25/11/14
Mentre la domanda aggregata è una funzione decrescente nel grafico prezzo-quantità, l'offerta aggregata è una funzione crescente diventante una retta spezzata nel momento in cui il sistema raggiunge il reddito di pieno impiego (YP). L'incrocio tra domanda e offerta aggregate avviene in corrispondenza di un determinato livello dei redditi di equilibrio (Ye) e un dato indice dei prezzi di equilibrio (Pe). La curva di domanda aggregata tende asintoticamente a un asintoto verticale dato da (PA) e all'asse delle ascisse; la curva di offerta aggregata tende asintoticamente a un asintoto verticale dato da (YP), che ha un intersecato con l'asse delle ordinate in corrispondenza del valore 2pw
La curva di domanda aggregata nasce dall'incrocio fra le curve IS e le curve LM, dando luogo alle relazioni funzionali (PA e HB). Adozioni di misure di politica fiscale, mancanti di tipo espansivo, influenzano o la variabile (A) o la variabile (HB) spostano la curva verso l'esterno determinando,di risposta, che la produzione si accompagni a un incremento dei prezzi di mercato.
Le nuove di incrocio sulla curva di offerta prendono il nome di politica sui REDDITI perché la principale variabile da cui movimentare sulle curve di offerta si lega allo spostamento di (b).
Se nell'economia ci sono forti sindacati di lavoratori e dalle imprese l'accordo contrattuale prevede un incremento del salario, ciò si traduce in uno spostamento verso l'alto dell'intero delle curve di offerta. La nuova curva di offerta aggregata deve diventare una spezzata in corrispondenza di (YP).
L'adozione di misure di politica monetaria agisce su P e lo fa incrementare. Le manovre sui redditi fanno aumentare w e P, di conseguenza se viene mantenuto solo una delle variabili (HB w) l'inizio dei prezzi aumenta in misura meno che proporzionale, perché per la proprietà per omogeneità aumenterebbe in maniera proporzionale solo se entrambi le variabili aumentassero nella stessa proporzione.
25/11/14
Mentre la domanda aggregata è una funzione decrescente nel grafico prezzo – quantità, la curva di offerta aggregata è una funzione crescente che diventa una spezzata nel momento in cui il sistema raggiunge il reddito di pieno impiego Yp. L'incrocio tra domanda e offerta aggregata avviene in corrispondenza di un determinato livello dei redditi di equilibrio Ye e di un dato indice dei prezzi di equilibrio Po. La curva di domanda aggregata tende asintoticamente a un asintoto verticale dato da (IS) e all'asse delle ascisse; la curva di offerta aggregata tende asintoticamente a un asintoto verticale dato da 2ω/α e ha un intersezione con l’asse delle ordinate in corrispondenza del valore 2ω/N. La curva di domanda aggregata nasce dall'incrocio fra le curva IS e le curve LM, da cui trae delle relazioni funzionali che (P), (Hb). Adozioni di misure di politiche fiscali o monetarie di tipo espansivo, influenzano la variabile (A), la variabile (Hb) spostano la curva verso il alto permettendo di espandere la produzione che si accompagna un incremento del prezzo di mercato. Se le nuove si incrociano sulla curva di offerta prendendo un anno di politiche, sui REDDITI perdati la principale variabile che si può movimento sulla curva di offerta è l’inzaggio del salario monento (b). Se nell’economia ci sono forti sindacati di lavoratori o delle imprese l’accordo nazionale prevede un incremento del salario così si traduce in uno spostamento verso l'altro dell'intersezione della curva di offerta. La nuova curva di offerta aggregata divere diventare una spezzata in corrispondenza di (Yp).
L’adozione di manovre di politiche monetaria agisce su Pe lo fa incrementa; le manovre su redditi fanno aumentare w e P di conseguenza sale. Se si mantiene solo una delle variabili (Hb, w) l'indice dei prezzi aumenta in misura meno che proporzionale, perchè per la proprietà di monaggio può aumentare in moniera proporzionale solo se entrambe le variabili sono correbbero nella stessa proporzione.
Equilibrio Economico Generale
Nel mercato del lavoro, data una funzione di domanda di lavoro decrescente rispetto al saggio del salario reale, in un'economia di tipo Keynesiano dove il saggio del salario è deciso attraverso la contrattazione nazionale, quindi la variabile w/p diventa una variabile esterna al modello e la curva di offerta di lavoro risulta essere indipendente dalla variazione del saggio del salario reale. Questo significa individuare una curva di offerta di lavoro che è parallela all'asse delle ascisse perché non dipende da w/p.
La caratteristica dell'economia Keynesiana è che esiste sempre un livello di disoccupazione involontaria (NP - NO). La funzione di produzione è una funzione crescente in misura meno che
proporzionale che si ferma nel momento in cui dovessero essere assun.
ti dei (Np) lavoratori quindi in corrispondenza di Np la funzione diventa una
spezzata perché si assumono tutti del Np lavoratori si può produrre l’output
massimo Yp oltre il quale tecnicamente non si può andare.
Il livello massimo cui tende la funzione di produzione e il valore
Np/2 che corrisponde all'asintoto cui tende la curva di offerta aggrega.
(2’)
In corrispondenza dei No lavoratori, il sistema riesca a produrre il livello dell’
output (Yi) in corrispondenza del quale può verificarsi l’equilibrio tra curva
di domanda e curva di offerta che stabilisce l’equilibrio nei mercati
dei beni per ogni livello dei prezzi (Po). Nonostante le condizioni
equilibrio, il sistema caratterizzato da disoccupazione perché si stanno
assumendo solo No lavoratori.
Questa caratteristica dell'economia Keynesiane prende il nome di situazione
- di DEMAND GAP o DEFICIT DI DOMANDA AGREGATA ciò vuol dire
che soltanto attraverso l’intervento pubblico con manovre di politiche
monetaria e fiscale di tip espansivo si potrebbe riuscire a stimolare
la domanda aggregat e permette al sistema di raggiungere l’equilibrio.
Se si adottassero questo tipo di manovre espansive che stimolano le domande
aggregate, la curva Yi potrebbe spostarsi, verso destra e verso l’alto, questo stim
lerebbe la produzione nazionale in quanto l’output prodotto salirebbe da lo
(Yi’) per va dal nuovo equilibrio di mercato. In corrispondenza del nuovo output
aumenterebbe ad assumere Np lavoratori
PERCHÈ [si] RIESCE AD ASSUMERE UN MAGGIOR NUMERO DI LAVORATORI?
Poiche l’ascissa che individua l’equilibrio del mercato del lavoro si diminuisce.
dove Nell’economia Keynesiana il saggio del salario w è rigido verso il basso.
Una volta stabilito l’accordo nazionale tra confindustria e sindacato, stabiliscono
nel contratto nazionale dei limiti al disis dei quali il salario non può scendere,
che vuol dire che w non può diminuire e rimanere a un livello fisso (L’
in basso permette, a par, di w, di ridurre l’ascissa nell’equilibrio del mercato
del lavoro e l'indice dei prezzi, l’incremento dell'indice dei prezzi (P)
Per un impatto economico mi permette di raggiungere un equilibrio
superiore rispetto a quello iniziale.
w/p può essere ammortizzato sia dal lato delle imprese e sia del lato delle
famiglie, perché le imprese il rapporto w/p è l’ammontare delle buste paga del pagetto
ai lavoratori quindi rappresenta la misura del costo del lavoro perciò perdita
re le produzione. Per le famiglie w/p e l'ammontare di salario reale che le famiglie
ricevono come remunerazione dei propri servizi lavorativi, quindi è le misura del
potere d'acquisto.
Un indicatore del salario reale come conseguenza dell'incremento
della domanda aggregata che ha stimolato verso l'alto i prezzi, significa che la
produzione nel mercato è aumentata e le imprese sono state incentivate ad assumere
un maggior numero di lavoratori perché il costo del lavoro si riduce, ma mano
prezzi aumentano.
CURVA DI PHILIPS
La curva di Philips descrive il cosiddetto TRADE-OFF (contrasto d'obiettivi) tra
inflazione e disoccupazione.
TASSO DI DISOCCUPAZIONE =
u "unemployment"
denne algebricamente il tasso di disoccupazione u: momento dei lavoratori al
neto degli occupati
u = (Np - N) / Np Il numero di lavoratori assunti N e il numero dei
lavoratori domandati delle imprese di ottimizzazione il profitto cioè non è altro che
la funzione di domanda di lavoro
Nd = a (w/p)
u = Np - [N - a (w/p)] / Np => 1 - NN / Np + a/Np (w/p)
P
Casi estremi:
P -> 0 u -> ∞
P -> ∞ u -> 0
u = Np - N / Np $g (Np - N) < 0
a
Se P tende a zero l'ordinata u tende all'infinito quindi l'asse delle ascisse è
un asintoto orizzontale per la funzione.
Nel momento in cui P dovesse tendere all'infinito l'iperbole ha valore negativo.
La relazione tra il tasso di disoccupazione e l'indice dei prezzi è rappresentabile
come un ramo di iperbole che tende asintoticamente a un valore negativo
del tasso di disoccupazione.
EQUILIBRIO ECONOMICO DI BREVE PERIODO CON CURVA DI PHILIPS
μ0 = NP - N0/NP
μ1 = NP - N1/NP
Le curve di Philips ha un livello di intercetta positiva con l’asse delle ordinate che il valore dell’indice dei prezzi in corrispondenza di un tasso di disoccupazione nullo e cioè nel momento in cui tutta la forza lavoro viene assunta. Quando si assume tutta la forza lavoro NL la funzione di produzione e le curve di offerta diventa una spezzata e l’indice dei prezzi corrispondente a tale punto rappresenta l’intercetta con l’asse delle ordinate della curve di Philips.
Se l’equilibrio è di sottooccupazione (cioè non vengono assunti tutti lavoratori), l’incrocio tra domanda e offerta generale avviene in corrispondenza di un indice dei prezzi P0, da riportarsi sulla curva di Philips da luogo a un tasso di disoccupa zione non nullo pari a (μ0)
L’adozione di una politica economica di tipo ESPANSIVO da seguito colmare il deficit della domanda agregata puo essere adottato da parte del governo spingendo verso l’alto le componenti della politica fiscale o quella delle politic ca monetaria, le curve di domanda a quindi si spostare(sal primo)’al l’alto, le produ zone si espande da Y0 a Y1, perchè l’indice di prezzi è aumentato , questo è un disaggio del solno momento en l’induce il costo del lavoro per le imprese NP, che vengono in queste di assumere un maggior numero i lavoratori N1.