Storia del diritto medievale e moderno
Riguarda lo studio storico del diritto dalla caduta dell’impero romano all’instaurazione degli ordinamenti vigenti.
Eventi storici principali
- 1860 (1870) Unificazione dell’Italia con capitale Roma
- 1922 L’avvento del fascismo
- Promulgazione codice civile o della Costituzione
- 1814 Fine periodo corso, chiusura con la Restaurazione, sconfitta di Napoleone
- Moderna civiltà giuridica
Inizio del diritto medievale
Inizio con la deposizione di Romolo Augusto: fine impero romano d’occidente, perché quello d’oriente (detto bizantino) finisce nella metà del 1400. Odoacre depone il piccolo Remolo Augusto nel 476 d.C. Odoacre non vuole contrapporsi all’imperatore d’oriente.
Il contesto sociale e politico del diritto
La storia del diritto si sviluppa in determinati contesti sociali e politici, il diritto è legato a certi fattori sociali e storici. Vive nella vita del popolo attraverso un metodo storico che si traggono i dati / le fonti. La fonte della quale prende i dati deve essere attendibile per noi.
Epoca tarda antica
Secondo Vico la storia si sviluppa in cicli e nel corso della storia questi fenomeni circolari si ripropongono e a volte per coincidenza si possono riscontrare. Il diritto è relativo ad un'epoca / società: relatività del diritto, si tratta di postulati. Il punto di partenza non è il 476 ma due secoli prima: il tardo antico. (diritto e leggi) Iura e leges sono i due caratteri del diritto che in questo periodo sono presenti. Ius e iura formano un sistema integrato. Il diritto nuovo corregge e non rimpiazza il diritto antico (passato): non c’è chi fa tabula rasa, che cancella tutto.
5 giurati: le loro opinioni avevano importanza di legge. Questo processo con Giustiniano gli iura diventano leggi. Un modo per sistemare le leges si ha con Teodosio II. Si ha nel 1439 ordinato in 16 libri.
Presenza della chiesa e rapporti feudali
La presenza della chiesa: la fede cristiana si è sviluppata nell’impero romano e nel 1° secolo d.C si ebbero persecuzioni. Con Diocleziano negli inizi del 300 c’è una grande persecuzione (venne imposta). Fino al 312 Galerio sospende la persecuzione. Con il 313 l’editto di Teodosio con il culto per i cristiani non fu penalmente rilevante. Il secondo editto di Costantino: mantenne la carica del pontefice massimo connesso alla carica di imperatore.
Episcopal audientia: è una concessione da cui nasce il privilegio di farlo per gli ecclesiastici. Potere arbitrale per i vescovi: non è una giurisdizione ma lo diventerà avanti. Il vescovo è il capo della comunità locale ovvero la diocesi. I cristiani riconoscono l'eguaglianza di tutti davanti a Dio.
325 Concilio di Nicea: assemblea di vescovi dove partecipa Costantino nonostante non dovesse farlo. Eresia Ariana per Costantino la chiesa è un ordinamento di istituzione pubblica. Nel 380 Teodosio I emana l'editto di Tessalonica cristianesimo come religione dello stato.
Il sovrano è sottoposto per ciò che è spirituale all'autorità della Chiesa: legame che diviene sempre più indissolubile: concetto di Papa Gelasio, il quale dice che vi sono due massimi poteri il potere dell’imperatore prevale nel contesto della vita però per quanto riguarda la vita spirituale l’imperatore è subordinato al potere papale.
Nascita dei legami feudali
Nascono legami feudali: rapporto tra due persone feudali. È difficile mantenere l’ordine pubblico, aumento della povertà. I singoli cercano protezione in coloro che detengono il potere. Dalla relazione feudale e ???? il vassallo: successivo alle popolazioni barbariche. Il vassallo: deve dare fedeltà, ha un obbligo morale nei confronti del Signore, una riconoscenza verso di lui.
Dopo la metà del 4° secolo vengono introdotti i coloni: coloro che si affidano al patrocinio.
Pars dominica: parte del padrone
Pars colonica: parte occupata dai coloni che non sono semplici lavoratori ma hanno un rapporto con il terreno e il padrone molto stretto. Lo status di colono tende a essere paragonato a quello di schiavo "fedeltà obsequim".
Caratteri fondamentali del Medioevo
Medioevo non è un termine neutro frutto di un giudizio preconcetto. Età di mezzo, età di splendore, dopo il quale vi è il Rinascimento: epoca che rinasce dopo un’epoca buia. Divina commedia: periodo medioevo.
L’imperfezione del potere politico: il nostro stato ha una vocazione totalizzante. Secondo qualcuno lo stato non esiste nel Medioevo, vi è una difficoltà di imporre il proprio potere. Potere politico che non pervade l’area del diritto: le norme non sono sempre attribuibili al potere politico.
Il diritto non è un prodotto artificiale ma è il prodotto della società, risponde a esigenze concrete. Non è affatto astratto, coincidenze tra fatto e diritto: la dimensione dei fatti appropriati del diritto che da importanza giuridica. Il fatto e il diritto coincidono.
Il naturalismo giuridico è diverso dal formalismo: il primo è la forma di strutture naturali, il secondo dice che il diritto riveste di forme perché quell’atto valga. Primitivismo significa che l’uomo domina la natura. Reincentrismo diverso da antropocentrismo: la prima ha al centro la res (la cosa), la seconda ha al centro l’uomo. La Terra attrae l’individuo. Essa ha uno status e chi ci vive sopra ha degli obblighi/vincoli di uno servus/schiavo.
Diritto canonico e volontà divina
Ciò che è fondamentale per il diritto canonico è attribuito alla volontà divina. L’applicazione del diritto divino è intangibile. Vi sono dispense per quanto riguarda il matrimonio: convenentia e stantia. Il monarca deve garantire il rispetto di un equilibrio (fra le diverse entità sociali, comunità ecc) che si è stabilito nel corso del tempo nelle varie popolazioni.
Il sovrano si limita a metterlo per scritto.
Princeps iudem: il principe è un giudice, non è il creatore del diritto ma deve governare con giustizia. Deve mantenere lo stato di fatto e intervenire quando richiesto per conservarlo. Il monarca è il sommo giudice. Prevale la collettività, l’insieme. La perfezione è del tutto, della dimensione collettiva. Le etimologie di Isidoro da Siviglia: dicono che la legge è norma che ha per contenuto regole scritte della natura delle cose.
Alberico da Roscate vissuto nel basso medioevo dice che la legge umana è la traduzione dell’equità. La presenza della chiesa e del diritto canonico rappresenta la continuità tra Basso e Alto Medioevo. Il vescovato (parrocchia/confraternita) sono entità.
Corpus Misticum
Il corpus misticum: la chiesa ha corpo mistico diviso dai fedeli. Sviluppato da un grande giurista Sinibaldo de Fieschi (Innocenzo IV: nome del pontefice). Giustiniano nel 482 in Macedonia e sale al potere come imperatore d’Oriente dopo la morte dello zio Giustino. Cercò di riconquistare il territorio italiano, lavorò a diversi progetti come unificazione dell’impero sotto il credo. Nel 1533 partì la campagna militare; prima in Africa. Nel 535 viene liberata la Sicilia e nel 540 cade Ravenna. Nel 555 la guerra finisce.
L’unificazione sotto i bizantini dura pochissimo. Arrivo dei Longobardi che sconfiggono i bizantini. Pragmatica Santio: sanzione pragmatica fatta dal papa Vigilio nel 554.
Il giurista si formerà dal basso medioevo fino al 700 sul diritto giustinianeo; ma anche dall’800 a oggi il diritto romano è importante. Giustiniano tenta la risistemazione giuridica delle leges (imperiali). Lo fa a nomina di una commissione di 10 persone guidate da Triboniano per la sistemazione delle leggi. Cancellare antinomie. In un anno questo lavoro fu compiuto; dal codice giustinianeo vi abbiamo solo un frammento. Bisognava sistemare anche le iura; Triboniano fu il presidente della commissione anche di questo caso. Bisognava intervenire su questi testi con l’obiettivo di modificarli e attualizzarli perché erano molto vecchie.
Nel dicembre del 533 si promulgano queste raccolte chiamate pandete (pandecte in greco): fatte in soli 3 anni. 50 libri di gesto dominati dalla materia privatista: vi erano 2 libri ‘terribles’ dedicati al diritto penale. Però non finisce qui il lavoro di Giustiniano perché doveva essere impostato un ciclo di studi su queste opere: così realizzò un manuale particolare: chiamato institutiones istituzioni. Gaio fu un giurista la cui opera era simile al manuale. Il manuale ha forza di legge ed è un manuale di diritto privato: è nel diritto privato che si situa tutta quella serie di concetti che serve per tutto il diritto.
Il riordino di ciclo di studi fu fatto dalle costituzioni ‘omnem’: nel 533 questa costituzione prevede lo studio in 5 anni, con avviamento agli studi di diritto privato e successivamente il digesto. 50 decisiones codex repetite lectiones: uscì nel 534, ed è una seconda versione del codice. Giustiniano emanò altre norme e furono raccolte sotto il nome di ‘novelle’ (costitutiones): nuove costituzioni. Epitome Julianae: la raccolta più importante.
Il cristianesimo è la religione del codice. I beni della chiesa furono considerati beni pubblici. La dominazione bizantina ebbe una durata limitata perché nel 268 in Italia calarono i Longobardi: con i diritti barbarici.
Longobardi e l'Editto di Rotari
I Longobardi non si ritengono legati dall’Oriente, provengono dalla Panonia (Ungheria), è una popolazione nomade, prevalentemente militare, penetrano sul territorio attraverso corpi d’armata con i duces (duchi) con unità famigliare farae. Ravenna, Calabria, Romagna, parti della Campania, della Puglia e della Marche furono occupate dall’esercito. Dopo la morte del Re Clef passano 10 anni. Prima della nomina di un altro re: Autari.
In ogni ducato si contrappone una curtis ducale e una curtis regia. Il sovrano acquisisce la protezione dei minori, delle donne mundio e si atteggia come difensore della pace e tutore dell’ordine pubblico. La divisione in circoscrizioni come se fossero province amministrative della giustizia e giudici minori chiamati ‘sculdasci’. Il diritto non cambia se vi sono etnie differenti: è uguale su tutto il territorio. Su uno stesso territorio possono convivere popolazioni diverse (etnie differenti) e hanno lo stesso diritto. Ognuno era sottoposto alla legge del popolo a cui apparteneva. La legge di Liutprando era un’eccezione.
Editto di Rotari: l’opera più importante, raccolta di leggi scritta da Rotari (in latino), 388 capitoli.
Gaire thix: riunioni che fungevano da occasione per la pubblicazione delle leggi. Questo rituale militare era un atto formale compiuto dal Re per rendere irrevocabile la traduzione di queste norme nelle mani del popolo.
L’editto di Rotari è composto da due masse di norme: una prima è conforme alle consuetudini umane, traduzione per scritta (canarfide) mentre l’altra è costituita da decisioni più personali del sovrano ma sempre con la consulenza di primatus iudices. Queste consuetudini tradotte in norma vengono tra loro rielaborate. Il territorio Gaire ThinX indica nel mondo longobardo una sorta di successione volontaria per causa di norma un atto formale che si usa da parte dei longobardi per mancanza di figli legittimi con un beneficiario che assume le cose dal defunto. Questo atto si compie in via orale. Partecipa il soggetto chiamato Gisel. È garante dell’atto. Negli atti longobardi spesso vi sono gli intermediari. Questo soggetto appare anche nella liberazione degli schiavi.
Gairethinx è una forma rituale che collega effetti giuridici. Questa necessità di tenere fermo e irrevocabile l’atto compiuto rimane nel Medioevo. Il diritto penale è caratterizzato in modo evidente dall’assenza di funzione pubblica della pena. Deve restaurare un ordine giuridico che è stato violato. Ha intenzione di appagare gli eredi e chi ha ricevuto l’offesa.
Questa aveva portato i longobardi alle compotitiones: pene pecuniarie che andavano versate alla famiglia della vittima. Occorreva evitare la faida, il clan di appartenenza alla vittima si vendicava verso il clan a cui apparteneva il reo o colpevole. Lo stato sociale determinava imputazioni giuridiche diverse. L’individuo libero era un uomo atto alle armi o militare. Semiliberi o aldi: di condizione a metà. Gli schiavi. La donna: non può portare le armi, non è concepibile. La gravità del danno dipendeva lo status e dalla gravità del dolo. L’editto di Rotari segnò ex leges le pene. Esse sono molto casistiche e molto concrete.
Si prepara un prontuario dove in relazione al tipo di lesione occorre versare un tot di somma. Vi sono poche norme affettive ed esse sono mutuate dal diritto militare, romano. Queste pene venivano basate sul ‘costo’ della persona. Nell’istituto di guidrigildo si valutava lo status della persona e se non si poteva versare la somma occorreva che il reo si consegnasse. La condizione della donna: ella non ha un vero e proprio stato autonomo. Ha una condizione sui generis e non ha un vero e proprio guidrigildo. L’ammontare della pena era pari a quella del valore ma
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