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PIETRO NEGLIE – STORIA CONTEMPORANEA 09/03/2020

Audio 1.3

Che cos’è la storia? Storia (eventi ecc.) diverso da storiografia (studio della storia)

Ricordo (sentimento personale, cose passate che non abbiamo più, perdita, nostalgia) diverso da

memoria (quantità, dati, costruibile, manipolabile, malleabile, lega delle collettività, culture)

Audio 1.4

Fatti e valori, rapporto non facile, legato alla soggettività dello storico, obiettività difficile. Ci si

scontra con il nostro modo di pensare, luogo in cui si nasce, culture differenti, ambienti differenti.

Condizionamento tra passato e presente. Quando lo storico si inserisce nel passato, non può che

in parte alterandolo.

Importanza delle origini: catena di fatti. Risalire alle origine è indispensabile per comprendere, ma

non è sufficiente per spiegare.

Audio 1.5

Storia = evolversi del tempo, passare del tempo. Indaga origini, cause, fatto in sé e conseguenze.

La Storia cerca la verità, le origini, lo svolgersi dei fatti ecc., ma la verità dello storico è parziale, in

parte revisionista (non nel senso negativo). Cambiando le condizioni, cambiano le considerazioni.

Audio 1.6

Storia è una ricostruzione del passato, come operazione intellettuale, conoscenza scientifica,

senza giudizio, soggettività ecc. non posizioni personali.

Riferimento alla resistenza, definizione di guerra civile, guerra di liberazione contro il fascismo

Roba filosofica varia… 11/03/2020

Audio 2.1

Ruolo dello STORICO, il suo lavoro e il suo rapporto con la storia (= risposta elaborata alla

curiosità, angosciato dal presente magari, con l’ausilio di fonti di vario tipo).

Storico vs filosofo Storico – quando comincia suo lavoro, deve essere obbiettivo, no proprie

convinzioni. Filosofo è fermo sulle sue convinzioni, suo pensiero è il fulcro di tutto, senza il quale

non ci sarebbe più il suo lavoro.

Storia = eventi prodotti dall’uomo e dal pensiero dell’uomo.

Oblio e il dimenticare = vs memoria e ricordo

Marx e Nietzsche – visione di Hegel (concezione idealistica, lungo cammino e percorso, l’idea è

sempre stata immutabile e giusta e se non si realizzata è perché i fattori, la società, l’epoca non

era quella giusta) è errata. I cambiamenti della società sono legati a cambiamenti nell’economia

secondo MARX rapporti di produzione ecc. Forze statiche che mantengono tutto com’è, ovvero la

borghesia, forze dinamiche che potrebbero cambiare le cose sono gli operai. Avvento della società

socialista potrebbe cambiare le cose.

2 chiavi di letture:

1. Visione dialettica – Protagonista = Forze vive (proletariato)

2. Visione deterministica – date quelle condizioni, non possono che non esserci quelle

conseguenze. Dato che la borghesia, all’interno del capitalismo si comportano in quel dato

modo, allora non può che esserci la rivoluzione proletaria, dittatura proletaria e poi

l’instaurazione del regime socialista.

Questa doppia visione comporta dei dualismi all’interno dei movimenti comunisti stessi (chi voleva

fare la rivoluzione e chi riteneva che bastasse aspettare, perché la cosa sarebbe successa da sé

(= comporta anche una visione differente della storia).

Audio 2.2 1

Crollo del capitalismo – ineluttabile

Si formano partiti e forze politiche con questa convinzione, si favorisce un attendismo, quando si

percorre la seconda visione.

Nietzsche la storia non sia insegna, bisogna rapportarla correttamente con il presente, (esempio

degli animali, animale fugge dal leone per istinto, non perché ha il ricordo del leone che lo

rincorre). Non si può vivere nell’oblio, quindi non potendo dimenticare il passato siamo sempre

infelici

Storia al servizio della vita e della nostra realizzazione nel presente

Come rapportarsi ad essa (storia) in modo funzionale:

1) Metodo monumentale – guardare al passato per trovare gli esempi del passato e imitarli,

lasciare impronta nella storia

2) Metodo antiquario – io sono ciò che sono perché il passato mi legittima

3) Metodo critico – rifiuto del passato, causa della sua condizione

Rapporto tra oblio e memoria.

“Storia non è maestra di vita e per vivere felicemente è necessario dimenticare” - Nietzsche

Esempi e casi di oblio da parte delle istituzioni:

- Grecia dopo lunga oligarchia, torna la democrazia, patto di oblio, che avrebbe finito l’odio

(400 a.C.) nel Cinquecento una cosa simile, dopo le guerre religiose, invito

- Inghilterra nel 1660, dopo la prima rivoluzione

- Francia dopo la rivoluzione

- USA 1865 fine della guerra civile, amnistia e perdono

- Spagna 1975, dopo morte di Franco, passaggio alla democrazia, passaggio lento e non

sanguinoso, patto tacito di oblio

Audio 2.3

- Italia 1945 con fine della guerra e del fascismo, al governo ci sono forze che avevano

combattuto fascismo (ministero di giustizia ed amnistia – Togliatti, comunista), lui emanò

un’amnistia molto larga, si rivelò una debolezza, più che un gesto di democrazia come lui

credeva/sperava. Problema della transizione, negli anni 60 ci sono ancora molti ex

funzionari fascisti in Italia, così come in Francia ci sono funzionari della rep. di Vichy.

Germania.

I paesi sono nati quasi tutti da violenze e da guerre. Queste nazioni per costruirsi e per tenersi

insieme devono imparare a convivere. Amnistia cancella il reato e quasi favorisce l’oblio, ma non

comporta l’impunibilità del reato.

Memoria o oblio? Necessario rispondere con la ricerca storica. Dimenticare (meglio accantonare)

una volta che si è compreso, rielaborato, questo solo dopo la ricerca storica. Riti e ricorrenze per

ricordare.

PRIMO CAPITOLO DEL MANULE – I MOTI DEL 1848

Romanticismo – spirito dopo 1848

Affermazione dell’ideale nazionale all’interno della realtà imperiale = nazionalità che rivendicano il

proprio diritto ad autodeterminarsi. “Un Popolo, una nazione”. Idea del particolare, dopo l’egemonia

dell’illuminismo (universalistico, razionale, annullamento del particolare). Per contrasto

all’illuminismo subentra il romanticismo.

Audio 2.4

GE – Romanticismo, FR – Illuminismo, profonda differenza fra GE e FR. Intellettuale romantico –

la ragione libera l’uomo dal dolore? Critica della fratture tra l’ideale e il reale. Malinconia, senso di

delusione per l’ideale che diventa irrealizzabile (= sentimento di delusione nel confronto della

rivoluzione). Cose non si possono spiegare solo con la ragione, ma ci si arriva prima con i

sentimenti e con la comprensione di essi. Rivalutazione della realtà e della nazione. Il particolare

(l’identità nazionale) prevale. 2

Romanticismo inglese = compare dalla seconda metà del Seicento, come termine, indicava tutto

il contrario del reale e del razionale, nel Settecento, si allontana dai miti della scienze e della

ragione. Si riconosce l’importanza nell’artista del romanticismo. Reazione all’industrializzazione.

Dopo la prima rivoluzione industriale, si trovano molti problemi che la razionalità dei profitti e della

produzione ha portato sulla società. Questo contrappone, quindi, la ricerca degli ideali da parte dei

romanticismo. Paradisi artificiali (droghe, alcool). Guerre dell’oppio = testimone del largo uso della

sostanza, per la ricerca di scappare dalla realtà. Necessario scappare e creare dei paradisi

idealistici.

Romanticismo tedesco = 1870 Sturm und Drang, poetica antilluminista, rivaluta la persona oltre

l’assoluto, ma nel suo particolare, amore per i paesaggi, odio della razionalità, riscoperta del

sentimento.

Romanticismo reazionario, democratico

Audio 2.5

Romanticismo reazionario = volontà di mantenere ordine nella società. All’ordine sociale da

conservare accosta una religione dogmatica e rigida, in un contesto che è uno stato assoluto,

estremamente rigida. È conservatrice, post sconfitta di napoleone e congresso di Vienna.

Da una parte dei romantici = molto più individuali e introspettivi. Angoscia esistenziale (all’inizio del

Novecento, sconfigge Bella Époque, mira alla guerra nella 1gm)

Aspetto liberale, nazione. Libertà per i popoli oppressi è fondamentale.

Romanticismo democratico = repubblicano e democratico, molto più impegnato politicamente.

Quali sono le origini del 1848?

Crisi economica, carestia 1847…

2 eventi cause del ’48:

- Rivoluzione francese: borghesia sia afferma

- Rivoluzione industriale: stato nazionale, borghesia può esercitare il suo ruolo come classe

dominante. Esigenza dello stato moderno.

Rivoluzione industriale – perché viene fatta in Europa e non altrove, c’erano società più

dinamiche e sviluppate (Cina, Impero Arabo, India), civiltà cmq avanzate. Ma si realizza in Europa

perché c’è una *concezione cristiana dell’uomo esaltazione della libertà dell’uomo, potere che

può esercitare sugli altri uomini. Uomo libero esprime al massimo creatività e talento che sono la

molla per la competizione e del progresso.

Per la rivoluzione industriale in Europa:

Condizioni necessitanti/determinanti = concezione dell’uomo* e organizzazione della società.

Concezioni facilitanti = paesaggio, clima dell’Europa, posizione geografica, materie prime,

risorse prime

*Concezione dell’uomo = a) concezione che persone umana sia sacra e inviolabile (no schiavismo

 libertà organizzativa e democrazia) b) esaltazione dello spirito come razionalità c) superiorità

dell’uomo (homo faber, che lavora, che fa, che produce) sulla natura

 comporta sicurezza e garanzie e condizioni per lo sviluppo tecnologico e le innovazioni che

comportano anche

Inghilterra ha le migliori condizioni che portano alla Rivoluzione Industriale (Common Law

(=comporta rapidità di adattamento della legge e quindi di conseguenza anche della società,

risorse prime, limitazione del re, corsi d’acqua, una buona borghesia e una società “adatta”)

Audio 2.6

Common Law rafforza sicurezza per gli interessi privata, si tutela il privato, poco intervento dello

Stato, rispetto generale 

Sviluppo delle banche per commerci internazionali portarono all’egemonia della Inghilterra sul

mondo. 3

Inghilterra si propone come potenza egemone. Atteggiamento verso Inghilterra: chi imita senza

variazione, chi guarda come modello, ma varia. (Vedi Quarta rivoluzione, i quali hanno risparmiato

tempo e denaro per arrivare agli stessi risultati, senza stesso processo, ma “rubando” il risultato di

quel processo).

Passaggio da società contadina a operaia. Fenomeni come il luddismo (= odio verso i mezzi di

produzione e della tecnologia, perché hanno rubato loro il lavoro, ignorando il concetto che il

lavoro era legato al volere dei produttori, dei capi, i quali se ne sbattevano amabilmente il cazzo).

Povertà non è più un problema naturale (carestia…), ma sociale ed economica.

Impoverimento della classe operaia. Marx – Capitale del 1848.

‘48 determinato da carestia, povertà + senso di attesa della società nei conforti della borghesia,

classe produttiva, ma ci sono problemi più ampi, derivanti appunto da mentalità varie viste sopra.

12/03/2020

Audio 3.1

Moti del ’48 – iniziano in Francia, insurr4eziona e Parigi a febbraio, ma anche il 12 di gennaio nel

regno di Napoli, ma da Parigi poi

Anche in Sicilia, tendenze separatiste. Più profonda e numerosa quella francese.22-24 febbraio –

rivoluzione a Parigi instaurazione della seconda repubblica

Movimenti indipendentistici negli altri paesi prendono coscienza e coraggio, reazione a catena

negli imperi e nazionalità che cercavano indipendenza. Si richiede una Costituzione, (in Ita Statuto

albertino, Vienna insurrezione, caduta di Metternich, Papa concede a marzo una Costituzione, a

Venezia anche)

5 giornate di Milano – cause della prima guerra d’indipendenza

Toscani + sabaudi vs austriaci

Carlo Alberto marcia verso Verona, 24 marzo pio nono ok partenza di soldati + corpi franchi verso

Ferrara. Papa si avvicina ai paesi mossi, ma lo fa solo per tutelare la propria indipendenza e quella

dei propri territori. Anche perché la FR e AU erano molto cattolici (per il papa era meglio stare dalla

parte dell’AU, perché la FR era ora un paese massonico e rivoltoso, mentre l’AU sempre molto

cattolica), AU invasero anche i territori pontifici (Ferrara e Bologna), italiani resistettero. Pio IX

comincia a sconfessare i movimenti indipendentisti, però poi condannare la guerra all’AU.

Audio 3.2

Roma – forze ostili al papato e indipendentistici, forze scoiali, economiche e militari, quindi molto

forte. Arrivano i rappresentanti degli stati che avevano preso parte ai movimenti indipendentisti + a

Roma le forze civili erano arrivate alle porte della città e si erano presi Castel Sant’Angelo.

Crisi politica nel governo pontificio, ministri si dimisero, papa decide quindi di cambiare primo

ministro Pellegrino Rossi diventa capo del governo, morì accoltellato da forze civili.

Rossi era stato messo al potere dal papa e quindi proteggeva i suoi interessi e voleva un certo

sbocco alla confusione che si era creata, senza dare adito alle forze sociali e democratiche.

Mentre Rossi era positivo alle istanze patriottiche (ministro della guerra – patriota risorgimentale,

diede alle vedove e mutilati di guerra una pensione). Curia si sentiva minacciata dalle azioni di

Rossi, il quale non aveva convinto neanche le forze patriottiche. Poveraccio

1^ guerra del regno sabaudo contro AU (5 gg di Milano), sconfitta di Radeschi, armistizio di

Salasco = entrambi sapevano che sarebbe stato momentaneo e si stavano preparando il prossimo

conflitto, stavano cercando consenso politico e nuove truppe e forze. Conquista del consenso del

regno delle Due Sicilie, ma Piemonte + Due Sicilie sembrava lontano. Re 2 Sicilie aveva

condannato rivolte indipendentiste (bombardamento di Messina). Quindi passa al Granducato di

Toscana (Leopoldo) = a favore dei movimenti indipendentisti, politica ultrademocratica Montanelli =

politica di rimettersi assieme con gli altri stati italiani per l’obiettivo comune, che era quello

dell’unificazione. 4

Stato pontificio altro possibile interlocutore Rossi non aveva negato l’unificazione, ma

riprendeva una politica moderata. Realizzazione di una lega doganale (?), Papa voleva mantenere

la neutralità nei confronti della AU. Prese di posizioni portano scontento per tutte le posizioni a

Roma sia filocattolici, che i nazionalisti.

Guarda civica manifestò in modo quasi violento assieme ai carabinieri a Roma. Si chiedeva:

- un ministro democratico

- una costituente italiana

- la guerra contro Austria.

24 novembre Papa fugge da Roma, va a Gaeta, sotto la protezione del regno delle 2 Sicilie +

chiede ai cristiani di combattere per la forza del Papato e contro i nazionalisti.

12 dicembre consiglio dei deputati – nomina giunta di stato provvisoria, che assume tutti i poteri di

governo + Papa dichiara sacrilega la Costituzione e sconfessava tutti i membri.

20 dicembre – proclama in cui prometteva una Costituzione ROMANA,

Gennaio del 1849 ci saranno elezioni e cominciano discussione: “Quale forma del governo?”

[Garibaldi non voleva seguire la prassi parlamentare, uomo d’azione, non voleva perdere tempo] a

febbraio venne fatta la seduta in Parlamento - Repubblica. Radeschi fa partire da Roma un corpo

di spedizione da Verona che invade Stato pontificio (Ferrara), non oltre Ferrara, perché erano

necessarie più forze, dato che era ancora pendente armistizio con AU e quindi una possibile

ripresa della guerra. Mentre Regno delle 2 Sicilie impegnato nella repressione interna dei moti di

unificazione. Carlo Alberto (AU) annuncia il ritiro dall’armistizio e quindi si rientra in guerra, ma

Piemonte perse presto la guerra (24 marzo armistizio con AU). Disfatta di Novara.

Roma nomina un triumvirato da Mazzini, Armellini, Saffi.

FR – corpo di spedizione di 7.000 uomini arrivano a Civitavecchia, sbarcano con il consenso del

pontefice, dichiarando di non voler imporre una forma di governo diversa da quella espressa dalla

popolazione.

FR dichiaravano che quello stato di “occupazione” serviva la legittima presenza della FR in quella

zona e per impedire il subentro della AU, SP o Napoli. Scegliere fra supremazia di Vienna o Parigi.

Ma FR non aveva tenuto da conto il sentimento popolare che si era formato a Roma Periodo di

tensioni con la popolazione, ma triumvirato e costituente non poteva accettare un’imposizione così

forte dall’esterno e quindi scontro diretto (3 giugno – attacco francese) prima si prende Gianicolo

(monte di Roma). 

Repubblica romana emanò la Costituzione, dopo aver combattuto di lo straniero invoca alla

battaglia da parte di tutti i risorgimentali al nemico, qualunque sia la sua divisa. Costituzione era la

più democratica (ideali democratici mazziniani + liberali) d’Europa.

Principi contenuti:

- divisione di potere,

- laicità dello stato,

- libertà fondamentali,

- hambeus corpus,

- abolizione della tortura e pena di morte,

- libertà di culto,

- abolita censura,

- suffragio universale maschile,

- non confisca,

- abolizione della leva obbligatoria,

- abrogazione della norma che escludeva le donne dalla successione,

- riforma agraria da attuare con la confisca dei beni ecclesiastici.

Audio 3.3

Tema culturale del 1848 - questione nazionale e questione sociale.

- Autodeterminazione nazionale

- Democratizzazione 5

- Spazio di informazione europeo

- Associazionismo femminile

- Stretta interazione fra società, politica cultura

Risultati del ’48 – &lsq

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/04 Storia contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lollo3434 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Neglie Pietro.
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