Scienze e Tecnologie
Alimentari - UniMi
Appunti di lezioni di:
Microbiologia
alimentare MBA 01
MICROBIOLOGIA ALIMENTARE - lezione 01
= settore della microbiologia che si occupa in specifica delle relazioni che intercorrono tra
alimento e MO.
Inizio MB alimentare con Pasteur. Scopre che riscaldando gli alimenti si uccidono i MO.
Alimento = ecosistema complesso e dinamico con caratteristiche chimico fisiche che
permettono lo sviluppo di numerosi microrganismi diversi. (fattori intrinseci = i fattori che
dipendono dall’alimento stesso, fattori estrinseci = i fattori che dipendono dall’ambiente, fattori
impliciti).
Conoscenza degli alimenti significa conoscenza la
composizione e il processo degli stessi e
conseguentemente conoscenza dei microrganismi
quindi conoscenza dell’habitat, comportamento e
esigenze degli stessi.
Il passaggio tramite il processo della materia prima a
consumo, si hanno tanti momenti in cui il nostro
prodotto può andare in contro a delle
contaminazioni.
La contaminazione può essere tramite MO di origine
non biologica (materiali estranei o sostanze chimiche
diverse) oppure biologica (MO, tossine, piante, animali, infestanti..).
La contaminazione biologica può essere controllata e prevenuta conoscendo:
A. Fonti di contaminazione
B. I microrganismi ed il ruolo negli alimenti
Il metabolismo e le caratteristiche fisiologiche dei microrganismi
I fattori che influenzano la crescita microbica
C. I processi della tecnologia alimentare
A. FONTI DI CONTAMINAZIONE
- Primaria: dai MO autoctoni, naturalmente presenti sempre e naturalmente sulla materia
prima, quelli che troviamo in natura. Ci caratterizzano la materia prima che troviamo in
natura. È una microflora che non possiamo eliminare perchè c’è.
- Secondria: si somma alla microflora residente. È secondaria perchè avviene in un secondo
momento ed è quella che contribuisce maggiormente a danneggiare o conservare un
prodotto. È dato da tutto quello che avviene successivamente alla coltura della materia prima.
Quindi è determinata da: Ambiente - Ambiente di lavorazione - Trasporto -
Commercializzazione.
Questa contaminazione secondaria è maggiormente data da:
Suolo: habitat naturale dei microrganismi, anche di forme di resistenza . È il principale
serbatorio si MO con grande biodiversità microbica.
I MO vi possono sopravvivere come fonte di resistenza: scelta delle pratiche di
raccolta - allontanamento di terra.
Acqua: ingrediente, lavaggio. 1
MBA 01
Stretta interazione con il suolo: acquacoltura - pratiche di lavaggio - agente
solvente - irrigazione.
Aria: vettore di microorganismi (aria confinata). L’ aria non è determinante per la crescita
dei MO ma bensì per il loro trasporto. ES: le particelle di polvere a cui i MO
aderiscono. - Attrezzature di lavoro (contaminazione superficiale) - Animali ed
uomo. Aria confinata / Aria ambiente / indoor.
Contaminazione umana: l’uomo è una delle più importanti fonti di dispersione dei MO
nell’ambiente.
Cute: Microflora indigena: Micrococcaceae - Corynebacterium
Microflora transitoria: Gram negativi aerobi - Coliformi - Enterococchi -
Virus - Acari
Apparato digerente/feci:
Bastoncini Gram negativi (coliformi, Salmonelle) - Enterococchi - Batteri
lattici - Bifidobatteri
Apparato oro-faringeo
Cocchi e bastoncini Gram positivi
Superfici: sia superfici sporche (attirano i MO) sia pulite.
BIOFILM (il problema maggiore delle industrie alimentari in quanto si
presenta difficile l’eliminazione del biofilm). = patina biologica.
(Tipo di materiale - Tipo di sporco - Reattività chimica allo sporco - Geometria
(progettazione igienica) - Grado di bagnabilità.)
Vegetali: la superficie di frutta e verdura è ricca di MO.
Le specie ed il numero dei MO varia in funzione della: tipologia di superficie - tipo di vcrescita -
modalità di coltivazione.
B. I MICRORGANISMI ED IL RUOLO NEGLI ALIMENTI
- Forma planctonica: fluttuanti e indipendenti le une dalle altre in un ambiente liquido.
- Forma sessile: le cellule sono strettamente legate tra loro e fissate ad una superficie.
Prima si pensava che i MO si trovassero in forma planctonica, in realta sono in
forma sessile
L’adesione microbica avviene tramite:
1. ADSORBIMENTO: attrazione del microrganismo alla superficie mediante un equilibrio tra
forze di attrazione e di repulsione. Fase reversibile (pochi secondi) . Fase molto rapida,
instantanea.
2. FISSAZIONE : il microrganismo si fissa alla superficie a seguito della produzione di sostanze
mucillaginose cosiddette esopolisaccaridi (EPS) o produzione di pili. Fase irreversibile, è in
continua attività, quandoi inizia a produrre il film, non smette più. Data dalla capacità del MO
di produrre sostanze per attaccatrsi alla superficie. Fase lenta perchè è dettata dal
metabolismo del MO che deve creare dei gel/delle colle così da attaccarsi alla superficie.
3. COLONIZZAZIONE: moltiplicazione e formazione di BIOFILM ( = comunità microbica
racchiusa in una matrice polimerica prodotta dalle cellule stesse (EPS) —> Pseudomonas -
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MBA 01
Listeria monocytogenes). All’interno della matrice, le cellule comunicano tra di loro, così da
adattarsi al meglio, attraverso la produzione di sostanze chimiche.
4. Dopo si ha la MATURAZIONE. Da qui le cellule si possono disperdere, e ritornano in fase
planctonica con la distruzione della parete cellulare, oppure possono comunicare in modo
tale da non produrre li biofilm, rimanendo in consorzio.
BIOFILM
- Tipo di materiale - Tipo di sporco -
Re att i v i t à c h i m i c a a l l o s p o rc o -
Geometria (progettazione igienica) -
Grado di bagnabilità (acciaio - plastica) -
Usura - Rugosità (meno p rugoso,
migliore sarà la rimozione del MO dal
piano)
- Presenza di acqua: in un ambiente privo di acqua, non si avrebbe biofilm
- Fattori ambientale: temperatura ambiente è la condizione migliore per lo sviluppo microbico
come un ambiente neutro.
- Nutrienti (materiale organico): attira MO secondo la chemioattrazione, quindi il MO starà nella
fase di consorzio multispecie.
- Microrganismi (metabolismo, specie)
Pseudomonas: nelle tubazioni, nelle aziende che trattano acqua e imbottigliamento. Non
patogeno
Salmonella
L. monocytogenes: Patogeno, temuto nelle aziende che trattano carne.
- Tipologia e caratteristica della superficie (materiale, geometria, superficie) progettazione
igienica
Dove si forma? Su tutte le superfici.
- Idrofobiche (non polari): i MO tendono a legarsi più rapidamente (teflon e plastica)
- Idrofiliche
Nell’industria alimentare il biofilm
- Contaminazioni degli alimenti
- Veicolo di forme patogene
- Riduzione efficienza impianti
- Corrosione - biocorrosione (all’interno della ruggine, i MO accellerano il processo della
ruggine): integrazione dei microrganismi nel processo di corrosione. I MO influenzano la
cinetica del processo che ha un’origine non biologica. 3
MBA 01
Come si comportano i MO all’interno del biofilm?
- la crescita
↓
- le cellule diventano cellule non coltivabili (Viable but not Culturable Cell)
- la resistenza agli stress ambientali: pH aw, temperatura..
↑
- Modificazioni a livello genico
- la sintesi di polisaccaridi
↑
- la loro resistenza
↑
Quorum sensing: meccanismo di comunicazione tra MO, produzione di molecole a basso peso
molecolare (autoinduttori) che riversate nell’ambiene esterno sono recepite da altri MO quando
le concentrazioni microbiche raggiungono una certa quantità (quorum).
Autoinduttori: attiva la trascrizione di una determinata informazione:
- Produzione di agenti virulenti - Produzione di biofilm - Sviluppo microbico
ES: MO che emettono fluorescenza sulla superficie degli animali marini, solitamente su animali
vecchi sui quali si sono depositati maggiormente MO.
PULIZIA (detergenza + disinfezione = sanificazione, operazione base di una industria
alimentare.)
Detergenza: eliminazione irreversibile dello sporco grossolano, costituito da residui della
lavorazione o da qualsiasi altra sostanza indesiderata, presente sulle superfici di lavoro e delle
attrezzature.
Disinfezione: riduzione del numero dei microrganismi in generale ed eliminazione completa
delle forme patogene. 4
MBA - 02
MICROBIOLOGIA ALIMENTARE - lezione 02
MICRORGANISMI E ALIMENTI
TIPOLOGIE
1. MICRORGANISMI PROTECNOLOGICI —> utili
2. INDICI DI QUALITA’/PROCESSO —> pulizia
3. INDICI DI SALUBRITA’/SICUREZZA
1. MICRORGANISMI PROTECNOLOGICI
Caratterizzano un determinato prodotto alimentare e/o ne permettono la realizzazione. Utili.
(yogurt, pane, colombe..) - starter, fermenti. Solitamente batteri lattici.
a. Naturalmente presenti
Latto e sieroinnesti naturali (Crescenza, Fontina, Emmenthal, Grana, Provolone)
Batteri lattici delle fermentazioni naturali di vegetali e salumi
Batteri acetici (madre aceto)
b. Selezionati
Colture da yogurt
Colture da burro
Ceppi per formaggi erborinati
Lieviti per vinificazione e panificazione
Ceppi per salami
Con il tempo il loro numero subisce una naturale riduzione
Batteri Lattici: Cocchi e bastoncini Gram positivi, immobili, asporigeni, catalasi negativi, incapaci
di ridurre i nitrati, anaerobi, ossigeno tolleranti, esigenti nutrizionalmente, privi di pigmenti,
generalmente non patogeni. Range di temperatura tra 5-55°C.
FERMENTAZIONE —> OMOLATTICA: A. lattico
ETEROLATTICA: ac. lattico, ac. acetico/etanolo, anidride carbonica
Ampiamente distribuiti in natura: suolo, tratto gastrointestinale di uomo ed animali, mucose,
vegetali, prodotti di origine animale. Utilizzati in molte produzioni alimentari e a livello
industriale: alcune specie producono batteriocine.
Batteri acetici: Bastoncini Gram negativi, aerobi stretti, mobili, catalasi ed ossidasi positivi,
acidotolleranti e mesofili.
Gluconobacter [Alcool —> acido acetico] e Acetobacter [Alcool —> acido acetico —> CO2]
Lieviti: Cellule Eucariote unicellulari. Mesofili - Ambiente aerobio: produzione di biomassa -
Ambiente anaerobio: produzione di metaboliti, etanolo e anidride carbonica. —>Produzione di
prodotti da forno - Settore enologico.
2. INDICI DI QUALITA’/PROCESSO
Forniscono informazioni circa il rispetto delle norme igieniche e di pulizia durante la lavorazione.
Influiranno sulla conservabilità e sulle caratteristiche organolettiche del prodotto (shelf-life). Il
loro numero/g o ml di prodotto influisce sulla conservabilità e sulle caratteristiche sensoriali del
prodotto.
> il loro numero, < sarà la durata in shelf life.
Evoluzione nel tempo degli indici:
a. Moltiplicazione provocano alterazioni più o meno manifeste che modificano il prodotto dal
punto di vista organolettico
b. Stasi prodotto è accettabile 1
MBA - 02
c. Riduzione si registra un miglioramento della qualità globale del prodotto evidenziato da un
allungamento dei tempi di conservazione.
In shelf life dobbiamo tenere controllati gli indici di qualità. Non teniamo conto delle ricerce del
patogeno perchè un prodotto che va sul meracto non deve avere patogeni.
Un microrganismo per essere considerato indicatore di qualità/processo deve poter:
a. Essere presente e poter essere determinato negli alimenti per i quali deve essere stabilita la
qualità.
b. Essere determinato facilmente e con rapidità
c. Essere facilmente distinto da altri microrganismi
d. La sua crescita non deve essere contrastata da altri componenti o microrganismi presenti
e. Crescere ed il suo numero deve essere strettamente correlato alla qualità globale
dell’alimento CBT, Lieviti e muffe, Enterobacteriaceae.
MO che sono responsabili della qualità del prodotto. Responsabili della qualità del prodotto.
MO tipici del prodotto.
GLI INDICI DI QUALITA’ VARIANO CON GLI ALIMENTI
Specific Spoilage Organism (SSO)
Grafico di shelf-life.
⟿Spoilage association = microrganismi presenti sull’alimento quando è alterato.
⟿Specific Spoilage Organism (SSO) = frazione di microrganismi responsabili delle alterazioni
degli alimenti.
Conoscere il MO che è responsabile dell’alterazione.
Questi MO sono di numero basso nel momento della lavorazione ma si trovano molto bene
⇣
sull’alimento e la crescita procede in modo rapida e raggiunge numeri elevati in poco tempo.
Sono diversi, variano da prodotto a prodotto,
dipende da alimento a alimento.
Il metabolita verrà percepito quando si raggiunge
un numero elevato e quando il prodotto cambia
le sue caratteristiche organolettiche (es:
variazione di pH).
SSO:
- Caratteristiche dell’alimento
- Condizioni di lavorazione
- Modalità di confezionamento e stoccaggio
- Studiare popolazione microbica presente
(microbiota)
Bisogna studiare come i MO si sviluppano su quel prodotto, quindi il microbiota per capire
quale tipologia di MO possono essere presenti.
Quando la concetrazione raggiunge 10 ufc/g si ha inizio comparsa odori sgradevoli.
7
Oltre10 ufc/g si ha odore sgradevole intenso, variazione di colore, fenomeni di bombaggio delle
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confezioni.
Batteri acetici Indicatori di tipicità —> aceto
Indicatori di qualità —> Bevande alcoliche: produzione di acido acetico
Bevande analcoliche: torbidità e viscosità
Frutta: malattia rosa dell’ananas - marciumi di pera e mela 2
MBA - 02
Pseudomonadaceae
Caratteristiche Pseudomonas spp.
Pseudomonadaceae - Bastoncino Gram negativo mobile (flagelli polari o ciglia) - Aerobio stretto,
catalasi ed ossidasi positivo - Ubiquitari - Poco esigenti nutrizionalmente - Mesofili (T . 25-37°C
) Psicrotrofi. Crescono a elevate temperature ma si mantengono a temperature basse - Elevata
attività enzimatica (enzimi termostabili) hanno enzimi capaci di degradare strutture complesse -
a = 0.99; a ≤ 0.98 crescita rallentata; a ≤ 0.95 no crescita - Sensibili ai disinfettanti base cloro,
w w w
ma non ai composti di ammonio quaternario. Buona resistenza agli antibiotici ed alle radiazioni.
Ambientale
Mineralizzazione della sostanza organica. Importante ruolo nell’ecologia dell’ambiente
(degradazione composti organici nel suolo e in ambienti acquatici)
Alimentare
Responsabili di alterazioni negli alimenti refrigerati, (carne, pesce, vegetali) sui quali crescono
grazie alla loro forte psicrotrofia. Sensibili ai trattamenti termici, ma possiedono complessi
enzimatici termoresistenti inducibili (cellulosolitici, lipolitici, pectinolitici), produzione di
pigmenti.
ES: Sulla mozzarella sono sempre presenti ma quando la concentrazione di carica batterica
supera i 10^8, si ha il fenomeno di mozzarella blu. Questo accade quando non è conservata in
modo consono in quanto questo fenomeno è determinato dalla presenza di acque di lavaggio
non sterili. Non può provocare intossicazioni alimentari, non sono patogeni!
ES: insalate di IV gamma
ES: carne fresca
Pseudomonas fluorescens - Pseudomonas putida - Pseudomonas chicorii (Forme fitopatogene)
Enterobacteriaceae
Bastoncini Gram negativi, immobili o mobili per flagelli peritrichi asporigeni, catalasi
positivi ed ossidasi negativi, anaerobi facoltativi, capaci di ridurre i nitrati, mesofili,
debolmente psicrotrofi aw non < 0.98 Poco acido tolleranti. Poco esigenti nutrizionalmente,
ampiamente distribuiti in natura: suolo, acque, vegetali, frutti e nel tratto intestinale di uomo ed
animali
Fermentazione: acido - mista e 2,3-butilenglicol
Solitamente quando ci sono gli enerobacteriaceae ci sono sempre anche i Pseudomonadaceae.
Forme non patogene (coliformi) sono in grado di fermentare il lattosio (lattosio +) e sono
indicatori di pulizia o SSO. Negli alimenti si comportano principalmente da alteranti: produzione
di gas e discreta attività proteolitica.
INDICATORI DI IGIENE
ES: Escherichia (intestino) - Enterobacter (vegetali) - Citrobacter - Klebsiella (intestino) - Erwinia -
Serratia (ambientale ed animali a sangue freddo) - Hafnia - Edwarsella
Forme patogene non sono in grado di fermentare il lattosio (lattosio -)
ES: Salmonella - Shigella - Proteus - Providencia - Yersinia
Vibrionacae
Micrococcaceae
Morfologia: Cocchi Gram positivi, immobili, a tetradi o ad ammassi, talvolta pigmentati (rosa-
giallo)
Metabolismo: aerobio e anaerobio facoltativo 3
MBA - 02
Caratteristiche biochimiche: catalasi positivi, riducono i nitrati, scarse esigenze nutrizionali,
attività proteolitica, lipolitica e saccarolitica
Caratteristiche colturali: mesofili Tott 37°C (range10-45°C). sopportano discrete concentrazioni
di NaCl (alotolleranti e osmotolleranti), crescono sino a aw=0,80. Poco acido tolleranti pH: 5-9
Alcune specie resistono alla pastorizzazione, ma nessuna alla sterilizzazione
Habitat: diffusi in natura, saprofiti della pelle e delle mucose dell’uomo e di animali.
Attività: Salamoie formaggi - Costituiscono la microflora superficiale di formaggi —>Taleggio
(crosta) - Innesti selezionati per la produzione di Provolone piccante (attività lipolitica) -
Maturazione salumi
ES: Micrococcus spp. Staphylococcus spp. Sarcina spp.
Bacillaceae
Bastoncini Gram positivi sporigeni, mobili, mesofili, saprofita nel terreno
Bacillus spp. —> Aerobi - Anaerobi facoltativi catalasi +
In grado di utilizzare molti substrati organici. Scarse esigenze Sfruttati industrialmente per la
produzione di enzimi. Pericolosi per gli alimenti trattati al calore (spore)
Clostridium spp. —> Anaerobi stretti catalasi negativi
Mesofili, anche se alcune specie sono termofile (T>56°C).
Estremamente sensibile all’ossigeno: le forme vegetative muoiono rapidamente, mentre le
spore appaiono più resistenti (cabine anaerobie e terreni a ridotto tenore di ossigeno Eh -)
Molto attivi metabolicamente, fermentano carboidrati con f
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