Lezione 1
Il corpo e la guerra
Gli storici hanno parlato del corpo. L’indicibile è ciò che viene nascosto, la storia parla solitamente dell’eroe, di colui che non ha mai sofferto. L’eroe è un insieme di virtù astratte? Ma ha un corpo l’eroe? Ha mai sofferto? Com’è morto? È morto in faccia al nemico, come i garibaldini che sono feriti sul davanti, cioè sono morti da coraggiosi, non da codardi. Ma questo basta per capire cos’è una guerra?
Nel 1921, finita la Prima guerra mondiale, viene scelto un milite ignoto che viene sepolto sul monumento del Re Vittorio Emanuele II, diventando così l’Altare della Patria e assumendo una connotazione religiosa. Così il 4 novembre si ricordano tutti i caduti. Come fa a essere il milite ignoto? Perché l’eroe è anonimo in un’epoca in cui ci sono già carta d’identità, documenti di riconoscimento, quindi gli strumenti capaci di riconoscerlo?
La Grande Guerra è una storia di anime, di tecnologia, di trattamento dei corpi: durante la guerra i corpi vengono cancellati. La guerra è talmente violenta che i morti non possono essere seppelliti, ma vengono lasciati al margine della trincea. Quindi, quando vengono recuperati, i corpi non si riconoscono. Ne La storia dell’eroe: Decio Raggi, primo vincitore della medaglia d’oro nella guerra. Decio Raggi viene colpito mentre attacca la trincea austriaca, muore per agonia e infezioni dopo 5 giorni a causa di un proiettile conficcato nella spina dorsale. La guerra era lo scontro violento con il nemico.
I manifesti venivano fatti per ricevere i contributi da parte dei cittadini: i personaggi venivano rappresentati come se fossero immortali, guardavano dritto negli occhi. Manifesti contro coloro che si arrendono al nemico per farsi imprigionare: nell’immagine gli uomini sembrano aver perso la dignità, sono spenti. I corpi dei caduti venivano coperti da bandiere, per cui il corpo in guerra era ancora nascosto.
La nuova storia
- Nuova frontiera = nuova storia
- Attenzione per la vita materiale
- Storia sociale e collaborazione con le scienze umane
È la storia inaugurata da una rivista... La nuova frontiera storiografica non è storia politica, essa è solo una parte della spiegazione, è solo una parte della società. Tutta l’altra parte tocca questioni sociali, materiali. È importante per i bambini storia sociale (come si vestivano, mangiavano, bevevano, come faceva a difendersi dai nemici...) perché altrimenti il bambino non capisce la storia. Se si parla solo dei grandi personaggi, il bambino pensa che sia una fiaba. Bisogna fare storia sulla vita materiale.
Il corpo entra nella storia sociale come costruzione culturale, ovvero ogni società si rappresenta il corpo in un certo modo perché ogni società ha un suo sistema culturale, etico... Il corpo è una costruzione culturale perché deve andare d’accordo con l’etica della società. La fisicità non conta niente, è la cultura che fa, è il sistema di rappresentazione culturale che fa. La storia che interessa deve comprendere tutto, il sociale e la politica ed è una storia che cerca la collaborazione con le altre scienze umane:
- Economia: per vedere andamento economici, crisi economica, i risparmi...
- Sociologia: per valutare le opinioni attraverso le statistiche
- Psicologia: come avvengono determinati fenomeni (es. spiega il motivo dei selfie)
- Demografia: comportamenti sessuali, numero di figli...
- Geografia: dove siamo, territorio inurbanizzato e urbanizzato, flussi migratori...
Lezione 2
Due storici: Bloch e Febvre
Strasburgo era una città perduta dalla Francia nella Prima guerra mondiale. Questi due giovani professori arrivano a Strasburgo e nel 1929 fondano una delle più grandi riviste di storia, Annales. Negli anni ’30 la rivista passa a Parigi. La rivista è diventata molto famosa ed ha fondato la scuola degli annalisti. Bloch muore nel ’44 e la rivista diventa famosa grazie a Febvre.
Les annales
Bloch e Febvre avevano già scritto altre opere, parlando di grandi uomini. Ma parlare di un grande uomo era insufficiente, bisognava interrogarsi anche sulle altre persone. Si pensava che i cambiamenti derivano dalle vittorie e dalle sconfitte del Paese, ma si ometteva tutto ciò che accadeva dentro al Paese. Non basta la data, ma bisogna analizzare la vita materiale (insegnamento degli Annales).
Bloch attribuisce al laico le caratteristiche di un santo (il re taumaturgo). Mette l’accento su qualcosa che accadeva ma che nessuno aveva visto, cioè il re che faceva miracoli. Bloch ne parla quando ancora i re non fanno i miracoli, cioè ancora non arrivano i grandi leader, giusto Lenin comincia a comparire. Il re inizia ad acquisire connotazioni divine, quest’idea inizia a diventare un’idea di massa. Nell’opera si parla del re di Francia che è ritenuto capace di guarire la scrofola toccando il malato ed è così miracoloso perché non si ammala, perciò è ritenuto taumaturgo.
Questa credenza dura fino a Luigi XVI, quando finisce sulla ghigliottina alla fine della rivoluzione francese. Bloch si occupava solo del medioevo, ma analizza nella sua opera fino all’800, quindi a Luigi XVI, perché vuole analizzare il problema fino in fondo. Ed è rivoluzionario perché la sua opera si allunga. Cosa serve sapere che i re facevano questi rituali miracolosi?
Bloch risponde che questa è la politica, la politica che tocca le masse popolari. È un discorso parareligioso. È una politicità, cioè è un costume, una mentalità, un rituale: es. masse popolari che si recano a piedi per incontrare il re di Francia, molto vicino al peregrinaggio religioso. E chi non guarisce? Chi non guarisce stavolta, guarisce la prossima volta. Non c’è il razionale, si basa tutto sull’emotività. Bloch è l’esempio dello storico nuovo, Les annales sono una rivista polemica.
Les annales vanno contro le guerre, contro la storia politica. Questo nuovo metodo storiografico permette di arrivare alla storia del corpo. Bloch già accenna alla storia del corpo parlando del corpo che si modifica a causa della scrofola. Due eventi biologici (nascita e morte) diventano due eventi culturali in base a come la società costruisce l’infanzia: c'è un tempo in cui il bambino non esiste finché il bambino non ha 7 anni perché muore e quindi la società non può affezionarsi prima. Pinocchio (1883) sancisce la nascita della scoperta del bambino, della sua infanzia. Quindi un fatto biologico viene costruito culturalmente, il corpo come lo intendiamo.
Il corpo nel XIX secolo
Quando viene costruito il corpo? Quando iniziamo ad avere il corpo? Rousseau con l’Emile pensa a un corpo rimesso nella natura, a un bambino nuovo. Il corpo inizia a nascere intorno al Settecento, si inizia a intravedere la fisicità, grazie a:
- scoperte della medicina;
- la filosofia (Nietzsche: dio è morto e, per cui, c’è solo l’uomo);
- l’evoluzione di Darwin: gli studi antropologici e scientifici di Darwin sono importanti per l'origine del corpo. Dall’ipotesi della creazione divina, Darwin capisce che anche l’uomo è un corpo animale e teorizza la legge dell’evoluzione. Cade il creazionismo con Darwin. Paolo Mantegazza diffonde in Italia le teorie di Darwin;
- le scienze naturali;
- lo sviluppo economico (danno maggiori opportunità alle persone come la Rivoluzione industriale).
Il corpo viene scoperto grazie a:
- La laicizzazione: ossia un processo culturale filosofico-letterario che porta la vita sociale delle persone da pensare di qua, la vita religiosa rimane ma è meno importante, vivere in funzione di questo mondo e non dell’aldilà. La religione diventa un affare privato e c’è una nuova religione laica che è la politica. Napoleone afferma che le cerimonie pubbliche le fa lo Stato e non la Chiesa. Essendo nati in uno Stato laico si è cittadini e ognuno può scegliere la propria religione, mentre prima di Napoleone le nuove nascite venivano segnate sul Libro delle nascite ed eravamo anime. La costruzione del corpo laico è nata dopo molte battaglie e inizia a emergere dopo le opere di Rousseau.
- L’igiene: è una nuova religione perché è collegata all’idea che sconfiggendo le malattie non si muore. Perciò c’è una battaglia con il mondo tradizionalista, il mondo religioso e c’è una sfida con le nuove scoperte. Problema morale: Chi è che si lava? Solitamente le donne si lavavano, in particolare le prostitute per improfumarsi, in più per lavarsi bisogna togliersi i vestiti e una donna per bene non può fare tutto questo. È, dunque, un problema di morale. C’è anche un problema nelle città perché non ci sono strutture adatte per far circolare l’acqua. Con la prima grande crisi del ‘300 sparisce l’acqua. La pelle è intesa come il favo delle api: togliere il grasso che blocca le finestrelle voleva dire far passare le infezioni; si credeva che la pelle respirasse e che le malattie si trasmettessero attraverso l’aria e per bloccarla utilizzavano grandi fumi. L’acqua ricompare solo nell’800 quando si scopre l’igiene: Pasteur, studiando le malattie del vino, scopre i batteri. Vengono ideati nuovi metodi per sconfiggere i nemici invisibili, così da portare anche una rivoluzione nella città: si costruiscono le fogne, gli scarti vengono nascosti... La rivoluzione scientifica di Pasteur: lavarsi e portare l’acqua nelle città con l’acquedotto. L’acqua viene portata all’inizio nelle città grazie alle fontane, poi con le tubature... Questa è la scoperta del corpo: la salvaguardia della salute è un problema fisico, non più spirituale.
- Il matrimonio d’amore: porta alla scoperta del corpo grazie anche al flirt. Esso nasce in Inghilterra: i due si incontrano, ma l’incontro può anche non concludersi in matrimonio, è una rivoluzione.
- L’individualismo: all’inizio l’individuo è l’uomo, mentre la donna no, è la moglie di... Avere una personalità è inizialmente maschile, solo loro possono votare. Le donne solo nel ‘900 che iniziano a votare. L’individualismo introduce l’uomo come individuo fisico. A chi appartiene il corpo di queste persone? Con gli Stati liberali dell’800 inizia un compromesso: l’individuo maschio è il capofamiglia, lo Stato non entra nella vita privata, l’uomo è come un piccolo re della famiglia. Decide l’uomo della sua vita privata in famiglia, il destino della famiglia è nelle mani dell’uomo. Lo Stato, però, può esigere in qualsiasi momento di volere questi individui nell’esercito, solitamente sono i giovani che vengono chiamati per la leva militare e poi, probabilmente, della guerra.
- A chi appartiene il corpo? Il corpo non è al completamente nostro.
- Un altro fattore che ha influenzato la scoperta del corpo è la tecnologia (cinema, fotografia...): i corpi vengono messi in scena.
[Se l’idea del corpo inizia a nascere nell’800, perché la storia di Paolo e Francesca ha destato così tanto scalpore? Il mito di Paolo e Francesca è un mito che nasce nell’800, quando gli italiani ricercano la loro identità nella letteratura italiana. Dante aveva predetto la nascita dell’Italia. Per cui si iniziano a leggere opere in volgare (come Dante e Petrarca) e ad abbandonare il latino.]
Il corpo luogo di verità
- La scoperta della medicina ha portato anche alla scoperta del corpo: i giovani studenti imparavano su cadaveri di ceroplastica. Questo materiale veniva utilizzato per rivestire le parti del corpo e poi venivano dipinti. In particolare si interessano del corpo femminile, in particolare del feto. La donna non è autonoma, ma deve sedurre: nella riproduzione in ceroplastica la donna indossa una collana.
- Garibaldi: afferma che il suo corpo verrà riconosciuto come un eroe grazie alle 3 cicatrici di palla che ha sul suo corpo, che egli definisce come 3 decorazioni, 3 medaglie di cui ne va orgoglioso.
- Pinocchio: è il corpo che parla (quando dice le bugie si allunga il naso). Pinocchio che non vuole studiare esce dall’umanità, dalla società, rinuncia all’istruzione e diventa un asino. [Il Paese dei balocchi è un luogo di tragedia, dove Mangiafuoco mangia tutti e Lucifero, che ha portato Pinocchio nel Paese dei balocchi, piange e tira il carretto ormai trasformato in asino. Il Paese dei balocchi è un lager, non è un’utopia]
Processo di civilizzazione
Dopo la scoperta del corpo e a quali obblighi deve sottostare il corpo. Freud disegna il processo di civilizzazione: esso è un processo di inibizione degli impulsi, il principio è prendere contatto con gli impulsi e disciplinarli. La scoperta del corpo è, dunque, un processo di contenimento del corpo, perché il corpo lasciato a se stesso porta verso il Paese dei balocchi, perdendo la civiltà.
Così il corpo viene scoperto e subisce una nuova morale che non è più religiosa, ma dettata da uno Stato dell’800, liberalista. Da qui si pensa alla borghesia ottocentesca rigida, che non lascia libertà di impulsi (la sessualità ottocentesca, come l’Inghilterra vittoriana), però è una borghesia moralista, che crede nel disciplinamento corporeo, ma non limita la libertà. Infatti è la borghesia inglese che inventa le vacanze. Auto-immagine del borghese: è un uomo pacifico, l’uomo del successo.
Vita privata del borghese
È la vita privata che mette al centro il bambino. Ellen Key scrive nei primi del ‘900, Il secolo del bambino. Si tratta di una famiglia ristretta, conflittuale, ma moderna. Nelle famiglie numerose, invece, i figli venivano lasciati ai vicini, mandati nei paesini per imparare il mestiere. Invece, il figlio del borghese va a scuola, fa fare al figlio quello che crede sia meglio per lui... Il figlio si sente al centro dell’attenzione, ma fa quello che vuole il padre. Freud identifica questo fatto nel complesso edipico: il figlio vede il padre come una divinità, ma è in conflitto con la sua autorità. Quindi la famiglia borghese è ristretta e conflittuale perché il giovane vuole la sua libertà che arriva tardi per il ragazzo. Il secolo del bambino (1909) emerge i nuovi costumi della famiglia borghese.
La famiglia del padre
Padre vuol dire controllo. La famiglia era divisa in sfere di competenza e la madre si occupa della cura della casa e nella famiglia borghese molte volte venivano aiutate. La madre ha un momento di vita sociale che è a metà tra vita privata e pubblica: il salotto (interamente gestito dalla donna) è fondamentale perché lei decide chi invitare diventando “ambasciatrice diplomatica”, quindi la donna non vota, ma nel salotto chiama quelli che contano. Viene definito come luogo di tessitura di rapporti sociali, quindi vicina alla vita politica. All’uomo serve una casa in cui ricaricare le sue energie, ecco perché non interviene nella scelta della donna, per evitare conflitti salvo su questioni che riguardano i figli. I rapporti tra i coniugi funzionano perché nato dal flirt. Tutta la società è maschilista, i medici affermano l’inferiorità della donna in quanto affetta da sbalzi di umore, essendo parente alla luna. Di conseguenza non bisogna darle diritto di voto (chi la voterebbe?).
La giustificazione del medico: la donna è così per natura perché attraverso l’utero è legata al momento emotivo. L’uomo non piange, l’uomo che piange è una donna e veniva escluso dalla società. Il corpo della donna: è un campo che va ben governato, altrimenti pericoloso per la società in quanto ha la creazione in esso. Il borghese dissocia sessualità da fecondità: sessualità non più direttamente connessa alla fecondità. Questa è una grande rivoluzione: come fare senza fare i figli? Disciplinamento delle nascite: il malthusianesimo.
Lezione 3
La nuova storia
La nuova storia si pone in modo polemico rispetto alla vecchia storia. La polemica era contro i 3 idoli:
- Idolo politico (fatti politici, guerre...)
- Idolo individuale (re, imperatori...)
- Idolo cronologico (le origini, le date...): la cronologia era così radicale perché nel conflitto sociale aveva ragione chi dimostrava che c’era lì da prima. L’ordine utilizzato è quello cronologico, per cui il mito cronologico serve per dare un ordine ma poi per avere una lettura più approfondita bisogna chiamare in causa anche le altre scienze. L’idolo cronologico non può essere completamente omesso, alcune date, contesti storici sono fondamentali perché hanno segnato lo sviluppo dell’uomo (es. 1492 con la scoperta dell’America ha inizio l’età moderna).
Braudel fu un grande innovatore, diventa il direttore de Les Annales dopo Febvre e si cimenta nella storia del mare. Il mare è un ambiente geo-storico, dipende dal clima che plasma piante, cibi, persone... Il mare è anche una grande via di comunicazione. Il porto è un luogo culturale, di scambi, persone...
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