8 marzo 2020
STORIA CONTEMPORANEA
La storia è una materia nella quale viviamo, la storia contemporanea è legata ai fatti che accadono e che sono
accaduti.
La storia che cos’è? è un insieme dei fatti che sono accaduti ma è anche la narrazione di questi fatti, li trascrive li
ricostruisce in maniera fedele alla realtà. Ma la storia è anche interpretazione della realtà. Tutte queste cose fanno sì
che la storia diventi una materia che non è una solita materia che ha un suo specifico oggetto e contenuto, ma la
storia parla di tutto, degli avvenimenti che accadono e che sono accaduti e che però non sono tutte le cose che
accadono, ma quelli fondamentali sono quelli che arrivano sui libri. A secondo della prospettiva da cui li guardiamo
viene data l’importanza.
Storia si dice sia maestra di vita, se uno fa tesoro della storia questo può essere un insegnamento importante per la
vita perché ricordando si può evitare di incorrere in alcuni errori e tragedie. Questo però non è automatico, perché
molti popoli non la studiano la storia, o la ignorano o anche la dimenticano; ma le rimozioni portano poi all’oblio, che
è il contrario della memoria, quindi I popoli hanno un rapporto con la storia molto strano ma che deve essere vigile,
perché vivendo alcune tragedie storiche questo può portare quei popoli a non ripeterli.
(ESAME- luoghi: dobbiamo sapere dove si trovano. Nomi: dobbiamo sapere di chi si tratta. Fatti: dobbiamo sapere di
che si tratta)
La storia che cos’è?
Il presente è intrinseco di passato, quindi tutta la storia è storia contemporanea, perché qualsiasi periodo storico
andiamo a trattare c’è sempre un riferimento al nostro presente, a ciò che è la nostra contemporaneità, quindi è
nella luce del presente che capiamo il passato, quindi il passato ci dà la possibilità di costruire l’identità cioè quello
che noi siamo oggi. L’identità è costituita da una struttura culturale che abbiamo ma anche una stratificazione di
eventi che ci si collochi in quella scia.
La storia che trattiamo è la storia contemporanea, ma cosa vuol dire questo nella storia generale? Vi sono tre grandi
contenitori della storia, tre grandi epoche:
- STORIA ANTICA: dalle origini, cioè l’origine della storia raccontata, scritta, tramandata, un punto d’inizio
prima del quale non abbiamo nessuna fonte storica, fino al 476 d.C. corrispondente alla caduta dell’Impero
romano d’occidente;
- LA STORIA MEDIEVALE: dal 476 fine dell’impero Romando d’Occidente fino al 1492, l’anno della scoperta del
continente americano;
- STORIA MODERNA: dalla scoperta dell’America fino all’anno della Rivoluzione francese 1789.
La STORIA CONTEMPORANEA parte dalla Rivoluzione Francese, (1789 inizio della storia contemporanea). Ma questa
data non è fissa, altri studiosi propongono come inizio l’anno 1815 del Congresso di Vienna che è stato un punto
importante che concludeva, dopo la sconfitta di Napoleone, il periodo Napoleonico, fase finale del movimento
napoleonico e che quindi avrebbe un ruolo più importante; quindi, per alcuni la storia contemporanea inizia dal
Congresso di Vienna. Altri pensano che la nuova storia contemporanea potrebbe essere avviata con la fine della
Rivoluzione Industriale che partiva nella Gran Bretagna (il Seicento). Ma ci atteniamo a quella della Rivoluzione
Francese, I due secoli di cui ci occupiamo sono 1800 1900, sono secoli in cui la società che inizia, si parte dal 1801,
ma ovvio che il mondo di quel momento non parte da lì ma trae radici da quello che è stato la fine del 700 a partire
dai grandi fenomeni quali: la Rivoluzione Americana, che porta alla secessione delle colonie inglesi e fondazione degli
USA; la Rivoluzione Industriali Inglese. Questi sono gli elementi principali di questa nuova epoca, LA NUOVA ERA,
quella che parte dall’Antico Regime, contro cui si scagliò la Rivoluzione Francese del ‘79, e si parte da questi tre
grandi fatti: RIVOLUZIONE FRANCESE, AMERICANA, INGLESE O INDUSTRUALE.
All’inizio di questo secolo, la cosa che si percepisce di più in Europa è la crescita inedita della ricchezza, il materiale
che portava, in quel periodo, ogni genitore che avesse dei figli, a pensare di vivere una vita migliore per I propri figli. I
propri figli avrebbe avuto, nella visione dei genitori, un futuro migliore e questo elemento si basava soprattutto sul
rapporto legato molto all’industrializzazione, a partire da quella tessile, poi siderurgica, poi dei trasporti, che
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provocherà però, da un lato un aumento della ricchezza, ma anche l’inizio del cambiamento forte del rapporto
dell’uomo con la natura, una grande PROBLEMATICA AMBIENTALE, in questo periodo trae il proprio momento di
principale inizio.
Sviluppo economico legate alle ricchezze vien percepito come progresso, questo concetto è compenetrato di tante
cose, ma in questo senso ha un’accezione, presente ancora oggi, il progresso veniva percepito legato allo sviluppo
economico.
LE MACCHINE: hanno in questo passaggio a questo nuovo progresso un ruolo fondamentale, quelle iniziali si servono
della forma rudimentale che sono della prima industria tessile, quella dell’acqua che fa girare le pale dei mulini, de
macchinari tessili, ma dall’acqua si passerà poi al vapore, il quale verrà poi utilizzato anche per il funzionamento delle
locomotive. In questo periodo cambiano tante cose sia sul piano materiale che concettuale. Noi abbiamo dei
concetti quale ad esempio l’uomo con la natura, parte da lì la differenziazione dell’uomo con la natura; ma anche il
movimento industriale che si crea attorno al siderurgico al tessile, questo provocò un afflusso di denaro e capitali
che porteranno al concetto di CAPITALISMO che in quel periodo non si era ancora affermato. Il capitalismo, le
fabbriche porteranno ad un sistema della FABBRICA, che è tutto un mondo perché non è solo il luogo di lavoro, ma a
partire dagli anni del primo 800 verranno costruite degli interi agglomerati, casermoni, baracche, nella vicinanza
della fabbrica all’interno dei quali gli uomini andavano ad abitare per lavorare nelle fabbriche, l’unico obiettivo per la
costruzione delle fabbriche era quello del capitale.
Tutto questo trae spunto, come primo passaggio, dall’Inghilterra che all’epoca viene considerata la vera officina
d’Europa. L’Inghilterra sperimenta, quello che è il primo sviluppo tessile e siderurgico; famosa era la sua produzione
di Cotone e la lavorazione di prodotti che venivano dal suo impero coloniale. Quando diciamo impero britannico
facciamo riferimento all’INDIA. Il sistema di fabbrica inglese si diffonde in alcune zone d’Europa con I primi nuclei,
Belgio, Paese Bassi, Valli del Reno che divideva la Francia e la Germania, la Svizzera e un angolo dell’impero
Asburgico che era quello della Boemia, attuale Repubblica Ceca, in parte anche in Spagna. Tutto ciò in Inghilterra,
oltre al grande movimento di denaro lavoro e crescita capitalista, Provoca una grande crescita demografica. Dal 1740
al 1850 nell’intera Gran Bretagna vi è stato un balzo di popolazione, incremento demografico dovuto anche alla
maggiore natalità anche perché la gente che si sposa e fa dei figli ha più fiducia nel futuro. Crescita demografica che
porterà ad un accumularsi, non solo dovuto all’aumento della natalità, ma anche alla crescita della presenza di
abitanti nelle zone urbane, ci furono migrazioni interne che portano le popolazioni dalle periferie alle grandi città.
Quando diciamo Inghilterra bisognerebbe usare un altro termine, Gran Bretagna, Perché dall’inizio dell’800 si
costituisce Il Regno Unito della Gran Bretagna costituita da Galles, Scozia, Inghilterra, Irlanda del Nord. La Gran
Bretagna comprende anche l’Impero.
[RIVOLUZIONI: realizzate tra la fine del 700 all’inizio dell’800].
RIVOLUZIONE AGRICOLA: Prima l’agricoltura si basava sulla fattoria di quella del secolo precedente mutabile con il
pollaio, le stalle, aratri ecc. Adesso al di là della presenza di macchina costruite per il lavoro della terra, come ad
esempio I trattori che rivoluzioneranno gli aratri trainati da buoi, in questo caso abbiamo anche l’impianto di una
diversa zootecnica. Se si fanno gli allevamenti si vanno a fare degli studi scientifici e zootecnici. Ma anche per quanto
riguarda la terra, lo studio delle scienze agricole ci porteranno alla rotazione dei raccolti. Se noi non coltiviamo un
terreno sempre a grano a patate, ma cambiamo, potremmo ottenere di più dalla terra; elementi che prima non
erano molto conosciuti prendono avvento in quel periodo.
RIVOLUZIONE COMMERCIALE: cosa già avviata da almeno un secolo perché c’era stato lo sviluppo degli imperi
commerciali. Questo sviluppo ha portato a creare una sorta proto-globalizzazione. Noi oggi parliamo di
globalizzazione, ma non tutto è nato adesso, c’era una globalizzazione in particolare che esisteva, per esempio quella
dei trasporti attraverso I piroscafi che trasportavano le merci da un angolo all’altro del pianeta. La compagnia delle
Indie, per esempio, aveva dei monopoli sul The e spezie, che venivano trattati in India e venivano commercializzati
da una compagnia che lo stato britannico dava la licenzia. Ma questa proto-globalizzazione, (commerci a lunga
distanza) coinvolsero anche il genere umano, con la TRATTA DEGLI SCHIAVI, che coinvolse un sacco di persone
dell’Africa occidentale – equatoriale, che veniva trasportati nelle piantagioni degli USA e che ancora nell’800 si sente
molto questa schiavitù, base razzistica che ha poi infarcito le colonie Britanniche in America che si libereranno dalla
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madre patria con la Rivoluzione Americane. La tratta degli schiavi viene abolita dall’Inghilterra solo nel 1807. Agli
albori della storia contemporanea abbiamo ancora la tratta egli schiavi.
I due principali momenti di snodo, anche sul piano concettuale, per la storia contemporanea, sono concetti di
liberalismo, democrazia che compaiono con l’età contemporanea, le radici su cui si radica l’età contemporanea sono:
- RIVOLUZIONE FRANCESE: 1789. Considerato come un punto di partenza per l’avvio dell’età contemporanea.
Non solo per l’età contemporanea, ma è un periodo che introduce nel mondo in particolare in quello
occidentale, mette tate cose nuove. La Rivoluzione francese Rafforza I concetto di borghesia, con questo
termine si indica il ceto sociale medio- alto che si è liberato dai vincoli feudali e dall’antico regime. All’epoca
tra aristocrazia e borghesia c’era stato un grande scambio perché molti borghesi acquisirono die titoli
nobiliari anche per una tendenza a immolare quello che era il potere per eccellenza, la borghesia che aveva
accesso facile alle corti. Non va vista la borghesia come una classe nuova. Non tutte le cose vanno a
cambiare quello che è precedente. Pr quanto riguarda I mutamenti affrontati da Napoleone, dalla
rivoluzione, c’è una fase distruttiva e una ricostruttiva. Prima c’è la fase dell’abbattimento dell’antico regime
e poi quello che era cercare di creare la codificazione ecc. (fase costruttiva che permarrò viva anche dopo il
congresso di Vienna). Uno degli elementi del feudalesimo era Il MAGGIORASCO, il figlio maggiore degli
aristocratici dovesse acquisire a proprietà di tutte le terre, questo è un elemento che vengono rivoluzionate
dalla rivoluzione del 79 e ogni cittadino poteva comprare e vendere quello che ereditava, anche il fratello
minore poteva eredita e questo faceva sì che si spappolassero gli antichi feudi.
- RIVOLUZIONE AMERICANA: 1776. Dichiarazione d’indipendenza, ma nel 1783 andrebbe ricordata come
termine d’indipendenza americana. Produce anche dei diritti dell’uomo inalienabili, universalistici, come il
diritto alla libertà, diritto alla ricerca della felicità. Nessuna rivoluzione si era proposta per questo concetto
nuovo della ricerca, non solo della ricchezza e del progresso, ma anche della ricerca della felicità. Ma gli
schiavi? C’erano dei passi avanti significativi, come l’idea di progresso, ricchezza, diritto di libertà del
cittadino. La concezione della donna vista come essere segregata, nonostante la rivoluzione concettuale, era
rimasta attiva. Ma tutto quello che è il diritto della rivoluzione del 1776, gli schiavi non erano interessati a
tutto questo. Le idee di progresso, sviluppo concettuale, politico civile dei diritti non è una cosa che va di pari
passo, ci sono delle avanzate ma ci sono anche movimenti di retrò.
COSTITUZIONI: con la costituzione americana del 17787 e con la rivolta francese del 1789 ci saranno I popoli
americani e francesi avranno a disposizione un a costituzione organica che rappresenta I propri diritti, grande novità
di cui molti popoli vorranno farne parte ed è il concetto che ci sono queste carte generali, la carta per eccellenza, che
è diametralmente opposto a quello che era prevalso finora. Per esempi ina una grande democrazia come quella
Britannica, dove erano vigenti non delle costituzioni, ma delle norme consuetudinari. La costituzione americana c’era
oltre alle leggi normali vi era un corpus particolare, decalogo, che erano I 10 punti che sancivano I principali diritti
individuali. In America e in Francia, in quel periodo, gli Stati Uniti all’inizio sono solo 13 stati ma impostano una
propria idea di federazione con ampia autonomia locali sia nei vari stati che nelle varie contee e comuni, in genere le
caratteristiche principali sono l’AUTONOMIA e la CARICA ELETTIVA che si riproponeva persino il capo della polizia,
anche I ruoli più tecnici se riguardavano forze dell’ordine o ruoli importanti. Questa idea di avere due massime
istituzioni e non un parlamento unico come molti democratici in Europa che pensavano fossero di garanzia. Si parte
in America con il congresso, e queste impostazioni, molti di quell’impalcatura saranno presi. Ma l’esempio maggiore
mantenuto anche dopo il congresso di Vienna e la caduta di Napoleone del 1815, momento di reset della situazione
generale europea che abolisce tutte le conquiste fatte dalla Francia e che porta alla creazione di tante novità che
sono state mantenute anche dopo la caduta della Rivoluzione francese.
CODIFICAZIONE: I codici napoleonici il Codice civile napoleonico del 1804 si diffuse in tutti I paesi. Accorpamento di
tutte le leggi che riguardavano una determinata materia. Questo permetteva ai cittadini di avere una visione più
chiara di tutte le leggi.
La situazione delle donne rimaneva arretrata anche dopo la Rivoluzione francese. 9 marzo 2021
STORIA CONTEMPORANEA
la storia contemporanea, come le altre storie, non cominciano in un giorno preciso, ma come date simboliche sono
scelte alcune date particolari, legate ad eventi che sono quelle della Rivoluzione Francese 1789 e quella del
Congresso di Vienna. Il congresso di Vienna comporta un resettamendo dell’ordine politico sociale europeo. Si cerca
ad un ritorno a quello che era un mondo precedente alle conquiste napoleoniche. Questo congresso vuole
ripristinare se possibile quel sistema precedente, rigido, che andava bene a quello che abbiamo definito come antico
regime che la rivoluzione aveva spazzato via. Non è un’operazione facile quello che fanno le potenze europee, ma è
un’operazione che riesce a garantirne una pace per un centinaio di anni. Nel 1915 circa un secolo dopo, ci sarà la
Prima guerra mondiale e quindi non è che non ci sono state guerre dal congresso di Vienna alla Prima guerra
mondiale ci sono stati conflitti, ma la pace di Vienna è stata mantenuta. È stato quindi un ordine rigido quello di
Vienna. Contrario all’aspirazione di popoli, un ordine a cui non faceva piacere la presenza di nazionalismi, nuovi stati
unitari in Europa in questo periodo, abbiamo come stati Unitari, importanti e costituiti e che avevano le loro capitali
come città, la Francia con Parigi, l’Inghilterra con Londra, che avevano la leadership sugli altri popoli frammentati. Il
sistema dell’antico regime di Vienna vuole impedire, da un lato, che la Francia ritorni potente e ritorni ad espandersi
al di fuori dei propri confini e dall’altra parte vuole impedire che si costituiscono nuovi stati Unitari, quali la
Germania e l’Italia. L’Italia che sec dal congresso di Vienna è un insieme di staterelli, la stessa cosa era l Germania,
l’Italia arriverà all’Unità nel 1861, la Germania lo farà nel 1861, ma queste aspirazioni sono costate la Rivoluzione
europea del ’48. Una serie di movimenti che agitano il movimento, non è che dopo il Congresso di Vienna l’Europa è
tranquilla, ci sarà il Risorgimento, il ‘48, ma queste sostanziale resettamendo c’è stato. Alcune cose, ance importanti,
la codificazione, I codici, l’accentramento amministrativo, molte di queste cose, comprese molte concessioni
costituzionali, comprese carte, qualcosa rimarrà. Si avvia quindi un processo di Vienna, processo che punta a
ritornare ad un legittimismo, cioè un sistema che la Rivoluzione francese aveva abbattuto, viene considerato dai
sovrani che si siedono al congresso di Vienna, come un sistema che invece non era da buttare ma era legittimo.
Quindi questo congresso vuole ripristinare l’antico come legittimo, ma d’altra parte cerca di non infierire contro la
Francia. La Francia viene riportata nei suoi antichi confini, ma cerca di non infierire I vincitori sulla Francia e di non
imporrei condizioni punitive altrimenti rischierebbero di ottenere effetto contrario. Ma si pongono anche visioni
retrive, quale ad esempio la Russia il cui Zar propone una santa alleanza, e questa proposta la va a fare alla Russia,
all’Austria, alla Prussia, alleanza che viene sottoscritta, 1815, come misura politica e contro rivoluzionaria, ma come
misura che vinee sempre inserita nel quadro di un riferimento r
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