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MACROECONOMIA

L’Economia politica è una scienza positiva che descrive il funzionamento del sistema economico

Si divide in :

- Macroeconomia—> studia i macro-meccanismi del sistema economico nel loro complesso

(esempio: imprese, mercati, consumatori intesi come categorie)

- Microeconomia—> si occupa dello studio dei singoli comportamenti economici.

(esempio: le scelte prese da una singola impresa, le preferenze di una speci ca famiglia)

La macroeconomia si studia attraverso l’uso di MODELLI ECONOMICI. Essi sono struttura logica

che illustra le relazioni esistenti tra diverse variabili. Rappresentano una descrizione sempli cata

della realtà.

Condizione fondamentale di un modello—>EQUILIBRIO: esso si veri ca quando tutte le

condizioni vengono soddisfatti

I modelli economici si rappresentano con 2 modalità:

- gra ca—> attraverso l’uso di gra ci. Sugli assi cartesiani vengono poste le variabili

fondamentali del modello

- analitica—> attraverso un sistema di equazioni con simboli che descrivono le relazioni

fondamentali del modello

Le variabili economiche sono qualsiasi tipo di grandezza economica (reddito, consumi,

investimenti) che possono assumere diversi valori nel tempo e nello spazio.

Si dividono in:

• Endogene—> Sono quelle variabili il cui livello è determinato all’interno del sistema

economico. Dipendono da altre variabili del modello (esogene). Es: produzione, reddito.

Provocano spostamenti LUNGO LA CURVA

• Esogene —> sono indipendenti dalle variabili del sistema di cui fanno parte. Il loro valore può

essere sso o controllato da autorità di politica economica (banche centrali e governi).

I governi sono responsabili della politica scale, le banche sono responsabili della politica

monetaria. Provocano spostamenti DELLA CURVA.

Si rappresentano con il - sopra la lettera

Esempi—> La quantità di moneta è esogena perche ssata dalla banca centrale

La spesa pubblica è una variabile esogena perché controllata dal governo

ESEMPIO Qd= quantità domandata che è in funzione dei

prezzi e del reddito

Qs= quantità o erta dalle imprese che

dipende dai prezzi di vendita e dai prezzi delle

materie prime

•Più è alto il prezzo meno i consumatori

comprano—> più sono ricchi più consumano

•Più è alto il prezzo di vendita più le imprese

vogliono produrre

Si ha una relazione positiva tra prezzi di vendita e quantità o erta

Si ha una relazione negativa tra prezzi delle materie prime e quantità o erta 1

fi fi ff fi fi ff fi fi ff fi fi

Gli SHOCK sono eventi inaspettati e incerti che in uenzano in modo positivo o negativo il sistema

economico.

- Shock esogeni—> se colpiscono le variabili esogene

- Shock endogeni—>colpiscono le variabili endogene

Esempio di shock che colpisce una variabile esogena Se aumenta il reddito —> aumentano

consumi—> aumenta la domanda

Un aumento del reddito sposta la curva

della domanda in alto verso destra. Il

punto di equilibrio si alza.

Nel punto di equilibrio—> domanda = o erta 2250

Esempio di shock che colpisce una variabile endogena Se il prezzo aumenta non si muove

nessuna curva perche:

- Dal punto di vista del consumatore

diminuisce la domanda

- Dal punto di vista delle imprese se il

prezzo di vendita aumenta, aumenta

anche la loro o erta

Ciò porta a movimenti divergenti.

L’equilibrio si rompe e non si riesce più

a ricomporlo—> per “aggiustare” serve

un’intervento di politica economica 2

ff ff fl

I DATI DELLA MACROECONOMIA E LA CONTABILITA’ NAZIONALE

Gli economisti vogliono comprendere ciò che accade nella realtà economica, l’osservazione di

essa è il loro punto di partenza. dati economici

Essi prendono in considerazione i principali —> sono delle misure statistiche delle

principali variabili macroeconomiche (es: prezzi, produzione, disoccupazione).

Esse sono costruite da governi di ogni paese e vengono rilevati in modo periodico e servono per

riassumere lo stato di salute dell’economia e per studiare il funzionamento del sistema economico

PRODOTTO INTERNO LORDO (PIL)

La misura principale è il

PIL= il valore monetario misurato ai prezzi di mercato della produzione corrente di beni e servizi

nali prodotti in un paese in un certo periodo di tempo (solitamente annuo)

Esempio: pil del 2020 comprende il valore delle case costruite nel 2020. Si includono però anche

le provvigioni degli agenti che hanno venduto case costruite nel 2019

Caratteristiche del PIL:

- valore complessivo della produzione

Rappresenta il in un sistema economico—> quanto è

grande un sistema

- misura più a dabile della ricchezza benessere

È la e del di una nazione

- È la chiave di volta del sistema della contabilità nazionale

Esistono 2 diversi modi per interpretare il PIL:

Può misurare anche il REDDITO—> può essere considerato come il reddito totale di tutti coloro

che hanno contribuito alla produzione di beni e servizi nali all’interno dell’economia.

Può misurare anche la SPESA—> intesa come spesa complessiva per acquistare i beni e servizi

nali prodotti dall’economia

REDDITO TOTALE = SPESA = PRODUZIONE

MODELLO DEL FLUSSO CIRCOLARE DEL REDDITO

Questo sistema produce solo un bene (pane)

utilizzando solo un fattore produttivo (lavoro)

Le famiglie possono spendere al massimo

quando corrisponde ai salari.

PARTE SOTTO PARTE SORPA:

Imprese vendono alle famiglie i beni nali

(pane) —> usso reale di beni sici. In cambio Rappresenta il mercato dei fattori produttivi

le famiglie restituiscono un usso monetario Le famiglie cedono alle imprese un usso

(spesa) reale (lavoro) e in cambio ottengono dalle

La parte inferiore rappresenta il mercato dei imprese un usso monetario (salario)

beni (chiamato anche reale)

Il valore di beni e servizi nali (produzione) = Valore di beni e servizi nali (produzione) =

spesa delle famiglie redditi delle famiglie 3

fi

fi fl fl ffi fi fi fl fi fl fi fi

Se le imprese aumentano la loro produzione del pane questo genera:

+ Spesa nel sistema economico

+ Ricavo per le imprese

+ Reddito all’interno dell’economia

COME SI CALCOLA IL PIL:

1)

È la somma del valore di beni e servizi FINALI prodotti in una data economia in un determinato

periodo di tempo

Può risultare complesso nella realtà:

• non rientrano nel calcolo le transazioni relative a beni usati

• l’imprese producono più di quello che vendono:

- se la merce è DEPERIBILE—>la butto e il pil non cambia

- se la merce NON è DEPERIBILE—>la merce diventa scorte per le vendite future (le

aziende si acquista il suo invenduto—> + spesa, + reddito, + pil.

Le scorte vengono conteggiati nel calcolo del Pil solo quando il bene appena prodotto entra in

magazzino

2) La produzione del bene avviene per fasi:

Beni intermedi= materie prime, semilavorati, servizi che l’impresa acquista da altre per

realizzare la sua produzione

I beni intermedi NON devono essere conteggiati nel calcolo del Pil (per evitare doppie

contabilizzazioni)

- esempio: nel Pil non posso inserire sia il prezzo dell’automobile sia le gomme che la Fiat ha

comprato da un altra azienda esportati.

ECCEZIONE—> il caso in cui i beni intermedi siano Quando un bene viene venduto

all’estero sempre considerato come un bene nale, perch esce dal sistema economico di

riferimento non creando alcun rischio di doppia contabilizzazione

somma dei valori aggiunti delle imprese operanti in una data

Con il 2 metodo il pil è dato dalla

economia in un dato periodo di tempo

Valore aggiunto = è il valore nale del bene al netto del costo dei beni intermedi usati per la sua

produzione (alla macchina at tolgo il prezzo delle gomme)

Sommo i valori aggiunti delle imprese: calcolo il valore aggiunto (all’interno del pane è stata

conteggiato il costo della farina che è un bene intermedio)

Il valore del grano è 0,5

Il valore aggiunto della farina 1 - 0,5 che è il valore del grano = 0,5

Il valore aggiunto del pane 2 - 1 che è il valore della farina

somma dei redditi generati all’interno dell’economia per

3) Il terzo metodo considera il PIL come

la produzione (salari + pro tti) 4

è fi fi fi fi é

CRITICITA’ CONESSE AL CALCOLO DEL PIL: (no per i paragoni tra paesi, si per lo stesso

paese)

- valore di imputazione

non tutti i beni e servizi vengono scambiati sul mercato—> si stima un

(esempio: servizi o erti dallo stato, polizia, vigili ecc).

Il valore di imputazione si stima attraverso gli stipendi dei dipendenti della pubblica

amministrazione che sono utilizzati come misura del valore del loro lavoro

- Economia sommersa—> non rientrano nel calcolo i beni prodotti nell’economia sommersa

(economia NON regolare dovuta all’evasione scale) esempio: le badanti che vengono pagate

in nero o attività illecite

MISURA IMPRECISA

Ciò rende il PIL una per confrontare il livello di benessere di paesi diversi,

misura e cace dell’attivit economica di un

tuttavia rappresenta una per valutare l’andamento

paese da un anno all’altro. PIL REALE vs PIL NOMINALE

Il Pil aumenta se aumenta la quantità o i prezzi

Il PIL potrebbe non essere una buona misura per il benessere del paese perch nasconde

l’andamento dei Prezzi (se i prezzi raddoppiano negli anni, il PIL raddoppia, ma la quantit

prodotta rimasta invariata).

La vera crescita economica nasce dalla produzione di un Paese.

PIL NOMINALE —> rappresenta il valore della produzione nale calcolato a prezzi CORRENTI

(dell’anno in corso)

PIL REALE—> rappresenta il valore della produzione calcolata a prezzi COSTANTI utilizzando i

prezzi di un anno base. Il PIL reale fornisce una misura pi e cace del benessere di un Paese

perch depurato dalle variazioni dei prezzi. Se aumenta il pil reale vuol dire che è aumentata la

produzione e non i prezzi

Calcolando il PIL nominale tra 2019 e 2020 sembra che è aumentato (da 11 a 20) ma non

sappiamo se è dovuto da un aumento dei prezzi o dalle quantità prodotte—> per scoprirlo si deve

calcolare il pil reale.

l calcolo del PIL reale ci consente di capire che ad essere aumentato non il volume di

solo i Prezzi

produzione ma

PIL = reddito (Y) = spesa

spesa = domanda dei beni

DOMANDA AGGREGATA = C + I + G + NX

C = Consumi: spesa delle famiglie per l’acquisto di qualunque bene o servizio.

I = Investimenti REALI delle imprese in capitale sico. Investimenti per acquistare beni

G = Spesa pubblica: ci che lo Stato spende per beni e servizi (strade, stipendi P.A)

NX = esportazioni nette (esportazioni – importazioni). Economia aperta agli scambi con l’estero 5

é è è ff ò ffi fi fi ù fi ffi è à é à

IL MODELLO REDDITO - SPESA

È un modello economico di breve periodo

La macroeconomia si propone di spiegare 2 fenomeni:

- CRESCITA ECONOMICA —> è un aumento del livello del PIL reale

nel corso del tempo (lungo periodo)

- CICLO ECONOMICO—> sono le oscillazioni del PIL reale da un

anno all’altro (breve periodo). È misurata in %.

E un’alternarsi di fasi di espansione (+ occupazione, + PIL) e

recessione (- disoccupazione, - PIL).

Esistono modelli di breve periodo e di lungo periodo.

Si utilizzano modelli diversi perche si ritiene che il sistema economico funzioni in modo diverso a

seconda dell’orizzonte temporale (breve o lungo)

2 ragioni principali:

- diverso comportamento dei prezzi nel breve e nel lungo

- diverso impiego e diversa disponibilità dei fattori produttivi (capitale e lavoro) nel breve e nel

lungo

CARATTERISTICHE BREVE PERIODO

prezzi sono rigidi (vischiosi).

I I prezzi che impongono le imprese sono collegati ai costi

soprattutto ai salari. Essi sono oggetti di contratto a medio termine che è di cile modi care nel

breve periodo. Le imprese stabiliscono i loro prezzi in base a considerazioni strategiche di medio

periodo che tengono conto dei costi ma anche di altre variabili (es: concorrenza).

Cambiare continuamente i prezzi nel breve periodo è controproducente —> + prezzi, - clienti

sono ssi.

I fattori produttivi nel breve periodo dipendono dalla domanda e

La capacità produttiva è ssa—> non può rispondere alle sollecitazioni della domanda.

NON possono essere variati nel loro impiego

CARATTERISTICHE LUNGO PERIODO

prezzi sono essibili—>

I si aggiustano istantaneamente e completamente agli shock

(cambiamenti) che avvengono nel sistema economico

fattori produttivi possono essere variati

I e sono pienamente utilizzati (al massimo). Il sistema

economico produce il suo massimo usando tutte le risorse disponibili. Esso permette di

raggiungere il PIL POTENZIALE—> il massimo che il sistema è in grado di produrre

TIPI DI MODELLI NEI VARI PERIODI:

MODELLI DI BREVE PERIODO

• reddito spesa—> studia il mercato dei beni, i prezzi sono costanti, non esiste il mercato della

moneta e l’economia è chiusa (No import-export)

• mercato della moneta—> studia il mercato nanziario, prezzi costante, non esiste il mercato

dei beni e anche qui l’economia è chiusa

• IS-LM economia chiusa —>mercato dei beni e mercato della moneta

• IS-LM economia —> mercato dei beni e della moneta ma con economia aperte (con import e

export)

MODELLI DI MEDIO PERIODO

- modello DA - OA—>mercato dei beni + nanziario + mercato del lavoro. I prezzi sono essibili

MODELLI DI LUNGO PERIODO

- modelli di crescita-> prezzi e fattori produttivi sono essibili. C’è una piena occupazione 6

fl fi fi fi fl fi ffi fi fl

MODELLO REDDITO - SPESA o CROCE KEYNESIANA

È di breve periodo e serve per spiegare il ciclo economico. Nasce dalla teoria generale di Keynes

nel 1930 e serve per spiegare le cause del ciclo economico

La domanda determina il livello della produzione (reddito) di un’economia

obbiettivo—> evidenziare il ruolo svolto dalla domanda aggregata nel generare il ciclo economico

Spiega il comportamento della domanda aggregata identi candone le variabili che agiscono (le

sue determinanti) che poi avranno e etto sulle uttuazioni del reddito

DOMANDA AGGREGATA = C + I + G + NX

C = Consumi: spesa delle famiglie per l’acquisto di qualunque bene o servizio.

I = Investimenti REALI delle imprese in capitale sico. Investimenti per acquistare beni

G = Spesa pubblica: ci che lo Stato spende per beni e servizi (strade, stipendi P.A)

NX = esportazioni nette (esportazioni – importazioni). Economia aperta agli scambi con l’estero

È un modello di economia chiusa quindi si tolgono le esportazioni

Le ipotesi del modello sono:

- mercato dei beni (reale)

- prezzi costanti

- economia chiusa: no rapporti con l’estero

DA = C + I + G

obbiettivo—> trovare l’equilibrio

IL MERCATO DEI BENI è IN EQUILIBRIO QUANDO LA QUANTITA’ DI BENI OFFERTA è UGUALE

ALLA QUANTITA’ DOMANDATA

Y = DA

CONSUMI

I consumi sono la più importante componente della domanda aggregata poiché costituisce i 2/3

della domanda.

La spesa per consumi si rappresenta con l’equazione:

= + * D

La principale determinante dei consumi è il reddito disponibile ( )

D

Le famiglie spendono in base al proprio reddito —> + reddito + consumi

Non viene usa tutto il reddito per i consumi, si esclude una parte che serve per pagare le tasse

Reddito disponibile = Yd —-> = Y - T

D

Sia T che C hanno sopra una linea. Ciò signi ca che sono variabili ESOGENE

La spesa corrente per i consumi dipende positivamente dal livello corrente del reddito disponibile

delle famiglie PMC —> propensione marginale al consumo.

Il reddito disponibile viene moltiplicato per

Indica quanto le persone sono propense al consumo. È un parametro compreso tra 0 e 1 che

rappresenta quanto le famiglie usano il proprio reddito per i consumi

Esempio se PMC = 0,8—>le famiglie usano per i consumi l’80% del loro reddito disponibile—> il

risparmio

resto va a 7

̅ ò ff fi fl fi fi consumi esogeni o consumi di

Una parte dei consumi non dipende dal reddito—> chiamati

SUSSISTENZA

Ogni persona per vivere ha delle esigenze e necessità

come acquistare i Beni primari

I consumi di sussistenza si riferiscono all’acquisto di beni

di prima necessità

Anche se il reddito = 0 le famiglie spendono lo stesso per

ciò

INVESTIMENTI

La domanda da parte delle imprese per aumentare lo stock di capitale sico (Impianti, macchinari

ecc)

All’interno del modello reddito-spesa supponiamo che gli investimenti siano esogeni

=

SPESA PUBBLICA

È la principale uscita dello stato e sono tutte quelle spese sostenute dallo stato e dagli enti locali

per acquistare e produrre beni e servizi (costruzione strade, ponte, istruzione)

Anch’essa è esogena = Nella teoria keynesiana è la domanda

aggregata che genera il reddito e la

produzione

Y rappresenta sia il reddito che la

produzione

Il mercato è in equilibrio quando la

domanda aggregata è uguale al

reddito/produzione

relazione positiva

Esiste una tra consumi esogeni, investimenti esogeni, spesa pubblica e reddito

Se aumenta una di queste variabili anche il reddito di equilibrio cresce

relazione inversa

Esiste una tra le tasse e il reddito—> + tasse - reddito

Se aumenta PMC aumenta anche il reddito di equilibrio

SPESA AUTONOMA—> comprende le variabili esogene e no

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulia280801 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Macroeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università "Carlo Cattaneo" (LIUC) o del prof Venegoni Andrea.
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