Appunti di marketing dei prodotti agroalimentari a.a. 2021/22 - Urbini Alessia
Alimentari: importanza crescente
Covid: lockdown riporta attenzione sulla cucina e alimentare. Resiste alla crisi covid (esclusione: ristorazione).
Ridimensionamento dei desideri/bisogni: attenzione alla qualità. Ampi sviluppo delle intolleranze.
Settore difficile
Scarsa standardizzazione ➢ Diversificazione profonda della qualità (per me o per te la qualità percepita e provata è differente). Fortemente competitivo.
- Spesso è la differenza che dà valore.
- Share of stock: ingerimento limitato ➢ (ogni atto di consumo è limitato).
Obsolescenza tecnologica ridotta: velocità di sostituzione molto lenta ➢ (domanda si genera molto piano).
Problemi di distribuzione
No punti vendita: chi produce non vende: grande problema ➢ (coltivatori diretti che vendono sono solo il 2-3% del totale di prodotti venduti).
Sono beni FMCG: consumo veloce.
- Rapporti di forza squilibrati.
- Forte condizionamento della distanza.
- Evoluzione del rapporto agr-industria-distribuzione.
Chi produce direttamente raramente vende anche ➢ Canale distributivo: importante ➢ (ogni grande distributore ha le sue marche anche nell’alimentare).
Ampia scelta di marche ➢ Criterio di scelta del distributore: distanza ➢ e-commerce: non particolarmente sviluppato.
La filiera dei prodotti
Limitato ➢ "uso".
Obbiettivo: creazione abitudini ➢ Tendenza a ibridizzazione dell'esperienza di acquisto e emozionale: sia nella scelta di prodotti/marche sia di cosa mangiare (cerco di farti percepire un valore che non senti).
Acquisti emozionali
Distributore è il problema principale ➢ valore emozionale, non il suo valore effettivo: prezzo del prodotto.
Come gestire il processo di marketing management
Da regole classiche ➢ Ricerco benefit e reason why ➢ Contesto: distributore è il problema principale del settore.
Criteri di segmentazione
- Benefit: mutevole, semplice.
- Profilo nutrizionale.
- Welfare animale.
Esempio: Cioccolata
Nutrizionalmente, è un disastro (piena di zuccheri, latte) ➢ Consumi crollano ➢ Rimuovendo il latte e rendendolo fondente & gourmand: risalita dei consumi ➢ (Migliora percezione, "personalizzazione" e profilo nutrizionale: fa bene alla salute).
Esempio: Welfare applicato agli animali
Allevamento all’aperto o libero ➢ Alimentazione curata ➢ Risolto in chiave tattica, non si racconta del tutto la verità ➢ aumento di valore dei beni.
Caso Pet Food
- Umanizzazione dell’animale
- Più animali che umani
- Qualità = valore ↑
Analisi del ciclo di vita
In base alla fase, le tecniche di marketing cambiano ➢ Attenzione alle intolleranze: "free"... gluten, nichel, lattosio, etc.
Category management vs customer category management
Due modi di "raggruppare" i prodotti nel canale distributivo → insieme di prodotti raggruppati in categorie per soddisfare una esigenza del consumatore.
Category management: parte dallo scaffale.
Esempio: Cereali da prima colazione
Mousse di frutta vs frutta fresca: creo operazioni di "cross category" per vendere prodotti insieme.
Customer category management
Esempio: igiene della persona (spazzolini, cottofioc, detergenti), affianco arance con spremiagrumi. NB: non funziona per tutti i prodotti! Quando manca una categoria, il consumatore va nel panico! Più viene semplificato il processo di acquisto, meglio è.
Esempio: Prodotti vegetali freschi
Prodotti complessi ➔ Spesso difficilmente ➔ accettato dal consumatore (anche se sono già lavate, vengono rilavate). Notevole ampiezza del ➔ mercato.
Modi di rendere attraente/semplice lo scaffale
- Firm trasparenti + pochi disegni.
- Esposizione della data di scadenza: concetto discretamente ignoto.
Parametro di riferimento per ogni azione umana ➢ Corretta prospettiva: segreto del successo di processi di marketing ➢ Elemento di differenziazione di ogni prodotto.
Definizione UNI – Ente Nazionale Italiano di Unificazione
Attitudine di un bene/servizio a soddisfare le esigenze dell’acquirente espresse o implicite ➔ Dipende dall’importanza data al bene. Non è eccellenza ➔ Non in tutti gli ambiti è rilevante.
Elemento importante per indurre e cavalcare cambiamenti
È vincolata al posizionamento del bene ➔ Es: Nutella (attacchi continui alla sua qualità/bontà). Concetto dinamico!
Problema: riconoscimento della qualità
È quello che poi boicotta o stimola l’acquisto → Q ≠ Qualità intrinseca Qualità percepita (QI: in tanti prodotti non vale) → in tanti oggi giorno vale maggiormente percepita (prosciutto stagionato, bike in carbonio) → in generale, alzando la seconda riesco ad alzare anche la prima → ci si ferma all’estetica.
Ottica del consumatore
Processo di trasferimento di una serie di valori date le caratteristiche del prodotto.
Qualità intrinseca: primo step → profilo “nutrizionale”/”produttivo” → (come lo produco? Che sostanze ha?).
È mutevole nel tempo (tranne eccezioni) → non l’estetica conta:
Qualità percepita
Che conta davvero → ciò legato ai sensi.
I brand:
Qualità riconosciuta: mi rappresenta una qualità percepita che giustifica un dato prezzo → riesco a farmi riconoscere nel processo di acquisto → “risultato finale”.
Riduzione del gap tra QI e QP/QR
Me-too: “copio” dagli altri prodotti.
Ottica del produttore
Obbiettivo di produzione: ➢ Strumento di commercializzazione: stimolare l’acquisto da parte dei consumatori attraverso i distributori.
Riuscire ad arrivare negli scaffali.
- Tecniche push!
- Elemento di differenziazione ➢ Brand loyalty.
Ottica del distributore
Pre-requisito di acquisto ➔ Omogeneità, cromaticità, qualità, tempi di consegna.
Alta qualità intrinseca stimola poi l’acquisto e la presenza in negozio.
Strumento di commercializzazione ➔ Maggiore permanenza in negozio.
Attenta selezione del distributore da parte del produttore
- Elemento di differenziazione ➔ Store loyalty!
Denominazioni controllate
Valorizzazione della tradizione! Protezione attraverso un marchio → Sapori&Dintorni: simil IGP-DOP ma semplificato.
Blu: colore differente per distinguere meglio → Implicazioni specifiche: ogni prodotto ha sue caratteristiche intrinseche (nessun prodotto è simile all’altro se considero tutti gli elementi).
Alta dissonanza cognitiva
+ ho info, + complesso processo di acquisto ➔ (meno sai, meglio stai).
Necessità del mercato
Cosa vuole il mercato? Semplicità!! ➔ Stabilizzazione del prodotto – omogeneità ➔ Canale corto: standardizzazione ➔ Canale lungo: capillarità ➔ Riduzione tempi sui mercati lontani ➔ Rapida deperibilità.
Caratteristiche dei prodotti
- Deperibilità – vita breve del prodotto ➢ Frammentazione – assenza di unico produttore ➢ Tanti piccoli produttori.
- Crea differenziazione.
- Disomogeneità - ogni prodotto è diverso dall’altro ➢ Nello stesso albero, non avrò MAI frutti tutti uguali.
- + è grande, + è buono.
- Valore & problema.
- Ciclicità – non sempre il prodotto è uguale nel corso del tempo ➢ No controllo sulla pianta.
- (Tempo buono, prodotto buono) Incertezza + Variabilità – fenomeni atmosferici + assenza di standardizzazione ➢ Differenze nel microclima.
- Imperniata su alea
- Stagionalità - disponibilità limitata nel tempo ➢ Dislocazione negli emisferi la produzione in base alla stagione [risolve problema] → nuova dimensione.
Antropizzazione dell'agricoltura biologica
Attenzione ai cambiamenti climatici ➢ Valore materia agricola molto basso ma che subisce variazioni dal cambiamento del clima ➢ [rincaro dei prezzi delle materie].
Conseguenze logistiche
- Discontinuità di servizio ➢ (consumo talmente basso che non può essere presente SEMPRE sugli scaffali).
- Rotture di carico: velocità di consumo per rapidità di deperibilità ➢ Difficoltà ad aggregare: non sempre riesco ad avere lo stesso prodotto nel corso del tempo ➢ (non tutti gli anni avrò le stesse condizioni).
Obbiettivo: riconoscere problematiche intrinseche e farle “accettare” al consumatore
Oggi: ritorno ad una economia “meno” globale e più sostenibile.
Prodotti locali
- Volontà di ridurre passaggi/canali tra gli intermediari ➢ LCC – L C C [FMCG].
Argo confuso confezionato
- Prodotti alimentari a peso imposto: permette lettura di codici sul prodotto per sapere tutte le info sui prodotti. Esempio: sughi.
- Prodotti per l’igiene della persona.
- Prodotti per la pulizia della casa.
NB: base del marketing agroalimentare! Lettura dei codici come modalità di raccolta dei dati per analisi di marketing → numeri non ordinabili → costruzione di offerta sulla base di algoritmi → Prodotti freschi e freschissimi.
Prodotti "duri"
- Vita utile superiore al mese (biscotti, tonno) ➔ P. freschi: vita utile inferiore al mese (salumi, latticini, uova) ➔ Considero anche quelli santuario.
- P. freschissimi: vita utile fino ad una settimana (pesce, carne, ortofrutta) ➔ Posso agire SOLO sui consumatori abituali.
NB: differenza profonda di gestione del processo di marketing.
Elemento fondamentale per la produzione di strategie di marketing efficaci
Problemi principali:
- Distribuzione nei supermercati.
- Visibilità espone problema della troppa visibilità di prodotti.
WSJ: Wall Street Journal: troppo tempo per fare la spesa → non c’è spazio per tutti i prodotti → se non lo trovo, cambio prodotto →! Per il venditore grave problema.
Cause
- Insufficiente visione del prodotto ➢ È il distributore a doverlo risolvere ➢ (se si valorizza quella marca, poi magari la compro).
- Devo essere differenziati gli uni con gli altri ➢ Spazio espositivo limitato ➢: prima competizione da affrontare è quella di trovare spazio nel distributore.
Concetto importante
+ aumentano le info disponibili, + i consumi saranno influenzati.
Formule organizzative della GDO
[vendite solo parzialmente assistite].
NB
- Ogni operatore ha più negozi con organizzazioni diverse formula delle gastronomie/fruttivendolo F “ ”.
Dorma primordiale dettagli assistito
Chiedo, me lo incartano ed esco → F: dorme moderne la.
La grande distribuzione moderna.
GD Esselunga
- Imprese commerciali che operano con grandi superfici, un proprietario che apre più negozi le corso del tempo → nascita: UK →.
Distribuzione organizzata commercio associato
Grossisti e dettaglianti che tentano di fronteggiare la concorrenza della GD cumulano potere di acquisto dei vari associati → migliori condizioni di acquisto e offerta →.
Unioni volontarie
[Despar-Selex-A&O-Familanegozimarchio comune → più pubblici esercizi con accordi operativi per migliorare organizzazione →.
Gruppi di acquisto [Conad]
Cooperativa di dettaglianti insegna comune = risparmi di costi di marketing (mezzi di comunicazione → amplia tecniche di vendita (che prima non potevano accedervi per assenza di competenze) → si passa da distribuzione assistita a cooperativa con cui comprare prodotti da vendere →.
NB: non si capisce dal negozio la differenza. Lo vede il produttore che si rivolge ai due.
NB: entrambi conservano autonomia giuridica e patrimoniale.
Cooperative di consumatori
Punti vendita di grandi superfici di proprietà dei soci con possibilità di accesso anche ai non soci →.
Indipendenti di natura
Dimensioni minori ma del tutto simili alla GD.
Offerta in genere più specializzata.
Discount: approfondimento
Caratteri essenziali:
- Pezzi significativamente inferiori (30-35%).
- Offerta ridotta ma di qualità nasce per contrapposizione ai marchi più grandi.
Origine: Germania
Facevano la guerra alla pasta Barilla → periodo di forte crisi economica → ambiente non troppo lussuoso.
Limite iniziale
Erano molto angusti inizialmente →.
Hard discount
Forme originarie discount - superfici elevate - estetica poco curata - limitazione al massimo dei prezzi che segue una minimizzazione dei costi?
Come tengono i prezzi bassi
- Minimizzazione di costi di... manodopera
- Numero minimo di addetti
- Riassortimento una volta al giorno (all’inizio)
- Unità di assortimento sono gli imballaggi
- Di arredamento: scaffali spartani e luci economiche
- Di assortimento: poca offerta e con marche poche conosciute
- Comarkership: negoziazione del prodotto finale direttamente con il fornitore per categoria merceologica
Prezzo definito in funzione del prezzo della marca leader e del costo industriale e di distribuzione.
Il fornitore garantisce il prezzo in funzione di un elevato volume di acquisto, unicità di fornitore e pero tempo di produzione limitato.
Ragione per cui vengono venduti anche prodotti alimentari
Difficilmente funziona per marchi grandi.
NB: tecnica raffinata in cui il consumatore non percepisce di essere influenzato.
NB: favorisce ascesa di marchi piccoli o poco conosciuti: Ciò che giustifica l’assenza di trasparenza nel mercato agroalimentare costi non trasparenti, prezzi noti.
Funziona fino a quando non trovo equilibrio → [max disponibilità a pagare = max disponibilità a cedere] margini molto ampi → Base della comarkership?
Perché mi vendono anche prodotti non alimentari
Sono prodotti di qualità → attiro clienti che non frequentano il posto → se è soddisfatto, torna e diventa cliente.
Se ti da soddisfazione, difficoltà a sostituire il prodotto ad un prezzo maggiore.
Come vendono?
Mi bagno e compro l’ombrello a 2€. Quella volta funziona, 2 giorni dopo non va più. Non è importante ma mi convinco che posso avere quel prodotto ad un prezzo basso e difficilmente cercherò lo stesso prodotto ad un prezzo maggiore
Come funziona il sottocosto?
Per legge: dimostri che il prezzo di vendita è minore di quello di acquisto → funziona, perché fai acquistare altro ad un prezzo elevato (in genere indispensabili).
Il soft-discount [Eurospin]
- Amplia dimensione ➢ Maggiore ampiezza e profondità di assortimento ➢ Presenza di tutti freschi ➢ Vendita assistita su gastronomia e meno spartana ➢
Strategie di marketing adottate
- Passaparola: ti attiro con una QI=QR in modo tale che ne parli ➔ Vendo prodotti di qualità a basso prezzo per attirarti lì e farti tornare ➔
- Comarkership: strategia organizzativa e di vendita ➔
Successo:
- Comarkership: attira consumatori ➢ Ordini costanti/programmati con negoziazione dei costi di trasporto ➢ (più prodotti, in unico ordine) → perdono fetta di consumatori.
Attenzione a problemi di posizionamento per grandi marchi. Se venduto a prezzi minori in alcuni distributori, poi si tenderà ad abbassarlo ovunque → si compromette il posizionamento → risoluzione? Grandi marchi vendono prodotti nei discount senza abbassare troppo il prezzo.
Video Lidl 2013: cambio di strategia di comunicazione
"Lidl, anch’io": se provi, decidi anche tu di aderire alla proposta di Lidl.
- Non si parla più di discount (prima ci si vantava di esserlo).
- "Cambiare stile di vita, cambia supermercato".
- Continua a far percepire di avere prezzi competitivi.
- "Prezzo più giusto".
- Ho le caratteristiche di essere paragonato ad un supermercato.
- Cerca di essere italiano!!
Prima del 2013: vendita spartana, scarsa comunicazione, poco adatti al pubblico italiano.
Perché?
Investono sull’estetica interna ed esterna ➔ Vendita in cluster: agevola distribuzione e scaffalatura ➔ Si vendono prodotti di qualità a prezzo competitivo ➔ Lascia spazio al soft discount.
Soft discount: prima prova della nuova strategie di distribuzioni in Italia!! Anche detto come “super discount” → si espande in UE →
Aldi – Competitor nuovo format
Soffitto nero + pavimento curato, scaffali ordinati, cartelli prezzi: scritto simil lavagna.
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