Mies van der Rohe: Architetto del movimento moderno
Protagonisti del movimento moderno
Walter Gropius (Bauhaus, ristrutturare ogni aspetto della nostra esistenza), Le Corbusier (rivoluziona tutto nel design e architettura) e Mies van der Rohe (formulare nuova idea di spazio). Elemento che unisce questi tre protagonisti: si trovano a lavorare nello studio di Peter Behrens (non è un modernista, ma comincia a pensare le nuove condizioni rispetto a quello che era prima dell’avvento delle nuove tecnologie), si confrontano gli uni con gli altri e condividono idee. Il primo problema della società contemporanea dopo la prima guerra è la mancanza di case.
Opere significative
Riehl House, Neubabelssberg, Germania, 1906-07. Elementi di linguaggio vernacolare, non ci sono elementi che caratterizzano le innovazioni, van der Rohe è ancora molto giovane, ancora non conosceva gli altri protagonisti, né Peter Behrens. Primo progetto.
Fabbrica di turbine AEG, Berlino 1909. Lavora con Peter Behrens e Gropius. Reggia la funzionalità degli ambienti, la fabbrica diventa elemento di riferimento per gli architetti perché sviluppano un nuovo linguaggio fondato sulla funzionalità e sulla standardizzazione. Caratteristica principale: corrispondenza fra forma e funzione (viene fuori da sola la forma quando si pensa alla funzione).
Teorie e progetti
Van der Rohe: l’architettura è la volontà di un’epoca tradotta nello spazio. All’interno delle sue architetture cerca di dare forma a quello che lui pensa siano le caratteristiche principali della società contemporanea.
Grattacielo sulla FriedrichstraBe (concorso), Berlino 1921. Periodo tra le due guerre, architettura americana. Forma bizzarra, cerca di essere espressivo utilizzando una pianta che è simile a una foglia di un albero, nucleo centrale portante in cemento armato e ascensori, l’edificio si sviluppa in altezza. Grattacielo ideale che lui vorrebbe realizzare, grattacielo alto all’infinito. Rivestito da un curtain board, che non è portante, come una tenda che abbraccia l’edificio da fuori, potrebbe stare lì senza quello. Lastre di vetro che vengono attaccate alla struttura portante. Berlino è la città di pietra (Herman du Hesius la chiama così), città molto costruita, si riversano persone dalla campagna, e si continuano a costruire serie di case, senza qualità estetica né sanitaria. Vuole far vedere da dentro quello che succede fuori, architettura trasparente è simbolica (prima guerra mondiale causata dalla mancanza di trasparenza), far vedere cosa regge la mia società contemporanea, cosa succede dentro l’edificio. Nessuno progettava grattacieli in questo periodo. Forma triangolare.
Daniel Burnham e influenze
Daniel Burnham, Flatiron Building, NY 1902. (Lui va a Parigi e poi fa l’esposizione in Chicago). Viene invitato a NY per fare questo edificio. Forma di ferro da stiro, pianta triangolare. Van der Rohe cerca di progettare il suo grattacielo con questa pianta. Basamento all’interno del quale sono concentrate le funzioni pubbliche.
Progetti non realizzati
Grattacielo (non realizzato), 1922. Nucleo portante doppio, realizzata con cemento armato, che sorreggono i piani orizzontali, creando una varietà di forma. Trasparente. Cerca di dare una forma che non sia parallelepipedo. Struttura molto alta per le strutture esistenti in Berlino.
Edificio in cemento armato per uffici, 1923. Gli interessa cercare di capire come funziona il cemento armato, è un esperimento per conoscere le proprietà dei materiali. Sperimenta attraverso il disegno quelle che saranno le nuove forme. Bisogna inventare il mondo da capo. Cambia la forma degli edifici a seconda dei materiali e delle nuove tecnologie.
“Noi non conosciamo la forma, ma solo problemi costruttivi”. È stato il fine della frase di Sullivan (la forma segue la funzione). A loro non interessa la forma.
Brick Country House (progetto), 1923. Tetto piano. Non gli interessa la definizione di un nuovo modello di stile di vita, né la sperimentazione dei materiali. Elementi caratterizzanti sono i muri, disposti in maniera tale da creare una composizione, che tagliano e configurano, serie di muri in maniera tale da creare una composizione. In questo periodo, Van der Rohe cerca di appoggiare le sue composizioni a una forma di arte, alla ricerca di un modo per riconfigurare l’ambiente che ci circonda. Cerca di capire qual è il rapporto che lega l’architettura alle altre arti.
Rivista e comunicazione
Durante questo periodo storico escono 6 numeri di una rivista fondata da lui, “G. Material fur elementare Gestaltung”, scrivono i più grandi intellettuali e artisti di questo secolo, come catalizzatore di tutte le forme di arte. All’interno di questa rivista ci sono punti messi a fuoco per capire l’urgenza di comunicare, usano un linguaggio esplicito, mettono immagini di architetture che non vanno bene, bisogna creare un nuovo modo di vivere, una nuova architettura.
Esposizioni e nuove architetture
Nel 1927, esposizione a Stuttgart, Van der Rohe è l’organizzatore, cerca di rispondere alla domanda qual è lo stile di vita per la nuova società contemporanea. Crea il piano regolatore di questo nuovo quartiere sperimentale, sceglie per se stesso il lotto migliore, l’edificio più grande. Partecipazione degli architetti più importanti in questo periodo. Edifici che sembrano monotoni. Sono sparite tutte le decorazioni, volumi puri, finestre che servono per entrare la luce naturale e far vedere alle persone cosa succede all’interno degli edifici. Nuovo stile di vita: dimenticare spazi chiusi, bisogna avere spazi aperti, stile dinamico. Vuole che siano fotografati con automobili, perché è l’elemento simbolo della società moderna, in maniera tale da creare aderenza con il nuovo stile di vita. Tutte le abitazioni sono pensate per essere riprodotte in serie, industrialmente. Bisogno sta crescendo, necessità di creare progetti fatti in serie, per soddisfare bisogni sempre più di massa. Persone hanno la possibilità di entrare in questi progetti. Contesti dignitosi: luce, aria, condizioni igieniche. Nuovo materiale: enolo (facilmente lavabile). Grazie alla produzione in serie le condizioni di vita di tutti saranno migliori.
Progetti di rilievo e influenze
1929. Esposizione internazionale in Barcellona. Viene chiesto di realizzare un padiglione senza alcuna esigenza, per ospitare un incontro di spagnoli e tedeschi per firmare il libro delle presenze. Utilizza muri per spartire lo spazio, edifico di dimensioni molto contenute, soltanto per ospitare le persone in quel momento. Pianta estremamente semplice, piccola scala, l’edificio ci guida, due specchi d’acqua, 8 pilastri cromati che sorreggono tutta la copertura del padiglione stesso, non coincidono con quelli che sono i muri. Spazio puro, 7 muri che definiscono uno spazio, sormontati per una copertura. Materiali: marmo (esterno), marmo verde e onice (interno, che serve per inquadrare lo spazio), travertino (pavimento), pilastri cromati. Esempio di ricerca volta alla ricerca di uno spazio puro. Per l’occasione realizza le sedie Barcellona, grazie alla collaborazione della sua amante, sedia paragonata a un trono contemporaneo, realizzato con materiali contemporanei. L’obbiettivo dell’architettura è di soddisfare i bisogni funzionali, non sono più la conoscenza dei materiali, da questo momento in poi, si dedica alla ricerca dello spazio, in che modo creare uno spazio talmente evocativo di poter essere paragonato a una forma di arte. Statua dell’alba realizzata per l’occasione.
Bauhaus e insegnamento
Bauhaus. Guidato da Mies van der Rohe, verso gli ultimi 3 anni. Non produce architetture né opere, si cerca di mantenerlo in vita. E chiude nel 1933.
Trasferimento negli Stati Uniti
1938. Decide di emigrare agli Stati Uniti a causa del nazismo in Germania, e rendere omaggio all’architetto più importante, Frank Lloyd Wright. Tutti lo conoscono grazie a una mostra fatta nel 1932, International Style, organizzata da Philip Johnson, un seguace, dedicata esclusivamente a Van der Rohe; non propone solamente i lavori degli europei, ma anche degli americani, vengono individuati gli elementi in comune. Diventa architetto importante e estremamente conosciuto e riceve una serie di commissioni. Diventa direttore del Dipartimento di architettura presso l’Armour Institute of Technology. Sviluppa un nuovo linguaggio, comincia a dare forma alle ricerche che aveva intrapreso in Europa.
Progetti iconici
Crown Hall, Illinois Institute of Technology, Chicago. Spazio vetrato. Casa Farnsworth, 1945 (disegno), 1951 (esecuzione). Calcestruzzo. Materiali ridotti al minimo: vetro e cemento. Piccolo Crystal Palace. Piani orizzontali che delimitano l’alto e il basso dello spazio. Sorretto da pilastri, perché sorge vicino a un fiume, l’acqua passava sotto l’edificio. Crea un nucleo funzionale con i bagni e la cucina, il resto dello spazio è vuoto, provvisto solamente di una serie di arredi, presenza di un cammino. Serve per comunicare tra spazio esterno e interno. Collaborazione con la natura, vuole che questo diventi lo stile di vita delle persone che abitano qui.
“Less is more”.
Influenze su altri architetti
Philip Johnson. Glass House, New Canaan (Connecticut) 1949. Realizza casa per se stesso. Ossessionato con Mies van der Rohe. Abitazione molto meno raffinata rispetto a quella Farnsworth. Stesso principio in chiave postmoderna, elemento circolare realizzato con mattoni all’interno del quale sono concentrati il bagno, la cucina e il cammino che contaminano lo spazio puro. Elementi portanti realizzati in acciaio, tutto il resto è vetrato.
Seagram Building e International Style
Seagram Building, NY 1958. International Style. Legge che determina la forma dei grattacieli a NY nel 1916, poi aggiustata per permettere al progettista di sfruttare le nuove tecnologie; dovevano lasciare uno spazio pubblico per consentire l’ingresso della luce naturale. Lotto che comprende l’intero blocco urbano. Spazio pubblico che serve ai cittadini per socializzare e per far entrare la luce naturale. Pochissimi elementi: nucleo centrale fatto di pilastri di cemento armato che reggono il peso dell’edificio, rivestito di una membrana vetrata, (acciaio e vetro) per la realizzazione di questo grattacielo. Non si parla più di stile moderno, ma di International Style (nome preso dalla mostra di Johnson); modo di concepire lo spazio è patrimonio degli architetti di tutto il mondo. Elemento alla base dell’edificio che fa capire che è lo spazio pubblico, elemento alla fine dell’edificio. Pianta del piano terra: spazio pubblico con spazio per due specchi d’acqua; edificio rafforzato con la presenza dei blocchi armati all’interno del quale vengono inserite le scale; pilastri che servono a rafforzare la struttura dell’edificio stesso. Arredamento con mobili fatti da lui, come la sedia Barcellona. Phyllis Lambert (figlia di Seagram) e Johnson fanno che Van der Rohe progetti il grattacielo. Icona dell’International Style. Lambert scopre la propria passione per l’architettura e fonda un centro per l’architettura contemporanea attraverso la quale fa borse di studio. Canadian Centre for Architecture di Montreal. Lei ha creato architetti. Si dedica alla promozione dell’architettura contemporanea.
Neue Nationalgalerie e ultime opere
Neue Nationalgalerie, Berlino 1968. Città difficile in questo momento. Si cerca di realizzare una nuova architettura per ospitare una collezione di opere d’arte di un banchiere. Edificio vetrato per la ricerca dello spazio, sceglie di collocare la collezione sotto il livello del suolo. Sempre quasi levitare. All’interno della struttura ci sono le sedie Barcellona.
Le Corbusier, Movimento Moderno e International Style
Strategie di Le Corbusier
Maison Citröhan. (lezione dell’automobile) Strategia per far conoscere il proprio lavoro e promuovere la sua immagine. Assomiglia a un garage. Conseguenze dell’introduzione dell’automobile alla società contemporanea. La forma va semplificata.
Vers une Architecture. 1923. Immagini attraverso le quali Le Corbusier ci fa capire in che modo è cambiato il mondo. Manifesto dell’architettura.
Esposizioni e modelli urbani
Esposizione universale di Parigi, 1925. Non è apprezzato, struttura estremamente semplice all’interno della quale ci sono elementi di ricerca formale. Si comincia a ridurre il numero di oggetti presenti nell’interno. È messo in un posto dove nessuno poteva vederlo.
Plan Voisin, 1922-25. Nuovo modello di città, Parigi. È cambiato il fatto che le persone si muovono in automobile, cerca di attirare l’occhio delle persone che hanno soldi per finanziare i suoi progetti.
Collaborazioni e stili di vita
Esposizione a Stuttgart, 1927. Insieme a Mies van der Rohe. Stile di vita caratterizzato dall’automobile. Introduzione di elementi geometrici, l’unico mezzo in grado di mettere ordine alla società contemporanea, che ha bisogno di abitazioni e di case. La macchina è calcolo.
Ville Savoye, Poissy 1928. Si fa iniziare il modernismo con quest’opera. Utilizza i 5 punti della nuova architettura:
- Pilotis: elementi puntiformi, lineari, che sorreggono tutto il peso dell’edificio. Rialzare l’edificio dal suolo, spazio per ospitare l’automobile. Servono come elemento strutturale (non ha bisogno di muri portanti) e per rialzare (pianta libera nel piano terra). (Verrà utilizzato nelle opere successive). Distribuiti a distanze regolari, 5 righe di 5 pilastrini.
- Pianta libera: non avendo bisogno di muri portanti grazie ai pilotis.
- Facciata libera: non avendo bisogno di muri, si può avere una configurazione diversa rispetto alle altre facciate a seconda delle necessità dei residenti dell’abitazione stessa, realizzazione di aperture dove si vuole. (Vuole che le persone girino tutto l’edificio, libera interpretazione della facciata).
- Finestre a nastro: muri tagliati in maniera orizzontale, che si può fare grazie ai pilotis (non si ha il rischio che l’edificio cada; non è un muro portante). Invitano a guardare il paesaggio spostandosi dentro l’abitazione. Lunghe superfici vetrate.
- Tetto giardino: nuova superficie. Dato a modo di regalo dal progettista ai residenti.
La disposizione dei muri cambia in tutti i piani (3), sono solamente muri di tamponamento. Passeggiata architettonica è la scala o rampa, dove si può osservare l’architettura, fa vedere il funzionamento dell’edificio. Il movimento acquista un significato particolare da quando l’automobile inizia a essere sempre più presente all’interno della vita quotidiana. Interni completamente vuoti. Non c’è bisogno di avere mobili rappresentativi. Funzionalità ed efficienza sono le parole chiave. Cerca di permettere alle persone di svolgere le loro attività in maniera funzionale, efficiente e veloce. Nuova architettura che diventa una macchina per abitare. Attività standard vengono soddisfatte nella stessa maniera.
Mobili progettati da Le Corbusier, estetica della macchina. Materiali cromati, tubolari, tessuti in pelle. Oggetti funzionali. I discorsi della funzione e la forma (estetica) non sono più indipendenti. Si trovano questi oggetti ovunque. Rompe il vincolo che legava gli elementi di arredo con la struttura. Ha messo in crisi la nozione di arredamento, scindendo quest’ultimo in architettura e design.
Congressi internazionali e influenze
Congressi internazionali di architettura moderna (CIAM), La Sarraz (Svizzera), 1928. Per dare forza alle proprie idee con serie di persone che pensano come lui. Lottano per l’affermazione del proprio modo di costruire all’interno della società contemporanea, attraverso di uno stile proprio. Individuano i problemi per dare un’unica risposta. Serie di temi (problemi della società contemporanea) per i convegni, che finisce nel 1959. Si incrostarono per discutere questioni urgenti.
- 1929, Germania. Alloggio minimo. Existenzminimum. Trovare la giusta proporzione dello spazio e il bisogno delle persone per sfruttarlo. A Francoforte perché Ernst May diventa l’assessore all’edilizia di Francoforte, dove è costretto a fare spazi minimi per tantissime persone riversate alla città per lavoro; quartieri popolari, abitazioni prodotte in serie. Esigenza reale.
- Margarete Schutte-Lihotsky, Cucina di Francoforte, 1927. Prima architetta austriaca. Spazio che permette di svolgere tutte le attività nel minor tempo possibile. Disposizione di tutti gli arredamenti per ridurre i tempi morti. Cucina illuminata direttamente dalla luce naturale. Elementi come cassetti con nomi indicativi. Compattate le funzioni. Colore azzurro sembra di tenere lontano le mosche e facile di lavare. Esperimento significativo.
Philip Johnson e Henry-Russell Hitchcock, Modern Architecture – International Style, MoMA, NY 1932. Operazione globale, stile internazionale. Individuazione dello standard, delle esigenze delle persone globalmente.
- 1933, Crociera a Marsiglia. Città funzionale. Far perdere alle persone il meno tempo possibile con la massima efficienza possibile. Standardizzazione, efficienza. Industrializzazione delle attività edilizie. Allargano il loro discorso per rendere le città contemporanee efficienti.
- Carta d’Atene (Le Corbusier). Pubblicata durante la seconda guerra mondiale, si appropria delle conclusioni degli architetti durante la crociera. La giornata organizzata in 24 h, metà dedicata al lavoro, metà al riposo (svolta all’interno delle abitazioni delle persone). Problemi di ciascuna città, cercano di capire in che modo trarre beneficio. Circolazioni di sapere per migliorare le attività delle persone, processo razionale; attività suddivise in 4 attività principali: abitare, lavoro, svago, circolazione (strade e automobili). Quali sono le caratteristiche di queste attività in maniera tale di ricostruire la città in maniera di fare le attività più efficienti e nel minor tempo possibile. Questo modo di pensare non avrà grandi ripercussioni, ma dopo la seconda guerra mondiale si cercheranno punti di riferimenti teorici per ricostruire la città.
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