forte, e sarà l’ ultimo paese

europeo ad abbandonare il suo passato per far posto ad i codici.

Per tutto il 1800 la Germania continua a regolare i suoi rapporti con lo ius comune (aggiornato con i giuristi di quel

periodo).

Il più grande giurista tedesco fu Savigny e farà scuola.

Il codice civile attuale tedesco è BGB 1900 -> ABGB è quello austriaco, che subentrò nel 1812.

NUOVE FONTI DEL DIRITTO QUALIFICATE

A partire dal 1600, la giurisprudenza, cioè le sentenze dei tribunali centrali diventano la fonte più autorevole del diritto.

Non viene buttata via la dottrina, ma i commentari e i trattati di diritto comune sono ancora in vigore, ma l’ operato dei

giudici, come fonte pratica è fondamentale.

Si moltiplicano raccolte di giurisprudenza in ogni paese e sono considerate una fonte essenziale per capire come

funziona il sistema giuridico.

Si valorizzano i precedenti giurisprudenziali.

Tutto ciò comporta maggiore certezza del diritto?

Viene messa a rischio per l’eccessivo numero di leggi. Gli illuministi seguivano l’utopia di poche leggi e chiare volte

alla certezza del diritto.

Questa è un’epoca di grosse controversie giuridiche, caratterizzate da un incertezza del diritto, causate da conflitti tra

ius comune e statuti all’ interno di un territorio, e non di riesce a trovare una soluzione condivisa.

Vi è, inoltre, un numero altissimo di commentari di ius comune e diritto locali ; il giudice e l’ avvocato devono districarsi

tra opinioni e pareri di giuristi.

Lo ius comune nasce nel medioevo e perciò era tutto vigente, controllare tutto era quasi impossibile. Lo ius comune

era paragonabile ad un diritto europeo e dovevano perciò conoscerlo alla perfezione per vincere le cause in europa.

in questo contesto, la giurisprudenza apporta maggiore certezza del diritto ?

Se la corte risolve sempre nello stesso modo un determinato problema, da una certezza; un riferimento. Essa diventa

un riferimento, ma non riesce per tutto il 600 – 700 non riesce a risolvere tale problema, per il fatto che: 39

1. Non motivano le sentenze : tutti sanno cosa decide. La motivazione permette di argomentare il diritto e si

capisce l’interpretazione. Bisogna basarsi, perciò, sul ricordo dei giudici, sul perché e come hanno deciso

(report)

2. Le corti sovrane hanno il potere di smentirsi: connotato tipico del modo di fare giustizia di contraddirsi

liberamente. Non perseguono l’ uniformità del diritto ma spesso deragliano. Sono molto libere e non si riesce

a capire quale sia l’ esatta opinione. Anche le Rote fanno così : LA Rota Rotat (la rota ruota).

3. Sistema con giurisprudenza assicura certezza più che obbliga i trobunali inferiori a collegarsi ai

precedenti. Presa una determinata decisione, la prossima volta devono seguirla. Le corti non accettano l’

obbligo del precedente e legarsi le mani. L’ incertezza è voluta : vogliono la prerogativa di cambiare idea.

(oggi come la Cassazione).

Il problema della certezza del diritto è eterno, e bisogna risolverlo con strumenti differenti.

A livello superiore manca.

A livello inferiore, invece si insiste che i tribunali inferiori NON deroghino ciò che decidono i tribunali superiori.

4. Il valore delle sentenze non è quello dell’ attuale precedente di common law, ma è meramente persuasivo, per

persuadere che sia l’ opinione giusta. Non vi sono vincoli particolare.

Con la critica illuminista nasce un sistema diverso. Alla fine ‘700, chi aveva responsabilità di governo, hanno pensato

di cambiare radicalmente sistema e dare all’ europa continentale il codice . Hanno affidato ai codici il compito di

risolvere tutti i problemi di certezza del diritto.

PROCESSO PENALE

Volto alla risoluzione delle controversie.

Longobardi: Faida o il processo. Faida è giustizia privata, pilotata dai capofamiglia, è una reazione collettiva.

o Non è processo. Questa forma di giustizia serpeggia in tutta l’ età medievale e moderna. E’ un’ alternativa al

processo. I principi e i governatori puntavano alla soluzione più pacifica per non spargere sangue, e

miravano al processo.

PROCESSO

Altra forma di reazione all’ offesa. Nel campo penale, deriva una sanzione. La forma è l’ accusa, denominato metodo

accusatorio. Il processo accusatorio è la prima forma di processo civile e penale, che ha assunto oggi il processo

penale.

PRIMA FASE

Si instaura su domanda di parte lesa. Accusatore vs Accusato che risolvono il conflitto ricorrendo all’ autorità

pubblica. L’ accusatore chiede al giudice di riolverlo e condannare l’ accusato per il fatto compiuto (omicidio).

Il giudice deve decidere la causa: in fatto e in diritto

NELL’ EPOCA MEDIEVALE 1200 – 1300

La parte lesa va dal Podestà, e chiede a lui di convenire in giudizio l’accusato. “ uccisone del figlio”. Il giudice cita l’

accusato che deve presentarsi in giudizio dinnanzi al podestà o ai suoi collaboratori. Il più importante è il giudice del

Maleficio (giudice penale). Lo cita in giudizio per fargli ascoltare le accuse in suo carico.

DECIONE DELLA CAUSA DEL GIUDICE

Deve applicare le fonti del diritto, osservando ius comune, leggi regie e statuti, e consuetudini. Non è un giudice per

forza laureato.

Presenza fisica di 3 parti : ACCUSATO + ACCUSATORE + GIUDICE DEL MALEFICIO. L’ accusato viene a

conoscenza di ciò che è accusato.

Può accadere che :

L’ accusato confessa : processo finito, e applicazione della pena.

o Nega l’ accusa : il giudice deve prendere una decione di fatto ( è colpevole o no), si basa perciò sul diritto

o comune che pretende l’ utilizzo delle prove testimoniali. In quel periodo se la forma del processo è

accusatoria, la prova più importante è la testimonianza.

TESTIMONI

Devono essere almeno 2 oculari (sia per ius comune che per ius canonico) per condannare l’ accusato. I glossatori

studiando il diritto romano (ius comune) elaborano una serie di regole processuali che vengono utilizzate in questo

processo.

Guidano la discrezionalità del giudice, in quanto è una materia molto delicata che toccano la vita delle persone, e

sono sempre più pesanti.

PENE

Si arriva alla pena capitale nel 1300. Prima vi sono anche tanti sanzioni diverse dalla morte. Dal 1300 in poi, la pena

più irrogata è la pena di morte. Vi sono anche pene corporali, come mutilazioni, frustate, torture ecc.

Si attuava in pubbluca piazza dinnanzi a tutti. 40


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matty944

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher matty944 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del diritto medievale e moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Chiodi Giovanni.

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